LeAltreNote Festival 2026, la musica guarda al futuro dalla terrazza di Palazzo Lombardia

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MILANO – La cornice del Belvedere “Silvio Berlusconi” di Palazzo Lombardia ha ospitato questa mattina l’anteprima del LeAltreNote Festival 2026, in programma con il titolo “Sorrisi di Lombardia per i dialoghi del mondo”.

Un appuntamento pensato per presentare la nuova edizione della manifestazione, promossa dall’Associazione Musicale LeAltreNote.
Ad accompagnare la presentazione è stato il Vivaldi Flute Consort, ensemble nato nel 2020 all’interno del Conservatorio “Antonio Vivaldi” di Alessandria e composto da studenti delle classi di flauto insieme ad allievi di altri istituti. La formazione, che negli ultimi anni si è distinta per un’intensa attività concertistica, ha proposto un programma capace di coniugare repertorio contemporaneo e classico.
Il concerto si è aperto con Traversus di José Rafael Pascual Vilaplana, per proseguire con due pagine tratte dalla Suite Peer Gynt op. 46 di Edvard Grieg, Il mattino e Nella sala del Re della Montagna. A chiudere l’esibizione è stato il Medley Italiano di Vincenzo Sorrentino, accolto con particolare calore dal pubblico presente.
L’anteprima ha rappresentato il primo momento pubblico di avvicinamento al Festival 2026, confermando la volontà di LeAltreNote di valorizzare la musica come occasione di incontro e dialogo culturale, con una programmazione particolarmente sostanziosa presente nel sito del Festival..
Alla presentazione ufficiale della manifestazione sono intervenuti anche i rappresentanti delle istituzioni lombarde, tra cui il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore regionale alla Montagna e agli Enti locali, Massimo Sertori, che hanno ribadito il valore del Festival come esempio di come la cultura possa contribuire alla valorizzazione del territorio, creando occasioni di crescita, attrattività e partecipazione.

Con la direzione artistica di Francesco Parrino, LeAltreNote raggiunge quest’anno la sedicesima edizione e si svolgerà dal 25 luglio al 21 settembre, proponendo oltre quaranta appuntamenti tra la Valtellina, Milano e altre località del Nord Italia. Una formula ormai consolidata che unisce la qualità dell’offerta musicale alla scoperta di luoghi di particolare interesse storico, artistico e paesaggistico, trasformando ogni concerto in un’esperienza di incontro tra musica e territorio.
Il filo conduttore dell’edizione 2026 è “Dialoghi. Sorrisi”, secondo capitolo del percorso triennale dedicato al tema del dialogo. Il sorriso diventa così simbolo di apertura, condivisione e relazione, valori che si riflettono in una programmazione capace di mettere in comunicazione repertori, linguaggi e generazioni diverse. Musicisti di fama internazionale e giovani interpreti si alterneranno in un cartellone che, accanto alla musica da camera, si apre anche all’opera e al jazz, confermando la vocazione del Festival a superare i confini tra i generi e a promuovere un costante dialogo tra tradizione e contemporaneità.
Dal concerto inaugurale del 25 luglio a Sondrio fino alla serata conclusiva del 21 settembre a Milano, il Festival offrirà un itinerario artistico diffuso che rinnova la propria missione: fare della musica un’occasione di ricerca, confronto e condivisione, valorizzando il patrimonio culturale e paesaggistico dei territori che lo ospitano.