Il Cd Decca “Visions for Violin” di Hawijch Elders

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Con Visions for Violin, il suo album di debutto pubblicato da Decca Italia, la giovane violinista olandese Hawijch Elders propone un percorso attraverso alcune delle pagine più significative e impegnative del repertorio per violino solo, mettendo a confronto epoche, linguaggi e differenti concezioni dello strumento. Il disco è stato recentemente presentato, il 19 ottobre 2026, nel Ridotto del Teatro alla Scala.

Vincitrice del Premio Internazionale Antonio Mormone 2025, Elders ha costruito il programma come un omaggio ai compositori che hanno ampliato le possibilità tecniche ed espressive del violino, contribuendo a definirne l’identità nel corso dei secoli. Un itinerario che prende avvio dalla Ciaccona dalla Partita n. 2 in re minore BWV 1004 di Johann Sebastian Bach, monumentale architettura musicale nella quale la scrittura per uno strumento solo raggiunge una straordinaria profondità polifonica, per passare al Capriccio n. 24 op. 1 di Niccolò Paganini, emblema del virtuosismo violinistico ottocentesco.
Il percorso prosegue con la Sonata n. 5 in sol maggiore op. 27 di Eugène Ysaÿe, articolata nei movimenti L’Aurore e Danse rustique, e con il Recitativo e Scherzo-Capriccio op. 6 di Fritz Kreisler, prima di affrontare le variazioni di Heinrich Wilhelm Ernst su The Last Rose of Summer, pagina che porta al limite le risorse tecniche dello strumento.
A completare il programma è la Sonatina V di Fabio Vacchi, commissionata dal Premio Internazionale Antonio Mormone e qui proposta in prima registrazione mondiale. La presenza di un autore contemporaneo accanto ai grandi protagonisti della tradizione violinistica conferisce al progetto una prospettiva che non si limita alla rilettura del passato, ma guarda anche alla continua evoluzione del linguaggio musicale.
La tecnica virtuosistica di alto livello consente a Elders di affrontare senza difficoltà tutti i compositori presenti nel programma. Ma è soprattutto per l’espressività e la capacità di penetrare il carattere dei diversi lavori che la violinista stupisce. L’attenzione ai particolari, la tenuta espressiva e la bellezza di un timbro sicuro e trasparente rendono ogni brano particolarmente significativo dal punto di vista interpretativo. Anche l’ottima Sonatina V del compositore bolognese Fabio Vacchi trova una resa chiara ed espressiva.
Visions for Violin si presenta così come un banco di prova significativo per una giovane interprete chiamata a confrontarsi con opere molto diverse per scrittura, carattere e concezione espressiva. Se ne consiglia l’acquisto e un attento ascolto.