Clelia Cafiero alla guida dell’Orchestra Sinfonica di Milano

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Un cambio di programma dell’ultimo momento, dovuto all’indisposizione del contrabbassista Dominik Wagner, non ha consentito l’esecuzione del raro Divertimento concertante per contrabbasso e orchestra di Nino Rota.

L’impaginato modificato ha però comunque permesso di apprezzare la presenza della direttrice d’orchestra campana Clelia Cafiero. Nata nel 1986 a Castellammare di Stabia, la direttrice, anche pianista, ha intrapreso una carriera internazionale che l’ha portata a collaborare con prestigiose orchestre in tutto il mondo. I brani in programma – Orpheus, poema sinfonico n. 4 S.98 di Liszt, affiancato da una selezione di pagine dalla Suite da Carmen di Bizet, e dopo il breve intervallo la Sinfonia n. 6 in re maggiore op. 60 di Dvořák – hanno messo in luce le qualità di Cafiero alla guida dell’Orchestra Sinfonica di Milano.
Il suo gesto, preciso e piuttosto elegante, orientato a una trasparenza coloristica e a una lettura analitica delle partiture, ha determinato una resa complessiva di notevole efficacia. Particolarmente pregnante il bellissimo e poco eseguito poema sinfonico lisztiano. Misurate, senza fretta, le andature negli otto celebri frangenti della Carmen Suite. Convincente anche l’esecuzione della non frequente Sinfonia n. 6 di Dvořák, spesso offuscata dalla più celebre Nona e dall’Ottava, ma certamente di grande valore sinfonico.
Cafiero ha saputo trovare il giusto equilibrio tra i quattro movimenti, ottenendo calorosi applausi dal numeroso pubblico presente. Una direzione che si spera di poter presto riascoltare in altri lavori. Domenica alle ore 16.00, in Auditorium, il programma viene replicato. Da non perdere.