Successo in Auditorium per Ein Deutsches Requiem diretto da Emmanuel Tjeknavorian

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Non si poteva perdere l’occasione di ascoltare dal vivo, nella sala dell’Auditorium, il profondo capolavoro Ein Deutsches Requiem di Johannes Brahms, proposto da Tjeknavorian con l’Orchestra Sinfonica di Milano.

La componente corale, di primaria importanza, preparata e diretta da Massimo Fiocchi Malaspina, si è rivelata parte integrante e imprescindibile di un’interpretazione di alto livello. Nella replica di ieri sera, il rinnovato grande successo, testimoniato dagli applausi calorosi del folto pubblico, è stato rivolto anche alle due ottime voci soliste: il soprano Chelsea Marilyn Zurflüh e il baritono Alexander Grassauer — la prima dalla vocalità luminosa e quasi celestiale, il secondo di intensa corposità e notevole chiarezza timbrica.
L’opera 45 per soli, coro e orchestra fu composta a Vienna tra il 1865 e il 1868, in un’età relativamente giovanile per un autore che avrebbe vissuto ancora a lungo, consegnando alla storia altri capolavori imprescindibili. Nel Requiem è evidente il legame con la tradizione di Haydn, Mozart e Beethoven; tuttavia, il linguaggio già pienamente maturo, la ricchezza timbrica e il saldo impianto architettonico del tessuto corale e orchestrale rivelano con chiarezza la voce inconfondibile di Brahms.
Ne è scaturita un’interpretazione intensa e partecipata, capace di mettere in luce le qualità di tutte le sezioni orchestrali sotto la bacchetta di Tjeknavorian, insieme all’eccellenza del Coro, in una lettura di grande equilibrio e profondità espressiva.