TEATRO SAN BABILA: “LA LOCANDIERA”

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Al Teatro San Babila di Milano ritorna, dall’8 al 15 febbraio, locandiera di Carlo Goldoni interpretata dalla Compagnia del Teatro San Babila diretta da Marco Vaccari.

La commedia, composta nella seconda metà del Settecento, rappresenta un momento decisivo nella riforma del teatro, introducendo personaggi più sfaccettati, realistici e liberi dalle tradizionali maschere della commedia dell’arte.

Sfidando la mentalità del suo tempo dove la figura femminile era perlopiù considerata subordinata all’autorità maschile, Goldoni ribalta i ruoli e nelle sue opere le donne emergono come figure autonome, lucide e capaci di affermare le proprie scelte.

Protagonista indiscussa de La locandiera, Mirandolina incarna pienamente questa trasformazione, giovane e brillante proprietaria di una locanda fiorentina, grazie alla sua intelligenza e alla sua autonomia governa con abilità le dinamiche che la circondano, mantenendo sempre il controllo della situazione.

Attorno a lei ruotano il Marchese di Forlipopoli, aristocratico decaduto, il facoltoso Conte d’Albafiorita e il cameriere Fabrizio, tutti inevitabilmente attratti dal fascino della locandiera.Intorno a lei si muovono il Marchese di Forlipopoli, aristocratico in “bolletta”, il ricco Conte d’Albafiorita e il cameriere Fabrizio, tutti attratti dalla locandiera.

A complicare la vicenda arriva il Cavaliere di Ripafratta, misogino convinto e fiero della sua indifferenza verso l’amore. Proprio questa freddezza accende in Mirandolina la sfida: dimostrargli quanto sia in errore.

L’arrivo di due attrici di commedia, Ortensia e Dejanira, che si spacciano per nobildonne – e che Mirandolina smaschera con prontezza – introduce ulteriore vivacità alla vicenda, intrecciandosi con il suo disegno e contribuendo al ritmo brillante della storia.

“Fra tutte le Commedie da me sinora composte, starei per dire esser questa la più morale, la più utile, la più istruttiva. Sembrerà ciò essere un paradosso a chi soltanto vorrà fermarsi a considerare il carattere della Locandiera, e dirà anzi non aver io dipinto altrove una donna più lusinghiera, più pericolosa di questa. Ma chi rifletterà al carattere e agli avvenimenti del Cavaliere, troverà un esempio vivissimo della

presunzione avvilita, ed una scuola che insegna a fuggire i pericoli, per non soccombere alle cadute” Carlo Goldoni