L’Accademia Bizantina in Auditorium per il Festival Internazionale di Musica Antica

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Il Festival Internazionale di Musica Antica ha fatto tappa all’Auditorium di Milano con uno degli appuntamenti più attesi della rassegna: il concerto dell’Accademia Bizantina, prestigiosa formazione cameristica ravennate, guidata per l’occasione dal violinista e concertmaster Alessandro Tampieri, impegnata nell’esecuzione integrale delle quattro Suites per orchestra di Johann Sebastian Bach.

Proposte nell’ordine della Suite n. 4 BWV 1069, della Suite n. 1 BWV 1066, della Suite n. 2 BWV 1067 e della Suite n. 3 BWV 1068, le celebri pagine bachiane hanno trovato una realizzazione di grande raffinatezza interpretativa. L’impiego di strumenti originali ha restituito trasparenza timbrica, equilibrio sonoro e vivacità ritmica, caratteristiche che da sempre contraddistinguono il lavoro dell’Accademia Bizantina.
Fondata a Ravenna nel 1984 e diretta dal 1996 da Ottavio Dantone, l’ensemble si è imposto negli anni come uno dei principali punti di riferimento internazionali nell’interpretazione del repertorio barocco, sia strumentale sia operistico. Dal 2011 Alessandro Tampieri affianca Dantone nel ruolo di concertmaster, contribuendo in maniera determinante alla definizione del suono e dello stile dell’ensemble.
Di fronte a un Auditorium gremito, la formazione ha confermato tutte le proprie qualità: precisione d’insieme, eleganza del fraseggio e una costante attenzione al dialogo fra le diverse sezioni strumentali. L’esecuzione è apparsa sempre sorvegliata, ma mai priva di slancio, con un equilibrio convincente tra rigore filologico e naturalezza espressiva.
Particolarmente apprezzata la Suite n. 2, impreziosita dall’eccellente prova del flautista traversiere Marco Brolli, protagonista di un’interpretazione brillante e ricca di sfumature, culminata nella celeberrima Badinerie, eseguita con leggerezza virtuosistica e impeccabile controllo tecnico.
Di grande rilievo anche l’apporto solistico di Alessandro Tampieri nella Suite n. 3, forse la più nota delle quattro grazie alla celeberrima Aria, affrontata con cantabilità, sobrietà e intensità espressiva, evitando ogni compiacimento sentimentale e valorizzandone invece la limpida architettura musicale.
Al termine del concerto, i calorosi e prolungati applausi del numerosissimo pubblico hanno salutato una serata di alto livello artistico, confermando il successo della manifestazione. Il Festival Internazionale di Musica Antica proseguirà fino al 27 agosto con un ricco calendario di concerti che vedrà protagoniste altre prestigiose formazioni specializzate nel repertorio antico in numerose città italiane.