Al MaMu di via Soave il duo d’archi di Lorenzo Rovati e Cosimo Carovani

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Al MaMu – Magazzino Musica, lo spazio raccolto ha fatto da cornice ideale al concerto di Lorenzo Rovati e Cosimo Carovani, due eccellenti strumentisti – il primo violinista, il secondo violoncellista – in un programma costruito come un percorso concentrato sull’ascolto reciproco e sulla definizione del suono nel duo ad arco, declinato attraverso epoche storiche differenti.

Il punto di partenza non poteva che essere Bach, il compositore che, attraverso la scrittura contrappuntistica, ha dato avvio a una serie di sviluppi destinati a influenzare profondamente anche la musica dei nostri giorni.
I Duetti BWV 802–805 di Johann Sebastian Bach, proposti in trascrizione, hanno messo subito in luce la qualità del lavoro degli interpreti: un contrappunto reso con chiarezza e flessibilità, in cui le due linee, sempre distinte, trovavano una naturale coesione senza irrigidirsi in un disegno puramente formale. Fin dalle prime battute sono emerse le qualità dei musicisti, così come la nitidezza delle voci, valorizzata da un ambiente che, per dimensioni, si rivela particolarmente adatto all’ascolto delle sonorità timbriche degli archi.
La Sonata per violino e pianoforte di Maurice Ravel ha rappresentato il momento di maggiore concentrazione e, probabilmente, di più intensa creatività della serata. L’approccio asciutto e preciso dei due strumentisti ha messo in evidenza la trama contrappuntistica dei quattro movimenti, mantenendo una tensione interna costante e una notevole lucidità formale. Le timbriche tipiche del compositore francese, nella loro complessità virtuosistica, sono emerse con chiarezza grazie all’intesa tra i due strumenti, con un violoncello – un Charles Claudot del 1840 – capace di definire con precisione anche i registri più acuti, senza perdere una sorprendente pienezza di suono.
Con il Duo op. 7 di Zoltán Kodály il discorso si è infine ampliato: la scrittura più estesa, timbricamente ricca, ha trovato una lettura compatta e al tempo stesso articolata, capace di valorizzare i contrasti senza incrinare l’equilibrio tra i due strumenti. Un concerto particolarmente riuscito, apprezzato dai numerosi appassionati intervenuti nel noto spazio milanese.