Andrea Carcano ed Emilio Aversano nella Sala Griffa a Milano

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Un incontro particolarmente riuscito quello organizzato da Serate Musicali nella Sala Griffa di via San Rocco 5 a Milano, con protagonisti i pianisti Andrea Carcano ed Emilio Aversano. Due interpreti per due brani classici rilevanti: il primo di Muzio Clementi, il secondo di Ludwig van Beethoven.
I musicisti hanno saputo integrare le loro esecuzioni con un’introduzione storico-musicale che ha saputo aprire connessioni anche con il pensiero poetico e filosofico dell’epoca e del mondo classico. Andrea Carcano ha eseguito con raffinatezza la Sonata in do maggiore Op. 33 n. 3 di Muzio Clementi, detta anche “Quasi Concerto“, composta intorno al 1794. Emilio Aversano ha affrontato con sicurezza e profondità analitica la Sonata n. 17 in do minore Op. 31 n. 2, nota come “La Tempesta”, composta da Beethoven nel 1802: un brano in cui l’autore riflette il dramma interiore e le tensioni esistenziali del proprio tempo, che Aversano ha reso con intensità ed equilibrio.
Il pubblico, raccolto nella piccola ma accogliente sala, ha seguito con attenzione e partecipazione, tributando al termine calorosi applausi. Come bis, i due pianisti hanno offerto ulteriori pagine di grande interesse: Carcano ha proposto il Preludio n.1 La colombe (1928) di Olivier Messiaen, mentre Aversano ha eseguito l’ Improvviso n.4 Op.90 di Franz Schubert, compositore che tra il 1827 e il 1828 compose i celebri cicli di Improvvisi oggi tra le sue pagine più amate. Entrambi i brani sono stati interpretati con sensibilità e maturità, confermando la qualità e il respiro musicale dell’intera serata.