Il pianista Yutong Sun alle Serate Musicali del Conservatorio

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Viene dalla Cina il trentenne pianista Yutong Sun ed è alla sua prima esibizione in Italia. Il programma, significativamente intitolato “La poesia del pianoforte”, intendeva mettere in luce la poetica di un genio assoluto dello strumento come Fryderyk Chopin. Un percorso interamente dedicato al compositore polacco, con al centro una delle sue pagine più celebri, la Sonata in si bemolle minore op. 35 “Marcia funebre”.

A questa sono seguite le quattro Ballate, opere fondamentali del repertorio pianistico, affrontate nel tempo dai maggiori interpreti della storia. Sun, già premiato in importanti concorsi internazionali, ha iniziato con una lettura convincente della Sonata op. 35, distinguendosi in particolare nel celebre movimento lento, reso con misura e intensità espressiva.
È però nelle Ballate — a partire dalla Ballata n. 1 in sol minore op. 23 — che la poetica chopiniana ha trovato un interprete pienamente a suo agio. Grazie a un gioco di dinamiche ben calibrato, a uno spessore sonoro di rilievo nei momenti più introspettivi e a una tecnica solida, sempre al servizio dell’espressione, Sun ha restituito uno Chopin coinvolgente e ben delineato. Anche nelle successive Ballate (op. 38, op. 47 e op. 52) l’equilibrio complessivo si è mantenuto su un livello elevato, con una linea melodica valorizzata nei diversi piani sonori e capace di restituire appieno il fascino e la libertà creativa del compositore. Applausi calorosi e meritati hanno salutato l’esecuzione, suggellata da due bis, naturalmente ancora chopiniani: l’Impromptu n. 1 op. 29 e lo Studio n. 1 op. 10, entrambi affrontati con notevole qualità. Un pianista che merita senz’altro di essere seguito con attenzione.