Il baritono Matthias Goerne e Diego Fasolis, al concerto de I Pomeriggi Musicali al Teatro Dal Verme, hanno voluto omaggiare Franz Schubert, disegnando un arco espressivo che dalla miniatura liederistica conduceva alla sinfonia. Sul podio, Fasolis ha guidato l’ensemble con quella lucidità analitica che gli è propria.
La parte più inconsueta e di maggiore interesse è stata quella liederistica, sia per la presenza del celebre baritono tedesco Matthias Goerne, sia per la proposta di una serie di Lieder nell’eccellente trascrizione orchestrale di Alexander Schmalcz. Fasolis ha costruito un accompagnamento attento al respiro della parola e alle inflessioni della splendida linea vocale di Goerne: un interprete capace di mantenere una coerenza espressiva di alto livello grazie a una voce profonda, densa e scura, ma, all’occorrenza, anche delicata e chiarissima nell’emissione.
La scelta delle pagine schubertiane — da An Sylvia a Ganymed, da Wandrers Nachtlied ad Alinde — ha messo in luce diversi volti del compositore viennese, restituendone una profondità musicale di rara bellezza coloristica. Goerne ha privilegiato una linea di canto raccolta e introspettiva, capace di scavare nella parola poetica.
Determinante anche il lavoro di trascrizione orchestrale di Alexander Schmalcz, che ha restituito ai Lieder una dimensione cameristico-sinfonica, ampliandone i colori senza tradirne l’intimità originaria. Notevole la sintonia tra Fasolis e Goerne nel trovare un’unità profonda di visione complessiva, senza forzature né effetti gratuiti. Un’interpretazione di altissima qualità, accolta da calorosi applausi da parte del numeroso pubblico presente al Dal Verme.
La seconda parte della serata ha cambiato prospettiva con la Sinfonia n. 4 in do minore D 417, la cosiddetta “Tragica”, in cui Fasolis ha messo in evidenza la tensione strutturale di un lavoro articolato nei classici quattro movimenti. Ne è emersa un’interpretazione di grande chiarezza, precisa nei dettagli e capace di valorizzare le qualità dell’orchestra in ogni sezione. Sabato alle 17.00 la replica, decisamente da non perdere.