Al Teatro Dal Verme l’81ª stagione sinfonica dei Pomeriggi Musicali dedica una serie di appuntamenti interamente mozartiani, volti all’esecuzione integrale dei concerti per pianoforte e orchestra del grande salisburghese.
In campo due interpreti quali Louis Lortie e Alexander Lonquich che, nei ruoli di direttore e pianista, si alterneranno nel corso delle numerose serate previste. Uno dei suoi interpreti più autorevoli, Louis Lortie, ha inaugurato la rassegna nella prima serata nel doppio ruolo di pianista e concertatore, avviando il ciclo con i Concerti n. 16 e n. 23, preceduti da un breve brano solistico, il Rondò K 485, eseguito con un approccio estemporaneo. Il Concerto in re maggiore K. 451, in stile galante e tra i meno frequentati dei 27 concerti mozartiani, ha beneficiato di un’ottima concertazione e di una valida integrazione tra l’Orchestra de I Pomeriggi Musicali e il solismo di Lortie, incline ad aggiungere con naturalezza e convincente misura abbellimenti anche al di fuori della partitura.
Il celebre Concerto in la maggiore K. 488, tra i più eseguiti di Mozart, ha occupato la seconda parte della serata. Capolavoro di equilibrio e di espressività nei consueti tre movimenti — Allegro, Adagio e Allegro assai — è stato delineato con chiarezza da Lortie, sia nella direzione, sia nella pregnante parte solistica al pianoforte Fazioli. Il noto Adagio centrale, intensamente espressivo e già proiettato verso sensibilità quasi romantiche, ha suscitato un tale consenso da essere riproposto come bis al termine del programma ufficiale.
Applausi calorosissimi in un Teatro Dal Verme colmo di pubblico. Da ricordare la replica di sabato alle ore 17.00, assolutamente da non perdere.