TEATRO CARCANO: KATAKLO’ – ALIENA

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Kataklò celebra 30 anni con ALIENA dal 29 gennaio al primo febbraio al Teatro Carcano

Nel 2026 Kataklò Athletic Dance Theatre celebra 30 anni di attività, trent’anni di ricerca, innovazione e spettacoli che hanno ridefinito il linguaggio della danza contemporanea. Per festeggiare questo importante anniversario, la compagnia fondata e diretta da Giulia Staccioli presenta ALIENA, il suo nuovo e più radicale progetto artistico, in scena al Teatro Carcano di Milano dal 29 gennaio all’1 febbraio 2026.

ALIENA, della durata di 70 minuti, è il manifesto creativo di un percorso iniziato tre decenni fa: una sintesi estrema e potente della visione di Staccioli e dell’identità di Kataklò. Lo spettacolo si sviluppa in uno spazio scenico essenziale, disegnato da luci accurate che modellano i corpi dei danzatori, creando giochi di ombre e contrasti capaci di esaltarne la plasticità.

La scena diventa un luogo di metamorfosi continua, dove i costumi di Olivia Spinelli, con superfici cangianti e texture ibride, trasformano il corpo in un paesaggio in costante evoluzione. Pellicce, tessuti tecnici e segni grafici si intrecciano con la pelle nuda, dando vita a immagini visivamente potenti e suggestive.

Le musiche originali di GP Cremonini costruiscono un paesaggio sonoro che evolve in perfetta sincronia con i movimenti dei danzatori: ogni suono e ogni melodia sembrano nascere direttamente dai gesti dei performer, amplificandone il significato ed enfatizzandone la forza espressiva.

Giulia Staccioli non è solo una coreografa, ma una visionaria artista visiva che ha rivoluzionato il mondo della danza con un approccio libero da canoni, potente e fortemente innovativo. ALIENA è un’immersione nella sua mente creativa, sempre alla ricerca di nuove modalità espressive, ed è al tempo stesso un invito a celebrare la diversità in tutte le sue forme.

In scena, i sei danzatori di Kataklò, caratterizzati da muscolature estreme e movimenti fluidi ma inconsueti, danno vita a forme che si plasmano e si rimodellano continuamente, diventando opere d’arte transitorie sospese tra forma e contenuto. Guidato da una figura solitaria che si muove tra presenza e assenza, lo spettacolo rifiuta l’idea di perfezione formale per abbracciare l’imperfezione come valore, celebrando l’individualità di ogni corpo.

ALIENA è anche una provocazione e una risposta ironica alle critiche che hanno accompagnato la carriera di Staccioli. La coreografa ribalta i pregiudizi, trasformando le sue “stranezze” in un punto di forza: la danza non come dimostrazione tecnica, ma come esperienza, ricerca e superamento dei limiti imposti dagli schemi.

In questo senso, ALIENA rappresenta il vero e proprio spettacolo-anniversario di Kataklò, la sintesi totale di trent’anni di creazioni, una visione estrema e coerente capace di offrire agli spettatori un’esperienza travolgente e memorabile.

In occasione dei 30 anni della compagnia, ALIENA sarà anche un libro-biografia di Giulia Staccioli, a cura di Francesca Interlenghi per Maretti Editore, che accompagnerà e approfondirà il percorso umano e artistico della coreografa.


Kataklò Athletic Dance Theatre
Da trent’anni, Kataklò Athletic Dance Theatre è un punto di riferimento internazionale per le performance dal vivo, grazie a uno stile unico e riconoscibile che fonde danza contemporanea, acrobatica e teatro fisico. Nato dalla visione di Giulia Staccioli, Kataklò è un laboratorio creativo in cui atletismo e danza si incontrano, dando vita a spettacoli avanguardistici e altamente spettacolari.

Il corpo, protagonista assoluto delle produzioni Kataklò, diventa un potente strumento di comunicazione. Il nome stesso della compagnia – dal greco antico “io danzo piegandomi e contorcendomi” – racchiude l’essenza di una ricerca continua di nuove forme espressive e di una versatilità che richiede ai performer una preparazione sempre più completa.

Considerata un’eccellenza italiana nel mondo, Kataklò partecipa regolarmente a prestigiosi festival e rassegne internazionali, spesso in collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura. Nel 2010 il progetto si è ampliato con la fondazione dell’Accademia Kataklò Giulia Staccioli, il primo triennio di formazione professionale dedicato al physical theatre, contribuendo alla formazione di nuove generazioni di artisti e alla continuità del linguaggio coreografico della compagnia.