La tre giorni pianistica, con un’incredibile quantità di concerti, si è conclusa con uno straordinario successo di pubblico, che ha frequentato location di ogni genere: teatri, palazzi, case private, giardini ecc., sparsi in tutto il territorio milanese e anche in alcune località della provincia.
Impossibile elencare la quantità di concerti, oltre 250, che hanno spesso registrato la presenza di parecchie centinaia di spettatori. Evidentemente l’interesse per il pianoforte, in un pubblico partecipante agli eventi anche particolarmente giovane, è ben radicato.
Tra i concerti cui ho potuto assistere, tutti particolarmente interessanti, segnalo quelli avvenuti alla Rotonda della Besana, organizzati da Roberto Franca, dove un numeroso gruppo di pianisti si è suddiviso il compito di eseguire trascrizioni a quattro mani o per due pianoforti dei Poemi sinfonici di Franz Liszt, capolavori che anche nelle versioni pianistiche conservano un fascino straordinario.

Ottime le interpretazioni ascoltate con il Duo Ad Parnassum, formato dai bravissimi Francesca Fidoa e Biagio Lo Cascio, ai quali sono stati affidati il Poema sinfonico n. 1 Ce qu’on entend sur la montagne e il n. 2 Tasso: lamento e trionfo, ispirati rispettivamente ai versi di Victor Hugo e ai conflitti interiori di Torquato Tasso.

Con Roberto Franca e Alessandro Di Lorenzo ho ascoltato il celebre Poema sinfonico n. 3 Les Préludes, il più riflessivo n. 4 Orpheus, il n. 5 Prometheus, di rara esecuzione e anticipatore del visionario Skrjabin, e il travolgente n. 6 Mazeppa.

Un altro interessante concerto ascoltato, questa volta nei giardini del GAM, sempre davanti ad alcune centinaia di appassionati, è stato quello del giovane e promettente pianista Axel Trolese, la cui carriera concertistica è iniziata nel 2015 con la vittoria del Premio Casella al “Premio Venezia”.
Di qualità il programma presentato, con brani anche rari e ricercati di Guido Alberto Fano e pagine più note di Debussy e De Falla, nelle quali il pianista ha rivelato una chiarezza espressiva di alto livello per un repertorio con cui mostra certamente grande sintonia.

Strepitoso il concerto ascoltato alla Cineteca Milano Arlecchino, ex noto cinema del centro, con Bruno Canino, classe 1935, che ha eseguito di Schubert i Sei Momenti musicali op. 94 e di Brahms le Quattro Ballate op. 10, concedendo poi come bis uno Scherzo ancora di Schubert. La perfezione, ancora intatta, delle sue sonorità non si discute. Applausi calorosissimi nella sala gremita.

La musica contemporanea mi ha portato ad ascoltare un concerto pianistico del compositore, direttore, saggista e pianista Carlo Boccadoro (1963), presso l’ADI Design Museum di largo Compasso d’Oro. Qui ha interpretato ottimamente brani di Giorgio Colombo Taccani, Ignazio Gardella, Roberto Andreoni, Carlo Galante, Filippo Del Corno e altri ancora, alcuni dei quali in prima esecuzione. Un concerto particolarmente interessante, nel quale l’interprete ha rivelato ancora una volta la sua sorprendente sensibilità e apertura musicale.

Ancora musica nei giardini del GAM di via Palestro, colmi di appassionati, con il noto pianista pugliese Francesco Libetta in una riuscita performance denominata “Napoleone ed altri eroi”, realizzata insieme ad alcuni suoi bravissimi allievi, quali Christian De Nicolais, Simone Mao e Giovanni Mascia. Partendo da una mirabile interpretazione della Polacca op. 40 n.1 ” Military” di Chopin, si è passati a una sorta di spettacolo anche recitato, con brani quali La battaglia di Lipsia di Philipp Jakob Riotte, La vittoria di Wellington di Ludwig van Beethoven, la Sinfonia dal Barbiere di Siviglia di Giovanni Paisiello e lo Studio di esecuzione trascendentale Eroica di Franz Liszt. Una sorta di riuscitissimo spettacolo che meriterebbe di essere riproposto in tutta Italia.

Come ultimo ascolto ho assistito ancora, presso la Rotonda della Besana, ad alcuni brani della riuscita serie di concerti dedicati a Manuel De Falla per i 150 anni dalla nascita, organizzati dal pianista Vincenzo Balzani con i pianisti di Pianofriends. Balzani ha raccontato De Falla in un incontro denominato “Sotto il cielo di Spagna”. Eccellente la partecipazione del noto pianista siciliano Giuseppe Andaloro che, insieme a Balzani, ha eseguito una rara e splendida trascrizione di Manuel De Falla di Notti nei giardini di Spagna. Un’interpretazione splendida, conclusione ideale della mia partecipazione a Piano City 2026.

Una manifestazione straordinaria.




