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NUOVO RISTORANTE a MILANO:   "Nero 9"

 

 


Nasce a Milano “Nero 9” un nuovo format per gustare la buona cucina tradizionale italiana e immergersi nel panorama di arte e design più in voga del momento.
Non a caso la location prescelta sorge nello storico quartiere di Brera e più precisamente in Via Anfiteatro, dove studi di artisti e botteghe artigiane si mescolano ai negozi alla moda di Corso Garibaldi. Un locale elegante e ricercato ma allo stesso tempo minimale e pulito, caratterizzato da un grande forno alla brace aperto sulla sala.
La forza di questo ristorante risiede certamente nella scelta delle materie prime selezionatissime ed in particolare della Carne Chianiana Toscana, proveniente dal Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale certificato IGP e proposta rigorosamente con cottura lenta alla brace di carboni vegetali.
“Crediamo nella rivalutazione della carne nell’alimentazione contemporanea,ma ne proponiamo una scelta qualitativa di altissimo livello che premi quella italiana ed in particolare quella certificata IGP: un prestigioso sinonimo di garanzia per la salute di quanti lo includono nella propria dieta quotidiana”.
Così Marco Parente titolare di Nero 9, descrive la scelta di proporre un ristorante a base di carne remando contro le tendenze più vegetariane sorte negli ultimi anni nel capoluogo Lombardo. ”Crediamo nell’antica tradizione della cultura dell’allevamento italiano come patrimonio dell’identità stessa del mangiare genuino italiano e siamo vicini ai produttori italiani che da più di 1500 anni allevano questi capi esclusivamente nell’area tipica dell’Italia centrale. Per questo ci siamo uniti al consorzio di tutela del Vitellone Bianco dell’Appenino centrale e siamo al momento l’unico ristorante a Milano e tra i pochi della Lombardia a lavorare con questo prestigioso marchio di qualità”.
Nero 9 non è solo carne alla brace ma una cucina da cui escono proposte ogni giorno diverse sia a pranzo sia a cena, che tengono
conto della stagionalità e della freschezza dei prodotti presenti nel giorno sul mercato, e di ricette semplici ripescate dal ricettario culinario italiano e dalle vecchie cucine delle nonne. A pranzo è proposto un menù di lavoro di due portare a scelta tra diversi primi e diversi secondi piatti. La sera il menù privilegia formaggi pregiati accompagnati da marmellate, frutta e salse fatte a mano, salumi selezionati IGP e DOP, piatti tipici regionali provenienti da botteghe artigiane del Sud italia. Grande importanza è riservata al vino, con la selezione delle migliori e più pregiate etichette italiane.
Ad irrompere però nel clima tradizionale della cucina del locale ci pensa l’anima contemporanea delle pareti allestite con opere di arte contemporanea dei migliori artisti emergenti. La scelta di creare un ristorante/galleria ha origine nella passione all’arte dei titolari che vogliono proporre un programma di mostre di alto livello che possano vivere al di fuori del circuito classico delle gallerie.
“La nostra è una passione fisica nei confronti dell’arte; ne siamo attratti come forma di bello e di contenuti universali che rispecchiano i valori del tempo in cui nasce e cresce. Vedere il pubblico generico allontanarsi dall’arte contemporanea perché la considera difficile o incomprensibile è una contraddizione di una società che parla degli stessi contenuti ma che li decifra in maniera diversa. Con le nostre proposte vogliamo suscitare interesse e curiosità nel pubblico generico, non per forza in quello che si intende di arte,ma quello che ne viene colpito durante un semplice pranzo o una cena con amici. Insomma creare un nuovo dialogo in una dimensione di incontro quasi casuale” spiega Marco Parente. “Vogliamo però anche distinguerci per proposte di alto livello e per questo lo faremo con la collaborazioni di critici e curatori, di riviste e di esperti del settore, o di altre gallerie. Insieme a loro nasce “Nero 9 Gallery” che svilupperà numerosi eventi anche fuori dalla location di Via Anfiteatro, tutti legati al connubio tra arte e cibo”.
La prima artista proposta è la milanese Donatella Izzo che proporrà alcuni pezzi del progetto “No-Portrait”, un’immersione nella fotografia contemporanea del ritratto di autore.
Inoltre, per chi desidera visitare Nero 9 Gallery e sorseggiare un buon vino, il lunedì sera il ristorante propone anche l'aperitivo serale che, per il solo mese di dicembre, viene proposto anche di domenica: dalle 17.30 alle 20.00 un calice di vino e tagliere con stuzzicherie varie e salumi pregiati a 10 euro. 
www.nero9milano.com 

Milano, 29 dicembre 2017

Peroni Gran Riserva, il 2017 si chiude con un doppio trionfo internazionale

Una pioggia di medaglie e stelle. Il 2017 si conclude con un doppio successo per la qualità delle Peroni Gran Riserva. Le tre birre speciali della famiglia Peroni hanno di fatto sbancato due tra le più importanti competizioni internazionali del settore: il Tastings.com World Beer Championship, la più antica competizione annuale americana dedicata al mondo della birra, promossa dal Beverage Tasting Institute di Chicago, e il The Beer Awards, il premio britannico promosso dai più importanti esperti mondiali del settore riuniti nel prestigioso IWSC Group.

Grazie alla qualità degli ingredienti, come il Malto 100% Italiano, e al lungo processo produttivo, nel corso del quale è il tempo a forgiare le caratteristiche uniche e distintive delle tre birre – le Peroni Gran Riserva Doppio MaltoRossa e Puro Malto hanno conquistato le giurie di entrambe le competizioni, composte da esperti di birra, sommelier, giornalisti e professionisti del settore. E i risultati – presentati nel corso di un evento svolto oggi a Milano nel quale sono intervenuti Federico Sannella, direttore relazioni esterne Birra Peroni, Ludovica Lioy, brand manager Peroni Family e Giuseppe Menin, mastro birraio Birra Peroni - sono stati davvero lusinghieri.

Al Tastings.com World Beer Championship, con 91 punti su 100, giudicata “eccezionale” la Doppio Malto che ha conquistato infatti la medaglia d’oro nella categoria “Bock”; “eccezionale” è stato il giudizio degli esperti anche per la Rossa che, con lo stesso punteggio (91 su 100), si è aggiudicata la medaglia d’oro nella categoria “Vienna”; mentre la Puro Malto ha vinto la medaglia d’argento nella categoria “Munich Helles”, con 89 punti su 100 ed il giudizio “altamente consigliata”. “Stellato” è stato il successo ottenuto al The Beer Awards. L’edizione 2017/2018 della competizione britannica ha visto infatti assegnare, nelle stesse categorie, quattro stelle alla Doppio Malto e tre stelle alla Puro Malto e alla Rossa.

Siamo orgogliosi di aver rappresentato con successo il made in Italy in contesti così prestigiosi come il Tastings.com World Beer Championship e il The Beer Awards” ha detto Ludovica Lioy, brand manager Peroni Family. “Si tratta – ha aggiunto – di un doppio riconoscimento che conferma, ancora una volta, l’alta qualità delle Peroni Gran Riserva che chiudono nel migliore dei modi un anno davvero ricco di soddisfazioni. Un anno iniziato con il restyling del pack e continuato con il lancio del nuovo spot che ha visto, tra gli attori, la partecipazione di un vero e autentico agricoltore della nostra filiera. A testimonianza che dietro la qualità delle Peroni Gran Riserva c’è la passione per le cose fatte bene di tutte le persone che, giorno dopo giorno, lavorano per produrre queste birre davvero uniche”.

Giunto quest’anno alla 24a edizione, il Tastings.com World Beer Championship è un evento di carattere internazionale che vede la partecipazione di birre provenienti da ogni parte del mondo, valutate attraverso un blind test e un metodo di giudizio, collaudato e coerente, sviluppato in collaborazione con la Cornell University. Articolato è anche il processo di valutazione seguito dai giudici del The Beer Awards, dove le birre in concorso sono sottoposte ad un “double blind” test. Anche questo, un processo che assicura una valutazione esclusivamente legata al gusto e alle caratteristiche organolettiche del prodotto a cui segue, poi, un’analisi tecnica dei livelli di alcol, amaro e colore della birra per garantire al consumatore un giudizio coerente e affidabile. 

Peroni Gran Riserva. Il tempo dà forma alla qualità.

Milano, 4 dicembre 2017   c.stampa

 

Siena: Mercato nel Campo festeggia 10 anni  con i ‘Borghi autentici d'Italia’

A Siena il Mercato nel Campo festeggia la decima edizione riportando tutta la magia delle feste in Piazza del Campo, in occasione della due giorni dedicata alle eccellenze dell’enogastronomia e dell’artigianato. L’appuntamento con il “Mercato Grande”, che quest’anno è dedicato ai ‘Borghi autentici d'Italia’, torna nella sua tradizionale veste invernale, sabato 2 e domenica 3 dicembre, sempre nella suggestiva cornice di Piazza del Campo a Siena. Come nel Trecento il cuore pulsante della città tornerà a essere luogo di commercio e di relazioni sociali. Un vero e proprio tuffo nel passato e tra i migliori prodotti della tradizione enogastronomica senese e le tipicità provenienti dall’Italia e dall’Europa, che tutte insieme festeggeranno il ‘Made in Italy’. 160 banchi, allestiti nella suggestiva conchiglia del Campo di Siena, metteranno in mostra i migliori prodotti dell'enogastronomia e dell'artigianato per dare vita a un appuntamento unico, sulle tracce di quanto avveniva nel Medioevo. Un vero e proprio viaggio nei sapori del Bel Paese, grazie alla presenza di produttori e artigiani provenienti da tutta Italia. Nei due giorni di Mercato, inoltre, il Cortile del Podestà di Palazzo Pubblico, in Piazza del Campo, ospiterà “Vinarte”: il salotto del gusto dedicato alle eccellenze vinicole della provincia di Siena e di tutto il Paese. Un’occasione unica per degustare un ottimo calice di vino sotto la Torre del Mangia, dove assistere anche a performance musicali e artistiche.

Gusti e prodotti unici per rivivere le tradizioni di una volta. Nei 160 banchi i visitatori potranno trovare le migliori produzioni senesi e il meglio dell’enogastronomia e dell’artigianato provenienti da tutta la Penisola. Dai salumi alla pasta fresca; dai formaggi all'olio; dal miele allo zafferano; dai dolci tipici, come i ricciarelli, i cavallucci e il panforte al cioccolato, fino alle mandorle, alle erbe aromatiche, alla frutta e alla verdura di stagione. Per gli amanti dell'arte e dell'antiquariato, il Mercato propone, tra l'altro, oggetti esclusivi, come i libri e i disegni sull'arte e la storia locale, i manufatti di cartotecnica, oggettistica in vetro fusione, complementi in ferro battuto, bigiotteria in pietre dure e argento e ceramiche artistiche dipinte a mano. Tra i banchi non mancheranno, in vista delle Feste, articoli da regalo, per il presepe e per i decori natalizi. Per chi è a caccia di regali originali, il mercato ospita i migliori manufatti realizzati da artigiani provenienti da tutta Italia e i più golosi potranno assaggiare i migliori prodotti dolciari della tradizione culinaria del nostro Paese. Un vero e proprio tuffo nel medioevo che porterà turisti e cittadini a osservare dal vivo le lavorazioni a mano, curate dagli artigiani presenti in Piazza del Campo, impegnati nella rilegatura dei libri, nella lavorazione della lana, nella tessitura con gli antichi telai e nel restauro di mobili.

 

Professioni ed eccellenze di ieri e di oggi. Il “Mercato Grande” che si svolgeva una volta a settimana nella Siena del XIII secolo, accoglieva moltissimi venditori. La “regina” del mercato era la treccola, ovvero la rivenditrice di verdura, ortaggi, legumi, ma anche di prodotti di derivazione animale come latte, uova e formaggio. Tanti erano anche i carnaioli che offrivano le loro carni macellate e la selvaggina; rilevante era il ruolo dei pizzicatoli, che vendevano dai salumi alle spezie. Molto numerosi erano gli agricoltori che portavano i prodotti dell’orto e delle raccolte stagionali. Tra gli artigiani presenti anche i cuoiai, i calzolai, i venditori di stoffe, i coppai, i cestaioli e i barlettai, venditori di botti e barili. Nella rievocazione contemporanea alle figure storiche si aggiungeranno pasticceri, produttori di vino, miele, zafferano, orafi e rilegatori raggruppati fedelmente nella conchiglia di Piazza secondo le regole di sistemazione che rispettano le tipologie di prodotto e gli spazi del mercato così come avveniva nel Medioevo.

"Il Mercato nel Campo" è un'iniziativa del Comune di Siena, in collaborazione con Confesercenti, Confcommercio, Cia, Coldiretti, Unione provinciale agricoltori, Cna, Confartigianato. Sui social è possibile seguire la Pagina Facebook Mercato nel Campo, il Profilo Twitter, e Instagram.

Milano, 22 novembre 2017

 

30 ANNI di GAMBERO ROSSI

Gambero Rosso, allora supplemento gastronomico del quotidiano Il Manifesto. E sono passati 30 anni da quella poetica prosa, ideata dalla penna di Folco Portinari, rivoluzionaria allora, quando l’associazione Arcigola muoveva i primi passi, e ancora attuale  con il movimento internazionale Slow Food che coinvolge milioni di persone in oltre 160 Paesi e che lavora affinché tutti possano avere accesso a un cibo buono, pulito e giusto.

«Erano gli anni ’80, quelli in cui la frenesia veniva contrabbandata come modernità. Portinari ebbe l’intuizione di intercettare la contrapposizione contro il fast-food, che decretò anche il successo del marchio, ma andò oltre, definendo la lentezza come filosofia di vita», commenta Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e attuale presidente a livello internazionale.

Restituire la tavola al gusto, al piacere della gola, questa era “la scommessa proposta per un progressivo quanto progressista recupero
dell’uomo, come individuo e specie, nell’attesa bonifica ambientale, per rendere di nuovo vivibile la vita incominciando dai desideri elementari.” Ma il movimento non è rimasto fermo alla vecchia gourmandise e si è evoluto, favorendo la diffusione dei temi legati alla gastronomia, con la nascita della casa editrice Slow Food Editore; organizzando eventi come il Salone del Gusto e Cheeseche permettono ancora a migliaia di persone di conoscere prodotti e ricette delle tradizioni locali, all’epoca definiti poveri o “di nicchia” e  orgoglio identitario anche per le tavole dei ristoranti stellati; e battendosi per difendere la biodiversità delle materie prime, con l’Arca del Gusto e i Presìdi Slow Food. Il passaggio ideale di tutto questo è stata la nascita dell’Università di Scienze Gastronomiche, un laboratorio di conoscenze ed esperienze che coinvolge studenti da 50 nazioni.

Fino al 2004, quando, con il primo Terra Madre, Slow Food porta a Torino 5000 persone da 150 Paesi e segna un’altra svolta epocale: «Quando abbiamo visto tutti quei contadini, allevatori, pescatori, artigiani, abbiamo capito che la gastronomia avrebbe potuto diventare uno strumento di riscatto anche in paesi dove si soffre la fame. Il cambio di pelle è stato dirompente:  nostre sfide sono la difesa dell’ambiente, la lotta alla cementificazione, il contrasto della malnutrizione, che vuol dire obesità nei paesi ricchi e fame nei paesi poveri, con la differenza che i primi scelgono la loro dieta, i secondi la subiscono. E poi c’è la necessità di restituire dignità al mondo della produzione agroalimentare di piccola scala, affinché i contadini non siano più l’ultima ruota del carro ma la chiave di una nuova ruralità, unica via per invertire la rotta di un mondo stravolto che altrimenti ci soffocherà», conclude Petrini.

Milano, 15 giugno 2016

MARTINI® #PLAYWITHTIME - Al via il SUMMER TOUR

alla ricerca dell’Aperitivo Perfetto



Dopo l’anteprima in occasione della settimana del design, il 25 maggio si è ufficialmente avviato dalla Terrazza MARTINI di Milano, il Summer Tour MARTINI #PLAYWITHTIME che farà tappa nelle principali città e località estive italiane fino a settembre 2016.

PLAY WITH TIME

Play with Time” è il claim della nuova campagna di MARTINI, uno dei marchi italiani più iconici al mondo, che dallo scorso mese di aprile firma la nuova strategia di brand incentrata sul momento dell’ ”Aperitivo moderno”.

Play with Time” si basa sull’idea che il tempo trascorso insieme agli amici è tempo ben speso. Il momento perfetto è quello dell’”Aperitivo moderno” ormai fenomeno sociale globale. Da anni, infatti, e non solo in Italia dove è un rito consolidato, quello che originariamente era considerato un rapido drink prima dei pasti, è diventato un’occasione per trascorrere del tempo con gli amici sorseggiando un cocktail. Su tutti, il “MARTINI e Tonic”, un drink semplice, facile da preparare (1 parte di MARTINI e 1 parte di Acqua Tonica, tanto ghiaccio) e fresco, il cocktail perfetto che accompagnerà tutte le occasioni cool dell’estate 2016.

IL MARTINI #PLAYWITHTIME TOUR

Il MARTINI #PlayWithTime Tour si sviluppa sulla “ricerca dell’ingrediente perfetto” per l’Aperitivo MARTINI, affidata a quattro giovani blogger che vivranno questo percorso ognuno secondo le proprie caratteristiche personali, per giungere a riunire tutti e quattro gli elementi mancanti al termine di un viaggio attraverso le migliori location d’Italia.

Una storia fatta di Tempo, che è il vero lusso, la vera ricchezza e libertà del mondo di oggi. Una storia di Viaggio: come scoperta, esplorazione, con uno spirito in continuo movimento. Una storia di Condivisione e Convivialità. Con noi e gli altri. Insieme. Perché per brindare, bisogna essere almeno in due. Ma soprattutto una storia di Bellezza: da trovare in tutte le cose.

IL WEB TEAM MARTINI

Protagonista di questo emozionante viaggio nella nostra penisola, il Web Team MARTINI è composto da Giulia Arena, Miss Italia 2013, dal 2014 conduttrice di La7, Giulia, che vive a Milano dove studia Giurisprudenza, rappresenta la moda e la bellezza, bionda, angelica, come le donne iconiche MARTINI; Anfisa Letyago, siberiana, vive a Napoli, è una Dj di matrice house, rappresenta il lifestyle più contemporaneo e glam, bionda e iconica come Giulia, nei suoi occhi di ghiaccio traspare un temperamento bollente; Enrico Balsamo, attore e performer, in lui coesistono la convivialità e la simpatia, le risate con gli amici, un MARTINI e Tonic e una serata insieme, l’elemento imprevedibile del gruppo, con una spiccata attitudine per i video. E infine, ma non per ultimo, Andrea Cavallo Perin. Scrittore, comunicatore, instancabile viaggiatore. È l’ingrediente poetico, il racconto di un viaggio lungo un’estate.

IL KICK OFF IN TERRAZZA MARTINI

Si è partiti dunque da Milano, con una serata ad inviti alla prestigiosa Terrazza MARTINI che così ha inaugurato la stagione 2016 degli aperitivi MARTINI, dove i quattro blogger si sono cimentati nel ruolo di Mixologist grazie agli insegnamenti del MARTINI Mixologist Adriano Ronco, che li ha condotti attraverso i segreti della preparazione dei cocktail, sfidandoli inoltre in un simpatico contest. Sullo sfondo, le compilation selezionate dalla DJ e blogger Anfisa, insieme al DJ Antony D’Andrea di Radio105, partner ufficiale del MARTINI #PlayWithTime Tour per tutti gli appuntamenti dell’estate.

LE ALTRE TAPPE

Dopo Milano, sarà la volta di Firenze (il 16 giugno in occasione di Pitti Immagine), per proseguire a luglio su di una terrazza affacciata su Roma, per finire con i tramonti sul mare del Salento, da fine luglio a fine agosto.

IL MARTINI CONTEST

Per coinvolgere i consumatori nel MARTINI #Playwithtime Tour, dal 25 maggio a fine settembre, sulla pagina Facebook di MARTINI è stato attivato un concorso che stimola i partecipanti a postare i loro suggerimenti per creare l’”Aperitivo MARTINI perfetto” dell’estate 2016. Immagini, testi, video, un tramonto, gli amici, MARTINI e Tonic,…..tutto ciò che possa rendere l’Aperitivo un momento magico insieme a MARTINI. Vincitori saranno coloro che otterranno il maggior numero like ai loro post, creando quindi un coinvolgimento virale quanto più ampio possibile.

Il primo premio (per quattro persone con accompagnatore) consisterà in un fine settimana a Milano in occasione dell’attivazione della Terrazza Williams MARTINI Racing il primo weekend di settembre.

Il secondo premio (assegnato a dieci consumatori) sarà costituito da dieci kit contenenti una selezione di merchandising ufficiale Williams MARTINI Racing.

racing.martini.com

IL PIT STOP WILLIAMS MARTINI RACING

Momento clou delle serate del MARTINI #Playwithtime Summer Tour, sarà il PIT STOP WILLIAMS MARTINI RACING, durante il quale i consumatori saranno coinvolti in attività multimediali e virtuali per vivere l’emozione delle corse con Williams MARTINI Racing.

Un lungo viaggio, quindi, quello del MARTINI #Playwithtime Summer Tour che nel corso dell’estate 2016 porterà l’icona di MARTINI in giro per l’Italia per raccontare la storia dell’Aperitivo italiano nel mondo. Una parola, Aperitivo, che tutti invidiano all’Italia. Perché non ha traduzione. Perché non è solo un momento ma un rito e uno dei segreti dello stile di vita italiano.

Milano, 15 giugno 2016

LA BOTTEGA DEL L’ANTICO GUSTO

Il 25 Maggio, dalle ore 18,30 inaugurerà ufficialmente la Bottega dell’Antico Gusto, in via Goffredo Mameli 7, con aperitivo, mostra collettiva di opere d’arte e dj set

Le opere in mostra saranno quelle di Loris Sunda Dogana, artista crudelmente ironico e, malgrado glielo domandino in continuazione, non uno Street Artist.

Ha guardato tanti cartoni animati negli anni ’80 e ha dato il suo primo bacio negli anni ’90.

Da allora non fa altro che disegnare l’umanità in tutte le sue coniugazioni, nelle sue speranze, nelle sue paure, e nelle trappole in cui tutti cadiamo durante il percorso della nostra vita.

Nei suoi brutalmente eleganti bianco e nero, ritrae allegorie in cui le nostre abitudini e costrizioni sociali si sostituiscono alla nostra testa per mostrare le cose che siamo: oggetti pesanti e pensanti, corpi e manichini svuotati e ripetitivi come prodotti di consumo su larga scala.

Gli eroi di Dogana non sono che sconfitti del sistema inglobante, tra malinconia e rassegnazione, ritrovano riscatto nell'assurdità dell'esistenza bidimensionale della fantasia su carta, che scricchiola come assi di legno di un palco teatrale.

Il suo modus operandi è una dissezione chirurgica dell’animo umano sotto forma di simboli Pop; Loris definisce questo smantellamento degli alibi dietro ai quali ci trinceriamo, un atto d’Amore.

Per consumare un pasto all'insegna della tradizione italiana, in particolare quella marchigiana, il ristorante La Bottega dell’Antico Gusto propone una cucina per riscoprire i sapori di casa di mare e di terra.

Lo chef marchigiano Matteo prepara ricette semplici che ti fanno sentire rilassato come a casa e rappresentano la genuinità dei singoli ingredienti. È una cucina vicina alla gente e le pietanze, oltre che belle da vedere, sono anche buone da mangiare.

I piatti forti sono il Brodetto all’Anconetana, il Brodetto alla Fanese, la Zuppa di pesce ed il Carpaccio di Cernia e bacche di Goji servito su una pietra di Sale dell’Himalaya.

Pane, focaccia, focaccia di Recco e grissini sono rigorosamente fatti in casa con pasta madre e lievitazione naturale dal Fornaio Manfredi, genovese, esperto anche nella preparazione di dolci quali il frangipane, tiramisù, zuppa inglese, bonet piemontese, crostate, dolci al piatto e biscotti da gustare con amari, passito e caffè.

La Carta dei Vini è un elogio al vino di Baudelaire

Il menù serale cambia ogni mese ed il menù del lunch ogni settimana (15 euro).

Prezzo medio della cena carne/pesce: 35-40 euro con vino a parte.

L’ambiente in legno ed i piatti ricordano il pensiero futurista di Marinetti che vuole coinvolgere il pubblico creando emozioni, pensieri felici e mettendoci il cuore.

All’uscita, quadro con i pensieri felici ed i disegni dei clienti.

La Bottega dell’Antico Gusto

Via Goffredo Mameli, 7 Milano telefono: 02 - 94763802

cellulare: 348/3078528

mail: labottegadellanticogusto2016@gmail.com

Chiusura: Domenica sera e Lunedì tutto il giorno

Milano, 16 maggio 2016

LO SHOW COOKING DIDATTICO CON LA FOOD BLOGGER SONIA PERONACI

 

 Si è tenuto presso lo Scavolini Store Sempione a Milano, l’evento organizzato da La Melagrana Food Creative Idea, per la premiazione di Daniela Neglia, vincitrice del primo contest #CucinaDaSogno indetto da Scavolini.

Una forte affluenza di pubblico durante l’evento, in cui Daniela Neglia si è esibita in uno show cooking didattico e ha realizzato alcune ricette tipiche della tradizione pugliese. Ad accompagnarla Sonia Peronaci, ospite d’eccezione della serata, che ha premiato la blogger con uno speciale premio firmato Thun di Bolzano.

Il menù preparato per lo show cooking è stato: tiella di riso patate e cozze, maltagliati ceci cozze e pomodorini e cozze in pastella.

A far da cornice all’evento lo Scavolini Store Sempione, prestigioso showroom monomarca di 700 metri quadrati, situato in uno dei punti nevralgici della città di Milano, dove scoprire lo stile e la qualità italiane del brand. Al suo interno, esposte su due livelli, un vasto assortimento delle collezioni più importanti e delle ultime novità cucina, living e bagno firmate Scavolini.

Il concorso #CucinaDaSogno indetto da Scavolini ha visto la partecipazione di oltre 100 blogger e vlogger, che sono stati chiamati a rappresentare la loro “Cucina dei Sogni” attraverso un video. I blogger più creativi, selezionati da una giuria di esperti, sono stati poi sottoposti a tre prove a sorpresa – una delle quali era proprio la realizzazione di una ricetta tipica della cucina italiana – e la community ha incoronato Daniela Neglia come vincitrice.

Si ringraziano gli sponsor che hanno partecipato all’evento: Farine Casillo, Risolì, Riseria La Pila, Bontà Pugliese, Eurovo, Marcato, Salumificio Squisito, Cantina Amastuola Vini Biologici, Acqua Valverde, Fiorital, Spumador, Vianova Olio e Caseificio Cairoli.

LA MELAGRANA FOOD CREATIVE IDEA: NOTE GENERALI

La Melagrana Food Creative Idea, è intuito, genialità e follia, ma soprattutto tanta passione ed esperienza nel settore FOOD GOURMET. Nasce da un'idea creativa di Valentina Camozzi, fondatrice e imprenditrice nel settore luxury food events, con una decennale esperienza nel settore eventi e un’attenta conoscenza di prodotti di alto livello italiano.

L'agenzia vanta collaborazioni di alto calibro tra cui: i fratelli Cerea, gli Chef Giovanni Santini e Massimiliano Alajmo, ma anche Iginio Massari, Padre della Pasticceria Italiana. Proprio con quest’ultimo sono in fase di sviluppo alcuni progetti di altissimo livello.

Una realtà giovane e dinamica, con una formazione tra il mantovano e il milanese, La Melagrana ha subito trovato il consenso e l’appoggio dei grandi Brand. Impegnata sia in ambito food events che in quello charity, La Melagrana collabora con AISM e con altre realtà onlus per l’organizzazione dei loro eventi unici dalla forte identità distintiva.

Inoltre, realizza showcooking experience e didattici con personaggi in vista nel panorama culinario italiano.

CREATIVITà, UNICITà e INNOVAZIONE sono alla base delle proposte, sempre attente alle nuove tendenze e alla valorizzazione del prodotto autentico italiano, perché questa è la sua missione, questo è il suo valore.

Milano, 16 maggio 2016

 

IL GORGONZOLA, PRODOTTO D.O.P.

Si è svolta in questi giorni presso il GH. The Westin Palace di Milano l’Assemblea annuale dei Soci del Consorzio per la tutela del formaggio Gorgonzola. All’apertura dei lavori il Presidente Renato Invernizzi, intervistato dalla giornalista e scrittrice Roberta Schira, ha illustrato i dati di produzione ed export insieme ad una panoramica sull’attività svolta dal Consorzio nel 2015.

Il consulente scientifico del Consorzio Gorgonzola, Prof. Erasmo Neviani insieme alla Dott.ssa Monica Giroli, nutrizionista presso il Centro Cardiologico Monzino IRCCS di Milano, ha presentato il booklet “Gorgonzola Dop: buono da sapere, ottimo da gustare” edito dal Consorzio, in collaborazione con l’Agenzia SPRIM.

Nel booklet vengono sottolineati l’alto valore nutrizionale e la salubrità del prodotto, insieme al suo utilizzo gastronomico — culinario.

Il Gorgonzola piace agli stranieri: Nel 2015 questo formaggio ha aumentato di oltre il 12 per cento le esportazioni, con Germania e Francia che valgono da sole oltre il 40 per cento di tutto l’export europeo.

La qualità e l’autenticità del Gorgonzola, inserito nella lista dei prodotti Dop dal 1996, sono assicurate da una severa legislazione che definisce la zona geografica per la raccolta del latte e la stagionatura, oltre agli standard di produzione.

Ogni forma di Gorgonzola deve essere marchiata all’origine e riportare sempre l’indicazione del caseificio in cui è stata prodotta, perché possa essere venduto.

A conclusione dell’incontro lo Chef due stelle Michelin Antonino Cannavacciuolo si è esibito, tra gli applausi degli ospiti all’evento, in un show cooking per preparare alla perfezione i suoi fiori di zucca ripieni. Per info: www.gorgonzola.com

Maggio 2016 AMont*

 A Milano una nuova alchimia di sapori e gusti.

Alkemia, come dice il nome, è una commistione di ingredienti provenienti da tutto il mondo.

Aperto dalle 6.30 di mattina alle 2.00 di notte, lo staff di Alkemia è sempre pronto a “sfamare” i desideri dei suoi clienti. Colazioni, pranzi, cene e aperitivi dal sapore internazionale.

Venerdì 6 Maggio 2016, a partire dalle 18.30, il nuovo locale di Corso XXII Marzo 42, apre le porte per farvi provare capolavori gastronomici e degustare innovativi cocktail preparati con perizia dall’eclettico barman.

Faranno da cornice all’evento, le opere di Kraser, street arter spagnolo famoso in tutto il mondo per le sue visioni oniriche e i colori accesi, e di Bernardo Buen Dia, artista sudamericano che si ispira alle divinità pre ispaniche che diedero un’identità alla nascente cultura messicana. I quadri sono stati forniti dalla galleria meneghina Under Street Gallery Silbernagl, che, innamoratasi del locale, ha deciso di diventare partner dell’inaugurazione.

Anche Leffe crede nel progetto di Alkemia e nel corso della serata organizzerà una degustazione delle sue nuove edizioni Royale. Tanti gadget e sorprese per tutti coloro che parteciperanno all’assaggio delle prestigiose birre.

Sottofondo musicale con DJ Set di Muller Santos e lounge music. Un delizioso dehor esterno con quindici coperti, permetterà agli ospiti di vivere la primavera milanese.

Per prenotazioni e info 348.7653194 o info@alkemiacafe.it

Milano, 6 maggio 2016


MANGIARE SANO: UNA ‘MODA’ PERICOLOSA?
LA NUTRIZIONE NELL’ERA DEGLI ALLARMISMI MEDIATICI - SPIEGATA A NUTRIMI 2016
Si è concluso con successo NUTRIMI, il Forum di Nutrizione Pratica che si è svolto il 21 e 22 aprile presso la Fondazione delle Stelline a Milano. In questa X edizione, il Forum ha affrontato alcune tematiche chiave in uno scenario come quello attuale, che è caratterizzato da una diffusione virale e spesso allarmistica di notizie riguardanti alimenti, dieta e salute.
Il ricco programma scientifico, articolato in sessioni tematiche, ha visto la partecipazione di esperti anche internazionali che hanno presentato ad un pubblico di oltre 500 professionisti della salute le più recenti evidenze scientifiche, ricerche e casi pratici nel settore della Nutrizione.



OLIO DI PALMA: QUALI EFFETTI NEGATIVI?
Gli esperti a Nutrimi si sono occupati dell’olio di palma, considerato un ingrediente non salutare per via del suo contenuto di acidi grassi saturi e l’associazione tra questi e il rischio di malattie cardiovascolari. “Recentemente, sono stati pubblicati alcuni studi su giornali scientifici internazionali di alto profilo che non hanno confermato l’esistenza di tale associazione e l’evidenza scientifica disponibile fino a questo momento in letteratura non supporta che si possano verificare effetti negativi sulla salute legati all’attuale consumo alimentare di olio di palma”, ha affermato la Dott.ssa Elena Fattore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri.
 
CARNE ROSSA COME IL FUMO? UNA ‘BUFALA’
Analogamente, le evidenze scientifiche sono utili a ridimensionare anche i timori legati al consumo di carne rossa che l’OMS ha recentemente inserito nella lista delle sostanze cancerogene e, insieme al fumo, le carni lavorate. Carlo Gambacorti Passerini, Prof. di Ematologia all’Università di Milano Bicocca ha spiegato che assimilare il fumo alla carne non trova sostanza dato che la carne non solo apporta nutrienti indispensabili per l’organismo, come i globuli rossi e il ferro, ma che “la possibilità di arrivare a sviluppare un tumore ai polmoni è 10 volte maggiore se si fumano 1 o 2 pacchetti di sigarette al giorno, mentre non esiste una crescita esponenziale persino se si mangiano 100 gr o 200 gr di carne rossa al giorno”.

SOCIAL NETWORK: TRA NEOFOBIE E GUERRE SANTE
Mangiare sano: una nuova moda pericolosa? Forse sì. Di fatto, è sufficiente pensare alle neofobie per il glutine, il latte, la carne, l’olio di palma ed alle “guerre sante” contro di essi, non più combattute sul campo ma a colpi di web... siti internet, blog, social network. “Quel nutrizionismo per il quale tutto si riduce a un’attenzione affannosa per i nutrienti e le calorie, anziché considerare quel tutto in una logica globale di alimenti, stile di vita e benessere, facendo dimenticare alle persone che ogni giorno in tavola si mettono alimenti e non nutrienti, e che a nulla servono informazioni prese qua e là, se non si riesce ad armonizzarle in un piatto da preparare o in un modello alimentare da costruire e/o seguire. Ciò che è davvero estremamente preoccupante è che siccome tutti mangiano, tutti credono di essere esperti di alimentazione, complici ancora una volta la rete ed i social”, ha commentato Ersilia Troiano, presidente Andid (Associazione Nazionale Dietisti).
 
Secondo i dati presentati, la fonte dalla quale i cittadini acquisiscono la maggior parte delle informazioni sulla salute resta il medico di medicina generale (90,3%), seguito dal medico specialista (27%), dalla televisione (19,3%) e da internet (19,2%). Fa riflettere, quindi, che la guida del professionista resti determinante per l’acquisizione di conoscenze sul tema salute e benessere e che la televisione ed internet si contendano il titolo di fonte privilegiata immediatamente dopo quella del medico.

PRIMI ANNI DI VITA: QUALE LATTE?
A NutriMI si è parlato anche di nutrizione pediatrica, in collaborazione con SINUPE (Società Italiana di Nutrizione Pediatrica): “A garanzia della sicurezza alimentare, gli alimenti per l’infanzia non possono contenere pesticidi, additivi, coloranti ed i limiti imposti per questi alimenti, relativamente ad esempio ai nitrati, micotossine, metilmercurio sono significativamente inferiori rispetto a quelli imposti per l’adulto”, ha spiegato Marcello Giovannini, Prof. Emerito di Pediatria all’Università degli Studi di Milano e Presidente della European Academy of Nutritional Sciences, che ha precisato anche che “dopo l’introduzione dei complementary foods nel primo-secondo anno di vita, si registra un significativo incremento dell’intake proteico. Diventa allora cruciale il tipo di latte che accompagna gli alimenti solidi: sì al latte materno e, quando non è possibile, sì ai latti formulati a basso apporto proteico; sì anche alle fortificazione di formule e di baby food con ferro. Nei primi anni di vita il latte vaccino non è raccomandato, soprattutto se a ridotto contenuto di grassi”.

CIBO DEL FUTURO: VIA LIBERA AGLI INSETTI?
Non è mancato il dibattito sulle proteine del futuro: “Si prevede che la popolazione mondiale passerà dagli attuali 7 miliardi di individui ad oltre 9 miliardi nel 2050 e stime FAO prevedono un aumento della domanda dei prodotti di origine animale pari al 50% entro il 2050. In questo contesto, molte specie di insetti possono essere considerati come candidati idonei per fornire proteine ​​animali sostenibili. Più di 2mila specie di insetti sono consumati in molte parti del mondo non solo per il loro valore nutritivo ma anche per il loro gusto. Tuttavia, la predisposizione al consumo di tali risorse in molti Paesi occidentali rimane uno dei maggiori ostacoli all'adozione degli insetti come fonti di proteine​", ha spiegato Antonella Baldi del Dipartimento di Scienze Veterinarie per la Salute, la Produzione Animale e la Sicurezza Alimentare, Università degli Studi di Milano.

PREMIAZIONI
Nella cornice di NutriMI, sono stati assegnati anche prestigiosi riconoscimenti: per la migliore innovazione nutrizionale a Dietor, con la linea completa di dolcificanti a zero calorie My Dietor e My Dietor Cuor di Stevia; per la migliore comunicazione nutrizionale a Rio Mare, brand impegnato nell’adottare una corretta informazione verso la classe dei professionisti della salute. E ancora, alla dott.ssa Marina Montagnani Marelli è stato assegnato il premio di Professionista della Nutrizione 2016 per il lavoro di ricerca scientifico sulla vitamina E presentato a NutriMI. Infine, il premio giornalistico Divulgscience è stato assegnato a Antonella De Minico, per la capacità di divulgare con professionalità l’informazione scientifica al grande pubblico.

Milano, 25 aprile 2016

MELA VAL VENOSTA PRESENTA IL SUO NUOVO BRAND

E’ stato presentato in questi giorni nella Sala del Teatro del G.H. Four Season di Milano il percorso di rivisitazione della strategia aziendale di VI.P l’Associazione delle Cooperative Ortofrutticole della Val Venosta che è sfociato nel rinnovamento dell’immagine stessa e del marchio di mela Val Venosta: due coccinelle, una rossa e una gialla, a simboleggiare rispettivamente tutta la qualità e la naturalità di una mela buona e sincera. L’originale coccinella rossa ha trovato la sua più fedele compagna in una coccinella gialla e oggi, rappresentano insieme una terra caratterizzata da due lingue, due culture e due identità, nonché il colore tipico delle varietà di mele più prodotte in Val Venosta. Ma non finisce qui. Infatti, VI.P raddoppia grazie alle sue coccinelle veicolando anche due concetti cardine della sua filosofia: Naturalità e Bontà.

Naturalità è l’amore per la Val Venosta, una terra senza eguali, viva e che continua a donare frutti unici, eccellenze di alta montagna e di un territorio che viene rispettato ogni giorno grazie a metodi di coltivazione naturali. Continuo impegno per una produzione sostenibile tramite la lotta integrata o la produzione biologica, come testimonia la coccinella rossa.

Bontà prima di tutto, nel gusto ineccepibile che rende la Mela Val Venosta unica nel suo genere, così buona e genuina da poter essere portata direttamente dal melo alla tavola dei consumatori.

1.700 aziende agricole familiari curano ogni giorno questi frutti, seguendo tramite 7 Cooperative ogni fase della filiera produttiva, assicurando una qualità di altamontagna, garantita anche dal marchio IGP e simboleggiata dalla coccinella gialla. Emblema assoluto nell’evoluzione di Mela Val Venosta è la Linea ribattezzata “Le Coccinelle”: uno speciale Packging Mix permette al consumatore di conoscere al tempo stesso la bontà di due varietà di mele d’eccellenza della Val Venosta.

Disponibili nella stessa confezione, una mela gialla come una Golden Delicious e una mela rossa come una mela Red Delicious, Gala o Pinova di Val Venosta, per garantire il doppio della scelta, della qualità e della bontà.

Aprile 2016 AMont*

 

BUON COMPLEANNO MAESTRO!

 

Sabato 19 marzo, in occasione del compleanno del Maestro Gualtiero Marchesi, è stato presentato, presso la libreria Hoepli di Milano, il libro “Gualtiero Marchesi/ OPERE, WORKS”.
Il libro di piatti e non di tecniche o di ricette, fa appello alle immagini, alla composizione all'idea. Dietro ognuno dei piatti presentati nel volume, edito da Cinquesensi editore, c'è un pensiero e una ispirazione legata a un oggetto, un libro, un incontro. Secondo il pensiero del Grande Chef Marchesi, la cucina come la musica è fatta di compositori ed esecutori. I centotrentatre piatti che presenta sono il catalogo di una vita in cui il Maestro ha cercato di andare oltre il soddisfacimento dell'appetito, l'interesse o l'esibizione. Piatti che tengono sempre in considerazione il problema sia della salute che dell'estetica. Con questo libro Marchesi augura ai propri lettori, visto le bellissime fotografie, oltre a buona lettura anche buon appetito e buona visione.



 
Dopo la presentazione, una breve passeggiata ha permesso, Gualtiero Marchesi insieme ai pochi fortunati invitati, tra cui amici e giornalisti, di raggiungere il Suo ristorante "Il Marchesino" in Piazza della Scala. Qui si è festeggiato gli 86 anni, splendidamente portati, del Maestro.
Milano, 20 marzo 2016            Agostino Guzzardella

 

Sabadì premiato con la Tavoletta d’Oro 2016

al Salon du Chocolat di Milano

Per il quinto anno consecutivo Simone Sabaini ha ricevuto il prestigioso Premio come migliore cioccolato di Modica. Un eccezionale risultato che premia passione, ricerca e qualità

    

Le Tavolette d’Oro, gli Oscar al cioccolato italiano di qualità secondo le valutazioni della Compagnia del Cioccolato, sono arrivate alla cerimonia finale al Salon du Chocolat di Milano. La prima edizione italiana del Salon du Chocolat si è tenuta nel capoluogo lombardo il 13, 14 e 15 febbraio, e ha celebrato il variegato e multisensoriale universo del cioccolato, replicando il format di successo del Salon du Chocolat di Parigi, già consolidato in numerose capitali mondiali come Londra, New York, Mosca, Beirut e Seul.

Le Tavolette d’Oro sono tra i più autorevoli premi al cioccolato di qualità in Italia e i giudizi degustativi sono assegnati secondo le schede di valutazione ideate dalla Compagnia del Cioccolato (l’associazione dei consumatori di cioccolato, che ne tutela il consumo, verificando la qualità dei cioccolati, così da informare e orientare i propri soci). I cioccolati che hanno superato gli 85 centesimi sono arrivati in finale e nella loro complessità rappresentano l’eccellenza del cioccolato italiano. Tra questi, fatti oggetto di un panel finale, sono state assegnate a Milano domenica 14 febbraio all’interno dell’evento Salon du Chocolat le Tavolette d'Oro per l’anno 2016.

Nella categoria cioccolati modicani è stato premiato per la quinta volta consecutiva cioccolato Sabadì, per il suo cioccolato GIOVINEZZA. A ritirare il Premio Simone Sabaini, fondatore di Sabadì.

Simone Sabaini, appassionato di cacao e cioccolato, grazie alla competenza acquisita negli anni è diventato un vero e proprio innovatore che ci ha abituato a guardare il cioccolato da una prospettiva diversa. Questo premio ne è un’ulteriore conferma. Il cioccolato premiato è GIOVINEZZA, cioccolato biologico con bacche di açaí, rosa canina, arancia rossa, estratto di acini d’uva ed estratto di te verde, fa parte della linea di cioccolato Qualità della Vita. Una delle sei barrette di cioccolato Sabadì che si possono definire “cioccolato funzionale biologico”, perché si tratta di una linea che abbina gusto a funzionalità, un cioccolato combinato con altre sostanze naturali allo scopo di esaltare alcune proprietà già presenti nel prodotto madre per garantire un alto valore nutrizionale.

Perché non guardare il cioccolato da una prospettiva diversa?” si è chiesto, oramai qualche anno fa Simone Sabaini, “Il cacao è una materia prima meravigliosa e la lavorazione a freddo consente di preservare al massimo le sue straordinarie proprietà funzionali. Siamo partiti dalle 5 grandi proprietà del cacao – spiega Simone – e abbiamo pensato a 5 elementi che caratterizzano la Qualità della Vita.”

La linea Qualità della Vita è dunque il risultato di questa idea di sviluppare le cinque proprietà del cacao (antiossidante, adattogeno, stimolante sessuale, antidepressivo, immunostimolante) aggiungendo degli ingredienti specifici in ogni barretta che andassero a potenziare il singolo effetto. (Tutti gli ingredienti sono considerati alimentari prima del 15 maggio 1997 nella Comunità Europea, sottolinea Simone Sabaini).

Ma è anche la linea frutto di un lavoro durato quasi un anno e mezzo realizzato in collaborazione con Ambrosia Lab, impresa spin-off dell’Università di Ferrara guidata dal Prof. Manfredini, direttore del dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università di Ferrara.

GIOVINEZZA esalta la naturale capacità antinvecchiamento del cacao, dovuta al processo di lavorazione a freddo e alla presenza dei polifenoli, (sostanze dalle spiccate proprietà antiossidanti) tramite la combinazione con bacche di açaí, rosa canina, arancia rossa, estratto di acini d’uva e l’estratto di te verde. Con Ambrosia Lab è stata valutata la capacità antiossidante di questo prodotto. Il risultato?

Una capacità antiossidante di oltre 77mila unità ORAC per 100 grammi di prodotto. (l’ORAC test, è un metodo standardizzato, che permette di valutare il potenziale antiossidante di un alimento). La Food and Drug Administration, ovvero l’Agenzia per gli Alimenti e i Medicinali, l’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici ha stabilito un valore di unità ORAC da assumere giornalmente, questo valore si aggira  intorno alle 5000 unità. Il che significa che con circa 7 grammi di cioccolato Giovinezza si soddisfa il fabbisogno giornaliero di antiossidanti.

Il cioccolato, l’abbiamo detto, è lavorato a freddo per preservare al massimo le proprietà. Caratteristica questa non esclusiva della linea Qualità della Vita, bensì propria di tutti i cioccolati Sabadì.

Il cioccolato Sabadì è frutto di una ricerca accurata sulle materie prime (ingredienti biologici, provenienti da presidi Slow Food o da commercio equo e solidale), materie prime che Simone Sabaini tiene molto a rispettare e preservare: “il cioccolato di Modica ha due grandi differenze rispetto agli altri cioccolati: è lavorato a freddo (il che vuol dire che in tutto il processo di produzione non supera mai i 45 gradi) e non ha burro di cacao aggiunto (si ha così un prodotto molto meno grasso, che lascia sempre il palato molto pulito e che si presta molto di più agli abbinamenti). E – sottolinea Simone - è un prodotto molto legato alla terra, che ha un legame con la materia prima molto forte che è giusto rispettare, conservandone le proprietà organolettiche.

GIOVINEZZA e LA QUALITÀ DELLA VITA: sei grandi proprietà del cacao, sei elementi che per Simone Sabaini caratterizzano La Qualità della Vita, sei barrette di cioccolato lavorate a freddo per preservare al massimo aromi e proprietà delle materie prime utilizzate. Forse un modo nuovo di fare cioccolato.

Milano, 15 febbraio 2016

 Consorzio Valtènesi:  San Valentino 2016, la “Belle Epoque” del Valtènesi Chiaretto

     

Nel giorno di San Valentino, tradizionale festa degli innamorati, arriva in tavola la nuova annata del Valtènesi Chiaretto (2015), il rosé prodotto sulla riviera bresciana del lago di Garda con le uve del vitigno autoctono Groppello, che secondo quanto previsto dal disciplinare di produzione consortile può essere immesso in commercio solo a partire dal 14 febbraio.

L’uscita del nuovo millesimo è l’occasione ideale per riscoprire un vino di tradizioni ultracentenarie, la cui genesi si intreccia ad una lontana storia d’amore: quella tra la nobildonna gardesana Amalia Brunati ed il Senatore veneziano Pompeo Molmenti. Nel 1885 il matrimonio tra i due portò Il Senatore Molmenti nei possedimenti dei Brunati a Moniga, in Valtènesi. Qui la sua passione per la viticoltura d’avanguardia e per la vinificazione in rosa, appresa nei viaggi francesi, sfociò, già nel 1896, nella codifica ufficiale del metodo di produzione di questo rosé di territorio, la cui produzione però era diffusa sulla riviera bresciana del Garda fin dal ‘500 con la denominazione “claretto”, stando ai testi dell’illustre agronomo bresciano Agostino Gallo (1499-1570).

Fu proprio il Molmenti a traghettare il Chiaretto della Valtènesi nel favoloso clima della belle époque quando il suo vino, nel 1904, venne ammesso alla famosa Esposizione Bresciana, vincendo la medaglia d’oro: un successo che galvanizzò i cantinieri gardesani, amplificando al tempo stesso la fama del rosé di riviera oltre i confini locali, e portandolo a quanto si racconta anche nel cuore dei salotti e dei locali milanesi del primo ‘900 dove divenne un richiesto aperitivo “di tendenza”, proprio come sta accadendo da qualche anno e in maniera crescente fra le giovani generazioni nei più apprezzati wine bar della Riviera gardesana.

Dalla volontà di ricordare e rivivere questi suggestivi trascorsi è nata la scelta del Consorzio Valtènesi di riportare il Chiaretto nella prestigiosa cornice della Galleria Vittorio Emanuele di Milano per il déblocage in anteprima del primo magnum dell’annata, ospitato il 12 febbraio dal ristorante Il Salotto. Nella medesima giornata l rito si è poi ripetuto “In casa”, ovvero allo storico Hotel Vittoria di Brescia, il prestigioso cinque stelle della città.

Questo doppio appuntamento di lancio preannuncia una stagione di grandi eventi in rosa che vedranno il Chiaretto 2015 protagonista di primo piano annuncia il presidente del Consorzio Valtènesi Alessandro Luzzago (nella foto). Dal 13 al 15 marzo torneremo per il secondo anno consecutivo al Prowein di Dusseldorf, dal 10 al 13 aprile brinderemo al 50esimo di Vinitaly, mentre dal 3 al 5 giugno ci attende la nona edizione di “Italia in Rosa”, la ormai consolidata vetrina nazionale dedicata ai rosé in programma nel castello di Moniga del Garda”.

Milano, 13 febbraio 2016

Terlano Pinot Bianco 2004

La longevità è una peculiarità che contraddistingue Cantina Terlano a livello nazionale ed internazionale. La cantina, famosa per i suoi bianchi, ogni anno da ormai vent’anni presenta sul mercato una rarità che dimostra inequivocabilmente la grande capacità di invecchiamento dei suoi vini. Nel 2016 Cantina Terlano schiera il Pinot Bianco 2004. Come da copione, l’edizione limitata di quest’anno farà il suo debutto alle principali fiere europee del settore, “ProWein” e “Vinitaly”, dando prova della sua incredibile longevità.

Il Terlano Pinot Bianco è da sempre tra le varietà più importanti della nostra cantina e rispecchia in modo molto espressivo il terroir in cui crescono le uve a Terlano. Pinot bianchi delicati e soprattutto minerali sono il nostro marchio di fabbrica e sono gli ambasciatori della longevità”, afferma l’enologo Rudi Kofler, motivando così la scelta della varietà. Dall’estate scorsa i rari vini bianchi di Terlano invecchiano in una nuova cantina riservata alle rarità, capolavoro architettonico che offre dimora alle 18 botti in acciaio contenenti vini di annate risalenti fino al 1979.

Dopo la vendemmia delle uve avvenuta più di un decennio fa, il Pinot Bianco 2004 è stato dapprima conservato per un anno in botte di legno e poi per dieci anni in una cisterna di acciaio appositamente prodotta per la cantina, dove il vino ha avuto abbastanza tempo per maturare sui lieviti fini prima di invecchiare per un ulteriore anno in bottiglia, fino ad oggi”. Il Pinot Bianco 2004 è il sesto Pinot bianco prodotto da uve monovitigno e presentato sul mercato da quando in cantina si è iniziato con l’imbottigliamento dei vini rarità. Questo vino si presenta sorprendentemente fresco all’olfatto rivelando di continuo nuovi sentori, da aromi fruttati a fragranze leggermente speziate. Al palato è morbido e cremoso, con una struttura acida vivace e giovane che lascia un retrogusto delicato e particolarmente minerale.

Il Pinot Bianco 2004 sarà presentato al pubblico specializzato in occasione delle più importanti fiere europee del settore che si svolgeranno tra alcune settimane: dal 13 al 15 marzo alla “ProWein” di Düsseldorf (padiglione 15, stand G71) e dal 10 al 13 aprile al “Vinitaly” di Verona (padiglione 6, stand C3).

Il vino rarità di Cantina Terlano è disponibile presso i rivenditori specializzati in edizione limitata, con solo 3.402 bottiglie al prezzo di 86 euro ciascuna.

Milano, 12 febbraio 2016

Il Verdicchio dalla Russia AI CIELI DI TUTTO IL MONDO

“Villa Bianchi” di Umani Ronchi comparirà nei menù delle business class e delle vip lounge della compagnia aerea russa Aeroflot. Ennesimo riconoscimento internazionale per i prodotti enogastronomici marchigiani.

Il Made in Marche vola sempre più in alto, e non solo in senso metaforico. La Aeroflot, la principale compagnia aerea russa, ha infatti recentemente inserito nei suoi menù di bordo di business class il Verdicchio dei Castelli di Jesi “Villa Bianchi” prodotto da Umani Ronchi, che vanta già diversi apprezzamenti all’estero. L’ennesimo riconoscimento di valore per i prodotti enogastronomici della regione, che per di più arriva da un mercato, quello russo, tra i più appetibili per ricchezza e dimensioni. L’etichetta sarà infatti presente nelle business class di tutte le rotte Aeroflot e nelle vip lounge degli aeroporti in cui la compagnia è presente, pronta per essere gustata ovviamente anche dai facoltosi magnati russi.

Per Umani Ronchi, che assieme al “Villa Bianchi” porterà in alta quota anche il suo Montepulciano d’Abruzzo “Podere”, si tratta di una nuova importante conquista, a riprova della grande vocazione estera dell’azienda vinicola guidata dalla famiglia Bernetti, oltre che del diffuso apprezzamento di cui godono i marchi enogastronomici marchigiani in giro per il mondo. «Che due dei nostri vini siano stati scelti dalla Aeroflot – confessa Michele Bernetti – è qualcosa che ci rende molto orgogliosi, perché certifica il buon lavoro che abbiamo fatto negli ultimi anni in cantina, oltre a quello della nostra rete di distribuzione che ci permette ormai di arrivare davvero in ogni parte del mondo».

Per conquistare la compagnia aerea, i vini Umani Ronchi hanno dovuto passare gli accurati esami di una commissione formata da diversi sommelier ed esperti del settore, riuscendo infine a sbaragliare l’agguerrita concorrenza degli altri ottanta vini portati in gara anche da numerose celebri cantine. Le due etichette Umani Ronchi verranno distribuite nei prossimi mesi al vettore russo, che conta 11 milioni e mezzo di passeggeri trasportati ogni anno in 129 destinazioni verso tutti i continenti e una flotta di oltre 160 velivoli.

Milano, 12 febbraio 2016

RADICCHIO SULLA NEVE


Al rifugio Col Alt è stata organizzata una settimana dedicata al radicchio trevigiano intitolata “Radicchio sulla neve”. L'iniziativa è nata dal gestore del rifugio Col Alt Fabio Targhetta, che da molti anni vive in Alta Badia ma che ha origini venete, insieme ai ristoranti del radicchio che sono sempre molto fieri di poter portare il loro prodotto in alta quota.

Diverse sono state le creazioni a base di radicchio, ideate dallo chef del rifugio Enrico Vespani, che sono state preparate per un'intera settimana al rifugio Col Alt.

“Poter portare un prodotto della mia zona in terra ladina è una maniera per far conoscere il radicchio trevigiano ai molti amici che pranzano quotidianamente in rifugio”, spiega Fabio Targhetta.

Tre i piatti che sono stati ideati per l'occasione e che si sono così uniti all'ampia proposta di pietanze del rifugio: il radicchio di Treviso in tre testure con lumache al burro e aglio leggero, il risotto al radicchio di Treviso con schiuma al blu di bagnoli e guanciale e la tagliata di manzo con radicchio tardivo al porto e cipolle arrostite.     Per informazioni: www.rifugiocolalt.com

Corvara (BZ), 6 febbraio 2016   Concetta Bonaldi  

Quartirolo Lombardo DOP Arrigoni

Il Quartirolo Lombardo DOP Arrigoni è un formaggio realizzato con latte vaccino prodotto da mucche nutrite con erba “quartirola” (da cui deriva il nome “Quartirolo”), termine con cui in passato si identificava l’erba ottenuta dall’ultimo taglio prima dell’inverno, definito anche “quarto taglio”. Il Quartirolo Lombardo è un formaggio che rappresenta la tradizione casearia, ma anche il gusto dei consumatori moderni. Può essere consumato fresco oppure stagionato. In quest’ultima versione, presenta un sapore intenso e una pasta compatta e fondente.

Caratteristiche del Quartirolo Lombardo DOP Stagionato Arrigoni:

Sapore aromatico e intenso

Crosta sottile, morbida, bianco rosata tendente al grigio verde nel prodotto più stagionato

Pasta compatta, friabile ma fondente in bocca

Stagionatura: minimo 30 giorni

Disponibile nella confezione da 350 g

 

Milano, 29 gennaio 2016

l Chicken Roll è la risposta italiana al Lobster Roll

 

100% di pollo di qualità a filiera controllata e pane alle erbe

Dall’astice al pollo per un panino buono e naturale: da Coq, NiceChicken le novità del nuovo menu parlano ai trend setter, ai single e ai vegetariani

È dedicato agli appassionati del panino il nuovo Chicken Roll che apre le novità del menu invernale di COQ, il ristorante a tutto pollo di via Sabotino 19, a Milano, che fa parte del Gruppo Sebeto.

E proprio l’esperienza maturata con i panini e gli hamburger gourmet da Ham Holy Burger - uno dei marchi di Sebeto insieme a Rossopomodoro, Anema e Cozze e Rossosapore - ha permesso di mettere a punto un panino “roll” con il pollo a collo nudo.

Un morbido bun, il classico panino tagliato sulla parte superiore, insaporito alle erbe con insalatina di pollo, maionese al lime e julienne di lattuga servito con patatine paglia è pronto per ingolosire i trend setter che hanno già dichiarato il loro infinito amore per i panini che arrivano da oltre oceano.

La voglia di preparare un panino italiano, rustico ed elegante al tempo stesso, ha convinto lo chef Enzo De Angelis a inserire la novità nel menu disponibile da martedì 12 gennaio.

Italia chiama Italia ed ecco arrivare sulla tavola di Coqla Cotoletta giant di pollo, omaggio alla celebre cotoletta orecchia di elefante cara a tutti i milanesi. Una fetta di pollo di qualità che sa soddisfare gli appetiti più gourmet.

                  

Scorrendo il nuovo menu, ecco la novità dedicata a chi cerca una pausa pranzo leggera e di carattere: il pollo ruspante collo nudo allevato all’aperto è ora disponibile anche nella versione ¼ Ruspante, ideale anche per single.
Il famoso pollo marinato in stile Sweet Jerky e cotto sulla vera brace di Coq può essere chiesto come coscia e sovracoscia o petto di pollo. Un pasto equilibrato e gustoso.

Coq pensa anche a chi la carne ha scelto di non mangiarla. Una cena con amici di diversa cultura gastronomica è un divertimento anche da Coq grazie al Vega-Burger che utilizza verdure e un hamburger di seitan.

Il 15 gennaio è la data anche per scoprire le nuove granatine di pollo e patate a tocchetti, il nuovo cous cous con petto di pollo grigliato allo zafferano e verdure crude e le due versioni del tiramisù al caffè e ai frutti di bosco.

I motivi per scoprire Coq in inverno raddoppiano anche grazie alla collaborazione con Deliveroo, il servizio che porta il pollo di Coq a domicilio.

Coq Nice Chicken Milano.Viale Sabotino 19. Telefono 02-36752836. www.coq.it

Aperto sempre dalle 12.00 alle 15.00- Dalle 18.00 alle 24.00

Milano, 21 gennaio 2016