La NWD Philharmonie alla Società dei Concerti per Giovanni Allevi, P.I.Čajkovskij e L.v.Beethoven

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È stata la NWD Philharmonie, diretta da Jonathan Bloxham con Aleksandar Madžar al pianoforte, protagonista del concerto di ieri sera alla Sala Verdi del Conservatorio, nell’ambito della stagione della Fondazione La Società dei Concerti di Milano. Un programma che ha accostato la contemporaneità di Giovanni Allevi a due capisaldi del repertorio sinfonico quali il noto Concerto n.1 per pianoforte e orchestra op.23 di Čajkovskij e la celebre Settima Sinfonia di Beethoven.

Ad aprire la serata è stata la Lost Time Symphony di Giovanni Allevi, nuova commissione della Società dei Concerti, ispirata all’obiettivo numero 3 dell’Agenda ONU 2030, dedicato alla salute e al benessere. Il compositore ha introdotto personalmente il lavoro, legandolo alla dolorosa perdita della sorella, avvenuta poco tempo prima della sua realizzazione, e ai propri problemi di salute.
Il brano si sviluppa attraverso due sezioni contrastanti, la prima particolarmente triste e raccolta, la seconda orientata verso una rivincita positiva sulle situazioni drammatiche. Una pagina melodica, di piacevole ascolto e ben orchestrata, nella quale emergono elementi melodici tipici della scrittura di Allevi, compositore e pianista noto al grande pubblico e qui per una sintesi orchestrale di riuscita costruzione. Un lavoro accolto dai fragorosi applausi dei numerosi presenti rivolti anche al compositore salito in palcoscenico.
Il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in si bemolle minore op. 23 di Pëtr Il’ič Čajkovskij ha trovato in Aleksandar Madžar un eccellente interprete, ben coadiuvato dalla direzione di Jonathan Bloxham e dalla incisiva compagine tedesca. Una lettura caratterizzata da un’ottima discorsività, nella quale il virtuosismo del pianoforte, brillante e trasparente, si è inserito con naturalezza nel dialogo con l’orchestra. Molto apprezzato anche il bis solistico concesso dal pianista, una pagina di Chopin, l’Improvviso n.1, che ha offerto un’ulteriore occasione per apprezzarne le qualità interpretative.
Dopo l’intervallo, la NWD Philharmonie è tornata sul palcoscenico con la Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92 di Ludwig van Beethoven. Jonathan Bloxham ha saputo dosare con efficacia le dinamiche, valorizzando la vitalità ritmica come nell’efficace Allegro con brio finale e i contrasti della partitura, in un’esecuzione di ottimo livello. Splendido anche il noto profondo Allegretto.
A concludere la serata, un bis orchestrale di qualità con l’ Andante festivo di Jean Sibelius, pagina di intensa suggestione, che ha suggellato una prova convincente della compagine e del suo direttore.