Rinnovato successo al Dal Verme per la replica di Marina, opera dimenticata di Umberto Giordano e recuperata di recente da Andreas Gies.
Eseguita in forma di concerto, la partitura ha trovato nella direzione di Vincenzo Milletarì, alla guida degli ottimi Pomeriggi Musicali, un’interprete capace di esaltarne l’intensa musicalità. Da questo lavoro giovanile di un compositore appena ventenne emergono con chiarezza e naturalezza suggestioni verdiane, echi del verismo di Mascagni e persino riflessi del mondo musicale francese, pienamente intercettati e restituiti con equilibrio.
L’imponente presenza del Coro del Petruzzelli di Bari, preparato da Marco Medved, introduce l’opera in una sorta di ouverture iniziale che anticipa la fiorente melodicità di una partitura che, pur nella durata contenuta di circa cinquantacinque minuti, si rivela ricca di splendide melodie. Melodie che nella replica sono apparse ancor più pregnanti rispetto all’esecuzione di giovedì, prima assoluta di questa riscoperta. Di eccellente livello le quattro voci protagoniste. Incisiva e solida in ogni registro il soprano lirico Eleonora Buratto; delicata, rotonda e morbida l’emissione del tenore Freddie De Tommaso; e di pari statura i due baritoni, Mihai Damian e Nicholas Mogg, entrambi profondi ed incisivi, chiamati a interventi tutt’altro che marginali affrontati con autorevolezza. Il Coro, di eccellente qualità e perfettamente integrato nella splendida orchestrazione, ha assunto un ruolo rilevante anche sul piano scenico. Il successo è stato caloroso, con applausi prolungati anche al termine delle splendide arie dei protagonisti. Omaggi floreali ai solisti, al direttore, al maestro del coro e al primo violino Fatlinda Thaci, hanno suggellato una serata che lascia auspicare, per quest’opera, una prossima realizzazione in forma scenica compiuta. Quasi dieci minuti gli applausi complessivi.