I Madrigalisti Estensi a Palazzo Marino per la rassegna “Controcanto”

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Il concerto di questa mattina nella Sala Alessi di Palazzo Marino, inserito nella rassegna Controcanto, è stato un prezioso viaggio nella musica antica meno conosciuta, sapientemente introdotto e guidato da Michele Gaddi.

Un vero e proprio “controcanto” quello del violoncello barocco, che dialogava con la voce intensa e ricca di sfumature del mezzosoprano, entrambi incorniciati dal continuo affidato a clavicembalo e tiorba. Il programma ha posto al centro la ricerca musicologica e la riscoperta di pagine rare, alcune delle quali eseguite per la prima volta in epoca moderna.
Protagonisti del concerto sono stati I Madrigalisti Estensi, ensemble fondato nel 2016 da Michele Gaddi, che affianca all’attività concertistica un intenso lavoro di ricerca sulle fonti musicali conservate presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. Il progetto si distingue per il recupero di partiture dimenticate e per la loro restituzione al pubblico attraverso esecuzioni filologicamente rigorose e artisticamente coinvolgenti.
L’ensemble, formato da Valentina Ferrarese (mezzosoprano), Andrea Rigano (violoncello barocco), Giulio Petrella (tiorba) e Michele Gaddi (clavicembalo e direzione), ha proposto un itinerario che ha attraversato il tardo Rinascimento e il pieno Barocco. Accanto a nomi celebri come Claudio Monteverdi, Francesco Cavalli e Bernardo Pasquini, hanno trovato spazio compositori oggi raramente eseguiti, tra cui Domenico Gabrielli, Vincenzo De Grandis, Benedetto Ferrari, Pietro degli Antonii e Antonio Maria Pacchioni, oltre a un intenso madrigale anonimo del XVI secolo.
La varietà del programma, alternando madrigali, cantate, pagine strumentali e musica sacra, ha evidenziato la ricchezza espressiva del repertorio seicentesco. Di particolare rilievo l’interpretazione del mezzosoprano Valentina Ferrarese, sostenuta con sensibilità dal continuo formato da tiorba, violoncello barocco e clavicembalo, che ha saputo valorizzare l’intimità e la forza drammatica delle composizioni.
Un concerto di grande interesse culturale e musicale, che ha confermato il valore della ricerca come strumento per riportare alla luce un patrimonio ancora in parte inesplorato, offrendo al pubblico l’emozione della scoperta e dell’ascolto di musiche rimaste per secoli nell’ombra.
Dal madrigale anonimo di fine Cinquecento Deh piangi, anima mia, nel quale la voce calda, duttile e ricca di sfumature di Valentina Ferrarese era sostenuta dalle improvvisazioni armoniche del continuo, si è passati a pagine celebri come In un fiorito prato da L’Orfeo di Claudio Monteverdi e Delizie e contenti da Il Giasone di Francesco Cavalli, fino a rarità di grande fascino quali Arpeggiata a modo mio di Bellerofonte Castaldi, Quando sperai goder di Vincenzo De Grandis e Lasciatemi morire da L’Innocenza di Pietro degli Antonii, e altri ancora come la rara Sonata I per violoncello di Domenico Gabrielli o le Variazioni per il Paggio Todesco per solo cembalo di Bernardo Pasquini rese benissimo dai solisti. Un percorso ricco di suggestioni, affrontato con rigore stilistico, nitidezza timbrica e notevole espressività dall’ottima formazione dei Madrigalisti Estensi.
Calorosi gli applausi del folto pubblico che gremiva la Sala Alessi. Prossimo appuntamento della rassegna, domenica 13 settembre, con la giovane pianista Monica Zhang nel concerto Dialoghi nel tempo. Un appuntamento da non perdere.