Un nuovo CD per Luisa Sello e Bruno Canino per Dynamic

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È recente il CD uscito per Dynamic con due interpreti d’eccezione: la flautista Luisa Sello e il pianista Bruno Canino. Collaborano in duo da parecchi anni e hanno ora voluto dedicare una valida incisione, intitolata Flute Sonatinas, a una serie di compositori soprattutto novecenteschi, con brani che rivelano non solo le qualità degli interpreti, ma anche una notevole duttilità di adattamento a situazioni sonore diversificate.

Flute Sonatinas non è una semplice antologia: è piuttosto un piccolo atlante di stili, epoche e atteggiamenti compositivi, tenuto insieme da una coerenza timbrica e interpretativa molto solida. Un Novecento cameristico nel quale, accanto a un certo virtuosismo strumentale, emerge anche una deliziosa cantabilità. Il percorso sonoro va da Petr Eben fino a Dvořák, attraversando Clementi, Járdányi, Tansman, Milhaud e Ibert. Alcuni autori sono noti, altri meno, come Petr Eben (1929-2007), che con la Sonatina semplice del 1957 apre il programma, o Pál Járdányi (1920-1966) con il suo lavoro del 1953. Sonorità ottimamente costruite e melodicamente efficaci si dipanano nel luminoso suono della Sello e nelle preziose armonizzazioni pianistiche di Canino, sia in questi brani sia in tutto il programma. Più moderne le soluzioni armoniche nella Sonatina del 1950 di Aldo Clementi (1925-2011); colori dai sapori orientali, ma anche con aperture verso il jazz, emergono nella Sonatine del 1926 di Alexander Tansman (1897-1986). Ancora ottime architetture musicali dal gusto francese si ritrovano in Darius Milhaud (1892-1974) con la Sonatine del 1922 e in Jacques Ibert con Jeux del 1923.
Il CD si conclude con una trascrizione particolarmente riuscita della Sonata op. 100 per violino e pianoforte (1893) di Antonín Dvořák, dalle timbriche quasi “americane” di un musicista profondamente ceco. Ottime tutte le interpretazioni, che meritano un ascolto attento e consapevole, rendendo l’acquisto del CD decisamente consigliabile.