Un concerto sinfonico con musiche di Dvořák, Martinů e Schumann quello ascoltato ieri sera all’Auditorium, con Cornelius Meister alla guida dell’Orchestra Sinfonica di Milano. In apertura la Carnival Overture op. 92 del ceco Antonín Dvořák, che ha preceduto la rara Rapsodia-Concerto per viola e orchestra di Bohuslav Martinů, altro compositore ceco ancora troppo poco eseguito.
Dopo l’estroversa ouverture di Dvořák, interpretata con slancio e brillantezza dalla Sinfonica milanese sotto l’ottima direzione di Meister, è salita sul palcoscenico Sarah McElravy, protagonista di un’interpretazione di grande rilievo del concerto di Martinů. Il brano, del 1952, articolato in due ampi movimenti — Moderato e Molto adagio —, pur restando legato a un linguaggio tardo-romantico, presenta momenti più moderni nello stile tipico del compositore.
La bellezza del fraseggio della viola, intensamente espressiva nelle mani della McElravy, si è fusa con un’orchestrazione capace di valorizzare pienamente la cantabilità del concerto. L’accurata direzione di Cornelius Meister ha messo ulteriormente in risalto le qualità dell’eccellente violista, ancor più evidenti nel bellissimo bis solistico: un Capriccio di Vieuxtemps eseguito con elegante raffinatezza. Bravissimi.
Dopo il breve intervallo, il direttore ha esaltato ancora una volta le qualità dell’Orchestra Sinfonica di Milano con un’ottima interpretazione della celebre Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 97 di Robert Schumann. Convincente l’esecuzione di tutti e cinque i movimenti, con un finale Vivace – Presto di grande efficacia. Applausi calorosissimi.
Il concerto è stato inoltre dedicato alla memoria del Presidente Emerito dell’Orchestra Sinfonica di Milano — già Verdi — Gianni Cervetti, scomparso ieri all’età di 92 anni. Grande appassionato di musica, Cervetti ha svolto un ruolo fondamentale nella vita culturale milanese ed è stato ricordato all’inizio della serata con un momento di silenzio. Domenica alle ore 16.00 la replica.