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Tenuta del Buonamico

  

La storia delle bollicine alla Tenuta del Buonamico ha preso il via nel 2010 quando, in previsione dicostruire la nuova cantina, si è deciso di iniziare una sperimentazione di appena 2.000 bottiglie diSpumanteMetodo Martinotti, bottiglie prodotte da uve a bacca nera vinificate in bianco, perl’esattezza Sangiovese e Syrah, vitigni adoperati anche per il Rosé in versione ferma.L’idea di uno Spumante Roséè sempre piaciuta, poiché questa tipologia mostra, da tempo, ungrande potenziale e un buon gradimento da parte dei consumatori, elementi ulteriormenteconfermati negli ultimi anni, grazie a un rilancio del vino rosato in generale. Atutto ciòsièaggiunta la certezza da partedei proprietaridel Buonamicochela produzione dello Spumantepotesseessere eccellenteanche a Montecarlo,proprionelle vigne della Tenuta.Forti della tradizione del territorio e del successo dei Bianchi di Montecarlo, si è deciso diincominciare la nuova produzione di spumante anche per ampliare la gamma dell’azienda stessa eproporre più referenze. L’idea, però, non era quella di fare lavorare le uve da un’altra cantina ecommercializzare le bottiglie a marchio Tenuta del Buonamico, ma quella di spumantizzare inautonomia, senza alcunsupporto dall’esternodifferenziandosidalla maggioranza dellealtreaziende.Il primo tentativo è stato entusiasmante. Le circa 2.000 bottiglie prodotte di Brut Rosé hannoriscontrato un notevole successo tra amici, clienti e tra tutti colori che lo hanno assaggiato. Da quelmomento in poi la famiglia Fontana ha stabilito cheloSpumanteParticolaresarebbe diventato unprodotto importante della linea dei vini.

La linea completaAttualmentela Tenuta del Buonamico comprende diverse etichette della lineaParticolare, tutteprodotte con uve differenti. Poco tempo dopo la messa in bottiglia diParticolare Roséè natoParticolare Brutda uve Pinot Bianco, Sémillon e Trebbiano, uno Spumante che, a sua volta,nell’arco di un breve periodo, è stato affiancato dallo SpumanteParticolare Brut . spumantizzazione all’anno da sole uve di Pinot Biancodi diverse annate.Un omaggio a ilVasario,il vino top di gamma, anch’esso prodotto da Pinot Bianco in purezza.Sempre con etichettaSpumante Particolare Ineditoanche la versioneRoséda uve Sangiovese eSyrah, pure in questo caso nato da un bland di vecchie annate. Entrambe le etichette,per una partedel vino, svolgono la fermentazione malolattica in tonneaux per circa 7 mesi, lavorazione chearricchisce gli Spumanti di caratteristichesimili a quelleche si trovano in unMetodo Classico.A completare la gamma delle bollicine c’è loSpumante Particolare Dolceprodotto con uveMoscato al 100%: lafermentazionedel mosto avviene direttamente in autoclave, ottenendo così untenore zuccherino finale di circa 70 gr/l. Una dolcezza gradita e non stucchevole, capace di esaltareun ampio bouquetaromatico, tale da renderlo adatto per accompagnare non solo il dessert.  www.buonamico.com

Le vendemmie

Vendemmia 2010 (test)-circa 2.000 bt diParticolare Roséin vendita nel 2011.Vendemmia 2011-6.000 bt diParticolare Brute 6.000 bt diParticolare Roséin vendita nel 2012.Vendemmia 2012-13.000 bt diParticolare Brute 13.000 bt diParticolare Roséin vendita nel2013.Vendemmia 2013-20.000 bt diParticolare Brute 13.000 bt diParticolare Roséin vendita nel2014.Vendemmia 2014-26.000 bt diParticolare Brute 20.000 bt diParticolare Roséin vendita nel2015.Vendemmia 2015-32.000 bt diParticolare Brute 26.000 bt diParticolare Roséin vendita nel2016.Vendemmia 2016-40.000 bt diParticolare Brute 34.000 bt diParticolare Roséin vendita nel2017.Vendemmia 2017-46.000 bt diParticolare Brute40.000 bt diParticolare Roséin vendita nel2018.Vendemmia 2018-52.000 bt diParticolare Brute46.000 bt diParticolare Roséin vendita nel2019.Vendemmia 2019-70.000 bt diParticolare Brute50.000 bt diParticolare Rosé in vendita nel2020.Lo SpumanteParticolare Inedito, nato con la vendemmia 2014,contempla una produzione di10.000bottiglie.Lo SpumanteParticolare Dolce, nato con la vendemmia del 2015, prevede una produzione di6.000bottiglie.Lo Spumante Particolare Inedito Rosé, nato con la vendemmia 2017, ha una produzione che si aggira sulle6.000bottiglie. www.buonamico.com

Milano, 10 novembre 2021

 

ARMANI HOTEL MILANO COMPIE 10 ANNI

   

Un anniversario importante. Armani Hotel Milano compie 10 anni. Francesco Mascheroni, Executive Chef di Armani/Ristorante, dedica all’anniversario un menù che ripercorre la storia dell’Hotel e dei suoi ambienti Milano, 4 Novembre 2021 – Un anniversario importante quello di Armani Hotel Milano che celebra 10 anni di attività. Era l’11 novembre 2011 quando, nell’ambito del progetto Armani Hotels e Resorts nato dalla collaborazione tra Giorgio Armani S.p.A. ed Emaar Properties PJSC, l’Armani Hotel Milano ha aperto le porte nel cuore della città, dopo Armani Hotel Dubai. L’hotel ha sede nell’edificio in stile razionalista progettato da Enrico A. Griffini nel 1937, dall’alto presenta una silhouette a forma di A, e racchiude un mondo di armonia, privacy e attenzione alla sicurezza degli ospiti. Un decennio celebrato dall’Executive Chef Francesco Mascheroni con un menu alla carta che comprende le proposte più significative di questi anni, ripercorrendone l’evoluzione e i successi. La materia prima è sempre al centro, nella sua purezza e autenticità; il design e i colori dei piatti incontrano i diversi luoghi e atmosfere dell’hotel in scatti ambientati negli spazi principali (dall’Armani/Bamboo Bar, all’Armani/SPA, alle camere, fino all’Armani/Ristorante), in un ideale abbraccio con i materiali e gli arredi che ne fanno il luogo iconico dell’ospitalità milanese. Partendo dal più recente, fino a un piatto del 2011, i signature dishes sono: Dentice verdure e frutta, mango, tempura verde, shiso un antipasto di questo ultimo anno, i Ravioli di agnello delle Langhe, lime, coste, pomodori confit (2020), il Carbonaro yuzu, tofu, verdure croccanti (2019), il Gambero, carota, frutto della passione, burro tiepido (2018), lo Spaghetto ricci di mare, cavolfiore al miso, mela verde (2017), il Fois gras anguilla affumicata, mela verde, pistacchio (2016), la Guancia di vitello spuma di polenta concia, cacao (2015), il Tiramisu bianco, meringa al caffè (2014), Come un lasagna ragù d’anatra, lemongrass, agrumi (2013), il Piccione ai carboni, zucca, tamarindo (2012), un grande classico tutt’ora presente in carta, Cioccolato Liu chu, limone di Amalfi, zenzero candito (2011), un dessert a forma di A, un omaggio al mondo Armani. Questi piatti raccontano l’evoluzione, la ricerca e le intuizioni che hanno dato origine a uno stile di cucina identitario che omaggia occidente e oriente, in un dialogo continuo, che restituisce piatti della tradizione con uno sguardo contemporaneo. Il menu, comprensivo di due degustazioni composte da 5 o 6 portate, è disponibile dall’11 novembre al 21 dicembre. L’8 novembre, a Dubai, lo Chef Francesco Mascheroni e lo Chef dell’Armani/Ristorante di Dubai, Giovanni Papi, celebreranno il decimo anniversario dell’apertura dei due hotel con una cena a quattro mani, che sarà poi riproposta a Milano. Armani/Ristorante è aperto dalle 19.30 alle 22.30, chiuso la domenica e il lunedì sera.

Milano, 6 novembre 2021

 

GOLOSARIA PRONTA A PARTIRE NEL SEGNO DELLA COLLEGANZA

Al MiCo, la sedicesima edizione della rassegna ideata da Paolo Massobrio e Marco Gatti

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Golosaria Milano 2021, la rassegna di riferimento del comparto agroalimentare italiano torna in presenza al Mico - Milano Convention Centre con una tre giorni che che celebrerà “Il Gusto della Colleganza”, tema della sedicesima edizione e leit motiv che fino a lunedì animerà gli spazi della fiera con gli stand degli espositori food & wine selezionati dal best seller ilGolosario, ma anche con un ricchissimo palinsesto di appuntamenti, talk, showcooking e wine tasting che i  permetteranno ai visitatori di immergersi nuovamente in un’esperienza unica. 

 

Tra gli appuntamenti da non perdere nella prima giornata, alle 12.30 lo showcooking “In cucina con Anna Dente” che vedrà la presentazione del libro “L’Ultima Ostessa” (Comunica Edizioni) dedicato alla figura di Anna Dente, cui prenderanno parte lo chef Carlo Cracco, il macellaio poliedrico Simone Fracassi, la foodblogger Lisa Fontana e i figli di Anna Dente, Angela ed Emilio

 

Quindi, alle ore 16 (Area Agorà) il talk inaugurale a tema “Il Gusto della Colleganza”, moderato dal patron della kermesse Paolo Massobrio con la conduttrice tv Tessa Gelisio, che vedrà gli interventi di Barbara Varese, Massimo Folador, Stefano Pezzini, Moreno Baggini e Marco Faccioli, Marco Lucchini. A seguire, alle 17,30 (Area Agorà) il talk show “Delivery, fra contenuto e contenitore. Il gusto della sostenibilità e del packaging”, occasione in cui Comieco, partner storico di Golosaria, presenterà in anteprima una ricerca sul packaging del cibo da asporto. Con gli interventi del vice presidente dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo Silvio Barbero e Carlo Montalbetti, direttore generale di Comieco. 

 

Ma di Colleganza si parlerà anche domenica 7 novembre (ore 14,30), quando sul palco dell’Agorà si riuniranno le Botteghe del Golosario per sottoscrivere e celebrare coralmente il Manifesto della Colleganza (in calce a questa mail). Nel corso dell’evento troveranno spazio anche le premiazioni delle Botteghe del Formaggio, a cura di Grana Padano e con ospite il conduttore Patrizio Roversi, quindi le Salumerie e Macellerie, le Pasticcerie, le Gelaterie, le Panetterie, le Boutique del Gusto, le Gastronomie e le Enoteche con Ristoro. 

Milano, 6 novembre 2021


HAM HOLY BURGER

  

HamHolyBurger, come di consueto, debutta nella nuova stagione con un delizioso cambio menù.

Insieme ai nuovi HolyBurgers, preparati con carne di fassona piemontese e con carne di pollo italiana di fileni, andranno in scena tante altre novità arricchite da prodotti stagionali, molti di essi presidio slow food.

Mitiche tagliate e Adorate Insalate, panini intramontabili come l’HolyBurger (anche in versione Gluten free) e il Chrunch accompagnano le new entry Bendidio, con hamburger di fassona piemontese (180 gr), prosciutto crudo di Parma DOP, radicchio brasato, funghi champignons e maionese al tartufo e l’ Epica con marinato di Gradisca in sale grosso, bacche di ginepro, pepe, zucchero e rosmarino la cui preparazione è poi completata dalla stagionatura con thè Seuchong e miele di Elva Presidio Slow Food.

Ma i riflettori si accenderanno sulla nuova sezione denominata Trinity, il principio di tutto: una sorpresa sia per il palato che per la vista dei nostri ospiti. Si guarderà alla fassona piemontese degli allevamenti La Granda con nuovi occhi: non più solo hamburger, ma piccoli e gustosi bocconi de “La Cruda”, una battuta di carne che non ha bisogno di presentazioni.

Pochi e selezionati condimenti la avvolgono ed esaltano al meglio le proprietà di questa carne cruda di fassona piemontese.

I piatti del nostro Trinity sono opere d’arte culinaria contraddistinte da sapori sofisticati, autentici e contemporanei, concepiti e creati anche per essere gustati in compagnia rifacendosi al concetto di convivialità, design e arte già espresso con il restyling dei locali di HamHolyBurger in giro per l’Italia.

Seguendo la scia della nostra filosofia, o meglio della nostra “Religione”, basata su studio delle materie prime, rispetto della natura, della stagionalità e dei cicli di vita naturali dei prodotti, i nuovi piatti saranno riprodotti sulla base del concetto del numero Tre, che rimanda alla Trinità. 

Per questo motivo nel Trinity il numero “Tre” sarà centrale.

In breve qualche spunto sul menù:

Tre tartare di fassona accompagnate da capperi e grana su crostino di pane, con verdure grigliate e avocado e condite con pepe e sale;

Tre polpette di fassona con sesamo bianco e nero su salsa di pomodoro, con granella di pistacchio su salsa di basilico, con mandorle su salsa di peperoni.

E soprattutto, i nuovissimi Trinity set, tutti riprodotti rimandando alla Trinità, con roll di gradisca alla senape al miele, roll di riso al sesamo con tartare di fassona, sale e pepe su crema di pomodoro,

Ritorniamo al PRINCIPIO DI TUTTO: la carne di fassona nuda e cruda, potrà essere gustata in tutta la sua essenza, con pochi ingredienti che l’accompagneranno e che ne esalteranno il sapore, confermandosi la protagonista principale di questa nuova proposta.

Il nuovo menù sarà disponibile a partire dal 26 ottobre nei locali di Milano, Roma, Castelromano, Viterbo, Padova e a seguire nei prossimi giorni a Settimo Torinese e a Serravalle, accompagnandoci per tutta la stagione.

Milano, 4 novembre 2021

I NUOVI TREND PER I FOOD BRAND
Come rispondono i brand di oggi e che ruolo ha la comunicazione




“La nuova sensibilità del consumatore e il suo desiderio di perseguire il benessere e la salute anche nell’alimentazione riscoprendo il tema dell’essenziale chiamano tutti a nuove scelte”. Con questa frase si è aperto l’incontro odierno, tenuto in via Piranesi 2/4/6 a Milano organizzato dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago. Una delle più importanti DOP italiane conferma il suo ruolo di interprete e protagonista di questa nuova stagione con un evento che analizza i trend nel mondo food attraverso una ricerca approfondita che va a delineare come la “nuova normalità” abbia cambiato tutti i paradigmi del consumo. Come infatti afferma Denis Pantini, responsabile Agroalimentare dell’ente di ricerca Nomisma, per il comparto agroalimentare italiano diventa fondamentale allinearsi ai nuovi trend per cogliere nuove opportunità di mercato abbracciando il consumatore nei suoi nuovi stili di vita e nelle sue nuove priorità: tra queste il tema della sostenibilità del comparto food, la salute e, infine, l’italianità.
“In questi mesi si sta chiudendo un’era. Un’era complicata, iniziata ormai 20 anni fa, caratterizzata da una crisi economica mondiale, dall’assenza di una vera politica di sostenibilità, da nuove forme di violenza.” Con queste parole, Flavio Innocenzi, direttore del Consorzio tutela Formaggio Asiago sottolinea il grande periodo di difficoltà socio-economico vissuto degli ultimi anni, una grande era dei NO, che una DOP come il Formaggio Asiago ha il dovere di chiudere, proponendo un nuovo patto di fiducia con i consumatori.
Un riposizionamento del Consorzio nei confronti di un mercato che ha dimostrato, dati alla mano, di essere ricettivo di novità e per questo voglioso di risposte. Si apre dunque l’era dei Sì.
- Sì alla ristorazione, attraverso diverse attività volte ad ascoltare e sostenere un comparto in grave difficoltà a causa della pandemia da SARS-COV 2, garantendo prodotti d’origine e di provenienza certa, sicurezza e valorizzando l’importanza dell’alimentazione sostenibile e attenta alla biodiversità. Un piano triennale di attività che hanno già visto il coinvolgimento di più di 600 ristoranti italiani con oltre 1200 persone.
- Sì alla GD e alla GDO, con un dialogo attento e bidirezionale attraverso il quale valorizzare la qualità distintiva dell’Asiago attraverso un racconto della DOP, non limitandosi alla sola promozione.
- Sì ai Nuovi canali e ai nuovi formati, con una chiara apertura sia ai nuovi consumatori più giovani, sia ai nuovi metodi e stili di consumo, proponendo anche nuovi tagli di prodotto.
Un Sì, una parola brevissima, semplice, riconoscibile in tutto il mondo, che comunica disponibilità, approvazione, positività. È la password per aprire la porta di un nuovo presente. “Sì” significa “Tutto è possibile”. Ma anche “Rispetto le regole”.
Un vero e proprio riposizionamento che non può prescindere anche dagli investimenti pubblicitari che lo stesso Consorzio Tutela Asiago ha presentato attraverso un piano triennale che vedrà il nuovo spot di Asiago DOP e tutta la nuova comunicazione on air su diversi media, tradizionali e non. La nuova campagna, che partirà da dicembre 2021, si protrarrà per il prossimo biennio interessando, tra gli altri, TV nazionali, Radio, Influencer, Digital Programmatic, GDO, Centri commerciali, per un investimento di quasi 3 milioni di euro. Un grande Sìasiagodop che porterà con forza la positività di un consorzio in crescita di idee, di vitalità e di mercato.

Milano, 26 ottobre 2021

La Pausa diventa “Gourmet” con Salumificio San Michele, Bresaola Bordoni e Terre de la Custodia.

In occasione di Tuttofoodpresso il nuovo locale/macelleria Carni&Co di Milano.

Tre aziende che rappresentano l’eccellenza alimentare italiana in una location d’eccezione: ecco i protagonisti di una degustazione speciale, in occasione di una delle fiere più importanti dell’agroalimentare italiano, Tuttofood.

Presso Carni&Co, nuovo e modernissimo locale/macelleria gourmet di Milano, Salumificio San Michele, Bresaola Bordoni e Terre de la Custodia si incontrano per offrire al pubblico e alla stampa di settore una “Pausa Gourmet”: un’esperienza gustativa classica e tutta italiana con salumi tipici di altissima qualità e vino di grande carattere.

Carni&Co è un locale fresco di apertura (settembre 2021) di Milano, sviluppa principalmente il concetto di altissima qualità nella proposta di materia prima trattata a regola d’arte, per esaltarne al meglio le caratteristiche, partendo dalla carne ma proponendo di conseguenza anche un’ottima selezione di salumi e formaggi. Il tutto condito da un’atmosfera moderna con un tocco retrò, un gentile omaggio alle macellerie anni ‘60.

Salumificio San Michele nasce nel 1978 a San Michele Tiorre (Felino), in origine solo come prosciuttificio. La visione sul futuro della famiglia Cremonesi, ancora oggi proprietaria dell’azienda, ha consentito una crescita costante senza mai dimenticare l’importanza delle proprie origini e della tradizione più autentica. Nel corso degli anni allo stabilimento storico si sono aggiunti due stabilimenti a Langhirano, poi quello di Offanengo, dedicato, al disosso e alla logistica. Infine, è arrivato anche un terzo secondo impianto di Langhirano, dedicato esclusivamente

all’affettamento. La tradizione e l’esperienza acquisite hanno portato l’azienda ad integrare completamente tutte le fasi di lavorazione e produzione dei prosciutti. San Michele produce oggi circa 800mila prosciutti all’anno ed è presente nei principali mercati nazionali ed esteri. Il focus dell’azienda è oggi sempre più improntato non solamente su innovazione e ricerca per proporre prodotti qualitativamente sempre più validi, ma anche sulla sostenibilità sociale, economica ed ambientale, con l’implementazione costante di processi e dinamiche di risparmio e salvaguardia di ambiente e persone.

All’evento propongono il loro prosciutto di Parma 24 mesi, il prodotto di eccellenza del salumificio.

Bresaola Bordoni Il marchio Bordoni nasce nel 1964, con la piccola macelleria di famiglia, in un paesino delle Alpi Centrali italiane dal fascino incontaminato e suggestivo. In Valtellina, il clima è secco, la temperatura è costante e l’aria è fresca e tersa: non manca nulla per garantire alla bresaola del Salumificio Bordoni le condizioni ideali per diventare un’eccellenza della gastronomia italiana. Grazie al legame con il territorio, all’alta qualità delle materie prime, al valore delle tradizioni e alla passione per il mestiere, la famiglia Bordoni, nel 1997, trasforma il piccolo salumificio nel suo primo stabilimento produttivo. In pochi anni l’impegno nell’attività di produzione, la collaborazione con i più grandi marchi della salumeria e l’esportazione del prodotto all’estero, permettono a Salumificio Bordoni di ottenere il riconoscimento di Membro del Consorzio di tutela della Bresaola della Valtellina. I valori che hanno caratterizzato il passato e che rappresentano il futuro dell’azienda Bordoni: tradizione, qualità e arte del gusto.

In degustazione da Carni&Co propongono bresaola La Storica, che valorizza al 100% la tradizione valtellinese.

Terre de la Custodia. Dal 1780 la famiglia Farchioni è un punto di riferimento nel settore agricolo della regione Umbria e nel corso dei secoli, con passione ed impegno, ha saputo creare una realtà imprenditoriale ricca di storia e tradizione, fortemente legata alla produzione di olio extra vergine di oliva, ma anche di birre artigianali con Mastri Birrai Umbri e di vino con la cantina Terre de la Custodia. La viticoltura ha radici profondamente intrecciate con quelle della famiglia e si è evoluta, concretizzando e completando la filiera, con l’acquisto di quote per la produzione di Sagrantino DOCG e poi con la realizzazione della nuova cantina, nei primi anni 2000. Una cantina tradizionale ma con uno sguardo attento alla modernità, alla sostenibilità e grande cura della qualità del prodotto. Oggi la cantina può contare su più di 160 ettari di vigneti di proprietà, tra i quali spiccano le varietà autoctone della regione come Sagrantino e Grechetto, e che prendono forma in vini che mantengono il carattere del territorio umbro, una terra dai sapori forti e decisi, ma allo stesso tempo puntano alla pulizia della bevuta, alla precisione delle sensazioni che si ritrovano nel bicchiere e alla soddisfazione di ogni palato.

Presso Carni&Co sono presenti in degustazione il loro metodo classico a base Grechetto e Pinot Nero, Gladius, oltre al bianco Grechetto Montefalco ed al Rosato a base Sangiovese.

www.carnieco.it www.san-michele.it www.terredelacustodia.com www.terredelacustodia.com

Milano, 25 ottobre 2021

 

BIRRIFICIO ANGELO PORETTI FESTEGGIA IL MESE DEL LUPPOLO

 

Birrificio Angelo Poretti inaugura la sua prima Festa del Luppolo, per rendere omaggio alla materia prima incontrastata protagonista delle sue birre nel mese di settembre, quando i fiori del luppolo sono pronti per la raccolta.

Per la prima Festa del Luppolo  è stata scelta come location la cornice unica e suggestiva di Cascina Cuccagna, che da oggi ospiterà un’area dedicata alla coltivazione di questa pianta con un’installazione, un piccolo luppoleto in città, che ha l’obiettivo di raccontare ai visitatori come avviene la coltivazione per la produzione della birra e al tempo stesso di regalare un’esperienza immersiva nel mondo del Birrificio.

Alla base di questo progetto c’è la volontà di valorizzare l’intera filiera produttiva italiana ed il territorio, mostrando una grande vicinanza al mondo agricolo e al made in Italy. Grazie alla partnership con Italian Hops Company, start up italiana impegnata dal 2014 nella produzione e commercializzazione di luppolo, il Birrificio Angelo Poretti ha introdotto il Cascade come quarto luppolo dominante nella ricetta della 4 Luppoli Lager, con l’obiettivo di lavorare sempre di più in termini di qualità, sostenibilità, trasparenza e di garantire supporto ai produttori italiani ritenendo che l’Italia avrà un ruolo di sempre maggior rilievo nel mondo della birra.

Siamo particolarmente orgogliosi di questo evento che mette al centro il Luppolo ed il nostro paese e che racconta la nostra ricerca continua sugli ingredienti di qualità, da veri ”Maestri del Luppolo”, ed il nostro impegno nel valorizzare il nostro territorio e l’intera filiera produttiva italiana – commenta Serena Savoca Marketing Director Carlsberg Italia. L’appuntamento in Cascina Cuccagna è stato il primo di una serie di eventi dedicati a questo prezioso ingrediente da sempre materia prima fondamentale per tutte le nostre birre”.

 La collaborazione del Birrificio Angelo Poretti con Cascina Cuccagna proseguirà, con un calendario di iniziative e appuntamenti di approfondimento sulla produzione della birra per celebrare questo ingrediente nel mese della raccolta. In particolare nel week end del 18-19 settembre i visitatori potranno degustare tutte le Birre del Birrificio Angelo Poretti presenti in Cascina ad un prezzo speciale.  La celebrazione del mese del Luppolo prosegue con diverse attività  anche in alcuni locali, nei punti vendita aderenti all’iniziativa e nella grande distribuzione.

internetwww.birrificioangeloporetti.it  facebook BirrificioAngeloPoretti @birrificioporetti 

Milano, 20 settembre 2021

 

MILANO WINE WEEK 2021:  L’INNOVAZIONE CHE CAMBIA IL MODO DI PROMUOVERE, COMUNICARE E VIVERE IL MONDO DEL VINO

La quarta edizione della kermesse ha un respiro sempre più internazionale, si trasforma in un grande momento di rilancio del settore dell’ospitalità e della ristorazione e crea un palinsesto di esperienze che mette il vino a contatto con arte, moda, design.

Lo fa attraverso un approccio che pone la tecnologia come elemento per enfatizzare le esperienze fisiche. La nuova App permette infatti al visitatore di creare un percorso esclusivo e su misura integrato nell’offerta della città.

Milano diviene il centro mondiale della promozione vinicola con 11 location in 7 Paesi nelle quali si terranno Masterclass dedicate agli operatori internazionali. Appuntamento dal 2 al 10 ottobre 2021.

In programma anche due giorni esclusivi dedicati al contatto tra aziende e operatori con la prima edizione di Wine Business City, nella settimana più importante dell’anno per il commercio vinicolo.

 La parola d’ordine della Milano Wine Week 2021 è innovazione. È questo quanto è emerso oggi in occasione della Conferenza Stampa di presentazione che si è tenuta a Palazzo Reale nella Sala delle Cariatidi. La quarta edizione della kermesse internazionale del vino – in programma dal 2 al 10 ottobre 2021 - scommette sulla tecnologia e si trasforma in un evento esperienziale, che mette il vino al centro del sistema delle eccellenze del Made in Italy. 

Un evento unico, in connessione con tutta la città, che grazie ad una nuova App permette ai visitatori di creare un itinerario su misura dei propri interessi, pianificato nei dettagli e capace di interagire con i luoghi e gli eventi della moda, del design, dell’arte e della ristorazione. Un evento che vuole essere un nuovo modo di pensare il vino e lo fa in grande stile, immaginandosi come un’esperienza viva e in dialogo con le eccellenze della città.

Ci sarà una App specifica anche per gli operatori che parteciperanno a Wine Business City, in programma il 3 e 4 ottobre, l’innovativo evento business della Milano Wine Week dedicato ai principali interlocutori della filiera vitivinicola.

"La formula adottata dalla Wine Week 2021 sarà molto apprezzata dagli operatori del settore e dagli appassionati - afferma il Sindaco di Milano Giuseppe Sala -: l'idea di integrare l'esperienza e la partecipazione diretta agli eventi in calendario con le informazioni e i servizi offerti da una App dedicata è contemporanea e di grande utilità, soprattutto in questo periodo di ripartenza per la città e per il Paese. Milano saprà valorizzare e mettere a frutto le potenzialità di questa nuova occasione di incontro, grazie anche ai Wine District e alla collaborazione con i principali consorzi vinicoli italiani che permetteranno a tutta la città di essere protagonista della manifestazione. Ringrazio il presidente Gordini per l'importante lavoro di organizzazione messo in campo. Sono certo che la Wine Week sarà di grande sostegno per l'industria del vino e per le filiere della ristorazione e dell'ospitalità - strettamente legate al settore -: da qui nasceranno interessanti stimoli e prenderanno avvio nuove e proficue sinergie” dichiara Giuseppe Sala, Sindaco di Milano.

Quartier generale della manifestazione sarà ancora una volta Palazzo Bovara, in Corso Venezia, ma il palinsesto sarà distribuito in ogni angolo di Milano, con momenti dedicati agli operatori di settore, eventi di formazione e networking, attività per il pubblico nei palazzi storici, nelle piazze e nei locali. Una vera e propria ripartenza, non solo per il vino o gli eventi, ma per tutto il mondo dell’ospitalità e della ristorazione, che potranno ricominciare dopo un anno difficile.

In calendario nove giorni con centinaia di appuntamenti ed incontri – gestiti nel pieno rispetto delle norme a tutela della sicurezza dei partecipanti – a testimoniare che il canale digitale e la tecnologia non vogliono sostituire gli eventi fisici. Sono centinaia le attività trasversali che faranno parte della rete della manifestazione: dagli showroom di moda agli atelier d’arte e agli spazi dedicati al design. L’innovazione guida a 360° la Milano Wine Week: grazie alla digitalizzazione di tutte le carte vino, Milano diverrà la prima città al mondo nella quale si potrà scegliere dove andare a cena in funzione dell’etichetta vinicola che si desidera consumare. Questo sarà possibile utilizzando la stessa App, che permetterà di usufruire dei tanti servizi della città: affittare una bici, prenotare la visita di una mostra, riservare un posto ad un evento o partecipare a uno dei Wine Tours, che durante i giorni della manifestazione, connetteranno Milano ai territori vinicoli situati a breve e media distanza.

L’intenzione - dichiara Federico Gordini, Presidente di Milano Wine Week - è quella di costruire un’esperienza di fruizione della manifestazione che valorizzi la partecipazione fisica con l’appoggio degli strumenti digitali, creando un grande network che permetta ai visitatori di integrare le centinaia di esperienze ed eventi in calendario con vissuto autentico della città e delle sue eccellenze. Tutto ciò per favorire una sinergia forte tra produttori, aziende, opinion leader, pubblico e territorio, un luogo ideale in cui la comunicazione tra tutti gli attori possa divenire un valore aggiunto ed essere un volano per la ripartenza a livello nazionale e internazionale”.

Tra le innovazioni della App Milano Wine Week c’è il dialogo con l’Ecosistema Digitale E015, una iniziativa promossa da Regione Lombardia per favorire la creazione di relazioni digitali tra soggetti diversi, pubblici e privati, e l’utilizzo dei Beacon, la nuova frontiera del marketing di prossimità, che saranno dislocati in tutta la città. Questo permetterà al visitatore di ricevere suggerimenti nel più breve raggio del luogo in cui si trova, grazie alla geo localizzazione, e di costruire una Milano Wine Week tailor-made sui propri gusti ed esigenze. L’utente che accumula almeno tre esperienze durante la manifestazione, tramite App, potrà anche partecipare ad un concorso per ricevere dei premi, come la partecipazione ad un party esclusivo o ad una degustazione. Una App che vivrà oltre l’evento, permettendo in futuro di prenotare un ristorante in base alla carta dei vini.

Per i winelover, gli appassionati, gli opinion leader e gli operatori del mondo dell’ospitalità la Milano Wine Week consolida la sua caratteristica impostazione di evento diffuso sul territorio grazie anche alle eccellenze di alcuni dei principali Consorzi vinicoli italiani abbinate ai Wine District: una selezione di alcuni tra i più frequentati quartieri della città nei quali i ristoranti e i locali realizzeranno attività in collaborazione con i Consorzi alla scoperta di alcune delle principali Denominazioni italiane e dei loro prodotti. Nello specifico sono già ufficiali i primi 8 District di Milano Wine Week 2021: il quartiere di Brera ospiterà il Consorzio per la Tutela del Franciacorta, Sempione la denominazione Asti Docg, la zona di Gae Aulenti e Garibaldi sarà la casa del Prosecco Valdobbiadene Docg, Porta Venezia accoglierà il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, a Sanzio – Marghera - Ravizza ci sarà il Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella la zona Eustachi con i vini dell’Oltrepò Pavese, a Porta Romana si potrà scoprire la denominazione Lugana e, infine, in zona Isola saranno protagonisti i vini e gli oli della Regione Liguria.

“Cultura, innovazione e quel respiro internazionale che caratterizza Milano: combinare insieme questi elementi rappresenta una formula vincente – evidenzia il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali, sen. Gian Marco Centinaio -. Questo evento coinvolgerà i wine lovers offrendo, allo stesso tempo, nuove opportunità di business agli operatori del settore. Non solo punto di riferimento per arte, moda e design, il capoluogo lombardo diventa così anche meta di turismo enogastronomico, invitando il pubblico di appassionati a scoprire sotto una nuova veste la città e anche il territorio circostante.” Interviene Gian Marco Centinaio, Sottosegretario alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali 

Spazio anche al mondo del food, che deve necessariamente interagire con quello del vino: alla Milano Wine Week, oltre al coinvolgimento delle attività di somministrazione e ristorazione, nella Cucina di Milano Wine Week  sono previste importanti occasioni di formazione per il pubblico come i Wine Pairing, dedicati alla cultura dell’abbinamento cibo-vino, che vedono protagonisti alcuni dei più importanti chef italiani ed occasioni di promozione congiunta tra vino e cibo inseriti nel programma internazionale, con l’obiettivo di comunicare congiuntamente due elementi fondamentali del lifestyle italiano agli operatori di sette tra i più importanti mercati mondiali.

Milano Wine Week, inoltre, rende Milano un HUB per il turismo enogastronomicoVengono presentati quest’anno i Wine Tour rivolti al pubblico con percorsi e attività alla scoperta della ricchezza di territori del vino a massimo due ore di distanza dal capoluogo lombardo, con transfer in partenza dalla città, per creare una connessione tra luoghi, prodotti ed esperienze.  

La Milano Wine Week rende Milano il centro mondiale della promozione vinicola: grazie alla divisione internazionale della manifestazione, il mondo degli operatori del trade e della ristorazione, della stampa qualificata e degli importatori potranno vivere la manifestazione in 11 città di 7 Paesi chiave per l’export vinicolo. Dopo il grande  risultato ottenuto nel 2020 dalle degustazioni trasmesse in diretta da Milano con masterclass in presenza per oltre 1000 operatori selezionati nelle location di 7 città  tra Usa, Canada, Russia e Cina, nel 2021 il programma internazionale di MWW si potenzia e si espande fino a raggiungere 11 città (Montreal, Toronto, New York, Chicago, Miami, Londra, Mosca, Shanghai, Shenzen, Tokyo, Hong Kong) in 7 mercati chiave per l’export vinicolo (Usa, Canada, Regno Unito, Russia, Cina, Hong Kong e Giappone).

Una straordinaria occasione di promozione per le nostre aziende in questa fase di ripartenza, resa anche in questo caso possibile dalla tecnologia applicata alla fruizione degli eventi fisici.

I quattro Forum della manifestazione - Wine Business ForumShaping Wine (organizzato in collaborazione con SDA Bocconi), Wine Geek, il nuovo simposio sulla Wine Science, e il Wine Generation Forum - rendono Milano il più grande luogo di riflessione sull’evoluzione del settore in un periodo di profondi cambiamenti, nel quale il confronto sulle strategie e la capacità di fare sistema divengono un elemento ancora più importante e strategico. 

Milano Wine Week non sarà solo per il pubblico appassionato, ma anche una vetrina commerciale e relazionale per tutti gli operatori del settore con Wine Business City, in programma al MegaWatt il 3 e 4 ottobre. Un innovativo evento business di due giorni che consentirà l’incontro tra aziende, operatori del settore HoReCa e del retail fisico e digitale in un periodo dell’anno fondamentale, durante il quale vengono definiti gli acquisti per l’ultimo trimestre del 2021 e il primo trimestre del 2022.

Il mondo del vino – sottolinea il Presidente Gordini – chiedeva da tempo un evento a Milano esclusivamente dedicato agli operatori. Abbiamo deciso di realizzarlo con una metodica di lavoro mutuata dal sistema moda: appuntamenti one to one presso gli showroom con i buyer. Ed è proprio prendendo spunto da qui che Milano Business City mette a disposizione - oltre allo spazio espositivo – anche 60 business lounge, un luogo dedicato esclusivamente agli operatori in un ambiente ideale per la finalizzazione di una trattativa”.

Anche in questo caso la vera innovazione è rappresentata dalla Wine Business City APP, l’applicazione studiata per facilitare il contatto tra aziende e operatori presenti all’evento e ottimizzare l’esperienza e le agende degli incontri. 

Grazie alla profilazione dettagliata dei visitatori al momento della registrazione, l’APP permetterà di creare un matching tra le necessità degli operatori e l’offerta delle aziende espositrici. Gli addetti ai lavori in visita, infatti, potranno crearsi percorsi personalizzati in base ai propri interessi all’interno del quartiere espositivo e delle aree tematiche. L’applicazione sarà rilasciata dal mese precedente alla manifestazione in modo da permettere di pianificare l’agenda degli appuntamenti all’interno di WBC Wine Business City con largo anticipo.

Milano Wine Week si prepara quindi a cambiare radicalmente il modo di pensare la comunicazione e l’esperienza del vino, sia verso il consumatore sia verso gli operatori, in Italia e nel Mondo. Da una parte mette quindi il visitatore al centro di una rete che rende la città un luogo di esperienza del vino, dall’altra rende le occasioni dedicate al mondo del business momenti di grande efficacia.

Un’esperienza guidata a 360° dall’innovazione e da un sistema tecnologico unico, che porta la manifestazione ad essere un nuovo inizio per il settore.

Per approfondimenti sulle attività della manifestazione e per scaricare le presentazioni di Milano Wine Week 2021  www.milanowineweek.com

Milano, 5 Luglio 2021

 

Riapre FICO Eataly World

 

Presentata oggi a Milano la riapertura di FICO Eataly World, il grande parco del cibo di Bologna. Dal 7 luglio apertura al pubblico anche della Bottega del vino, nata dall’idea di Fontanafredda per raccontare l’affascinante storia che l’ha resa icona del Barolo nel mondo.

 
Riapre FICO Eataly World, il parco del cibo di Bologna, con un nuovo piano di rilancio che lo ha trasformato in un experience park che coniuga passione per il cibo e divertimento all’insegna dei 5 sensi. 10 ettari (la grandezza di 10 campi di calcio) di mondi sensoriali da esplorare con un nuovo ingresso popolato dagli animali della fattoria, 7 aree tematiche dedicate alle grandi eccellenze culinarie italiane (Salumi e Formaggi, Pasta, Gioco, Vino, Olio, Dolci) divise da nuove e spettacolari scenografie e arricchite con giochi, giostre e attrazioni a tema cibo. Tra queste, la Bottega del vino di FICO Eataly World, nata dall’idea di Fontanafredda, cantina a Serralunga d’Alba fondata nel 1858 dal primo Re d’Italia, Vittorio Emanuele II. Nell’area esterna si possono osservare 60 vitigni autoctoni rappresentativi, selezionati dal Professor Attilio Scienza tra le 1200 varietà presenti in Italia. All’interno della Bottega il visitatore può invece scoprire l’affascinante storia che ha reso questa cantina icona del Barolo nel mondo, scegliendo tra 100 vini al calice presenti nel suo ristorante o fermandosi per un aperitivo, pranzo o cena a base di piatti regionali che raccontano i territori più vocati alla viticoltura. Lo spazio ospita inoltre un’enoteca con etichette provenienti da nord a sud dell’Italia dove è possibile scegliere tra vitigni, denominazioni e regioni differenti. Infine, la Bottaia 52, una sala allestita con le barriques che rappresentano i 52 vignaioli più ‘fichi’ d’Italia, una location suggestiva in cui organizzare incontri con i produttori o corsi alla scoperta dell’affascinante mondo del vino.
 
FONTANAFREDDA, Fondata dal primo Re d’Italia nel 1858, è da sempre una comunità unita intorno al rispetto della terra: attualmente con 120 ettari di viticoltura biologica,comprensivi di 5 diversi cru di Barolo, che fanno da cornice al primo Villaggio Narrante d’Italia.

Milano, 23 giugno 2021

 

 Spiller Birreria   (in Corso Sempione 7, in via Alserio 9 e in via Larga 8)

  

Spiller Birreria con cucina è sinonimo di un nuovo concept e una nuova filosofia per degustare le migliori birre italiane in un ambiente di design e contemporaneo, curato nei minimi particolari, con ampie vetrate in un continuum architettonico tra parte interna ed esterna.

Un locale ricco di fascino quello di corso Sempione 7 a Milano, con dehor esterno completamente aperto e un totale di 140 posti a sedere, 60 all’interno e 40 fuori 

Il pub old style? Roba vecchia! Ora è tempo di Spiller, il nuovo mondo della birra. Il risultato è un piacere garantito ad ogni sorso.

L’arte della spillatura è fatta da mani esperte, per ottenere una perfetta corona di schiuma presentando ogni birra nel suo bicchiere dedicato.La cura dei dettagli passa anche attraverso un impianto di spillatura a freddo dove tutti i fusti vengono perfettamente conservati già alla corretta temperatura di servizio.

La birra puo’ essere declinata anche in versione drink, come lo Spiller, Spiced Forst VIP Pils, Forst 1857 Spritz, Forst 1857 Mojito, Digestivo Forst, Punch Caldo Forst.

La qualità è garantita dall’intera gamma Forst presente in locale. A partire dalla bionda  Forst VIP PILS, per proseguire con FORST KRONEN, corposa e dissetante, FORST FELSENKELLER, naturalmente torbida, FORST HELLER BOCK, doppio malto, la doppio malto molto scura FORST SIXTUS, MENABREA AMBRATA RISERVA marzen, WEIHENSTEPHAN weissbier.

Tra quelle in bottiglia non manca neppure la FORST 0.0 (molto più di un’analcolica) e la simpatica confezione di FORST SIXTUS da portare a casa

Nel menu ampia scelta tra piatti della tradizione altoatesina rivisitati in chiave moderna, dai sapori decisi, preparati con materie prime provenienti da produttori del territorio, pizze, hamburger, pokè, tramezzini, club sandwich. Non mancano i bretzel in formato maxi da gustare con i piatti tradizionali o l’hot dog (naturalmente rivisto in chiave altoatesina). Per chiudere in bellezza non possono mancare i dolci 100% Alto Adige, come la torta sacher o lo strudel di mele, oltre a molti altri dessert fatti in casa

La scelta delle pietanze è facilitata da un menù disponibile anche su QR code.

Durante gli Europei i clienti si divertiranno a scommettere amichevolmente sulle partite, vincendo…nuove bevute di birra in locale.

Spiller  è in Corso Sempione 7, nel quartiere Isola, in via Alserio 9 e in via Larga 8. www.spillerbirrerie.it

OrariAperto ⋅ Chiude alle ore 03 ⋅ Riapre alle ore 12 Telefono02 8703 7589

Milano, 23 giugno 2021

 

CONFERMATA LA STELLA MICHELIN AL RISTORANTE ITALIANO ORNELLAIA DI ZURIGO

      

La Guida Michelin ha confermato la prestigiosa Stella al “Ristorante Ornellaia” di Zurigo. Grande riconoscimento quindi per il ristorante aperto dalla celebre tenuta bolgherese nell’aprile del 2018 e capace di guadagnarsi la celebre Stella Michelin nel febbraio 2019, vale a dire dopo soli 10 mesi dall’apertura. Un successo che vale ancor di più se si considera il momento così delicato come quello attuale, dominato dalla pandemia da Covid-19.

Entusiasmo da parte di Giovanni Geddes da Filicaja, Ceo di Ornellaia: “Siamo veramente molto felici di questo bel risultato che dimostra una volta di più l’impegno di Ornellaia nel mettere la qualità al primo posto sia per quanto riguarda i nostri vini sia per quanto concerne il nostro Ristorante. I complimenti però vanno soprattutto allo chef Antonio Colaianni e al suo fantastico team, che hanno saputo mantenere altissimi gli standard del loro lavoro nonostante le difficili circostanze dovute alla crisi da Coronavirus”.

Il “Ristorante Ornellaia” si trova a Zurigo, vicino alla Bahnhofstrasse, in una delle vie più lussuose ed esclusive del mondo, precisamente in Sankt Annagasse 2.

RISTORANTE ORNELLAIA

La tenuta vitivinicola di Bolgheri, fondata nel 1981, ha aperto il primo ristorante insieme a Bindella, importatore dalla prima annata e ambasciatore in Svizzera, riconosciuto anche come operatore della ristorazione d’eccellenza. Il Ristorante Ornellaia è un luogo speciale dove il legame tra Bindella e la tenuta continua a rafforzarsi. Le competenze nei campi dell’ospitalità e dei grandi vini saranno messe in mostra, come anche la bellezza mozzafiato dei panorami di Bolgheri, cosicché tutto diventi una espressione di bellezza artistica; tutto questo accanto ad una delle vie più lussuose ed esclusive, la Bahnhofstrasse di Zurigo. Il locale riprende lo spirito audace di Ornellaia mentre la carta dei vini include, oltre a vecchie annate e rare bottiglie provenienti dall’Ornellaia Archivio Storico’, grandi formati finora esclusivamente disponibili in aste internazionali. Il legame tra Bindella e Ornellaia è inoltre confermato dall’inclusione nella carta dei vini di una selezione di vini Vallocaia, la tenuta di proprietà di Bindella.

Dal 2020 il Ristorante è condotto da Antonio Colaianni, nome rinomato in tutta la Svizzera.

Zurigo (CH), Giugno 2021


Amarillo Inox Digital,
pause pranzo comode ed efficienti con la schiscetta 2.0


Grazie al controllo digitale, il nuovo scaldavivande di Spice Electronics permette di programmare in anticipo l'accensione e la temperatura per riscaldare il pranzo all'orario desiderato e trovarlo pronto da gustare.
                                    

Sempre più persone hanno modificato nell'ultimo anno il loro modo di lavorare e anche le abitudini della pausa pranzo sono cambiate: oggi la maggioranza di chi va in ufficio porta pietanze da casa. Così la schiscetta diventa 2.0, come quella di Spice Electronics, azienda italiana specializzata nella produzione di piccoli elettrodomestici, che propone il nuovo scaldavivande elettrico Amarillo Inox Digital. 

Da portare con sé per un pasto caldo da assaporare con la massima comodità, Amarillo Inox è dotato di controllo digitale per impostare in anticipo l'orario di accensione e la temperatura in modo efficiente, organizzando al meglio la giornata. Ad esempio, l'impostazione dei parametri può essere fatta al mattino appena arrivati in ufficio, per trovare all'ora della pausa pranzo il piatto pronto, alla temperatura perfetta.

Amarillo Inox ha una potenza di 40 W ed è composto da una vaschetta estraibile da 1,5 litri con una forchetta, entrambe in acciaio inossidabile, e da una vaschetta portafrutta. La guarnizione è rimovibile per consentire una migliore pulizia.

Lo scaldavivande di Spice Electronics può essere acquistato online al prezzo di 27,90 euro.

La gamma Spice Electronics si completa con altre linee di prodotto quali articoli per la cottura come la linea forni per la pizza, Caliente; la linea Teseko per l'essiccazione alimentare e le affettatrici professionali Paprika. Gli investimenti in ricerca e sviluppo hanno inoltre reso possibile lo sviluppo una linea Eco Bio di prodotti ecologici come il porta pranzo Amarillo Bio in materiale biodegradabile di riso. www.spice-electronics.com


Spice Electronics nasce nel 2014 per proporre al mercato le sue soluzioni innovative con il miglior prezzo qualità. L'azienda viene fondata da ex dipendenti di multinazionali che hanno alle spalle una solida esperienza nel Far East e sono in grado di costruire una rete di importazione diretta e vendita al consumatore. Controlli della qualità vengono realizzati costantemente e direttamente. La massima attenzione al consumatore ha portato all'introduzione del servizio di garanzia diretta a domicilio: un servizio di assistenza che in sole 48 ore permette di sostituire il prodotto a casa del cliente.

Milano, febbraio 2021 

 

 

URBANI TARTUFI E CIRO SCAMARDELLA: INSIEME PER QUATTRO RICETTE DEDICATE AL TARTUFO

 

La collaborazione tra l’azienda umbra e lo Chef del ristorante stellato Pipero di Roma è pensata per dare vita a quattro piatti dal gusto semplice e facili da replicare, ideate per condividere diversi momenti di piacere a tavola.

Chi l’ha detto che il tartufo si presta solo a grandi occasioni e ricette complicate? Urbani Tartufi, azienda leader mondiale nella produzione e trasformazione del tartufo, è convinta che l’oro della terra sia davvero semplice da abbinare e declinare anche in momenti di semplice e genuina convivialità come un pranzo tra amici o un bellissimo brunch domenicale. Per farlo è necessario però far apprezzare e conoscere il tartufo e la sua versatilità. È questo lo scopo della collaborazione di Urbani Tartufi con lo Chef Ciro Scamardella del ristorante stellato Pipero di Roma che ha dato vita a quattro ricette dal gusto semplice e facili da replicare per divertirsi in cucina e scoprire con pochi passaggi i più impieghi del tartufo e delle sue lavorazioni.

Ciro Scamardella ha fatto della cucina del ristorante Pipero di Roma il suo regno, il posto ideale nel quale esprimere la sua filosofia culinaria ricca di contaminazioni e al contempo rivolta al territorio, fonte di ispirazione per reinventare le ricette della tradizione. Un vero e proprio segno distintivo e personale del concept di cucina di Ciro Scamardella, che firma nel segno della contemporaneità le ricette pret a manger con i prodotti di Urbani Tartufi esaltando il sapore deciso del tartufo e sfruttando al massimo le peculiarità di ogni sua declinazione.

Nascono così il Timballino “Cacio, pepe e frutta secca”, il Taco di lattuga, avocado e tartufo, Scopri! e i

Tartufini urbani, quattro piatti per ogni occasione, che sia pranzo, cena e aperitivo, che attraverso l’estro dello chef danno nuova forma

e espressione ai prodotti di Urbani Tartufi.

Dalle origini napoletane dello chef e dal suo vissuto romano prende vita il Timballino “Cacio, pepe e frutta secca” un caldo scrigno da aprire per gustare la delicatezza del sugo pronto al formaggio e tartufo di Urbani Tartufi. Mentre il Taco di lattuga, avocado e tartufo esalta la delicatezza del carpaccio di tartufo in contrasto con la mostarda al tartufo per un aperitivo di gusto e leggerezza. Con Scopri! la cena diventa un crescendo di colpi di scena con una ricetta che unisce la tenerezza degli straccetti di manzo e la delicatezza della

salsa barbecue con la croccantezza delle arachidi al tartufo nero. Infine, il momento del dopocena, sicuramente il più dolce, grazie ai

Tartufini Urbani, piccole praline di piacere realizzate con miele al tartufo e mandorle al tartufo nero.

Insomma, grazie alle ricette create da Ciro Scamardella per Urbani Tartufi ogni ora si trasforma in una Trufflehour.

È possibile trovare i prodotti per replicare le ricette di Ciro Scamardella in GDO o sul sito di Urbani tartufi - https://shop.urbanitartufi.it/ -

dove è presente una sezione dedicata allo chef e alla collaborazione. Urbani Tartufi:

Urbani Tartufi è stata fondata nel 1852 a Scheggino (PG) e divenne presto famosa per l’esportazione dei tartufi freschi Made in Italy, prima in Francia e poi nel resto d’Europa. Una storia familiare che vive da oltre 160 anni e che ha coinvolto sei generazioni fino ad arrivare all’attuale composta da Olga, Carlo e Giammarco, rispettivamente figli di Paolo e Bruno Urbani. La Famiglia Urbani ha dato vita ad importanti filiali estere e a realtà come il Museo del Tartufo, l’Accademia del Tartufo e la Urbani Travel &Tours. Il forte legame con il territorio, quello di Scheggino in Umbria, porta l’azienda nel 2017 a creare Truffleland, un progetto votato a valorizzare la biodiversità attraverso il rilancio di una filiera sostenibile e di qualità. La missione di Urbani Tartufi è promuovere la cultura del tartufo nel mondo. Un’azienda familiare a vocazione internazionale, Urbani Tartufi è presente in 70 Paesi e leader mondiale del mercato del tartufo. 


Milano,  febbraio 2021

 

Da Teresa Iorio parte  "la prima buona azione di Natale 2020"...ai tempi del Covid

TERESA IORIO LA PLURICAMPIONESSA DEL Mondo, nel 2015 per la PIZZA NAPOLETANA STG E NEL 2017 PER LA PIZZA FRITTA, ha dato vita, in occasione delle festività natalizie, ad una iniziativa di solidarietà in favore di chi ha più bisogno: preparerà 1500 pizze Margherite che regalerà a famiglie e persone in difficoltà della città. L'attività, promossa in collaborazione con Enzo de Blasio della Trader Srl e sostenuta dagli amici fornitori di Teresa, Antimo Caputo de "il Molino Caputo" per la farina,  la "Morgesina" per la mozzarella e “Legnami Del Prete”, partirà l’8 dicembre e proseguirà fino al 23 dicembre,  con un programma di 100 pizze al giorno per 15 giorni. Ogni persona che si presenterà in questo periodo presso la sua pizzeria "Dalle figlie di Iorio" in Via Conte Olivares 73  al centro di Napoli, dalle 12.00 alle 14.30, riceverà una Margherita da asporto in regalo. Per evitare assembramenti è necessario prenotare il ritiro della propria pizza chiamando al numero ??081- 5520490.

Teresa Iorio ha dichiarato “Noi napoletani siamo sempre pronti e felici di aiutare chi ha bisogno e non vogliamo sentire ragioni: a qualunque costo nuje l'avimma fa! (noi lo dobbiamo fare!). Sento fortemente il dovere e il desiderio di ricambiare la mia città che mi ha dato tanto e in questo momento, difficile sotto ogni aspetto, non solo sanitario ma anche emotivo ed economico, quello che posso fare è mettere a disposizione il mio locale, i miei mezzi, il mio mestiere e la mia amata pizza sperando di regalare un sorriso a tante persone, o almeno un po' di sollievo e far vivere a chi ha bisogno un momento di normalità. Il cibo, e in particolare la pizza, per noi napoletani rappresenta un simbolo di amore e condivisione, e so bene che anche nella difficoltà la pizza è un grande mezzo per dare e ricevere amore"

Milano, 2 dicembre  2020

 

 

Foodbeats- le nuove ricette natalizie e le Christmas Box

Cucinare piatti gourmet a casa: nasce con questo intento Foodbeats, startup di cooking box nata dall'intuizione di un giovane manager bocconiano in quarantena, Matteo Rombolotti che ha coinvolto la chef e modella Claudia Galanti e che ora lanciano anche tutte le ricette natalizie, per prepararsi a questo periodo di lockdown.

E l'offerta si amplia con le Christmas Box dedicate al Natale per tutti i prezzi, dai 18 ai 235 euro, a seconda della tipologia: un regalo da spedire a chi si ama e si vuole augurare un Buon Natale con un pacco natalizio gourmet, ottenuto con una selezione di piccoli artigiani come l'Azienda Agricola Salcini per l’olio di oliva e le spezie, Tenuta Agrilat per le mozzarelle di Bufala Campana DOP, Fondo Montebello per l’aceto balsamico e i condimenti, Petra per la farina, Pariani per la frutta secca e gli estratti naturali, Our Spirits per i cocktails, Peninsola per il prosecco a dosaggio zero, Tenuta Macellaro per i vini e Valhrona per il cioccolato. A questo link foodbeats.it/christmasbox l'elenco completo delle Christmas Box.

Dal sito foodbeats.it oltre a effettuare l'ordine a cui poi, tramite un esclusivo QR Code contenuto nelle box, si possono visualizzare le video ricette di Claudia, per seguire passo passo la ricetta. Ma anche consultare contenuti speciali nella sezione Tip and Tricks con tanti consigli, suggerimenti e curiosità attinenti alle ricette e agli ingredienti utilizzati nelle diverse preparazioni.

La garanzia è quella di ricevere il proprio pasto gourmet entro 48 ore dell’ordine, con la sicurezza di un packaging e di una rete di trasporto in grado di garantire la massima freschezza e conservazione degli alimenti oppure il 3-4 giorni lavorativi con un ordine di Christmas box, con consegna a partire dai primi di dicembre.

Dal Sudamerica al Medio Oriente all'Europa, mettendo le sue radici tra Milano e Parigi. Seguendo la vita della modella, i menu si ispirano a piatti della tradizione italiana con un tocco di internazionalità, dall'uso delle spezie come il curry, alla salsa chili, ai bao al malai kofta (le polpettine indiane di patate), ogni preparazione trae radici dai suoi viaggi, dai suoi ricordi, dalle sue emozioni. Le cooking box seguono la stagionalità e disponibilità degli ingredienti, selezionando fornitori di qualità e

Tra le ricette da provare per il Natale (e riprovare a casa, con i consigli di Claudia Galanti), troviamo, con dei box a partire da 16 euro (fino a un massimo di 50), il salmone marinato alla barbabietola, i tortellini in brodo di cappone e il tacchino ripieno con salsa gravy alle castagne.

Claudia Galanti guida in un percorso gastronomico di cooking box gourmet che in abbinamento possono creare un'intera cena o un pranzo conviviale. “Sono entusiasta di questa nuova sfida. La cucina è la mia passione, significa tanto per me: una rinascita, una seconda vita...ciò che mi rende davvero felice. Quando cucino non preparo solo una ricetta, ma ci metto il cuore e riesco ad esprimermi davvero” racconta la modella

Milano, 18 novembre  2020

 

Da trattoria a bottega di vicinato:

ecco come si trasforma Atrattoria della famiglia Butticè a Monza e punta sul delivery

Il bistrot de Il Moro, nel centro di Monza, a pochi metri dalla stazione, aveva appena inaugurato a luglio ma la nuova scommessa della famiglia Butticè, che dal 1996 propone una cucina gourmet di chiara vocazione siciliana con il ristorante Il Moro, ha subito cambiato destinazione, diventando gastronomia di quartiere in via Vittorio Emanuele. “Ci siamo trasformati in un negozio di vicinato con tanti prodotti a km zero e vogliamo diventare un punto di riferimento per i residenti, per fare la spesa ma anche per sentirsi meno soli e alla ricerca prodotti di qualità tutti made in Lombardia” racconta Vincenzo Butticé. “A Trattoria” nome scelto per sottolineare quel legame diretto con la tavola semplice e genuina tipica della Trinacria, diventa ora filo diretto per la spesa dei monzesi.

Nella nuova bottega si possono acquistare direttamente piatti pronti, come fossimo una gastronomia, oltre che prenotarli tramite delivery oppure scegliere il pesce fresco, i latte del lodigiano, uova di Parisi, di alta qualità, formaggi locali, tutti prodotti rigorosamente Made in Italy o principalmente Made in Lombardia” racconta Vincenzo Butticè. “Questa nuova ondata di lockdown ci ha insegnato a essere flessibili, reinterpretando la nostra trattoria siciliana come negozio di quartiere, dove oltre a fermarsi per apprezzare la più autentica ospitalità siciliana, si possono ordinare anche piatti d'asporto e le preparazioni base per riprodurre la Sicilia a casa”.

Il ristorante Il Moro si è riconvertito totalmente in bottega

E continua il servizio di delivery e take away dei piatti già disposti nella logica fine dining de Il Moro, dopo il primo lockdown. Oltre a creare una vetrina stabile per tutti i produttori siciliani e lombardi che rispettano la filosofia dell'artigianalità e della filiera corta che contraddistingue il ristorante, a un passo dal ristorante, nella vetrina contigua.

Un vero delivery di lusso, con i guanti bianchi: la consegna viene fatta direttamente dalla famiglia del Moro in modo da eliminare qualsiasi problema di contaminazione e con un servizio elegante per tutta la città di Monza, camerieri in giacca e cravatta o ragazzi con la divisa da chef a secondo del ruolo che possano spiegare al momento come rigenerare i piatti e la selezione delle materie prime.

Se è direttamente il cliente che effettua il ritiro ha uno sconto del 25% percento sulla totalità dei piatti che sono in carta e riproducibili per il delivery anche nel ristorante. Sono in vendita in bottega anche le oltre 350 etichette della cantina de Il Moro.

Si possono prenotare i piatti attraverso l'App dedicata per IOS (https://apps.apple.com/us/app/il-moro-ristorante/id1511290027?mt=8 ) o Android (https://play.google.com/store/apps/details?id=com.rubik.citypizza.CityPizza.ilmoro&gl=IT ) o chiamando al 039.32.78.99 , inviando una mail a info@ilmororistorante.it o su WhatsApp al 366.20.75.952 .

A Trattoria

Via Vittorio Emanuele 36- Monza dalle 10 alle 15; dalle 17 alle 22 tutti i giorni +0392185078 info@atrattoria.itatrattoria.it

Bottega il Moro

dalle 10 alle 13.30 da martedì a domenica dalle 10 alle 13.30 da martedì a domenica  3662075952

Milano, 8 novembre  2020

 

ABSOLUT MOVEMENT LIMITED EDITION

L’edizione limitata il cui obiettivo è ispirare l’unione e la connessione tra le persone

Absolut, l’iconico brand di vodka che da sempre si contraddistingue per la sua visione contemporanea, fuori dagli schemi, presenta la nuova limited edition ABSOLUT Movement, una bottiglia in edizione limitata, il cui obiettivo è ispirare l’unione e la connessione tra le persone.

In un periodo storico in cui si ha bisogno di energia positivacoesione è necessario agire insieme, in un movimento continuo costante capace di generare un cambiamento positivo.

"In quanto esseri umani, siamo essenzialmente sociali e siamo molto più potenti come collettività. Siamo diversi e questa diversità è una ricchezza: grandi cose accadono quando menti diverse si uniscono”, sostiene Claire Alexandrescou, Senior Brand Manager Pernod Ricard.

Inclusivitàdiversità di identità e di opinione, fiducia nel cambiamento sono alcuni dei valori cari all’azienda che, con Absolut Movement, ha deciso di comunicare messaggi forti e positivi, anche attraverso l’insolita forma della bottiglia.

Il design della bottiglia, la prima ad essere realizzata con il 60% di vetro riciclato – da questo deriva il particolare colore del vetro satinato blu –, è caratterizzato da 16 scanalature che disegnano una spirale ascendente.

La spirale che rappresenta un imponente movimento vorticoso, in grado di catturare l’energia positiva che si scatena dal confronto tra le persone è metafora di un cambiamento aspirazionale, un ciclo senza fine, di cui tutti risultiamo, quindi, essere i principali attori.

La bottiglia è simbolo del progresso, una celebrazione dello spirito umano che può arricchirsi solo se le diverse visioni delle persone convergono in un unico puntoannullando la distanzanon fisica, e generando così un cambiamento positivo

IL GUSTO DI ABSOLUT VODKA

One SourceUna sola fonte, è la filosofia di produzione di Absolut Vodka da più di 100 anni: ogni aspetto del percorso produttivo si svolge nel piccolo villaggio di Åhus nel sud della Svezia. Ogni goccia d’acqua e ogni seme di grano derivano da una sorgente, un villaggio e una comunità, una sola fonte, ed è per questo che la qualità Absolut mantiene un livello eccellente in tutto il mondo. Realizzata esclusivamente con ingredienti naturali, Absolut Vodka ha un gusto riccocorposo e complesso, ma allo stesso tempo morbido, con un netto carattere di grano.
Si percepiscono note di caramello e vaniglia, mentre la nota finale è fresca e fruttata.

Milano, 8 novembre  2020

 

Rossopomodoro rafforza la partnership con Dr. Schär, leader europeo nel gluten free, e festeggia omaggiando tutti i suoi clienti di una pizza napoletana verace senza glutine.  

Nel 2013, Rossopomodoro, azienda leader della ristorazione italiana, iniziava la sua partnership con il leader europeo nel senza glutine Dr. Schär, per offrire a tutte le persone intolleranti o sensibili al glutine la miglior “pizza verace” gluten free in tutta sicurezza. Il primo a sfornarla è stato Rossopomodoro a Milano, in Viale Sabotino, e adsi contano circa 40 Rossopomodoro in Italia che offrono un menù con pizze di qualità, preparate con tutti i sapori dell’autentica pizza napoletana, ma senza glutine! 

Le pizze create con impasti e miscele senza glutine "Quality by Schär", sono preparate osservando un procedimento rigorosamente controllato, dalla stesura fino alla tavola. A partire dalle mani, dalle divise e dagli strumenti di lavoro: l’attenzione all’assenza da contaminazione da glutine è rigorosa. La lavorazione dell’impasto è eseguita su superfici sanificate, separate dalle altre aree di lavoro e la stesura è fatta con farina di riso, così come anche per le altre pizze. I pizzaioli utilizzano solo guanti sterili di lattice e strumenti sanificati. 

Rossopomodoro offre un menù dedicato al senza glutine con circa 13 pizze tradizionali, utilizzando i migliori ingredienti campani e italiani, selezionati con cura dall’Executive Chef Antonio Sorrentino. Dalla Marinara alla Margherita con Mozzarella DOP, pomodoro e basilico, fino alla Capricciosa con pomodoro, mozzarella, funghi champignon, prosciutto cotto e carciofini, e la Diavola con pomodoro Roma, mozzarella, salamino piccante e basilico. Ma la Regina è la Verace: Margherita con bufala DOP con pomodoro Roma e basilico, e in uscita dal forno: olio evo della Penisola Sorrentina. 

Non mancano nel menù le “pizze Gourmet” come la Rossopomodoro Ai tre pomodori con  provola affumicata, San Marzano DOP, Piennolo del Vesuvio DOP, datterini gialli di Battipaglia e scaglie di cacioricotta stagionato , la Parma e Provolone Stravecchio con mozzarella  in uscita dal forno: prosciutto crudo di Parma DOP 18 mesi, rucola e scaglie di provolone Auricchio Stravecchio e la Gran Biscotto estiva con mozzarella, prosciutto cotto Gran Biscotto (Rovagnati), julienne di zucchine e cialde di grana.

In questo menù interamente dedicato ai clienti intolleranti al glutine anche le bibite sono selezionate per offrire un pasto completo e dedicato, dove oltre a Coca Cola, Gazzosa e Fanta è possibile ordinare la Birra gluten free della Peroni. 

Continua e si rafforza la partnership fra il leader dell’alimentazione senza glutine Dr. Schär e Rossopomodoro e insieme lanciano, per i mesi di luglio e agosto, una promozione: 1 pizza in omaggio  a tutti i clienti che  andranno da Rossopomodoro a mangiare la pizza gluten free.

 Al momento del pagamento della pizza riceveranno infatti un voucher che darà diritto ad 1 pizza gratuita  da consumare in qualsiasi Rossopomodoro in Italia aderente all’iniziativa (tutte le informazioni su www.rossopomodoro.it )

 Roberto Colombo Amministratore Delegato Sebeto Spa titolare del marchio Rossopomodoro dichiara: "Quella del gluten free è una parte del nostro lavoro a cui teniamo particolarmente. Possiamo garantire il massimo perché sono coinvolti due leader nel settore, uniti nell'offrire non solo qualità e gusto, grazie alla competenza e agli ingredienti migliori, ma anche la totale sicurezza, che è un punto chiave di questo progetto. Infatti, per ogni singolo locale Rossopomodoro vengono fatti regolari cicli di analisi delle pizze nei laboratori di Controllo Qualità di Dr. Schär. Inoltre, viene fornita formazione ad hoc sulla ristorazione senza glutine, sensibilizzando e informando su cosa vuol dire cucinare in assoluta sicurezza, senza rischi di contaminazioni."

Per Dr. Schär qualità e sicurezza sono sempre al primo posto.” ha affermato Werner Strobl, Amministratore Delegato di Dr. Schär. “In Rossopomodoro abbiamo trovato un partner che, come noi, persegue con entusiasmo e determinazione l’obiettivo di offrire a persone affette da celiachia e sensibilità al glutine, pizze e piatti gluten free sicuri e di ottimo gusto. In questo modo possiamo contribuire a migliorare la qualità di vita di chi deve mangiare senza glutine anche fuori casa”.

Milano, 16 giugno 2020


Basara Milano amplia il servizio di sushi delivery e omaggia i clienti con mascherine

        

Basara, il "sushi pasticceria", con quattro ristoranti a Milano estende il raggio delle sue consegne anche ad alcuni comuni limitrofi al capoluogo e regala ai clienti mascherine certificate FFP2 KN95. Basta ordinare dal menu per una cifra totale, comprensiva di spese di consegna, di 50 euro.

La catena di ristorazione giapponese, a Milano da nove anni, è tra le più rinomate non solo in città (dove accoglieva i clienti nei ristoranti di via Tortona, corso Italia, via Washington e nella food hall di Rinascente Duomo) ma anche sul territorio nazionale dove è presente anche a Venezia e in Sardegna. 

Per accontentare ogni richiesta, Basara ha esteso l'attività di delivery ai comuni dell'hinterland milanese: Trezzano sul Naviglio, Cusago, Monzoro, Milano Tre, Basiglio, Milano Due, Segrate, Assago, Binasco, Quinto Romano, Cornaredo, Settimo Milanese e frazioni, in tutti i giorni della settimana, esclusi il venerdì e il sabato, mentre nel comune di Milano la consegna è garantita dal lunedì alla domenica. 

Il passo successivo sarà un ampliamento del menu con l'introduzione di nuovi piatti ideati dallo chef giapponese Hirohiko Shimizu.

Per garantire la massima tranquillità, sia per i dipendenti sia per i clienti, già da marzo Basara si è organizzato per predisporre tutti i materiali necessari e in linea con le misure di sicurezza. A tutela dei dipendenti, che hanno continuato a lavorare in questo periodo, sono state comprate e fornite mascherine ad alta protezione (FFP2 KN95 con un alto potere filtrante pari al 95%). Ciò significa inoltre rassicurare i clienti sui prodotti acquistati in termini di igiene, qualità e processo di lavorazione, considerando che Basara è inoltre una delle poche catene di ristoranti certificate ISO 9001.

Regalare le mascherine ai clienti, infine, vuole essere un segno di amicizia e di ringraziamento per il supporto e la fiducia accordata in un momento complicato per tutti.

Chi sceglierà Basara e vorrà condividere sui social una immagine potrà farlo con l'hashtag #basaragivesback


Milano, 5 maggio 2020  -

 

VINO: “ORNELLAIA WINE & TALKS” RITORNA LIVE SU INSTAGRAM

Seconda degustazione virtuale condotta da Axel Heinz,

dedicata a “Le Serre Nuove dell’Ornellaia 2017” ed a “Poggio alle Gazze dell’Ornellaia 2018”

Oggi secondo appuntamento su Instagram Live con le degustazioni virtuali griffate “Ornellaia Wine & Talks” e condotte da Axel Heinz, Direttore della tenuta, alla scoperta dei vini di una delle aziende più iconiche del panorama vitivinicolo internazionale. La prima serie di 4 episodi settimanali è partita martedì scorso 7 aprile con la presentazione dell’annata 2017 “Solare” di Ornellaia e di Ornellaia Bianco, che ha riscosso un ottimo successo di pubblico, specie “esperti di settore”, con grande interazione e molte domande tecniche provenienti da tutto il mondo: dall’Italia al Sud Africa e al Brasile, dagli Stati Uniti alla Germania e alla Spagna.

Desidero rinnovare la vicinanza di Ornellaia a tutte le persone che attualmente si trovano ad affrontare questa situazione senza precedenti dovuta all’emergenza provocata dal Coronavirus. Continuiamo oggi col nostro piccolissimo contributo per tutti coloro che sono obbligati a stare in casa, e per questo secondo appuntamento ho scelto Le Serre Nuove 2018, il nostro celebre second vin, e “Poggio alle Gazze 2018”, un bianco dall’elegante stile mediterraneo.” – commenta Axel Heinz, voce narrante della serie.

L’appuntamento è perciò oggi Martedì 14 aprile ore 15.00 (ore 18.00 in lingua inglese) con il focus sulle diverse espressioni di Ornellaia con “Le Serre Nuove dell’Ornellaia 2017” e “Poggio alle Gazze dell’Ornellaia 2018”.
 

LE SERRE NUOVE 2017 - Prodotto con la stessa passione e attenzione per i dettagli riservati a Ornellaia, Le Serre Nuove dell’Ornellaia è un vero e proprio “second vin”. Un blend di Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Petit Verdot, che coniuga piacevolezza immediata e complessità gusto-olfattiva ad un comprovato potenziale di invecchiamento. Con l’uscita dell’annata 2017, Le Serre Nuove dell’Ornellaia celebra il suo 20° anniversario.

Perché lo chiamiamo Second Vin? Sono trascorsi esattamente 20 anni da quando nel 1997 in tenuta fu deciso di affiancare ad Ornellaia un vino che, con un blend delle quattro varietà coltivate in Ornellaia – Merlot in prevalenza, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Petit Verdot – ne proponesse la stessa classe ma di più immediata lettura. E oggi quel 20 campeggia al centro dell’etichetta a ricordare una storia di successi che negli anni ha accompagnato Le Serre Nuove dell’Ornellaia e permesso l’affermarsi della sua personalità. Quella di vino capace di lungo invecchiamento ma al tempo stesso di estrema piacevolezza fin dalla sua immissione sui mercati. Espressione alta della sua denominazione, Bolgheri Rosso Doc, interpretata con il savoir faire e lo stile della tenuta. Il blend è il risultato della valutazione dei vari vini base così come delle uve provenienti da specifiche parcelle del parco aziendale, avendo ben presente il vino che si vuole creare: un’altra faccia di Ornellaia. È un vino raffinato che può essere apprezzato immediatamente o invecchiato grazie alla sua buona capacità evolutiva.

POGGIO ALLE GAZZE 2018 - Poggio alle Gazze dell’Ornellaia deve il suo elegante stile mediterraneo al microclima unico della tenuta. Questo autentico dono della natura permette di produrre un vino, ottenuto da un blend da uve di Sauvignon Blanc, Vermentino e Viogner che vanta una grande ricchezza ed una spiccata acidità che conduce ad un finale fresco e di bella persistenza. L’eleganza di Poggio alle Gazze dell’Ornellaia deriva in primo luogo da un territorio di eccellenza assoluta, la cui vocazione alla produzione di grandi vini sia rossi che bianchi nasce da un ecosistema d’eccezione cha ha reso Bolgheri famosa nel mondo. E poi c’è il savoir faire di chi interpreta quanto la vigna produce grazie alla passione e alla competenza di una grande squadra.

La vulgata comune ricorda Bolgheri quale terra di vini rossi ma, come a buon diritto dimostra Poggio alle Gazze dell’Ornellaia, anche i vini bianchi sanno rivelare piacevoli soprese.

Dopo qualche anno in cui ci sembrava di aver dimenticato come fosse l’inverno, il 2018 ha riportato alla normalità le condizioni climatiche, con un numero di giorni con temperature sotto lo zero sufficiente affinché le viti iniziassero il loro meritato riposo invernale. La primavera sarà ricordata come una delle più piovose della storia con precipitazioni tre volte superiori alla media stagionale e con temperature elevate ad aprile. Nonostante il germogliamento tardivo, le condizioni climatiche e la rapida crescita dei germogli hanno permesso alle viti di recuperare il ritardo anticipando la fioritura di una settimana piena. Anche se ridotte rispetto a maggio, per tutto il mese di giugno le precipitazioni si sono mantenute superiori alla media, soltanto a luglio il clima ci ha dato tregua con un mese caldo e asciutto. Il mese di agosto è stato caldo come l’anno precedente, ma leggermente più piovoso.

Il programma dei primi 4 appuntamenti prosegue:

  • Martedì 7 aprile ore 15.00 ha visto la presentazione dell’annata 2017 “Solare” di Ornellaia e di Ornellaia Bianco.

  • Martedì 14 aprile ore 15.00 ci sarà un focus sulle diverse espressioni di Ornellaia con “Le Serre Nuove dell’Ornellaia 2017” e di “Poggio alle Gazze dell’Ornellaia 2018”.

  • Martedì 21 aprile ore 15.00 vedrà protagonista una verticale delle ultime tre annate di “Le Volte dell’Ornellaia”, il vino più giovane ed informale della tenuta bolgherese, nei millesimi 2016, 2017 e 2018.

  • Martedì 28 aprile ore 15.00 si terrà una specialissima degustazione di tre annate da sogno di Ornellaia, cioè quei millesimi che tutti i collezionisti del mondo vorrebbero avere nella propria cantina, bottiglie agognate in tutte le aste internazionali perché hanno fatto la storia dell’enologia bolgherese ma non solo.

Bolgheri (Livorno) 14 aprile 2020

 

TENUTA SAN GIAIME È TRA LE “100 ECCELLENZE 2020” SELEZIONATE DA FORBES ITALIA NELLA CATEGORIA DELLE AZIENDE VITIVINICOLE

Alessio Cicco: “Siamo molto orgogliosi di questo riconoscimento che premia una conduzione che unisce passione e professionalità”
 

          

Tenuta San Giaime, cantina siciliana situata a Gangi (Palermo), è stata inserita tra le “100 Eccellenze Italiane” selezionate dal prestigioso magazine Forbes Italia e inserite nell’edizione 2020 della nuova Guida.
 
Il debutto della nuova pubblicazione, curata in collaborazione con “So Wine So Food”, ha avuto luogo a Roma, alla presenza di tutte le realtà inserite nella Guida, suddivisa in quattro settori: oltre ai vini (19), vi sono presenti Hotel (24), Ristoranti (24), Specialità Alimentari di alta qualità (33).
 
“Siamo orgogliosi di questo riconoscimento, che giunge in un momento particolarmente importante della vita della Cantina”, ha commentato Alessio Cicco, titolare di Tenuta San Giaime, il cui impegno nel proseguire il lavoro iniziato dal padre Salvatore Cicco e dallo zio Franco Mastrandrea è stato sottolineato nella motivazione riportata sulla Guida stessa.
 
“La nostra Azienda, ha spiegato Alessio Cicco, è infatti pronta a un importante salto di qualità dal punto di vista produttivo, che ci consentirà di ampliare la nostra gamma e di sviluppare ulteriormente l’esportazione in tutto il mondo: questo successo è il risultato di una gestione che ha unito negli anni passione, sensibilità all’ambiente, professionalità e attenzione al mercato”.
 
“Forbes non fa guide ma genera idee e, in un mondo di tante Guide, questa è in realtà una selezione, precisa Alessandro Rossi, Direttore Forbes Italia, entrarvi è un sogno perché significa essere realtà di successo: in questa prima edizione ne abbiamo selezionate soltanto cento proprio per cominciare un lavoro che ogni anno ci porterà a individuarne altre, come già abbiamo fatto per queste quattro categorie".
Milano, 22 febbraio 2020

 

 

DAL 26 GENNAIO 2020 ROSSOPOMODORO

PER LA PRIMA VOLTA IN TV!

www.rossopomodoro.it

 

Con una forte campagna di comunicazione sulle reti MEDIASET per 3 settimane, l’esperienza di Rossopomodoro “Come un giorno a Napoli” arriva per la prima volta in TV

Il concetto che ha dato vita allo spot é proprio l’autentica esperienza napoletana che si vive in tutti i 100 Rossopomodoro nel Mondo: allegria, buon cibo, la pizza, i suoi artigiani pizzaiuoli e l’amore per Napoli, raccontati in un momento di vita semplice e vera, ovviamente a tavola, che culmina grazie ad un incantesimo tutto napoletano in un finale a sorpresa! Proprio “Come un giorno a Napoli” che da più di 1 anno è il payoff di Rossopomodoro.

 

Protagonista dello spot é ‘o core ‘e Napule, dalla pizza alla città stessa.

 

Rossopomodoro raggiungerà oltre 80 milioni di contatti con una frequenza calcolata di 5 passaggi per singolo telespettatore con il 40% di Prime Time. Lo spot, che partirà domenica 26 Gennaio, sarà ripartito tra la rete ammiraglia Canale 5, Italia1, Rete 4 e altri canali della rete Mediaset, e posizionati negli spazi pubblicitari delle più note rubriche e programmi TV come “C’è posta per te”, “Avanti un Altro”, “Uomini e donne”, “Striscia la notizia”, “Live non è la d’Urso” e tanti altri.

 

“È per noi la prima volta in TV e siamo orgogliosi di questo esordio sul più grande palcoscenico nazionale. Siamo i pionieri dell’esportazione della pizza napoletana, per 20 anni ci siamo dedicati a diffonderne la sua conoscenza, il suo inimitabile sapore, l’arte degli artigiani pizzaiuoli. Poi l’esportazione della pizza napoletana è diventata un trend e nel momento attuale in cui questo trend si è assestato, ancora una volta da pioneri, abbiamo deciso di fare un ulteriore passo in avanti: esportare tutta Napoli, non solo attraverso la pizza, ma anche la sua allegria, la sua gente, i suoi vicoli e panorami, e nel modo più forte e di impatto possibile: in TV, per tutti gli Italiani e non solo, con uno spot bello, emozionante e napoletano DOC. Ecco, questo è proprio il momento giusto per debuttare in TV.” (Roberto Colombo - Amministratore Delegato Sebeto S.p.A.)

Milano, 27 gennaio 2020

Consorzio Valtènesi

Alessando Luzzago riconfermato alla presidenza del Consorzio Valtènesi
Nel 2019 produzione a 3 milioni di bottiglie: 1,8 sono rosa (+20%)

Alessandro Luzzago è stato riconfermato presidente del Consorzio Valtènesi: a convergere sul suo nome il nuovo consiglio di amministrazione eletto nei giorni scorsi dall'assemblea dei soci e composto da Mattia Vezzola, Paolo Pasini, Ilona Thun, Igino Dal Cero, Loris Vazzoler, Vincenzo Bertola, Cristina Inganni, Antonio Leali, Giacomo Tincani, Giovanni Franzosi, Stefano Pietta, Giuseppe Avanzi, Gilberto Castoldi e Antonio Goffi.

Per questo terzo mandato Luzzago sarà affiancato dai vicepresidenti Mattia Vezzola e Paolo Pasini: obbiettivo quello di accreditare Valtènesi come territorio di riferimento qualitativo e laboratorio di innovazione per i vini rosa italiani.

Abbiamo finalmente intrapreso una strada chiara e inequivocabile – ha spiegato il presidente -. Negli scorsi anni, con un'operazione complessa, siamo riusciti a concentrare le tre denominazioni attive sul territorio in un'unica Doc, premessa unitaria indispensabile a ogni successivo passaggio. Inoltre abbiamo ormai compiuto una scelta netta a favore del vino rosa come primo descrittore della nostra identità”.

I numeri dell'ultima annata confermano chiaramente questo trend: la produzione complessiva ha raggiunto i 3 milioni di bottiglie con un aumento del 10% sul 2018, ma la tipologia rosa (chiaretto) è cresciuta in realtà del 20% passando da 1,5 a 1,8 milioni. Il rosso ammonta ad 1 milione di pezzi: il quadro si completa con 200 mila bottiglie di bianco. Stabile a un migliaio di ettari il vigneto, 400 dei quali rappresentati dal Groppello, vitigno autoctono che caratterizza tutte le principali tipologie del comprensorio. In totale l'uva a bacca rossa rappresenta il 90% del raccolto: oltre il 60% viene già vinificata in rosa.

Nell'ultimo triennio questa strategia si è progressivamente rafforzata grazie ad una serie di attività, collaborazioni e progetti tesi a far emergere Valtènesi come riferimento nazionale per la tipologia rosa – spiega Luzzago -. Particolarmente significativo in questo senso l'ultimo convegno di Italia in Rosa, svoltosi in giugno a Moniga, dove sono stati resi pubblici dal direttore del Centre de Recherche et d'Expérimentation sur le Vin Rosè provenzale, i risultati di cinque anni di ricerca sull’identità dei chiaretti della Valtènesi; ed è stato presentato Rosautoctono, l’Istituto del vino rosa italiano da uve autoctone, fondato a Roma in marzo con altri cinque consorzi italiani e che proprio da noi ha tenuto il suo primo consiglio di amministrazione”.

Da qui la spinta a completare un tragitto con la missione di risolvere le ultime criticità. “Serve un ulteriore sforzo per la semplificazione della nostra identità – dice il presidente -. Da gennaio dovremo tornare a confrontarci per aggiornare i contenuti del patto fra produttori e ragionare su una direzione condivisa. Ma occorre anche una nuova strategia sui vini rossi per evitare di procedere in ordine sparso e anche in quella tipologia acquisire una personalità più definita. Abbiamo costruito una reputazione basata sull'eleganza, la delicatezza, la finezza dei nostri vini rosa: non c'è motivo per cui queste caratteristiche non possano essere trasferite anche ai nostri rossi”.

Fra le novità, la costituzione di un “gruppo giovani” che punta ad esercitare una funzione di stimolo per il Cda. “Lo coinvolgeremo subito – conclude Luzzago – per avere un contributo prezioso su quattro temi: gestione dei social, formazione, eventi e formalizzazione della casa del vino, importante progetto realizzato nella sede consortile di Villa Galnica a Puegnago al quale nel 2020 dedicheremo molte energie”.

Milano, 8 gennaio 2020

 

GRANDE SUCCESSO PER LA GARA DI PIZZA  - “PIZZAIOLI PER UNA NOTTE”

AIDA YESPICA batte LUCA ONESTINI con la sua pizza a forma di cuore dedicata al figlio Aron

Presso La Pizzeria Nazionale di Milano (Via Palermo 11), si è svolta la sfida “Pizzaioli per una notte”, la gara a colpi di pizza che ha visto, in veste di novelli mastri pizzaioli, la bella showgirl venezuelana Aida Yespica contro l’influencer e speaker radiofonico Luca Onestini.

Aida Yespica ha vinto la sfida e Luca Onestini si sono dilettati nella preparazione della loro pizza preferita tra farina, mozzarella di bufala DOP o fiordilatte, pomodorini e tutti gli ingredienti necessari per realizzare la loro pizza del cuore scegliendo tra l’impasto tradizionale soffice e quello croccante, novità de La Pizzeria Nazionale.

Il vincitore della sfida, decretato dagli ospiti del ristorante, è stata Aida Yespica, con la pizza margherita a forma di cuore dedicata al figlio, che ieri ha festeggiato il suo compleanno. Aida che è stata ribattezzata miglior “Pizzaiola per una notte”. Un evento all’insegna del divertimento e del buon cibo.

La Pizzeria Nazionale è nata dal desiderio di unire l’Italia in un locale moderno, dove non ci sono limiti di gusto e dove poter scegliere sia una pizza soffice, sia una pizza croccante che affonda le sue radici nella tradizione ma che vuole essere anche contemporanea. Grande attenzione viene data alla ricerca delle materie prime, accuratamente selezionate e sapientemente utilizzate nella realizzazione dei piatti. La Pizzeria Nazionale è il luogo ideale dove gustare una pizza in abbinamento ad un cocktail in un ambiente confortevole e accogliente, impreziosito da un incantevole “giardino d’inverno” nel cuore di Brera.

Milano,  28 novembre 2019

 

LA PIZZA AL GRAN BISCOTTO ROVAGNATI DA ROSSOPOMODORO

Gran Biscotto e Bianca sono le due pizze con il prosciutto cotto Gran Biscotto disponibili in tutti i ristoranti Rossopomodoro

       

Grandi novità per tutti gli amanti della pizza e della tradizione italiana! Rovagnati, leader in Italia nella produzione di salumi, e Rossopomodoro noto brand della pizza e cucina napoletana , ufficializzano la propria partnership e creano due pizze al Gran Biscotto, disponibili in Italia presso gli oltre 100 ristoranti della catena ambasciatrice della pizza , della cucina di Napoli e di una esperienza “come un giorno a Napoli”

Siamo molto felici di questa collaborazione con Rossopomodoro- riferisce Gabriele Rusconi, Direttore Generale di Rovagnati Spa - perché rappresenta una grande occasione per celebrare l’eccellenza italiana a tutto tondo. Intere famiglie avranno la possibilità di gustare il nostro GranBiscotto Gourmet, dedicato alla sola ristorazione, in abbinata alla pizza ed interpretato dalle sapienti mani dei pizzaioli di Rossopomodoro. Personalmente credo che questa attività possa rappresentare un esempio concreto di “costruzione del valore” per l’intera filiera agroalimentare italiana, dalla produzione alla tavola, che contribuisce a promuovere e diffondere il gusto unico e riconoscibile del made in Italy, che tutti ci invidiano.

Gia’ da Ottobre il nuovo menù della stagione autunnale si e’ arricchito di due proposte preparate in collaborazione con Rovagnati, di cui una vincitrice del programma televisivo Sfida alla Pizza Gourmet andato in onda su Gambero Rosso Channel.

Rossopomodoro ha scelto Gran Biscotto, il prosciutto cotto d’alta qualità preparato dalla selezione delle migliori cosce massaggiate per oltre 72 ore e cotte lentamente a vapore, con una ricetta invariata da oltre 30 anni. Con Gran Biscotto, Rossopomodoro porta avanti la propria missione di selezione di materie prime d’eccellenza della tradizione italiana: un impegno che consacra la catena come ambasciatrice della pizza e cucina napoletana nel mondo.

La pizza napoletana è un'eccellenza italiana e in virtù di questo valore e anche della nostra responsabilità di portarla in Italia e nel mondo in più di 100 ristoranti pizzerie, non possiamo che scegliere come ingredienti delle nostre pizze solo eccellenze del nostro Paese – dichiara Roberto Colombo, Amministratore Delegato Sebeto Spa - Oltre ovviamente alla farina di Napoli, alla mozzarella di Bufala campana DOP e all'olio di Sorrento, anche le altre specialità seguono questa filosofia. Cosi come il Gran Biscotto di Rovagnati, il prosciutto cotto più noto d'Italia. Un impegno alla qualità premiato non solo dai clienti ma anche dalla giuria del noto programma di Gambero Rosso, Sfida alla Pizza Gourmet 2019, che ha messo al primo posto tra tutte le pizze la nostra Gran Biscotto. Ne siamo contenti ed orgogliosi, e ancora di più, spinti a nuove sfide e successi

La collaborazione tra Rovagnati e Rossopomodoro in realtà ha inizio con la partecipazione di quest’ultima a Sfida alla Pizza Gourmet, il programma televisivo di Rovagnati in onda su Gambero Rosso Channel HD a New York , in cui 6 aspiranti pizzaioli, guidati da 6 maestri pizzaioli celebri all’estero, si sono

sfidati nella creazione della miglior pizza al Gran Biscotto. Una competizione agguerrita che si è conclusa proprio con la vittoria dell’allievo guidato da Davide Civitiello, Maestro pizzaiolo di RossopomodoroNel nuovo menu Autunno/inverno di Rossopomodoro ci sono due le pizze a base di Gran Biscotto:

  • Gran Biscotto, la pizza gourmet premiata da Gambero Rosso: parmigiana di melanzane, provola affumicata di Agerola, cialda di grana e basilico.

  • Bianca: mozzarella, prosciutto cotto Gran Biscotto, cialda di grana e basilico. Una pizza semplice e genuina, con pochi ingredienti, studiata per incontrare il gusto di tutti.


     

Milano, 23 novembre 2019

 

“NATURA ALCHEMICA”: CON UN LIBRO, CELESTINO GASPARI CELEBRA I VENT’ANNI DEL SUO VINO ICONICO, “HARLEQUIN”

Scritto da Filippo Tomassoli, il libro è un dialogo tra generazioni, diretto e coinvolgente, ricco di importanti riflessioni

È con la pubblicazione di un libro, dal titolo al tempo stesso esplicito ed enigmatico – “Natura Alchemica” (Tomassoli Editore, Verona) – che Celestino Gaspari, patron della Cantina Zymé di San Pietro in Cariano, in provincia di Verona, ha scelto di celebrare i venti anni del suo vino iconico: “Harlequin”.

Straordinario assemblaggio di quindici vitigni, undici rossi (Cabernet Franc, Cabernet
Sauvignon, Corvina, Corvinone, Croatina, Marzemino, Merlot, Oseleta, Rondinella, angiovese, Syraz, Teroldego) e quattro bianchi (Chardonnay, Garganega, Sauvignon Blanc,Trebbiano Toscano), “Harlequin” è infatti il vino che ha reso Celestino Gaspari, allievo  prediletto del grande Bepi Quintavalle, famoso nel mondo.

Scritto da Filippo Tommasoli, con prefazione di Angelo Peretti, “Natura Alchemica”, con
una narrazione del tutto particolare (è in forma di dialogo tra il giovane autore e il grande enologo), racconta la vita di Celestino Gaspari e parla dei suoi vini fuori dal comune e dei suoi valori forti e antichi ma allo stesso tempo immersi nel contemporaneo. Ma soprattutto fa capire al lettore come una forte personalità come quella di Celestino si esprima appieno attraverso i vini che ha creato negli anni.


“Natura Alchemica” non è un libro autocelebrativo. Semplicemente descrive, attraverso una storia di vita, i valori che hanno portato Gaspari a raggiungere i suoi importanti risultati.
Un
libro, diretto e coinvolgente, ricco di importanti riflessioni.



Milano, 23 ottobre 2019

 

ALL'OSTERIA DELLA STAZIONE A MILANO, con le storie di Russi (Romagna), Savorgnano del Torre (Friuli) e il Parco Sud di Milano.

 

“ Abbiamo iniziato ad 'invadere' pacificamente Milano, con i racconti e le storie dei Borghi d'Europa che partecipano al progetto 'L'Europa delle Scienze e della Cultura', patrocinato dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica), forum intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico-jonica “, sottolinea Renzo Lupatin,presidente di Borghi d'Europa, ai margini dell'incontro che si è tenuto alla Trattoria della Stazione l'Originale, in quel di Milano.

La parola, anzi le parole ai rappresentanti di territori magari poco conosciuti, ma capaci di esprimere il meglio in termini di cultura e di produzioni d'eccellenza. Dopo la presentazione di Alessio Dalla Barba,responsabile nazionale per la comunicazione di Borgh d'Europa, Monica Grilli,assessore al Turismo del Comune di Russi (Ravenna)ha dipinto con brio e vivacità le caratteristiche della propria comunità.

La storia ha per davvero baciato Russi, fin dai tempi dell'Antica Roma. La Villa Romana né è la prova.

Come dimenticare poi il Patrimonio delle Architetture religiose, delle Architetture Civili (Palazzo San Giacomo) e delle Architetture Militari (la rocca). Non ultimo il Patrimonio enogastronomico, ben rappresentato nel corso della serata, dagli eccellenti vini della Tenuta Uccellina ( con il mitico burson).

Marco Sara ha poi raccontato di par suo la storia di Savorgnano del Torre (comune di Povoletto),ove i giovani viticoltori si sono riuniti in associazione con il Patrocinio della Civica Amministrazione, per valorizzare il proprio territorio.

Le prime notizie scritte risalgono all'anno 921 quando da Berengario I, Marchese del Friuli e Imperatore del Sacro Romano Impero, viene data la concessione di fortificare un preesistente castello. Questo sorgeva sul colle della Motta che attualmente è oggetto di una campagna di scavi dai risultati interessanti, ed era il centro amministrativo di uno dei più importanti feudi del Friuli.

In zona sono numerosi i resti di costruzioni romane, di cui una databile con il ritrovamento di una moneta di Costantino il Grande del 300 dopo Cristo.

Certamente furono proprio i Romani ad introdurre in zona la coltivazione della vite, costante punto di forza dell'economia di Savorgnano del Torre.

L'ultimo intervento è stato di Silvia Faccio, Project Manager di Promozione Turistica,che ha presentato il Parco Agricolo Sud di Milano, inserito nella rete dei progetti di Borghi d'Europa.

Il Parco Agricolo Sud Milano, istituito con legge regionale n. 24 del 1990,  sostituita dalla legge regionale n. 16 del 2007, e affidato in gestione alla Città metropolitana di Milano, comprende le aree agricole e forestali di 60 comuni, per un totale di 47.000 ettari.

La buona cucina friulana dell'Oste Gunnar, ha poi coccolato' gli intervenuti, con abbinamenti cibo-vini che hanno vieppiù valorizzato i vini romagnoli della Tenuta Uccellina e i vini di Marco Sara.

La Tenuta Uccellina è una delle storiche cantine dei Colli di Bertinoro. La specialità della casa sono i vini classici di Romagna, tutti autoctoni, a partire dal mitico Burson (uva Longanesi) a cui è dedicata molta cura, per non parlare del passito di Albana e delle deliziose bottiglie di Famoso, che nella versione spumante trova grande vivacità ed eleganza.

Marco Sara ha tenuto a precisare:“ Noi crediamo che un sistema di agricoltura organica, che rispetti la terra come ogni altro organismo vivente sia il modo migliore di preservare la qualità e l'autenticità delle nostre uve. La ricerca di un equilibrio con l'ambiente, il rispetto dei cicli naturali sono i principi che ci guidano nella vita e nella conduzione dell'azienda.- Queste parole ci presentavano nella prima versione del nostro sito, nel 2008; rimangono ancora dei punti fermi. Noi siamo cresciuti, abbiamo ascoltato, abbiamo imparato, abbiamo sperimentato… siamo ancora in cammino. “

Milano, ottobre 2019

 

Al via la 2a edizione del contest internazionale Rossopomodoro Award

 “Come un giorno a Napoli” 

 Un’iniziativa promossa da Rossopomodoro in collaborazione con Mysocialrecipe per celebrare il successo di un’impresa che ha portato nel mondo un mix inimitabile di cucina napoletana, accoglienza partenopea e attenzione al design. Quest’anno la grande novità è che le categorie in gara saranno tre: infatti la call for entries è rivolta a tutti gli chef, i pizzaioli e i baristi di tutti i ristoranti Rossopomodoro del Mondoda New York all’Islanda, dal Brasile alla Danimarca, da Monaco a Londra e ovviamente dall'Italia, tutti sono chiamati a raccontare, con un piatto, una pizza o un caffè, cosa vuol dire sentirsi “Come un giorno a Napoli”! Questo è lo spazio speciale che viene dedicato ai professionisti che ogni giorno tengono alta la bandiera di Rossopomodoro. La sfida per tutti i partecipanti dell’edizione 2019 del Contest Rossopomodoro Award – “Come un giorno a Napoli” sarà ideare e registrare su   Mysocialrecipe.com – la prima piattaforma di deposito ricette – una creazione originale, realizzata a partire dai prodotti a marchio Rossopomodoro – il cui tema sarà ispirato al territorio partenopeo con l'innovazione e la creatività dei partecipanti e varierà per ciascuna delle tre categorie in gara: cucina, pizza, caffè speciale.

    1. Cucina: la pasta di Gragnano interpretata con i prodotti della tradizione partenopea

    2. Pizza: l’impasto classico napoletano incontra i prodotti tipici napoletani

    3. Caffè: una specialità realizzata con le migliori miscele del Caffè Vergnano

Anche quest’anno la competizione si svolgerà in due fasi: la prima fase via web, dal 10 luglio al 2 settembre 2019, durante la quale i partecipanti dovranno registrare sul sito www.mysocialrecipe.com le proprie ricette.
Al termine di questa fase, la giuria composta dal Presidente Luciano Pignataro, giornalista enogastronomico (lucianopiganatro.it),Alberto Lupini (Italia a tavola), giornalistaPaolo Marchi, giornalista (Identità Golose) Dino Piacenti, uomo della Radio, tv e spettacolo e dallo Chef Pasquale Torrente. I giudici eleggeranno i tre finalisti (per ciascuna categoria) che prenderanno parte alla seconda fase live di tasting, che si terrà a Napoli nel mese di ottobre 2019.
In quell’occasione avranno luogo le tre sfide finali del contest, durante le quali i nove finalisti prepareranno le loro creazioni per una giuria pop composta sia dai giurati della fase web, sia da personaggi del mondo del food e dello spettacolo, che dovranno assaggiarle e valutarle. Giudici tecnici (non votanti) ideatori e organizzatori del contest Clelia Martino, Antonio Sorrentino Enzo De Angelis saranno giurati “di banco” e assisteranno i partecipanti della fase “live” del Contest Rossopomodoro “Come un giorno a Napoli”.

Al termine di questa prova, verranno decretati i vincitori i quali, oltre alla visibilità mediatica, riceveranno una targa e le loro ricette saranno inserite nei menu dei ristoranti Rossopomodoro in Italia e all’Estero, menzionando i nomi dei loro creatori.

Inoltre, Mysocialrecipe assegnerà una menzione speciale allo chef che avrà dato maggiore risalto alla propria ricetta ed all'iniziativa attraverso i canali social (Facebook, Instagram, etc).
Timeline
• dal 10 luglio al 2 settembre 2019: registrazione ricette
chef, pizzaioli e barman che intendono partecipare dovranno registrare la propria ricetta sul sito mysocialrecipe.com.
• settembre 2019: verranno resi pubblici i nomi dei 9
 finalisti ammessi a partecipare alla finalissima live.
• ottobre 2019: avrà luogo la finale di live tasting alla presenza della giuria, che eleggerà i vincitori del secondo Contest Internazionale Rossopomodoro Award “Come un giorno a Napoli”.