Il concerto pianistico del ventisettenne canadese-cinese Tony Yike Yang ha fatto registrare il tutto esaurito nell’elegante e accogliente sala del Museo Teatrale alla Scala. Organizzato dalla Fondazione Pasquale Battista nell’ambito della rassegna “Suoni trasfigurati” – per la direzione artistica di Luca Carnicelli e Luisa Longhi- , giunta alla terza edizione, il tardo pomeriggio musicale proponeva pagine di Franz Liszt, comprese trascrizioni e rielaborazioni dello stesso compositore ungherese.
Un programma “estremo” per virtuosismo, presentato da Rosanna Carabellese e da Luca Carnicelli, che Tony Yike Yang ha saputo affrontare con sicurezza e con una tenuta quasi impeccabile. Il pianista ha aperto con i Sonetti del Petrarca n. 47 e n. 104, S.161, per poi proseguire con la Légende n. 2, Saint François de Paule marchant sur les flots, S.175, fino ad approdare al Mephisto Waltz n. 1, S.514. Proprio in quest’ultimo brano l’elemento virtuosistico, restituito a un livello molto alto, ha messo in evidenza le qualità e soprattutto le grandi potenzialità di questo interprete, già vincitore di importanti concorsi internazionali.
Nel Soirées de Vienne n. 6 – Valse-Caprice, S.427 di Franz Schubert/Franz Liszt e nella Tannhäuser-Ouverture, S.442 di Richard Wagner/Franz Liszt, probabilmente anche per l’enorme quantità di energia richiesta dal programma, si è avvertita qualche lieve inesattezza. Il livello complessivo dell’esecuzione, eseguita sullo storico pianoforte appartenuto a Franz Liszt e da anni presente presso il Museo della Scala, resta comunque tale da far sperare di poter riascoltare presto questo giovane ottimo interprete. Valido anche il bis, concesso con il celebre Widmung di Schumann-Liszt. Meritati gli applausi finali.
Ricordiamo il prossimo concerto del 23 giugno presso il Museo del Novecento con il Quartetto Itaca e Andrea Bacchetti. Da non perdere!