Il compositore Nicola Campogrande al MaMu-Magazzino Musica

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Da MAMU – Magazzino Musica di via Soave 3 a Milano, un incontro ha unito musica e parole, portando con sé anche una notizia editoriale di grande rilievo.

Nicola Campogrande, compositore torinese classe 1969, è stato protagonista di un appuntamento che, accanto a un concerto monografico, ha previsto un momento di riflessione segnato da un riconoscimento importante: le sue ultime opere inaugurano infatti la nuova linea editoriale di Breitkopf & Härtel dedicata alla musica del nostro tempo, un segnale forte da parte della più antica casa editrice musicale al mondo.
Ospite del rinomato spazio milanese, il compositore ha raccontato il proprio lavoro in dialogo con la musicologa Gaia Varon, offrendo uno sguardo diretto sulle poetiche e sui processi che attraversano la sua scrittura. Il ruolo fondamentale della casa editrice tedesca è stato più volte sottolineato nel corso della conversazione, mentre la presentazione dei brani è stata affidata naturalmente allo stesso Campogrande. Il programma ha delineato un percorso ben articolato, in cui la dimensione pianistica di Nudo, brano eseguito in molte parti del mondo, è stata accostata a Forme di felicità per violino e pianoforte e all’energia più complessa di Urban Gardens, originariamente per pianoforte e orchestra e qui proposta nella versione per quartetto con pianoforte.Sul palco, Claudio Bonfiglio al pianoforte ha introdotto musicalmente la serata con un’interpretazione di alto livello di Nudo, una sorta di suite in cinque parti — Home, Occhi, Conquiste, Notte e Finale — che ha messo in rilievo l’originale scrittura pianistica di Campogrande. Particolarmente riuscito anche Forme di felicità, dove il violino di Gloria Santarelli ha dialogato e si è integrato con le linee e le armonie pianistiche di Bonfiglio, in una scrittura che richiama la migliore tradizione cameristica per questa formazione.
Il Trio David — Gloria Santarelli al violino, Chiara Mazzocchi alla viola e Tommaso Castellano al violoncello — insieme alla fondamentale parte pianistica di Bonfiglio, ha ben delineato la trascrizione di Urban Gardens, originale concerto pianistico qui presentato in un’efficace veste cameristica. Un lavoro nei tre movimenti classici, ricco di idee sapientemente sviluppate dal compositore e seguito con grande coesione dal quartetto con pianoforte. Il linguaggio complessivo di Campogrande si rivela come un dialogo costante tra tradizione e futuro, attraverso una cifra stilistica riconoscibile e di immediata comunicativa, cosa che non accade spesso nel territorio contemporaneo.
L’incontro si è chiuso lasciando la sensazione di aver assistito non solo a un concerto breve ma intenso, bensì a un passaggio significativo nel racconto della musica contemporanea di oggi, salutato dagli applausi calorosi dei numerosi intervenuti.