Registrandosi nel sito di Belvedere S.p.A. (https://belvedere.peccioli.net/visita-impianto/ ) si può prenotare l’ingresso (gratuito) a un luogo straordinario: il Triangolo Verde, in località Legoli, frazione di Peccioli, in provincia di Pisa, a nord di Volterra. La prenotazione consente di ottenere un biglietto allegato a una mail, con il codice QR necessario per aprire un cancello che porta, tramite una strada sterrata in discesa, a un’area molto particolare.

Si tratta di una sorta di “balcone” su un impianto di trattamento e smaltimento rifiuti, gestito appunto dall’azienda Belvedere, che l’ha trasformato in un vero centro polifunzionale. La visita è permessa dalle 9:00 alle 17:00 dal lunedì al venerdì; il sabato fino alle 13:00. La terza domenica del mese si ha un’apertura straordinaria, dedicata in particolare ai bambini.

L’interesse per tale luogo è legato a una particolare installazione permanente di arte contemporanea: si tratta di statue dette “I Giganti di Peccioli”, in realtà denominate Presenze, realizzate in polistirene e poliuretano espanso e rivestite da fibre di cemento. L’ideatore è Gianluca Salvadori, tassidermista, fondatore dell’azienda Naturaliter srl. di Capannoli (Pisa), leader nel settore degli allestimenti di musei di scienze naturali. Il progetto risale al 2009, quando la società che gestisce il sito chiese idee per valorizzarlo. Al Triangolo Verde se ne trovano due: un uomo che esce dalla terra con un braccio proteso in avanti (Il gigante dal braccio steso, 2011) e una donna che sembra una sorta di dea nell’atto di risalire dal suolo verso il cielo, nuda e bianca come tutti i giganti. Sono un potente simbolo di rinascita, di forza, di trasformazione, in mezzo a un deserto roccioso, in un paesaggio che sembra quasi lunare o comunque appartenente a un altro pianeta.

Poco distanti, due enormi elefanti – un Elefante antico, Palaeoloxodon antiquus, e un Elefante meridionale, Mammuthus meridionalis – alzano zanne e proboscidi. Le statue dei mastodonti pleistocenici rientrano nel progetto di Naturaliter e sono state inaugurate nel 2025. Il richiamo è a ritrovamenti fossili avvenuti nella zona del Valdarno, e i lavori sono stati compiuti con la collaborazione di paleontologi.

Nei pressi, ecco gabbiani in volo (Gabbiani, 2010, di Raffaello Mauro Marcucci).

Sulle cisterne dell’impianto e sui muri di contenimento ha portato forme colorate l’artista britannico, naturalizzato svizzero, David Tremlett (Senza Titolo, 2017), mentre il disegnatore Sergio Staino, scomparso nel 2023, ha decorato insieme al figlio Michele le pareti esterne della galleria del vento del TMB, Trattamento Meccanico Biologico (All’altezza delle margherite, 2016), con un grande affresco lungo 100 m e alto 9, suddiviso in dieci pannelli.

All’Anfiteatro di Fonte Mazzola, nel paese di Peccioli, una terza statua, Il gigante che fuoriesce per metà, alto più di 5 m.

Il quarto si trova in località La Fila, lungo la strada provinciale, sopra il tetto dell’Incubatore di Imprese.

L’ultimo, inaugurato lo scorso 10 luglio a chiusura del ciclo, è a Fabbrica, altra frazione di Peccioli, in via Vittorio Veneto. È diverso dai precedenti: esce da un edificio, sembra un Titano sorpreso nel momento in cui emerge con grande forza da un muro di mattoni, simbolo della Natura che si riprende il proprio spazio.



