Una novità di Lodi Luka anticipa Mozart alle Serate Musicali

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Il bel concerto ascoltato ieri sera per le Serate Musicali vedeva protagonista l’Orchestra Filarmonica “Mihail Jora” di Bacau, diretta da Ovidiu Balan, direttore artistico della stessa orchestra. L’impaginato, composto in larga parte da brani di W.A. Mozart, aveva come introduzione una nuova composizione, in prima esecuzione assoluta, di Lodi Luka, intitolata Bangs on the Space, appartenente al progetto Metamorfosi, ideato per le Serate Musicali e giunto ora a compimento con questo corposo lavoro sinfonico di circa venti minuti.

Lodi Luka, al primo ascolto di questo interessante brano, rivela ancora una volta la sua ecletticità di compositore, che guarda ai grandi autori del Novecento per costruire una forma ricca di contrasti, in una sorta di continua contrazione ed espansione del materiale musicale.
Qui la parte introduttiva, ritmica e di immediata presa, appare quasi stravinskiana; a essa si contrappone poi una tessitura orchestrale più melodica e di ampio respiro, che alleggerisce il discorso con colori “all’americana”, evocatori di paesaggi aperti. Ma la metamorfosi, e il ritorno a una ritmica più penetrante e introversa, avvengono rapidamente, capovolgendo il mondo delle emozioni. Un buon lavoro per il maestro italo-albanese, che meriterebbe di essere riascoltato presto.
Notevole il contrasto con la musica di Mozart: prima il Concerto n. 22 per pianoforte e orchestra K 482, poi la celebre Sinfonia n. 40 in sol minore K 550. A mettere in risalto il primo brano è stato il solista al pianoforte Cristian Sandrin, interprete rumeno che ha evidenziato leggerezza discorsiva e ottima tenuta nei tre movimenti, Allegro, Andante e Rondò, che compongono il noto concerto. Una valida interpretazione, sostenuta da eccellenti sinergie tra il pianoforte e l’orchestra. Notevole anche il bis, con una rarità mozartiana intensa nella sua semplicità.
Dopo il breve intervallo, rilevante l’interpretazione della celebre Sinfonia n. 40, uno dei brani più eseguiti e conosciuti dal grande pubblico, soprattutto per via del celebre Molto Allegro iniziale. Un’esecuzione molto equilibrata, ottimamente diretta da Ovidiu Balan e calorosamente applaudita al termine della piacevole serata.
Ricordiamo il prossimo appuntamento per l’8 giugno con il pianista russo Yevgenij Sudbin per un programna variegato molto interessante.