È stato il concerto inaugurale dell’82ª Stagione dei concerti sinfonici dei Pomeriggi Musicali, intitolata Accordo perfetto, ad aprire al Teatro Dal Verme il nuovo percorso artistico dell’orchestra milanese. Una serata che, prima ancora della musica, ha visto l’intervento del direttore musicale Maurizio Salerno e dei rappresentanti delle istituzioni milanesi e regionali, a sottolineare il ruolo ormai consolidato dei Pomeriggi Musicali nel panorama culturale della città e della Lombardia.
A inaugurare la serata sono stati il direttore Pietari Inkinen, alla guida dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali, e la pianista canadese Sophia Liu, ancora diciassettenne, ma prossima domani a compiere diciotto anni, protagonista del Concerto n. 2 in Fa minore op. 21 di Fryderyk Chopin. A completare la serata, la Sinfonia n. 1 in Do minore op. 68 di Johannes Brahms, in un programma che mette a confronto due personalità fondamentali del Romanticismo musicale.
Una scelta significativa, dunque, per l’avvio della nuova stagione: da una parte il pianismo lirico e virtuosistico di Chopin, dall’altra la costruzione sinfonica di Brahms, in un dialogo affidato alla sensibilità interpretativa di Inkinen e alla presenza di una giovane pianista che si sta rapidamente affermando a livello internazionale, anche grazie alla vittoria in numerosi concorsi internazionali.
Il Concerto n. 2, ascoltato anche il giorno precedente in Conservatorio con la ancora più giovane Martina Meola, ha trovato ancora un ottimo accordo tra la direzione attenta e precisa di Inkinen e la luminosa esternazione di Sophia Liu. La chiarezza espositiva e l’attenzione al dettaglio sono risultate evidenti, così come una notevole espressività nell’andamento riflessivo del movimento centrale, quel Larghetto straordinario per bellezza estetica.
Applausi meritati ai protagonisti nella elegante e rinnovata sala del Dal Verme, stracolma di pubblico, e concessione di un brillante bis solistico da parte dell’interprete, con il forse più celebre Valzer di Chopin, il Grande Valzer brillante op. 18, interpretato con equilibrio, nitore e adeguata brillantezza dall’ottima pianista.
Dopo il breve intervallo, le qualità orchestrali de I Pomeriggi e la direzione più che valida di Inkinen si sono rivelate nella Prima Sinfonia del musicista amburghese, primo dei quattro capolavori sinfonici che determineranno l’ossatura portante del sinfonismo brahmsiano. Un’interpretazione di ottimo livello, quella ascoltata, grazie alla gestione orchestrale del bravissimo direttore, capace di trovare il corretto equilibrio tra le sezioni orchestrali nella gestione delle dinamiche e dei timbri. Applausi calorosi e meritati. Domani, sabato alle ore 17.00 la replica.