Sandro Ivo Bartoli e l’Opera Symphony Orchestra diretta da Gianfranco Messina alle Serate Musicali

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Un appuntamento dedicato alla riscoperta del repertorio strumentale di Giovanni Paisiello (1740-1816) ha animato ieri sera, 26 ottobre, la Sala Verdi del Conservatorio di Milano.

Protagonisti dell’interessante concerto organizzato da Serate Musicali il pianista Sandro Ivo Bartoli e l’Opera Symphony Orchestra, diretta da Gianfranco Messina, impegnati in un programma interamente dedicato al compositore tarantino, figura di primo piano del panorama musicale napoletano ed europeo tra Settecento e primo Ottocento.
Il concerto ha proposto tre Concerti per pianoforte e orchestra, accostati a una Sinfonia in tre tempi, offrendo l’occasione di approfondire un aspetto meno frequentato della produzione di Paisiello, generalmente ricordato soprattutto per il suo importante contributo al teatro musicale.
Il programma si è aperto con il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in do maggiore, seguito dalla Sinfonia in re maggiore in tre tempi. Nella seconda parte sono stati eseguiti il Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 in sol minore e il Concerto per pianoforte e orchestra n. 8 in do maggiore.
Sandro Ivo Bartoli, coadiuvato con discrezione e leggerezza dalla precisa direzione di Messina e dall’accompagnamento della giovane orchestra, ha messo in risalto la rilevante componente melodica dei Concerti. Si tratta spesso di melodie, soprattutto nei bellissimi movimenti centrali, composte da poche note che necessitano di un riempimento espressivo non facile per l’interprete. Bartoli ha rivelato nitidezza e capacità di penetrazione espressiva, attraverso un adeguato uso delle dinamiche e una fluida discorsività. Ottime le interpretazioni e valide alcune cadenze dello stesso Bartoli.
Le qualità direttoriali di Messina e l’ottima resa dell’Opera Symphony Orchestra sono emerse nella rara Sinfonia, articolata in tre brevi tempi, restituiti con una produttiva leggerezza timbrica, ben individuabile nelle dinamiche ricche, sottili ma pregnanti. Una composizione che, insieme ai Concerti, ha rivelato le importanti qualità di Paisiello anche in questo settore, accanto alla sua vocazione per il mondo dell’opera lirica. Applausi calorosi ai protagonisti.