Il Requiem di Mozart nella suggestiva cornice di Santa Maria presso San Celso

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Una serata dedicata a uno dei capolavori assoluti della storia della musica, quella che si è svolta ieri sera nella chiesa di Santa Maria presso San Celso, a Milano, dove il MaMu Ensemble ha proposto il celebre Requiem in re minore K 626 di Wolfgang Amadeus Mozart.

Il concerto, introdotto da Laura Ferrari, responsabile di MaMu Magazzino Musica, e realizzato in collaborazione con l’Ente Luglio Musicale Trapanese e con il contributo del Comune di Milano, ha trovato nella cornice della chiesa un ambiente particolarmente adatto a valorizzare il carattere spirituale e meditativo della composizione. Don Massimiliano, Rettore del Santuario di Santa Maria dei Miracoli presso San Celso, precedentemente ha dato il benvenuto nella  splendida Chiesa.Rosalia d’Alì, Assessore alla Cultura del Comune di Trapani, ha portato i saluti della città di Trapani dove si è tenuta la prima tappa di festeggiamenti mozartiani.
Il Requiem è una realizzazione di straordinaria intensità espressiva, rimasta incompiuta alla morte del compositore, nel dicembre del 1791, e completata successivamente da Franz Xaver Süssmayr. Rappresenta una delle testimonianze più alte e commoventi del genio mozartiano, una partitura nella quale la dimensione drammatica e quella spirituale si fondono in un percorso musicale di grande suggestione, alternando momenti di potente tensione corale a pagine di intensa intimità e raccoglimento.
Protagonisti della serata sono stati il Coro e l’Orchestra del MaMu Ensemble, diretti per l’occasione con particolare competenza professionale da Mirco Reina, con la partecipazione dei solisti Laura Catrani, soprano, Silvia Regazzo, contralto, Luciano Giambrone, tenore, e Ugo Guagliardo, basso.
L’ottima realizzazione ha visto la componente vocale, con l’ampio Coro, all’altezza del ruolo, e le voci soliste ottimamente impostate, sia nella resa individuale sia in quella collettiva.
L’esecuzione degli otto movimenti, dal Requiem aeternam introduttivo al Lux aeterna e Cum sanctis tuis finali, è stata caratterizzata da un’intensa partecipazione emotiva. Applausi calorosi in una chiesa stracolma di appassionati.