Alessandro de Curtis a Musica Maestri!

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Un’interessante serata in Sala Puccini, al Conservatorio milanese, ha accolto il pianista Alessandro de Curtis per un concerto inserito nella rassegna Musica Maestri!, giunta all’undicesima edizione e dedicata ai docenti e ai migliori studenti del Conservatorio G. Verdi.

De Curtis, classe 1961, grande appassionato di Johannes Brahms (1833-1897), ha voluto omaggiare il compositore amburghese eseguendo otto celebri pagine pianistiche, alle quali si è aggiunto anche un bis. Il programma ha trovato inoltre un piacevole momento di dialogo con il pubblico, durante il quale il pianista ha parlato della vita di Brahms, soffermandosi soprattutto sul suo complesso rapporto con il mondo femminile.
I brani hanno seguito un percorso che partiva dalle composizioni più propriamente romantiche, ancora legate all’influenza di Schumann e Chopin, per approdare al tardo romanticismo degli anni Ottanta e Novanta dell’Ottocento. La Ballata in re minore op. 10 n. 1 ha introdotto il concerto, seguita dall’Allegro dalla Sonata in do maggiore op. 1, pagina oggi troppo raramente eseguita. Sono quindi arrivate le Variazioni su un tema ungherese in re maggiore op. 21, la Rapsodia n. 2 in sol minore op. 79 e, a conclusione, l’Intermezzo n. 2 in si bemolle minore op. 117, il Capriccio n. 2 in re minore op. 116, l’Intermezzo n. 1 in la maggiore op. 118 n. 2 e il Capriccio in sol minore op. 116 n. 3.
L’interprete ha rivelato, attraverso letture intense e penetranti del mondo brahmsiano, una profonda sintonia con questa musica: corposità timbrica, leggerezza nei momenti più intimi — come nei due celebri Intermezzi — e una chiara individuazione delle linee melodiche e armoniche nei differenti piani sonori. Applausi più che meritati e, come bis, ancora Brahms con un eccellente Intermezzo n. 4 op. 116 (Notturno nella prima intenzione di Brahms). Applausi calorosissimi.