Michele Mariotti ha diretto l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio milanese in brani di Čajkovskij, Lepre e Prokof’ev

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Una serata musicale di qualità quella di ieri sera in Conservatorio, con il noto direttore d’orchestra Michele Mariotti, rientrato nel suo luogo di studio giovanile per dirigere l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio, una compagine di giovanissimi strumentisti, per la maggior parte studenti, certamente proiettati verso una carriera nel mondo musicale.

Il concerto era a favore del CUAMM, un’associazione di medici missionari che opera nelle aree più povere e bisognose dell’Africa subsahariana, rimanendo in media tre anni. Da oltre settant’anni, più di 2.000 operatori, tra medici, paramedici e tecnici, hanno prestato servizio nei Paesi africani. Don Dante Carraro, presidente del CUAMM, introdotto dal presidente del Conservatorio Giovanni Fosti, ha raccontato l’importante attività di quegli operatori che ogni giorno cercano di aiutare i più bisognosi.
Il concerto è iniziato con l’Ouverture-fantasia da Romeo e Giulietta di Pëtr Il’ič Čajkovskij, dove è emersa, con convincente equilibrio, una lettura tra tensione drammatica e cantabilità lirica, ottimamente rilevata dalla esaustiva direzione, precisa e attenta nei dettagli, di Mariotti. Sorprendente la risposta dei giovani orchestrali in ogni sezione strumentale.
Il successivo brano di Filippo Lepre, vincitore del Premio di Composizione del Conservatorio 2025 (Premio di Composizione Umberto Micheli), ha introdotto una prospettiva contemporanea. Il titolo del lavoro, “Ho lanciato un sasso nell’acqua e ne ho seguito le increspature con lo sguardo“, si è sviluppato come una riflessione sul suono e sulla sua propagazione, giocata su una serie di effetti, variazioni timbriche e su un’attenzione quasi cameristica ai dettagli. Un brano particolarmente ricco di suggestioni, che rivela una valida coerenza musicale, ben organizzata e restituita con precisione dai bravissimi strumentisti, i quali hanno affrontato la scrittura con concentrazione, restituendone la fine trama di risonanze e sospensioni. Ottimo lavoro e fragorosi applausi al compositore, salito sul palcoscenico della Sala Verdi.
Come ultimo lavoro è stata eseguita una selezione da Romeo e Giulietta di Sergej Prokof’ev, dove la direzione di Mariotti ha rivelato un taglio netto, sicuro e dettagliato, mettendo in risalto la forza narrativa dei diversi numeri. Dai contrasti netti dei Montecchi e Capuleti alla delicatezza della Giovane Giulietta, fino alla tensione tragica della Morte di Tebaldo, l’orchestra ha mostrato versatilità e incisività, mantenendo sempre un’ottima tenuta del discorso musicale. Splendida serata e ripetizione del finale della celebre suite con applausi finali interminabili.
Chi volesse sostenere il CUAMM può contattare l’associazione:
https://www.mediciconlafrica.org/protagonisti/dante-carraro/