BUSIATA – Raccontare il territorio attraverso il cibo

0
15

Presso il bello Spazio FOODSPOT di Tommaso Fara in via Argelati 47/A, circa cinquanta giornalisti di stampa specializzata, molte testate on line e travelblogger e anche alcuni tour operator hanno partecipato all’incontro che ha anticipato l’apertura della Borsa Internazionale del Turismo dove la DMO Distretto Turistico Sicilia Occidentale sarà presente, ospite della Regione Sicilia.

Nel corso della serata è stata raccontata l’identità enogastronomica del territorio che ha ormai conquistato una parte importate nel settore turistico nazionale e internazionale: il racconto è partito dai grani antichi per arrivare alla pasta “busiata” e ai prodotti tipici che l’accompagnano, simboli della Sicilia Occidentale. La “busiata” in particolare coniuga tradizione e identità e per questo il termine ha avuto un riconoscimento linguistico entrando nel vocabolario Zanichelli 2026

Intrecci di grani, tradizione e memoria“, è il titolo dell’evento durante il quale è stato proposto ai giornalisti un percorso narrativo e degustativo tra tradizione, racconto della specificità del territorio e assaggi ispirati alla Dieta Mediterranea, per scoprire la “busiata” come esperienza culturale prima ancora che culinaria. Protagonisti alla cucina sono stati Peppe Giuffrè e Giuseppe Martinez.

La busiata è definita come un tipo di pasta di semola a grano duro, tipica della Sicilia Occidentale caratterizzata da forma elicolidale a spirale. Il nome deriva da buso, fusto della pianta ampelodesmus mauritanicus usato anticamente per arrotolarla e oggi prodotta con mezzi meccanici. «Raccontiamo la storia di questa pasta – spiega Peppe Giuffrè – da come la preparavano le nostre nonne con le dise a come si condisce con un ottimo pesto alla trapanese preparato dal vivo». Un piatto povera che, insieme al pesto trapanese, racconta la storia di un territorio e le sue produzioni tipiche.