Un nuovo Trio cameristico ai Lieti Calici degli Amici del Loggione

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Nella tarda mattinata di domenica 19 aprile 2026, la sede degli Amici del Loggione del Teatro alla Scala ha accolto un nuovo appuntamento della rassegna “Lieti Calici”, confermando la formula raccolta e conviviale che da tempo caratterizza questi incontri in via Silvio Pellico, a pochi passi dal Duomo.


Protagonisti del concerto organizzato da Mario Marcarini, che ha introdotto l’evento musicale, sono stati la violinista Costanza Zappalà, la violoncellista Chiara Boido e il pianista Andrea Scalzo, impegnati in un programma che metteva in dialogo due lavori lontani per epoca ma accomunati da una forte tensione espressiva.
Il giovane gruppo cameristico è una formazione nuova e quì per la prima volta insieme per eseguire i brani proposti.  Il Trio n. 2 in re minore op. 66 di Felix Mendelssohn , composto nel 1845, è emerso con slancio e chiarezza, restituendo quella scrittura serrata e appassionata che ne fa uno dei vertici del repertorio cameristico ottocentesco. A contrasto, il Trio n. 1 in do minore op. 8 di Dmitri Shostakovich, composto in giovanissima età a soli 16 anni, ha rivelato tratti già inquieti e una sensibilità timbrica sorprendentemente matura. È in un unico movimento che rivela sia l’origine “romantica”  che il nuovo riconoscibile linguaggio sarcastico ed inquieto del compositore russo, un brano di rara frequentazione ma di notevole resa espressiva.  L’intesa tra i tre interpreti si è manifestata in un equilibrio ben calibrato tra le parti, con una cura particolare per le dinamiche e per il fraseggio, elementi che hanno contribuito a dare coerenza all’intero percorso musicale. Il contesto ravvicinato ha favorito un ascolto partecipe, quasi cameristico nel senso più originario del termine, rafforzando il dialogo tra esecutori e pubblico.
Ancora una volta, l’iniziativa degli Amici del Loggione si è distinta per la capacità di proporre programmi di qualità in un ambiente informale ma attento, dove la musica trova uno spazio di ascolto autentico e condiviso. Naturalmente al termine un meritato brindisi tra i protagonisti e il numeroso pubblico intervenuto ha reso la mattinata musicale ancora più piacevole.