IL SILENZIO DEGLI ALTRI

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È del 2025 questo interessante film spagnolo (titolo originale Sorda), che ha ricevuto ben tre Premi Goya 2026, diretto dalla regista Eva Libertad, che ne ha anche scritto la sceneggiatura insieme a Clara Serrano Llorens.

Protagonista, nel ruolo di Àngela, è la bravissima Miriam Garlo, sorella della regista. Il suo vero nome è Miriam Garcìa Lopez: quarantaduenne, non è solo un’attrice ma anche un’artista, specializzata in fotografia e arti visive, ricercatrice, docente universitaria in accademia, ed è sorda.

Il tema è delicato: si entra, anche con effetti sonori particolari che immergono lo spettatore nel mondo dei non udenti, nella vicenda di Àngela, che ha perso l’udito da bambina per cause non chiarite, compagna del dolce e innamorato Héctor (Àlvaro Cervantes), udente, dal quale aspetta un bambino.

Al parto è dedicato un tempo lungo: la sofferenza fisica della donna è incrementata da problemi di comunicazione con ostetriche e ginecologa, e si diventa davvero partecipi di questo momento così importante. Ma la nascita della figlia Ona (nome che in catalano significa “onda” e in basco “buona”) è in realtà l’inizio di un periodo di crisi profonda per Àngela, che si sente inadeguata e quasi estranea alla sua famiglia di udenti.

Paradossalmente, sapere che anche Ona non ha problemi di sordità la rende inquieta. Riuscirà a relazionarsi con lei? Potrà parlarle con il linguaggio dei segni, come le è solito fare con i genitori, il compagno, gli amici non udenti? Potrà crescerla senza problemi? Inizialmente Àngela è presa dallo sconforto e delega Héctor alla cura di Ona. Gli auricolari che le vengono regalati dai genitori le risultano solo fastidiosi e finiscono in un cassetto.

Cerca di isolarsi, di fuggire, passa ore e ore al lavoro – è ceramista – pur di non stare a casa, litiga con Héctor, che addirittura, presa dall’ira, spinge fuori dalla porta. È solo la paura, l’ansia di non farcela, che la domina, e ne è consapevole. Poi, sarà anche un piccolo gesto della bimba a riportarle il sorriso, a tranquillizzarla e a convincerla che non ha ragione di temere il futuro. Da vedere.

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