Alla Steinway & Sons Flagship Store Milano il pianista brasiliano Estefan Iatcekiw

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Il Flagship Store di Steinway, in largo Donegani a Milano, ha ospitato il pianista brasiliano Estefan Iatcekiw, vincitore nel 2025 del Concorso Pianistico RPM di Sanremo, per un recital organizzato in collaborazione con la Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo.

A ventidue anni, Iatcekiw ha già conquistato anche altri importanti riconoscimenti internazionali, tra cui il Concorso Internazionale Rachmaninov per Giovani Pianisti. Attualmente studia alla Juilliard School di New York sotto la guida del celebre pianista Sergei Babayan.
Nel virtuosistico programma scelto per il recital ha presentato i Due Poemi op. 32 di Aleksandr Skrjabin, la Sonata n. 3 in si minore op. 58 di Fryderyk Chopin e le Variazioni su un tema di Chopin op. 22 di Sergej Rachmaninov.
Ciò che sorprende nell’ascolto del pianismo di Iatcekiw è il suo carattere quasi improvvisativo, che lo porta a interpretare il materiale sonoro privilegiando una forte tensione espressiva. La sua ampia gamma dinamica, unita a una naturale efficacia melodica, è emersa fin dai due brevi ma intensi Poemi op. 32 di Skrjabin. La celebre Sonata n. 3 di Chopin, di recente acquisizione nel suo repertorio, ha offerto momenti di notevole resa coloristica, soprattutto nelle sezioni più riflessive, ma anche nel Finale – Presto non tanto – Agitato, affrontato con sicurezza esemplare e con una marcata ricchezza di contrasti.
È tuttavia nel brano più apertamente virtuosistico, le Variazioni su un tema di Chopin op. 22 di Rachmaninov, che Iatcekiw ha saputo mettere pienamente in luce le proprie qualità. Le molteplici trasformazioni del celebre tema hanno rivelato una tavolozza timbrica ricca e sfaccettata, oltre a una notevole capacità di far emergere le diverse voci nei rispettivi piani sonori, anche nei passaggi di più ardita scrittura tecnica.
Applauditissimo dal numeroso pubblico presente nell’elegante sala, il pianista ha concesso tre bis di grande effetto: una intensa e profondamente cantabile Widmung di Schumann-Liszt, il Preludio in si minore op.32 n.10 di Rachmaninov di pregnante riflessione e, infine, uno scintillante arrangiamento del celebre Tico-Tico no Fubá.
Un interprete di notevole personalità, che meriterebbe di essere riascoltato presto.