I vincitori del concorso lirico “Agnesi International Music Competition 2025” ai “Lieti calici”

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La rassegna “Lieti Calici” ha ospitato il concerto dei vincitori dell’“Agnesi” International Music Competition 2025, appuntamento dedicato ai migliori interpreti delle sezioni lirica e musica vocale da camera. Il programma della tardo mattinata di via Silvio Pellico -presso gli Amici del Loggione del Teatro alla Scala – ha offerto un percorso ampio e articolato tra opera, mélodie e repertorio cameristico, mettendo in evidenza giovani cantanti provenienti da differenti tradizioni musicali ma accomunati da una notevole maturità interpretativa.

Dopo le anticipazioni di Cristina Rampini, Mario Marcarini e Pierangela Abis, si è passati al canto dei premiati. Ad aggiudicarsi il primo premio della sezione lirica è stato il tenore Tong Xu, protagonista di una prova particolarmente intensa e virtuosa. Il suo programma ha attraversato pagine di grande impegno tecnico ed espressivo: dall’ardore romantico di “Ah! lève-toi, soleil!” da Roméo et Juliette di Charles Gounod fino alla cantabilità italiana di “L’alba separa dalla luce l’ombra” di Francesco Paolo Tosti. Accanto alle atmosfere della zarzuela con No puede ser da La tabernera del puerto di Pablo Sorozábal, il tenore ha affrontato anche la passionalità di “Core ’ngrato” di Salvatore Cardillo e il lirismo verdiano di “Tutto parea sorridere” da Il Corsaro di Giuseppe Verdi. Una voce assai duttile ma sempre ricca d’incisività e di nitore timbrico. Bravissimo!
Nella stessa sezione si è distinta con il secondo premio il soprano Tsisana Giorgadze, interprete di un repertorio tutto italiano che ha valorizzato la sua linea vocale ampia e luminosa. Da La Bohème di Giacomo Puccini ha proposto “Donde lieta uscì”, per poi affrontare la celeberrima “Casta diva” dalla Norma di Vincenzo Bellini. La sua esibizione si è conclusa con “Chi il bel sogno di Doretta” da La Rondine, ancora di Puccini. Tutte le pagine hanno messo in luce la potenza timbrica, l’eleganza fraseologica e la notevole sensibilità teatrale.
Il terzo premio della sezione lirica è andato a Wan Yung Su, che ha interpretato “Sì, mi chiamano Mimì” da La Bohème, offrendo una lettura delicata e raccolta del personaggio pucciniano, senza mancare di potenza timbrica.
Per la sezione musica vocale da camera, il terzo premio tra i solisti è stato assegnato a Yang Li, impegnato nei Five Shakespeare Songs (Second Set), op. 23 di Roger Quilter. Il ciclo, comprendente “Fear no more the heat o’ the sun”, “Under the greenwood tree”, “It was a lover and his lass”, “Take, o take those lips away” e “Hey, ho, the wind and the rain”, ha evidenziato particolare cura nella parola poetica e nella resa delle sfumature cameristiche con timbriche di naturale bellezza.
Il terzo premio della medesima sezione, categoria duo, è stato attribuito a Tianyu Hu e Jukyong Yoon, interpreti dell’Élégie di Erik Satie, in una lettura di intensa atmosfera intimista. Tra i riconoscimenti speciali, il Premio Giovani è stato assegnato ad Alberica Quercetti, che ha affrontato con brillantezza il “Brindisi di Maffio Orsini” dalla Lucrezia Borgia di Gaetano Donizetti e “Parto, parto, ma tu ben mio” da La clemenza di Tito di Wolfgang Amadeus Mozart. Una voce particolarmente incisiva e ottimamente impostata, meritevole del Premio attribuito.
Il Premio Speciale “E. Satie” è stato invece conferito a Natasha Muggeo e Emma Pewzati. Il duo ha presentato un raffinato programma francese con la “Romance n. 1” di Claude Debussy , “Au bord de l’eau” di Gabriel Fauré, la e “La diva de l’empire” di Erik Satie. Voce ottimamente impostata, adeguata pienamente alla scelta effettuata, coadiuvata benissimo dalla pianista.
Bravissimi tutti i pianisti accompagnatori saliti sul palcoscenico e applauditi dal numerosissimo pubblico intervenuto. Applausi conclusivi a tutti i protagonisti.
Il concerto dei vincitori ha così confermato il valore internazionale dell’“Agnesi” International Music Competition, capace di riunire giovani interpreti già dotati di forte personalità artistica e di offrire al pubblico un panorama ricco e variegato del repertorio vocale, dall’opera italiana alla mélodie francese fino alla song britannica. Al termine il classico brindisi con i protagonisti tipico dei “Lieti Calici ” agli Amici del Loggione del Teatro alla Scala di via Silvio Pellico.