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Ricerca contro il tumore al seno. Fondazione AIC NET

Finanziare studi clinici spontanei contro il cancro al polmone e stanziare borse di studio a favore di ricercatori italiani presso i centri oncopneuomologici di eccellenza italiani ed esteri. Con queste finalità nasce la fondazione AIC NET, Alleanza italiana contro le Neoplasie Toraco polmonari, presieduta dal dottor Antonio Santo.

La fondazione sarà presentata al grande pubblico domenica 28 ottobre alle 18 nel Centro Medico culturale G. Marani di via San Camillo De Lellis 214 a Verona e alla stampa locale e nazionale lunedì 29 ottobre alle 12.30 (stessa sede), nell’ambito del primo congresso nazionale organizzato congiuntamente da FONICAP (Forza operativa nazionale interdisciplinare contro il cancro del polmone) e dalla stessa fondazione AIC NET.

Alla presentazione ufficiale di domenica è stata annunciata la partecipazione del ministro alla famiglia, Luigi Fontana, dell’assessore regionale alla sanità, Luca Coletto, del sindaco e dell’assessore ai servizi sociali del Comune di Verona, Sboarina e Bertacco.

Verona si conferma ancora una volta come la capitale italiana della lotta al tumore al polmone. Attesi, nella due giorni dedicati al congresso, oltre 150 partecipanti provenienti da tutta Italia. Saranno presentate le novità relative alla cura del tumore al polmone, alla luce dei recentissimi studi resi noti al Congresso Mondiale IASLC di Toronto (Canada) e a pochi giorni dal Congresso Europeo ESMO di scena a Monaco di Baviera tra il 19 e il 23 ottobre.

La Fondazione Aic Net ha anche lo scopo di sostenere economicamente le iniziative di FONICAP sul territorio nazionale e di monitorare il lavoro delle "Lung Unit funzionali o strutturali sul territorio nazionale" individuando, attraverso parametri oggettivi, le tre migliori Unità da premiare alla fine di ogni anno.

Attraverso la costituzione delle Lung Unit funzionali, regione per regione, rappresentate da professionisti dalla grande preparazione ed esperienza, Fonicap, mira a garantire in tutta Italia lo stesso livello standard di eccellenza nella cura e nella lotta del tumore al polmone, evitando in questo modo i viaggi della speranza.

 

Milano, 15 ottobre 2018

 

OTTOBRE 2018 MESE DELLA PREVENZIONE DEL TUMORE AL SENO  Special Edition del Turbante Vita

Ottobre è il Mese della Prevenzione del tumore al seno: si accendono i riflettori su un tema importantissimo e non poteva mancare un’iniziativa speciale a firma Dee di Vita, progetto solidale nato da una partnership tra Mantero e Salute allo Specchio dell’Ospedale San Raffaele.

Dal 2016, l’iniziativa a sostegno delle donne in terapia oncologica ha visto fondersi glamour e solidarietà, moda e necessità, eventi mondani e lavoro quotidiano per una raccolta di fondi che prosegue ininterrotta da due anni. L’abbiamo definita “moda che fa bene” e siamo fieri di un progetto che si è rivelato così trasversale e che è stato accolto e sposato con affetto da tanti partners.

Oggi presentiamo la Special Edition del Turbante Vita nato dal team creativo di Mantero con i preziosi suggerimenti delle pazienti di Salute allo Specchio. Le delicate e colorate farfalle della stampa ad oggi best seller, si tingono di rosa e diventano ancora più calde, morbide, avvolgenti grazie al prezioso tessuto in cashmere e seta.

Ancora una volta il mondo della moda dimostra la sua generosità: prestigiose Boutiques milanesi hanno aderito all’iniziativa “Rosa”: per tutto il mese di Ottobre troverete infatti disponibile la Limited Edition di Pink Butterflies presso LaTenda - Via Solferino e Via Pagano, Biffi - Corso Genova, Banner - Via Sant’Andrea, Ultrachic - Via Meravigli, Goods - Via Castelfidardo, Wait & See - Via Santa Marta, Potafiori Fiori Musica e Cibo - Via Salasco.

Ma non è tutto: i nostri partner esporranno nelle loro raffinate location le foto della mostra Donne Conturbanti di Guido Taroni.* Dopo l’esposizione dell’intera galleria di ritratti in Triennale (2016), a Villa Erba (2017) e la tappa da Biffi a Bergamo (maggio 2018) la mostra sarà proposta con una nuova formula espositiva: questa volta “corale”, diffusa. Passeggiando per le strade più belle della città si sveleranno i ritratti emozionali e bellissimi di Guido Taroni e spunteranno turbanti rosa dalle vetrine a simboleggiare l’impegno e l’unione per questa battaglia.

Con il ricavato delle vendite, Dee di Vita donerà turbanti alle pazienti dell’Ospedale San Raffaele, una morbida carezza, e un supporto concreto in un momento così delicato della loro vita.

Il turbante Pink Butterflies potrà essere acquistato nelle boutiques aderenti al progetto, su www.mantero.com, su www.deedivita.org a 150 €.

*La mostra fotografica Donne ConTurbanti è composta da una serie di ritratti realizzati dal famoso fotografo di moda: sono scatti di donne che interpretano l’uso del turbante, scatti intensi e straordinari capaci di raccontare, più di mille parole, l’anima del progetto. Donne che, pur non avendo affrontato in prima persona la malattia, hanno voluto dimostrare la loro solidarietà, speciale e tutta in rosa, come il colore della prevenzione.

Milano, 15 ottobre 2018

 

Eridania al fianco di Fondazione Adi per l’Obesity Day 2018 

La Ricerca Eridania sostiene per il quarto anno consecutivo la campagna di sensibilizzazione per la prevenzione dell’obesità e del sovrappeso, in programma il 10 ottobre. Giunta alla 18^ edizione, l’iniziativa quest’anno propone un focus sulla Dieta Mediterranea Regionale. 127 i Centri di Diabetologia ADI presidiati da Eridania con materiale informativo dedicato a Zero, il dolcificante liquido dolce come lo zucchero ma a zero calorie e senza retrogusto.

Come ogni anno, il 10 ottobre si terrà l’Obesity Day, la campagna di sensibilizzazione per la prevenzione dell’obesità e del sovrappeso, promossa da ADI – Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, per il tramite della sua Fondazione, e IO-NET (Italian Obesity Network). L’Obesity Day 2018, legato al World Obesity Day che si celebra in tutto il mondo l’11 ottobre, coinvolge 127 Centri di Diabetologia ADI in tutta Italia.  

Lo slogan che accompagna la 18^ edizione dell’evento è “Focus On – Dieta Mediterranea Regionale. Alimentazione e Benessere”. Un richiamo all’importanza di adottare gli stili alimentari delle regioni italiane come modelli di dieta in grado di coniugare gusto, salute e benessere.

L’Obesity Day accende i riflettori su un fenomeno allarmante: basti pensare che in Italia è sovrappeso oltre 1 persona su 3 (36%, con preponderanza maschile: 45,5% rispetto al 26,8% nelle donne), obesa 1 su 10 (10%), diabetica più̀ di 1 su 20 (5,5%) e oltre il 66,4% delle persone con diabete di tipo 2 è anche sovrappeso o obeso.

Per il quarto anno consecutivo, la Ricerca Eridania sostiene l’Obesity Day, a conferma del consolidato endorsement che la lega ai professionisti della salute, schierandola al fianco della Scienza dell’Alimentazione. Una collaborazione del tutto coerente con la filosofia del marchio icona della dolcificazione in Italia dal 1899, da sempre sensibile a problematiche cui risponde attraverso la creazione di dolcificanti a zero calorie, sia naturali che artificiali, in linea con le esigenze dei consumatori e della moderna nutrizione clinica.

In sintonia con questo approccio, particolare rilievo assume Zero, il dolcificante liquido a zero calorie a base di sodio ciclamato, sodio saccarinato, sucralosio e privo di aspartame. Zero Eridania è il risultato di una nuova formula brevettata, frutto di un importante lavoro di ricerca&sviluppo, con numerose formulazioni testate e il supporto di panel test condotto su commissioni di esperti e consumatori di dolcificanti, che hanno aggiudicato al prodotto plus significativi anche a livello palatale. In occasione dell’Obesity Day 2018, Eridania presidierà dunque i 127 centri Adi coinvolti con espositori da banco e materiale informativo dedicato a Zero.

Eridania dedica da anni ingenti risorse allo sviluppo dei dolcificanti, supportata da numerosi studi e ricerche. Recentemente, in collaborazione con Fondazione ADI, l’azienda ha sviluppato un focus su Zero, sottoponendo ad un campione causale di 100 professionisti del settore medico-sanitario, un questionario relativo alle abitudini alimentari e all’utilizzo di dolcificanti e proponendo loro il dolcificante liquido Zero da assumere con il caffè, al fine di testarne l’eventuale alterazione del gusto. Il giudizio dei tester nel 90% dei casi ha confermato che Zero, non solo presenta lo stesso livello di dolcezza dello zucchero ma non ha alterato il gusto del caffè.

Collegandosi al sito www.obesityday.org sarà possibile trovare il centro più vicino alla propria città, consultare le prestazioni, le attività offerte e verificare le modalità di accesso alla struttura.

Milano, 10 ottobre 2018 

 

 

SOI-Società Oftalmologica Italiana

 

I 7000 MEDICI OCULISTI ITALIANI ORGANIZZANO E REGALANO LA PIU’ IMPORTANTE CAMPAGNA SALVA VISTA DI SEMPRE. 

IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DELLA VISTA 30.000 VISITE SPECIALISTICHE PER CHI NON E’ MAI STATO DALL’OCULISTA.

PERCHE’ LA VISTA TI SALVA LA VITA

 

 Quest’anno - spiega Matteo Piovella Presidente SOI - organizziamo una capillare campagna d’informazione rivolta a coloro che non sono mai stati visitati da un medico oculista. Vogliamo comunicare attraverso la stampa che la SOI, Fondazione Insieme per la Vista e IAPB Italia con il sostegno di 7000 oculisti offriranno 30.000 visite a vantaggio di chi non si è mai sottoposto a una visita medica specialistica oculistica. I medici oculisti eseguiranno nei prossimi mesi 5 visite specialistiche gratuite. L’elenco degli studi medici oculistici dove sarà possibile prenotare una visita gratuita sarà disponibile sul sito della SOI (www.soiweb.com), su quello della Fondazione Insieme per la vista (www.insiemeperlavista.com) e sul sito di IAPB Italia (www.iapb.it).

La Giornata Mondiale della Vista, ha lo scopo di informare l’opinione pubblica sull’importanza e il valore della vista durante tutta la nostra vita. La Società Oftalmologica Italiana organizza insieme alla Fondazione Insieme per la Vista e a IAPB Italia un’imponente campagna di informazione per far comprendere il valore della vista e ha organizzato visite gratuite in tutta Italia.

Ogni Medico Oculista mette a disposizione di chi non si è mai sottoposto a una visita medica oculistica 5 visite gratuite.

La vista è un bene prezioso da cui dipende l’83% del nostro modo di percepire il mondo - spiega Matteo Piovella, Presidente della Società Oftalmologica Italiana - e, quando affermiamo che la vista ti salva la vita, abbiamo la necessità di spiegare e condividere questi semplici concetti con tutti i cittadini. Con questa campagna avviciniamo coloro che non si sono mai sottoposti a una visita specialistica oculistica l’unica in grado di diagnosticare e curare i difetti e le malattie degli occhi.

Vi sono malattie, quali glaucoma, cataratta e degenerazione maculare che devono essere curate perfettamente per non portare alla cecità. E’ per noi molto importante - insiste Piovella - diffondere presso i cittadini il concetto che sottoporsi a una visita medica specialistica oculistica “Ti salva la Vita”.

Il glaucoma, è una malattia insidiosa chiamata anche “il ladro silenzioso della vista” perché agisce in modo subdolo - continua Piovella -  causando  danni visivi a molte persone inconsapevoli.

La maculopatia legata all’età - continua Piovella -  causa una grave riduzione della vista, che interessa principalmente le persone sopra i 70 anni di età, con una maggiore incidenza nelle donne. Il diabete, molto diffuso, è considerato la prima causa di cecità nei paesi industrializzati. Molte persone si stupiscono che al giorno d’oggi si possa ancora perdere la vista, come se la cecità fosse una tragica eventualità del passato, ormai dimenticata: al contrario entro il 2050 il numero delle Persone Cieche triplicherà. Per questo abbiamo bisogno dell’impegno di tutti.

E’ doveroso ricordare che disporre di una buona vista è straordinariamente  importante  per i più piccoli e che è un loro diritto poter usufruire delle cure migliori attuate dai Medici Oculisti con la possibilità di utilizzare le apparecchiature più innovative. Ci stiamo battendo per far comprendere ai genitori quanto sia necessario portare i bambini dal medico oculista fin dalla piccola età per garantire a tutti una vista perfetta.

Sono convinto che questa necessaria campagna permetterà a molte persone di curarsi meglio per poter continuare a vedere bene - conclude Piovella.

Milano, 7 ottobre 2018 

 

SANA 2018:  30° Salone internazionale del biologico e del naturale

Il mondo del bio si dà appuntamento a Bologna per SANA 2018: più di 52.000 metri quadrati di esposizione dedicata all’Alimentazione biologica, alla Cura del corpo naturale e bio e al Green lifestyle, oltre a un ricco programma convegnistico e di incontri programmati tra aziende e buyer internazionali.

 “Festeggiamo nel 2018 la trentesima edizione di SANA; in questi anni la manifestazione si è accreditata come interprete e vetrina, a livello italiano e internazionale, di un mercato in costante crescita ed evoluzione. SANA - dichiara Antonio Bruzzone, Direttore Generale BolognaFiere - è portavoce di un comparto, quello del biologico e del naturale, sempre più di rilievo per lo sviluppo del nostro Paese: negli anni lo abbiamo visto trasformarsi da settore di nicchia a driver di crescita e innovazione. Il bio e il naturale sono presenti ormai in tutti gli aspetti del quotidiano e guidano le scelte d’acquisto di un numero crescente di consumatori, sempre più attenti ai temi della sostenibilità ambientale e della salute: con il contributo di FederBio, SANA - conclude Bruzzone - ne offre una vetrina completa che comprende tutta l’ampia offerta di questo mercato, riservando spazio ai prodotti di eccellenza e alle ultime tendenze”. 

LE TRE ANIME DI SANA: ALIMENTAZIONE BIOLOGICA, CURA DEL CORPO NATURALE E BIO E GREEN LIFESTYLE

Layout rinnovato per SANA 2018: sono 4 i padiglioni (21, 22, 31 e 32) riservati all’Alimentazione biologica, settore che propone prodotti alimentari, macchinari per la lavorazione e il packaging, attrezzature per l’agricoltura, servizi, enti di certificazione e tutti i protagonisti della filiera agroalimentare bio. I padiglioni 25 e 26 sono destinati alla Cura del corpo naturale e bio, con la presentazione di cosmetici di origine naturale e biologica, integratori alimentari, piante officinali e trattamenti per il corpo green. Si colloca al padiglione 19, invece, l’area Green lifestyle dedicata a prodotti e soluzioni sostenibili per ogni aspetto della quotidianità.

 

IL TAGLIO DEL NASTRO E IL CONVEGNO INAUGURALE

Sarà il Sottosegretario alle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo, Alessandra Pesce, a inaugurare venerdì 7 settembre alle 10.00 la 30a edizione di SANA, alla presenza delle autorità locali e dei vertici di BolognaFiere.

Alle 10.30 in Sala Notturno, è previsto l’inizio del Convegno inaugurale “30 ANNI DI BIO: 30 ANNI DI SANA. 30 anni di successi per l’agricoltura del futuro”, organizzato da BolognaFiere e FederBio.

Strategie e prospettive per il mercato saranno al centro del dibattito, che prenderà il via dalla profilazione di un comparto che in pochi decenni si è trasformato in una punta di eccellenza della produzione agricola italiana, facendo del rispetto dell’ambiente, della tutela della biodiversità e della qualità del prodotto i propri valori di riferimento. 

L’OSSERVATORIO SANA 2018

Alle 14.30 di venerdì 7 la Sala Notturno ospiterà la presentazione dell’OSSERVATORIO SANA 2018 - Tutti i numeri del bio italiano: i driver del consumatore e le novità del canale specializzato, promosso e finanziato da BolognaFiere con il patrocinio di FederBio e AssoBio e realizzato da Nomisma. Argomento centrale dell’edizione 2018 è l’analisi delle abitudini d’acquisto di prodotti biologici e delle risposte che i rivenditori specializzati hanno adottato per venire incontro alle nuove esigenze degli acquirenti. Durante l’incontro saranno presentati i più recenti dati raccolti dal SINAB - Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica per conto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo, e da ISMEA – Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare. 

LE INIZIATIVE: SANA ACADEMY, SANA NOVITÀ, SANA SHOP, SANA CITY E IL VEGANFEST

5 i convegni in programma tra sabato 8 e domenica 9 settembre nell’ambito di SANA Academy: nella Sala Bolero del Centro Servizi, docenti, ricercatori universitari e professionisti si confronteranno su biotecnologie per la produzione di ingredienti per la cosmesi naturale, botanicals e alimentazione per i disturbi dell’apparato gastrointestinale, proprietà di probiotici e prebiotici, dieta vegetariana per lo sport e la salute della persona e correlazione tra nutrizione e longevità. 

Sarà il Centro Servizi a fare da palcoscenico a SANA Novità, l’esposizione delle più recenti innovazioni portate in Fiera dalle aziende, in questa edizione più di 950: tra queste, i visitatori saranno chiamati a votare le proprie preferite, una per ogni categoria merceologica. I prodotti che otterranno più preferenze si aggiudicheranno il SANA Novità Award, a cui si aggiungerà il premio speciale #BloggerForSana, assegnato dalle 6 blogger ufficiali di manifestazione. La cerimonia di premiazione è in programma domenica 9 settembre.

Confermati gli appuntamenti con SANA Shop (pad. 32), lo spazio dove acquistare un’ampia selezione di articoli proposti dalle aziende espositrici, alcuni in edizione limitata o difficili da trovare nei canali tradizionali, e con il VeganFest (pad. 19), il più importante appuntamento in Italia sul mondo vegano, organizzato in collaborazione con VEGANOK.  

Torna anche SANA City, il calendario di eventi green in programma in città. Eco-Bio Confesercenti propone con Eco-bio in Città oltre 100 appuntamenti per 10 giorni all’insegna del biologico e del naturale; FederBio organizza a Bologna la tappa finale della Festa del Bio; Ascom Confcommercio Bologna partecipa al trentennale di SANA con le aperture prolungate di circa 40 tra ristoranti e negozi.

I PARTNER

Organizzato da BolognaFiere, SANA si avvale della collaborazione di FederBio e del supporto di ITA - Italian Trade Agency e gode del patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo e del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

SANA INTERNATIONAL

Significativa la rappresentanza internazionale a SANA. Si uniscono alle migliaia di operatori accreditati i buyer internazionali in arrivo da 30 Paesi: Albania, Austria, Belgio, Canada, Corea, Danimarca, Emirati Arabi Uniti, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Giordania, Gran Bretagna, Indonesia, Kossovo, Lettonia, Montenegro, Olanda, Polonia, Russia, Serbia, Singapore, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Taiwan, Ungheria e USA. L’ampia presenza di delegazioni straniere nasce dalla consolidata collaborazione con ITA - Italian Trade Agency nell’ambito dell’International Buyer Program, il progetto di promozione, a invito, volto a favorire l’incontro tra le aziende espositrici di SANA e selezionati buyer provenienti da tutto il mondo, attraverso l’articolazione di un calendario di incontri b2b su misura all’interno di un’area con servizi dedicati. 

Milano, 5 settembre 2018

 

AIOM: “IN 8 ANNI AUMENTATE DEL 24% LE PERSONE VIVE DOPO IL TUMORE
LE TERAPIE MIRATE CAMBIANO LA LOTTA AL CANCRO”


Oltre 3 milioni e trecentomila cittadini vivono dopo la diagnosi di tumore, addirittura il 24% in più rispetto al 2010. I passi in avanti nella lotta contro la malattia segnano progressi costanti, grazie anche alle terapie mirate che hanno rivoluzionato il trattamento di alcuni tumori in fase avanzata, inclusi tre fra i più frequenti come quelli del colon retto, seno e polmone. Queste armi sono parte essenziale del concetto di oncologia di precisione, che determina una vera e propria rivoluzione del modo di “pensare” il cancro: l’obiettivo è individuare le singolarità molecolari e genetiche dei diversi tipi di tumore, per impostare la cura in rapporto alle esigenze di ogni persona. Evidenti i risparmi per il sistema sanitario grazie a un uso razionale delle risorse e il miglioramento della qualità di vita dei pazienti che evitano gli effetti collaterali legati a terapie non indicate.

Per far comprendere a tutti i cittadini il contributo offerto da queste armi, l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) ha realizzato il volume “Terapie mirate 100 domande 100 risposte” che è stato presentato in una conferenza stampa presso il Palazzo dei Giurecosulti a Milano.
Sono intervenuti, tra gli altri, Stefania Gori (Presidente nazionale AIOM e Direttore dipartimento oncologico, IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria-Negrar), Fabrizio Nicolis (Presidente Fondazione AIOM) e Gabriella Farina (Direttore Dipartimento Oncologia ASST all’Ospedale Fatebenefratelli Sacco Milano).

Milano, 4 settembre 2018


AIOM ha realizzato un volume con le 100 domande su una delle armi fondamentali contro le neoplasie

TUMORI: “IN ITALIA +15% DI GUARIGIONI FRA GLI UOMINI IN 20 ANNI

COSÌ LE TERAPIE MIRATE RICONOSCONO LE ‘IMPRONTE DIGITALI’ DEL CANCRO”

Nelle donne l’aumento è stato dell’8%. La presidente Stefania Gori: “Sono molecole innovative che hanno aperto un ‘nuovo mondo’ non solo in termini di efficacia, ma anche di qualità di vita”. I biomarcatori permettono di individuare in anticipo i pazienti che rispondono a questi trattamenti

Oggi il 54% degli uomini e il 63% delle donne colpiti dal cancro sconfiggono la malattia. In un ventennio (1990-2009) la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi è aumentata rispettivamente del 15% e dell’8%. Un obiettivo raggiunto grazie alle campagne di prevenzione e ad armi sempre più efficaci, come le terapie mirate (dette anche target therapy), che esercitano la loro azione su uno specifico bersaglio molecolare risparmiando le cellule sane. Per far capire a tutti i cittadini gli importanti risultati ottenuti grazie alla ricerca scientifica in questo campo, l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) ha realizzato il libro “Terapie mirate 100 domande 100 risposte”, disponibile sul sito www.aiom.it e distribuito in tutti i reparti di Oncologia. La pubblicazione, realizzata con il contributo non condizionato di AstraZeneca, è presentata in un incontro con i giornalisti oggi a Milano. “Siamo di fronte a molecole innovative che hanno aperto un ‘nuovo mondo’ non solo in termini di efficacia e attività, ma anche di qualità di vita per la bassa tossicità e la facile maneggevolezza – afferma Stefania Gori, Presidente nazionale AIOM e Direttore dipartimento oncologico, IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria-Negrar -. Le terapie mirate oggi non sono più ‘chiuse’ nei laboratori ma disponibili per curare i pazienti, sono cioè parte della realtà clinica di ogni giorno. La loro funzione è di ‘disturbare’ la crescita e la proliferazione delle cellule tumorali, bloccando questi processi o rallentandoli. È come se i farmaci a bersaglio molecolare accendessero la luce rossa di un semaforo e le cellule malate non riuscissero più a proseguire lungo la strada della crescita. Ne consegue che il tumore e le metastasi, in alcuni casi, possono ridursi di dimensione e, in altri, anche mantenendo la stessa grandezza, rallentano o arrestano completamente la loro crescita. Le terapie mirate rappresentano uno dei più importanti strumenti dell’oncologia di precisione: la cura non è più scelta solo in base alla sede di sviluppo della neoplasia, ma anche in relazione alle sue caratteristiche biologiche”. Questi trattamenti infatti sono efficaci in alcuni sottogruppi di tumori che presentano specifiche alterazioni molecolari. “Questi diversi segni distintivi si possono immaginare come le ‘impronte digitali’ delle cellule tumorali – spiega Gabriella Farina, Direttore Dipartimento Oncologia ASST all’Ospedale Fatebenefratelli Sacco di Milano e membro CdA di Fondazione AIOM -. Queste alterazioni sono dette anche biomarcatori (marcatori biologici) e sono individuate con alcuni test che permettono di selezionare i pazienti in grado di rispondere alle terapie mirate”.

Nel 2017 nel nostro Paese sono stati stimati circa 369mila nuovi casi di cancro. “Alla scoperta di un’alterazione molecolare con ruolo predittivo deve far seguito una terapia mirata – continua Stefania Gori -. Il carcinoma del polmone non a piccole cellule con mutazioni dell’EGFR o con traslocazione di ALK o di ROS1, i tumori della mammella o dello stomaco con amplificazione di HER2, il melanoma cutaneo con mutazioni di BRAF, il carcinoma del colon-retto privo di mutazioni di KRAS o di NRAS o di BRAF rappresentano alcuni esempi di sottogruppi molecolari di neoplasie, per i quali sono già oggi disponibili specifici trattamenti in grado di modificare in maniera significativa il decorso della malattia in fase avanzata o metastatica”. “Anche se il numero di marcatori e relativi farmaci approvati finora è relativamente limitato - afferma Fabrizio Nicolis, Presidente Fondazione AIOM -, è possibile prevederne un notevole incremento nei prossimi anni, perché numerose molecole in grado di agire su specifiche alterazioni genetico-molecolari sono in sperimentazione”.

Sono disponibili target therapy anche nei tumori del rene, fegato e ovaio - continua Gabriella Farina -. Ma va sottolineato che in alcuni casi (ad esempio nel rene e fegato) queste armi sono usate senza selezionare i pazienti in base a specifici marcatori”.

Le terapie mirate - evidenzia Fabrizio Nicolis - hanno contribuito in maniera decisiva a migliorare la sopravvivenza a 5 anni in alcune delle neoplasie più frequenti, che raggiunge ad esempio l’87% nella mammella e il 65% nel colon-retto. Grazie ad armi sempre più efficaci, in molti casi i tumori stanno diventando patologie croniche con cui i pazienti possono convivere a lungo. Questo si deve tradurre in una presa in carico crescente da parte della medicina del territorio: i medici di famiglia possono offrire un supporto fondamentale agli specialisti”.

In alcuni tipi di tumore della mammella (il 15-20% del totale) una proteina, HER2, è presente in quantità eccessiva, causando così una crescita rapida e incontrollata delle cellule malate – sottolinea Stefania Gori -. Dal punto di vista biologico, è una delle forme più aggressive e, in passato, non essendoci armi disponibili, queste pazienti presentavano la prognosi peggiore. Oggi invece, grazie a terapie mirate che bloccano il recettore HER2 e che sono utilizzate sia nelle forme iniziali non metastatiche che in quelle metastatiche, è cambiato radicalmente il decorso clinico”. Il carcinoma ovarico è meno frequente del tumore della mammella: nel 2017 in Italia sono stati stimati 5.200 nuovi casi, ma la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è bassa, pari al 39,5%. “Il 75-80% delle pazienti presenta, al momento della diagnosi, la malattia già in fase avanzata – continua la Presidente AIOM -. Le terapie mirate hanno evidenziato risultati importanti in queste donne. Da un lato vi sono i farmaci antiangiogenici che impediscono al tumore di sviluppare i vasi sanguigni che ne permetterebbero la crescita, dall’altro sono disponibili i PARP inibitori che hanno dimostrato un significativo miglioramento della sopravvivenza libera da progressione rispetto alle terapie farmacologiche tradizionali”.

Nei pazienti con carcinoma del colon-retto metastatico, al momento di intraprendere un trattamento, dovrebbe essere effettuata la valutazione dello stato mutazionale dei geni KRAS e NRAS. “Queste proteine – afferma Gabriella Farina - funzionano come ‘interruttori’ che attivano i meccanismi di crescita e replicazione delle cellule tumorali e possono essere nello stato normale o mutato. L’introduzione nella terapia dei nuovi farmaci biologici anti-EGFR ha determinato un ulteriore significativo miglioramento dell’efficacia clinica dei trattamenti, con una sopravvivenza che può superare i 30 mesi nella fase metastatica. Lo stato normale dei geni KRAS e NRAS indica che il paziente ha maggiori probabilità di rispondere alla terapia a base di anticorpi monoclonali anti-EGFR, mentre nei casi in cui sia presente la mutazione dei due geni queste terapie non sono indicate perché non efficaci. Le persone con carcinoma del colon-retto metastatico privo di mutazioni di KRAS o di NRAS rappresentano circa il 40-45% del totale”. La mutazione del gene EGFR è individuata nel 10-15% dei casi di tumore del polmone non a piccole cellule non squamoso (l’alterazione di ALK è presente nel 5%). Tra i tanti tipi di terapie biologiche attualmente disponibili, sono due quelle efficaci in questa neoplasia: gli inibitori della crescita tumorale e gli anticorpi monoclonali.

Il vantaggio principale delle target therapy è l’azione selettiva che le rende potenzialmente più efficaci e meno tossiche – sottolinea la Presidente Gori -. Inoltre, possono essere utilizzate con la chemioterapia e la radioterapia. Molte molecole si presentano sotto forma di compresse e sono assunte per bocca, un grande beneficio per i malati e per le loro famiglie perché permette di ridurre i disagi, i tempi di ricovero e le giornate in day-hospital”.

Grandi vantaggi che possono essere garantiti anche da una ‘attenzione costante’ agli effetti collaterali - spiega Fabrizio Nicolis -. Gli effetti collaterali devono essere conosciuti dagli oncologi e ri-conosciuti quanto più precocemente possibile quando si manifestano al fine di assicurarne una gestione ottimale. Anche i pazienti devono esserne informati: ecco perché Fondazione AIOM da anni sviluppa il progetto dei Quaderni informativi per i pazienti oncologici, disponibili nel sito di Fondazione AIOM”.

Sosteniamo con entusiasmo questo progetto di AIOM - conclude Francesca Patarnello, Vice President Market Access & Government Affairs di AstraZeneca - che avrà un impatto positivo per i pazienti e per i cittadini. AstraZeneca è impegnata da anni nello sviluppo di farmaci sempre più innovativi che migliorino la sopravvivenza e la qualità di vita dei pazienti ma crediamo fortemente che il nostro impegno nella lotta contro il cancro debba essere al fianco delle istituzioni al fine di promuovere una corretta informazione”.

Milano, 4 settembre 2018

Fondazione AIOM nasce per collegare il mondo dell’oncologia con i pazienti e per mettere a loro disposizione, nel più breve tempo possibile, i risultati della ricerca. Fondazione AIOM lavora in parallelo con AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e intende proporsi come punto di riferimento per l’opinione pubblica e per le istituzioni sul “problema cancro”.

Tra i suoi obiettivi prioritari:

  • promuovere, favorire e sostenere la ricerca clinica indipendente nell’ambito della prevenzione, diagnosi e cura e modelli assistenziali di tutte le patologie di interesse oncologico;

  • realizzare progetti di ricerca che abbiano come finalità la conoscenza del fenomeno sociale cancro e le soluzioni idonee alle problematiche rilevate compresi modelli assistenziali innovativi;

  • promuovere la conoscenza e l’analisi delle cause dell’incremento dell’incidenza dei tumori per proporre agli organismi istituzionali preposti soluzioni atte al ridimensionamento del fenomeno e attivare, spontaneamente e in collaborazione con le Istituzioni, campagne di educazione sanitaria atte ad informare la popolazione a rischio su stili di vita e norme comportamentali;

  • promuovere la cultura dell’assistenza oncologica improntata alla umanizzazione del rapporto oncologo-paziente e al rispetto della piena dignità del paziente stesso;

  • promuovere l’accesso uniforme sul territorio nazionale alla migliore cura per il paziente oncologico;

  • promuovere il rapporto e le collaborazioni con associazioni o fondazioni di oncologia di altri Stati al fine di confrontare gli standard assistenziali e proporre alle istituzioni elementi migliorativi degli attuali;

  • promuovere, favorire e realizzare incontri periodici, convegni, corsi di formazione per dibattere problemi di interesse sociale per i pazienti oncologici.

Fondazione AIOM è presieduta da Fabrizio Nicolis. Vicepresidente è Annamaria Mancuso (Salute Donna Onlus). Consiglieri sono: Francesco Boccardo (AIOM Coordinatore Comitato Scientifico), Alessandro Comandone (AIOM), Gabriella Farina (AIOM), Elisabetta Iannelli (Aimac), Paola Mosconi (Istituto Mario Negri); Claudia Santangelo (Vivere senza stomaco… si può!).

L’ufficio stampa è affidato all’agenzia Intermedia.

Milano, 4 settembre 2018