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GRANDE SUCCESSO PER LA GARA DI PIZZA  - “PIZZAIOLI PER UNA NOTTE”

AIDA YESPICA batte LUCA ONESTINI con la sua pizza a forma di cuore dedicata al figlio Aron

Presso La Pizzeria Nazionale di Milano (Via Palermo 11), si è svolta la sfida “Pizzaioli per una notte”, la gara a colpi di pizza che ha visto, in veste di novelli mastri pizzaioli, la bella showgirl venezuelana Aida Yespica contro l’influencer e speaker radiofonico Luca Onestini.

Aida Yespica ha vinto la sfida e Luca Onestini si sono dilettati nella preparazione della loro pizza preferita tra farina, mozzarella di bufala DOP o fiordilatte, pomodorini e tutti gli ingredienti necessari per realizzare la loro pizza del cuore scegliendo tra l’impasto tradizionale soffice e quello croccante, novità de La Pizzeria Nazionale.

Il vincitore della sfida, decretato dagli ospiti del ristorante, è stata Aida Yespica, con la pizza margherita a forma di cuore dedicata al figlio, che ieri ha festeggiato il suo compleanno. Aida che è stata ribattezzata miglior “Pizzaiola per una notte”. Un evento all’insegna del divertimento e del buon cibo.

La Pizzeria Nazionale è nata dal desiderio di unire l’Italia in un locale moderno, dove non ci sono limiti di gusto e dove poter scegliere sia una pizza soffice, sia una pizza croccante che affonda le sue radici nella tradizione ma che vuole essere anche contemporanea. Grande attenzione viene data alla ricerca delle materie prime, accuratamente selezionate e sapientemente utilizzate nella realizzazione dei piatti. La Pizzeria Nazionale è il luogo ideale dove gustare una pizza in abbinamento ad un cocktail in un ambiente confortevole e accogliente, impreziosito da un incantevole “giardino d’inverno” nel cuore di Brera.

Milano,  28 novembre 2019

 

LA PIZZA AL GRAN BISCOTTO ROVAGNATI DA ROSSOPOMODORO

Gran Biscotto e Bianca sono le due pizze con il prosciutto cotto Gran Biscotto disponibili in tutti i ristoranti Rossopomodoro

       

Grandi novità per tutti gli amanti della pizza e della tradizione italiana! Rovagnati, leader in Italia nella produzione di salumi, e Rossopomodoro noto brand della pizza e cucina napoletana , ufficializzano la propria partnership e creano due pizze al Gran Biscotto, disponibili in Italia presso gli oltre 100 ristoranti della catena ambasciatrice della pizza , della cucina di Napoli e di una esperienza “come un giorno a Napoli”

Siamo molto felici di questa collaborazione con Rossopomodoro- riferisce Gabriele Rusconi, Direttore Generale di Rovagnati Spa - perché rappresenta una grande occasione per celebrare l’eccellenza italiana a tutto tondo. Intere famiglie avranno la possibilità di gustare il nostro GranBiscotto Gourmet, dedicato alla sola ristorazione, in abbinata alla pizza ed interpretato dalle sapienti mani dei pizzaioli di Rossopomodoro. Personalmente credo che questa attività possa rappresentare un esempio concreto di “costruzione del valore” per l’intera filiera agroalimentare italiana, dalla produzione alla tavola, che contribuisce a promuovere e diffondere il gusto unico e riconoscibile del made in Italy, che tutti ci invidiano.

Gia’ da Ottobre il nuovo menù della stagione autunnale si e’ arricchito di due proposte preparate in collaborazione con Rovagnati, di cui una vincitrice del programma televisivo Sfida alla Pizza Gourmet andato in onda su Gambero Rosso Channel.

Rossopomodoro ha scelto Gran Biscotto, il prosciutto cotto d’alta qualità preparato dalla selezione delle migliori cosce massaggiate per oltre 72 ore e cotte lentamente a vapore, con una ricetta invariata da oltre 30 anni. Con Gran Biscotto, Rossopomodoro porta avanti la propria missione di selezione di materie prime d’eccellenza della tradizione italiana: un impegno che consacra la catena come ambasciatrice della pizza e cucina napoletana nel mondo.

La pizza napoletana è un'eccellenza italiana e in virtù di questo valore e anche della nostra responsabilità di portarla in Italia e nel mondo in più di 100 ristoranti pizzerie, non possiamo che scegliere come ingredienti delle nostre pizze solo eccellenze del nostro Paese – dichiara Roberto Colombo, Amministratore Delegato Sebeto Spa - Oltre ovviamente alla farina di Napoli, alla mozzarella di Bufala campana DOP e all'olio di Sorrento, anche le altre specialità seguono questa filosofia. Cosi come il Gran Biscotto di Rovagnati, il prosciutto cotto più noto d'Italia. Un impegno alla qualità premiato non solo dai clienti ma anche dalla giuria del noto programma di Gambero Rosso, Sfida alla Pizza Gourmet 2019, che ha messo al primo posto tra tutte le pizze la nostra Gran Biscotto. Ne siamo contenti ed orgogliosi, e ancora di più, spinti a nuove sfide e successi

La collaborazione tra Rovagnati e Rossopomodoro in realtà ha inizio con la partecipazione di quest’ultima a Sfida alla Pizza Gourmet, il programma televisivo di Rovagnati in onda su Gambero Rosso Channel HD a New York , in cui 6 aspiranti pizzaioli, guidati da 6 maestri pizzaioli celebri all’estero, si sono

sfidati nella creazione della miglior pizza al Gran Biscotto. Una competizione agguerrita che si è conclusa proprio con la vittoria dell’allievo guidato da Davide Civitiello, Maestro pizzaiolo di RossopomodoroNel nuovo menu Autunno/inverno di Rossopomodoro ci sono due le pizze a base di Gran Biscotto:

  • Gran Biscotto, la pizza gourmet premiata da Gambero Rosso: parmigiana di melanzane, provola affumicata di Agerola, cialda di grana e basilico.

  • Bianca: mozzarella, prosciutto cotto Gran Biscotto, cialda di grana e basilico. Una pizza semplice e genuina, con pochi ingredienti, studiata per incontrare il gusto di tutti.


     

Milano, 23 novembre 2019

 

“NATURA ALCHEMICA”: CON UN LIBRO, CELESTINO GASPARI CELEBRA I VENT’ANNI DEL SUO VINO ICONICO, “HARLEQUIN”

Scritto da Filippo Tomassoli, il libro è un dialogo tra generazioni, diretto e coinvolgente, ricco di importanti riflessioni

È con la pubblicazione di un libro, dal titolo al tempo stesso esplicito ed enigmatico – “Natura Alchemica” (Tomassoli Editore, Verona) – che Celestino Gaspari, patron della Cantina Zymé di San Pietro in Cariano, in provincia di Verona, ha scelto di celebrare i venti anni del suo vino iconico: “Harlequin”.

Straordinario assemblaggio di quindici vitigni, undici rossi (Cabernet Franc, Cabernet
Sauvignon, Corvina, Corvinone, Croatina, Marzemino, Merlot, Oseleta, Rondinella, angiovese, Syraz, Teroldego) e quattro bianchi (Chardonnay, Garganega, Sauvignon Blanc,Trebbiano Toscano), “Harlequin” è infatti il vino che ha reso Celestino Gaspari, allievo  prediletto del grande Bepi Quintavalle, famoso nel mondo.

Scritto da Filippo Tommasoli, con prefazione di Angelo Peretti, “Natura Alchemica”, con
una narrazione del tutto particolare (è in forma di dialogo tra il giovane autore e il grande enologo), racconta la vita di Celestino Gaspari e parla dei suoi vini fuori dal comune e dei suoi valori forti e antichi ma allo stesso tempo immersi nel contemporaneo. Ma soprattutto fa capire al lettore come una forte personalità come quella di Celestino si esprima appieno attraverso i vini che ha creato negli anni.


“Natura Alchemica” non è un libro autocelebrativo. Semplicemente descrive, attraverso una storia di vita, i valori che hanno portato Gaspari a raggiungere i suoi importanti risultati.
Un
libro, diretto e coinvolgente, ricco di importanti riflessioni.



Milano, 23 ottobre 2019

 

ALL'OSTERIA DELLA STAZIONE A MILANO, con le storie di Russi (Romagna), Savorgnano del Torre (Friuli) e il Parco Sud di Milano.

 

“ Abbiamo iniziato ad 'invadere' pacificamente Milano, con i racconti e le storie dei Borghi d'Europa che partecipano al progetto 'L'Europa delle Scienze e della Cultura', patrocinato dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica), forum intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico-jonica “, sottolinea Renzo Lupatin,presidente di Borghi d'Europa, ai margini dell'incontro che si è tenuto alla Trattoria della Stazione l'Originale, in quel di Milano.

La parola, anzi le parole ai rappresentanti di territori magari poco conosciuti, ma capaci di esprimere il meglio in termini di cultura e di produzioni d'eccellenza. Dopo la presentazione di Alessio Dalla Barba,responsabile nazionale per la comunicazione di Borgh d'Europa, Monica Grilli,assessore al Turismo del Comune di Russi (Ravenna)ha dipinto con brio e vivacità le caratteristiche della propria comunità.

La storia ha per davvero baciato Russi, fin dai tempi dell'Antica Roma. La Villa Romana né è la prova.

Come dimenticare poi il Patrimonio delle Architetture religiose, delle Architetture Civili (Palazzo San Giacomo) e delle Architetture Militari (la rocca). Non ultimo il Patrimonio enogastronomico, ben rappresentato nel corso della serata, dagli eccellenti vini della Tenuta Uccellina ( con il mitico burson).

Marco Sara ha poi raccontato di par suo la storia di Savorgnano del Torre (comune di Povoletto),ove i giovani viticoltori si sono riuniti in associazione con il Patrocinio della Civica Amministrazione, per valorizzare il proprio territorio.

Le prime notizie scritte risalgono all'anno 921 quando da Berengario I, Marchese del Friuli e Imperatore del Sacro Romano Impero, viene data la concessione di fortificare un preesistente castello. Questo sorgeva sul colle della Motta che attualmente è oggetto di una campagna di scavi dai risultati interessanti, ed era il centro amministrativo di uno dei più importanti feudi del Friuli.

In zona sono numerosi i resti di costruzioni romane, di cui una databile con il ritrovamento di una moneta di Costantino il Grande del 300 dopo Cristo.

Certamente furono proprio i Romani ad introdurre in zona la coltivazione della vite, costante punto di forza dell'economia di Savorgnano del Torre.

L'ultimo intervento è stato di Silvia Faccio, Project Manager di Promozione Turistica,che ha presentato il Parco Agricolo Sud di Milano, inserito nella rete dei progetti di Borghi d'Europa.

Il Parco Agricolo Sud Milano, istituito con legge regionale n. 24 del 1990,  sostituita dalla legge regionale n. 16 del 2007, e affidato in gestione alla Città metropolitana di Milano, comprende le aree agricole e forestali di 60 comuni, per un totale di 47.000 ettari.

La buona cucina friulana dell'Oste Gunnar, ha poi coccolato' gli intervenuti, con abbinamenti cibo-vini che hanno vieppiù valorizzato i vini romagnoli della Tenuta Uccellina e i vini di Marco Sara.

La Tenuta Uccellina è una delle storiche cantine dei Colli di Bertinoro. La specialità della casa sono i vini classici di Romagna, tutti autoctoni, a partire dal mitico Burson (uva Longanesi) a cui è dedicata molta cura, per non parlare del passito di Albana e delle deliziose bottiglie di Famoso, che nella versione spumante trova grande vivacità ed eleganza.

Marco Sara ha tenuto a precisare:“ Noi crediamo che un sistema di agricoltura organica, che rispetti la terra come ogni altro organismo vivente sia il modo migliore di preservare la qualità e l'autenticità delle nostre uve. La ricerca di un equilibrio con l'ambiente, il rispetto dei cicli naturali sono i principi che ci guidano nella vita e nella conduzione dell'azienda.- Queste parole ci presentavano nella prima versione del nostro sito, nel 2008; rimangono ancora dei punti fermi. Noi siamo cresciuti, abbiamo ascoltato, abbiamo imparato, abbiamo sperimentato… siamo ancora in cammino. “

Milano, ottobre 2019

 

Al via la 2a edizione del contest internazionale Rossopomodoro Award

 “Come un giorno a Napoli” 

 Un’iniziativa promossa da Rossopomodoro in collaborazione con Mysocialrecipe per celebrare il successo di un’impresa che ha portato nel mondo un mix inimitabile di cucina napoletana, accoglienza partenopea e attenzione al design. Quest’anno la grande novità è che le categorie in gara saranno tre: infatti la call for entries è rivolta a tutti gli chef, i pizzaioli e i baristi di tutti i ristoranti Rossopomodoro del Mondoda New York all’Islanda, dal Brasile alla Danimarca, da Monaco a Londra e ovviamente dall'Italia, tutti sono chiamati a raccontare, con un piatto, una pizza o un caffè, cosa vuol dire sentirsi “Come un giorno a Napoli”! Questo è lo spazio speciale che viene dedicato ai professionisti che ogni giorno tengono alta la bandiera di Rossopomodoro. La sfida per tutti i partecipanti dell’edizione 2019 del Contest Rossopomodoro Award – “Come un giorno a Napoli” sarà ideare e registrare su   Mysocialrecipe.com – la prima piattaforma di deposito ricette – una creazione originale, realizzata a partire dai prodotti a marchio Rossopomodoro – il cui tema sarà ispirato al territorio partenopeo con l'innovazione e la creatività dei partecipanti e varierà per ciascuna delle tre categorie in gara: cucina, pizza, caffè speciale.

    1. Cucina: la pasta di Gragnano interpretata con i prodotti della tradizione partenopea

    2. Pizza: l’impasto classico napoletano incontra i prodotti tipici napoletani

    3. Caffè: una specialità realizzata con le migliori miscele del Caffè Vergnano

Anche quest’anno la competizione si svolgerà in due fasi: la prima fase via web, dal 10 luglio al 2 settembre 2019, durante la quale i partecipanti dovranno registrare sul sito www.mysocialrecipe.com le proprie ricette.
Al termine di questa fase, la giuria composta dal Presidente Luciano Pignataro, giornalista enogastronomico (lucianopiganatro.it),Alberto Lupini (Italia a tavola), giornalistaPaolo Marchi, giornalista (Identità Golose) Dino Piacenti, uomo della Radio, tv e spettacolo e dallo Chef Pasquale Torrente. I giudici eleggeranno i tre finalisti (per ciascuna categoria) che prenderanno parte alla seconda fase live di tasting, che si terrà a Napoli nel mese di ottobre 2019.
In quell’occasione avranno luogo le tre sfide finali del contest, durante le quali i nove finalisti prepareranno le loro creazioni per una giuria pop composta sia dai giurati della fase web, sia da personaggi del mondo del food e dello spettacolo, che dovranno assaggiarle e valutarle. Giudici tecnici (non votanti) ideatori e organizzatori del contest Clelia Martino, Antonio Sorrentino Enzo De Angelis saranno giurati “di banco” e assisteranno i partecipanti della fase “live” del Contest Rossopomodoro “Come un giorno a Napoli”.

Al termine di questa prova, verranno decretati i vincitori i quali, oltre alla visibilità mediatica, riceveranno una targa e le loro ricette saranno inserite nei menu dei ristoranti Rossopomodoro in Italia e all’Estero, menzionando i nomi dei loro creatori.

Inoltre, Mysocialrecipe assegnerà una menzione speciale allo chef che avrà dato maggiore risalto alla propria ricetta ed all'iniziativa attraverso i canali social (Facebook, Instagram, etc).
Timeline
• dal 10 luglio al 2 settembre 2019: registrazione ricette
chef, pizzaioli e barman che intendono partecipare dovranno registrare la propria ricetta sul sito mysocialrecipe.com.
• settembre 2019: verranno resi pubblici i nomi dei 9
 finalisti ammessi a partecipare alla finalissima live.
• ottobre 2019: avrà luogo la finale di live tasting alla presenza della giuria, che eleggerà i vincitori del secondo Contest Internazionale Rossopomodoro Award “Come un giorno a Napoli”.

Milano, 9 luglio 2019

 

TAI, DURELLA E INCROCIO MANZONI: “I BIANCHI DELLA SERENISSIMA”

   

Carlo Schettino, titolare di Winedrops: “Prosegue la rassegna con cui vogliamo offrire la giusta visibilità a vitigni dalle grandi
qualità e alle Cantine che li coltivano”.


Tre vitigni a bacca bianca, autoctoni del Veneto,

Tai, Durella e Incrocio Manzoni 6.0 I13, sono stati i protagonisti del secondo incontro del ciclo “Autoctoni a Milano"


I bianchi della Serenissima” - ideato e organizzato da Winedrops, realtà
specializzata nella ricerca e nella commercializzazione di vini provenienti da uve originarie delle varie regioni italiane.


Due vitigni sono stati presentati dalla Cantina Ornella Bellia, di Pramaggiore, in provincia
di Venezia: il leggendario Manzoni bianco,  incrocio di Riesling renano e Pinot bianco, a quasi cento anni dalla creazione da parte del grande agronomo  veneto Luigi Manzoni, e il ai, che, come un’araba fenice, è risorto dalle ceneri del Tocai (assumendo, in Veneto, questo nome) e sta vivendo una seconda autonoma, giovinezza.

  

La terza uva è la Durella: bacca bianca coltivata fin dal 1700 (presentata dalla Cantina Fattori di Terrossa, in provincia di Verona),
che origina il vino Durello e che si sta
affermando come base ideale per Metodi Classici di grande … classe!

    


Avviata nel mese di maggio, la rassegna “Autoctoni a Milano” è finalizzata a fare, con
cadenza mensile, conoscere i vitigni autoctoni di tutte le regioni d’Italia, che costituiscono il più raro e prezioso patrimonio della nostra vitivinicoltura.

Winedrops opera dal 2012, nel settore della distribuzione di vini, con l’innovativa formula del
conto vendita, coinvolgendo a oggi circa 50 cantine di tutta Italia con prodotti autoctoni e con una rete di altrettanti clienti professionisti della ristorazione su Milano.
Oggi Winedrops ha una
logistica in prossimità di Milano e raggiunge i propri Clienti entr o 48h. Obiettivo di Winedrops è soprattutto quello di riuscire a offrire ai propri Clienti-Operatori, vini indigeni monovarietali.
 


Milano, 9 luglio 2019

Il Bar presenta Emporium, la nuova cocktail list firmata da Oscar Quagliarini: un capo di abbigliamento per ogni drink, dal ricercato all’informale.

Il cocktail bar presente sulle suggestive terrazze di Rinascente Milano e Palermo rinnova la proposta drink dedicando il nuovo menù a un percorso immaginario nel mondo dello shopping

 Il Bar, il lounge bar e caffetteria sulle terrazze di Rinascente Milano e Palermo, presenta la nuova cocktail list Emporium, creata in esclusiva dal Mixologist Oscar Quagliarini.

Il bartender di fama internazionale, che negli ultimi anni ha realizzato numerose collaborazioni in Italia e all’estero, famoso per le sue passioni per la profumeria e l’erboristeria, è il Creative Mixologist a cui si affida Il Bar per l’ideazione e la creazione di cocktail esclusivi, con ingredienti ricercati e abbinamenti inediti.

Emporium by Oscar Quagliarini è un percorso creativo che racchiude tante nuove proposte da gustare durante tutta la giornata, adatte per l’aperitivo, per un drink estemporaneo o per accompagnare il menù food de Il Bar, godendo sempre della vista più bella di Milano, sull’unica terrazza da cui sembra di toccare le guglie del Duomo con un dito. Da Emporium sono stati selezionati alcuni speciali drink proposti anche da Il Bar che si trova su la terrazza di Rinascente Palermo via Roma, con vista su Piazza San Domenico.

La nuova Cocktail list ricrea un originale percorso di shopping all’interno di un negozio contemporaneo: troviamo così cocktail ispirati a capi di abbigliamento, stili e tendenze, che liberano la fantasia di chi li prova, dando vita a un insieme di proposte eterogenee che racchiudono l’essenza di elementi iconici come t-shirt, abiti da uomo, oggetti di design e scarpe col tacco. Una selezione che spazia dall’informale al ricercato, per regalare anche ai palati più esigenti un’esperienza in linea con i propri gusti.

Per esempio, per gli amanti delle Sneakers, Oscar ha ideato il Mary the Ghost con Acqua di Pomodoro Merinda PachinEat, Vodka, Bitter allo Yuzu e Polvere di Pomodoro: un Bloody Mary leggero e dissetante grazie all’utilizzo di Acqua di Pomodoro e con i sentori agrumati dello Yuzu.

L’uomo informale che preferisce indossare Tees può gustare il Pre-Fidia con Q Vermouth Bianco, Perfidie Liqueur, Mezcal e Soda: un pre dinner con note lievi affumicate e un amaricante complesso, eccellente ma non per tutti.

I Toys riuniscono invece la proposta di cocktail analcolici, tra cui il Garden Passion con Maracuja, Ginger Ale, Lime e Sciroppo di Bosco: un cocktail fresco in cui gli aromi del bosco incontrano i tropici della Maracuja.

Il Bar è un cocktail bar e caffetteria in Italia presente a Milano e Palermo. In entrambe le città Il Bar costituisce una location esclusiva con sala interna con vetrata panoramica e terrazza con area lounge. Presente sul Rooftop di Rinascente Milano e Palermo, mette a disposizione dei propri ospiti un menù ricercato e costantemente rinnovato sia per la proposta drink sia per il food e si afferma come il luogo perfetto dove prendere una pausa in qualsiasi ora della giornata e godere di una vista eccezionale. A Milano è l’unica terrazza situata proprio di fronte al Duomo, per sentirsi proprio sotto la Madonnina e avere la sensazione di toccare con un dito le guglie del monumento simbolo di Milano. A Palermo, grazie all’urbanistica della città che non presenta edifici particolarmente alti, la vista permette di abbracciare tutto il paesaggio con un panorama che va dal mare al Teatro Massimo dove lo sguardo si affaccia sulla caratteristica Piazza San Domenico Maggiore e viene abbracciato dai monti che circondano il capoluogo siciliano.  Sito ufficiale: ilbarmilano.it

Facebook: https://www.facebook.com/IlBarMilano/    Instagram: https://www.instagram.com/ilbarmilano/

Milano, 9 giugno 2019


A colazione da Sarchio: due nuove proposte bio a base di grano saraceno

 

Naturalmente senza glutine e preziosa fonte di fibre, i Fiocchi di grano saraceno e il Grano saraceno soffiato integrano l’ampia linea di cereali da colazione Sarchio.
  
La colazione rappresenta il pasto più importante della giornata. Per fare il pieno di energia e benessere, Sarchio presenta i Fiocchi di grano saraceno e il Grano saraceno soffiato, due proposte bio, semplici e naturali per iniziare la giornata in modo sano, equilibrato e nutriente.

Naturalmente senza glutine, senza zuccheri aggiunti e ricchi di proteine vegetali, i Fiocchi di grano saraceno sono ottenuti tramite la semplice cottura del chicco e rappresentano un concentrato di virtù nutritive ideali per una colazione leggera e salutare, perfetti in abbinamento allo yogurt o alle bevande vegetali.

Dal sapore delicato e caratterizzato da una piacevole croccantezza, il Grano saraceno soffiato è a base di semplici chicchi soffiati per una colazione equilibrata, energizzante e gustosa, ideale unito a yogurt, frutta secca e semi. È a basso contenuto di grassi e un’ottima fonte di proteine, fibre, vitamine e sali minerali.

Entrambe le nuove proposte sono estremamente versatili in cucina possono essere utilizzate anche come ingrediente per la preparazione di ricette dolci o per dare un tocco originale a zuppe e vellutate.

I Fiocchi di grano saraceno sono disponibili in confezione da 375 g al prezzo indicativo di € 3,34, mentre il Grano saraceno soffiato a € 2,25 per la confezione da 100 g.

Milano, 15 maggio 2019
  

 

Milano Food Week 2019

 

 

Milano Food Week 2019 conquisterà, anche quest’anno, la città con eventi esclusivi di ogni tipo e sapore. La settimana più gustosa che ci sia, il cosiddetto Fuori Salone del Food & Wine torna con la sua decima edizione nella Capitale del food contemporaneo e Just Cavalli, il locale più elegante della città, all’ombra della Torre Branca, in viale Camoens, nello splendido giardino estivo, propone una settimana dedicata alle eccellenze.

All’ora dell’aperitivo i brand del food & wine daranno appuntamento a tutti gli appassionati per sette imperdibili appuntamenti in un vero e proprio percorso enogastronomico tra le regioni italiane, con le loro eccellenze e specialità, come è nello stile di Just Cavalli che, nel suo ristorante esclusivo, propone piatti simbolo del Made in Italy con tocchi internazionali, tutto diretto e guidato dallo chef Fabio Francone. 

Il calendario prevede, come protagonista, il 5 Maggio e il 6 Maggio, Emilia Romagna con protagonisti alcuni brand dell’eccellenza della Regione, come Polenghi, con i suoi prodotti a base di limone, Illica Vini, F&P Wine Group, Il Poggiarello, con le sue etichette, Società Agricola Graffignana, con le caciotte e le marmellate alle cipolle. Il 5 Maggio sarà presente anche Salsanatura, laboratorio artigiano piacentino sbarcato anche in USA, una salsa che aggiunge fantasia alle vostre creazioni in cucina. Il laboratorio artigiano piacentino "Salsa Natura" sbarca in America. I giovani titolari, nel giro di pochi anni, sono riusciti a conquistare la fiducia dei clienti, grazie soprattutto alla massima attenzione sulla qualità delle materie prime nella produzione delle salse: maionese, salsa ai funghi, boscaiola piccante, rucola e grana, salsa rosa con gamberi, salsa al radicchio, salsa tonnata. Non a caso sono stati scelti da Eataly Piacenza e collocati tra migliaia di prodotti di eccellenza della gastronomia italiana. Da qui alle sedi Eataly di tutta Italia, a Monaco e dal 2019 a Parigi. Un laboratorio dove si lavora con costanza, umiltà e serietà e che ora arriva negli States grazie anche ai contatti tramite la Camera di Commercio di Houston il cui presidente è il piacentino Brando Ballerini che da tanti anni vive nella città americana.Il 6, poi, TOMITALY,100% Italian quality, olio e aceto balsamico.

il 7 Maggio la serata sarà dedicata al Piemonte, con Pastificio Bolognese,di Alda e Giuseppe Muzzarelli, che hanno portato a Torino la pasta fresca emiliana nell’immediato dopoguerra. Achille, a quel tempo, era un bambino, ma, affiancando i suoi genitori, ha trasformato quel laboratorio in un punto di riferimento per chef e gourmet, all’interno del quale Cristina e Laura continuano la tradizione di famiglia. Durante la serata non mancherà lo showcooking di Andrea Larossa, 1 Stella Michelin, 2 Forchette sulla guida del Gambero Rosso, 1 Cappello sulla guida l’Espresso e 1 “Faccino Radioso” su Il Golosario. Tradizione, innovazione tecnica, accostamenti sperimentali e presentazioni fantasiose sono le sue caratteristiche, che condivide con la compagna Patrizia, esperta sommellier e responsabile di sala instancabile e attenta. 

L’8 Maggio in occasione della serata dedicata al Triveneto, Enrico Cecotto,giovane artista del Veneto Orientale, sua terra natia, sarà lieto di stuzzicarvi con un’esposizione delle sue opere, omaggiando il pubblico realizzando un’opera dal vivo dove verrà sollecitato il palato con il “POP RELAZIONALE”, una tecnica all’avanguardia che prevede un utilizzo innovativo e fuori dagli schemi di materiali e strumenti. 

Energica e d’impatto, l’arte multisensoriale di Cecotto vi accompagnerà durante l’aperitivo con colori freschi e frizzanti che ottimamente si abbineranno al vostro drink preferito. 

Il 9 protagonista sarà la Lombardia, con i prosciutti firmati da Marco Colombo, del Salumificio Colombo di Crosio della Valle (Varese),che proporrà i suoi salumi e altri prodotti tipici nostrani. “Ho gusti semplicissimi, mi accontento solo del meglio”, è la filosofia di questa azienda, fondata nel 1922 da Salvo Colombo. Da un secolo produce salumi di qualità che hanno portato l’azienda ad essere un punto di riferimento, mantenendo un solido carattere familiare e un forte legame con le tradizioni lombarde della lavorazione delle carni. La collaborazione con noti produttori dei territori locali li ha portati a creare diversi prodotti innovativi come il salame alla birra, la coppa con la birra, il salame con Gorgonzola e la Mortadella di fegato con Grappa d’Angera. Dalle idee innovative è nata anche una nuova linea di prodotti denominati Rustici di Nonno Salvo, salami aromatizzati in 15 gusti diversi, che coniugano innovazione e tradizione. Marco Colombo è Presidente agroalimentare di Aime (Associazione Imprenditori Europei) e grande imprenditore, con un’azienda storica, che produce salumi sin dal 1922.

Oltre ai salumi saranno presenti i grissini Valbuzzi,nella linea de i Rustici ai cereali, ma anche al Grano Saraceno e Farro e alla Segale e Carbone e il gelato creato appositamente per Just Cavalli da Olivia Gelato,che porterà un carretto gelati?? con tendalino contenente 5 carapine e farà coppette gelato al momento da offrire ai clienti. Olivia Gelato è Gelato naturale come il sorriso! Nicoletta e Davide hanno mantenuto negli ultimi 10 anni come unica filosofia quella di offrire ai propri clienti prodotti genuini e naturali, accuratamente selezionati. Nessun utilizzo di conservanti, aromi artificiali, additivi chimici ed olio di palma! Solo ingredienti naturali, latte fresco di alta qualità e materie prime nel rispetto della salute dell’uomo e del pianeta, per offrire i sapori di una volta… quelli veri. Il risultato è un gelato sano e naturale che possa far riscoprire la naturalezza di un colore, il piacere di un profumo, di consistenze e gusti che pensavamo di aver dimenticato.

Valtrebbia proporrà i suoi meravigliosi asparagi che saranno i protagonisti di un risotto preparato al momento durante lo show cooking.

Il 10 Maggio serata dedicata alla Toscana, con i vini Tenuta degli Dei, di Roberto e Tommaso Cavalli, con le etichette “Le Redini”.

Tenuta Degli Dei è, in un unico nome, il segno dell’eccellenza: la famiglia Cavalli interpreta l’amore per la propria terrain un progetto che celebra una grande passione. Il legame che unisce Tommaso Cavalli alla sua terra, affonda le radici in una passione autentica, consolidata da più di trent’anni di lavoro dedicati, insieme al padre Roberto, a un progetto che si chiama Tenuta degli Dei, proprietà di famiglia fin dai primi anni Settanta.

Una realtà che trova precise coordinate geografiche a San Leolino presso Panzano in Chianti. La natura del territorio fa sì che l’allevamento dei cavalli da trotto trovi qui il contesto ideale per la crescita armoniosa dei puledri. Qui sono impiantate anche le vigne, nella valle della Conca d’Oro, zona ad alta vocazione vinicola grazie all’ottima esposizione solare e alla composizione del suolo. L’Azienda rappresenta ciò che da sempre spinge la famiglia toscana a dedicarsi alla terra, al vino e ai cavalli, simboli universali della tipicità toscana.

Tommaso Cavalli ha da sempre come primo obiettivo la coltivazione di qualità, l’unica strada che porta alla produzione di eccellenza. Da molti anni, porta avanti insieme al padre Roberto il progetto Società Agricola degli Dei, lavorando ogni giorno con lo spirito di chi sa osare. Idee innovative e metodi sostenibili, condotti con passione e impegno continuo: così Cavalli produce il suo vino, che raccoglie aromi e fragranze del suo territorio, la sua luce, il suo umore. Lo stesso impegno che dedica all’allevamento dei cavalli, attività originaria dell’Azienda.Tommaso Cavalli è mosso da uno spirito moderno nel pieno rispetto dei valori della tradizione toscana e della loro essenza più autentica.La spiccata sensibilità per tutto ciò che è buono e genuino, unito a una costante ricerca del bello ereditata anche dal padre Roberto, lo portano a seguire le proprie passioni per progettare e condurre numerosi progetti nel campo del food & beverage. La Tenuta degli Dei è vicina alla antica Pieve di San Leolino presso Panzano in Chianti, uno dei borghi più belli della campagna toscana, facilmente raggiungibile sia da Firenze che da Siena.

Non mancheranno il Gelato Geloso al gusto di cantucci Mattei e Vin Santo Marchese Antinori,tre eccellenze del territorio italiano, Gelato Geloso,gelato su stecco di qualità superiore, ricco, cremoso, diverso da qualsiasi altro, 15 gusti diversi tra creme e frutti. Gelato Geloso ha conquistato il mercato italiano e presenterà, in occasione della Food Week al Just Cavalli, una sua creazione al gusto di Cantucci Mattei, una tradizione del “biscotto tradizionale di Prato” iniziata nel 1858, quando Antonio Mattei aprì il suo Biscottificio con rivendita e inizio’ a sfornare un biscotto secco alle mandorle. Da più di un secolo e mezzo non è domenica davvero nelle case di Prato senza i cantucci nel Sacchetto Blu e tutti i prodotti sono inseriti profondamente nella tradizione gastronomica italiana, perché la fama dei prodotti Mattei è diffusa anche oltre i confini cittadini e regionali. Tra i fan i Presidenti Carlo Azeglio Ciampi e Bill Clinton.

Vin Santo Marchese Antinoriè pieno, mieloso e ben sostenuto da una gradevole acidità. Le uve, provenienti esclusivamente dai vigneti delle tenute Antinori situate nel Chianti Classico, sono state attentamente selezionate e raccolte in cassette, poi disposte manualmente su apposite stuoie dell'appassitoio di Tenuta Tignanello e qui lasciate ad appassire fino alla fine del mese di dicembre; al termine del processo di disidratazione naturale, i grappoli sono sofficemente pressati per mantenere inalterate tutte le proprietà organolettiche e aromatiche. Il mosto ottenuto viene introdotto nei tipici caratelli, prodotti con diverse essenze di legno e con una capacità variabile fra i 50 ed i 200 litri, dove ha avuto luogo la fermentazione alcolica lunga e lenta, poi interrotta. Il vino resta nei caratelli per circa 3 anni e poi viene assemblato per essere infine imbottigliato.

11 Maggio 101 notte, all’insegna del food libanese

In occasione della Food Week al Just Cavalli verranno proposti prodotti tipici, grazie alla collaborazione di un famoso chef Libanese, tra cocktail a base di succo di datteri e altre specialità del 'Paese dei cedri', ma non mancherà la danza del ventre e allestimento a tema e una speciale sorpresa per il pubblico presente, al quale verrà presentata una degustazione di Hookah Shisa con vari aromi del deserto, in una atmosfera da 1000 e una notte indimenticabile e tutta da vivere nel locale più elegante di Milano.Tra le prelibatezze, TABBOULE, insalata con prezzemolo e pomodori, menta e lime, HUMMUS, KEBEH, polpette fritte di carne con spezie, carni HALAL alla griglia, MTABBAL, crema di melanzane con salsa di sesamo, yogurt e lime, tutte da autentiche ricette libanesi, con piatti della tradizione che rispettano le ricette originali.

12 Maggio, poi, la protagonista della serata sarà la regione Sicilia, con lo chef Berengario Stagno D’Alcontres, con i prodotti della sua terra, che proporrà una rivisitazione di alcune antiche ricette della sua famiglia.

Spadafora è una nobile famiglia siciliana di cui le prime tracce certificate risalgono al 1230. Nei secoli il Casato ha avuto il predominio su cinque principati, un ducato, due marchesati, una contea e venticinque baronie. Alcuni dei componenti della famiglia hanno occupato cariche di primo piano nel Regno di Sicilia e in alcuni Stati Europei. Il fondatore dell’Azienda Agricola è don Pietro dei Principi di Spadafora; che riceve in eredità la tenuta dallo zio Michele De Stefani, valente agricoltore ed allevatore di cavalli da corsa. La tenuta subisce parecchi danni durante il terremoto del 1968; ma don Pietro si impegna sia nella ricostruzione che nella riqualificazione dell’azienda; rivalutando i vigneti autoctoni e portando in Sicilia vigneti alloctoni destinati alla nascita di vini di qualità. L’attuale proprietario è Francesco Spadafora, figlio di don Pietro, e Enrica Spadafora, sua figlia

E’ dal 1988 che Francesco Spadafora è alla guida dell’Azienda; sviluppando quel discorso sulla qualità iniziato da Don Pietro ed introducendo; moderni criteri di coltivazione delle uve e di vinificazione in cantina. Nasce così, nel 1993, la “prima” bottiglia di “Don Pietro” rosso; dedicata al padre: è l’inizio di un’avventura fatta di entusiasmo e tenacia; ancora tutta da vivere con la fiducia di crescere ogni giorno di più.

 Milano, 9 maggio 2019

 

Dispensa Emilia

 

       

 

Dispensa Emilia, la catena di ristorazione gastronomica originaria dell’Emilia sbarca nella capitale lombarda, in stazione centrale, lato Piazza Luigi Savoia. Una tappa importante quest’ultima, che segna l’ingresso nel canale del travel retail, un settore strategico che supporterà il brand nella crescita e nella notorietà del marchio, al di fuori dei centri di aggregazione di massa che hanno caratterizzato i primi ristoranti aperti.


Dal 3 aprile Milano gode di una nuova offerta che amplia la scelta nella ristorazione informale milanese grazie ad un format che punta sulla tradizione della ristorazione emiliana, riconosciuta per la sua bontà e fortemente apprezzata in Italia e nel mondo per i suoi piatti tradizionali come tigelle, tagliatelle al ragù, e lasagne che Dispensa Emilia, per prima, è riuscita a riproporre in una nuova veste, unendo il rispetto delle ricette della tradizione ad un servizio sempre veloce e attento.

In particolare, il cuore dell’offerta di Dispensa Emilia è la tigella: un sottile pane rotondo tipico dell’appennino modenese, il cui impasto deriva da una ricetta esclusiva, frutto di un mix di farine macinate a pietra e cereali che, oltre ad impreziosire il contenuto nutrizionale, rendono la tigella ancora più fragrante e digeribile. Cotta al momento dell’ordine, viene poi farcita con ingredienti freschi e genuini, che rispecchiano i sapori stagionali. Nel menu sono disponibili 25 gusti diversi di tigella farcita che possono essere scelti singolarmente oppure ci si può far guidare attraverso un percorso di degustazione, con proposte che spaziano dalle classiche, alle vegetariane, dalle sfiziose alle golose.

Non solo tigelle. L’ampio menu è frutto infatti di una approfondita ricerca che garantisce al cliente di poter gustare prodotti di elevata qualità, che spaziano dai primi piatti della cucina emiliana alle gustose insalate condite con il balsamico classico firmato “Dispensa Emilia” e servite con 3 tigelle calde. I buongustai potranno accompagnare i piatti scegliendo tra un’ampia selezione di vini del territorio, tra cui spicca il Lambrusco, presentato in diverse varianti.

Nei ristoranti Dispensa Emilia tutti i piatti sono preparati al momento davanti agli occhi del cliente: si ordina e si paga in cassa per poi accomodarsi al tavolo e attendere pochi minuti per essere serviti. Un dispositivo “Trovami” aiuta gli assistenti di sala a individuare il tavolo, in modo da offrire un servizio rapido e impeccabile.

   

Tutto questo fa parte della filosofia della catena dal sapore tutto emiliano, fondata nel 2004, e si basa su cinque punti cardine: tradizione, qualità, genuinità, bontà, accoglienza. Questi valori sono gli ingredienti che Dispensa Emilia offre ogni giorno ai propri clienti non solo attraverso i piatti cucinati, ma anche grazie al calore e alla professionalità delle persone che compongono la squadra di ogni singolo ristorante.

Abbiamo voluto celebrare la tigella, piatto tipico della convivialità modenese,– afferma Alfiero Fucelli Presidente e Amministratore Delegato di Dispensa Emilia – proponendola al di fuori dei confini regionali. È da qui che è nato un format di ristorazione giovane, fresco e veloce, dove la gentilezza e l’accoglienza tipica emiliana si percepiscono sin dall’ingresso nei punti vendita, e dove la scelta degli ingredienti e dei piatti che compongono il menù sottolineano il forte legame con il territorio e le proprie radici”. E prosegue: “Dispensa Emilia è sempre attenta ad intercettare le tendenze in voga tra i più giovani, proponendo abbinamenti originali e decisamente stuzzicanti, in grado di soddisfare le esigenze più diverse. Insomma una tigella 2.0”

Inoltre Alfiero Fucelli pone l’accento sulla centralità e sulla posizione strategica della città di Milano e prosegue: “L’apertura del ristorante nella piazza milanese è per noi di fondamentale importanza per individuare il nostro pubblico target fatto di foodies di tutte le età, amanti della buona cucina e delle materie prime di qualità, il tutto in uno stile attento e informale allo stesso tempo”.

Una sfida che promette di essere vincente e che al legame con la propria regione abbina anche il concetto di evoluzione. Dispensa Emilia dispone infatti di una APP per un servizio sempre più customer oriented, che va oltre la fidelizzazione del cliente. L’APP permette non solo di accumulare punti e accedere a promozioni esclusive, ma anche di ordinare e pagare online comodamente dal tavolo. Il pagamento attraverso l’APP può essere effettuato con carta di credito o con il pratico borsellino elettronico, ricaricabile sia in contanti che con carta in un solo click.

Milano, 8 aprile 2019

 

CooD – Cocktails & Beef

Inaugurato a Milano, in via lecco 1, un ristorante punto di riferimento per gli amanti della carne. Alla guida lo Chef Gianfranco Semenzato. Tra le numerose prelibatezze anche preparati a base di antilope e zebra. Carni cotte con griglia a carbone vegetale o affumicate. Numerosa l'offerta dei primi, secondi, formaggi e salumi. Ricca la scelta dei vini. Le bottiglie, messe a vista, con etichette da visionare come libri in una biblioteca. Il locale presenta anche un Bar molto ricco di liquori, amari, grappe, ecc . L'ambiente è elegante. www.ristorantecood.com

  

Milano, 15 marzo 2019  Agostino Guzzardella

 

QUEST’ANNO LA PASQUA SARA’ ANCORA PIU’ DOLCE CON LA COLOMBA FIDANI HEALTHY FOOD

Senza la Colomba che Pasqua sarebbe ? Simbolo universale di pace, infatti, la Colomba, anche nella sua versione pasticcera (nata negli anni Trenta a Milano), è intimamente legata alla tradizione pasquale.
 
Ma, oltre al valore simbolico, la Colomba pasquale deve essere anche buona e gustosa e Fidani Healthy Foood, azienda di punta nel settore della pasticceria artigianale e free from, propone quest’anno, per la prima volta la propria versione di questo dolce, unendo il rispetto per la tradizione al tocco di raffinata creatività che caratterizza tutti i suoi prodotti.
 
Come tutte le specialità create da Annamaria Fidani, che guida l’azienda insieme al fratello Flavio, anche la Colomba Fidani è realizzata rigorosamente in modo del tutto artigianale e naturale, è senza lattosio e senza conservanti e viene presentata in tre gustose varianti: Classica mandorlata, con mandorle di Bari e cubetti di arancia di alta qualità, con deliziose Fragoline di bosco, presenti sia nell’impasto che come decorazione, adagiate su una glassa mandorlata  e Cioccolato, con gocce di cioccolato fondente al 54%.
 
Se per il pranzo del giorno di Pasqua desiderate fare un bel regalo a parenti o amici, la Colomba Fidani Healthy Food da 750 grammi sarà sicuramente molto gradita perché, alle sue caratteristiche di bontà e di salute, unisce l’eleganza di una bellissima confezione.
 
Se invece non volete rinunciare al gusto e volete consumare uno spuntino veloce e sano (oppure dovete fare i conti con la bilancia!), la piccola versione da 100 grammi farà senz’altro al caso vostro.
 
Per informazioni su prezzi e punti vendita chiamare il numero 393 949 1029
 
Costituita nel 2016, FIDANI Healthy Food nasce come evoluzione della società Pan di Zucchero, laboratorio di pasticceria di Annamaria Fidani, con oltre dieci anni di esperienza, nel corso dei quali sono state messe a punto ricette uniche: preparazioni di alta qualità, sane, innovative e, soprattutto, prodotte in modo completamente artigianale. www.fidanifood.it

 Milano, 11 marzo 2019


Premio speciale Michelin Chef Donna 2019

Martina Caruso è il talento femminile della cucina italiana

 

Il 4 marzo 2019, nell’ambito della quarta edizione dell’Atelier des Grandes Dames, un network che ha lo scopo di celebrare il talento femminile nell’alta ristorazione voluto da Veuve Clicquot, Michelin assegna il premio Chef Donna 2019 a Martina Caruso, Ristorante Signum *, Isola di Salina (Sicilia), una stella Michelin dall’edizione 2016.

Martina Caruso, classe 1989,muove i primi passi in cucina nella struttura di famiglia, che offre una meravigliosa vista su Stromboli e Panarea. Nei mesi di chiusura invernali ha lavorato al fianco di diversi chef stellati che hanno segnato il suo percorso di crescita e che l’hanno arricchita professionalmente. Stella Michelin dall’edizione 2016, propone una cucina locale e mediterranea aperta a contaminazioni interregionali e internazionali alla cui base troviamo gli aromi dell’isola. Non manca la tradizione che Martina propone a suo modo, con il coraggio di chi vuole evolversi e non essere mai banale. Una cucina che gli ispettori definiscono strutturata, ma allo stesso tempo fresca e delicata con proposte originali che esaltano i saporie i profumi dei prodotti locali. Martina Caruso riceve il premio Michelin Chef Donna 2019 per la grande volontà e capacità di progredire e di rappresentare la sua isola raggiante, attraverso una grande tecnica e il tocco femminile di una giovane donna appassionata e determinata. Martina è una delle 43 chef a capo di ristoranti stellati in Italia (che sono 41 in totale). In tutto il mondo le chef sono 169.

Il premio speciale Michelin Chef Donna 2019 by Veuve Clicquot si inserisce tra i premi assegnati da Michelin in occasione della presentazione della 64a edizione della Guida Michelin Italia, lo scorso novembre, quale riconoscimento di storie di italiani di successoche contribuiscono all’eccellenza del patrimonio culturale della nostra nazione: il premio Giovane Chef Michelin 2019,è stato assegnato a Emanuele Petrosino, I Portici *, Bologna, Il premio Qualità nel Tempo Michelin 2019, è stato assegnato a Hélène Stoquelet, La bottega del 30 **, Castelnuovo Berardenga (SI), il premio Servizio di Sala Michelin 2019, è stato assegnato a Barbara Manoni, Casa Perbellini *, Verona, Il premio Passion for Wine Michelin 2019, è stato assegnato a Auguštin Devetak, Locanda Devetak, Savogna d’Isonzo (GO).

Milano, 5 marzo 2019


TUTTI GLI OPERATORI LEADER A CIBUS 2019

 
Tremila buyers dall’estero ed espositori ad raddoppiati per l’edizione smart di Cibus che si tiene negli anni dispari - Nuovi prodotti e talk sull’andamento della filiera agroalimentare – Vacondio, Federalimentare: l’export aumentato del 3% nel 2018, continuerà a crescere nel 2019
 

 

 E’ stata presentata alla stampa a Milano la nuova edizione della manifestazione fieristica Cibus Connect, che si terrà a Parma il 10 e l’11 aprile 2019. Una formula di evento smart, allestita negli anni dispari, che ad  ha più che raddoppiato il numero degli espositori come pure i metri quadri espositivi rispetto alla prima edizione del 2017, portando di fatto a compimento il processo di annualizzazione di Cibus. Sono attesi a Parma circa 10 mila visitatori professionali, di cui il 30% provenienti dall’estero. Molti i top buyer attesi da Stati Uniti, Asia ed Europa. Un afflusso facilitato dalla concomitanza con Vinitaly che vedrà molti operatori visitare le due fiere leader del settore Food & Beverage del Made in Italy. Cibus, organizzato da Fiere di Parma con Federalimentare e in collaborazione con ICE Agenzia, si conferma come la più importante fiera agroalimentare e la più conosciuta all’estero, interamente dedicata alla promozione dei prodotti authentic italian. Sono intervenuti nella conferenza milanese: Gian Domenico Auricchio, Presidente di Fiere di Parma; Ivano Vacondio, Presidente di Federalimentare; Roberto Luongo, Direttore Generale di ICE-Agenzia; Antonio Cellie, Ceo di Fiere di Parma.
 
Gli stand di Cibus Connect presenteranno i nuovi prodotti dell’industria alimentare italiana in tutte le categorie: pasta, conserve, olio, condimenti, gastronomia, farine, salumi, lattiero-caseario, dolci, quarta gamma ed altro. Questi prodotti saranno cucinati dagli chef nella grande area della cooking station ed offerti in degustazione agli operatori commerciali che visiteranno la fiera. Tra i nuovi prodotti si registra una crescita dei prodotti salutisti e bio, con una ripresa dei salumi e dei prodotti dolciari. A Cibus Connect sarà presente anche un’area di produttori segnalati da Slow Food che espongono prodotti regionali e caratterizzati da un grande savoir faire o legati alla tradizione; l’obiettivo è quello di dare un ulteriore aiuto a quel mondo di artigiani dell’alimentare associato a Slow Food, aprendo a possibili nuovi acquirenti dei loro prodotti che rappresentano un fiore all’occhiello del Made in Italy. Presente anche Assobio con uno stand di rappresentanza della comunità imprenditoriale del settore agroalimentare biologico, imprese dell’agroindustria e della distribuzione.
 
Cibus non è solo esposizione di prodotti ed incontri commerciali, ma anche momento di incontro e riflessione dell’intera filiera agroalimentare che analizzerà l’andamento del comparto. Nel 2018 la produzione delle industrie alimentari italiane è aumentata dell’1,1% rispetto all’anno precedente e l’export del 3%, raggiungendo i 140 miliardi di euro di fatturato di cui 32,9 miliardi nell’export. In assenza di forti turbative internazionali, l’export nell’anno in corso dovrebbe confermare sostanzialmente il trend 2018, per posizionarsi di nuovo su un passo attorno al +3%. Nel 2018 le esportazioni sono cresciute sensibilmente in diversi mercati emergenti come Egitto (+48,8%), Ucraina (+43,6%), Lettonia (+31,3%), Nigeria (+22,6%), Filippine (+24,5%), Bulgaria (+31,1%), Nuova Zelanda (+22,0%) e Vietnam (+19,0%) (dati Federalimentare).
 
Se ne parlerà nelle quattro plenarie delle due giornate di Cibus Connect: la prima in cui verrà presentato lo studio di ISMEA sui fattori critici di successo delle aziende agroalimentari del Mezzogiorno; la seconda sulle sinergie tra aziende alimentari e catene di distribuzione co-organizzato con la società di consulenza PricewaterhouseCoopers PwC, con la testimonianza di retailer internazionali ed italiani; la terza (nella seconda giornata) con la presentazione di case history dal mondo retail e dell'industria incentrando la propria analisi sui prodotti premium brand e premium store brand con speech di retailer esteri; la quarta con un workshop sui casi di successo di paring Food & Wine sugli scaffali dei retailer internazionali organizzato da Expertise on Field in collaborazione con Deloitte.
 
La presentazione di Cibus Connect 2019 a Milano è iniziata con l’indirizzo di saluto di Gian Domenico Auricchio, Presidente di Fiere di Parma che, dopo aver ringraziato Federalimentare, il Ministero dello Sviluppo Economico e Agenzia-Ice, Crédit Agricole e gli altri soci di Fiere di Parma, ha detto: “Cibus Connect si qualifica come una manifestazione di assoluto livello espositivo e ricca di contenuti, un appuntamento professionale allineato ai più alti standard dettati dalle attuali esigenze del mercato mondiale. Ha successo per la sua capacità di esporre e mostrare al mondo gli elementi caratteristici e distintivi del sistema alimentare italiano, dei suoi territori e delle sue imprese”.
 
Ivano Vacondio, Presidente di Federalimentare è intervenuto per sottolineare l’impegno di Federalimentare per Cibus e per fare il punto sui mercati interno ed estero del comparto alimentare: "Il nostro obiettivo, come industria alimentare, è quello di promuovere sempre di più il modello italiano, con le sue ricchissime proposte enogastronomiche, sui mercati. Cibus Connect rappresenta perciò una vetrina fondamentale per dare continuità a un appuntamento che da molti anni ormai è diventato imprescindibile, ma soprattutto per dare massima visibilità alle nostre eccellenze alimentari".
 
"Un'esigenza questa ancora più urgente adesso che la stagnazione dei consumi interni ci impone di aprirci sempre di più verso i mercati esteri in generale e verso quelli emergenti in particolare – ha detto ancora Vacondio - È sul fronte dell'export, infatti, che siamo cresciuti nell'ultimo decennio dell’81% ed è in questo campo che nei prossimi due anni ci aspettano nuove sfide: quella di raggiungere, come industria alimentare, un'incidenza del fatturato export sul fatturato totale finalmente uguale o superiore al 25% e quella di spingere in un biennio la quota di export agroalimentare complessivo, di cui l'industria copre oltre l'81%, alla quota ambita di 50 miliardi. È indispensabile comunicare tutto questo, e Cibus Connect rappresenta per noi il veicolo migliore perché mostra ciò che facciamo: prodotti eccellenti, sicuri e di qualità".
 
Roberto Luongo, Direttore Generale di ICE-Agenzia ha sottolineato il ruolo di Cibus nello sviluppare i rapporti tra espositori e buyer internazionali:  “Il comparto agroalimentare si è confermato anche nel 2018 quale settore trainante dell’economia italiana con un valore complessivo pari a 133 miliardi di euro ed esportazioni per circa 41 miliardi di euro. Obiettivo della collaborazione tra ICE e Fiere di Parma in occasione di Cibus Connect 2019, è quello di consolidare la rete dei rapporti tra espositori e top buyer internazionali, offrendo loro servizi ed eventi mirati ad un aggiornamento continuo sulla produzione agroalimentare italiana di qualità, favorendo così i contatti tra le aziende produttrici nazionali e i canali distributivi esteri.”
 
Antonio Cellie, Ceo di Fiere di Parma, ha illustrato l’ampia rete di accordi quadro strategici che stanno facendo ulteriormente crescere Cibus, favorendo le relazioni con le grandi catene distributive internazionali: “Cibus è ormai la piattaforma di riferimento e permanente attraverso la quale da distribuzione Internazionale conosce incontra e seleziona i propri fornitori di Authentic Italian Food&Beverage. Grazie a Cibus ogni anno migliaia di imprese sono in grado di rinnovare e presentare  la propria offerta stupendo il mondo per la nostra creatività e qualità. Il comparto sta vivendo un momento straordinario per il crescente appeal dei nostri prodotti ma anche per le prospettive di lungo termine di una offerta, quella del Food Made in Italy, perfettamente contemporanea e sincrona alla domanda internazionale di prodotti di qualità spesso legati al territorio o comunque a competenze e qualità distintive”.
 
I visitatori di Cibus Connect potranno anche partecipare al fuori Salone “Cibus Off”, promosso dalla città di Parma, Creative City of Gastronomy per l'Unesco, dal 6 al 14 aprile 2019. Cibus Off prevede momenti gourmet con le eccellenze eno-gastronomiche di Parma ed iniziative culturali nelle strade e nelle piazze di Parma.

 
 Milano, 26 febbraio 2019



AMMU: Panettone al pistacchio DOP Bronte, l'oro verde di Sicilia. Per un Natale dal sapore siciliano!


          

Ammu propone il Panettone al pistacchio Ammu che, novità del Natale 2018, ha ottenuto il riconoscimento Bronte DOP.

Glassato al pistacchio e guarnito con croccanti pistacchi interi, è accompagnato da una delicata crema al pistacchio da spalmare sulle fette morbide e profumate.

Panettone e crema (in vendita insieme) sono preparati in esclusiva per Ammu dalla migliore pasticceria brontese. Il Panettone al Pistacchio DOP Bronte Ammu - afferma Stefano Massimino titolare di Ammu - "esprime tutta potenza dell'oro verde di Sicilia, sprigionando colori, sapori e profumi della nostra isola".

Il panettone al Pistacchio DOP Bronte di Ammu (confezione con panettone da 1 kg e crema spalmabile) è in vendita in tutti i negozi Ammu:

Ammu Milano: Corso Magenta, 32 / Corso Garibaldi 84 / Corso di Porta Romana 44  Tel. 388.7563140

Ammu Roma: Viale Libia 144 Tel. 392.2852484

Nei negozi, oltre al panettone, saranno disponibili selezionati prodotti dolci e salati siciliani con cui comporre gustose ceste natalizie.

Milano, 11 dicembre 2018

 

Tenuta San Giaime a Milano

Il 22 dicembre, Tenuta San Giaime porta la Sicilia nel cuore di Milano, presentando le sue proposte natalizie al Globe Bistro dalle 11.00 alle 18.0
(piano -1, Palazzo Coin, piazza V Giornate Milano).


Anche quest’anno, per Natale, i vini di Tenuta San Giaime
porteranno a Milano il calore della Sicilia. Nei giorni di sabato 1° e 17 dicembre, dalle 11.00
alle 18.00, le due etichette della Cantina - “S’16”(Syrah) e G’17” (Grillo) - saranno infatti
offerte al pubblico in degustazione (con possibilità di acquisto) al Globe Bistro di Palazzo Coin (piazza V Giornate, piano -1).


Ottenuti da uve
confezioni regalo.biologiche coltivate a 1000 metri d’altezza alle pendici delle Madonìe e vinificate in purezza, i vini di Tenuta San Giaime saranno presentati anche in attraenti confezioni regalo.
 
Giaime, che esprime affetto e attenzione ai gusti del destinatario; ma non dimentichiamo
che, a volte, se pensiamo di meritarcelo, il Natale può anche essere l’occasione buona per fare un bel regalo anche a sé stessi!”


La presenza prenatalizia dei vini di Tenuta san Giaime al Globe Bistro è ormai un
appuntamento fisso per clienti e visitatori di Palazzo Coin, rinnovando ogni anno una piacevole atmosfera di calore e cordialità. che rendono ancora più piacevole la degustazione.

Milano, 4 dicembre 2018

 

Milano capitale del Panettone.

Letteralmente stregati dal panettone artigianale. Oltre 10.000 visitatori, milanesi e non, hanno affollato sabato 24 e domenica 25 novembre le Cavallerizze del Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano per la seconda edizione de “I Maestri del Panettone”.

La festa del panettone artigianale anche quest’anno ha conquistato tutti, adulti e bambini, coinvolgendo il folto pubblico in degustazioni guidate, masterclass, lezioni e assaggi.

Un successo documentato anche dai numeri: cifra record per i panettoni venduti, oltre 7.000 (da 1 kg.). Ma non solo! Circa 700 le persone che hanno partecipato alle degustazioni tematiche sotto la guida dei grandi Maestri; 800 quelle che hanno assistito alle masterclass con chef stellati e pasticceri; 1.500 coloro che hanno scoperto, grazie ai tour alla “Fabbrica del Panettone” (un vero laboratorio di pasticceria allestito per l’occasione) come nasce un perfetto panettone artigianale; oltre 300 i bimbi che hanno frequentato la Sweety Baby mettendo le mani in pasta e divertendosi insieme a Geronimo Stilton.

Particolarmente apprezzato l’Happy Hour del sabato sera con sette inedite declinazioni del panettone in chiave salata: un’esperienza golosa che ha visto il re delle tavole natalizie protagonista di un’occasione di consumo non convenzionale.

Il successo di questa seconda edizione de ‘I Maestri del Panettone’ – commenta Francesco Briglia, direttore di Italian Gourmet – conferma che quando al pubblico si offrono eventi di qualità la risposta è più che positiva. Un grande grazie va naturalmente ai nostri 26 Maestri, fra i migliori italiani, che per due giorni si sono messi a disposizione dei visitatori coinvolgendoli in attività e assaggi e proponendo 150 varianti del dolce natalizio per antonomasia, così come a tutti i nostri sponsor, che hanno messo a loro disposizione le migliori materie prime. A rendere ancora più dolce questa edizione”, conclude Briglia, “un’iniziativa di solidarietà di cui andiamo molto orgogliosi, realizzata in collaborazione con il programma QuBì - La ricetta contro la povertà infantile promosso da Fondazione Cariplo: 500 dei panettoni artigianali creati dai nostri Maestri verranno donati ai bimbi milanesi più bisognosi e alle loro famiglie.”  

Tra gli appuntamenti più seguiti che hanno animato la due giorni del Panettone: la finale del concorso professionale “Miglior Panettone al Cioccolato 2018” vinta da Bruno Andreoletti della Pasticceria Andreoletti (di Brescia); la finale del contest “Miglior Panettone al Caffè 2018” che ha visto classificarsi al primo posto Giuseppe Mascolo della Pasticceria Mascolo (di Visiciano) e l’assegnazione dei premi del contest dedicato al “Miglior giovane Maestro digital” – realizzato in collaborazione con la società specializzata Mimesi – e che ha premiato i tre giovani pasticceri più social: Fabio Nazzari (Pasticceria Nazzari di Iseo), Federico Rottigni (pastry chef all’hotel Lysebu di Oslo) e Vincenzo Donnarumma (Pasticceria Peccati di Gola di Pimonte) classificatisi rispettivamente al primo, secondo e terzo posto. www.imaestridelpanettone.com

Milano, 3 dicembre 2018

 

ABS Wine&Spirits

ABS Wine & Spirits, Società del gruppo Aliante Business Solution, nell’ottica di ampliare e potenziare il suo raggio d’azione nel settore del wine, ha siglato una partnership con il Movimento del Turismo del Vino Lombardo (MTVL) che vedrà le due realtà collaborare su iniziative e eventi a Milano e non solo.

Dopo il successo della settima edizione di Bottiglie Aperte - evento di riferimento per tutto il mondo del vino prodotto e organizzato dal 2015 da ABS Wine & Spirits - l’Azienda accelera e continua a investire nel capoluogo lombardo, riconoscendone il valore come polo di aggregazione e generatore di network per creare opportunità di business, anche in questo settore. Abs Wine & Spirits è una società con sede a Milano e uffici operativi anche a Lugano e Budapest, creata per organizzare, gestire e promuovere eventi B2B nel mondo del Food & Beverage in Italia e In Europa. Si appoggia all’esperienza di manager del gruppo Aliante Business Solution, realtà che propone consulenza operativa, manageriale di ispirazione Lean 6 Sigma e sviluppa il business dei propri clienti sfruttando le sinergie ed il network del gruppo Aliante in Italia ed all’estero. Organizzare eventi B2B in Italia e in Europa, nel settore del Food & Beverage, rivolti alla stampa, al pubblico degli operatori di settore internazionale, HO.RE.CA e RETAIL, e agli appassionati più esigenti è quindi la mission di ABS Wine & Spirits. Tra le attività svolte vi è anche la consulenza specifica per le start up del settore, che va a colmare un vuoto di mercato caratteristico dell’Italia. Bottiglie Aperte è un esempio di progetto vincente che è diventato in pochi anni un evento di grande risonanza. Da giovane start up, la manifestazione - che si tiene ogni anno a inizio ottobre a Milano e coinvolge le Cantine di tutta Italia, dalle piccole realtà ai grandi gruppi, - è oggi arrivata alla sua settima edizione con una crescita esponenziale nei numeri, rispetto all’anno 2015: + 70 % delle Aziende partecipanti e + 300% negli operatori Horeca coinvolti, che hanno raggiunto le 5000 presenze nella nuova location del Superstudio Più.

Milano, 23 Novembre 2018

 

 

Golosaria:   A MILANO ARRIVA IL BUONO CHE FA BENE

 

Il Buono che fa Bene. E’ questo il tema della tredicesima edizione di Golosaria Milano, in programma da sabato 27 a lunedì 29 ottobre negli spazi del Mi.Co - fieramilanocity. Un tema nato per raccontare l’evoluzione del gusto nei primi 25 anni de ilGolosario: un bene che deriva dal piacere ma anche un bene del corpo, con la riscoperta dei superfood. Ci sono poi le nuove comunità di produttori e di botteghe che cambiano volto contribuendo a tenere vive le città. Sarà il tema portante del talk show d’apertura, condotto da Paolo Massobrio e Tessa Gelisio, che vedrà la partecipazione del ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Gian Marco Centinaio. Un tema, quello del benessere e della sostenibilità, portato a Golosaria da alcuni grandi marchi come Life, specialista della frutta secca, essiccata e disidratata, e Lauretana, partner storico di Golosaria con l'acqua più leggera d’Europa che porterà il vessillo dell’importanza di una giusta idratazione. Oltre che di benessere si parlerà anche di sostenibilità con Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) che continua il suo progetto per la diffusione della doggy bag nei ristoranti ed Evolvere con il tema dell’energia sostenibile in ambito domestico.

Buono e Bene, dunque, come specchio dello “stile italiano” e del modello mediterraneo che saranno declinati a Golosaria secondo alcune suggestioni. A partire dai supercibi quotidiani, ovvero ingredienti del nostro artigianato e dell’agricoltura che, inseriti regolarmente nell’alimentazione, possono cambiare la vita (dai cereali trasformati in farina ai formaggi a latte crudo fino a verdura e frutta, dalla Mela Rossa Cuneo, diventata anche simbolo dell’ortofrutta italiana al Macfrut, al baby frutto Nergi, alleati del benessere. Saranno il tema dell’area showcooking, dove si racconterà come il cibo sta cambiando e come noi cambiamo il nostro modo di avvicinarci alla tavola, con particolari declinazioni anche nell'Atelier dell'Arte Bianca a cura di Petra® e nello spazio dedicato alle eccellenze dei Maestri del Gusto di Torino. Nell'Agorà, il grande palco di Golosaria lunedì 29 si aprirà uno spaccato sulla ristorazione contemporanea con la premiazione dei Faccini e delle Corone Radiose del GattiMassobrio, il taccuino dei ristoranti d’Italia.‬

Quindi lo spazio dedicato ai 25 anni del Golosario; un sistema di comunicazione partito nel 1994 con poco più di 100 produttori che racconta in mille pagine il gusto in modo trasversale, dalla carta al web. A Golosaria saranno riuniti più di 300 espositori di tutta Italia, fra cui alcuni storici protagonisti che in questi 25 anni, hanno cambiato il modo di fare impresa. A raccontarlo alcuni marchi simbolo del made in Italy a tavola come Prosciuttificio Marco d’Oggiono, con i suoi crudi distribuiti nelle migliori boutique del gusto italiane, pasticceria Fiasconaro che con il suo panettone alla manna ha conquistato anche l’Oriente e Inalpi, che porta la miglior materia prima in pasticcerie e gelaterie di altissimo livello. Golosaria però guarda anche alla nascita dei nuovi modelli, come i dispenser per il vino a bicchiere Wineemotion, protagonisti di una nuova idea di enoteca, le soluzioni di design per il bere conviviale targate Vinstrip o quello delle Ciberie®, il format di negozi che hanno esteso la propria offerta alla somministrazione che Francesco Donadini porterà per il terzo anno a fieramilanocity. Quest’anno un focus speciale sarà dedicato anche alla bottega italiana e alla sua capacità di adattarsi allo spirito del tempo, per sopravvivere e continuare ad essere una risorsa. Per questo domenica (ore 14) saliranno sul palco di Golosaria storici bottegai e giovani fondatori delle boutique del gusto per firmare, tutti insieme, il Manifesto della Bottega Italiana.‬

Uno spazio speciale sarà poi dedicato al formaggio, esempio di un’evoluzione che non ha mai lasciato le sue radici, ma anche di un alimento che, a sua volta, cambia in base alla materia prima. A Golosaria per la prima volta approderà FormaggItalia, il Salone Italiano dei Formaggi Artigianali che porterà, oltre a una rappresentanza unica di produttori, circa 60, il tema del latte come fattore distintivo per il formaggio. Lo stesso tema salirà sarà al centro del concorso “Formaggi di Classe”, basato sugli studi del professor Rubino circa la distinzione del latte, che al MiCo vedrà confrontarsi i massimi esperti del settore.‬ E speciale sarà anche la partecipazione del Consorzio per la Tutela dei Formaggi Valtellina Casera e Bitto e del Consorzio Tutela Formaggio Montasio, presenti con show cooking e aperitivi a tema.

Ma da sempre, Golosaria è l'occasione per celebrare anche il vino. Con le 100 cantine italiane che presidieranno l'area Wine, i Top Hundred premiati (domenica 28 ottobre) da Paolo Massobrio e Marco Gatti e il debutto di “Vino. Assaggi memorabili di quel giorno e di quell’ora”, il libro scritto a quattro mani da Massobrio e Gatti (Cairo-Comunica editori). Quindi un programma di wine tasting che farà scoprire il potenziale enoico tricolore: dai grandi rossi portati dal Consorzio della Barbera d'Asti e Vini del Monferrato ai bianchi aromatici del Consorzio per la Tutela dell'Asti Docg. Passando per i vini del Valcalepio e i friulani di Tenuta Stella. Un viaggio da Nord a Sud tra le etichette più rappresentative che non risparmierà anche alcune clamorose novità: dai tre terroir (Chianti, Maremma e Sardegna) riuniti in anfora nel progetto DCasadei al Bellone laziale valorizzato da Sanvitis, passando per i vini profumati della costa di Amalfi, gli autoctoni di Puglia e Calabria, fino a rarissimo Baratuciat che ha preso dimora nel Monferrato.‬

Ma non è tutto, perché quest'anno più che mai Golosaria punterà sull'arte della mixology, con una speciale isola dedicata dove i professionisti del settore declineranno le ultime tendenze della miscelazione con una significativa rappresentanza del patrimonio liquoristico e delle firme degli spirits nostrani: dalle Distillerie Berta al mitico Toccasana di Teodoro Negro presentato e la gamma Gamondi; dalla distilleria Saint Roch che presenterà le ultime novità fra cui il gin di montagna alla grappa friulana di Domenis 1898, fino agli avveniristici NIO Cocktails. Un fenomeno in continua crescita che sarà celebrato anche con la presentazione del libro di Alessandro Ricci “Bartender a casa tua” (Cairo – Comunica), ovvero come trasformare l'arte del cocktail in un'esperienza da trasferire anche all'interno delle mura domestiche.‬

Golosaria guarda tuttavia in prospettiva, cercando di porsi ogni anno come luogo di innovazione per i consumatori e per gli operatori. Per questo, a caratterizzare l’ edizione di quest’anno saranno anche quattro nuove aree: dal digital food, con le tecnologie 3D dell'Università Cattolica e l'e-commerce di Artimondo, al food design, che sarà rappresentato dal brand simbolo del design italiano nel mondo Alessi, protagonista sul palco dello showcooking e con un premio, alla prima edizione, destinato ai 40 pranzi dell'anno del GattiMassobrio.

Golosaria, che è da sempre una vetrina per I territori, quest'anno strizzerà l'occhio anche a una serie di curiosità della vicina Liguria: dalle erbe officinali e specialità dell'areale di Diano Marina portate da Aromatica all'olio evo che l'Oleoteca Regionale, sotto l'egida di Promo Riviera Ligure farà conoscere attraverso un programma di assaggi e incontri ad hoc. Quindi la rinnovata partecipazione di Regione Lombardia, presente in un'area dedicata con il suo paniere di eccellenze lombarde: dai prodotti di montagna, alla biodiversità fino alle avicole.

www.golosaria.it

Un appuntamento in continua evoluzione, che anno dopo anno può contare sulla presenza di importanti partner a supporto della rassegna; dal Gruppo Unipol, storico sponsor della manifestazione, a Banco BPM, presente anche con uno spazio goloso e interattivo a tema cioccolato, ma anche delle aree eventi, come nel caso di Rcr, Datron, Frigo 2000 con Bora Subzero Wolf Wzug e Ristofast, Elite To Be, Extremis, Viscio e della comunicazione, con Radio italia, MiTomorrow e Trenord.

Milano, 19 ottobre 2018

 

Milano Golosa:  FIASCONARO

Il capoluogo lombardo torna a essere la capitale del food e in questi giorni di metà ottobre ospita la settima edizione di Milano Golosa, manifestazione che rende omaggio ai sapori, ai profumi e ai colori della tavola. Un appuntamento imperdibile che, ideato e promosso dal giornalista enogastronomico Davide Paolini, chiama a raccolta i produttori artigianali di nicchia dislocati lungo tutta la Penisola pronti a presentare le proprie eccellenze a un pubblico di appassionati gourmet che di anno in anno si fa sempre più allargato ed esperto.

Un vero e proprio percorso che si dipana negli spazi del Palazzo del Ghiaccio (via G.B. Piranesi 14, Milano) e che accompagna i food lovers alla scoperta di sapori più genuini proposti da tanti espositori capaci di esaltare le prelibatezze alimentari del proprio territorio. Da sabato 13 a lunedì 15 ottobre: tre giorni ‘golosi’ da vivere in compagnia di circa 200 artigiani del gusto, ma anche grandi chef, osti veraci, paninari e vignaioli in un dedalo di degustazioni, dibattiti e cooking show. A Milano Golosa ce n’è davvero per tutti i gusti. Formaggi, salumi, pane e conserve. Carni, pasta e prodotti ittici. Poi tanta frutta e tanta verdura. Vini (ottimi), birra, liquori e caffè. E dolci, ovviamente.

Quando si parla di dolci, il pensiero vola ai pasticceri dell’azienda siciliana Fiasconaro, famosa nel mondo per i suoi mitici panettoni che hanno saputo conquistare anche i palati più esigenti. Non poteva essere altrimenti: Fiasconaro anche quest’anno è partner ufficiale di Milano Golosa e aspetta tutti i visitatori allo stand D148 - D150.

Giallo, rosso, blu. Limoni arance, mandarini. Uno stand riconoscibile fra tutti che riprende i motivi decorativi delle confezioni – firmate Dolce&Gabbana - del nuovo Panettone agli Agrumi e allo Zafferano di Sicilia, presentato al pubblico per la prima volta. Un grande evento per un grande panettone: la ‘golosa’ manifestazione di patron Paolini è infatti la cornice ideale per il ‘debutto ufficiale’ dell’ultimo nato di casa Fiasconaro.

Milano, 12 ottobre 2018

 

Taormina Gourmet porta a Milano il meglio del panorama enogastronomico italiano

Durante la mattinata si era svolta anche la Gara di Gusto per gli chef emergenti under 30, vinta da Daniele Lo Priore (Masseria Garrappa, Monopoli)

        

La conferenza stampa di presentazione di Taormina Gourmet ha portato ieri pomeriggio sul palco dello Smeraldo, presso Eataly, rappresentanti di eccellenze agroalimentari di ogni regione italiana, presentate alla stampa nazionale come compagni di viaggio verso la nuova edizione che dal 27 al 29 ottobre porterà a Taormina “tutto il buono del mondo”.

Padrone di casa Oscar Farinetti, che ha accolto con gioia “un evento che si svolge al Sud, ma viene presentato al Nord: così si compie l’unità d’Italia attorno al vero petrolio della nostra penisola che sono le sue risorse agroalimentari”. Presente per il Dipartimento Agricoltura e Pesca Dario Cartabellotta, che ha raccontato l’evoluzione del settore della pesca in Sicilia, il sindaco di Taormina, Mario Bolognari e quello di Alcamo, Domenico Surdi, che hanno espresso la necessità di lavorare, anche attraverso delle manifestazioni dal respiro internazionale come Taormina Gourmet, a un miglioramento della qualità dell’offerta turistica, oltre che dei dati sulle presenze che sono in continua crescita. A dare rilievo all’unicità dell’offerta italiana anche Stevie Kim, responsabile di Vinitaly International che rappresenta il vino italiano nel mondo e Lucio Rossetto, AD de Lagardere, società che gestisce gli spazi commerciali in tutta Italia: ”Perché gli stranieri dovrebbero venire a comprare in Italia dei liquori o un profumo? Occorre dare rilievo a ciò che costituisce effettivamente la nostra identità, ovvero il patrimonio enogastronomico” ha affermato Rossetto.

Accanto all’affascinante mondo del vino, inoltre, quello delle birre che vedrà ospiti durate la manifestazione i più grandi birrai artigianali italiani e internazionali.

Presenti all’evento moltissimi partner tra cui la Banca Intesa San Paolo, il Consorzio Ricrea, Electrolux, il Consorzio del Limone di Siracusa IGP, il Consorzio del Pomodoro di Pachino IGP, Olio Barbera, Stock con il suo limoncello première selection Syramusa, Villa Neri.

  

La conferenza stampa era stata preceduta dalla finale della Gara di Gusto, per chef emergenti under 30. È stato Daniele Lo Priore, giovane promessa di Masseria Garrappa, Monopoli (Ba), a strappare alla giuria presieduta da Claudio Sadler il titolo di migliore chef under 30 del Sud Italia. La gara di Gusto si è svolta stamattina presso Eataly Smeraldo, a Milano, in apertura dell’appuntamento milanese dedicato alla presentazione di Taormina Gourmet 2018. Protagonisti insieme a Lo Priore, Santino Corso del ristorante palermitano “Charleston” e Giacomo Ignelzi del “Marennà” di Sorbo Serpico (Av). I tre talentuosi chef under 30 hanno aperto stamattina la giornata milanese dedicata a Taormina Gourmet presso Eataly Smeraldo. Risultati vincitori dalle selezioni regionali dell’anno precedente, si sono sfidati davanti a una giuria di giornalisti e addetti del settore ristorazione presieduta da Claudio Sadler. Ciascuno ha proposto un piatto inedito che rappresentasse la propria visione della cucina del territorio di provenienza. Lo Priore ha conquistato la giuria con “Pane e olio”, una variante di un piatto povero tipico pugliese, mentre Corso ha proposte dei “Rocher ai ricci” e Ignelzi la sua versione di caprese.

Milano, 09 ottobre 2018

 

Premiati il Miglior Sommelier d’Italia ASPI e il Miglior Assaggiatore ONAV 2018

È Davide Dargenio il Miglior Sommelier d'Italia ASPI 2018, mentre Marco Passarelli è il Miglior Assaggiatore ONAV 2018.

Davide Dargenio, 28 anni, ha studiato come Tecnico dei servizi della ristorazione all’Istituto Carlo Porta di Milano. Ha lunga esperienza in ristoranti stellati, tra cui: il 3 stelle Michelin The Fat Duck a Bray, in Inghilterra, il 2 stelle Le Manoir Aux Quat Saisons a Oxford, il 2 stelle L'Oustau de Baumanière a Les Baux-de-Provence in Francia, Les Gorges de Pennafort, 1 stella, a Callas in Provenza e Verbier, 1 stella, in Svizzera. È stato Chef Sommelier del ristorante Le 45 di Montreux ed è oggi Chef Sommelier e formatore al Le Berceau des Sens ristorante d'applicazione dell'E.H.L, la prima e più antica struttura di management alberghiero del mondo a Losanna, in Svizzera.

Nelle semifinali di sabato 6 ottobre, Dargenio si è distinto tra i 12 sommelier professionisti candidati al titolo, accedendo alle finali di domenica 7 con Salvatore Castano, Capo Sommelier al ristorante Mash a Londra, e Paolo Saccone, Group Sommelier del DEDES Group di Sidney. I candidati hanno testato le loro competenze con prove classiche e a sorpresa, dal servizio all’abbinamento cibo/vino/bevande alla degustazione alla cieca di tre vini con descrizione in lingua straniera. Prove ideate da ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana per testare la preparazione dei candidati e scegliere il migliore.

A decretare il vincitore è stata una giuria composta dal presidente ASPI Giuseppe Vaccarini e dai Presidenti delle Associazioni di Sommellerie europee, dai vincitori delle scorse edizioni del concorso e dai giornalisti del settore, con la partecipazione di Jean Pallanca, former President e presidente onorario dell’Associazione dei Sommelier di Monaco, e di Franko Lukez, Presidente dei Sommelier di Croazia, in rappresentanza dell’ASI.

«Complimenti a Davide Dargenio che ha dimostrato di meritarsi il titolo di Miglior Sommelier d’Italia 2018, superando le prove con straordinaria capacità e preparazione, riempendoci d’orgoglio per la professionalità con cui opera in questo campo. E complimenti anche a tutti gli altri 11 semifinalisti, la cui competenza fa onore al mondo della sommellerie professionale» - ha dichiarato Giuseppe Vaccarini, Presidente ASPI.

Il titolo 2018 del Miglior Assaggiatore è stato assegnato, invece, a Marco Passarelli di ONAV Milano grazie a una prova pressoché perfetta, seguito da Sebastiano Spina e Micaela Stipa, dopo aver superato una prova di 10 domande teoriche e riconosciuto nei dettagli 6 vini scelti fra le eccellenze della enologia italiana. A valutarli il presidente del Comitato Scientifico ONAV, Prof. Vincenzo Gerbi, il Presidente ONAV Vito Intini, la Vice Presidente Teresa Bordin, il Presidente Onorario Lorenzo Marinello e il Direttore Generale Francesco Iacono.

«Sono contento di constatare anche quest’anno - dichiara Vito Intini, Presidente ONAV Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino - che il vincitore, i partecipanti al concorso e tutti i nostri soci hanno seguito la prova condividendone lo spirito conviviale: un’occasione per stare insieme e confrontarsi, una prova più contro se stessi per testare le proprie capacità, che contro gli altri. Abbiamo voluto condividere questa bella iniziativa con ASPI, perché le nostre due associazioni continuano la loro intesa verso una collaborazione sempre più sinergica e duratura nel mondo del vino».

Infine, a Francesco Cosci, 23 anni, di Monsigliolo (Arezzo), Sommelier presso Les Climats di Parigi, è stato assegnato il “Premio Fondazione Birra Moretti per la valorizzazione della birra a tavola”, per aver mostrato la conoscenza più approfondita della birra e la capacità di servirla e abbinarla al meglio. Alfredo Pratolongo, Presidente di Fondazione Birra Moretti, ha commentato: «La figura del sommelier è il tramite ideale per trasmettere la cultura della birra attraverso la ristorazione ai clienti, che possono affinare il loro ‘gusto birra’, guidati verso scelte più informate e quindi migliori, nel segno di un consumo di birra legato alla qualità e al piacere della tavola».

Ma non è tutto: ASPI ha annunciato la nascita del Club dei Migliori Sommelier ASPI, una novità assoluta pensata per affermare la vera identità dei Migliori Sommelier professionisti mediante la partecipazione degli stessi ad eventi legati al mondo del vino e della comunicazione. Il Club, infatti, sarà composto dai Sommelier iscritti ad ASPI che hanno vinto titoli nazionali e/o internazionali.

«Ci impegniamo ogni giorno perché il mondo della sommellerie professionale sia riconosciuto e valorizzato» conclude Giuseppe Vaccarini, Presidente ASPI. «Proprio per questo abbiamo deciso di dare vita al “Club dei migliori sommelier”: per renderlo sempre più contemporaneo e capace di rispondere alle esigenze del mondo enogastronomico moderno».

Milano,8 ottobre 2018

 

Presentati a Eataly Milano Smeraldo il programma e le novità della 27^ edizione di Merano WineFestival.
 
Un’edizione che vuole farsi ricordare quella del 2018 di Merano WineFestival (9-13 novembre). Grandi le novità introdotte a corollario di una manifestazione del WineHunter Helmuth Köcher che, senza mai perdere di vista la qualità e l’eccellenza di vini e prodotti gastronomici proposti da The Official Selection, aggiunge un tocco di mondanità e intrattenimento al proprio programma. Ospite d’eccezione Joe Bastianich con “Vino Veritas”.
 
Presentata  a Eataly Milano Smeraldo la 27^ edizione del Merano WineFestival (9-13 novembre 2018). Ad aprire il sipario della conferenza stampa l’intervento musicale di Joe Bastianich che, accompagnato da una chitarra e un calice di vino, si è raccontato in un’anteprima di "Vino Veritas, la mia vita Unplugged". Il noto imprenditore e personaggio televisivo sarà tra i numerosi artisti ospiti dell’intenso programma dell’evento internazionale dedicato agli appassionati di wine&food. Dal 1992 i migliori vini e prodotti gastronomici selezionati durante l’anno dal WineHunter, presidente e fondatore della manifestazione, Helmuth Köcher, durante le sue “cacce” in Italia e all’estero. Cinque giornate con “The Official Selection”, un percorso fra le varie aree e differenti territori vinicoli da nord a sud del Paese. Aziende italiane, selezionate dalle commissioni d’assaggio The WineHunter, offrono in degustazione i vini più pregiati e le ultime novità della loro produzione. L’area dedicata alle aziende internazionali vede protagoniste alcune delle cantine provenienti dalle regioni più interessanti del mondo.
 
La 27^ edizione porta con sé numerose novità annunciate direttamente dai partner di riferimento e tra i relatori della conferenza moderata da Enzo Rizzo, vicedirettore della rivista Spirito DiVino. A partire da The Circle – People, Lands, Experiences coordinato dal giornalista Francesco Fadda; dal 9 al 12 novembre dalle ore 9 alle 24, uno spazio di 450 mq in Piazza della Rena che si trasforma in un palcoscenico di wine&food tasting, incontri con chef e piccoli produttori di tipicità, vignaioli e pizzaioli fra i più conosciuti. Inoltre, all’interno dell’area si potranno degustare 50 vini scelti dal WineHunter all’interno del parterre di selezione di vini che già partecipano al Merano WineFestival.  La sera, dopo la chiusura del Kurhaus e della Gourmet Arena, The Circle si trasforma in uno spazio Lounge dove rilassarsi dopo una giornata intensa alla manifestazione. Poi, la nuova area espositiva dedicata che si affianca alla Gourmet Arena: Spirits Experience dal 9 al 12 novembre dalle ore 10 alle 18. Capitanata dal barmanager Fabio Bacchi, è un viaggio tra degustazioni e seminari a tema all’insegna del “bere responsabile” organizzati dalle aziende con esperti del settore e rappresentanti della mixology che si potrà incontrare e conoscere personalmente e dove whiskey, rum, liquori e vermouth sono i protagonisti. Per completare la propria spirits experience non può mancare l’area dedicata alla miscelazione, dove assistere alle esibizioni dei barman nella creazione di speciali drink e assaggiare cocktail di altissima qualità. Il giornalista Angelo Carrillo, partner per il convegno Naturae et Purae che si terrà l’8 novembre al Castel Trauttmansdorff, ha presentato i contenuti dell’evento che per la seconda volta affronta i concetti della naturalità e della purezza cercando di rispondere al quesito: “Vino veleno o vino alimento, alle radici del bere?”. Un dibattito sulle nuove tendenze che puntano al ritorno alla radice della vitivinicoltura e dell’alimentazione con esperti come Andrea Paternoster, Carlo Nesler, Mario Pojer e il dottor Lucio Lucchin. Sempre in tema purezza, il giorno seguente al convegno in Piazza della Rena si svolge “Wild Cooking”, mentre nel Kurhaus e nelle Terme Storiche i protagonisti di “bio&dynamica” sono i vini biologici, biodinamici e PIWI.
 
Per la Regione Campaniail giornalista Dante Del Vecchio presente ogni anno al Merano WineFestival con la degustazione di vini di eccellenza (dal Vesuvio ai Campi Flegrei, dal Falerno del Massico all’Asprinio di Aversa, dal Taurasi e vini del Cilento) e prodotti agroalimentari (pizza ma anche Pasta di Gragnano Dop declinata alle diverse tipologie di pomodori della Campania). In scena anche momenti di interpretazioni gastronomiche a cominciare dall’arte della pizza, oggiAggiungi un appuntamento per oggi, patrimonio immateriale Unesco, con la partecipazione di Gino Sorbillo, Enzo Coccia e lo chef Antonio Tubelli. Alla ricerca del miglior giovane professionista di sala ci pensa Xenia - Emergente Sala, il contest omaggio all’antico concetto greco dell’ospitalità, ideato dal giornalista e critico enogastronomico Luigi Cremona. Giunto ormai alla sua terza edizione al Merano WineFestival, è l’appuntamento chiave che riassume i valori dell’accoglienza e del servizio, per capire lo stato del mestiere di sala all’interno della ristorazione italiana. Il contest prevede le prove di due giorni (8 e 9 novembre) all’interno l'edificio delle terme storiche di Merano; la proclamazione dei giovani vincitori avviene durante la cena di gala nel Kurhaus del venerdì sera.  Si rinnova l’annuale appuntamento al Merano WineFestival la presentazione della guida ViniBuoni d’Italia Il curatore Alessandro Scorsone ha annunciato che la premiazione dei produttori che hanno vinto la Corona si terrà il 10 novembre ore 10,30 al Teatro Puccini di Merano. Il massimo riconoscimento che la guida Vinibuoni d’Italia attribuisce a quei vini che meglio interpretano la tipologia per le qualità organolettiche espresse, per la corrispondenza al vitigno e per l’affinità con le condizioni pedoclimatiche in cui nascono i vitigni da cui vengono prodotti. Un riconoscimento attribuito dopo due diverse selezioni, la prima a carattere regionale in cui vengono scelti i finalisti che rappresentano l’eccellenza, e una seconda a livello nazionale. I vini arrivati a Finale per l’edizione 2018 sono stati 672 e di questi hanno raggiunto la CORONA 415. Per la prima volta al Merano WineFestival uno spazio dedicato ai vini rosati. Lo ha annunciato in conferenza il direttore del Consorzio Valtènesi Carlo Alberto Panont. Si chiama Rosé - Vino in Futuro ed è allestito al Kurhaus in Sala Czerny, da sabato 10 a lunedì̀ 12 novembre. Protagonisti sono i vini dei territori storicamente vocati alla produzione dei rosati, i cui consorzi di tutela lo scorso aprile hanno siglato il “Patto del Rosé” per la promozione unitaria della cultura del rosato, in Italia e all'estero. Si potranno così degustare Chiaretto di Bardolino, Valtènesi Chiaretto, Cerasuolo d'Abruzzo, Castel del Monte Rosato e Salice Salentino Rosato, per un totale di poco meno di 100 etichette servite dai sommelier Onav e coordinate dal consorzio Valtènesi.
 
Milano, 7 ottobre 2018
eaux S.O Good - Festival della Gastronomia e dell'Arte di Vivere

         

“La 5° edizione del Festival della Gastronomia e dell’Arte di Vivere Bordeaux S.O Good si terrà dal 16 al 18 novembre 2018 a Bordeaux, come padrino dell’evento lo chef tre stelle Pierre Gagnaire.
Tre ambasciatori italiani della gastronomia promuoveranno il savoir-faire italiano a Bordeaux: gli chef Stefano Baiocco, Anthony Genovese e Antonio Guida, tutti e tre due stelle Michelin. Sarà anche presente una delegazione di produttori italiani che parteciperà alle iniziative del Festival.
Aspettiamo tutti gli italiani per le tre giornate di Bordeaux S.O Good, per scoprire la gastronomia del Sud-Ovest della Francia.
Presenta così il Festival della Gastronomia e dell’Arte di Vivere Céline Miecaze, Commissario Generale del Festival Bordeaux S.O Good.

Il festival è un'ottima scusa per fare le valigie e visitare Bordeaux: show cooking, prodotti locali e menù stellati ti faranno conoscere la città e la sua cultura da una prospettiva... gastronomica.

Milano, 7 ottobre 2018

 

Bottiglie Aperte 2018 :   “Il Vino tra Innovazione e Design in scena a Milano”

Il 7 e l’8 Ottobre a Milano va in scena la settima edizione di Bottiglie Aperte, evento di apertura e unico vero appuntamento per gli operatori di settore della Milano Wine Week, che debutta quest’anno con la sua prima edizione. Riflettori puntati sull’Italia del Vino che dà appuntamento nella capitale economica, vetrina esclusiva non solo per Moda e Design.
 
Bottiglie Aperte, la speciale e ormai “storica” kermesse,- prodotta e organizzata da ABS Wine&Spirits, Gruppo Aliante Business Solution, e diretta da Federico Gordini ideatore del format della manifestazione - approda al Superstudio Più, cuore pulsante della città e prestigiosa location in Via Tortona, dove si attendono migliaia di operatori del settore Horeca e tutti gli appassionati e i wine lovers più esigenti.
 
“Questa settima edizione di Bottiglie Aperte rappresenta un punto di svolta e di crescita”, racconta Federico Gordiniche continua :“Il progetto nato nel 2012 si è confermato, anno dopo anno, appuntamento imprescindibile per il settore ma anche per il grande pubblico affascinato dalla cultura del Vino.” Un anno strategico: “Dalla prima edizione ne sono successe di cose, la costanza nell’investire sulla qualità delle Aziende e degli esperti coinvolti nella manifestazione ci ha premiato e penso che per Bottiglie Aperte questo sia solo l’inizio di un percorso importante”, conclude Gordini.
 
Si tratta dell’apertura ufficiali dei “lavori” della tanto attesa Milano Wine Week e tra le novità 2018 segnaliamo: la scelta del Superstudio Più di via Tortona come location - con una superficie espositiva di circa 2500 mq che cresce del 40%, rispetto alla passata edizione e che si sviluppa su un unico piano -; un allestimento di design dal respiro internazionale; numeri triplicati e contenuti arricchiti.
 
Il pubblico potrà degustare oltre 900 etichette proposte da più di 200piccole e grandi realtà della produzione vinicola del nostro Paese. Tutte le Regioni presenti, Isole comprese: Marche, Veneto, Piemonte e Toscana fanno da capofila, la Lombardia gioca in casa ma non mancano anche tutte le altre, dal Trentino alla Sicilia hanno risposto con entusiasmo con un aumento del 70% degli espositori rispetto alla prima edizione. Numeri in crescita anche per gli operatori iscritti che triplicano sottolineando il ruolo strategico della manifestazione per un settore che ad ottobre si siede a fare gli ordini per la carta dei vini dei ristoranti.

“Il nostro Paese vede nascere tante idee brillanti che si spengono ancor prima di essere realizzate, l’investimento nelle start up è ancora a dei livelli minimi, Bottiglie Aperte è un esempio di idea vincente in cui Aliante Business Solution ed il Gruppo Aliante tutto hanno creduto”, spiega Fabio Dossena Managing Partner dell’Azienda e aggiunge su cosa si è voluto puntare per alzare il livello della manifestazione. “Il settore del vino, quello del design e dell’innovazione possono viaggiare di pari passo soprattutto in una piazza come quella di  Milano. Mercato nel quale il business è proiettato al futuro, la competizione è elevata e ogni giorno vi sono decine di eventi. Per questo motivo occorre distinguersi in qualità ed eccellenza offrendo delle esperienze che sposino il target di riferimento, esattamente come il vino pregiato che offrono i nostri clienti a Bottiglie Aperte.”
 
VINO e INNOVAZIONE in un fitto programma in divenire
 
Tante masterclass, suddivise nelle due giornate, guidate da una squadra di esperti senza precedenti negli eventi di settore come Daniele Cernilli - ideatore e direttore di DoctorWine -, Luciano Ferraro - caporedattore centrale de Il Corriere della Sera-, Andrea Grignaffini - direttore di Spirito Divino e Matteo Pessina - degustatore ALMA. Un approfondimento con masterclass speciali dedicate allo Champagne che quest’anno è tra i protagonisti dell’evento. Il ricavato delle masterclass di Bottiglie Aperte sarà destinato, come di consueto, a un ente benefico e la scelta è ricaduta quest’anno su Pane Quotidiano che da sempre è impegnato su di un fronte molto critico con la volontà di richiamare l’attenzione del pubblico sui consumi intelligenti e sul contenimento degli sprechi.
 
Previste aree dedicate ai distributori e “isole” pensate per Consorzie Gruppi del settore - dalle Donne del Vino fino ai Vini Naturali- , oltre che un esclusivo spazio Foodin cui il pubblico potrà trascorrere una piacevole pausa culinaria di fronte alloshow-cooking ininterrotto della brigata dello Chef stellato Paolo Cappuccio. Non solo Vino ma Bottiglie Aperte aggancia anche il mondo degli Spirits, strizzando l’occhio alla movida milanese!
 
Anche quest’anno sarà presente il Bando per le start up innovative, promosso e sostenuto proprio da ABS Investment, veicolo di investimento di Aliante Business Solution. Verrà premiata la start-up maggiormente innovativa del mondo vitivinicolo made in Italy e l’idea vincente  - valutata da una Commissione Scientifica -  riceverà come premio il sostegno gratuito di un anno di consulenza per far crescere il proprio progetto. Le iscrizioni sono ancora aperte!
 
“Il ruolo delle start up innovative nel mondo del vino” sarà anche l’oggetto del Convegno guidato da  Aldo Bolognini - Milano Finanza - con l’intervento di Fabio Dossena - Aliante Business Solution -,  Stefano Bettinelli  e il  Prof. Roberto Moro Visconti - Università Cattolica del Sacro Cuore -.
 
Per il quarto anno consecutivo ritornano, per chiudere in bellezza, gli Award di Bottiglie Aperte. I Wine List Award saranno assegnati ai locali con la migliore carta dei vini, soffermandosi su cinque aspetti caratterizzanti: la presentazione, ovvero la leggibilità della carta e l’estetica dei caratteri; la qualità assoluta dei vini e della cantina; la profondità della carta, analizzando la presenza di annate storiche e di verticali complete; i prezzi e l’originalità della lista, stabilita dalla presenza di etichette sorprendenti e scelte uniche. Mentre i Wine Style Award si premianogli sforzi di comunicazione e marketing dei produttori che sanno di rivolgersi ad un pubblico sempre più attento ed esigente. I vincitori vengono selezionati da una giuria presieduta da Federico Gordini e composta da giornalisti provenienti da settori “apparentemente” molto diversi da quello dell'agroalimentare - parliamo di design, moda e lifestyle - e da docenti di master legati alla comunicazione del food&beverage.
Quattro le declinazioni dei Wine Style Award: per la Miglior Presenza Fieristica, per la Miglior Comunicazione Social, per il Miglior Sito Web e, infine, per il Miglior Packaging. Le premiazioni avverranno nella giornata di lunedì 8 ottobre.
 
IL DESIGN COME VALORE AGGIUNTO
 
Lo studio di architettura internazionale AquiliAlberg Architetsinizia quest’anno la collaborazione con Bottiglie Aperte, progettando un allestimento dinamicoche prende ispirazione dal linguaggio delle botti utilizzate per l’invecchiamento del vino. Il legno è il materiale guida di tutto il progetto che è suddiviso in diverse aree tematiche. All’ingresso il visitatore viene catapultato subito nel concept-installazione: nella stanza Gallery sono accolte le aziende vinicole suddivise per regioni. Ecco allora che elementi lineari ripetuti, ruotando, caratterizzano il soffitto, simulando le forme vagamente cilindriche delle botti. Una struttura aerea in legno che, con il suo ritmo e la sua fluidità, traduce in un linguaggio architettonico il DNA delle cantine, abbracciando il passato della tradizione vinicola ma con uno slancio proiettato verso il futuro.


In questo momento continuano le adesioni da Aziende di tutta Italia e il programma si sta arricchendo di piccoli tasselli, il tutto è ancora in divenire ma l’obiettivo è chiaro e sempre più vicino. “Bottiglie Aperte, che accoglierà il pubblico in un affascinante percorso di degustazione tra le eccellenze del Paese, ha scelto Milano come sua patria perché è una città in continuo fermento e gode di un terreno estremamente fertile per lo sviluppo di grandi momenti di business e di aggregazione attorno al mondo del Vino.”, conclude Gordini.

Milano, 27 Settembre 2018


Pizzottella: l’autentica pizza in teglia romana per la prima volta a Milano

 

       

L’autentica pizza in teglia romana è arrivata a Milano: con l’apertura di Pizzottella in via Muratori, nel cuore del dinamico

quartiere di Porta Romana, anche i milanesi potranno finalmente scoprire e lasciarsi conquistare dalla prelibata pizza in teglia

romana croccante e alveolata, preparata secondo l’originale ricetta capitolina.

Mente, cuore e “mani” di Pizzottella due veri difensori della romanità nel mondo: David Ranucci, Oste Romano e imprenditore già noto nel capoluogo lombardo grazie al successo dei suoi locali “Giulio Pane e Ojo”, “Casa Tua” e “Abbottega”, e Jacopo Mercuro, giovane e promettente pizzaiolo romano che ha già saputo farsi apprezzare nell’esperienza di "Mani in Pasta" e “180 grammi”.

Dal loro incontro e dalla condivisione dei valori di valorizzazione delle tradizioni, accurata selezione delle materie prime e recupero delle ricette della cucina tradizionale, nasce il progetto Pizzottella, nuovo brand del gruppo Ranucci (il primo focalizzato sull’offerta della pizza romana in teglia) già destinato a un’espansione oltre i confini nazionali. Del resto, quello per la pizza è un amore che non conosce bandiere, tanto che la parola “pizza” è tra le più digitate sui motori di ricerca in tutto il mondo.

Pizzottella, romanità in ogni dettaglio

Il nome “Pizzottella” racchiude già in sé l’identità del progetto: rimanda infatti alla pizza – qui intesa nella versione romana in teglia – e all’originale formato quadrato, piccolo e compatto, della Pizzottella, ideale per provare le tante farciture.

Al banco di Pizzottella sarà possibile scegliere ogni giorno tra un’offerta di 14 Pizzottelle che cambieranno seguendo la stagionalità degli ingredienti, nonché l’estro del pizzaiolo. Non ci sarà quindi un menù fisso ma una proposta di 14 gusti declinati quotidianamente sulla lavagna di Pizzottella. Non mancheranno “le romane”, Pizzottelle ispirate alle ricette classiche della cucina romana, come la carbonara con guanciale, crema d’uovo, pepe e pecorino, la cacio e pepe, la gricia, la celebre amatriciana con salsa di pomodoro, guanciale, pecorino e pepe o la golosa doppia mortazza, una Pizzottella doppio strato farcita di saporita mortadella. A queste si affiancheranno “le stagionali”, una ventina di ricette che cambieranno seguendo appunto l’alternarsi delle stagioni, come la decisa cipolla e friggitelli, la alici e stracciatella, la Pizza dell’Oste – un omaggio di Jacopo all’oste David Ranucci - con mozzarella di bufala, cicoria ripassata e porchetta o la Mani in pasta, l’originale Pizzottella firmata da Jacopo Mercuro, una doppio strato farcita con prosciutto cotto alla brace, misticanza, stracciatella di burrata e pepe di Sichuan.

Ad accomunare tutte le Pizzottelle un’attenzione certosina per le materie prime: ingredienti che raccontano il territorio laziale, come i formaggi e salumi selezionati con cura tra diversi produttori d’eccellenza. E poi l’impasto – il vero elemento distintivo di Pizzottella – frutto della maestria e dell’approccio contemporaneo di Jacopo Mercuro che da anni porta avanti la ricerca sulla pizza e per Pizzottella propone un impasto con prefermento ad alta idratazione usando solo grani italiani certificati. Per la biga Jacopo usa una farina di grano tenero 0 con una forza (indicata dal valore W) non troppo elevata, rinfrescandola il giorno dopo con un 20% di farina di farro. Una tecnica che, unita alla lenta cottura in forno elettrico Moretti, conferisce alla Pizzottella l’effetto “scrocchiarello” che la contraddistingue. Un prodotto croccante, contemporaneamente caratterizzato da una scioglievolezza in bocca estremamente piacevole; una pizza – anzi una Pizzottella – che per i milanesi sarà una vera novità e si farà ricordare dopo il primo morso per la sua golosità e anche per l’alta digeribilità.

“La nostra sfida è quella di portare un prodotto inedito per la piazza milanese, la pizza in teglia che proponevo già da Mani in Pasta, in uno spazio molto curato e con servizio al tavolo”, dichiara Jacopo Mercuro, “Ad affiancarmi nel progetto un pizzaiolo romano che ho portato con me da Roma, perfettamente in grado di padroneggiare impasti e cotture. Imposterò il lavoro facendo la spola tra Roma e Milano, ma l’idea è di essere presente anche tre volte a settimana da Pizzottella per dare maggiore continuità al progetto”

Il tutto a un prezzo davvero accessibile: ogni trancio costerà infatti € 3,90 o € 4,90, a seconda degli ingredienti utilizzati. Il cliente sceglierà direttamente al banco la sua Pizzottella e, dopo aver ricevuto un numero in cassa, potrà accomodarsi al tavolo dove in pochi minuti verrà servito dallo staff Pizzottella. Sul tavolo non i classici piatti, ma una speciale teglia che potrà contenere fino a tre tranci di Pizzottella per chi vorrà fare un vero viaggio nella pizza romana attraverso l’assaggio di più gusti. Ci saranno inoltre delle teglie “social" da 30, 60 e 90 cm.

Altrettanto accurata la selezione delle proposte beverage: la carta di birre, bevande e persino acqua parlerà di Roma al 100%! Le birre proposte sono quelle di ECB - Eternal City Brewing, birrificio romano che dal 2013 produce birre con metodo artigianale e tradizionale e richiama in ogni particolare (nome, etichetta, grafiche) l’identità capitolina. Le bevande sono quelle dell’azienda PNeri: Arancissima, Limonissimo, Spumissima, Gassosissima ma soprattutto Chinottissimo, dalla formula originale del primo chinotto prodotto e commercializzato in Italia, con enorme successo, fino alla fine degli anni sessanta da Pietro Neri, un’istituzione nei bar di Roma. Anche l’acqua non è una qualsiasi ma l’acqua di Nepi, dalla leggera effervescenza che si sposa perfettamente alla Pizzottella.

L’ambiente, in cui la centralità della pizza è affermata da subito dal banco ben visibile all’ingresso dove saranno in vetrina 7 gusti diversi di Pizzottelle, è stato curato in ogni dettaglio degli allestimenti. I riflessi di rame del forno e del banco illuminano il locale che, come in tutti i ristoranti di via Muratori del gruppo Ranucci, ha un’atmosfera calda grazie ai mattoni rossi a vista delle pareti e al soffitto con le travi originali in legno. Per i tavoli e le sedie, la scelta è caduta su modelli alti, impreziositi dalle decorazioni delle antiche ceramiche vietresi dei piani d’appoggio, che rivestono anche lo stesso banco.

Milano, 26 Settembre 2018 

CACCIATORE ITALIANO: UNA DOP, ECCELLENZA DEL MADE IN ITALY DAL SAPORE SEMPRE PIÙ INTERNAZIONALE

“Salamini Italiani alla Cacciatora DOP” ovvero “Cacciatore Italiano”. Due modi differenti per riferirsi a un’unica eccellenza gastronomica del nostro Paese, che trova sempre più spazio e consenso anche a livello internazionale.

La diffusione del Cacciatore Italiano, sostenuta anche da meritevoli programmi di promozione dei salumi DOP e IGP (come Arigat-EU che, cofinanziato dall’Unione Europea, vede impegnati i Consorzi Mortadella Bologna, Cacciatore Italiano e Zampone e Cotechino Modena IGP nella valorizzazione dei prodotti sul mercato giapponese) è determinata dalle sue apprezzate peculiarità qualitative. Un prodotto unico, caratterizzato dall’eccellenza della materia prima e da una filiera produttiva certificata.

A conferma del sempre maggiore gradimento nei mercati internazionali, Lorenzo Beretta, Presidente del Consorzio Cacciatore Italiano, ha affermato: “Nei primi sette mesi del 2018, sul totale delle vendite, il 68% di Salamini Italiani alla Cacciatora DOP è andato al mercato interno, mentre il 32% è stato destinato all’export. Di questo 32%, il 90% è andato in Europa - di cui Germania, Francia e Belgio si confermano i principali partner - e il rimanente 10% ai Paesi Extra UE. Nello stesso periodo, sono stati prodotti e certificati quasi due milioni di kg di Salamini Italiani alla Cacciatora con una crescita dell’1,5% rispetto all’anno precedente”.

La capacità di affermarsi sulle tavole di tutto il mondo è frutto della versatilità del Cacciatore Italiano che si presta ad abbinamenti inediti anche con tradizioni culinarie distanti da quelle nazionali.

L’evento presso l’Accademia del Panino Italiano di Milano ha voluto rappresentare proprio questa caratteristica del salume nazionale.

Qui, il famoso chef giapponese Hiro si è infatti cimentato nella realizzazione di un’inedita

ricetta: il Cacciatore Italiano in tempura.

Daniele Reponi, specializzato in panini gourmet, si è cimentato invece nella preparazione di 4 panini dal sapore internazionale: francese, tedesco, esotico e giapponese. Le fasi di lavorazione sono state accompagnate dagli interventi della Dott.ssa Annamaria Acquaviva, Dietista Nutrizionista, che ha illustrato le caratteristiche nutrizionali degli ingredienti usati e degli abbinamenti in regimi alimentari differenti, sottolineando come il contenuto di sale sia diminuito del 18% rispetto al passato, così come anche il contenuto lipidico e dei grassi saturi, mentre risultano elevati i livelli di potassio e delle vitamine B6 e B12.

Infine, Francesco Groppelli, esperto di birre, ha affiancato alla realizzazione di ogni panino un suggerimento di abbinamento di una qualità di birra in base alle caratteristiche organolettiche degli ingredienti utilizzati.

Questa iniziativa, all’interno dell’Accademia del Panino Italiano, si inserisce in un progetto più ampio e strutturato di promozione a livello internazionale dei Salamini Italiani alla Cacciatora DOP e, più in generale, dell’eccellenza del settore della salumeria italiana.

   

È sempre più evidente che l’affermarsi dei nostri prodotti nei mercati europei ed extra continentali è fortemente legato alle iniziative attraverso le quali riusciremo a far conoscere i valori dei nostri prodotti DOP e IGP in termini di sicurezza per i consumatori, caratteristiche nutrizionali e versatilità nella preparazione di ricette anche legate a tradizioni culturali molto distanti da quelle nazionali”, ha commentato Lorenzo Beretta, a margine dell’evento.

Milano, 25 settembre 2018


 

G'17, GRILLO BIO IN PUREZZA, DOC SICILIA, TENUTA SAN GIAIME

          

E' stato presentato, presso il ristorante “Parco Milano/Duomo dal 1952” in Piazza Sempione a Milano, un vino siciliano di gran qualità: il Grillo biologico in purezza “G'17”, Doc Sicilia, della Cantina “Tenuta San Giaime”. A presentare questo prestigioso vino è stato Salvatore Cicco dell'azienda di Gangi in provincia di Palermo. Lo Chef del ristorante Vito Naccari ha preparato per l'occasione deliziose prelibatezze siciliane che hanno valorizzato le caratteristiche del G'17. Caratteristiche che lo rendono riconoscibile nel panorama enologico siciliano. In fatti il G'17 presenta  marcate specificità, derivanti dall'allevamento delle uve a quota elevate alle pendici delle Madonie. La vendemmia del 2017 ha originato un vino di colore giallo paglierino, con aromi che ricordano ortica, pepe e gelsomino. Al palato risulta un vino fresco con buona acidità. Un vino che risulta ideale come aperitivo e per accompagnare piatti di pesce.

                                               

Milano, 20 luglio 2018     Agostino Guzzardella

    

Orecchiette nelle ‘nchiosce, al via la grande kermesse della ‘regina’ pugliese

Ricette in tutti le salse con 9 chef. Percorsi enologici e tanta musica

   

Orecchiette per tutti i gusti e in tutte le salse: quelle con mandorle e fichi neri, gluten free, con la percoca, al ragù di cinghiale bianco, con le cozze tarantine fino a quelle tradizionali con le rape.

Inoltre, per dare un ulteriore tocco di originalità, ci saranno anche quelle al vincotto, con bacche di ginepro e con polvere di tarallo.

Queste alcune prelibate ricette che proporranno i 9 chef protagonisti della settima edizione di Orecchiette nelle ‘nchiosce. Quest’anno il grande evento enogastronomico di Grottaglie (TA), in programma lunedì 6 e martedì 7 agosto, si trasferisce nel famoso quartiere delle Ceramiche con percorsi gastronomici.

E gli intrepreti dei piatti saranno tutti made in Grottaglie, con alcuni di loro che, lavorando in giro per l’Italia, in questa occasione unica si uniranno per portare la loro esperienza interpretando la regina delle tavole pugliesi, l’orecchietta.


In due giorni sarà possibile degustarla in svariate ricette, in un percorso di gusto che partendo dalla tradizione approderà alle più recenti rivisitazioni.

Saranno poi le cantine grottagliesi e un birrificio artigianale ad esaltare la maestria degli chef e, quindi, con mappa in una mano e calice nell’altra, si andrà alla scoperta dei vari stand.

Non solo enogastronomia ma anche tanto spettacolo e folclore quello che ha in serbo Orecchiette nelle ‘nchiosce 2018. Immancabili saranno, infatti, i bandisti che intratterranno il grande pubblico con diversi generi musicali.

Insomma, due serate all’insegna del gusto e del divertimento in uno dei centri storici più belli del tarantino a due passi dal mare.

Orecchiette nelle ‘nchiosce è organizzato dalla società K202/M.A.O in collaborazione con Slow Food Grottaglie Vigne e Ceramiche.

Per informazioni: www.orecchiettenellenchiosce.com   ; 3498789817

Facebook: www.facebook.com/orecchiettenellenchiosce/

      

Milano, 17 luglio 2018

 

Briscola – Pizza Society alla conquista di Milano: due nuove location esclusive in Duomo e Porta Nuova

Continua il percorso di crescita di Briscola – Pizza Society con l’apertura di due nuove straordinarie location firmate dall’Architetto Fabio Novembre e situate nelle zone più iconiche di Milano: Duomo, cuore della città storica, e Porta Nuova, simbolo della modernità e del dinamismo cittadino.

Fin dal 2015, quando è stata insignita del premio di miglior pizzeria italiana, “Briscola - Pizza Society” non ha mai smesso di crescere e con le due aperture in Duomo e Porta Nuova conferma il piano di sviluppo previsto in seguito all’ingresso nel capitale di Foodation al 53% di Francesco Trapani avvenuto lo scorso luglio attraverso Argenta Holdings sarl, la sua holding internazionale di partecipazioni, con l’obiettivo di diventare il marchio di riferimento della pizza napoletana sul mercato europeo. Nel 2019, il progetto di crescita continuerà infatti con ulteriori aperture a Londra e Milano. 

Le nuove aperture di Viale Liberazione (Porta Nuova) e di via Marconi angolo via Dogana (Duomo), rappresentano anche un importante crescita in termini di servizio e di offerta e segnano il passaggio di Briscola da Format Fast Casual a Casual Dining Restaurant. 

Milano, 19 giugno 2018

ACCADEMIA ITALIANA DELLA CUCINA: PREMI NAZIONALI 2018

Si è svolta il 14 giugno, presso la stupenda cornice del Ristorante Cracco in Galleria a Milano, la cerimonia di consegna dei Premi nazionali assegnati dall'Acadèmie Internationale de la Gastronomie.

Ha consegnato i prestigiosi riconoscimenti Carlo Petroni, Presidente dell'Accademia Italiana della Cucina. I premi AIG sono assegnati a cinque sezioni. I vincitori sono stati:

Prix Au Chef de l'Avenir a Cristoforo Trapani (Ristorante La Magnolia di Forte de Marmi),

Prix Au Chrf Patissier a Fabrizio Galla (Pasticceria e Cioccolateria, San Sebastiano da Po)

Prix Au Sommelier a Michela Berto (Ristorante San Martino, Scorzè),

Prix De La Littèrature a Davide Paolini (Gastronauta, Giornalista-scrittore),

Prix Multimedia Paolo Marchi (Giornalista, Ideatore identità Golose web).

Il Presidente Petroni ha affermato che “Questi riconoscimenti sono una dimostrazione di quanto il lavoro fatto tutti i giorni con serietà, dedizione, e passione porti a importanti risultati. La nostra attenzione è rivolta a scoprire e valorizzare i protagonisti che nel proprio settore si contraddistingono per professionalità e impegno e danno tutti il meglio di sé per la cucina italiana

A seguito della premiazione, un eccezionale pranzo, curato personalmente dal padrone di casa Carlo Cracco, ha deliziato i premiati e i fortunati ospiti.

Milano, 17 giugno 2018     Agostino Guzzardella

 

GHIACCIO ALIMENTARE: IL RISCHIO DI CONTAMINAZIONE RESTA ALTO

  

Quanto è sicuro il ghiaccio che bevi? INGA Istituto Nazionale Ghiaccio Alimentare ha presentato ieri con l’assessorato alla Salute della Regione Sicilia e le Asp della Regione i risultati di un’analisi condotta su 125 operatori del settore alimentare da cui è emerso che il 25% produce e utilizza ghiaccio contaminato. Un problema, questo, che non riguarda solo la Sicilia ma l’Italia intera. Sono ancora troppo pochi, infatti, gli operatori che non ripongono la giusta attenzione al ghiaccio alimentare.

L’allarme era stato lanciato già nel Giugno del 2016 quando INGA aveva presentato il primo Manuale di corretta prassi igienica per la produzione di ghiaccio alimentare, documento approvato dal Ministero della Salute e redatto, per la prima volta in Europa, per stabilire le buone prassi nella gestione del ghiaccio. E il tema ritorna centrale ancora ioggi con la richiesta sempre più diffusa di ghiaccio alimentare per raffreddare le bevande e non solo.

La filiera della somministrazione – dice Dario Pistorio, Presidente Regionale Fipe Sicilia è molto importante. Noi rappresentiamo 15 mila aziende del territorio siciliano tra lidi balneari, ristoranti, discoteche, pub. Apprezzo moltissimo i primi passi delle Asp che ci danno indicazioni importanti. Il ghiaccio è un alimento e come tale si deve trattare. Si deve sanificare e capire quale è lo stato dell’acqua dei pubblici esercizi. Perché somministrando ghiaccio andiamo a mettere del liquido nei cocktail che poi possono diventare alimenti patogeni nel nostro corpo”.

La Regione Siciliana è al momento l’unica a essersi occupata della questione, avviando specifiche attività di verifica che hanno portato all’elaborazione di un apposito piano regionale. In particolare, nel corso del 2016 stati controllati 125 operatori del settore alimentare: dall’analisi è emerso che il 25% non era conforme alle normative. Ciò vuol dire che 67 operatori erano non conformi, 66 per ragioni microbiologiche e 1 per ragioni di tipo chimico. Il ghiaccio risultava dunque contaminato per una mancanza di attenzione igienica nella fase della produzione e della conservazione.

«Sono dati che richiedono un’immediata presa di coscienza da parte di tutte le Amministrazioni e di tutti gli Enti preposti ai controlli. – dichiara Carlo Stucchi, Presidente dell’Istituto Italiano Ghiaccio Alimentare di Roma - Purtroppo la produzione, conservazione e somministrazione di ghiaccio non sono tenute nella dovuta considerazione e nella maggioranza dei casi non vengono incluse nel sistema HACCP. Il Manuale che abbiamo redatto , inedito per completezza, autorevolezza e specificità dei temi trattati, consente a tutti di mettersi in regola e indica per la prima volta tutte le norme necessarie a garantire che il ghiaccio arrivi al consumatore privo di contaminanti fisici, chimici, ma soprattutto biologici. Per questo, ringrazio la Regione Siciliana e l’Assessorato alla Salute per l’attenzione dedicata al tema e chiedo a tutte le altre Regioni di dimostrare la stessa attenzione e sensibilità nelle verifiche».

Fondamentale è, infatti, una presa di coscienza culturale. Una nuova consapevolezza che riconosca il ghiaccio come ingrediente alimentare a tutti gli effetti che a seguito di scarsa igiene, mancanza di sanificazione dei macchinari, manipolazione impropria può andare incontro a contaminazioni. Troppo spesso, soprattutto nei piccoli esercizi che autoproducono ghiaccio, non vengono effettuate con continuità le operazioni di sanificazione delle macchine produttrici e delle relative attrezzature utilizzate per lo stoccaggio. Tutto questo espone a gravi rischi visto che il ghiaccio alimentare nasconde possibili contaminanti fisici, chimici e biologici.

Il ghiaccio, infatti, se autoprodotto, deve essere considerato nella valutazione dei pericoli e dei rischi svolta con la metodologia HACCP come previsto dal Regolamento CE 852/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio e deve essere oggetto, come tutti gli alimenti, di applicazione di corrette prassi igieniche al fine di evitare contaminazioni e rischi per la salute dei consumatori.

Per questo INGA ha condiviso con gli Enti preposti al controllo sul territorio una check-list per l’autovalutazione da parte degli stessi operatori della propria produzione di ghiaccio: uno strumento dedicato alla sicurezza alimentare che permette di conoscere le corrette procedure per tenere sotto controllo l’autoproduzione e il prodotto finale.

«Il ghiaccio rappresenta all’interno del panorama alimentare uno dei cicli produttivi più a rischio. Per questo il Ministero ha collaborato alla realizzazione del Manuale per la corretta prassi operativa per la produzione del ghiaccio alimentare, un documento che può garantire maggiore qualità, sicurezza e tracciabilità e che merita di essere sempre più conosciuto e utilizzato dagli operatori per la massima tutela dei consumatori finali» – spiega Giuseppe Plutino della Direzione Generale per l’Igiene e la Sicurezza degli alimenti del Ministero della Salute.

Milano, 16 giugno 2018 

 

Mama Vodka, la prima vodka dedicata alle donne.

 

   

 

La Scandinavia è tradizionalmente famosa per il design sobrio ed elegante, sinonimo di una modernità minimalista e asciutta, lontana dagli eccessi dell'Europa meridionale. Gli scandinavi nella loro pacatezza sono anche i portabandiera della parità di generi e l'avanzata democrazia, particolarmente in Danimarca, ha portato le donne a valori di parità con gli uomini come in nessun Paese d'Europa - e forse anche del Mondo. Non poteva, quindi, che nascere in Danimarca MAMA Vodka, la prima vodka dedicata alle donne.Nel 2005 Pauline Birch, giovane attraente signora bionda di Copenhagen, ha l’intuizione di creare una bevanda alcolica esclusiva che piaccia alle donne. Dopo quattro anni di ricerche accurate, Puline crea una vodka senza eguali, fatta esclusivamente con segale e acqua pura di sorgente che viene distillata ben 5 volte per dare quell'aroma e quella purezza che la contraddistinguono come unica. Come tradizione è confezionata in una splendida bottiglia di design, in cristallo, dalle linee pure e minimal chic! Ormai di casa nei bar e ristoranti più cool di Copenhagen e di mezza Europa, la potete trovare nella sua classica confezione ispirata al colbacco in pelliccia bianca delle Royal Guards del Castello di Amalienborg. Anche a Milano sta diventando un drink alla moda e la si può trovare nello storico Bar Basso, il famoso locale dove la si può gustare in una serie di cocktail dedicati.

Ideale compagno di MAMA Vodka: Lo Smørrebrød

Lo Smørrebrød, è un sandwich di pane di segale imburrato dove si abbinano diversi ingredienti, dai classici affettati al salmone ai gamberetti, con uova, insalate, agrumi conditi con aneto, capperi, cetriolini e anelli di cipolla. In Danimarca sindal XIX secolo è un tradizionale compagno di spuntini, pause lavoro e apericene, complemento ideale per gustare MAMA Vodka.

    

 

Milano, 14 giugno 2018     ©Armando Melocchi CorriereBit

 

Alessandro Servida apre a Milano la sua nuova pasticceria

 

 

Un po’ pasticceria, un po’ bistrot, un po’ tranquillo luogo di incontro cittadino. Alessandro Servida, pasticcere Maestro Ampi, da tempo presente con le proprie creazioni nella sua pasticceria Alex di Pantigliate, da oggi è anche in Viale Piave 9, a Milano.

La sua lunga esperienza in pasticceria, nata grazie alla passione del padre, che nel 1981 ha aperto l’ormai storico locale di Pantigliate, lo ha portato negli anni a realizzare torte moderne, mignon e monoporzioni dallo stile inconfondibile. Uno stile, il suo, molto moderno e creativo, che lo ha fatto definire da molti il pasticcere rock. Oggi il suo gusto rock e molto metropolitano è ben visibile nel locale di viale Piave, “Alessandro Servida. Alta Pasticceria” che si caratterizza per uno stile ‘urban chic’ semplice e lineare e punta sull’uso di materiali caldi, come il legno e il metallo anticato.
Un locale progettato e ideato da Alessandro Servida e dalla moglie, Donatella, in collaborazione con l’azienda di Cabiate CierreEsse, che, oltre al progetto, ha realizzato i banchi AMC e tutti gli arredi.

Lo spazio, con una grande porta a vetri che si apre direttamente su strada, accoglie il cliente che entrando trova due banchi: uno dedicato alla pasticceria mignon, alle torte, alle monoporzioni e ad alcune specialità salate, un altro dedicato alle colazioni. Il locale ha spazio per una ventina di posti a sedere, con tavoli in rovere e metallo anticato e sedie realizzate in diversi materiali, dal legno al cuoio. Il pavimento in legno e piastrelle e le pareti chiare contribuiscono a creare un ambiente confortevole e accogliente. Si aggiungeranno a breve un’altra decina di posti a sedere nel dehors esterno.

Siamo orgogliosi di questo nuovo progetto – commenta Alessandro Servida – che è per noi un passo importante. Da tempo cercavamo uno spazio a Milano, ma volevamo un ambiente giusto, che corrispondesse al mio modo di fare pasticceria: elegante, pulito nelle linee e vicino alle esigenze di una clientela metropolitana. Un luogo dove degustare i miei dolci, ma anche dove fermarsi per un aperitivo, per pranzo o per chiacchierare”.

Il locale propone una vasta scelta di pasticceria, comprese le creazioni fiore all’occhiello di Alessandro Servida - tra cui Donatella, Melita, Crostata cremosa ai cioccolati, Cheesecake e Tiramisù in tartelletta - e alcune specialità salate; sarà infatti aperto tutti i giorni dalle 8.00 alle 20.00, offrendo ai clienti diverse occasioni di consumo, dalla colazione al pranzo, dalla merenda all’aperitivo. Dal mese di settembre sarà anche possibile passare per un brunch la domenica mattina.

      

I dolci di Servida saranno tutti disponibili nella versione mignon, monoporzione e torta; molti i biscotti presentati in eleganti vasi di vetro e il panettone lievitato in vaso, disponibile in diverse versioni e presente tutto l’anno. E ancora le praline al cioccolato dai gusti fantasiosi e le specialità per ogni occasione dell’anno. Tra le chicche una gustosa brioche tostata con confettura o crema alle nocciole servita in accompagnamento. Le proposte salate prevedono invece una selezione di panini gourmet, focacce crock, insalate e piatti freddi.

Milano, 12 giugno 2018

 

OLIVIA GELATO:  Naturale, come il sorriso

 

In Piazzale Aquileia 12, sotto i platani imponenti che accolgono il capolinea dei tram 29 e 30 a due passi dal Parco Solari, apre OLIVIA GELATO.

La luminosità del posto, dai toni del blu carta da zucchero avvicinati al legno chiaro nordico e dettagli di design retrò ricercati con cura, viene accentuata dai sorrisi di Nicoletta e Davide, i due proprietari, che vantano da anni una approfondita esperienza nella produzione artigianale giornaliera di gelati di qualità altissima, grazie a conoscenze ed apprendistato affinati in Italia ed all’estero.

La loro storia inizia nel 2011 in Largo Brasilia, nei pressi di Viale San Gimignano, con “Ti ho gelato”, in cui proponevano specialità di gelateria e di piccola pasticceria.

Nel 2015, dopo il perfezionamento che li porta a scegliere di proporre esclusivamente prodotti naturali, genuini e selezionati, si ampliano, vista la continua richiesta e nasce OLIVIA BISTROT, sempre in Largo Brasilia.

La passione li porta ad accogliere con entusiasmo nuove sfide ed ecco arrivare OLIVIA GELATO in Piazzale Aquileia.

Il fine di Nicoletta e Davide è sempre lo stesso: offrire il meglio suscitando emozioni intense, condividendo con i loro clienti il gusto di fare le cose fatte bene, nel rispetto della salute dell'uomo e del pianeta, per offrire i sapori di una volta, quelli veri.

Il risultato è un gelato sano e naturale, in grado di far riscoprire la naturalezza di un colore, il piacere di un profumo, di consistenze e gusti che pensavamo di aver ormai dimenticato.

Da OLIVIA GELATO i gusti sono privi di esagerazioni, si bada ogni giorno alla qualità delle materie prime utilizzate, mostrandole ai clienti in belle cassette di frutta poggiate all’ingresso del locale.

Non troverete conservanti, additivi chimici, aromi artificiali, olio di palma, l’equilibrio del sapore è quello della frutta matura e degli aromi di stagione: “ecco perchè da noi la menta è bianca ed il pistacchio (sia dolce che salato) non è verde acido…” solo ingredienti naturali, latte fresco di alta qualità e materie prime rispettose dei ritmi della natura.

OLIVIA GELATO è impreziosita anche da una serie di gelati gourmet: uno dei fiordilatte migliori di Milano, a scelta fra quello di latte di capra o quello al burro, il fiordiburro, l’ottimo cioccolato all’acqua, i ghiaccioli ed i sorbetti, senza dimenticare che il gelato piace anche agli intolleranti quindi via libera a gelati a basso contenuto di zucchero e gelati vegani, con latte vegetale… ma anche gelati salati al gorgonzola e pere, o al prosecco, variegati al miele e peperoncino o alla cannella, insomma una vera sfida!

GELATI E SEMIFREDDI SU PRENOTAZIONE ED EVENTI SPECIALI PER BAMBINI E ADULTI

Uno spazio coloratissimo dedicato ai più piccoli ed un libricino illustrativo che i bambini possono colorare e che racconta loro, passo dopo passo, come nasce il gelato, partendo da latte e zucchero.

Un luogo di ritrovo dove gustare un ottimo gelato e ribadire che anche gustando un cono o una coppetta, sia possibile avere uno spunto formativo ed educativo che aiuti a crescere bene.

OLIVIA GELATO è comunque anche un’oasi di relax, dove è possibile godersi una pausa assaporando torte e biscotti fatti in casa o semplicemente pane, burro e marmellata, anche nella versione gelato. Ed ancora centrifugati di frutta e verdura freschi, yogurt, una linea di tè e tisane selezionate con cura amorevole, marmellate e mieli artigianali, un buon caffè americano che ben si accompagna a croissant e piccole delizie di pasticceria artigianale sia dolce che salata, per poi indulgere nel mondo esotico del cioccolato.

E’ possibile anche farsi preparare gelati e semifreddi per eventi ad hoc, così come in programma ci sarà la possibilità di partecipare ad eventi a tema, laboratori, merende, feste di compleanno speciali per i bimbi o degustazioni gourmet.

Milano, 10 giugno 2018

 

ANYTIME MEANTIME

Al Cheers Pub di Milano (via Casoretto 8) presentata la nuova birra del birrificio inglese Meantime, la ANYTIME.

Per l’occasione, il Cheers metterà in palio un viaggio!

Basterà ordinare una ANYTIME Meantime e si riceverà un tagliando per partecipare, a fine serata, all’estrazione di un weekend a Londra per 2 persone!

ANYTIME è una APA, ovvero una American Pale Ale, in Limited Edition. 

Una birra dal gusto rinfrescante, dall’amarezza contenuta e con un finale pulito e asciutto. 

È una birra ad alta fermentazione, bionda dai riflessi ramati, gusto luppolato e bassa amarezza, con un grado alcolico contenuto (4,7%) che la rende particolarmente bevibile. L’aggiunta di luppoli diversi in ogni fase del processo produttivo, compreso il dry hopping, ne esalta l’aroma senza farla risultare troppo amara. Con una miscela di Cascade, Centennial, Mosaic e Bravo, ANYTIME è un’esplosione di aromi tipici dello stile popolare americano, veramente unica.

Meantime è uno dei brand della Superpremium Business Unit di Birra Peroni.

Milano, 21 maggio 2018

 

Schär presenta lE nuovE PIZZE senza glutine

La pizza è la regina della tavola italiana, oltre che il piatto simbolo del made in Italy nel mondo. Tutti la amano, ma non tutti possono mangiarla. O meglio, non potevano. Perché  anche i celiaci e gli intolleranti al glutine possono gustare la loro pizza preferita, al ristorante o a casa, grazie ai prodotti Schär. L’azienda altoatesina, presente in oltre 60 paesi nel mondo e leader europeo degli alimenti senza glutine, ha sviluppato la linea di pizze senza glutine frozen ‘Bontà d’Italia’, con 6 diverse varietà per accontentare tutti i gusti: margherita, margherita lactose free, mini pizza margherita, salame, prosciutto e funghi e Veggie con verdure grigliate e base ai cereali. Proprio quest’anno, la linea è stata oggetto di un importante rilancio, con una nuova ricetta per l’impasto, materie prime selezionate e rigorosamente made in Italy e una cottura in forno su pietra come da tradizione.

Pizze senza glutine croccanti e sottili, proprio come appena sfornate dal pizzaiolo preferito! Non a caso, la ‘più amata dagli Italiani’, ovvero la pizza margherita ‘Bontà d’Italia’ Schär è stata insignita del premio “Sapore dell’Anno” 2018 nella categoria prodotti gluten-free. Per chi ama, invece, impastare da solo la propria pizza, la farina Mix B Schär, con farina di lenticchie, garantisce una migliore lavorabilità dell’impasto e un’eccellente lievitazione, senza glutine e senza amido.

Il 16 maggio, in occasione della Giornata Mondiale della Celiachia, Sonia Peronaci, ‘testimonial ai fornelli di Schär’, ha rivisitato le pizze senza glutine della linea ‘Bontà d’Italia’ rendendole vere e proprie prelibatezze gourmet, grazie alla sua fantasia e all’utilizzo di tanti ingredienti tipici della tradizione gastronomica delle Regioni italiane, come ulteriore dimostrazione della qualità e dell’estrema versatilità delle pizze Schär!

Da oltre 35 anni, Schär ha come mission quella di conciliare le esigenze di chi deve seguire un’alimentazione speciale, come celiaci, allergici al grano e intolleranti al glutine, con il piacere e la gioia di vivere. A iniziare proprio dal piacere della pizza, ma sempre con una grande attenzione alla salute: «Oggisono molti gli Italiani, soprattutto donne, che hanno disturbi collegati all’assunzione di glutine – dichiara Sara D’Agostini, Marketing Manager Italia di Schär un pubblico molto vasto e sempre più esigente. Come abbiamo deciso di rispondere ai bisogni di queste nuove consumatrici? Puntando sempre di più non solo sulla grande attenzione alla Ricerca & Sviluppo, sulla scelta di materie prime e ingredienti di qualità e sull’utilizzo di tecniche produttive d’avanguardia ma anche focalizzandoci sul gusto. Gusto è sinonimo di sapore, piacere, gioia, godimento e soddisfazione. Queste caratteristiche sono l’obiettivo che ci proponiamo ogni giorno nel realizzare i nostri prodotti, nel creare nuove ricette. Anche e soprattutto per quanto riguarda la pizza, in modo che anche chi deve seguire una dieta gluten-free, non debba più rinunciare al piacere una gustosa e fragrante pizza!»