Con l’apertura di Pinkerì di via Lazzaro Papi, raddoppia l’offerta della nota pizzeria milanese. Location ideale per trasformare un evento privato in un’esperienza unica, ideale per feste private ed eventi aziendali, Pinkerì è uno spazio curato nei dettagli.
Nato dall’incontro di professionisti milanesi, il progetto trasforma la ristorazione in un rituale sensoriale, da vivere con consapevolezza ed eleganza. Iconico nel suo total pink, simbolo di stile, femminilità e forza creativa, Pinkerì propone pizze gourmet a lievitazione naturale di 72 ore, con farine selezionate e impasto rosa, trattando ogni ingrediente nel massimo rispetto della materia prima.

L’obiettivo è creare esperienze culinarie memorabili in un ambiente raffinato ma accogliente, dove la cucina italiana si esprime attraverso pizze e altre specialità preparate con cura. L’offerta si completa con hamburger d’alta gamma e cocktail signature studiati in abbinamento, per un perfetto equilibrio tra gusto ed estetica. Situato a Milano in un luogo storico, il Pinkerì di via Lazzaro Papi 2, vuole essere all’altezza della sede storica di Via Borgese, meta nel passato di personaggi famosi come Maria Callas, Mario Soldati e Gianni Brera.
Riportiamo di seguito l’intervista fatta ad Alessandro Carratta, titolare e fondatore di Pinkerì:
1) Come nasce il nome Pinkerì ?
“Il nome Pinkerì nasce da una visione precisa: creare un luogo che unisca eleganza, garbo e italianità, rendendo questi valori accessibili anche a quella classe media che negli anni ’80 e ’90 poteva vivere con maggiore frequenza ristoranti e locali simbolo del gusto italiano. Oggi, per molti, quei luoghi sono diventati più difficili da frequentare con la stessa libertà di un tempo.
Da qui nasce l’idea di Pinkerì: un’alternativa elegante ma inclusiva, dove si respira raffinatezza senza ostentazione, sensualità e stile italiano. Un luogo che celebra ciò che è davvero nel cuore della nostra cultura gastronomica: pizza e pasta, simboli universali dell’Italia, senza entrare nella competizione con ristoranti centrati su carne o pesce, pur riconoscendone l’importanza nella tradizione culinaria delle diverse regioni italiane.
Il primo locale, in via Borgese, ha un valore simbolico: era uno dei luoghi frequentati dalla grande Maria Callas, e questa presenza storica sembra quasi lasciare ancora un’energia speciale nello spazio.
L’ambiente riflette pienamente il concept: il rosa che abbraccia il nero, elementi floreali curati dagli stessi fornitori e una futura integrazione di arte contemporanea e pop, per rendere il locale non solo un ristorante ma anche un piccolo spazio culturale.
Anche la pizza diventa un segno distintivo: nella sua versione standard verrà proposta a forma di cuore, per rappresentare accoglienza, emozione e identità.
Il nome Pinkerì sintetizza tutto questo percorso. Nasce dall’unione di “pink”, il rosa simbolo di femminilità, eleganza e garbo, e l’idea della pizzeria italiana. In fondo, l’ispirazione è semplice: l’eleganza richiama il garbo, il garbo richiama la femminilità, la femminilità richiama il rosa. Da qui pink, che incontra la pizzeria italiana… e diventa Pinkerì”.
2) Nelle ultime pizzerie di livello e di tendenza vi è sempre maggiore attenzione alla proposta drink, studiata anche in pairing con pizze classiche e innovative. Pinkerì come si differenzia ?
Nelle pizzerie contemporanee di livello il drink è spesso un accompagnamento studiato per valorizzare la pizza. Da Pinkerì il concetto è diverso e più radicale: il drink non è un’aggiunta, ma una parte integrante dell’esperienza.
La pizza e il drink nascono insieme e si completano a vicenda. Non parliamo semplicemente di pairing, ma di un vero e proprio matrimonio gastronomico, dove i due elementi si fondono fino a diventare quasi inseparabili. La pizza esprime gusto, struttura e identità; il drink ne amplifica le sfumature, la accompagna e la completa.
È un rapporto simile a quello tra eleganza e stile: pensiamo a come una creazione di Dolce & Gabbana diventa parte dell’identità di una donna elegante. Non è un accessorio qualsiasi, ma qualcosa che ne esalta la personalità e che diventa difficile immaginare separato da lei.
Allo stesso modo, da Pinkerì pizza e drink convivono in un’unica visione, costruita attorno al nostro stile: garbo, sensualità, eleganza e italianità. Non due elementi distinti, ma un’unica esperienza armonica, pensata per essere vissuta insieme dall’inizio alla fine.
3) Vi è un internazionalità dei cocktail che si abbina all’italianità della pizza ? Ci fa qualche esempio di abbinamento ?
“Sì, in Pinkerì esiste proprio questo dialogo tra internazionalità e italianità. La pizza rappresenta l’anima più autentica della tradizione italiana, mentre il mondo dei cocktail introduce una dimensione internazionale che permette di esaltare e amplificare i sapori.
La differenza sta nel fatto che i cocktail non vengono pensati semplicemente come accompagnamento, ma sono studiati e standardizzati insieme al food, con l’obiettivo di valorizzare la pizza e portarla verso una dimensione sempre più gourmet. In questo senso si sviluppano due percorsi paralleli, uno alcolico e uno analcolico, pensati per offrire la stessa qualità di esperienza a tutti gli ospiti.
Come accade nel mondo della moda, anche da Pinkerì vogliamo rinnovare ogni anno queste proposte all’inizio della stagione, creando una nuova collezione di drink che accompagnerà il menu fino alla stagione successiva.
Un primo esempio è il dialogo tra l’italianità dell’Aperol e suggestioni più internazionali. L’Aperol incontra infatti la vivacità caraibica del Tequila, creando un cocktail che unisce freschezza, note agrumate e una leggera struttura speziata. A questo si aggiungono toniche e frutta (per quello analcolico), come ananas o arancia, elementi che richiamano l’estate e che, allo stesso tempo, rimandano ai profumi e ai colori dell’isola siciliana”.
Il risultato è un equilibrio tra mondi diversi: la tradizione italiana della pizza e l’energia internazionale della mixology, che insieme costruiscono un’esperienza sensoriale unica e coerente con lo stile Pinkerì.
4) In generale, le vostre pizze vanno bene con cocktail freschi, puliti e raffinati. Non troppo elaborati, ben bilanciati, quindi i classici e i vintage sono sempre consigliabili. Mi incuriosisce però conoscere la storia delle vostre pizze gourmet con impasto rosa (barbabietola), tra cui la Pinkerì Sophia Loren, Versace e Mia Martini e il loro abbinamento….
” L’impasto delle nostre pizze e fatto con farine selezionate, lievito madre e ben 72 ore di lievitazione. Il colore rosa del nostro impasto viene dato da un estratto vegetale naturale. Ogni pizza gourmet nasce da un confronto con tutti i dipendenti che stanno con noi da 2 anni, dagli chef, dal personale di sala, da noi stessi armonizzando i gusti di ognuno di noi ed anche dei nostri clienti”.
5) Dalle varie foto che si trovano su Internet ho visto che fate uso di influencer e content creator.
“Perchè questa scelta in ambito di comunicazione e perché un locale dovrebbe affidarsi a un food influencer? per lo stesso motivo per il qiale l’utente seleziona nella generazione Z i locali con google e tripadvisor, noi cerchiamo di emozionare coloro che ci guardano. i food blogger diventano un’opinione qualificata in informazioni che ossono essere professionali o molto meno”.
6) Come nasce invece la collaborazione con FB COMUNICATION AGENCY ?
“La Dott.ssa Borrelli possiede competenza ma la scelta è andata anche sul garbo, sull’eleganza nei modi e nel pensiero. Professionalità unita ad un’anima che per noi può entrare ed emozionarsi nel e del mondo Pinkerì”.
7) Cosa c’è di suo nei locali Pinkerì?
“L’eleganza che non è nei locali ritenuti più eleganti al mondo” – cit. Valentino Garavani
8) Progetti per il futuro ?
“Passare dall’eleganza ad uno stile riconosciuto ed unico… ripetendolo…”



