I Concerti di Chopin per Alessandro Deljavan e il Torino String Ensemble

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Un appuntamento di raro ascolto quello proposto da Serate Musicali al Conservatorio, con il pianista Alessandro Deljavan impegnato nei due Concerti di Frédéric Chopin nella raffinata versione per pianoforte e quartetto d’archi. A sostenere i celebri Concerti Op. 11 e Op. 21, accanto all’eccellente solista, il Torino String Ensemble formato da Costantin Beschieru e Michal Ďuriš ai violini, Enrico Carraro alla viola e Amedeo Cicchese al violoncello.

Le due composizioni vennero scritte da Chopin tra il 1829 e il 1830, quando il compositore non aveva ancora compiuto vent’anni, e già rivelavano una straordinaria maturità espressiva. In questa interessante trascrizione cameristica – di B. Kominek- la parte pianistica rimane sostanzialmente immutata, ma il sostegno degli archi modifica gli equilibri sonori dell’insieme, facendo emergere colori, trasparenze e dettagli timbrici spesso meno percepibili nella versione orchestrale.
Deljavan ha mostrato una totale immersione nel mondo chopiniano, esaltando ogni sfumatura delle due pagine con un fraseggio di grande eleganza, una tavolozza dinamica ricchissima e una raffinatezza interpretativa capace di valorizzare ogni contrasto espressivo. Il pianista ha saputo alternare slancio virtuosistico e intima cantabilità, come nello splendido Larghetto dell’Op.21, mantenendo sempre saldo il filo poetico della narrazione musicale.
I bravissimi componenti del quartetto hanno accompagnato con sensibilità e precisione, mettendo in rilievo le linee del pianoforte e ritagliandosi momenti di particolare evidenza nelle introduzioni e nei passaggi dialogici dei due concerti. Ne sono nate esecuzioni di notevole valore musicale, accolte dal caloroso e prolungato applauso del pubblico presente in Sala Verdi. Ottimo il bis solistico concesso da Deljavan con la Mazurka in la minore op.67 n.4