Victoria Terekiev presenta il Cd “Matryoshka” da Steinway & Sons a Milano

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Nella sede milanese di Steinway & Sons, in Largo Donegani, la pianista e didatta italo-bulgara Victoria Terekiev ha presentato il suo nuovo album Matryoshka, in un incontro dedicato alla tradizione pianistica russa e al tema dell’infanzia nella musica del Novecento.

A introdurre l’evento è stato il critico musicale e pianista Luca Ciammarughi, che ha accompagnato il pubblico nell’esplorazione del progetto discografico, mettendone in luce il valore poetico e pedagogico in un dialogo particolarmente intenso con l’interprete.
L’album riunisce tre cicli pianistici di Pëtr Il’ič Čajkovskij, Sergej Prokof’ev e Dmitrij Šostakovič, compositori che hanno dedicato alcune delle loro pagine più intime e visionarie al mondo dell’infanzia, intesa non soltanto come stagione biografica, ma come spazio creativo, libero e immaginativo. Nel corso della presentazione, Victoria Terekiev, rispondendo alle domande di Ciammarughi, ha illustrato il filo che lega i diversi brani del disco, soffermandosi sul rapporto tra musica, formazione e memoria culturale. Matryoshka nasce infatti dall’idea di intrecciare la dimensione didattica della letteratura pianistica russa con una ricerca interpretativa attenta alla qualità narrativa e timbrica di queste composizioni.
Sono state inoltre approfondite le differenze stilistiche tra i tre compositori: dal romanticismo più evidente di Čajkovskij alla maggiore astrattezza di Prokof’ev, fino al lirismo intenso e disilluso di Šostakovič. La Terekiev ha quindi offerto un breve concerto con un’accurata selezione di brani contenuti nel CD, rivelando una notevole profondità espressiva anche in pagine apparentemente di facile lettura, ma ricche di significati maturi e stratificati.
La serata, ospitata nell’elegante sala gremita di pubblico, è stata accolta da calorosi applausi e si è conclusa con un brindisi dedicato a un progetto che assume anche una dimensione solidale: parte dei proventi dell’album sarà infatti devoluta a Save the Children.