Successo meritato alla prima assoluta di “Marina” di Umberto Giordano

0
37

Successo meritato ieri sera al Dal Verme per la prima assoluta di Marina, opera giovanile di Umberto Giordano, recentemente riesumata grazie all’edizione critica curata da Andreas Gies.

Un incontro particolarmente interessante aveva preceduto la serata: Raffaele Mellace, noto musicologo, e il Maestro Gies hanno delineato, sotto il profilo storico e musicale, la genesi di questo lavoro del 1888, in un atto diviso in due parti, composto da un musicista appena ventunenne. La partitura autografa è stata individuata a Yale da Andreas Gies che ha curato l’edizione critica per l’Edizione Nazionale delle Opere di Umberto Giordano. Dopo l’insuccesso ottenuto da Marina al concorso per giovani compositori al quale aveva partecipato, Giordano accantonò l’idea di una possibile rappresentazione. L’opera cadde così nell’oblio, ma l’editore Sonzogno aveva già intuito in lui un talento da mettere sotto contratto. Nacque presto la sua prima opera rappresentata, Mala vita, che ottenne un notevole successo.
Al Dal Verme, in una sala gremita, Marina è stata proposta in forma di concerto con quattro voci di grande rilievo: il soprano Eleonora Buratto nel ruolo della protagonista, il tenore Freddie De Tommaso nei panni di Giorgio Lascari, il baritono Mihai Damian in Lambro e il baritono Nicholas Mogg in Daniele. Alla guida dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali era Vincenzo Milletarì, con la partecipazione dell’eccellente Coro della Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari, preparato da Marco Medved. L’atto unico, su libretto di Enrico Golisciani, rivela un compositore già solidamente formato, che guarda a Verdi e Puccini come principali riferimenti, ma mostra anche tratti di personalità ben definiti.
L’ora circa di musica scorre con intensa e ricca espressività: un concentrato di qualità, tanto nelle linee vocali dei protagonisti quanto nella compattezza della componente corale e nell’originalità dell’orchestrazione. È un’opera dal carattere deciso, che unisce timbriche rilevanti a una vocalità coinvolgente e procede senza cedimenti lungo la concitata vicenda. Le voci, tutte di alto livello, sono quasi costantemente impegnate. Spicca certamente la prova della Buratto, che ha delineato una Marina partecipe e intensa, ma anche gli altri interpreti si sono distinti per solidità e presenza scenica. Il pubblico ha saputo cogliere la qualità di un lavoro che meriterebbe di essere riproposto anche in forma scenica, tributando applausi calorosi e prolungati.

Sabato alle 17.00 la replica. Non perdetela.

(Tre foto sopra di LORENZA DAVERIO, Ufficio Stampa de I Pomeriggi Musicali)