È un Cd che può interessare un vasto pubblico di ascoltatori questo recente e valido lavoro discografico pubblicato dall’etichetta Sheva Collection, con protagonisti il violinista Domenico Masiello e la pianista Sofia Proietti. Short Stories for Violin and Piano propone un percorso attraverso epoche, stili e sensibilità differenti, registrato nel febbraio 2026 presso il Groove Studio di Terni.
Il titolo Miniatures richiama efficacemente la natura di un programma che raccoglie tredici composizioni di dieci autori, nelle quali il violino si fa protagonista di un itinerario ricco di suggestioni, sostenuto dal pianoforte in un dialogo musicale di immediata presa emotiva. Sono piccole storie sonore che alternano lirismo e abbandono a momenti di brillantezza virtuosistica, danze di carattere e atmosfere ispirate a tradizioni popolari e differenti mondi espressivi.
Il repertorio attraversa un ampio arco temporale, dal classicismo di Maria Theresia von Paradis all’Ottocento di Giuseppe Verdi, passando per il Romanticismo e il Postromanticismo fino al Novecento e alla contemporaneità. Accanto a nomi importanti della storia della musica, come Maurice Ravel, Édouard Lalo, Gabriel Fauré, Ottorino Respighi e Ferruccio Busoni, trovano spazio pagine di Fritz Kreisler, Clarence Cameron White ed Emanuele Stracchi, in un accostamento che alterna brani celebri a proposte meno consuete.
Ne emerge un programma all’insegna della varietà, nel quale la dimensione raccolta della miniatura non esclude il virtuosismo, ma lo mette al servizio di una scrittura che richiede attenzione al fraseggio, ricchezza timbrica e capacità di caratterizzazione. La brevità dei brani permette di passare rapidamente da un clima all’altro, offrendo una successione di quadri musicali autonomi, ma accomunati dal dialogo fra violino e pianoforte.
Domenico Masiello e Sofia Proietti affrontano questo percorso cameristico con ottima intesa, restituendo la varietà di colori e linguaggi della raccolta. Il rapporto fra i due strumenti valorizza le qualità virtuosistiche ed espressive dei due interpreti, capaci di conferire alle diverse pagine nitidezza e personalità.
Particolarmente interessante è la presenza di due composizioni di Emanuele Stracchi, Love Theme e Morphos, che ampliano l’orizzonte del Cd verso la contemporaneità, pur rimanendo nell’ambito del linguaggio tonale. Sono brani piacevoli, ricchi di suggestioni romantiche e atmosfere descrittive, affrontati con sensibilità e attenzione alle sfumature coloristiche.
Un Cd consigliabile per la varietà del programma e la qualità dell’interpretazione.



