Il Nuovo Policlinico di Milano

0
8

Nel pomeriggio del 25 ottobre si è svolto l’open day del Nuovo Policlinico di Milano, con ingresso da via della Commenda 16; il progetto, firmato da Boeri studio- Barreca & La Varra e partito nel 2019, è giunto al suo compimento e viene così consegnato alla città.

Entro la fine dell’anno è previsto il trasferimento definitivo delle attività ospedaliere. I visitatori, in buon numero e molto interessati, hanno potuto accedere al bellissimo Padiglione Sforza, dove – in circa 67.500 mq – si concentreranno le attività di ricovero: quando i reparti saranno completamente operativi, ossia entro il primo trimestre del 2027, saranno dunque meglio separati i pazienti interni e quelli esterni. I posti letto sono più di 800.

La nuova struttura è costituita da due alti edifici collegati, di 7 piani (Settori A e B), e da un corpo centrale (Settore C), sopra il quale, a 20 m di altezza, si stende un giardino sopraelevato, molto ampio (oltre 7000 mq): ha funzioni ricreative per il personale e per i pazienti autonomi, grazie a spazi gioco per i bambini ricoverati, aree didattiche e per la pet therapy, orti, percorsi di fisioterapia, una piccola arena per attività musicali e lettura.

Il Giardino Terapeutico sarà un vero parco nel centro cittadino. Inoltre, più di 100 alberi saranno piantati nelle aree tra i padiglioni, in un progetto di riqualificazione paesaggistico-ambientale.

Le facciate sono innovative: i Settori A e B presentano lame verticali verdi su fondo grigio, mentre il Settore C è ricoperto da una lamina metallica bianca, a trama forata e plissettata, in linea con l’architettura contemporanea. Il contrasto con le vecchie costruzioni è notevole, ma al contempo davvero interessante.

Il settore A ospita sale operatorie all’avanguardia, supertecnologiche, in grado di coniugare diagnostica e chirurgia robotica (“sale ibride”).

L’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale a scopo clinico e di ricerca viene senz’altro implementata.

Nel settore B si trovano le aree dedicate alla ginecologia e alla pediatria, con grande attenzione anche al benessere delle famiglie dei piccoli ricoverati. Sale parto quasi futuristiche (3 “Case del Parto”), sale chirurgiche, strumenti di diagnostica ad alta tecnologia occupano il settore C.

Regione Lombardia ha stanziato un finanziamento importante per l’acquisto di apparecchiature -TAC, angiografi, RM – di ultima generazione.

Ispirata agli studi di cromoterapia, la scelta di colori alle pareti come il giallo/arancio, il blu, il verde lime, insieme alle porte coordinate e a grandi finestre, rende molto luminoso e gradevole l’insieme; il tutto è mirato a suscitare emozioni positive contribuendo al benessere e al rilassamento, in particolare dei bimbi.

Anche le sale di attesa per i parenti sono arredate in modo funzionale e accogliente, con divani moderni e confortevoli, dotati di prese per le ricariche dei cellulari.

Una Galleria attraversa il Padiglione e offrirà spazi di sosta e di informazione, servizi commerciali e di ristorazione, in connessione con il quartiere.

Al pianterreno l’elegante Auditorium Valerio Valier, dalla capienza di 250 posti in platea e balconata, con ampio foyer, consentirà lo svolgersi di convegni, conferenze, eventi culturali, proiezioni cinematografiche, ma avrà anche un validissimo utilizzo didattico perché, grazie al collegamento con le sale operatorie, potranno essere trasmessi interventi in diretta a studenti di Medicina e specializzandi.

Valerio Valier (1911-2005) era un chimico veneto di talento, dirigente della Farmitalia, rappresentante della Confindustria per il settore farmaceutico; nel 1969 fu nominato Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Una generosa donazione come lascito familiare in sua memoria ha finanziato la costruzione della sala polifunzionale che porta il suo nome.

La progettazione si è basata su princìpi di sostenibilità: uso di fonti rinnovabili (impianto solare termico per riscaldare l’acqua), sfruttamento dell’acqua piovana per l’irrigazione del giardino e per gli scarichi dei servizi igienici, illuminazione a led a basso consumo energetico, apparecchi ad alta efficienza energetica, con riduzione dei consumi.

Secondo il Direttore Generale Matteo Stocco (che ha annunciato le sue dimissioni anticipate dal prossimo 1° novembre, per una nuova sfida professionale a Roma, nella sanità privata) passare da un’assistenza di ricovero a padiglioni a un unico monoblocco porterà vantaggi nell’organizzazione; il trasferimento delle informazioni sarà più pratico e rapido.

Per ultimo, si utilizzeranno in modo diverso i vecchi padiglioni esistenti: per esempio, il Granelli ospiterà Medicina Nucleare e alcuni ambulatori/Day Hospital; Mangiagalli, De Marchi e Monteggia saranno destinati ad attività a ciclo diurno.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui