L’originale Janoska Ensemble per la Società dei Concerti

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Un’apparente leggerezza ha caratterizzato l’intelligente e divertente serata organizzata dalla Società dei Concerti con il Janoska Ensemble, quartetto strumentale formato da musicisti di grande abilità e solida preparazione, capaci di ricreare atmosfere sonore estremamente variegate a partire dalle celebri Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi.

Ondrej e Roman Janoska ai violini, František Janoska al pianoforte e Julius Darvas al contrabbasso — tre fratelli e un cognato — provengono rispettivamente da Bratislava, in Slovacchia, e da Costanza, in Germania. Nell’affrontare il capolavoro vivaldiano, l’ensemble ha proposto una rilettura fortemente personalizzata, creando un clima sonoro completamente diverso da quello settecentesco del compositore veneziano, ma nondimeno efficace e coerente.
Mondi musicali legati al jazz e allo swing del Modern Jazz Quartet, al tango argentino di Astor Piazzolla e, soprattutto, alla tradizione folcloristica dell’Europa orientale si sono fusi con naturalezza, mettendo in risalto gli elementi melodici, ritmici e armonici delle Stagioni.
Ne emerge una linea di pensiero musicale che nasce dall’improvvisazione ma si struttura in modo serio e organico, dando vita a una musica di alta qualità, sostenuta da interpreti di indiscusso virtuosismo. La serata ha messo al centro una rilettura “nello stile Janoska” del capolavoro vivaldiano, affidata a una formazione che ha fatto dell’ibridazione la propria cifra stilistica. Cambiamenti repentini di linguaggio, assoli tipici del jazz, ornamentazioni barocche e persino i movimenti sul palcoscenico dei violinisti, funzionali a una vera e propria sceneggiatura musicale pensata anche per divertire, hanno suscitato spontanei e calorosi applausi da parte del numeroso pubblico presente in Sala Verdi.
Nel bis, l’ensemble ha infine reso omaggio all’Italia con La Madunina, ’O sole mio e altri celebri richiami, naturalmente riletti nel brillante e inconfondibile “stile Janoska”.