Domenica 18 gennaio s’inaugura la quindicesima edizione delle Prove Aperte della Filarmonica della Scala, un traguardo che conferma il valore culturale e soprattutto sociale di un progetto diventato parte integrante della vita della città. Con il sostegno di UniCredit, UniCredit Foundation e Esselunga, in quindici anni le Prove Aperte hanno avvicinato migliaia di persone alla musica e generato risorse concrete per il terzo settore. Un impegno riconosciuto anche dalle istituzioni: dopo l’Ambrogino d’Oro del Comune di Milano consegnato nel 2024 alla Filarmonica per l’impegno civile e artistico, quest’anno il progetto Prove Aperte è stato oggetto di una tesi di laurea dell’Università Bocconi dal titolo “Dal palcoscenico alla comunità: il valore delle Prove Aperte della Filarmonica della Scala”, che ne analizza l’impatto sulla comunità.
Per celebrare il quindicesimo anniversario, l’anteprima inaugurale di domenica 18 gennaio 2026 alle 19.30, generalmente riservata al pubblico del terzo settore su invito, sarà eccezionalmente aperta al pubblico fuori abbonamento e interamente dedicata alla Fondazione Giulia Cecchettin, per sostenere progetti di educazione all’affettività nelle scuole, in risposta all’emergenza della violenza di genere. In accordo con il Comune di Milano, una parte dei biglietti sarà comunque riservata alle fasce della popolazione meno esposte alle opportunità culturali, oltre che agli enti beneficiari dell’edizione. Sul podio Riccardo Chailly, con Alexandre Kantorow al pianoforte, per un programma che include il Concerto n. 3 in do maggiore op. 26 di Prokof’ev e la Sinfonia n. 4 in fa minore op. 36 di Čajkovskij.

Le altre quattro prove comprese nel carnet, in programma dal 22 febbraio al 25 ottobre 2026, saranno dedicate al sostegno di organizzazioni che operano sul territorio milanese per il contrasto alla povertà educativa.(Foto dall’Ufficio Stampa della Scala)


