Andrè Schuen e Daniel Heide incantano il Conservatorio con Winterreise di Franz Schubert

0
30

In Sala Verdi si è creata un’attenzione silenziosa e composta per ascoltare Winterreise (Viaggio d’inverno), il ciclo di ventiquattro Lieder composto da Franz Schubert nel 1827, un anno prima della sua morte. A incantare il numerosissimo pubblico intervenuto al concerto organizzato dalla Società del Quartetto sono stati il baritono Andrè Schuen, accompagnato al pianoforte da Daniel Heide.

Ultima grande raccolta liederistica del compositore, dopo Die schöne Müllerin (La bella mugnaia), Winterreise mette in scena il viaggio del viandante attraverso i testi di Wilhelm Müller. Un percorso interiore di straordinaria intensità espressiva, che Schuen ha restituito con uno stile pacato, elegante e costantemente controllato, evitando ogni eccesso patetico e privilegiando una linea di canto sempre sorvegliata.
Il suo canto, misurato e mai compiaciuto, si è imposto per la chiarezza della dizione e per l’attenzione scrupolosa alla parola, sostenuto dal pianoforte di Heide, preciso, analitico e rispettoso della scrittura schubertiana. Il perfetto connubio tra la voce e le precise, dettagliate e rispettose armonizzazioni di Haide ha dato vita a un’esecuzione di alto livello. Dal Gute Nacht (Buona notte) iniziale al conclusivo Der Leiermann (L’uomo dell’organetto) , Schuen non ha mostrato il minimo cedimento, attraversando oltre settanta minuti di musica con coerenza timbrica e tensione narrativa costante.
Un’interpretazione di grande qualità che, dopo le ultime e definitive note di Der Leiermann, è stata accolta da calorosissimi applausi del pubblico presente al Conservatorio.