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MILLENNIALS: DAI SOCIAL NETWORK ALL'APERITIVO OFF-LINE

Secondo la ricerca commissionata da MARTINI® a TradeLab, i millennials scelgono il momento dell'aperitivo per socializzare e incontrare gli amici. II cocktail resta la consumazione preferita

In un mondo dove si comunica sempre più in modo virtuale, creare occasioni di incontro diventa un'esigenza ancora più forte. Il 2017 ha registrato un incremento di amanti dell'aperitivo, soprattutto tra i millennials (18-24), sempre più attenti alla qualità dei cocktail e all'abbinamento con il cibo tipico e gourmet. Se il 34% del campione degli intervistati tra i 18 e i 44 anni ha dichiarato che è uscito più frequentemente negli ultimi 12 mesi, la percentuale sale a 42% tra i più giovani e il motivo principale è il desiderio di stare con gli amici (45%). Socialità (24%), svago (20%) e conversazione (16%) sono le keywords che meglio descrivono il momento dell'aperitivo. Le nuove generazioni passano dai social network all'off-line.

Questo è quanto emerge da una ricerca commissionata da MARTINI a TradeLab sulle nuove tendenze in fatto di aperitivo italiano, un rito che nasce a Torino a metà del 1700 in coincidenza con la creazione del vermouth e che oggi è ancora amatissimo. Sono infatti oltre 1,3 milioni i residenti a Milano, Roma e Bari che hanno consumato un aperitivo alcolico fuori casa negli ultimi 6 mesi (52% uomini e 48% donne). La percentuale dei frequentatori è pari all’89% ma sale al 91% tra i più giovani (18-24).

La scelta del locale

La tecnologia aiuta ad orientarsi tra le scelte, tanto che 9 consumatori su 10 tra i millennials amano informarsi su dove e come fare l'aperitivo consultando principalmente (ma non solo) Google (60%), Tripadvisor (45%) e Facebook (40%), soprattutto al Nord. Una tendenza partita da New York, dove fioccano app nate proprio per orientare il consumatore nella scelta di locali e aperitivi che puntino in primis sulla qualità. Ecco allora che i locali della Grande Mela vengono mappati, ad esempio, da “Happy”, l’applicazione che permette non solo di scegliere dove sorseggiare i migliori drink, ma anche di invitare gli amici last minute.

Ma quali sono i luoghi più amati per consumare l’aperitivo? A Milano c’è una spiccata preferenza per i cocktail/lounge bar e i locali di tendenza (62%), tanto che addirittura il quotidiano britannico The Independent consiglia il Mag Café, emblema di qualità e creatività, in un tour ideale del capoluogo lombardo. Tutt’altra musica al Sud, dove si continuano a frequentare i locali tradizionali (30,7%), a Bari in particolare; per circa il 28% dei frequentatori non perdono d'appeal i bar storici, le enoteche e i locali sulla spiaggia, soprattutto a Roma.

E se la frequentazione dei locali dove si va regolarmente rimane stabile, negli ultimi tre anni è aumentata invece la preferenza per i locali più particolari come ostricherie, scamperie, pescherie, chioschi/chiringuiti, winebar e anche locali all'interno di ristoranti, o hotel, dov'è più ricercato il "pairing" con il cibo.

Lo dimostrano locali come Ricci e Carlo e Camilla in Segheria di Milano, che propongono abbinamenti tra cibo e cocktail studiati da nomi celebri nell’ambito culinario.

Nella scelta del luogo i criteri ritenuti importanti sono ovviamente la qualità dei piatti offerti (5,7 su scala 1-7), la cortesia del personale (5,6) e l'ambiente (5,5).

Il cocktail, "re" degli aperitivi, conquista anche la cena

Cosa ordinano gli Italiani all’ora dell’aperitivo? Il 64% della fascia tra i 18 e i 44 anni preferisce bere un cocktail, seguono il prosecco (35%), la birra (32%) e il vino bianco (24%).

I consumatori, sempre più attenti, prediligono un drink fresco e dissetante (75%) e ben abbinabile al cibo (38%), possibilmente dolce (41%) o agrodolce (31%). I millennials fanno caso alla bravura del barman (5,7 su scala da 1 a 7) e alla freschezza degli ingredienti, soprattutto frutta (5,6), mentre il target più maturo, 35-44, è attento alla cura della presentazione (5,4). Le giornate preferite per l'aperitivo restano il venerdì e il sabato al Nord, mentre al Sud viene scelta anche la domenica (33% rispetto al 27% di Milano).

Ultima frontiera nelle nuove tendenze, è il cocktail a cena. Al 42% degli intervistati è infatti capitato di ritrovarlo accanto ad un primo o ad un secondo piatto e chi lo ha provato lo rifarebbe, l'importante è che si abbini perfettamente al cibo. E chi non l'ha mai provato? E' incuriosito, ma ancora un po' restio ad accettare l’idea. Un trend che sta prendendo piede a Milano, più all'avanguardia, meno nel resto d'Italia.

L'identikit dell'aperitivo italiano

6 consumatori su 10 dichiarano che l'aperitivo sostituisce la cena, il 28% degli intervistati va a casa subito dopo, il 21% afferma che è l'inizio della serata che prosegue in altri locali, solo il 9% dichiara che diventa il centro di tutta la serata. Le abitudini cambiano tra Nord e Sud. Il 40% dei frequentatori afferma che l'aperitivo è solo un pre-cena (percentuale che sale al 46% nel Sud Italia).

Ancora oggi il classico apericena con buffet è frequentato dal 66% dei consumatori, seguito da quello tradizionale (50%); questi due generi però non sono tra i "preferiti" dagli italiani che privilegiano proposte culinarie più ricercate.

Al Sud, il 25% degli intervistati dichiara di prediligere l'aperitivo tradizionale con arachidi, patatine ecc. a differenza del Nord dove si preferisce l’apericena a buffet (40%) ma anche l'abbinamento con un cibo di qualità più elevata, ovvero come aperitivo con degustazione (17%) o gourmet (14%).

Ma quanto sono disposti a spendere gli italiani per un aperitivo? La spesa media è pari a 7,8 euro, ma varia molto tra Nord e Sud; si passa dagli 8,4 euro di Milano ai 6,3 di Bari; per 9 intervistati su 10 il costo comprende anche il buffet e per il solo drink (in genere il secondo drink) si spendono circa 6 euro.

Milano, 19 luglio 2017

RICETTE MARTINI e TONIC

MARTINI® BIANCO e TONIC

50% MARTINI® BIANCO

50% ACQUA TONICA

FETTA DI LIME

TANTO GHIACCIO

mescola e aggiungi una fetta di lime.Riempi di ghiaccio un ballon, versa n parti uguali MARTINI® Bianco e acqua tonica,

 

MARTINI® ROSSO e TONIC

50% MARTINI® ROSSO

50% ACQUA TONICA

FETTA DI ARANCIA

TANTO GHIACCIO

Riempi di ghiaccio un ballon, versa in parti uguali MARTINI® Rosso e acqua tonica, mescola e aggiungi una fetta di arancia.

 

 

MARTINI® ROSATO e TONIC

50% MARTINI® ROSATO

50% ACQUA TONICA

FETTA DI POMPELMO

TANTO GHIACCIO

Riempi di ghiaccio un ballon, versa in parti uguali MARTINI® Rosato e acqua tonica,mescola e aggiungi una fetta di pompelmo.

 

 

FRUIT24! punta su nuove iniziative originali e creative per coinvolgere i consumatori

Dopo il successo della prima annualità, nel 2017 sono in cantiere nuove e originali attività promozionali per coinvolgere i consumatori nella scelta quotidiana di frutta e verdura fresca per alimentarsi bene e vivere in salute

  

 Spinge forte l’acceleratore su un nuovo programma di iniziative originali e molto creative il secondo anno di attività di FRUIT24!, il progetto triennale messo a punto da Apo Conerpo, la maggiore organizzazione europea di produttori ortofrutticoli, e co-finanziato dall’Unione Europea e dal Mipaaf, per promuovere il consumo quotidiano di frutta e verdura di stagione, esaltandone le ottime caratteristiche organolettiche e i benefici effetti sulla salute.

Nel corso del primo anno FRUIT24! ha conquistato un’ampia diffusione grazie ad un’articolata campagna di comunicazione, on e off line, che ha raggiunto i consumatori italiani attraverso vari strumenti. Oltre al sito (www.fruit24.it) e alla pagina Facebook (https://www.facebook.com/Fruit-24-246950442339334/?fref=ts) e Instagram (www.instagram.com/fruit.24/), la comunicazione si è sviluppata attraverso diversi eventi consumer organizzati sul territorio, iniziative promozionali nei punti vendita, distribuzione di materiale informativo (depliant, locandine, gadget) e una campagna advertising su riviste cartacee e digitali.

FRUIT24! – dichiara Davide Vernocchi presidente di Apo Conerpo – è un programma di informazione e promozione che abbiamo proposto per valorizzare le peculiarità tutte positive della frutta e della verdura nell’alimentazione quotidiana. La promozione dei consumi passa necessariamente attraverso l’informazione che deve giungere ai consumatori in modo chiaro, corretto e fruibile per migliorare la conoscenza dei prodotti ortofrutticoli freschi di produzione comunitaria, suggerendo un’immagine di frutta e verdura fresca, naturale, facile da usare, piacevole, versatile e in linea con la moderna tendenza ad alimentarsi ogni giorno prestando attenzione alla prevenzione e al benessere. FRUIT24! ha modernizzato il vissuto di frutta e verdura puntando su nuove modalità e occasioni di consumo nell’arco dei diversi momenti della giornata, dalla colazione allo snack serale, costruendo veri e propri menù, diversi in funzione delle stagioni. Il bilancio positivo della prima annualità, viene ora ‘capitalizzato’ con un ulteriore passo avanti del progetto mirato a cogliere tutte le possibilità legate alla positiva evoluzione registrata dai consumi”.

Secondo una recente indagine di SGMARKETING AGROALIMENTARE - esecutore del progetto - oltre il 38% dei consumatori sceglie i prodotti vegetali come piatto principale ed il 24% come sostitutivo di carne e pesce.

L’aumento della propensione all’acquisto di vegetali da parte dei consumatori – afferma Claudio Scalise managing partner per SGMARKETING – ha raggiunto livelli molto interessanti, con un +4,9% nei consumi di frutta e verdura rispetto all’anno precedente, confermato dai dati Nielsen al 31 marzo 2017”.

Da qui la centralità del Progetto FRUIT24! – aggiunge Scalise – finalizzato proprio a suggerire l’assunzione di frutta e verdura in tutte le occasioni di consumo giornaliere. Nel 2016, anno di lancio del Progetto, le azioni realizzate hanno registrato un grande interesse nei consumatori finali con un tour in 14 città del Centro Nord Italia per un totale di 368 giornate e un numero di contatti molto elevato. Anche le insegne distributive hanno dimostrato di apprezzare molto il concept di FRUIT24! Il budget dedicato a queste azioni è stato infatti interamente utilizzato, coinvolgendo le principali catene nazionali e regionali, con più di 700 punti vendita interessati, per un totale di oltre 6.000 giornate promozionali”.

In questa prossima fase del progetto – annuncia Scalise – la campagna prevede una serie di azioni di informazione e valorizzazione ancora più intense che saranno efficacemente supportate dalla creatività estetica di nuove realizzazioni di Visual Food che contribuiranno a rendere ancora più originale ed accattivante la frutta e la verdura agli occhi dei consumatori italiani”.

Sono in corso di pianificazione nuove settimane promozionali per i consumatori nei punti vendita delle principali catene distributive, insieme ad eventi dedicati al pubblico con degustazione di prodotti ortofrutticoli freschi che si svolgeranno nei mesi di luglio e agosto nelle spiagge della riviera romagnola.

Inoltre è in programma un road show cittadino curato dal partner Visual food con la presenza di un mezzo personalizzato, un team leader e due hostess, nonché di un cuoco specializzato nella realizzazione di presentazioni creative con frutta e verdura. Per questa iniziativa è prevista la produzione e distribuzione di un leaflet illustrato che propone ai consumatori modalità diverse per presentare la frutta e la verdura nel menù quotidiano, con un’attenzione speciale per i bambini.

L’importanza del consumo quotidiano di frutta e verdura trova concordi tutti i nutrizionisti. Giorgio Donegani esperto di nutrizione e di educazione alimentare, è tra questi e sottolinea che “in questi ultimi tempi si sono moltiplicati gli studi che dimostrano l’utilità di un consumo quotidiano di vegetali freschi; malgrado ciò sono ancora troppi coloro che considerano questi alimenti un semplice accessorio della dieta, relegando la verdura al ruolo secondario di contorno e considerando la frutta alla stregua di uno spuntino, da consumare ogni tanto quando se ne ha il tempo”.

Ma sia la frutta che la verdura – precisa Donegani – sono ricchi di acqua, vitamine e sali minerali, contengono pochissime calorie, un’ottima quantità di fibra e sono pressoché privi di grassi. Grazie a questa particolare composizione, un consumo abbondante di frutta e verdura determina diversi effetti positivi sulla salute, perché aiuta a controllare il peso corporeo, contrasta gli effetti negativi dei radicali liberi e garantisce anche un’azione antitumorale per la presenza di specifici fattori protettivi fitochimici”.

Il consumo di frutta e verdura è quindi un elemento fondamentale per contrastare sovrappeso e obesità sia un età adulta che in età infantile, e questo consente di ottenere risultati sociali rilevanti in termini di salute pubblica e di contenimento dei costi sanitari.

Le campagne informative e di educazione alimentare come FRUIT24! – sottolinea Duccio Caccioni esperto di marketing ortofrutticolo – sono quindi essenziali per consolidare una corretta cultura alimentare che produce benessere e benefici anche economici, al punto tale che ogni euro speso nell’informazione centuplica il proprio valore se può migliorare gli stili di vita e di acquisto dei consumatori. Anche grazie a campagne mirate, semplici e facilmente fruibili dalla popolazione, nel 2016 i consumi di frutta e verdura in Italia sono ulteriormente cresciuti perché cresce la consapevolezza negli acquisti, sempre più orientati a scelte salutistiche, naturali e quindi di qualità”.

Milano, 20 giugno 2017

 

DAL GUSTO: IL PIACERE DEL BENESSERE INCONTRA IL GUSTO PER LA BUONA TAVOLA

     nasce il primo marchio italiano di prodotti gourmet a ridotto contenuto di sale

                 

Conciliare un’alimentazione sana e controllata con i piaceri della buona tavola: questo, in sintesi, il concept DAL GUSTO, il primo marchio italiano che seleziona e distribuisce specialità gastronomiche di eccellenza a ridotto contenuto di sale, in grado di soddisfare anche i palati più esigenti. Con un ricco catalogo di proposte, DAL GUSTO offre un’appetitosa scelta sia a chi, attento al proprio benessere, desidera mantenere uno stile di vita sano, sia a quanti, per ragioni di salute, devono seguire una dieta povera di sale, ma senza rinunciare al sapore.

Sugo al ragout di Chianina, Tagliolini Barbaresco & tartufo, pesto di ciliegino, zucchine e pistacchio sono solo alcuni dei raffinati prodotti DAL GUSTO che, grazie a ricette esclusive e a un innovativo processo di produzione, presentano un ridotto contenuto di sodio, mantenendo inalterate le caratteristiche nutritive e soprattutto il sapore degli ingredienti. Rigorosi controlli di laboratorio garantiscono la quantità di sale presente nell’alimento.

«L’idea di una linea di alimenti con poco sale ma comunque gustosi è nata da una persona della mia famiglia che, per problemi di salute, era costretta a seguire scrupolosamente una dieta iposodica» ricorda Dario Palleroni, presidente DAL GUSTO. «Io stesso devo osservare un regime alimentare a ridotto contenuto di sale per salvaguardare il sistema cardio-vascolare. Ero stanco di vedere le rinunce che si devono affrontare a tavola. Perciò mi sono guardato intorno alla ricerca di aziende di qualità, anche piccole, che producessero eccellenze gastronomiche, e ho chiesto loro di rivedere le ricette originali riducendo il sale aggiunto. Naturalità del cibo, meno alterazioni possibili, uso di spezie per salvaguardare e valorizzare il sapore originale e poco, pochissimo sale: è su queste basi che è nata questa azienda», conclude Palleroni.

I prodotti sono suddivisi in tre categorie in base al contenuto di sale: bassissimo (meno di 0,10 gr. di sale per 100 gr. di prodotto), basso (meno di 0,30 gr. di sale per 100 gr. di prodotto) e ridotto (meno di 0,75 gr. di sale per 100 gr. di prodotto). Ogni categoria è contraddistinta da un bollino di colore diverso, per personalizzare in modo semplice il menù in base alle proprie esigenze.

MENO SALE, PIÙ SALUTE

Ma perché è importante ridurre il consumo di sale? Questo minerale è essenziale per il funzionamento dell’organismo, ma non è necessario aggiungerlo agli alimenti, che ne contengono a sufficienza per coprire il fabbisogno giornaliero. Gli italiani superano ampiamente l’apporto di 5 grammi al giorno –un cucchiaino da caffè – raccomandato dall’OMS (consumo medio di sale al giorno: uomini 10,9 gr/donne 8,6 gr)8,4. Oltre a provocare disfunzioni come ritenzione idrica e cellulite, è ampiamente dimostrato che consumare più di 9 grammi di sale al giorno ha effetti nocivi sulla salute, primo tra tutti l’ipertensione. La pressione alta è all’origine di oltre 9 milioni di decessi l’anno (dati OMS). Basterebbe limitare il sale da cucina a meno di 5 grammi al giorno per ridurre il rischio di ictus del 40% e quello dell’infarto e di altre patologie coronariche del 20-25%, malattie che causano, complessivamente, il 38,8% dei decessi ogni anno. Da non trascurare poi recenti evidenze scientifiche che sostengono una correlazione tra consumo di sale e rischio di sviluppare tumori gastrici 1,4,5 e osteoporosi

«Forse non tutti sanno che la fonte principale di sodio nella nostra alimentazione abituale è costituita dal pane e dai prodotti da forno anche dolci, come biscotti, cracker e corn flakes», avverte Diana Scatozza, Medico, Specialista in Scienza dell’Alimentazione, Farmacologia Clinica. «Questi alimenti rappresentano una fonte importante di sodio perché li consumiamo tutti i giorni e in quantità più elevate rispetto a insaccati, formaggi, conserve di pesce o patatine fritte, che, in assoluto, contengono quantità maggiori di sale, ma vengono assunti in dosi e con frequenza minori», conclude la specialista. Ridurre il consumo di sale con la dieta è un importante traguardo di salute e l’obiettivo di DAL GUSTO è proprio quello di accogliere questo salutare proposito adattando i migliori prodotti gastronomici del nostro territorio alle più attuali esigenze e tendenze alimentari.

Milano, 2 giugno 2017

Entusiasmo gastronomico al B.I.T. 2017 per una pasta finalmente nuova.

Inventata meno di quattro mesi la Pasta Diamantata è stata già prodotta in una campionatura che lo

il pastaro marchigiano” ha offerto ai visitatori durante l'esibizione di showcooking.

Nella elegante cornice del Palazzo delle Stelline, dove ha sede la fondazione E. Mattei,

la Regione Marche ha presentato la sua offerta turistica e per illustrare il lato gastronomico al

momento del buffet cotti in estemporanea due eccellenze della pasta all'uovo : i “ fini fini” e le

“pappardelle diamantate” quest'ultima pasta ha la peculiarità del tutto nuova di avere sulla superficie

una miriade di impronte concave atte a trattenere il sugo.

 

Tutti gli ospiti hanno apprezzato la bontà di questa pasta e ammirato la diamantatura che più d'uno

l'ha paragonata ad una filigrana.

Il presidente di Finmeccanica: Alessandro Profumo e la sua gentile consorte Sabina sono stati tra

quelli che più degli altri hanno lodato questo piatto.

(nella foto il presidente Alessandro Profumo e “il pastaro marchigiano” Francesco Conti

Ci siamo incuriositi e siamo andati a cercare di scoprire come è nata.

 

LA STORIA : Come nasce la Pasta Diamantata.

Cerreto è una piccolissima frazione di Montegiorgio, importante centro collinare della provincia di Fermo.

Prende il nome da un antico bosco di cerri dove dal V secolo, dopo gli editti dell'imperatore Teodosio si rifugiavano i pagani per celebrare i loro riti che i cristiani guardavano con orrore ritenendoli stregonerie primigenie.

Forse da questo, tra realtà e leggenda, traevano origine le storie di magie ed incantesimi all'ombra delle

storie di magie ed incantesimi all'ombra del frondoso cerro (quercus cerris) sacro a Giove.Proprio a Cerreto, in un'azienda agricola biologica, una sera a cavallo tra ottobre e novembre, nei giorni preferiti dalle streghe per i loro sabba, alcuni amici s'incontrarono per una cena di piacere.

La scusa era di provare il vino nuovo ed il piatto forte erano le pappardelle della padrona di casa (vergara) rigorosamente preparate con farina biologica, uova biologiche e ragù con carne biologica

Tutto ottimo, ma i palati più raffinati a fine cena osservarono che il sugo preparato con carne molto magra per motivi dietetici tendeva a scivolar via.

Il fuoco del caminetto ed il vino avevano già riscaldato l'ambiente e così qualcuno aprì le finestre.

Forse a quel punto, per quanto inavvertito, l'effluvio di un incanto di erbe amare entrò nella stanza portando con se l'ispirazione del genio antico di Archimede, forse più semplicemente il contenitore alveolare delle uova usate per le tagliatelle portò i commensali ad ideare una pasta in cui piccole bugne, simili a quelle del Palazzo dei Diamanti di Ferrara, avrebbero impresso piccole concavità che avrebbero trattenuto il sugo.

Milano, 13 aprile 2017

Gourmet Italia lancia M’Ama e porta in tavola il buon senso della cucina di casa

“Classici Italiani” e “Nuovi Sapori”, le ricette nate per soddisfare le esigenze di chi ha poco tempo e non vuole rinunciare a mangiare bene a casa o in pausa pranzo

  

Gourmet Italia, società del Gruppo Dr. Schär, ha presentato  le sue due nuove linee di piatti pronti surgelati a marchio M’Ama, risultato di un importante restyling dell’azienda di Borgo Valsugana (TN). Pensata per offrire il piacere della cucina di casa e la genuinità di un pasto senza compromessi in ogni situazione di consumo e con oltre 30 ricette disponibili, M’Ama si suddivide in due linee: i Classici Italiani, che ripropongono specialità della tradizione regionale italiana, e i Nuovi Sapori, etnici di tendenza e ricette di chiara ispirazione internazionale, volti a soddisfare le esigenze alimentari di tutti con proposte equilibrate, anche vegetariane e senza glutine.

I piatti a marchio M’Ama sono il frutto di un sapiente bilanciamento tra sapore, genuinità, naturalità e varietà e nascono dall’idea di voler esaltare “il buon senso della cucina della mamma” con un tocco di moderna innovazione. Dall’impegno costante nella ricerca di combinazioni gastronomiche sempre nuove, prende vita un intreccio sofisticato tra la tradizione culinaria italiana e la ricercatezza di ricette che rispondono al gusto contemporaneo dei Millennial e di quanti, per scelta o per necessità, seguono diete alimentari particolari. Il tutto garantito dall’utilizzo di materie prime certificate e dalla clean label, l’etichetta pulita che assicura l’assenza di aromi, coloranti, grassi idrogenati e olii diversi da monoseme. 

Il marchio Gourmet Italia è da sempre sinonimo di raffinata artigianalità del gusto, di rispetto della cucina classica italiana, di capacità di innovazione e di estrema attenzione nella selezione di ingredienti freschi e genuini. Il risultato è un prodotto surgelato che richiama l’amore e il sapore della cucina di casa che, per rispondere alla frenesia dei ritmi moderni, è pronto in tavola in soli pochi minuti. I piatti M’Ama assicurano a chi consuma frequenti pasti fuori casa o più semplicemente a chi non può dedicarsi a un’accurata scelta degli ingredienti e a lunghe preparazioni in cucina, la possibilità di seguire una dieta molto variegata dal punto di vista nutrizionale, con tutto il piacere dei buoni sapori della tavola.  

Le nuove linee di prodotto vogliono rispondere al meglio alle tendenze alimentari della nostra epoca e, in particolare, alle necessità dei Millennial: una generazione di transizione, fortemente proiettata al futuro che non vuole perdere il proprio legame con le tradizioni del passato; innovativa e curiosa di sperimentare sapori ricercati e lontani dalle proprie abitudini alimentari, ma ancora legata alla cucina della mamma e del territorio. È soprattutto a questi giovani che Gourmet Italia si rivolge: consumatori esigenti, buongustai selettivi, amanti del buon cibo internazionale ed estimatori, al tempo stesso, della cucina italiana in tutte le sue declinazioni. Un consumatore ultra-informato che, rispetto alle generazioni precedenti, è di gran lunga più attento all’etichetta e ai valori nutrizionali dei prodotti che consuma sia dentro sia fuori casa.  

Tutta la bontà e la genuinità che contraddistingue da sempre la produzione di Gourmet Italia è racchiusa con M’Ama in monoporzioni surgelate pronte al consumo per assecondare i tempi di una generazione in continuo movimento, che non ha orari né un ritmo alimentare regolare e che ha bisogno di soluzioni pratiche e veloci, mantenendo alta la qualità. Inoltre, non si può non tener conto del comportamento di acquisto e consumo dei Millennial che si basa sulla varietà di scelta: questo nuovo tipo di consumatore vuole,

scegliere la versione più adatta a sé di uno stesso alimento ed è per questo che M’Ama ha pensato a oltre 30 ricette che garantiscono una scelta molto ampia e differenziata.“Negli ultimi anni, è aumentata l’attenzione nei confronti di un’alimentazione sempre più sana, bilanciata e selezionata alla quale il mondo dei prodotti surgelati cerca di rispondere proponendo gamme sempre più ampie e assortimenti sempre più completi. Parallelamente, continuano ad aumentare le richieste di pasti equilibrati e di prodotti “free from” – senza glutine e senza lattosio in primis – e anche chi non soffre di particolari intolleranze preferisce spesso abbracciare specifiche scelte alimentari senza dover a tutti i costi rinunciare al gusto”, spiega Milo Compagnoni, Direttore Vendite e Marketing di Gourmet Italia. E continua: “Di fronte a un panorama in continua evoluzione dal punto di vista dei consumi alimentari, le due nuove linee di prodotti M’Ama vogliono essere una risposta in grado di soddisfare veramente tutti, puntando sempre sulla qualità e sull’amore per le materie prime che da oltre cinquant’anni ci contraddistingue”.

Milano, 7 aprile 2017

 

LUGANO ACCOGLIE CON SUCCESSO BAROLOBRUNELLO E I MAESTRI DI LANGHE E MONTALCINO

  

barolobrunello termina la prima trasferta internazionale a Lugano, in Svizzera, con un grande successo di pubblico: quasi 400 visitatori hanno avuto modo di degustare per due giorni consecutivi 125 vini rappresentativi della tradizione enoica montalcinese e piemontese, incontrando ben 38 produttori e maestri del Barolo e del Brunello. 

Grande soddisfazione anche da parte degli organizzatori che hanno sottolineato quanto questa tappa sia stata rappresentativa: la Svizzera, caratterizzata da un mercato interessante, da scoprire e approfondire, è stata una conquista. Gli stessi produttori ci hanno creduto e hanno sfoderato gli assi migliori per ingolosire il pubblico presente.

Un esempio è il giovane produttore Alberto Burzi che per Lugano ha proposto il suo Barolo Vecchie Viti Capalot 2013 con la storica etichetta utilizzata nel passato e ancora Daniele Pelassa, produttore di Roero, quasi timoroso di voler partecipare e invece ha stupito tutti con il suo Barolo Riserva 2009, ma potremmo continuare citando il Barolo di Vietti e dell’Azienda agricola Mascarello, il Brunello di Casanova di Neri e di Poggio di Sotto.

Alla fine della prima giornata si è tenuta la Cena di Gala alla Villa Principe Leopoldo che ha visto la partecipazione di tutti i produttori, attori di una splendida serata in cui grandi vini sono stati accompagnati da piatti che ne hanno esaltato aromi e profumi. Si sono stappate circa 40 Magnum e l’annata più vecchia è stata il 1982 di Borgogno.

Ora barolobrunello si prende una pausa per preparare l’edizione autunnale: questa volta sarà la città di Milano al centro dell’attenzione con un format tutto rinnovato. Non resta che aspettare di conoscere le grandi sorprese che il team di Wine Zone ci riserverà anche questa volta, il 18 e 19 novembre!

Milano, 29 marzo 2017

Valtènesi Chiaretto 2016: debutta in Galleria il Rosé di San Valentino

    

Il rosé della riviera bresciana del Garda torna protagonista in Galleria Vittorio Emanuele, salotto di Milano: allo storico Savini il déblocage della nuova vendemmia (testimonial d’eccezione il cuoco stellato gardesano Riccardo Camanini), allo Spazio Cobianchi Duomo19 un mese di incontri culturali e degustazioni in rosa.

Colore suggestivo, vagamente affine al petalo di rosa, aroma fragrante e floreale, ed un gusto che anticipa nel bicchiere la freschezza della primavera: il Valtènesi Chiaretto, vera e propria esclusiva enologica della riviera bresciana del Lago di Garda, torna sul mercato con la nuova annata (2016) nel giorno di San Valentino, proponendosi come ideale brindisi alla festa degli innamorati. Oltre due milioni di bottiglie (+10% sulla scorsa annata) sono pronte per l’ormai tradizionale “déblocage” del 14 febbraio, regolato dal disciplinare di produzione di questo rosé dalla vocazione antica, la cui genesi si intreccia non a caso ad una lontana storia d’amore: quella tra la nobildonna gardesana Amalia Brunati ed il Senatore veneziano Pompeo Molmenti, grande appassionato di enologia. Nel 1885 il matrimonio tra i due portò Il Senatore Molmenti nei possedimenti dei Brunati a Moniga, in Valtènesi, dove nel 1896 codificò per la prima volta il procedimento produttivo del Chiaretto, la cui produzione era diffusa sul territorio fin dal ‘500 con la denominazione “claretto”, stando ai testi dell’illustre agronomo bresciano Agostino Gallo (1499-1570).

Fu l’intuizione del Molmenti a lanciare il Chiaretto come referenza di gran moda nel clima della belle époque, fin da quel 1904 in cui il vino del Senatore venne ammesso alla famosa Esposizione Bresciana, vincendo la medaglia d’oro: un riconoscimento che amplificò la fama del “rosé di riviera”, portandolo a diventare una referenza di successo nei salotti e nei locali milanesi del primo ‘900 dove divenne un richiesto aperitivo “di tendenza”. Dalla volontà di riappropriarsi di questi suggestivi trascorsi è nata la volontà del Consorzio Valtènesi di portare il Chiaretto nel salotto milanese della Galleria Vittorio Emanuele per il déblocage in anteprima del millesimo 2016, ospitato il 13 febbraio da un’icona della tradizione gastronomica milanese come il ristorante Savini. E la campagna promozionale 2017 proseguirà allo Spazio Cobianchi di piazza Duomo 19, dove il Valtènesi Chiaretto sarà protagonista di iniziative e degustazioni come la “tre giorni” dedicata alla figura di Eleonora Duse, in programma dal 23 al 25 febbraio con anteprime letterarie, spettacoli teatrali e momenti enogastronomici. In seguito, mercoledì 1 e 8 marzo alle 18, aperitivi con il Valtènesi Chiaretto in abbinamento a prodotti tipici lombardi.

Questo appuntamento di lancio preannuncia una stagione di grandi eventi in rosa che vedranno il Chiaretto 2016 protagonista di primo piano – annuncia il presidente del Consorzio Valtènesi Alessandro Luzzago -. Dal 19 al 21 marzo torneremo per il terzo anno consecutivo al Prowein di Dusseldorf, dal 9 al 12 aprile ci attende Vinitaly, mentre dal 2 al 4 giugno è in programma l’edizione del decennale di “Italia in Rosa”, la più importante vetrina nazionale dedicata ai rosé in programma nel castello di Moniga del Garda, città del Chiaretto”. 

Milano, 13 febbraio 2017

Il Giappone per la prima volta a Sol d’Oro Emisfero Nord, la competizione che laurea i migliori oli extravergine di oliva 

Per gli oli vincitori, iniziative promozionali durante Sol&Agrifood, il Salone dell’agroalimentare di qualità che si svolge in contemporanea con Vinitaly ed Enolitech. Nei giorni 20 e 21 febbraio in programma gli EVOO Days, la nuova iniziativa di formazione, informazione e business per la filiera olivicola.

Sarà una sfida appassionante, quella proposta da Sol d’Oro Emisfero Nord, con l’Italia che dovrà dimostrare di essere sempre il Paese di riferimento internazionale per la qualità dell’olio extravergine di oliva. A fronteggiarla campioni provenienti dal bacino del Mediterraneo, con tanta Spagna, primo produttore mondiale, Turchia, Croazia, Slovenia e Francia con gli oli della Corsica.

Per la prima volta partecipano alla competizione organizzata da Veronafiere anche oli extravergine di oliva prodotti in Giappone. L’obiettivo, per i produttori del Paese del Sol Levante da poco dediti alla coltivazione dell’olivo , è quello di misurarsi con l’esperienza millenaria degli altri Paesi per crescere e  migliorarsi.

L’olio extravergine di oliva è particolarmente apprezzato dal mercato giapponese e il Paese ospiterà, nel settembre prossimo, Sol d’Oro Emisfero Sud.

Iscrizione e consegna dei campioni per Sol d’Oro Emisfero Nord devono avvenire entro il 10 febbraio. Gratuita la partecipazione per espositori e coespositori di Sol&Agrifood. Informazioni su www.solagrifood.com/it/area-espositori/concorso-sol-doro/view/sol-doro-emisfero-nord/.

Forte di una storia ormai consolidata e di una commissione giudicante formata dai migliori panelist internazionali coordinati fin dal primo anno dallo stesso capo panel, Sol d'Oro Emisfero Nord giunto alla 15^ edizione rappresenta la più importante competizione dedicata agli oli extravergine di oliva al mondo.

Il suo valore, oltre che nella qualità del giudizio, sta nelle iniziative di promozione commerciale verso i buyer di tutto il mondo realizzate per gli oli vincitori durante Sol&Agrifood, l'appuntamento di riferimento per l'olio extravergine di oliva in programma in contemporanea a Vinitaly ed Enolitech dal 9 al 12 aprile prossimi.

I vincitori di medaglia nelle tre categorie Extravergine (fruttato leggero, fruttato medio e fruttato intenso), Monovarietale e Biologico, inoltre, potranno apporre in etichetta un bollino del “Concorso Internazionale Sol d’Oro Emisfero Nord 2017” con il colore e la dicitura del premio vinto (Sol d’Oro – Sol d’Argento – Sol di Bronzo) e verranno inseriti nella Guida “Le stelle del Sol d’Oro”, distribuito ai buyer internazionali e ai delegati di Veronafiere nel mondo.

Nel giorno conclusivo di Sol d’Oro, inaugurazione della prima edizione degli EVOO Days (20-21 febbraio 2017), il forum ideato Veronafiere per la formazione e il networking della filiera dell’olio extravergine di oliva di qualità. Tre i focus della due-giorni: il miglioramento dell’oliveto e della qualità dell’olio nazionale; l’export, con workshop sui mercati di Usa, Giappone e Taiwan; il marketing, con approfondimenti su come rendere efficace la partecipazione alle fiere, sul packaging e sull’utilizzo del web. Iscrizione su www.solagrifood.com.

Milano, 2 febbraio 2017

 

Il menu dopo le feste: farine integrali, verdure e superfood per combinare leggerezza e gusto

Se nel periodo delle festività ci si è concessi qualche peccato di gola, con la proposta di Bofrost si torna facilmente a un’alimentazione equilibrata, ma senza rinunciare a coccolarsi con preparazioni sfiziose a base di bulgur, cavolo nero e legumi

       

Ritrovare il benessere fisico e mentale, per affrontare senza zavorre l’anno che è appena cominciato: è il desiderio un po’ di tutti, dopo che nel periodo natalizio ci si è lasciati andare a più di un peccato di gola. Alleggerire il menu del dopo feste diventa allora l’imperativo, ma come si può passare dalle tavole imbandite a un’alimentazione regolare ed equilibrata senza perdere il buonumore? Variare è la parola chiave: provare nuovi piatti, ingredienti diversi dal solito, materie prime particolari. Calando un asso nella manica: la comodità del surgelato, che riduce i tempi e le difficoltà di preparazione, e per di più consegnato comodamente a casa, pronto per essere gustato.

È la proposta di Bofrost, la più importante azienda italiana della vendita a domicilio di specialità surgelate, che per cominciare il 2017 con leggerezza e gusto propone tre novità da gustare senza sensi di colpa, perché amiche della linea, rivolte a un pubblico che si orienta sempre di più su ingredienti di stagione, ma particolari e diversi dal solito, con uno occhio alle alternative rispetto alla classica farina raffinata e ai cosiddetti “superfood” ricchi di sostanze nutritive, come cavolo nero, bulgur e lenticchie.

La Zuppa di bulgur rientra a pieno titolo nel “comfort food” invernale: rustica e gustosa, è a base di bulgur, un frumento integrale ricco di fibre e molto saziante. Contiene inoltre ceci, fagioli rossi, zucca, lenticchie rosse e spinaci, per un pieno di energia. Nutriente ma leggera, è un primo piatto veloce da preparare in pentola o in microonde.

Anche la Schiacciata si arricchisce con ingredienti di stagione e unisce la leggerezza della base di farina di frumento integrale alla sorpresa di un abbinamento insolito: mozzarella, humus (una salsa a base di ceci), pomodorini e cavolo nero, un ingrediente della tradizione che ultimamente è diventato ricercatissimo come superfood di tendenza.

Infine, gli Stuzzicotti integrali ai formaggi sono perfetti per concedersi una golosità sfiziosa senza appesantirsi troppo. Sono delle crepes di farina di frumento integrale con panatura anch’essa integrale e ripieno ai formaggi.

A chi ama un’alimentazione diversa dal solito Bofrost dedica la linea di specialità vegetali MyLife, ideali per chi segue una dieta vegetariana e con alcune proposte adatte anche ai vegani. Sono proposte piene di sapore che spaziano dai primi piatti, ai secondi, agli snack, fino alla pizza, come la Margherita Multicereali farcita con MozzaRisella, un preparato vegetale a base di riso germogliato.

Ordinare con Bofrost è semplicissimo: basta chiamare il numero 803030 o collegarsi a www.bofrost.it e un incaricato bofrost concorderà il momento della consegna gratuita dei prodotti, con pagamento al ricevimento della spesa.

Milano, 16 gennaio 2017

Rossopomodoro :  le pizze vegane

 

 

Nel menu di Rossopomodoro irrompono le pizze vegane che esaltano la tradizione napoletana con nuove farciture

Presentate le nuove pizze veggie style al Rossopomodoro Lab Milano Viale Sabotino 19 con Vincenzo Capuano incoronato numero 1 nella classifica delle migliori pizzerie dal sito Scatti di Gusto

La pizza napoletana è il piatto della tradizione che meglio soddisfa le esigenze di chi ha adottato uno stile alimentare vegano per la capacità di combinare in maniera perfetta l’apporto di carboidrati e di proteine vegetali.

Rossopomodoro ha inserito nel menu pizze vegane che sono un’elaborazione delle ricette tradizionali della scuola napoletana.

A presentarle, Vincenzo Capuano, pizzaiolo pluricampione del Mondo eletto numero 1 a Milano nella classifica delle migliori pizzerie di Milano, in una serata veggie style in programma giovedì 15 dicembre (dalle ore 20) al Rossopomodoro Lab di viale Sabotino 19.    www.rossopomodoro.it 

Protagonista della serata sarà la Regina per eccellenza, la Margherita, che nella sua espressione vegana unisce l’olio extravergine di oliva Dop Penisola Sorrentina e il pomodoro San Marzano Dop della Verace con la mozzarella vegana che assicura legante e gusto perfetto insieme al basilico fresco.

Rossopomodoro offre la possibilità di richiedere tutte le pizze del menu in versione vegana a iniziare dal classico vegano che non ha necessità di alcun cambiamento, la Marinara con solo pomodoro, olio e aglio.

Milano, 15 dicembre 2016

 

Agrifood presenta Brodì della linea Passione Verde:

l’alleato in cucina per brodi 100% naturali

 

Agrifood Covalpa, da sempre attento alle esigenze del consumatore di oggi, ha ideato un prodotto rivoluzionario in termini di qualità, preparazione e conservazione. Stiamo parlando di “Brodì” - Passione Verde; Carote e sedano a tocchetti, patate novelle intere, cipolle maggioline intere sono gli ingredienti principali di questo prodotto utile a preparare un brodo vegetale o una base leggera per ricette più elaborate. Con “Brodì “ chiunque potrà usufruire di verdure fresche di stagione in ogni momento dell’anno e utilizzarle per la preparazione di zuppe, risotti, salse e altro ancora. Il formato da 450g, comodo e non ingombrante, permette di realizzare fino a 2 lt. di brodo. Riuscite a immaginare un risotto all’onda senza un eccellente brodo? Con “Brodì” - Passione Verde di Agrifood è possibile preparare la giusta quantità di brodo e conservare il resto in freezer. In questo modo si evitano sprechi e si favorisce l’effetto dispensa.  www.agrifood.it


Per voi qualche suggerimento per la preparazione:

In una pentola capiente versate 450 g di prodotto ancora surgelato. Aggiungete circa 2 lt di acqua fredda e arricchite con alloro, alcuni grani di pepe nero e uno spicchio d’aglio non sbucciato. Portate il tutto all’ebollizione e condite con sale e prezzemolo. Chiudete nuovamente con un coperchio e cuocete per 60 minuti. Terminata la cottura, aggiustate di sale e filtrate il brodo con un colino. Il vostro brodo, fresco e naturalmente privo di esaltatori di sapidità, è pronto. Una ricetta base che naturalmente potrà essere arricchita a vostro piacimento grazie all’aggiunta di carne, pesce o spezie per la preparazione di risotti, arrosti, vellutate o altre gustose ricette.

Brodì” della linea Passione Verde di Agrifood Covalpa, è disponibile in tutti i banchi frigo dei maggiori supermercati, ipermercati e botteche d’Italia.   

 

Milano, 7 dicembre 2016

 


LOVE IT SI FA IN TRE

            

Love IT, il Food Experience Store di Via Rugabella 1, arricchisce la sua esperienza di gusto per i gourmet italiani e stranieri presentando il menù serale di ristorazione firmato dallo Chef Giovanni Chiodaroli. Con il nuovo ristorante il locale completa la sua Food Experience, già apprezzata per la pizza del campione del mondo Giorgio Sabbatini e per le specialità golose della caffetteria portando l’esperienza di gusto “Made in italy” a un nuovo livello.

              

Ispirati dai valori che da sempre distinguono il Dna e la filosofia Love IT - passione per la qualità, vocazione alla filiera corta, promozione delle eccellenze del territorio - i piatti del nuovo menù raccontano la vera anima della cucina italiana. Le proposte di Giovanni si distinguono per il rispetto delle materie prime, ma anche per lo sguardo sempre attento all’originalità. Nelle sue creazioni, Chiodaroli sposa gli ingredienti della tradizione in modo innovativo, abbinando il sapori con una regia gastronomica sorprendente.

Qualche anticipazione? Oliocottura di mazzancolle, radicchio tardivo, polenta, tartufo, acqua di provola affumicata; il risotto d’autunno con zucca, quaglie, zafferano, castagne; la spigola in crosta di olive taggiasche e limone con spinacino all’aglio nero e uvetta. E al momento del dessert, l’effetto sorpresa è garantito per esempio con il “Solstizio d’inverno”, una mousse alla zucca gialla, lime, amaretti, frolla allo zenzero.

E, in attesa della cena, Love IT è anche il posto giusto per l’aperitivo pre-dinner: potrete scegliere l’accompagnamento ideale a snack e stuzzicheria fra le 100 etichette dell’enoteca tra vini e birre agricole o tra qualche signature cocktail. 

Love IT è aperto da lunedi a venerdi dalle 7.30 alle 00.

Milano, 1 dicembre 2016

 

OLIO PERSIANI UNA VERA DELIZIA PER IL PALATO

L’Azienda Agricola Persiani produce olio extra vergine di oliva di alta qualità suddiviso in quattro tipi: il Pretuziano delle Colline Teramane Dop, le due monocultivar di Leccino e Dritta e il blend San Martino.

Nel 1976 Mattia Persiani, professore alla facoltà di Giurisprudenza della Sapienza di Roma, compra la proprietà con la antica casa di campagna. E’ così che inizia un percorso fondato da un legame stretto con la natura e la volontà di realizzare un progetto per un’agricoltura biologica.

Dal 1991 L’Azienda Persiani ha sviluppato una imprenditorialità sofisticata, per un’agricoltura di qualità. Oggi si stende su circa 21 ettari con 4250 ulivi.

Tutti gli oli sono certificati in agricoltura biologica secondo il regolamento CEE n.2092/91, con lavorazione non intensiva del terreno, concimazioni naturali, esclusione di impiego di fitofarmaci e potatura annuale equilibrata.

L’olio Persiani nasce nel frantoio aziendale con sistema di estrazione a ciclo continuo a due fasi. Frangitore, gramola e, in fase finale, decanter ecologico, per un’estrazione soffice senza aggiunta di acqua. E qui che si completa l’equilibrio tra natura e tecnologia, tra tradizione e innovazione.

Tutto l’olio Persiani viene ricavato da olive di proprietà, franto e imbottigliato in Azienda.

L’Azienda Agricola Persiani si trova in Contrada San Martino, zona collinare del comune di Atri, in provincia di Teramo. Gli fa da sfondo una terra ricca di fascino caratterizzata dall’imponente massiccio del Gran Sasso dalle candide nevi invernali. File di olivi si alternano con il verde intenso dei prati, a volte contrassegnati da macchie di fitte boscaglie e danno vita a un paesaggio di rara bellezza. La collocazione ambientale, la natura dei terreni e le condizioni climatiche rendono queste colline particolarmente vocate all’olivicoltura che viene praticata da secoli con ottimi risultati, grazie anche allo straordinario patrimonio di cultivar autoctone.

Tutti gli oli sono disponibili in bottiglie da 250, 500, 750 ml. e in lattine da 1 litro e da 5 litri e a Milano possono essere acquistati da Zoppi e Gallotti, punto vendita di enogastronomia di qualità, in Via Priv. Cesare Battisti.

Per info: www.aziendapersiani.it

Novembre 2016    AMont*

INSALABELLA DA OGGI SULLA TAVOLA DEI GOURMETS

Salutare, fresca, ricca di valori nutraceutici, facile da consumare in ogni situazione. È Insalabella, la nuova insalata pronta alle Bacche di Goji fresche e biologiche. Proposta in ciotole da 165 grammi, Insalabella contiene indivia riccia e liscia, pan di zucchero, radicchio rosso, carote, rucola, oltre alle preziose bacche di Goji Italiano fresche e biologiche.

In tutta Europa, spiega Rosario Previtera, presidente della Rete di Imprese Lykion (che riunisce i produttori italiani di Goji), il consumo di insalate pronte è in netta crescita sostenuto da fasce specifiche di consumatori: giovani, studenti e lavoratori impiegati. In aumento, in particolare, il segmento delle insalate miste pronte ad alto contenuto di servizio, ossia commercializzate in confezioni che comprendono posate e condimenti: sale in bustina e olio extravergine di oliva in monodose, per consumare il prodotto anche fuori casa, in ufficio o all’aperto durante le pause lavorative. In questo comparto, gli italiani risultano essere ai primi posti, con circa 100 mila tonnellate di prodotto consumato e oltre 700 milioni di euro di vendite complessive”.

Insalabella è un prodotto unico, in quanto unisce la praticità del prodotto confezionato e di facile consumo alle proprietà nutraceutiche del Goji Italiano, in termini di capacità antiossidante contro i radicali liberi e proprietà anti-ageing.

Insalabella è prodotta da COF (già fornitore ufficiale della Federazione Italiana Atletica Leggera), importante produttore e distributore nazionale di insalate con il marchio Ortomania, in partnership con la Rete di Imprese Lykion, filiera agricola multiregionale che produce le bacche di Goji fresche e biologiche “Made in Italy”. Una collaborazione che conferma come il Goji stia rapidamente diventando un punto di forza dell’agricoltura dell’Italia del Sud: “Grazie a intese che si basano sull’alta qualità delle produzioni, conclude Previtera, si valorizzano le tante filiere e microfiliere agricole esistenti e l’intesa tra la COF e GOJI ITALIANO ne è l’esempio”.

Per info: www.gojiitaliano.com

Novembre 2016 AMont*

GUSTOITALIA

La tradizione gastronomica italiana non delude mai. La conferma è arrivata nei giorni scorsi grazie a GustoItalia, la due giorni promossa dall’Associazione professionale cuochi italiani in Uk (Apci uk) in collaborazione con l’ITA, l’Italian Trade Agency, la regione Sardegna, il comune di Bosa, il Bosa Wine Festival, l’Expo del Pistacchio di Brontee Slow Food Anglia. Nella prima giornata, lunedì 7 novembre, dedicata all’esposizione di produzioni e leccornie presentati da ottanta espositori in arrivo da tutta Italia, il successo è stato decretato dalle presenze dei visitatori (tutti del settore, quindi buyers, ristoratori, esportatori) che sono stati almeno un migliaio. Martedì 8 novembre, invece, si è tenuta la consegna del premio annuale alla ristorazione italiana voluto da Apci Uk, che quest’anno ha selezionato dieci personaggi di primo piano, in tre diversi ambiti.

Anzitutto hanno ricevuto una menzione tre figure che hanno svolto e svolgono un ruolo chiave nella diffusione all’estero della cultura gastronomica italiana. Sul palco per ricevere il riconoscimento dal presidente Apci Uk sono saliti il cavalier Nino Polledri, come ristoratore storico, Salvatore Brocco, general manager di Novikov e Virgilio Gennaro, wine buyer della Beckmann e consultant sommelier della Locanda Locatelli. Per l’ambito degli chef, sono stati selezionati invece Giuseppe Silvestri, chef di Harrods, Maurizio Morelli del Margot restaurant, Antonio Mellino, del ristorante Quattro Passi e Roberto Costa, fondatore de il Macellaio, che ha aperto tre ristoranti nel giro di quattro anni. Per la categoria dello street food, introdotta quest’anno per dare riconoscimento a un settore in forte ascesa, hanno ricevuto il riconoscimento Gaetano ed Enrico Bauso di Etna coffee e Silvestro Morlando di Sud Italia.

Alla cerimonia ha partecipato anche il Console generale d’Italia Massimiliano Mazzanti, che nel suo intervento ha sottolineato quanto sia importante il ruolo di questi ambasciatori della tradizione italiana e quanto, nel corso degli ultimi anni, il popolo inglese abbia imparato ad apprezzare, grazie a loro, sapori e prodotti nuovi. A suo dire, un risultato positivo anche in un frangente delicato come quello della Brexit, che forse avrà influsso sul prezzo di alcune derrate ma certo non porterà il pubblico inglese, che conosce il valore delle cose buone, a cambiare il proprio orientamento nei confronti della tradizione italiana.

Milano, 9 novembre 2016

Solleone Bio a GOLOSARIA 2016


Sin dalla sua costituzione Solleone Bio ha focalizzato la sua offerta su prodotti italiani di
eccellenza, distinguendosi per l’instancabile ricerca di un’elevata qualità senza compromessi.
Ispirato ad uno stile di vita sano e all’amore per le preziose risorse del pianeta, Solleone Bio
orienta le sue scelte verso materie prime biologiche, rifiutando sistemi di sfruttamento massivo
dei terreni e l’impiego di pesticidi o fertilizzanti chimici.
Solleone Bio riscopre quindi nella tradizione italiana non solo i sapori semplici ed autentici di un
tempo, ma anche le tecniche di lavorazione artigianali che fa proprie ed implementa tramite
tecnologie avanzate per conservare freschezza e proprietà nutrizionali degli ingredienti. La frutta
e la verdura sono infatti cotte a bassa temperatura e a pressione ridotta per assicurare fragranza
e consistenza, preservando così aromi e importanti componenti nutrizionali.
LA GAMMA
Nascono così prelibate composte di frutta senza zucchero aggiunto e senza pectina, dai colori
brillanti, il profumo intenso e il sapore delizioso; sughi dal profumo freschissimo con verdure,
legumi e spezie tipici; nobili specialità di grani antichi; squisiti risotti alle verdure disidratate;
stuzzicanti verdure sott’olio; sublimi pesti, creme, paté ed altre specialità tradizionali,
condimenti di alto profilo come l’aceto di Modena invecchiato ed un assortimento particolare di
mieli aromatici. Per non parlare degli speciali Legumi in Brodo o delle varietà di cereali e
zuppe.
Inoltre Solleone Bio onora la tradizione locale italiana con una spiccata attenzione per i territori
da cui germogliano le proposte regionali, sapientemente abbinate per creare veri e propri piatti
locali. Potrebbe infatti capitarvi di gustare le Linguine Liguria con il ricco sugo Portofino, o le
Pappardelle di grano Verna Toscana con l’olio extravergine D.O.P. Chianti Classico, oppure
assaporare lo Spaghettone Sicilia di grano Timilia con il Pesto Siciliana o un’insalata di pasta alle
Orecchiette Saragolla Puglia condite con le Cime di Rapa Sott’olio.
E le proposte della tradizione territoriale si ritrovano anche nei Risotti Regionali come il Risotto
Piemonte, succulento piatto ai funghi porcini, il tradizionale Risotto Veneto con i piselli, lo sfizioso
Risotto Sicilia con mandorle, arance e limoni, e tanti altri ancora.
LA PRODUZIONE
Solleone Bio propone i suoi prodotti non solo in Italia, ma anche all’estero, diffondendo il Made in
Italy, con l’orgoglio di essere italiani. Ma anche portando alto il vessillo della Regione Piemonte -nota per le sue eccellenze culinarie - dove, immerso nelle colline verdeggianti di un paesaggio
pittoresco, sorge lo stabilimento produttivo della Solleone Bio, che ospita personale
qualificato e un rigoroso team per il Controllo della Qualità.
Solleone Bio nasce per entrare nelle case di tutti coloro che amano mangiare bene, tutti i
giorni: dalla colazione alla cena, tante varianti che soddisfano gusto, rispetto per l’ambiente ed un
buon nutrimento. Proprio per questo il team di Ricerca e Sviluppo elabora continuamente nuovi
progetti allineati ai valori che ispirano la filosofia di Solleone Bio.
Da sempre Solleone Bio ha partecipato a importanti eventi del Food per far conoscere la sua
produzione, ma si sente particolarmente onorata di essere stata selezionata per partecipare a
Golosaria 2016, speciale occasione di incontro del gusto e delle eccellenze italiane.
Solleone Bio sarà presente con uno stand e curerà due interessanti Master Class sui grani antichi
e su altre specialità della sua gamma.

Milano, 6 novembre 2016

DAL CIBO LE CIVILTA’, NELLA NUOVA EDIZIONE DI GOLOSARIA


La nota rassegna, ideata dal giornalista Paolo Massobrio, torna a Milano, dal 5 al 7 novembre, negli spazi del MiCo – Fieramilanocity (zona Amendola Fiera – MM Lilla fermata Portello), per l'undicesima clamorosa puntata che si preannuncia come la più bella e ricca di sempre.

Golosaria si presenterà in una veste completamente rinnovata e ricca di spunti già a partire dal concept: quella del 2016 sarà infatti un’edizione-guida tutta da sfogliare, che avrà come tema chiave “Dal cibo, le civiltà”. 300 artigiani del gusto (Clicca qui per consultare l'elenco degli espositori) selezionati dal best seller IlGolosario saranno raccolti in isole merceologiche che permetteranno di approfondire il concetto di cibo come fattore di civiltà. Spazio quindi alla civiltà del latte e dei formaggi, della norcineria, della carne, della panificazione, ma anche del pesce, dei dolci e dei lievitati, delle paste e cereali, degli olii, del cioccolato, dell’acqua, dei distillati e delle birre artigianali. Oltre alla grande civiltà del vino, che vanterà la presenza di 100 cantine d’eccellenza (Clicca qui per consultare l'elenco delle cantine). Quindi la schiera delle Cucine di Strada (scoprile a questo link), interpretate in maniera alternativa e suddivise in isole che offriranno un viaggio attraverso le espressioni più particolari delle cucine regionali, dai mondeghili agli sciatt, in versione da passeggio.

L’agorà di Golosaria ospiterà talk, incontri e premiazioni, dal raduno delle botteghe d’Italia con l’ omaggio a Giorgio Onesti “Da Bottega a Boutique del Gusto: andata e ritorno” all’attesa cerimonia di premiazione dei Ristoranti del GattiMassobrio, taccuino dei ristoranti d’Italia. Quindi il riconoscimento Top Hundred, ovvero la premiazione delle 100 migliori cantine d’Italia selezionate da Paolo Massobrio e Marco Gatti con l’incontro tra giovani emergenti e l’ascolto dei personaggi che hanno fatto la storia del vino.

Accanto ai forum di discussione, gli spazi del MiCo ospiteranno show cooking, lab e master con i protagonisti del grande mondo dell’enogastronomia: produttori, chef e scuole di cucina racconteranno con mano (e direttamente ai fornelli) la filiera dei prodotti e le nuove frontiere della cucina. Ma ci sarà anche la maestra di cucina Giovanna Ruo Berchera che con Paolo Massobrio firma i primi due libri della nuova collana enogastronomica “I Libri del Golosario” con Cairo Editore. Un unico grande spazio di eventi che, a rotazione no-stop, accenderà i riflettori su cuochi ed esperti che si confronteranno su prodotti e pietanze, oltre che sul loro servizio. Senza dimenticare i wine tasting aperti al pubblico, con le degustazioni di vini, con approfondimenti territoriali e le sessioni dedicate alle cantine del cuore, quei produttori che hanno fatto la storia dei Top Hundred. (Clicca qui per scoprire il programma dei wine tasting). Poi per gli appassionati e i neofiti torna la Grill Academy (Clicca qui per scoprire il programma della Grill Academy) e, nell'area Fumoir, le degustazioni con gli abbinamenti stimolanti e inusitati firmati dal Club Amici del Toscano.

Una grande occasione per toccare con mano l'eccellenza italiana legata ai territori che durante la rassegna, organizzata in collaborazione con Regione Lombardia Agricoltura, sarà tenuta a battesimo dai partner storici di Golosaria, che metteranno in vetrina la loro esperienza; a partire da UniCredit, che da tempo supporta i progetti che promuovono e valorizzano le eccellenze del territorio, passando per Lauretana, l'acqua ufficiale di Golosaria che quest'anno consoliderà il Premio alla Ristorazione Italiana selezionata dal GattiMassobrio. Quindi Petra, la linea di farina del Molino Quaglia, la tecnologia del Gruppo De’Longhi con i marchi De' Longhi, Kenwood e Braun, partner esclusivo degli show cooking e Grana Padano, la più grande Dop d'Italia. Ma saranno oltre 30 i partner che costituiranno parte attiva della rassegna. (Per scoprirli clicca qui)
Un’edizione tutta in divenire, raccontata giorno dopo giorno sul sito www.golosaria.it, aggiornato in tempo reale con le novità, gli appuntamenti e le adesioni eccellenti della rassegna.

 Milano, 5 novembre 2016

GASTRONOMIA MOSCA1916, TEMPIO DELLA CULTURA ALIMENTARE

Tra passato e presente, Mosca1916 si conferma un importante punto di riferimento nel panorama alimentare italiano. Nella operosa città di Biella, sapori ed emozioni si incontrano in un luogo unico, un gioiello della gastronomia italiana dove la passione per l’eccellenza è al centro dell’attenzione.

Quella che Ermenegildo Mosca aprì come piccola macelleria nella centralissima via San Filippo nel 1916, oggi, dopo 100 anni è ancora un negozio tradizionale dove è tutt’ora al primo posto l’attenzione per il servizio, il rapporto personale con i clienti e i collaboratori, la fiducia reciproca e una forte attenzione al sistema territoriale con la scelta di numerosi e qualificati fornitori locali.

A contraddistinguere la realtà Mosca è proprio la qualità e la varietà dell’offerta, frutto di una consolidata esperienza; nella selezione della carne tramandata da ben quattro generazioni, dall’ allevatore alla lavorazione e commercializzazione.

Leader per la carne di bue piemontese e pluripremiata alla storica Fiera del Bue Grasso di Moncalvo d’Asti come miglior selezionatore nel corso delle edizioni, Mosca1916 garantisce da sempre un prodotto di altissima qualità.

L’offerta non si limita a questa tipologia di carne: in questo vero “tempio del buon mangiare” è possibile trovare un’ampia selezione di salumeria artigianale di produzione propria insieme a formaggi, pasta fresca, pasticceria e gastronomia, con prodotti tipici e rigorosamente selezionati.

Cento anni di attività, quattro generazioni che con la propria dedizione ed indiscussa professionalità si confermano protagoniste nell’evoluzione della cultura alimentare: Mosca1916 combina sapientemente profonda conoscenza delle risorse locali e l’arte di innovare, curando il rapporto con una Clientela sempre più esigente, per diffondere e condividere la filosofia di una alimentazione sana e di qualità che oggi rappresenta una vera sfida.

Macelleria Mosca1916 rappresenta la costante tendenza alla innovazione e all’evoluzione del savoir—faire di questa storica realtà che con passione promuove valori antichi, legati alla cultura del mangiar bene e del territorio.

Ottobre 2016 AMont*

 

ASTI - DOUJA D’OR:  NIENTE AGNOLOTTI PER IL PRANZO DELLA DOUJA D’OR

ANCHE AD ASTI SI PREPARA UN'AMATRICIANA SOLIDALE

    

Per tradizione la premiazione della Douja d’Or, che apre i dieci giorni di eventi in tutta Asti, comprende un pranzo a cui partecipano i tanti produttori dei vini selezionati durante il Concorso Enologico. E’ sempre per tradizione fanno parte del menù gli agnolotti: il primo piatto tradizionale della cucina piemontese sempre presente nei giorni della festa.

Non sarà così quest'anno, arrivati alla 50ma edizione del Salone che espone i vini selezionati dalla giuria dell'ONAV, si fa un’eccezione importante e il primo piatto sarà un’Amatriciana.

E' così che il capoluogo monferrino risponde all'appello corale che ha coinvolto chef e ristoratori di tutta Italia, chiamati a preparare il piatto nato nella devastata città di Amatrice per devolvere il ricavato alla ricostruzione dei paesi sconvolti dal sisma.

In questo caso, per ogni Amatriciana servita alla Douja d'Or, un euro andrà alle zone terremotate gesto simbolico per rafforzare i percorsi di solidarietà che molte aziende vinicole e ristoratori hanno già intrapreso.

Milano, 1 settembre 2016

Andrea Aprea porta l’estate nel piatto: S
eppia alla Diavola, Patata, Rafano, Cavolo Acidulo
Visione e interpretazione in un piatto che rievoca memorie di terra in un racconto di mare
                 
Estate 2016 – il mare in città, il sud al nord, il senso dei tempi, dei luoghi, dei sapori storici che si rinnovano in una veste inattesa. 
Sono solo alcuni dei significati della nuova creazione di Andrea Aprea - Executive Chef del VUN al Park Hyatt Milano: la Seppia alla Diavola.
Tutta la visione gastronomica di Aprea si ritrova in questo piatto che può essere manifesto di come lo Chef lavori alla definizione di nuovi rapporti di forma, consistenza e sapore tra elementi che appartengono da sempre alla memoria diffusa. In questo caso, una ricetta che rievoca esperienze di terra trova invece nella seppia il proprio protagonista.
Il piatto si presenta con la forza di un quadro astratto: un tableau composto di colori, rilievi, asperità, grafismi, e dominato da profumi intensissimi.
Un gioco tra parti in equilibrio tra piccante, dolce e acidulo, con evidenti rapporti di consistenza tra gli ingredienti che ora si dissolvono nel palato, ora si lasciano assaporare a lungo.
Un piatto che utilizza ingredienti di tutto il territorio nazionale, parlandoci la lingua di molti luoghi per andare a definire un nuovo paesaggio. 
In allegato il comunicato stampa e due immagini in alta risoluzione.

Milano, 25 luglio 2016

 

FONDAZIONE GUALTIERO MARCHESI: “Sapore #inLombardia: In viaggio tra gusto e arte con Gualtiero Marchesi”

 

     


“Sapore #inLombardia: In viaggio tra gusto e arte con Gualtiero Marchesi” è
l’iniziativa che sceglie il Maestro, accompagnato dalla giornalista e critica d’arte Beba Marsano, in qualità di
testimonial del territorio e guida, lungo un viaggio
d’autore in Lombardia attraverso 7 itinerari.
Il progetto è promosso da Regione Lombardia con la collaborazione di Explora, che con il suo
brand inLOMBARDIA sviluppa attività di comunicazione e promozione,
attraverso la realizzazione
di uno storytelling multimediale
che vede la sua declinazione in un concept creativo di campagna, video,
interviste, racconti e ricette raccolti e condivisi sul sito web sapore.in-lombardia.it dal 24 giugno 2016.

Il patrimonio enogastronomico d’eccellenza che distingue l’Italia e la Lombardia come patria indiscussa del buon cibo e buon bere costituisce una delle principali
motivazioni di viaggio, per turisti internazionali e italiani, amanti del food & wine alla scoperta del nostro Paese.
Sapore #inLombardia è un viaggio che si snoda in 7 itinerari:
Milano, Bergamo e le Valli, Cremona e Mantova, Valtellina, Franciacorta e Lago di Garda, Brianza e Pavia, Lago di Como e Varese.


    
“Quello compiuto da Marchesi, icona globale dell’alta cucina, Maestro per eccellenza nella ristorazione e profondo conoscitore della varietà del territorio lombardo
è un viaggio che centra in pieno gli obiettivi che ci eravamo prefissati.
Nell’Anno del Turismo lombardo, Sapore #inLombardia diventa a pieno titolo una
delle iniziative più importanti di comunicazione turistica in questo ambito, un moderno ed autorevole patrimonio di promozione in grado di conquistare un mercato
di viaggiatori sempre più attratto da esperienze uniche.
Ha commentato l’assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia Mauro Parolini, Due stranieri su tre oggi scelgono di visitare l’Italia anche per il suo cibo:
“Abbiamo percorso un viaggio approfondito nella memoria del gusto della mia Lombardia, una terra dai forti contrasti naturalistici, che vanta un patrimonio culturale
immenso e giacimenti gastronomici unici” – dichiara
il Maestro Gualtiero Marchesi – “Ho incontrato produttori, uomini di cultura, cuochi, artigiani, professionisti dell'ospitalità.
In particolare mi hanno colpito i molti giovani che utilizzano il verbo "fare" con tanta,
giustificata passione. Accanto ai luoghi della mia giovinezza, della memoria, ho fatto scoperte sorprendenti. Il viaggio si sta concludendo e ho già voglia di ripartire”.
        
Explora S.C.p.A. | Via Filzi 22, 20124 Milano | Tel: +39 02 7262841 | Cap. Sociale 500.000 | P.IVA 08344310969
Explora, la DMO di Regione Lombardia, con il suo brand di promozione turistica inLOMBARDIA si pone a capo della veicolazione del viaggio virtuale de progetto
“Sapore #inLombardia. In viaggio tra gusto e arte con Gualtiero Marchesi”
con la coordinazione delle attività promozionali online e offline dove la
comunicazione social vede protagonista l’hashtag ufficiale del brand #inLombardia

 

nelle foto alcuni momenti della presentazione

Milano, 26 giugno 2016

 

L'OSTERIA FRANCESCANA DI MASSIMO BOTTURA, VICE PRESIDENTE ASSOCIAZIONE LE SOSTE, ELETTO MIGLIORE RISTORANTE DEL MONDO NEW YORK, 13 GIUGNO 2016


L’Associazione Le Sosteè particolarmente fiera,  di annoverare tra i suoi Soci alcuni ristoranti, in primis Massimo Bottura, la cui Osteria Francescana di Modena è stata dichiarata ieri, 13 giugno (2 di notte italiane), al Cipriani Wall Street di New York “migliore ristorante del mondo” .
 
Si tratta del primo ristorante italiano a salire in vetta del World’s 50 Best Restaurants, la classifica nata nel 2002 dalla rivista inglese Restaurant e considerata una sorta di “Oscar della gastronomia” (si contende infatti il ruolo di arbitro della gastronomia mondiale con la guida Michelin).
 
Il locale modenese, tra i primi cinque del mondo già da otto anni, era giunto secondo l’anno scorso, e terzo nel 2013 e 2014. Bottura ha dedicato la vittoria alla famiglia e alla sua squadra di lavoro.
 
Altri tre sono gli italiani incoronati tra i 50 Best, di cui due sono Soci dell'Associazione Le Soste: al diciassettesimo posto Piazza Duomo di Enrico Crippa (Alba), e al quarantaseiesimo (per la prima volta in classifica) il Combal.Zero di Davide Scabin (Rivoli).

L'Associazione Le Soste e Mediavalue, Ufficio Stampa & Comunicazione Le Soste, si complimentano per aver portato l'Italia in cima alla vetta.
Milano, 15 giugno 2016

MARTINI® #PLAYWITHTIME - Al via il SUMMER TOUR

alla ricerca dell’Aperitivo Perfetto



Dopo l’anteprima in occasione della settimana del design, il 25 maggio si è ufficialmente avviato dalla Terrazza MARTINI di Milano, il Summer Tour MARTINI #PLAYWITHTIME che farà tappa nelle principali città e località estive italiane fino a settembre 2016.

PLAY WITH TIME

Play with Time” è il claim della nuova campagna di MARTINI, uno dei marchi italiani più iconici al mondo, che dallo scorso mese di aprile firma la nuova strategia di brand incentrata sul momento dell’ ”Aperitivo moderno”.

Play with Time” si basa sull’idea che il tempo trascorso insieme agli amici è tempo ben speso. Il momento perfetto è quello dell’”Aperitivo moderno” ormai fenomeno sociale globale. Da anni, infatti, e non solo in Italia dove è un rito consolidato, quello che originariamente era considerato un rapido drink prima dei pasti, è diventato un’occasione per trascorrere del tempo con gli amici sorseggiando un cocktail. Su tutti, il “MARTINI e Tonic”, un drink semplice, facile da preparare (1 parte di MARTINI e 1 parte di Acqua Tonica, tanto ghiaccio) e fresco, il cocktail perfetto che accompagnerà tutte le occasioni cool dell’estate 2016.

IL MARTINI #PLAYWITHTIME TOUR

Il MARTINI #PlayWithTime Tour si sviluppa sulla “ricerca dell’ingrediente perfetto” per l’Aperitivo MARTINI, affidata a quattro giovani blogger che vivranno questo percorso ognuno secondo le proprie caratteristiche personali, per giungere a riunire tutti e quattro gli elementi mancanti al termine di un viaggio attraverso le migliori location d’Italia.

Una storia fatta di Tempo, che è il vero lusso, la vera ricchezza e libertà del mondo di oggi. Una storia di Viaggio: come scoperta, esplorazione, con uno spirito in continuo movimento. Una storia di Condivisione e Convivialità. Con noi e gli altri. Insieme. Perché per brindare, bisogna essere almeno in due. Ma soprattutto una storia di Bellezza: da trovare in tutte le cose.

IL WEB TEAM MARTINI

Protagonista di questo emozionante viaggio nella nostra penisola, il Web Team MARTINI è composto da Giulia Arena, Miss Italia 2013, dal 2014 conduttrice di La7, Giulia, che vive a Milano dove studia Giurisprudenza, rappresenta la moda e la bellezza, bionda, angelica, come le donne iconiche MARTINI; Anfisa Letyago, siberiana, vive a Napoli, è una Dj di matrice house, rappresenta il lifestyle più contemporaneo e glam, bionda e iconica come Giulia, nei suoi occhi di ghiaccio traspare un temperamento bollente; Enrico Balsamo, attore e performer, in lui coesistono la convivialità e la simpatia, le risate con gli amici, un MARTINI e Tonic e una serata insieme, l’elemento imprevedibile del gruppo, con una spiccata attitudine per i video. E infine, ma non per ultimo, Andrea Cavallo Perin. Scrittore, comunicatore, instancabile viaggiatore. È l’ingrediente poetico, il racconto di un viaggio lungo un’estate.

IL KICK OFF IN TERRAZZA MARTINI

Si è partiti dunque da Milano, con una serata ad inviti alla prestigiosa Terrazza MARTINI che così ha inaugurato la stagione 2016 degli aperitivi MARTINI, dove i quattro blogger si sono cimentati nel ruolo di Mixologist grazie agli insegnamenti del MARTINI Mixologist Adriano Ronco, che li ha condotti attraverso i segreti della preparazione dei cocktail, sfidandoli inoltre in un simpatico contest. Sullo sfondo, le compilation selezionate dalla DJ e blogger Anfisa, insieme al DJ Antony D’Andrea di Radio105, partner ufficiale del MARTINI #PlayWithTime Tour per tutti gli appuntamenti dell’estate.

LE ALTRE TAPPE

Dopo Milano, sarà la volta di Firenze (il 16 giugno in occasione di Pitti Immagine), per proseguire a luglio su di una terrazza affacciata su Roma, per finire con i tramonti sul mare del Salento, da fine luglio a fine agosto.

IL MARTINI CONTEST

Per coinvolgere i consumatori nel MARTINI #Playwithtime Tour, dal 25 maggio a fine settembre, sulla pagina Facebook di MARTINI è stato attivato un concorso che stimola i partecipanti a postare i loro suggerimenti per creare l’”Aperitivo MARTINI perfetto” dell’estate 2016. Immagini, testi, video, un tramonto, gli amici, MARTINI e Tonic,…..tutto ciò che possa rendere l’Aperitivo un momento magico insieme a MARTINI. Vincitori saranno coloro che otterranno il maggior numero like ai loro post, creando quindi un coinvolgimento virale quanto più ampio possibile.

Il primo premio (per quattro persone con accompagnatore) consisterà in un fine settimana a Milano in occasione dell’attivazione della Terrazza Williams MARTINI Racing il primo weekend di settembre.

Il secondo premio (assegnato a dieci consumatori) sarà costituito da dieci kit contenenti una selezione di merchandising ufficiale Williams MARTINI Racing.

racing.martini.com

IL PIT STOP WILLIAMS MARTINI RACING

Momento clou delle serate del MARTINI #Playwithtime Summer Tour, sarà il PIT STOP WILLIAMS MARTINI RACING, durante il quale i consumatori saranno coinvolti in attività multimediali e virtuali per vivere l’emozione delle corse con Williams MARTINI Racing.

Un lungo viaggio, quindi, quello del MARTINI #Playwithtime Summer Tour che nel corso dell’estate 2016 porterà l’icona di MARTINI in giro per l’Italia per raccontare la storia dell’Aperitivo italiano nel mondo. Una parola, Aperitivo, che tutti invidiano all’Italia. Perché non ha traduzione. Perché non è solo un momento ma un rito e uno dei segreti dello stile di vita italiano.

Milano, 15 giugno 2016

LA BOTTEGA DEL L’ANTICO GUSTO

Il 25 Maggio, dalle ore 18,30 inaugurerà ufficialmente la Bottega dell’Antico Gusto, in via Goffredo Mameli 7, con aperitivo, mostra collettiva di opere d’arte e dj set

Le opere in mostra saranno quelle di Loris Sunda Dogana, artista crudelmente ironico e, malgrado glielo domandino in continuazione, non uno Street Artist.

Ha guardato tanti cartoni animati negli anni ’80 e ha dato il suo primo bacio negli anni ’90.

Da allora non fa altro che disegnare l’umanità in tutte le sue coniugazioni, nelle sue speranze, nelle sue paure, e nelle trappole in cui tutti cadiamo durante il percorso della nostra vita.

Nei suoi brutalmente eleganti bianco e nero, ritrae allegorie in cui le nostre abitudini e costrizioni sociali si sostituiscono alla nostra testa per mostrare le cose che siamo: oggetti pesanti e pensanti, corpi e manichini svuotati e ripetitivi come prodotti di consumo su larga scala.

Gli eroi di Dogana non sono che sconfitti del sistema inglobante, tra malinconia e rassegnazione, ritrovano riscatto nell'assurdità dell'esistenza bidimensionale della fantasia su carta, che scricchiola come assi di legno di un palco teatrale.

Il suo modus operandi è una dissezione chirurgica dell’animo umano sotto forma di simboli Pop; Loris definisce questo smantellamento degli alibi dietro ai quali ci trinceriamo, un atto d’Amore.

Per consumare un pasto all'insegna della tradizione italiana, in particolare quella marchigiana, il ristorante La Bottega dell’Antico Gusto propone una cucina per riscoprire i sapori di casa di mare e di terra.

Lo chef marchigiano Matteo prepara ricette semplici che ti fanno sentire rilassato come a casa e rappresentano la genuinità dei singoli ingredienti. È una cucina vicina alla gente e le pietanze, oltre che belle da vedere, sono anche buone da mangiare.

I piatti forti sono il Brodetto all’Anconetana, il Brodetto alla Fanese, la Zuppa di pesce ed il Carpaccio di Cernia e bacche di Goji servito su una pietra di Sale dell’Himalaya.

Pane, focaccia, focaccia di Recco e grissini sono rigorosamente fatti in casa con pasta madre e lievitazione naturale dal Fornaio Manfredi, genovese, esperto anche nella preparazione di dolci quali il frangipane, tiramisù, zuppa inglese, bonet piemontese, crostate, dolci al piatto e biscotti da gustare con amari, passito e caffè.

La Carta dei Vini è un elogio al vino di Baudelaire

Il menù serale cambia ogni mese ed il menù del lunch ogni settimana (15 euro).

Prezzo medio della cena carne/pesce: 35-40 euro con vino a parte.

L’ambiente in legno ed i piatti ricordano il pensiero futurista di Marinetti che vuole coinvolgere il pubblico creando emozioni, pensieri felici e mettendoci il cuore.

All’uscita, quadro con i pensieri felici ed i disegni dei clienti.

La Bottega dell’Antico Gusto

Via Goffredo Mameli, 7 Milano telefono: 02 - 94763802

cellulare: 348/3078528

mail: labottegadellanticogusto2016@gmail.com

Chiusura: Domenica sera e Lunedì tutto il giorno

Milano, 16 maggio 2016

LO SHOW COOKING DIDATTICO CON LA FOOD BLOGGER SONIA PERONACI

 

 Si è tenuto presso lo Scavolini Store Sempione a Milano, l’evento organizzato da La Melagrana Food Creative Idea, per la premiazione di Daniela Neglia, vincitrice del primo contest #CucinaDaSogno indetto da Scavolini.

Una forte affluenza di pubblico durante l’evento, in cui Daniela Neglia si è esibita in uno show cooking didattico e ha realizzato alcune ricette tipiche della tradizione pugliese. Ad accompagnarla Sonia Peronaci, ospite d’eccezione della serata, che ha premiato la blogger con uno speciale premio firmato Thun di Bolzano.

Il menù preparato per lo show cooking è stato: tiella di riso patate e cozze, maltagliati ceci cozze e pomodorini e cozze in pastella.

A far da cornice all’evento lo Scavolini Store Sempione, prestigioso showroom monomarca di 700 metri quadrati, situato in uno dei punti nevralgici della città di Milano, dove scoprire lo stile e la qualità italiane del brand. Al suo interno, esposte su due livelli, un vasto assortimento delle collezioni più importanti e delle ultime novità cucina, living e bagno firmate Scavolini.

Il concorso #CucinaDaSogno indetto da Scavolini ha visto la partecipazione di oltre 100 blogger e vlogger, che sono stati chiamati a rappresentare la loro “Cucina dei Sogni” attraverso un video. I blogger più creativi, selezionati da una giuria di esperti, sono stati poi sottoposti a tre prove a sorpresa – una delle quali era proprio la realizzazione di una ricetta tipica della cucina italiana – e la community ha incoronato Daniela Neglia come vincitrice.

Si ringraziano gli sponsor che hanno partecipato all’evento: Farine Casillo, Risolì, Riseria La Pila, Bontà Pugliese, Eurovo, Marcato, Salumificio Squisito, Cantina Amastuola Vini Biologici, Acqua Valverde, Fiorital, Spumador, Vianova Olio e Caseificio Cairoli.

LA MELAGRANA FOOD CREATIVE IDEA: NOTE GENERALI

La Melagrana Food Creative Idea, è intuito, genialità e follia, ma soprattutto tanta passione ed esperienza nel settore FOOD GOURMET. Nasce da un'idea creativa di Valentina Camozzi, fondatrice e imprenditrice nel settore luxury food events, con una decennale esperienza nel settore eventi e un’attenta conoscenza di prodotti di alto livello italiano.

L'agenzia vanta collaborazioni di alto calibro tra cui: i fratelli Cerea, gli Chef Giovanni Santini e Massimiliano Alajmo, ma anche Iginio Massari, Padre della Pasticceria Italiana. Proprio con quest’ultimo sono in fase di sviluppo alcuni progetti di altissimo livello.

Una realtà giovane e dinamica, con una formazione tra il mantovano e il milanese, La Melagrana ha subito trovato il consenso e l’appoggio dei grandi Brand. Impegnata sia in ambito food events che in quello charity, La Melagrana collabora con AISM e con altre realtà onlus per l’organizzazione dei loro eventi unici dalla forte identità distintiva.

Inoltre, realizza showcooking experience e didattici con personaggi in vista nel panorama culinario italiano.

CREATIVITà, UNICITà e INNOVAZIONE sono alla base delle proposte, sempre attente alle nuove tendenze e alla valorizzazione del prodotto autentico italiano, perché questa è la sua missione, questo è il suo valore.

Milano, 16 maggio 2016

 

IL GORGONZOLA, PRODOTTO D.O.P.

Si è svolta in questi giorni presso il GH. The Westin Palace di Milano l’Assemblea annuale dei Soci del Consorzio per la tutela del formaggio Gorgonzola. All’apertura dei lavori il Presidente Renato Invernizzi, intervistato dalla giornalista e scrittrice Roberta Schira, ha illustrato i dati di produzione ed export insieme ad una panoramica sull’attività svolta dal Consorzio nel 2015.

Il consulente scientifico del Consorzio Gorgonzola, Prof. Erasmo Neviani insieme alla Dott.ssa Monica Giroli, nutrizionista presso il Centro Cardiologico Monzino IRCCS di Milano, ha presentato il booklet “Gorgonzola Dop: buono da sapere, ottimo da gustare” edito dal Consorzio, in collaborazione con l’Agenzia SPRIM.

Nel booklet vengono sottolineati l’alto valore nutrizionale e la salubrità del prodotto, insieme al suo utilizzo gastronomico — culinario.

Il Gorgonzola piace agli stranieri: Nel 2015 questo formaggio ha aumentato di oltre il 12 per cento le esportazioni, con Germania e Francia che valgono da sole oltre il 40 per cento di tutto l’export europeo.

La qualità e l’autenticità del Gorgonzola, inserito nella lista dei prodotti Dop dal 1996, sono assicurate da una severa legislazione che definisce la zona geografica per la raccolta del latte e la stagionatura, oltre agli standard di produzione.

Ogni forma di Gorgonzola deve essere marchiata all’origine e riportare sempre l’indicazione del caseificio in cui è stata prodotta, perché possa essere venduto.

A conclusione dell’incontro lo Chef due stelle Michelin Antonino Cannavacciuolo si è esibito, tra gli applausi degli ospiti all’evento, in un show cooking per preparare alla perfezione i suoi fiori di zucca ripieni. Per info: www.gorgonzola.com

Maggio 2016 AMont*

 A Milano una nuova alchimia di sapori e gusti.

Alkemia, come dice il nome, è una commistione di ingredienti provenienti da tutto il mondo.

Aperto dalle 6.30 di mattina alle 2.00 di notte, lo staff di Alkemia è sempre pronto a “sfamare” i desideri dei suoi clienti. Colazioni, pranzi, cene e aperitivi dal sapore internazionale.

Venerdì 6 Maggio 2016, a partire dalle 18.30, il nuovo locale di Corso XXII Marzo 42, apre le porte per farvi provare capolavori gastronomici e degustare innovativi cocktail preparati con perizia dall’eclettico barman.

Faranno da cornice all’evento, le opere di Kraser, street arter spagnolo famoso in tutto il mondo per le sue visioni oniriche e i colori accesi, e di Bernardo Buen Dia, artista sudamericano che si ispira alle divinità pre ispaniche che diedero un’identità alla nascente cultura messicana. I quadri sono stati forniti dalla galleria meneghina Under Street Gallery Silbernagl, che, innamoratasi del locale, ha deciso di diventare partner dell’inaugurazione.

Anche Leffe crede nel progetto di Alkemia e nel corso della serata organizzerà una degustazione delle sue nuove edizioni Royale. Tanti gadget e sorprese per tutti coloro che parteciperanno all’assaggio delle prestigiose birre.

Sottofondo musicale con DJ Set di Muller Santos e lounge music. Un delizioso dehor esterno con quindici coperti, permetterà agli ospiti di vivere la primavera milanese.

Per prenotazioni e info 348.7653194 o info@alkemiacafe.it

Milano, 6 maggio 2016


MANGIARE SANO: UNA ‘MODA’ PERICOLOSA?
LA NUTRIZIONE NELL’ERA DEGLI ALLARMISMI MEDIATICI - SPIEGATA A NUTRIMI 2016
Si è concluso con successo NUTRIMI, il Forum di Nutrizione Pratica che si è svolto il 21 e 22 aprile presso la Fondazione delle Stelline a Milano. In questa X edizione, il Forum ha affrontato alcune tematiche chiave in uno scenario come quello attuale, che è caratterizzato da una diffusione virale e spesso allarmistica di notizie riguardanti alimenti, dieta e salute.
Il ricco programma scientifico, articolato in sessioni tematiche, ha visto la partecipazione di esperti anche internazionali che hanno presentato ad un pubblico di oltre 500 professionisti della salute le più recenti evidenze scientifiche, ricerche e casi pratici nel settore della Nutrizione.



OLIO DI PALMA: QUALI EFFETTI NEGATIVI?
Gli esperti a Nutrimi si sono occupati dell’olio di palma, considerato un ingrediente non salutare per via del suo contenuto di acidi grassi saturi e l’associazione tra questi e il rischio di malattie cardiovascolari. “Recentemente, sono stati pubblicati alcuni studi su giornali scientifici internazionali di alto profilo che non hanno confermato l’esistenza di tale associazione e l’evidenza scientifica disponibile fino a questo momento in letteratura non supporta che si possano verificare effetti negativi sulla salute legati all’attuale consumo alimentare di olio di palma”, ha affermato la Dott.ssa Elena Fattore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri.
 
CARNE ROSSA COME IL FUMO? UNA ‘BUFALA’
Analogamente, le evidenze scientifiche sono utili a ridimensionare anche i timori legati al consumo di carne rossa che l’OMS ha recentemente inserito nella lista delle sostanze cancerogene e, insieme al fumo, le carni lavorate. Carlo Gambacorti Passerini, Prof. di Ematologia all’Università di Milano Bicocca ha spiegato che assimilare il fumo alla carne non trova sostanza dato che la carne non solo apporta nutrienti indispensabili per l’organismo, come i globuli rossi e il ferro, ma che “la possibilità di arrivare a sviluppare un tumore ai polmoni è 10 volte maggiore se si fumano 1 o 2 pacchetti di sigarette al giorno, mentre non esiste una crescita esponenziale persino se si mangiano 100 gr o 200 gr di carne rossa al giorno”.

SOCIAL NETWORK: TRA NEOFOBIE E GUERRE SANTE
Mangiare sano: una nuova moda pericolosa? Forse sì. Di fatto, è sufficiente pensare alle neofobie per il glutine, il latte, la carne, l’olio di palma ed alle “guerre sante” contro di essi, non più combattute sul campo ma a colpi di web... siti internet, blog, social network. “Quel nutrizionismo per il quale tutto si riduce a un’attenzione affannosa per i nutrienti e le calorie, anziché considerare quel tutto in una logica globale di alimenti, stile di vita e benessere, facendo dimenticare alle persone che ogni giorno in tavola si mettono alimenti e non nutrienti, e che a nulla servono informazioni prese qua e là, se non si riesce ad armonizzarle in un piatto da preparare o in un modello alimentare da costruire e/o seguire. Ciò che è davvero estremamente preoccupante è che siccome tutti mangiano, tutti credono di essere esperti di alimentazione, complici ancora una volta la rete ed i social”, ha commentato Ersilia Troiano, presidente Andid (Associazione Nazionale Dietisti).
 
Secondo i dati presentati, la fonte dalla quale i cittadini acquisiscono la maggior parte delle informazioni sulla salute resta il medico di medicina generale (90,3%), seguito dal medico specialista (27%), dalla televisione (19,3%) e da internet (19,2%). Fa riflettere, quindi, che la guida del professionista resti determinante per l’acquisizione di conoscenze sul tema salute e benessere e che la televisione ed internet si contendano il titolo di fonte privilegiata immediatamente dopo quella del medico.

PRIMI ANNI DI VITA: QUALE LATTE?
A NutriMI si è parlato anche di nutrizione pediatrica, in collaborazione con SINUPE (Società Italiana di Nutrizione Pediatrica): “A garanzia della sicurezza alimentare, gli alimenti per l’infanzia non possono contenere pesticidi, additivi, coloranti ed i limiti imposti per questi alimenti, relativamente ad esempio ai nitrati, micotossine, metilmercurio sono significativamente inferiori rispetto a quelli imposti per l’adulto”, ha spiegato Marcello Giovannini, Prof. Emerito di Pediatria all’Università degli Studi di Milano e Presidente della European Academy of Nutritional Sciences, che ha precisato anche che “dopo l’introduzione dei complementary foods nel primo-secondo anno di vita, si registra un significativo incremento dell’intake proteico. Diventa allora cruciale il tipo di latte che accompagna gli alimenti solidi: sì al latte materno e, quando non è possibile, sì ai latti formulati a basso apporto proteico; sì anche alle fortificazione di formule e di baby food con ferro. Nei primi anni di vita il latte vaccino non è raccomandato, soprattutto se a ridotto contenuto di grassi”.

CIBO DEL FUTURO: VIA LIBERA AGLI INSETTI?
Non è mancato il dibattito sulle proteine del futuro: “Si prevede che la popolazione mondiale passerà dagli attuali 7 miliardi di individui ad oltre 9 miliardi nel 2050 e stime FAO prevedono un aumento della domanda dei prodotti di origine animale pari al 50% entro il 2050. In questo contesto, molte specie di insetti possono essere considerati come candidati idonei per fornire proteine ​​animali sostenibili. Più di 2mila specie di insetti sono consumati in molte parti del mondo non solo per il loro valore nutritivo ma anche per il loro gusto. Tuttavia, la predisposizione al consumo di tali risorse in molti Paesi occidentali rimane uno dei maggiori ostacoli all'adozione degli insetti come fonti di proteine​", ha spiegato Antonella Baldi del Dipartimento di Scienze Veterinarie per la Salute, la Produzione Animale e la Sicurezza Alimentare, Università degli Studi di Milano.

PREMIAZIONI
Nella cornice di NutriMI, sono stati assegnati anche prestigiosi riconoscimenti: per la migliore innovazione nutrizionale a Dietor, con la linea completa di dolcificanti a zero calorie My Dietor e My Dietor Cuor di Stevia; per la migliore comunicazione nutrizionale a Rio Mare, brand impegnato nell’adottare una corretta informazione verso la classe dei professionisti della salute. E ancora, alla dott.ssa Marina Montagnani Marelli è stato assegnato il premio di Professionista della Nutrizione 2016 per il lavoro di ricerca scientifico sulla vitamina E presentato a NutriMI. Infine, il premio giornalistico Divulgscience è stato assegnato a Antonella De Minico, per la capacità di divulgare con professionalità l’informazione scientifica al grande pubblico.

Milano, 25 aprile 2016

MELA VAL VENOSTA PRESENTA IL SUO NUOVO BRAND

E’ stato presentato in questi giorni nella Sala del Teatro del G.H. Four Season di Milano il percorso di rivisitazione della strategia aziendale di VI.P l’Associazione delle Cooperative Ortofrutticole della Val Venosta che è sfociato nel rinnovamento dell’immagine stessa e del marchio di mela Val Venosta: due coccinelle, una rossa e una gialla, a simboleggiare rispettivamente tutta la qualità e la naturalità di una mela buona e sincera. L’originale coccinella rossa ha trovato la sua più fedele compagna in una coccinella gialla e oggi, rappresentano insieme una terra caratterizzata da due lingue, due culture e due identità, nonché il colore tipico delle varietà di mele più prodotte in Val Venosta. Ma non finisce qui. Infatti, VI.P raddoppia grazie alle sue coccinelle veicolando anche due concetti cardine della sua filosofia: Naturalità e Bontà.

Naturalità è l’amore per la Val Venosta, una terra senza eguali, viva e che continua a donare frutti unici, eccellenze di alta montagna e di un territorio che viene rispettato ogni giorno grazie a metodi di coltivazione naturali. Continuo impegno per una produzione sostenibile tramite la lotta integrata o la produzione biologica, come testimonia la coccinella rossa.

Bontà prima di tutto, nel gusto ineccepibile che rende la Mela Val Venosta unica nel suo genere, così buona e genuina da poter essere portata direttamente dal melo alla tavola dei consumatori.

1.700 aziende agricole familiari curano ogni giorno questi frutti, seguendo tramite 7 Cooperative ogni fase della filiera produttiva, assicurando una qualità di altamontagna, garantita anche dal marchio IGP e simboleggiata dalla coccinella gialla. Emblema assoluto nell’evoluzione di Mela Val Venosta è la Linea ribattezzata “Le Coccinelle”: uno speciale Packging Mix permette al consumatore di conoscere al tempo stesso la bontà di due varietà di mele d’eccellenza della Val Venosta.

Disponibili nella stessa confezione, una mela gialla come una Golden Delicious e una mela rossa come una mela Red Delicious, Gala o Pinova di Val Venosta, per garantire il doppio della scelta, della qualità e della bontà.

Aprile 2016 AMont*

 

BUON COMPLEANNO MAESTRO!

 

Sabato 19 marzo, in occasione del compleanno del Maestro Gualtiero Marchesi, è stato presentato, presso la libreria Hoepli di Milano, il libro “Gualtiero Marchesi/ OPERE, WORKS”.
Il libro di piatti e non di tecniche o di ricette, fa appello alle immagini, alla composizione all'idea. Dietro ognuno dei piatti presentati nel volume, edito da Cinquesensi editore, c'è un pensiero e una ispirazione legata a un oggetto, un libro, un incontro. Secondo il pensiero del Grande Chef Marchesi, la cucina come la musica è fatta di compositori ed esecutori. I centotrentatre piatti che presenta sono il catalogo di una vita in cui il Maestro ha cercato di andare oltre il soddisfacimento dell'appetito, l'interesse o l'esibizione. Piatti che tengono sempre in considerazione il problema sia della salute che dell'estetica. Con questo libro Marchesi augura ai propri lettori, visto le bellissime fotografie, oltre a buona lettura anche buon appetito e buona visione.



 
Dopo la presentazione, una breve passeggiata ha permesso, Gualtiero Marchesi insieme ai pochi fortunati invitati, tra cui amici e giornalisti, di raggiungere il Suo ristorante "Il Marchesino" in Piazza della Scala. Qui si è festeggiato gli 86 anni, splendidamente portati, del Maestro.
Milano, 20 marzo 2016            Agostino Guzzardella

 

Sabadì premiato con la Tavoletta d’Oro 2016

al Salon du Chocolat di Milano

Per il quinto anno consecutivo Simone Sabaini ha ricevuto il prestigioso Premio come migliore cioccolato di Modica. Un eccezionale risultato che premia passione, ricerca e qualità

    

Le Tavolette d’Oro, gli Oscar al cioccolato italiano di qualità secondo le valutazioni della Compagnia del Cioccolato, sono arrivate alla cerimonia finale al Salon du Chocolat di Milano. La prima edizione italiana del Salon du Chocolat si è tenuta nel capoluogo lombardo il 13, 14 e 15 febbraio, e ha celebrato il variegato e multisensoriale universo del cioccolato, replicando il format di successo del Salon du Chocolat di Parigi, già consolidato in numerose capitali mondiali come Londra, New York, Mosca, Beirut e Seul.

Le Tavolette d’Oro sono tra i più autorevoli premi al cioccolato di qualità in Italia e i giudizi degustativi sono assegnati secondo le schede di valutazione ideate dalla Compagnia del Cioccolato (l’associazione dei consumatori di cioccolato, che ne tutela il consumo, verificando la qualità dei cioccolati, così da informare e orientare i propri soci). I cioccolati che hanno superato gli 85 centesimi sono arrivati in finale e nella loro complessità rappresentano l’eccellenza del cioccolato italiano. Tra questi, fatti oggetto di un panel finale, sono state assegnate a Milano domenica 14 febbraio all’interno dell’evento Salon du Chocolat le Tavolette d'Oro per l’anno 2016.

Nella categoria cioccolati modicani è stato premiato per la quinta volta consecutiva cioccolato Sabadì, per il suo cioccolato GIOVINEZZA. A ritirare il Premio Simone Sabaini, fondatore di Sabadì.

Simone Sabaini, appassionato di cacao e cioccolato, grazie alla competenza acquisita negli anni è diventato un vero e proprio innovatore che ci ha abituato a guardare il cioccolato da una prospettiva diversa. Questo premio ne è un’ulteriore conferma. Il cioccolato premiato è GIOVINEZZA, cioccolato biologico con bacche di açaí, rosa canina, arancia rossa, estratto di acini d’uva ed estratto di te verde, fa parte della linea di cioccolato Qualità della Vita. Una delle sei barrette di cioccolato Sabadì che si possono definire “cioccolato funzionale biologico”, perché si tratta di una linea che abbina gusto a funzionalità, un cioccolato combinato con altre sostanze naturali allo scopo di esaltare alcune proprietà già presenti nel prodotto madre per garantire un alto valore nutrizionale.

Perché non guardare il cioccolato da una prospettiva diversa?” si è chiesto, oramai qualche anno fa Simone Sabaini, “Il cacao è una materia prima meravigliosa e la lavorazione a freddo consente di preservare al massimo le sue straordinarie proprietà funzionali. Siamo partiti dalle 5 grandi proprietà del cacao – spiega Simone – e abbiamo pensato a 5 elementi che caratterizzano la Qualità della Vita.”

La linea Qualità della Vita è dunque il risultato di questa idea di sviluppare le cinque proprietà del cacao (antiossidante, adattogeno, stimolante sessuale, antidepressivo, immunostimolante) aggiungendo degli ingredienti specifici in ogni barretta che andassero a potenziare il singolo effetto. (Tutti gli ingredienti sono considerati alimentari prima del 15 maggio 1997 nella Comunità Europea, sottolinea Simone Sabaini).

Ma è anche la linea frutto di un lavoro durato quasi un anno e mezzo realizzato in collaborazione con Ambrosia Lab, impresa spin-off dell’Università di Ferrara guidata dal Prof. Manfredini, direttore del dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università di Ferrara.

GIOVINEZZA esalta la naturale capacità antinvecchiamento del cacao, dovuta al processo di lavorazione a freddo e alla presenza dei polifenoli, (sostanze dalle spiccate proprietà antiossidanti) tramite la combinazione con bacche di açaí, rosa canina, arancia rossa, estratto di acini d’uva e l’estratto di te verde. Con Ambrosia Lab è stata valutata la capacità antiossidante di questo prodotto. Il risultato?

Una capacità antiossidante di oltre 77mila unità ORAC per 100 grammi di prodotto. (l’ORAC test, è un metodo standardizzato, che permette di valutare il potenziale antiossidante di un alimento). La Food and Drug Administration, ovvero l’Agenzia per gli Alimenti e i Medicinali, l’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici ha stabilito un valore di unità ORAC da assumere giornalmente, questo valore si aggira  intorno alle 5000 unità. Il che significa che con circa 7 grammi di cioccolato Giovinezza si soddisfa il fabbisogno giornaliero di antiossidanti.

Il cioccolato, l’abbiamo detto, è lavorato a freddo per preservare al massimo le proprietà. Caratteristica questa non esclusiva della linea Qualità della Vita, bensì propria di tutti i cioccolati Sabadì.

Il cioccolato Sabadì è frutto di una ricerca accurata sulle materie prime (ingredienti biologici, provenienti da presidi Slow Food o da commercio equo e solidale), materie prime che Simone Sabaini tiene molto a rispettare e preservare: “il cioccolato di Modica ha due grandi differenze rispetto agli altri cioccolati: è lavorato a freddo (il che vuol dire che in tutto il processo di produzione non supera mai i 45 gradi) e non ha burro di cacao aggiunto (si ha così un prodotto molto meno grasso, che lascia sempre il palato molto pulito e che si presta molto di più agli abbinamenti). E – sottolinea Simone - è un prodotto molto legato alla terra, che ha un legame con la materia prima molto forte che è giusto rispettare, conservandone le proprietà organolettiche.

GIOVINEZZA e LA QUALITÀ DELLA VITA: sei grandi proprietà del cacao, sei elementi che per Simone Sabaini caratterizzano La Qualità della Vita, sei barrette di cioccolato lavorate a freddo per preservare al massimo aromi e proprietà delle materie prime utilizzate. Forse un modo nuovo di fare cioccolato.

Milano, 15 febbraio 2016

 Consorzio Valtènesi:  San Valentino 2016, la “Belle Epoque” del Valtènesi Chiaretto

     

Nel giorno di San Valentino, tradizionale festa degli innamorati, arriva in tavola la nuova annata del Valtènesi Chiaretto (2015), il rosé prodotto sulla riviera bresciana del lago di Garda con le uve del vitigno autoctono Groppello, che secondo quanto previsto dal disciplinare di produzione consortile può essere immesso in commercio solo a partire dal 14 febbraio.

L’uscita del nuovo millesimo è l’occasione ideale per riscoprire un vino di tradizioni ultracentenarie, la cui genesi si intreccia ad una lontana storia d’amore: quella tra la nobildonna gardesana Amalia Brunati ed il Senatore veneziano Pompeo Molmenti. Nel 1885 il matrimonio tra i due portò Il Senatore Molmenti nei possedimenti dei Brunati a Moniga, in Valtènesi. Qui la sua passione per la viticoltura d’avanguardia e per la vinificazione in rosa, appresa nei viaggi francesi, sfociò, già nel 1896, nella codifica ufficiale del metodo di produzione di questo rosé di territorio, la cui produzione però era diffusa sulla riviera bresciana del Garda fin dal ‘500 con la denominazione “claretto”, stando ai testi dell’illustre agronomo bresciano Agostino Gallo (1499-1570).

Fu proprio il Molmenti a traghettare il Chiaretto della Valtènesi nel favoloso clima della belle époque quando il suo vino, nel 1904, venne ammesso alla famosa Esposizione Bresciana, vincendo la medaglia d’oro: un successo che galvanizzò i cantinieri gardesani, amplificando al tempo stesso la fama del rosé di riviera oltre i confini locali, e portandolo a quanto si racconta anche nel cuore dei salotti e dei locali milanesi del primo ‘900 dove divenne un richiesto aperitivo “di tendenza”, proprio come sta accadendo da qualche anno e in maniera crescente fra le giovani generazioni nei più apprezzati wine bar della Riviera gardesana.

Dalla volontà di ricordare e rivivere questi suggestivi trascorsi è nata la scelta del Consorzio Valtènesi di riportare il Chiaretto nella prestigiosa cornice della Galleria Vittorio Emanuele di Milano per il déblocage in anteprima del primo magnum dell’annata, ospitato il 12 febbraio dal ristorante Il Salotto. Nella medesima giornata l rito si è poi ripetuto “In casa”, ovvero allo storico Hotel Vittoria di Brescia, il prestigioso cinque stelle della città.

Questo doppio appuntamento di lancio preannuncia una stagione di grandi eventi in rosa che vedranno il Chiaretto 2015 protagonista di primo piano annuncia il presidente del Consorzio Valtènesi Alessandro Luzzago (nella foto). Dal 13 al 15 marzo torneremo per il secondo anno consecutivo al Prowein di Dusseldorf, dal 10 al 13 aprile brinderemo al 50esimo di Vinitaly, mentre dal 3 al 5 giugno ci attende la nona edizione di “Italia in Rosa”, la ormai consolidata vetrina nazionale dedicata ai rosé in programma nel castello di Moniga del Garda”.

Milano, 13 febbraio 2016

Terlano Pinot Bianco 2004

La longevità è una peculiarità che contraddistingue Cantina Terlano a livello nazionale ed internazionale. La cantina, famosa per i suoi bianchi, ogni anno da ormai vent’anni presenta sul mercato una rarità che dimostra inequivocabilmente la grande capacità di invecchiamento dei suoi vini. Nel 2016 Cantina Terlano schiera il Pinot Bianco 2004. Come da copione, l’edizione limitata di quest’anno farà il suo debutto alle principali fiere europee del settore, “ProWein” e “Vinitaly”, dando prova della sua incredibile longevità.

Il Terlano Pinot Bianco è da sempre tra le varietà più importanti della nostra cantina e rispecchia in modo molto espressivo il terroir in cui crescono le uve a Terlano. Pinot bianchi delicati e soprattutto minerali sono il nostro marchio di fabbrica e sono gli ambasciatori della longevità”, afferma l’enologo Rudi Kofler, motivando così la scelta della varietà. Dall’estate scorsa i rari vini bianchi di Terlano invecchiano in una nuova cantina riservata alle rarità, capolavoro architettonico che offre dimora alle 18 botti in acciaio contenenti vini di annate risalenti fino al 1979.

Dopo la vendemmia delle uve avvenuta più di un decennio fa, il Pinot Bianco 2004 è stato dapprima conservato per un anno in botte di legno e poi per dieci anni in una cisterna di acciaio appositamente prodotta per la cantina, dove il vino ha avuto abbastanza tempo per maturare sui lieviti fini prima di invecchiare per un ulteriore anno in bottiglia, fino ad oggi”. Il Pinot Bianco 2004 è il sesto Pinot bianco prodotto da uve monovitigno e presentato sul mercato da quando in cantina si è iniziato con l’imbottigliamento dei vini rarità. Questo vino si presenta sorprendentemente fresco all’olfatto rivelando di continuo nuovi sentori, da aromi fruttati a fragranze leggermente speziate. Al palato è morbido e cremoso, con una struttura acida vivace e giovane che lascia un retrogusto delicato e particolarmente minerale.

Il Pinot Bianco 2004 sarà presentato al pubblico specializzato in occasione delle più importanti fiere europee del settore che si svolgeranno tra alcune settimane: dal 13 al 15 marzo alla “ProWein” di Düsseldorf (padiglione 15, stand G71) e dal 10 al 13 aprile al “Vinitaly” di Verona (padiglione 6, stand C3).

Il vino rarità di Cantina Terlano è disponibile presso i rivenditori specializzati in edizione limitata, con solo 3.402 bottiglie al prezzo di 86 euro ciascuna.

Milano, 12 febbraio 2016

Il Verdicchio dalla Russia AI CIELI DI TUTTO IL MONDO

“Villa Bianchi” di Umani Ronchi comparirà nei menù delle business class e delle vip lounge della compagnia aerea russa Aeroflot. Ennesimo riconoscimento internazionale per i prodotti enogastronomici marchigiani.

Il Made in Marche vola sempre più in alto, e non solo in senso metaforico. La Aeroflot, la principale compagnia aerea russa, ha infatti recentemente inserito nei suoi menù di bordo di business class il Verdicchio dei Castelli di Jesi “Villa Bianchi” prodotto da Umani Ronchi, che vanta già diversi apprezzamenti all’estero. L’ennesimo riconoscimento di valore per i prodotti enogastronomici della regione, che per di più arriva da un mercato, quello russo, tra i più appetibili per ricchezza e dimensioni. L’etichetta sarà infatti presente nelle business class di tutte le rotte Aeroflot e nelle vip lounge degli aeroporti in cui la compagnia è presente, pronta per essere gustata ovviamente anche dai facoltosi magnati russi.

Per Umani Ronchi, che assieme al “Villa Bianchi” porterà in alta quota anche il suo Montepulciano d’Abruzzo “Podere”, si tratta di una nuova importante conquista, a riprova della grande vocazione estera dell’azienda vinicola guidata dalla famiglia Bernetti, oltre che del diffuso apprezzamento di cui godono i marchi enogastronomici marchigiani in giro per il mondo. «Che due dei nostri vini siano stati scelti dalla Aeroflot – confessa Michele Bernetti – è qualcosa che ci rende molto orgogliosi, perché certifica il buon lavoro che abbiamo fatto negli ultimi anni in cantina, oltre a quello della nostra rete di distribuzione che ci permette ormai di arrivare davvero in ogni parte del mondo».

Per conquistare la compagnia aerea, i vini Umani Ronchi hanno dovuto passare gli accurati esami di una commissione formata da diversi sommelier ed esperti del settore, riuscendo infine a sbaragliare l’agguerrita concorrenza degli altri ottanta vini portati in gara anche da numerose celebri cantine. Le due etichette Umani Ronchi verranno distribuite nei prossimi mesi al vettore russo, che conta 11 milioni e mezzo di passeggeri trasportati ogni anno in 129 destinazioni verso tutti i continenti e una flotta di oltre 160 velivoli.

Milano, 12 febbraio 2016

RADICCHIO SULLA NEVE


Al rifugio Col Alt è stata organizzata una settimana dedicata al radicchio trevigiano intitolata “Radicchio sulla neve”. L'iniziativa è nata dal gestore del rifugio Col Alt Fabio Targhetta, che da molti anni vive in Alta Badia ma che ha origini venete, insieme ai ristoranti del radicchio che sono sempre molto fieri di poter portare il loro prodotto in alta quota.

Diverse sono state le creazioni a base di radicchio, ideate dallo chef del rifugio Enrico Vespani, che sono state preparate per un'intera settimana al rifugio Col Alt.

“Poter portare un prodotto della mia zona in terra ladina è una maniera per far conoscere il radicchio trevigiano ai molti amici che pranzano quotidianamente in rifugio”, spiega Fabio Targhetta.

Tre i piatti che sono stati ideati per l'occasione e che si sono così uniti all'ampia proposta di pietanze del rifugio: il radicchio di Treviso in tre testure con lumache al burro e aglio leggero, il risotto al radicchio di Treviso con schiuma al blu di bagnoli e guanciale e la tagliata di manzo con radicchio tardivo al porto e cipolle arrostite.     Per informazioni: www.rifugiocolalt.com

Corvara (BZ), 6 febbraio 2016   Concetta Bonaldi  

Quartirolo Lombardo DOP Arrigoni

Il Quartirolo Lombardo DOP Arrigoni è un formaggio realizzato con latte vaccino prodotto da mucche nutrite con erba “quartirola” (da cui deriva il nome “Quartirolo”), termine con cui in passato si identificava l’erba ottenuta dall’ultimo taglio prima dell’inverno, definito anche “quarto taglio”. Il Quartirolo Lombardo è un formaggio che rappresenta la tradizione casearia, ma anche il gusto dei consumatori moderni. Può essere consumato fresco oppure stagionato. In quest’ultima versione, presenta un sapore intenso e una pasta compatta e fondente.

Caratteristiche del Quartirolo Lombardo DOP Stagionato Arrigoni:

Sapore aromatico e intenso

Crosta sottile, morbida, bianco rosata tendente al grigio verde nel prodotto più stagionato

Pasta compatta, friabile ma fondente in bocca

Stagionatura: minimo 30 giorni

Disponibile nella confezione da 350 g

 

Milano, 29 gennaio 2016

l Chicken Roll è la risposta italiana al Lobster Roll

 

100% di pollo di qualità a filiera controllata e pane alle erbe

Dall’astice al pollo per un panino buono e naturale: da Coq, NiceChicken le novità del nuovo menu parlano ai trend setter, ai single e ai vegetariani

È dedicato agli appassionati del panino il nuovo Chicken Roll che apre le novità del menu invernale di COQ, il ristorante a tutto pollo di via Sabotino 19, a Milano, che fa parte del Gruppo Sebeto.

E proprio l’esperienza maturata con i panini e gli hamburger gourmet da Ham Holy Burger - uno dei marchi di Sebeto insieme a Rossopomodoro, Anema e Cozze e Rossosapore - ha permesso di mettere a punto un panino “roll” con il pollo a collo nudo.

Un morbido bun, il classico panino tagliato sulla parte superiore, insaporito alle erbe con insalatina di pollo, maionese al lime e julienne di lattuga servito con patatine paglia è pronto per ingolosire i trend setter che hanno già dichiarato il loro infinito amore per i panini che arrivano da oltre oceano.

La voglia di preparare un panino italiano, rustico ed elegante al tempo stesso, ha convinto lo chef Enzo De Angelis a inserire la novità nel menu disponibile da martedì 12 gennaio.

Italia chiama Italia ed ecco arrivare sulla tavola di Coqla Cotoletta giant di pollo, omaggio alla celebre cotoletta orecchia di elefante cara a tutti i milanesi. Una fetta di pollo di qualità che sa soddisfare gli appetiti più gourmet.

                  

Scorrendo il nuovo menu, ecco la novità dedicata a chi cerca una pausa pranzo leggera e di carattere: il pollo ruspante collo nudo allevato all’aperto è ora disponibile anche nella versione ¼ Ruspante, ideale anche per single.
Il famoso pollo marinato in stile Sweet Jerky e cotto sulla vera brace di Coq può essere chiesto come coscia e sovracoscia o petto di pollo. Un pasto equilibrato e gustoso.

Coq pensa anche a chi la carne ha scelto di non mangiarla. Una cena con amici di diversa cultura gastronomica è un divertimento anche da Coq grazie al Vega-Burger che utilizza verdure e un hamburger di seitan.

Il 15 gennaio è la data anche per scoprire le nuove granatine di pollo e patate a tocchetti, il nuovo cous cous con petto di pollo grigliato allo zafferano e verdure crude e le due versioni del tiramisù al caffè e ai frutti di bosco.

I motivi per scoprire Coq in inverno raddoppiano anche grazie alla collaborazione con Deliveroo, il servizio che porta il pollo di Coq a domicilio.

Coq Nice Chicken Milano.Viale Sabotino 19. Telefono 02-36752836. www.coq.it

Aperto sempre dalle 12.00 alle 15.00- Dalle 18.00 alle 24.00

Milano, 21 gennaio 2016