Lieti Calici, fortunata rassegna musicale e gastronomica ideata da Mario Marcarini presso gli Amici del Loggione del Teatro alla Scala, in via Silvio Pellico a Milano, ha ospitato il musicista Lorenzo Conte, pseudonimo del compositore milanese Brian R. Earl.
Conte ha studiato Composizione al Royal Northern College of Music e all’Università di Londra, e in questa piacevole mattinata sono emerse con chiarezza le molteplici qualità di un artista eclettico, autore di opere cameristiche, musiche da balletto, opere liriche e colonne sonore per cortometraggi. Tra queste, “War and Peace Song”, toccante lavoro premiato in diversi contesti internazionali, realizzato con il supporto dell’intelligenza artificiale e proiettato per l’occasione.
Oltre a questo raffinato progetto, innovativo nelle modalità di realizzazione e diretto con sensibilità da Silvana Zancolò — presente in sala e partecipe della breve tavola rotonda presentata con professionalità da Tabata Caldironi— sono state proposte alcune composizioni di Conte in versione originale o trascritta per pianoforte e per pianoforte e percussioni: l’Ouverture dall’opera-balletto da camera “Nosferatu”, una selezione da “Nine Pieces” e la Sinfonia dalla cantata scenica “Antigone”. Al pianoforte il valente Stefano Ligoratti, affiancato dal percussionista scaligero Gianni Arfacchia, ha offerto un’interpretazione attenta e partecipe, mettendo in luce una scrittura di immediata presa comunicativa ma non priva di finezze strutturali. La musica di Conte rivela una naturale vocazione teatrale e una chiarezza espressiva che meriterebbero una più ampia presenza nel panorama italiano, in tutti gli ambiti della sua attività compositiva.
Applausi calorosi in una sala gremita e, a suggellare l’incontro, il consueto brindisi con eccellenti vini.