I GRANDI NUMERI DI RYANAIR
Ryanair, la più grande Compagnia Aerea a low cost, quotata alle borse
di Londra, Dublino e al Nasdaq, ha presentato, nel corso di una Conferenza
Stampa presso il Milan Marriott
Hotel i risultati economici conseguiti nell’anno finanziario chiuso
al 31 Marzo 2010.
La
Compagnia proporrà di pagare agli azionisti nel mese di Ottobre un dividendo di 500milioni di Euro, proposta che comunque dovrà
prima essere approvata dall’Assemblea degli azionisti a Settembre.
Nell’annunciare
questa buona notizia, Michael O’Leary,
Amministratore Delegato Ryanair, ha evidenziato i punti salienti
dell’anno appena trascorso: i profitti sono triplicati a Euro 319milioni, l’aumento del traffico passeggeri è aumentato
del 14% sino a raggiungere i 67milioni.
La flotta dispone ora
di 51 nuove aeromobili, di otto nuove basi (Bari, Brindisi, Faro, Leeds,
Oslo Rygge, Pescara, Porto, Trapani) e di 284 nuove rotte.
Ryanair è la Compagnia Aerea preferita al mondo, con 42 basi e più
di 1.100 rotte a tariffe basse in 26 paesi, per 155 destinazioni. Ryanair
opera con una flotta di 240 nuovi
Boeing 737-800 e ordini per ulteriori 74 nuovi aeromobili in consegna
nei prossimi 2 anni. Ryanair conta attualmente un organico di oltre 7.000
persone e prevede di trasportare 73 milioni di passeggeri nell’anno
fiscale corrente.
I 22 aeroporti
italiani serviti da Ryanair sono: Alghero, Ancona, Bari, Bologna, Brescia,
Brindisi, Cagliari, Cuneo, Genova, Lamezia, Milano Orio al Serio, Palermo,
Parma, Perugia, Pescara, Pisa, Rimini, Roma Ciampino, Torino, Trapani,
Treviso, Trieste. Per info: www.ryanair.com
Giugno 2010
AMont*
A
ST. MORITZ IL LUOGO
IDEALE PER CELEBRARE UN MATRIMONIO DA FAVOLA
Tra
le romantiche cime delle Alpi dell’Engadina, nella cittadina di St.
Moritz, si trova il Badrutt’s Palace Hotel, luogo perfetto in cui
celebrare matrimoni ed altre importanti occasioni. Camere meravigliose,
servizio eccellente ed un team dedicato rendono ogni occasione speciale un
evento indimenticabile.
Il proprio
Event Manager sarà sempre a disposizione per soddisfare le esigenze degli
ospiti durante i preparativi, gli allestimenti e dopo l’evento. Le
camere e le sale del Badrutt’s Palace Hotel sono confortevoli e
versatili: possono infatti ospitare piccoli e grandi eventi, fino ad un
massimo di 350 invitati. La Madonna Room è perfetta per un ricevimento: i
soffitti in legno presentano magnifiche incisioni tipiche della regione
svizzera, vetrate colorate e il famoso dipinto La Madonna Sistina,
riproduzione dell’originale di Raffaello, realizzato dagli allievi della
sua scuola. I due angeli sullo sfondo, conosciuti in tutto il mondo e che
simboleggiano gli innamorati, fanno della Madonna Room il luogo ideale per
festeggiare una occasione romantica.
All’interno de Le Restaurant e dell’Embassy Ballroom, invece, la
creatività degli allestimenti non conosce limiti. I fioristi dell’hotel
possono creare qualsiasi tipo di decorazione: dal più semplice bouquet
nuziale agli straordinari centro tavola floreali. Lo Chef dell’hotel ed
il suo team saranno lieti di preparare particolari creazioni culinarie,
dalle più classiche alle più stravaganti. Il fiore all’occhiello
dell’hotel è la torta nuziale, la cui creazione è curata in ogni
minimo particolare utilizzando gli ingredienti più raffinati, provenienti
dalla pâtisserie dell’hotel.
Il Badrutt’s Palace Hotel, inoltre, ha creato il Cupid’s Delight
Package: pacchetto di tre notti, creato per celebrare romantici momenti in
coppia nella magica atmosfera dell’hotel: un indimenticabile e
rilassante massaggio in coppia, jacuzzi privata, sauna e relax
all’interno dell’esclusiva sala della Spa: la Suite Veronica. Il
pacchetto inoltre include una cena a lume di candela all’interno de Le
Restaurant e una gita in carrozza nella Valle di Fex.
Ulteriori informazioni sul pacchetto sono reperibili all’indirizzo www.badruttspalace.com/CupidsDelightE
Milano, 25 maggio
2010 achille guzzardella
L’Alba sull’Adriatico, il tramonto sullo Jonio:
comunicato stampa nazionale con le città degli educational e gli
indirizzi degli operatori turistici
Di
giorno fare il bagno nelle acque limpide di spiagge e scogliere, di sera
girare per i centri storici, perdendo il filo delle viuzze
e dei monumenti di pietra leccese. Vedere il tramonto sullo Jonio e
l’alba sull’Adriatico. E’ la vacanza ideale nel Salento, una
primizia d’estate, che tra il 28 maggio e il 2 giugno e tra il 10 e il
14 giugno, verrà fatta degustare ad un gruppo di giornalisti provenienti
dal Nord Italia perché diventino ambasciatori del Salento.
Vedere
il sole infuocato tuffarsi nel mare Jonio oppure l’alba fresca di
rugiada sorgere sul mare Adriatico. Emozioni irripetibili che solo il
Salento sa dare, la terra circondata dai Due Mari. Al via dunque il Sesto
e il Settimo educational per i giornalisti, organizzato dalla rivista di
turismo e cultura del Salento Spiagge, con il partenariato di Associazione
regionale Pugliesi di Milano, Provincia di Lecce, assessorato al turismo e
al marketing territoriale, Comuni di Alliste, Castro, Copertino, Diso,
Gallipoli, Melendugno, Nardò, Otranto, Salve e Ugento, Unione della Grecìa
Salentina e Unione dei Comuni del Nord Salento.
In
campo 29 partner privati che dagli hotel ai residence fino al bed and
breakfast, dalle cantine agli oliefici e gli stabilimenti balneari offrono
uno spaccato di quanto sia vivace e in forte crescita l’offerta
turistica nel Salento. I giornalisti saranno infatti accolti dalle agenzie
turistiche Uxentum tour di Ugento (www.uxentumtour.it ) e Baglivi di Lecce
(www.baglivi.it),
le strutture ricettive a Lecce - Arthotel & Park by Clarin Collection
(www.arthothel-lecce.com), a Ugento dal Robinson Club (www.robinson.de), a
Gallipoli dal gruppo Caroli hotel (www.caroli.it), a Porto Cesareo
dall’Angolo di Beppe (www.angolodibeppe.it), dall’ hotel Falli
(www.hotelfalli.com), dall’hotel Isola Lo scoglio (www.isolaloscoglio.it)
e il Residence Riva degli Angeli (www.rivadegliangeli.it),
a Marittima, dai bed and breakfast, Palazzo Vecchio
(www.bebpalazzovecchio.it), Palazzo Campurra (www.campurra.com), Trappitu
dei Settimi (www.trappitudeisettimi.it), Il Convento di Santa Maria di
Costantinopli e l’Arcobaleno, a Castro dall’hotel Piccolo Mondo (www.hotel-piccolomondo.it),
dall’albergo Degli Ulivi (www.hoteldegliulivi.net)
e dal residence Marina residence (www.marinaresidence.it).
Coinvolte anche le associazioni di categoria, Consorzio operatori
turistici di Porto Cesareo, Associazione degli operatori turistici di
Castro, Associazione Gruppo promozione turistica di Marittima,
Associazione Salento Grikò di Martignano (www.parcopalmieri.it),
le aziende agrituristiche Masseria Chiccorizzo di Sternatia (www.masseriachiccorizzo.it)
e Azienda agrituristica Turi di Borgagne, le cantine, Bonsegna di Nardò (www.vinibonsegna.it),
la Cantina sociale e la Cantina cooperativa San Giuseppe di Copertino,
l’oleificio cooperativo Macchia del Barone di Melendugno (www.macchiadelbarone.it),
la pasticceria Cherì di Campi Salentina, i lidi La Sorgente di Torre
Dell’Orso (www.lidolasorgente.it),
la Caciulara di San Foca (www.spiaggepuglia.it)
e il lido Max di Torre Lapillo (www.lidomax.it),
con il Gruppo musicale Turritopsis con la cantautrice Gloria
Arnesano di Porto Cesareo.
PRIMO
APPUNTAMENTO A PORTO CESAREO. Appuntamento a Porto Cesareo, dalle
lunghe spiagge bianchissime. Il mare è quasi sempre calmo. Porto Cesareo
è un Comune relativamente giovane. Con la sua frazione di Torre Lapillo
è una località balneare di grande richiamo. I pescatori offrono gite in
barca ai turisti per scoprire insieme le colonne romane sommerse e i
bellissimi fondali della marina.
Al
mattino presto, passeggiando sul lungomare, ci si può imbattere nel
mercatino dei pescatori, dove viene venduto pesce freschissimo.
Porto
Cesareo è lambito dall’area marina protetta, un parco di interesse
regionale che si estende fino a Nardò. Qui il professore Ferdinando Boero
dell’Università del Salento ha fatto una scoperta straordinaria: la
medusa immortale, conosciuta con il nome di Turritopsis.
NARDO’.
Scendendo verso Sud, da Porto Cesareo, sempre lungo la costa jonica si
rimane sorpresi dal fascino della Palude del conte e da Torre Uluzzo, una
località marina da cui prende il nome una civiltà preistorica,
conosciuta in tutta Europa come la civiltà uluziana. Ci si spinge fino a
Portoselvaggio, caratterizzato da una torre di guardia, da cui si gode di
una vista mozzafiato sul mare e la scogliera. Tanti sono i percorsi
naturalistici che permettono di immergersi nella bellezza della fauna e
della flora.
Ma a
pochi chilometri da mare c’è una città d’arte di straordinaria
bellezza: Nardò. Il suo centro storico è ricco di palazzi gentilizi e
chiese barocche. Anche il castello, nato inizialmente come fortezza, è
stato trasformato tra il 600 e il 700 in un elegante palazzo, palazzo
Personè. Le cariatidi sorreggono la balconata sopra il tipico ingresso ad
arco. Palazzo Personè è diventato col tempo la casa di tutti. Ospita
infatti il Comune.
COPERTINO.
E’ la capitale del turismo religioso nel Salento. Ha dato infatti i
natali a San Giuseppe da Copertino, il Santo dei voli, protettore degli
aviatori e degli studenti. Nella città dal meraviglioso castello fatto di
intersi nella pietra si possono ammirare il Santuario di Santa Maria della
Grottella, dove vivono i frati francescani e dove San Giuseppe venne visto
volare per la prima volta davanti all’immagine della Madonna, la stalla
dove nacque, trasformata oggi in una chiesetta e la chiesa madre dalla
facciata barocca, dove San Giuseppe ricevette il battesimo.
Ma
Copertino è anche la città del vino doc. Infatti tra immense distese di
vigneti operano due importanti realtà la Cantina sociale che esporta il
suo vino in tutta Europa con la Svezia al primo posto e la Cantina
cooperativa San Giuseppe da Copertino.
GALLIPOLI.
Le spiagge lambiscono la città d’arte a Gallipoli. L’isolotto del
centro storico è bagnato dalla bellissima spiaggia della Purità,
definita per eccellenza la spiaggia dei gallipolini. A pochi passi si erge
il Duomo con la torre civica, mentre le chiese si affacciano sul mare,
quasi a voler proteggere la città e i naviganti.
Tra le
vie si avverte forte l’influenza della dominazione spagnola, non solo
nell’architettura dei palazzi, ma anche nello spirito degli abitanti,
così legati alle tradizioni. A Natale l’usanza tipica dei gallipolini
è di mangiare pittule (pane fritto) ripiene di baccalà o seppia e di
ascoltare la Pastorale, un canto tipico gallipolino. A Pasqua molto
sentita è la Passione di Cristo con le struggenti processioni della
Settimana Santa, che coinvolgono le confraternite gallipoline.
Attraversando
poi corso Roma con i suoi negozi e spingendosi verso Sud si approda alle
spiagge, dalla sabbia bianca.
ALLISTE.
Un bianco centro storico nella frazione di Felline, impreziosito
dall’antico castello e dalle piccole bianche case. Una costa
incontaminata che si estende per sei chilometri dal mare limpido e
cristallino che si illumina di luce e di macchia mediterranea lungo le tre
località, Capilungo, Piledda e Posto rosso, distanti appena tre
chilometri dal centro abitato, tre da Ugento e dieci da Gallipoli. Ecco
Alliste con il suo centro storico ricco di case a corte e viuzze che si
dipanano come un groviglio intorno alla chiesa madre. Qui la campagna è
caratterizzata dalle tipiche costruzioni a secco del Salento: le pajare,
specie di trulli senza il cono sopra, mentre il mare è lambito dalla
scogliera ora alta ora bassa, l’unico tratto roccioso che interrompe la
sequenza di spiagge tra Gallipoli e Ugento.
Alliste
è famosa anche per la coltivazione della patata sieglinda, la tipica
patata a pasta gialla, ricca di proprietà nutritive per la quale si sta
cercando di ottenere la denominazione d’origine protetta.
UGENTO.
Mare e cultura sono comuni denominatori ad Ugento. Le spiagge, a pochi
chilometri dal centro abitato, sono lambite da folte pinete e
caratterizzate dalle Torri di guardia, volute dall’imperatore Carlo V
per difendere le coste salentine dall’attacco dei turchi. Il centro
storico è di impianto medioevale, ma sorge sull’antica città messapica.
Infatti, in età pre romana, Ugento era un’importante città messapica,
che coniava moneta. Ricco di tali testimonianze è il museo archeologico
civico, inaugurato di recente e la collezione Colosso, che la famiglia
Colosso ha aperto al pubblico, grazie ad un accordo con il Comune.
Simbolo
di Ugento e di tutta la civiltà messapica del Salento è lo Zeus, una
statua di bronzo, alta poco più di 60 centimetri rinvenuta ad Ugento
negli anni ‘60 e conservata nel Museo nazionale di Taranto. La sua
bellezza, greca, ma al tempo stesso autoctona affascina gli appassionati e
gli studiosi di tutto il mondo.
SALVE.
Dopo la riconferma della bandiera blu anche per il 2010, Salve affascina
sempre più turisti grazie al mare limpido e cristallino. In particolare
in una delle sue tre marine, le Pescoluse, vi è una località che è
stata ribattezzata Le Maldive del Salento per la sua bellezza e i colori
straordinari del mare.
Spiagge
dalla sabbia desertica caratterizzate dai gigli selvatici che sbocciano
sulle dune sono il biglietto da visita di Salve. Ma anche il centro
storico è mozzafiato. Nella piccola chiesa madre si trova l’organo più
antico di Puglia, che risale al 1628. Infine a Salve sono state rinvenute
68 monete d’argento del VII secono avanti Cristo, coniate in tutto il
mondo antico: a Metaponto, a Napoli, ad Atente… segno che anche in
questo piccolo centro avvenivano scambi commerciali molto intensi.
MARINE
DI MELENDUGNO. In cinque località balnenari: Sant’Andrea, Torre
Dell’Orso, Roca, San Foca e Torre Sant’Andrea si alternano spiagge e
scogliera bassa. San Foca è famosa per il suo porto turistico: l’unico
sul mare Adriatico dopo Brindisi e prima di Santa Maria di Leuca. Roca era
invece la Micene del Salento. Gli studi archeologici hanno infatti
rivelato che sin dall’Età del Bronzo approdavano a Roca i Micenei che
vi lasciavano i vasi per averne in cambio i metalli. Roca è oggi tra i
siti archeologici più importanti del Mediterraneo, dove è possibile
tuffarsi tra le rovine della città messapica e i resti più recenti del
castello e del villaggio medioevale.
Da
vedere la baia di Torre dell’Orso con i suoi faraglioni detti delle Due
Sorelle, dove, secondo la leggenda annegarono due sorelle bellissime, e lo
scoglio a forma di muso di orso.
Affascinante
è il piccolo villaggio dei pescatori di Sant’Andrea, abituati a vivere
fino a poco tempo fa nelle grotte sul mare. Dall’alto della scogliera, a
strapiombo sul mare, si gode della vista dei
faraglioni dalle forme particolari: ad arco o a stivale come
l’Italia oppure ancora a forma di Sfinge.
OTRANTO.
Subito dopo Sant’Andrea, spingendosi verso Sud, inizia il territorio di
Otranto. Si incontrano prima le spiagge chilometriche
caratterizzate dalle pinete e poi i laghi: Alimini grande e Alimini
piccolo dove è possibile fare un giro in canoa.
Costeggiando
le spiagge, si raggiunge finalmente la città. E’ un gioiellino fatto di
viuzze costellate di negozi dai prodotti tipici artigianali ed
enogastronomici. Tutte conducono alla cattedrale e al castello. La
cattedrale è famosa per il suo pavimento: il mosaico medioevale
realizzato dal monaco Pantaleone, nel XII secolo. Pantaleone viveva
nell’Abbazia di Casole, un centro culturale europeo a pochi passi da
Otranto di cui si possono leggere oggi solo i resti. Descrisse nel suo
Albero della vita la storia di Adamo ed Eva, Noè e l’arca, ma anche le
Bestie mitologiche che si ispiravano al Bestiario medioevale e la storia
di Alessandro Magno, il mistero della Sapienza e l’incontro tra Oriente
e Occidente, di cui Otranto incarna la massima espressione.
Otranto
venne infatti presa dai Turchi nel 1480 e nella Cattedrale sono conservati
i resti degli Ottocento Martiri, che, non volendo rinnegare la fede
cattolica, vennero decapitati dai Turchi sul Colle della Minerva. Nella
cattedrale si conserva ancora la pietra insaguinata.
CASTRO.
Ma secondo la leggenda i Turchi arrivarono anche a Castro, una fortezza
sul mare, circondata dalle mura sin dall’età messapica e poi ancora
romana. Gli abitanti resistettero tenacemente ma una fanciulla li tradì,
rivelando il passaggio segreto che dal mare portava fino al cuore della
città.
Dai
recenti studi archeologici invece è stato scoperto che Castro era la
Castrum Minervae di cui parla Virgilio nel terzo libro dell’Eneide e
dove approdò Enea. Ritrovati infatti la statuina in bronzo della Dea
Minerva e le tracce del tempio a lei dedicato, dominato dalla statua in
marmo di Minerva di cui sono stati trovati alcuni frammenti.
Castro
è famosa per la Grotta Zinzulusa, lambita dal mare. Il suo nome viene dal
dialetto Zinzuli, che vuol dire Stracci. Sembrano infatti tanti stracci le
stalattiti e le stalagmiti che ora si toccano, ora si attorcigliano, dando
vita a disegni e figure singolari. Importante è anche la grotta Romanelli,
perché frequentata dall’Uomo di Neanderthal 68mila anni fa nel
Paleolitico medio. Da visitare, in barca, poi la Grotta Azzurra e la
Grotta Palombara.
MARITTIMA
DI DISO. A pochi minuti da Castro c’è Marittima, famosa per la sua
Acquaviva e il canalone. Qui l’acqua è freschissima anche in pieno
agosto. La scogliere degrada dolcemente verso il mare ed è circondata da
una natura selvaggia e incontaminata dove è piacevole passeggiare.
Ad
appena 850 metri si trova il centro storico della cittadina, dove un
castello, un frantoio e un palazzo gentilizio offrono ospitalità con
trattamento da bed and breakfast. Qui, l’antico convento è stato
trasformato in struttura ricettiva da un ricco petroliere inglese,
raffinato antiquario, che alcuni anni fa ha dato ospitalità anche a
Gorbaciov, invitato nel Salento dai sindaci dell’Unione della Grecìa
salentina e la Madonna, la nota pop star.
L’UNIONE
DELLA GRECIA SALENTINA. Ma non si può lasciare il Salento senza fare
una visita all’Unione della Grecìa Salentina, undici Comuni
dell’entroterra, accomunati in gran parte tra loro perché gli abitanti
parlano due dialetti, il salentino e il griko, che proviene dal greco.
Forse il griko ha origini bizantine, forse veniva parlato sin dall’età
classica. Vero è che sono tantissime le cripte affrescate con i santi
orientali, i frantoi ipogei e gli usi di tradizione bizantina che si
riscontrano tra i paesi della Grecia salentina.
L’invenzione
più famosa è la Notte della Taranta, un evento che è stato anche uno
straordinario strumento di promozione territoriale, facendo arrivare la
musica tipica del Salento, la pizzica, in tutto il mondo.
Interessante
è l’esperienza di Parco Palmieri, il primo parco culturale che promuove
il turismo e lo sviluppo del territorio.
L’UNIONE
DEL NORD SALENTO. Infine molto attiva è l’Unione dei Comuni del
Nord Salento: sei paesini a Nord di Lecce, accomunati tra loro dalla
vitivinicoltura. Siamo infatti nella zona del Salice Salentino doc, il
vino più famoso del Salento, esportato in tutto il mondo.
In
pieno inverno, dopo la potatura dei vigneti, a Novoli, viene costruito un
falò a sette piani, che viene fatto ardere nella notte tra il 16 e il 17
gennaio in onore di Sant’Antonio Abate, tra concerti, fuochi
d’artificio e mercatino dei vini. Nell’ultima edizione si sono
registrate più di 100mila presenze.
DOVE DORMIRE E SOGGIORNARE
A Lecce,
capoluogo della provincia, Arthotel & Park by Clarin Collection, via
De Chirico 1, Lecce, tel. 0832.347735; www.arthotel-lecce.com,
Sullo Jonio a Porto Cesareo
Ristorante
hotel l’Angolo di Beppe e Intervallo, via Zanella 24, Torre Lapillo, info@angolodibeppe.it,
www.angolodibeppe.it;
Isola
Lo scoglio, Porto Cesareo, tel. 0833.599157; 569079 info@isolaloscoglio; www.isolaloscoglio.it;
Residence
Riva Degli Angeli, Litoranea Nord Porto Cesareo – Taranto km 7.5, tel.
0833.857420; 0833.857405; info@rivadegliangeli.it;
www.rivadegliangeli.it,
Hotel
Falli, Riviera Di Ponente, 16 tel e fax 0833.569082; www.hotelfalli.com;
info@hotelfalli.com;
Sullo Jonio a Gallipoli
Gruppo
Caroli: Hotel Ecoresort Le sirenè, litoranea Gallipoli Santa Maria di
Leuca, 73014 Gallipoli, tel. 0833.202536;
centroprenotazioni@attilicaroli.it
direzione@attiliocaroli.it
Sullo Jonio a Ugento
Robinson
club, Torre San Giovanni, Marina di Ugento, tel. 0833.9341; www.robinson.de
Sull’Adriatico a Marittima nel centro
storico in castelli, frantoi, palazzi gentilizi e conventi
B&B
Palazzo Vecchio, via Benvenuto Cellini, 38, tel. 0836.920369, info@bebpalazzovecchio.it;
B&B
Trappitu dei Settimi, via Convento 42, tel. 0836.922109, cell.
340.6688630; info@trappitudeisettimi.it;
www.trappitudeisettimi.it
B&B
Palazzo Campurra, dottor Rodolfo Fracasso, via Cellini 29, www.campurra.com;
campurra.marittima@tiscali.it;
tel. 339.7264774; B&B Il
convento di Santa Maria di Costantinopoli, via Convento, athenamalpas@yahoo.com;
B&B
l’Arcobaleno, piazza principe Umberto I – vico Galliano 2, Marittima,
tel. 327.0963051;
Sull’Adriatico a Castro sul mare
Hotel
Piccolo Mondo, via Litoranea Santa Cesarea Terme 238, Castro Marina, tel.
0836.947035, www.hotel-piccolomondo.it,
info@hotel-piccolomondo.it
Albergo
Degli Ulivi, litoranea per Santa Cesarea Terme, Castro Marina, tel.
0836.943037; www.hoteldegliulivi.net;
info@hoteldegliulivi.net
Albergo
villaggio Marina residence, litoranea per Tricase, Castro Marina, tel.
0836. 943888; info@marinaresidence.it
www.marinaresidence.it
Dove dormire
e soggiornare in campagna o in paese
Agriturismo
Masseria Chiccorizzo, Contrada Chiccorizzo Sternatia, tel. 329. 3190456, info@masseriachiccorizzo.it
www.masseriachiccorizzo.it
Azienda
agrituristica Turi, via Martano loc Tagnasca, Borgagne, tel. 338.4346536; info@aziendaturi.it;
micheleturi@hotmail.com;
B&B
Le Due corti ,via San Nicola 54, Martignano, tel. 333.6598112,
www.leduecorti.it;
Dove fare il bagno con possibilità di
pranzare in spiaggia
Sull’Adriatico
Lido
La Sorgente, sig Ugo Potenza, Torre Dell’Orso,
tel. 0832.841857; www.lidolasorgente.it,
329.3814470;
Lido
La Caciulara, Lit. San Foca – San Cataldo, tel. 328.6573477
Sullo
Jonio
Lido
Max, Lit. Porto Cesareo Torre Lapillo, tel. 328.9762305 info@lidomax.it,
www.lidomax.it
Dove acquistare prodotti tipici
Cantina
Bonsegna, via Volta 17, Nardò, tel 0833.561483; www.vinibonsegna.it
vinibonsegna@vinibonsegna.it
Oleificio
cooperativo, Macchia del Barone, via San Foca, Melendugno;
tel.
0832.834830; www.macchiadelbarone.it;
cooprinascita@macchiadelbarone.it;
Cantina
sociale cooperativa, via Martiri del Risorgimento, 6,
Copertino, 0832.947031;
Cantina
cooperativa San Giuseppe, via Galatina, Copertino, tel. 0832.947041;
Azienda
agricola La Terra dei Padri, provinciale Campi Salentina – Cellino San
Marco, Campi Salentina, tel.
Pasticceria
Cherì, Campi Salentina www.pasticciottoabama.com
Dove
chiedere informazioni turistiche e visite guidate
Parco
turistico Palmieri, Associazione Salento Griko, dottor Leo Riello, piazza
Palmieri, Martignano, tel. 0832.821827; www.parcopalmieri.it
Agenzie
turistiche
Agenzia
Uxentum tour, via Piave 2, Ugento, tel. 0833.55619411, www.uxentumtour.it;
info@uxentumtour.it
Baglivi
tour, via Cavour, 66, Lecce, tel. 0832.331533, www.baglivibus.it
Cavallino,
23 maggio 2010
Carnen
Mancarella
TOP EVENTS DIVERSI MA CON GLI STESSI VALORI
Ogni anno oltre 700.000
visitatori, più di 5.000 giornalisti accreditati e una creazione di
valore aggiunto di ben 180 milioni di franchi svizzeri: i sette Top Events of Switzerland caratterizzano sensibilmente, con
la loro fama mondiale, il paesaggio culturale e sportivo elvetico.
Nonostante la loro
diversificazione, sono tutti eventi «Best
in class» – il meglio del meglio nel proprio campo: White Turf a
St. Moritz, Art Basel, Montreux Jazz Festival, Festival del film Locarno,
Lucerne Festival, Weltklasse Zürich od Omega European Masters
Crans-Montana – ovunque partecipano artisti, musicisti e sportivi di
livello mondiale.
Arte
,
jazz, film, musica classica, corse di cavalli, atletica leggera o golf. I Top Events of Switzerland rispecchiano la spiccata varietà
culturale e sportiva della Svizzera incorporando gli stessi valori:
Switzerland, Pure Passion, Quality Leadership e Best in Class.
Questi sette eventi di
spicco hanno tutti radici profonde in Svizzera, si contraddistinguono per
una grande passione di tutti i partecipanti e soddisfano, in tutti gli
ambiti, altissimi requisiti qualitativi.
Con il marchio di qualità
«Top Events of Switzerland»
sono promosse attività di marketing in comune con Svizzera Turismo, Swiss International Air Lines e Swiss Deluxe Hotels.
L’obiettivo è quello di incrementare, a livello nazionale e
all’estero, l’attrattiva della Svizzera quale Paese attivo e
interessante sotto l’aspetto culturale, sportivo e d’intrattenimento.
Grazie alla stretta
collaborazione, i sette Top Events
of Switzerland approfittano reciprocamente del know-how e delle
esperienze raccolte da ogni partner. Il collegamento con altri eventi di
spicco conferisce, inoltre, ulteriore importanza al proprio evento. Dallo
scambio continuo quindi traggono vantaggio tutti i Top
Events of Switzerland.
Cifre e fatti relativi ai Top
Events of Switzerland: 711.000
visitatori, di cui il 18% provenienti dall’estero; 5.192
giornalisti accreditati da tutto il mondo, Creazione di un valore aggiunto
comune di 177,75 milioni di
franchi svizzeri
E questi i 7
Top Events of Switzerland: White
Turf St. Moritz (corse di cavalli); Art
Basel (arte); Montreux Jazz
Festival (jazz); Festival del
film Locarno (film); Lucerne
Festival (musica classica); Weltklasse
Zürich (atletica leggera); Omega
European Masters Crans-Montana (golf). Sette pregevoli occasioni
da non perdere.
Aprile 2010
AMont*
AIR
BERLIN: al via il piano di sviluppo sul mercato italiano
Air
Berlin - la più importante compagnia aerea sulle tratte
Italia-Germania, secondo vettore in Germania
e quinto a livello europeo - espande la propria presenza sul mercato
italiano attraverso una strategia che prevede a partire dall’estate 2010
fino a 320 collegamenti settimanali dalla Germania, dall’Austria e dalla
Svizzera verso l’Italia.
L’espansione
sul mercato italiano sarà accompagnata, per i
prossimi due anni, dal trio lirico “Appassionante” che farà da
testimonial per la campagna di comunicazione anche attraverso una canzone
appositamente scritta per Air Berlin, a testimonianza dello scambio
interculturale tra i due Paesi.
Air Berlin, inoltre, ha reso noto in data odierna i
risultati economico-finanziari per l’esercizio 2009 complessivamente
positivi grazie anche alla politica di efficienza e di riduzione dei costi
messa in atto già prima della crisi economico-finanziaria.
Sono queste, in sintesi, alcune delle principali
iniziative annunciate da Joachim Hunold, CEO di Air Berlin,
in occasione della presentazione della strategia di espansione della
compagnia aerea sul mercato italiano tenutasi a Milano (nella foto
con Agostino Guzzardella di Corrierebit).
L’Italia rappresenta per il nostro Gruppo un
mercato estremamente importante, con un potenziale di crescita ancora
molto alto” - ha affermato Joachim Hunold, CEO di Air Berlin. “Siamo infatti il vettore leader sulle tratte
Italia/Germania con un presidio molto forte dell’offerta rivolta ai
viaggiatori privati” - ha proseguito Hunold - “Per il 2010 abbiamo
dunque in programma di consolidare i nostri servizi per la clientela
corporate e business, attraverso, ad esempio, voli diretti tra le
principali metropoli finanziarie dei due Paesi”.
Più in particolare, l’offerta di voli Air Berlin
per l’Italia prevede diverse novità:
nuovi collegamenti (Stoccarda-Firenze, Colonia-Pisa
e da Berlino, Stoccarda, Monaco e Zurigo verso Bari, Brindisi e Napoli),
maggiori frequenze della tratta Norimberga-Venezia e
verso Olbia e Catania,
collegamenti con Rimini da Berlino, Amburgo,
Karlsruhe, Colonia, Munster, Norimberga, Stoccarda, Basilea e Zurigo,
nuovi collegamenti per Milano da Norimberga e
Stoccarda
Alla luc
e nel nuovo piano di voli che sarà operativo per la
stagione aprile-ottobre 2010, l’offerta di Air Berlin prevede fino a 320
collegamenti settimanali verso 14 aeroporti in Italia con partenze non
solo dalla Germania, ma anche dall’Austria, dalla Svizzera e dai Paesi
Bassi. Con riferimento alle sole tratte Italia-Germania, i collegamenti
settimanali salgono a 271.
Il nuovo piano di voli per l’Italia rientra
nell’ambito della strategia di espansione sul mercato italiano che con
quasi 3.600 destinazioni finali è il quarto per importanza per Air Berlin
dopo Spagna, Gran Bretagna e Turchia (fonte: Fiplan SAFIR, 2009).
L’Italia è un mercato caratterizzato da una forte competizione, da un
denso network di collegamenti e da un elevato numero di player.
Più in generale e grazie all’acquisizione delle
rotte di TUIfly, la strategia commerciale di Air Berlin prevede voli e
collegamenti non stop più frequenti per l’Italia, ma anche per la
Spagna e Israele attraverso l’adozione di un modello di business, il
primo in Europa, rivolto contemporaneamente alla clientela business ai tour operator e ai viaggi per
turismo.
Milano - Hotel Gallia Le
Meridien - 25 marzo
2010
achille guzzardella
World
Expo 2010: la Cina incontra il Mondo
La
41esima edizione
dell’Expo
sbarca
a Shanghai
dal
Primo Maggio al 31 Ottobre 2010.
E' stato presentato a Milano con la conferenza stampa presieduta dal Console della
RPC MR GU HONG LIN, il World
Expo 20120 . Tema centrale dell’iniziativa sarà: Better city, better life - Una Città
Migliore per una Vita Migliore – totalmente incentrato sullo sviluppo urbanistico e la sua
necessaria sinergia con l’ ambiente.
L’Esposizione Mondiale per la prima volta esplora il tema della città, mettendo a confronto diverse idee di sviluppo urbano,
tutte basate sull’innovazione scientifica e tecnologica, e sui nuovi
approcci dell’habitat umano. Fondamentale sembra essere la cooperazione tra culture diverse, al
fine di offrire suggerimenti ed esempi per nuove strategie di urbanizzazione e di
sviluppo totalmente sostenibile.
Il tema rappresenta il desiderio
di trovare una vita migliore in quello che sarà il futuro ambiente urbano. Il tema
dell’Expo viene presentato suddiviso in cinque sottotemi: La mescolanza fra culture
diverse; Prosperità Economica; Innovazione della Scienza e della Tecnologia; Riorganizzazione della comunità; Interazione fra ambiente rurale e ambiente urbano, che si
presentano come un vero e proprio percorso culturale verso la sostenibilità e
il benessere.
Per 184 giorni Shanghai sarà il polo di attrazione per istituzioni e visitatori
da tutto il Mondo. Sono attesi infatti circa 70 milioni di visitatori domestici
e 3 milioni e
mezzo di visitatori internazionali e saranno 200 le Nazioni partecipanti
all’Esposizione.
Dopo le Olimpiadi di Pechino L’expo 2010 è il secondo evento
Mondiale che mette nuovamente la Cina sotto i riflettori della comunità
internazionale e che fa guadagnare a Shanghai la nomina di grande metropoli d’oriente.
Per
ospitare
l’expo la Cina ha creato uno spazio espositivo nell’area di
Pudong
che copre una superficie di
ben 5,28 chilometri quadrati
ed ha ampliato il suo già notevole sistema di trasporto per garantire con
facilità l’accesso allo spazio espositivo. Questo importante evento
porterà il Mondo ad avvicinarsi alla Cina e soprattutto alla città di
Shanghai che, oltre ad essere
già conosciuta come il più importante
centro finanziario e commerciale della Cina, verrà finalmente scoperta in
tutto il suo splendore.
Milano,
Four Seasons Hotel, 19 marzo 2010
achille guzzardella
IL TURISMO IN ITALIA NELLE DIMORE STORICHE, ICONE DEL
TERRITORIO
Una legge e un marchio nazionale per le dimore storiche, patrimonio
monumentale italiano composto da palazzi, ville e castelli aperti
all'accoglienza e all'ospitalità. E' stato questo il tema del convegno
nazionale tenutosi a Montiglio Monferrato domenica 14 marzo nel
contesto di "Golosaria tra i castelli del Monferrato", rassegna
di cultura e gusto organizzata dal Club di Papillon. E l'incontro di
Montiglio si è svolto proprio in un castello di proprietà privata,
simbolo del territorio anche per la sua ampiezza, l'ottimo stato di
conservazione e la storia. Il convegno, moderato da Paolo Massobrio,
il giornalista fondatore di Papillon, è stato articolato in due
sessioni.
La prima dedicata all'approfondimento della storia monferrina, con gli
interventi di Roberto Maestri, Presidente del Circolo Culturale "I
Marchesi del Monferrato" (Monferrato: uno Stato europeo.
L'affermazione del potere attraverso un complesso quadro dinastico e
geografico) e di Aldo A. Settia, già Docente di Storia Medievale presso
l'Università degli Studi di Pavia (Colline, chiese, castelli fra Tanaro e
Po). Sugli aspetti di valorizzazione e marketing sono invece intervenute
Cecilia Romani Adami, imprenditrice del turismo di charme nelle dimore
storiche (Dimore storiche nell'accoglienza turistica: per una legge e per
un marchio nazionale), Magda Antonioli, Direttore del Master in Economia
del Turismo dell'Università Bocconi di Milano (Le strutture
dell'accoglienza nell'ambito di un approccio distrettuale per il marketing
territoriale) ed Emanuela Varano, Consigliere nazionale e portavoce
dell'Associazione delle Dimore Storiche Italiane (Le dimore storiche,
icone del territorio).
I contenuti emersi dal Convegno
In Italia non esiste ancora, diversamente da altri Stati Europei (Francia,
Spagna, Portogallo, Gran Bretagna, Germania) un marchio che unifichi il
comparto del turismo nelle dimore storiche. Questa la premessa, che
racchiude la necessità di delineare in modo normativo il settore. Secondo
Magda Antonioli è necessaria, a tale scopo, la creazione di un tavolo
tecnico che possa portare a un prodotto realmente competitivo da lanciare
sui mercati internazionali. La necessità, secondo la professoressa
Antonioli, è quella di mettere in campo competenze, business plans di
gestione, studi di target di nicchia, pacchettizzazioni stagionali del
prodotto, analisi dell'offerta dell'intera penisola e continue azioni di
promozione sui mercati, specifiche ed efficaci. Emanuela Varano ha
sottolineato l'importanza delle dimore storiche, beni privati che sono
gioielli esemplari dello stile e della storia d'Italia, conservati con
dedizione dalle famiglie proprietarie, alcune già impegnate
nell'accoglienza turistica. Tali beni, come indicato da Emanuela Varano,
sono vere e proprie icone per i territori. L'associazione Dimore storiche
d'Italia, con 4500 soci raggruppa circa 1000 tra castelli e palazzi.
Cecilia Romani Adami ha portato quale esempio la propria case history,
relativa al palazzo di proprietà a Fermo, nelle Marche. In soli 4 anni la
dimora ha visto transitare ospiti eccellenti ed entusiasti, con il
tangibile orgoglio da parte della comunità locale di poter disporre di
una struttura di rappresentanza per i propri ospiti e con un ampio
riscontro su giornali di tutto il mondo in conseguenza alle testimonianze
degli ospiti. Cecilia Romani Adami ha sottolineato l'importanza di
formulare, oltre a una legge nazionale, anche una marca, con una propria
filosofia, formazione, carta di servizi e propri standard di qualità,
tenuto conto del fatto che già ora i proprietari di dimore storiche
aperte all'accoglienza sono ambasciatori e referenti di qualità di un
territorio.
Infine Paolo Massobrio, ha posto l'accento sull'unicità dell'Italia e
sull'appuntamento di Expo 2015, che necessariamente avrà come aspettativa
il mito dell'Italia, fatta di arte, di storia, di cucina e di paesaggi. Le
dimore storiche sono una sintesi di tutto questo e in tal senso si auspica
una maggior gioco di squadra con le amministrazioni comunali perchè
possano promuovere insieme il territorio.
VOLO SENZA SCALO DA PECHINO A MANILA
A
fine marzo, Air China inaugurerà il suo primo
volo senza scalo per collegare Pechino e Manila.I voli
per
Manila partono dal Beijing Capital Airport alle ore 20.00 di lunedì,
mercoledì e sabato e arrivano alle 00:55 del giorno seguente. I voli per Pechino da Manila partono alle 06:30 ora locale il
martedì, giovedì e domenica e arrivano a Pechino alle ore 11:10.
Per tutti i voli sulla rotta Pechino-Manila verrà utilizzato un Boeing 738.Questa nuova rotta farà aumentare in modo sensibile il numero di
turisti filippini che visitano la Cina. L'Autorità Filippina
per il Turismo ha già una sede a Pechino, e ritengono che ci sia un ottimo
potenziale per aumentare il numero di filippini che visitano la Cina. Al
momento, Pechino, Shanghai e Guangzhou sono le destinazioni più popolari per i
turisti filippini, che sono interessati alla storia e alla cultura cinesi, oltre
che alla cucina cinese. passeggeri della Air China in volo dalle Americhe e
dall'Europa possono usare Pechino come punto di partenza per raggiungere le
Filippine.
Milano,
15 marzo 2010 achille guzzardella
A
solo un'ora da Melbourne, metropoli e capoluogo dello stato di
Victoria, è nata la prima barriera corallina artificiale della regione, HMAS
Canberra, che renderà possibili spettacolari immersioni nelle acque
dello stretto di Bass e che è destinata a diventare una meta d’obbligo
per tutti gli amanti della flora e della fauna marina.
Con
i suoi 135 metri di lunghezza,
la HMAS Canberra è stato un incrociatore pesante australiano della Royal
Australian Navy e adesso va ad aggiungersi al famoso cimitero di
imbarcazioni naufragate di Port Philip Bay, dove oltre 100 relitti diversi
– da battelli a ruota a sottomarini della prima Guerra Mondiale – sono
il sogno di numerosi sub provenienti da tutto il mondo.
Un
litorale incantevole fa da cornice mozzafiato a quella che diventerà una
tra le più colorate e variegate barriere australiane, anche grazie
all’altissima concentrazione - 85% - di fauna marina che si trova lungo
la costa sud del continente – la più alta di tutto il mondo.
Questo
paradiso subacqueo per naturalisti e sommozzatori è alla portata di
tutti, anche dei meno esperti che potranno utilizzare il ponte dell’ex
incrociatore per accedere più facilmente alla barriera.
Inoltre, la struttura interna dell’imbarcazione e il suo
equipaggiamento sono rimasti praticamente integri. Non solo uno uno
scenario unico dove osservare da vicino pesci di ogni specie, forma e
colore, ma anche la possibilità di esplorare sottacqua ogni parte del
relitto dal ponte alla coperta per immergersi in uno spettacolo
emozionante. Per info: www.visitvictoria.com/dive
Milano, 10 marzo
2010
achille guzzardella
SLOVENIA: Divertirsi a Nova Gorica
Il Gruppo Hit Universe of Fun (www.hit.si)
è la più importante corporate turistica multinazionale presente in
Slovenia: la sua mission
principale si basa sullo sviluppo del turismo all’interno del loro
settore
primario “gioco ed
intrattenimento” che si allarga secondariamente in offerte di
ulteriori servizi turistici per la clientela. Il gruppo Hit è costituito
dalla società controllante Hit d. d. (società per azioni) con sede a
Nova Gorica e da dieci società dipendenti che hanno sede in Slovenia,
Bosnia ed Erzegovina, Montenegro e Serbia. Importante è inoltre
sottolineare che la tipologia di turismo basato sul “divertimento”
rappresenta in Slovenia un punto di riferimento fondamentale per lo
sviluppo del settore e di conseguenza importante fonte economica del
Paese.
La Goriška è una regione soleggiata della Slovenia
occidentale; comprende diverse pittoresche località caratterizzate da un
clima mite, una vegetazione rigogliosa, molti vigneti e l'immancabile
ospitalità degli abitanti.
La verde Valle del Vipacco affascina grazie ai numerosi vigneti, le distese
di campi e prati; questa è la terra di due eccellenti vini, il Pinela e
il Zelen, vini molto antichi che gli intenditori sanno apprezzare.
Il
Collio sloveno conquista, non solo per le bellezze culturali, come il
castello di Dobrovo e il paesino medioevale di Šmartno, ma anche per i
tanti frutteti (squisite le ciliegie) e gli ottimi vini (ribolla), che in
località come queste, testimoni di frammenti di storia burrascosa,
disegnano un’avventura da provare e da vivere.
Il Carso
sloveno non vanta solo gli antichi resti architettonici in pietra, ma
anche l'ottimo prosciutto crudo, che stagiona al vento di bora e il vino
Terrano, una particolarità fra i rossi.
Il cuore della Goriška è però
rappresentato da Nova Gorica,
città fondata dopo la seconda guerra mondiale, che già da due decenni si
sta sviluppando in un centro all'insegna del gioco e del divertimento.
Dopo l'ingresso della Slovenia nell'Unione Europea la città si è unita
con la città di Gorizia (in Italia) suscitando interesse internazionale.
Il testimone di questa unione è il mosaico sulla piazza della stazione
ferroviaria. Nova Gorica rappresenta un ottimo punto di partenza per
avventure indimenticabili in Slovenia e anche in Italia: Trieste, Miramare,
Cividale, Udine, fino all'incantevole Venezia, raggiungibile in un’ora.
Arrivare a Nova Gorica è facilissimo, nelle sue immediate vicinanze si
trovano tre aeroporti: Trieste, Venezia e Lubiana.
Milano,
27 febbraio 2010
achille
guzzardella
HILTON
WORLDWIDE ha vinto il BIT Tourism Award 2010.
“Se
vincesse al SuperEnalotto, quale catena alberghiera comprerebbe?” a
questa domanda, rivolta via web, hanno risposto operatori turistici e
agenti di viaggio scegliendo, per la maggioranza, la catena
alberghiera
HILTON. E’ stato così assegnato alla HILTON
WORLDWIDE il prestigioso BIT Tourism Award 2010,
un premio all’offerta del Gruppo Hilton che spazia dai lussuosi hotel
completi di tutti i servizi alle suite per soggiorni prolungati, fino alle
strutture di fascia media. In Italia il Gruppo è attualmente presente con
16 hotel di quattro marchi diversi (Waldorf Astoria Collection, Hilton
Hotels, Doubletree by Hilton, Hilton Garden Inn) e con oltre 3.800 camere
in dieci destinazioni; a livello globale, invece, conta più di 3.500
strutture in 81 paesi. Il Gruppo era presente con uno sfarzoso stand alla
B.I.T.2010 di Milano. Rudi
Jagersbacher, il Vice President of Operations per Hilton, ha
dichiarato: “Vincere il BIT Tourism Award è un riconoscimento
importante e un successo per il nostro team e per Hilton Worldwide.
L’essere scelti dagli operatori del settore è una conferma della
dedizione dei nostri team member e della forza dei nostri brand nonché un
incentivo a continuare a investire nello sviluppo del nostro portfolio in
Italia”.
Milano, 20 febbraio
2010
Armando Melocchi
UN WEEK END A LONDRA
Con un volo low cost Ryan Air
(www.ryanair.com) è
ormai facile e poco dispendioso andare a Londra anche solo per qualche
giorno, a respirare l’aria del Tamigi. Se si parte alla mattina alle 10
da Bergamo Orio al Serio si arriva all’aeroporto di Stansted entro
mezzogiorno (grazie alla differenza di fuso il viaggio sembra
rapidissimo!) e con un comodo autobus della Terravision (anche questo low
cost, www.terravision.eu ) si
giunge in poco più di un’ora a Liverpool Station. Già da qui può
iniziare una passeggiata molto cool: si è vicinissimi alla Swiss
Re Tower, alta
180 m
, grattacielo straordinario, opera di Norman Foster (2004). La sua forma
particolare (è bellissimo anche la sera, tutto illuminato) gli è valso
il soprannome di “The Gherkin” (cetriolo). A poche centinaia
di metri ecco la più “classica” Tower of London, sempre affollata di
turisti, e uno dei simboli di Londra, il Tower Bridge, che si può
percorrere ammirando il panorama del fiume e della città. Di fianco, un
altro edificio avveniristico dello stesso architetto Foster: la London
City Hall, The Egg (uovo), tutto
in vetri e acciaio, sede degli uffici del sindaco. Il percorso può
proseguire sul lungotamigi: si passa davanti a edifici interessanti, a
piccoli quartieri commerciali, al famoso The Globe, ricostruzione
del teatro shakespeariano all’aperto, e alla Tate Modern, grande
spazio museale ricavato nel 2000 dalla ristrutturazione della vecchia
centrale termoelettrica di Bankside. Qui vengono ospitate collezioni
straordinarie di arte moderna e contemporanea. Il leggerissimo ponte
pedonale Millennium
Bridge collega l’altra sponda all’altezza della
magnifica cattedrale di St.Paul. Continuando il cammino, si arriva nella
zona di South Bank: ricca di teatri, cinema, ristoranti, ospita anche la
ruota panoramica London Eye, inaugurata nel 2000: a
135 m
di altezza la vista dalle grandi capsule di vetro in lento movimento è
davvero magnifica, da non perdere assolutamente. La zona è perfetta per
proseguire la visita di Londra: siamo davanti alle Houses of Parliament,
con il Big Ben che suona le ore, e dal ponte di Westminster si
entra nel cuore della città. La splendida Westminster Cathedral (ingresso
a pagamento, controllare gli orari di apertura!) ospita tombe e monumenti
funerari di re e regine, tra cui Elisabetta I, e di illustri personaggi
come Isaac Newton e Charles Darwin. Meglio seguire il percorso di visita
utilizzando l’audioguida, per non perdersi capolavori e immergersi nella
storia. Usciti dalla cattedrale, la scelta è davvero ampia: Londra
offre un numero immenso di attrazioni, spettacoli, monumenti, palazzi,
mostre, musei (a ingresso generalmente libero), parchi, grandi magazzini,
vie commerciali. Se volete proseguire un itinerario culturale, si può
optare per il British Museum (la stele di Rosetta è qui, come pure
i fregi del Partenone), o per la ricchissima National Gallery in
Trafalgar Square, o per l’eccezionale Museo di Storia Naturale (fermata
South Kensington, linea District dell’Underground). Se desiderate
dedicarvi allo shopping dirigetevi verso Oxford Street: avrete
l’imbarazzo della scelta tra negozi di tendenza e grandi magazzini. Se
il tempo lo consente e avete voglia di rilassarvi, St. James Park è la
meta ideale. Potete anche fare un salto al vicino Buckingham Palace: se
sono le 11.30 del mattino forse riuscirete anche ad assistere allo
scenografico cambio della Guardia. Altra possibilità: da Westminster o a
lato del London Eye partono i battelli per Greenwich (www.citycruises.com)
. Dopo un’ora di tranquilla navigazione, eccoci sbarcati: una breve
passeggiata ci porterà alla collina del Royal Observatory. Siamo
al meridiano zero, “the Prime Meridian of the World”: da qui partono
le misure di longitudine, est o ovest. Una piccola mostra vi spiegherà
come l’orologiaio John Harrison riuscì a costruire i suoi famosi sea
clocks per risolvere il problema del calcolo di questa coordinata
geografica a bordo delle navi (che nel ‘700 spesso naufragavano per aver
perso la rotta). Intorno, il verde di un grande parco. Vien voglia di
perdersi, proprio qui, e non tornare più nella grigia Milano. Per
alloggiare: Premier Inn London County Hall,
Belvedere Road
(stazione
Waterloo
) www.premierinn.com
Milano,
25 febbraio 2010
Anna Busca
SALENTO: MARE E CITTA’ D’ARTE
I Comuni del Salento fanno sistema.
Presentato alla Bit di Milano
il Sesto educational per i giornalisti nel Salento
Comuni del Salento e
assessorato al turismo della Provincia di Lecce, insieme, per promuovere
mare e città d’arte. Presentato alla
Bit di Milano, il Sesto educational per i giornalisti nel Salento,
organizzato dalla rivista di turismo e cultura del Salento, Spiagge
diretta da Carmen Mancarella, in
partenariato
con l’assessorato al turismo della Provincia di Lecce,
undici comuni salentini e le due Unioni dei
Comuni della Grecia Salentina e del Nord Salento. Insieme l’assessore al
turismo, Francesco Pacella, la vicepresidente della Provincia e assessore
alla cultura, Simona Manca, i sindaci Eugenio Ozza (Ugento) , Giuseppe
Venneri (Gallipoli), Vincenzo Pasasseo (Salve), gli assessori al turismo,
Antonio Schito (Otranto), Ivan
Tarantino (Porto Cesareo), Giuseppe Tarantino (Nardò), Luigi Capraro
(Castro), Maurizio Cisternino (Melendugno), Nunzio Dell’Abate (Tricase),
il vicesindaco di Alliste, Antonio Venneri hanno presentato la
vacanza ideale nel Salento, fatta di mare e città d’arte.
I giornalisti saranno
ospiti dei Comuni coinvolti e della Provincia di Lecce tra il 28 maggio e
il 2 giugno 2010 per poter conoscere il territorio salentino e diffonderlo
sulle rispettive testate di appartenenza. Si darà loro ospitalità nelle
strutture ricettive del Salento grazie all’adesione del Consorzio
operatori turistici di Porto Cesareo e piccoli bed ricavati da dimore
storiche del Salento come castelli, palazzi gentilizi e frantoi a
Marittima di Diso.
“Si tratta”, dice
l’assessore al turismo Francesco Pacella, “della vacanza ideale nel
Salento, che offre la possibilità al mattino di fare il bagno e il
pomeriggio di passeggiare nei parchi naturali, fino ad arrivare a
trascorrere la sera tra i centri storici del Salento”. E la sera il
Salento è ricco di eventi tra feste di tradizione, sagre e concerti. Ne
ha parlato la vicepresidente Simona Manca nel presentare il primo
calendario organico di feste ed eventi studiato dalla Provincia di Lecce.
I giornalisti si sono interessati molto anche ai riti della Settimana
Santa di Gallipoli, presentati alla Bit con brochure e filmati dal sindaco
Venneri e dall’assessore alla cultura, Gabriella Casavecchia.
Alla conferenza
stampa, aperta dai saluti del presidente dell’Associazione regionale
pugliesi, cavalier Dino Abbascià, erano presenti numerosi giornalisti di
Testate nazionali: Famiglia cristiana, Bell’Italia, Panorama Travel,
Caravan e camper, i quotidiani Il Sole24 ore, Italia Oggi,
L’Arena di Verona, il Messaggero Veneto, La voce di Mantova, Il
Gazzettino di Venezia, Il giorno, Il giornale, la Nazione di Firenze, Rai
Uno Linea Blu, Rainews e Rai televideo, e numerosi siti internet
specializzati anche e soprattutto nel turismo come viaggivacanze.info,
milanopress.it, corrierebit.com, ilcorriere.it oltre alla stampa estera
come l’agenzia giornalistica americana Associated press e Indianexpress.
Durante la
conferenza stampa è stato conferito il Premio Salento da comunicare 2010
(seconda edizione), firmato dalla direttrice di Spiagge, Carmen Mancarella
a Michela Colombo, caporedattrice di Bell’Italia, Stefano Acunzo,
regista e programmista Rai Linea Blu, Fabrizio Gatta, conduttore di Linea
Blu e Uno Mattina week end di Rai 1, Pierdamiano Sforza di Caravan e
Camper, Elena Cardinali dell’Arena di Verona e Carlo Vezzoni, direttore
di On the road di Milano. I giornalisti premiati hanno scritto bellissimi
articoli sul Salento dopo essere stati ospitati nei precedenti educational
organizzati dalla rivista Spiagge.
Fondamentale
l’apporto dell’Associazione regionale pugliesi di Milano, presieduta
dal cavaliere Dino Abbascià, cui è stata conferita la prima edizione del
Premio Salento da Comunicare. L’edizione 2010 è stata attribuita
all’avvocato Agostino Picicco, responsabile cultura dell’Associazione
regionale pugliesi.
Milano, 20 febbraio
2010
Carmen Mancarella
PRESENTAZIONE RISTAMPA ANASTATICA DELLA GUIDA UMBRIA 1944
Nell’ambito dell’iniziativa “L’Umbria a Milano”, in programma dal 3 al 6 febbraio, evento che si compone di 8 iniziative diverse
per presentare il magnifico territorio umbro, è stata presentata nel
salone d’onore del Touring Club di C.so Italia 10, la stampa anastatica
del volume Umbria edita nel
1944 a Milano dall’allora Consociazione
Italiana Turismo.
E’
in questo volume che l’Umbria viene definita per
la prima volta “cuore d’Italia”, una definizione “esatta non solo
geograficamente per la posizione della regione al centro della penisola
fra Toscana, Marche e Lazio, ma anche perché la centralità riflette nel
carattere della sua gente, nelle sue parlate,nei suoi costumi, nella
storia e nell’arte”.
La ristampa ha reso accessibile e godibile ad un
ampio pubblico un’opera che fu il frutto di un’indagine approfondita
cominciata nel 1941 e corredata da un ricco apparato fotografico che solo
lo scoppio della guerra privò della possibilità che vi fossero inserite
riprese aeree e fotografiche. I testi furono scritti da Achille
Bertino Colosso.
Il richiamo alla serenità del paesaggio, al
misticismo, all’Umbria santa, all’armonia fra natura e spiritualità,
al benessere alla contemplazione, alla ricerca di sé costituiscono un
contenuto valido ancora oggi che rappresenta il nucleo del nostro attuale
messaggio turistico.
“Nel turismo italiano l’Umbria tiene un posto a
sé, vorremmo dire privilegiato: Perugia, Assisi, Orvieto, Spoleto e le
minori città d’arte sono mete non di folle svagate ma di ristretti
nuclei attenti ai richiami della religione francescana, dell’arte serena
e del paesaggio”.
Sembrano parole di oggi ma sono invece parole di
ieri, scritte nel 1944 da Carlo
Bonardi, Presidente di quella che si chiamava la Consociazione
Turistica Italiana poi Touring Club. Hanno partecipato alla Conferenza
Stampa Roberto Ruozi, Presidente Nazionale del Touring Club, Sandro
Vitali, Sindaco di Spello e Ivo
Mariani, Direttore APT Umbria. info :www.umbria—turismo.it
Febbraio 2010
AMont*
MARCHE
TERRA DI ARTISTI
Le
Marche nell’immaginario
collettivo rappresentano una regione dalla vocazione esclusivamente
agricola, ma visitando il territorio marchigiano si percepisce
immediatamente la profonda sensazione di trovarsi immersi in una storia
millenaria e in una cultura dal fascino nascosto, ma dal valore
inestimabile.
Tanti
personaggi famosi hanno avuto i natali in questa meravigliosa regione,
lasciando ovunque segno della loro genialità; fra i tanti ricordiamo Leopardi,
Raffaello e Rossini.
A
testimonianza, invece, della laboriosità e dell’ingegno dei marchigiani
ci sono, poi, la produzione dei panni di lana, che già nel 1200 erano secondi solo a Prato, o la produzione della carta nelle Cartiere
di Fabriano, sinonimo di eccellenza ancora oggi nella lavorazione
artigianale della carta.
Per
arrivare ai giorni nostri, che vedono le Marche
patria di industriali, dotati di una vena artistica che li
contraddistingue, in realtà dei veri artisti, che hanno saputo creare
nicchie di artigianalità e creatività, in vari settori: Poltrona Frau,
le scarpe fatte a mano di Gergo,
poi Fabi, Tod’s, Fornari
e Paciotti, solo per citarne alcune tra le più conosciute, il gruppo Guzzini,
sempre all’avanguardia nella modernità e nella creatività dei suoi
prodotti. Poi l’arte della cucina, i grandi
vini delle Marche che negli ultimi anni grazie a un paziente lavoro di
esperti enologi sono riusciti a conquistare i mercati più sofisticati nel
mondo, accanto la sapienza della famosa Distilleria
Varnelli, erboristi da quattro generazioni.
Ingegno
e innovazione sono peculiarità tipiche di questa regione, attiva e
laboriosa, sempre alla ricerca del meglio in ogni settore produttivo.
Dicembre
2009
AMont*
IL GIRO DEL MONDO IN 4 GIORNI A BIT 2010
E’
stata presentata in questi giorni, nel corso di una conferenza stampa alla
Terrazza Martini di Milano la 30°
edizione di BIT, Borsa Internazionale del Turismo, che si terrà nel
quartiere Fieramilano di Rho da
Giovedì 18 a Domenica 21 Febbraio 2010.
Questa
prossima edizione del 2010 è veramente un edizione speciale che affronta
l’universo del turismo con impegno e grande professionalità per
proposta e competenza. Davvero un giro del mondo che buyers, operatori
professionali e visitatori potranno fare insieme nelle due giornate aperte
anche al pubblico: Sabato 20 e Domenica 21 Febbraio. Sono oltre 140 i
paesi che si propongono nell’ambito di questa vetrina internazionale del
turismo e tra questi primeggia “il Belpaese” con i suoi cento modi per
viverlo ed apprezzarlo compiutamente.
Da
un’analisi condotta dall’Università Bocconi, è davvero un’Italia
turistica dalle molte sfaccettature quella che emerge dai dati. Delle 39
categorie di richieste degli intervistati (che spaziano dal tipo di
location, come mare montagna o lago, alle tipologie di viaggio come shopping,
naturalistico o religioso) le più gettonate rimangono il mare
(circa 13%) e le città
d’arte (9%). Che però sono
tallonate a brevissima distanza dalle aree
collinari e rurali, quasi al 9%:
segno che agriturismo, vacanza
naturalistica ed enogastronomica prendono sempre più piede anche tra
i turisti stranieri. Ma ci sono anche le vacanze benessere piuttosto che i
viaggi religiosi, le crociere o i congressi, e perfino i tour
in elicottero. Oltre che in treno.
A Buyitaly 2010 sono
attesi oltre 2.200 Seller da
tutte le Regioni italiane e più di 540
Buyer da 55 Paesi esteri,
che si incontreranno in due giornate – sabato
20 e domenica 21 febbraio.
Buyitaly
2010,
che con questi numeri si conferma il più importante workshop esistente
del prodotto Italia, sarà ospitato in un’area specificamente riservata
ai workshop.
Alla
conferenza stampa erano presenti: Enrico Pazzali, amministratore delegato Fiera Milano Spa, Magda Antonioli Corigliano, Master Economia del Turismo
Università Bocconi, Patrizio
Roversi, Turisti per Caso, Emerson
Gattafoni e Valeria Cagnoni, autori TV e conduttori di "Dreamsroad",
e Corrado Peraboni, direttore
generale Fondazione Fiera Milano. Simona Greco è exhibition director BIT.
Per
informazioni: www.bit.fieramilano.it
Dicembre
2009
AMont*
Enogastronomia
e sport per vivere la Costa Smeralda d’inverno
La Costa Smeralda, punta sull’altra
stagione per far conoscere la bellezza della sua natura e le
eccellenze del suo territorio, capace di regalare atmosfere di puro
benessere, specialmente in questo periodo dell’anno.
Per
chi desidera scoprire una Costa Smeralda inedita, splendida d’estate e
ricca di fascino durante l’inverno, l’Hotel Cervo punta sulla
collaborazione con il prestigioso Pevero Golf Club per proporre un
interessante pacchetto, valido da dicembre fino a tutto marzo. Dopo una giornata trascorsa sui campi di uno dei golf
course più celebri al mondo, immersi nello splendido scenario tra le
baie di Cala di Volpe e del Pevero, non ci sarà nulla di meglio che farsi
coccolare dal servizio cinque stelle dell’Hotel Cervo che propone il
pomeridiano Champagne
High Tea: un modo diverso e originale per vivere il mare
d’inverno, degustando profumate tazze di tè accompagnate da piccole
porzioni di dolce e salato con l’aggiunta di un flute di champagne.
Da
non
perdere
anche il brunch
della domenica servito nell’accogliente sala ristorante dell’albergo
in cui degustare sfiziose specialità gastronomiche, avvolti da
un’affascinante atmosfera di contrasti: dentro
il calore del camino acceso, fuori la forza, l'odore ed il colore del
mare.
L’Hotel
Cervo, aperto tutto l’anno, è Il rifugio ideale per chi vuole
soggiornare al centro del villaggio di
Porto
Cervo. L’Hotel, progettato nel 1963 dall’Architetto Luigi Vietti, si
affaccia sulla famosa Piazzetrta ed offre un totale
di 96 camere. La raffinata semplicità degli arredamenti fatti di
materiali lavorati artigianalmente contribuiscono a creare un’atmosfera
allegra e fresca. Bagni con piastrelle di terracotta e tipiche decorazioni
sarde. La maggior parte delle camere hanno la terrazza che si affaccia sul
porticciolo, sulla Piazzetta, sulle piscine o sul meraviglioso panorama.
Nel
panorama scintillante della Costa Smeralda, il Pevero Golf Club si
inserisce come una gemma a sé
stante,
incastonata ad hoc da quel mago del paesaggio che è stato l’architetto
Robert Trent Jones Senior. Il percorso da gioco, molto delicato ed
impegnativo, è composto da 18 buche, par 72 su una superficie quadrata di
quasi 4 miglia. Il Pevero Golf Club è racchiuso tra le due splendide baie
color smeraldo di Cala di Volpe e dell’omonima baia del Pevero, e
risulta così immerso in un meraviglioso contesto naturale caratterizzato
da splendide formazioni rocciose, laghetti naturali e dagli inconfondibili
profumi di ginestra, mirto e ginepro dell’onnipresente macchia
mediterranea, che contribuiscono senz’altro a rendere unico questo
esclusivo golf course.
3 dicembre
2009
achille guzzardella
TOUR
NATALIZIO NEL SALENTO TRA PRESEPI E SITI ARCHEOLOGICI
Siti archeologici, città d’arte,
presepi viventi e presepi di cartapesta. Sono questi i contenuti del
Quinto educational per i giornalisti nel Salento, organizzato dalla
rivista di turismo e cultura Spiagge grazie agli enti pubblici, Provincia
di Brindisi, assessorato alla cultura, Camera di commercio di Brindisi,
Provincia di Lecce, assessorato alle politiche giovanili e i Comuni di
Melendugno, Minervino e Poggiardo e ai partner privati,
Semar Viaggi (www.semar-viaggi.it),
Cantine Due Palme (www.cantineduepalme.it),
i bed and breackfast Palazzo Scarciglia (www.palazzoscarciglia.it),
Casa Pasca (www.casapasca.it) e li
Pusciai (www.lipusciai.it),
Oleificio Cazzetta, Pasticceria Obama (www.pasticceriaaobama.it),
i ristoranti Sapore di Mare di San Foca, Il Villino di Santa Cesarea Terme
(www.ilvillinosrl.it), Araba
Fenice di Brindisi e il forno Caroppo di Specchia Gallone, frazione di
Minervino di Lecce, Infuso Natura, azienda di conserve e marmellate
salentine, Cantine Menhir di Minervino e Associazione Ogm presepe vivente
di Minervino.
L’itinerario si snoderà tra il 5 e
il 9 dicembre 2009 tra dolmen e menhir, città messapiche, musei
archeologici e cartapesta leccese. Ma non mancheranno le tappe golose nei
ristoranti citati e nelle aziende agroalimentari. Nelle Cantine Due Palme,
presiedute da Angelo Maci, i giornalisti potranno degustare il vino. Tra
tutti il Selvarossa ha ottenuto per la seconda volta i Tre bicchieri dal
Gambero Rosso e viene esportato in tutto il mondo, mentre l’etichetta
Canonico, negroamaro vinificato in purezza viaggia sui voli Lufthansa e
Singapore Airlines, dove viene servita ai passeggeri in eleganti calici.
Nella pasticceria Obama di Angelo Bisconti, i giornalisti potranno
conoscere la storia del pasticciotto biondo leccese diventato nero in
omaggio al presidente degli Stati Uniti Barak Obama. Nell’oleificio
Cazzetta, l’amministratore unico, Raffaele Cazzetta illustrerà la
ricetta dell’amaro alle ulive nere, una ricetta scoperta per caso in un
frantoio ipogeo e studiata per due anni prima di conquistare i mercati
internazionali. Nel forno di Donato Caroppo, saranno protagoniste le frise
e i taralli. Il bravo fornaio, visitato più volte dalla maestra di
cucina, Palma Donofrio, della Prova del Cuoco, farà vedere “in
diretta” la preparazione dei prodotti tipici salentini e di un piatto
particolare: la massa di San Giuseppe che viene servito durante le Tavole
di San Giuseppe. Chiosa in dolcezza con le marmellate di Infuso Natura.
Nel Villino di Santa Cesarea Terme,
sullo sfondo dell’incantevole mare, linguine ai frutti di mare e il
meglio della gastronomia salentina di Albino Merico, apprezzato anche
dalla maestra di cucina, Palma Donofrio della Prova del Cuoco (Rai 1).
Saranno tipicamente salentine anche le pietanze che saranno servite nel
ristorante Araba Fenice di Brindisi, di Dario Schina, protagonista con la
madre di una puntata di Linea Blu su Rai 1.
Di fronte al pescoso mare di San Foca
si chiuderà in bellezza poi nel ristorante Sapore di Mare di Corrado
Vergari: il cuoco dj, visitato anch’esso da Palma Donofrio de la Prova
del cuoco di Rai 1, ha rappresentato il pescoso mare di San Foca durante
la trasmissione di Linea Blu (Rai 1) dedicata
alle marine di Melendugno, il 15 agosto scorso. Tappa golosa infine
anche nel ristorante osteria La Remesa di Cavallino, completamente
rinnovato.
A tagliare il nastro sarà il 5 sera
il presepe vivente di Minervino di Lecce, allestito in via del tutto
straordinaria solo per dare il benvenuto ai giornalisti e per dimostrare
al resto d’Italia che il Salento diviene tutto un presepe vivente
durante le festività natalizie. Anche i presepi diventano quindi uno
strumento importante per la destagionalizzazione del turismo. Il presepe
sarà allestito nel frantoio ipogeo di Minervino, all’ingresso del
paese.
Il mattino seguente (6 dicembre),
passeggiata nel giardino dei megaliti verso il dolmen Li Scusi. Ad
accogliere i giornalisti sarà il sindaco di Minervino, Ettore Caroppo.
Visita poi nella piazza di Cocumola,
che ha ispirato il grande poeta salentino, Vittorio Bodini, il quale in
una sua poesia dedicata agli abitanti e alle donne di Cocumola, coniò un
nuovo verbo: cocumolare, per significare quanto sia lento e leggiadro lo
scorrere del tempo in questo lembo del Salento.
Seconda tappa poi a Santa Cesarea
Terme, dove i giornalisti saranno ricevuti nel ristorante Il Villino e
nella famosa villa Sticchi, simbolo della marina e location di un film che
spaccò la giuria del Festival internazione del cinema di Venezia: Nostra
signora dei Turchi di Carmelo Bene.
Il pomeriggio visita al sito
archeologico di Vaste e al museo messapico nel palazzo ducale. Ad
accogliere i giornalisti saranno il consigliere regionale, Aurelio
Gianfreda e il sindaco, Silvio Astore. Passeggiata tra le cripte bizantine
e il museo dove si conservano gli affreschi originali della cripta di
Santa Maria degli Angeli. Tappa golosa infine nel forno Caroppo di
Specchia Gallone.
La sera i giornalisti assisteranno alla prima in assoluto del nuovo teatro
Il Ducale di Cavallino, dove si alzerà il sipario sul balletto di Toni
Candeloro.
Il secondo giorno (7 dicembre 2009)
sarà quasi del tutto dedicato all’enogastronomia. La mattinata sarà
infatti dedicata a Oleificio Cazzetta di Palmariggi, Pasticceria Obama di
Campi Salentina e Cantine Due
Palme, prima di raggiungere il museo provinciale di Brindisi, che
risplende in tutta la sua bellezza. Ad accogliere i giornalisti saranno
l’assessore provinciale alla cultura, Paola Baldassarre e il presidente
della Camera di Commercio, Alfredo Malcarne. Il museo affascina per la sua
sezione di archeologia subacquea, dove rifulge la statua in bronzo del
console romano, Lucio Emilio Paolo, passato alla Storia, per la sua
vittoria nella battaglia in Macedonia, nel 168 avanti Cristo, e la sezione
dedicata alla statuaria romana, da cui si evince che Brindisi era la Porta
d’Oriente dell’Impero Romano, la seconda città in ordine di
importanza dopo Roma.
Il terzo giorno (8 dicembre 2009) sarà
dedicato al sito archeologico di Roca Vecchia e alle marine di Melendugno.
Roca è paragonabile per importanza a Micene. Infatti si trova a picco sul
mare in una posizione da cui si riesce a dominare il mare e
l’entroterra. Durante l’età del Bronzo erano frequenti gli scambi con
i micenei, che vi portavano ceramica per ottenerne in cambio metalli come
l’oro. Ad accogliere i giornalisti saranno il sindaco Vittorio Potì e
l’assessore alla cultura, Anna Elisa Prete.
Nel pomeriggio poi tappa nel sito
archeologico di Cavallino: la città messapica, misteriosamente
abbandonata, la chiesa appena restaurata del Convento dei domenicani, la
galleria del palazzo ducale e il centro storico. I giornalisti saranno
accolti dal sindaco, Michele Lombardi, dall’assessore alla cultura,
onorevole Gaetano Gorgoni e dall’assessore provinciale alle politiche
giovanili, Bruno Ciccarese.
La sera passeggiata tra i presepi di cartapesta di Lecce e brindisi
finale nell’osteria La Remesa di Cavallino.
Carmen Mancarella, Direttrice della
rivista di turismo e cultura del Salento, Spiagge
Cavallino, 3 dicembre 2009
ROSA GRAND: NUOVO FIORE DELL’OSPITALITA’ A MILANO
Sorge nel cuore di Milano, a due passi dal
Duomo, in piazza Fontana, la nuova area del Rosa Grand che
si aggiunge a quella storica con ingresso da Via Pattari.
L’edificio, composto da più immobili, dopo
una complessa opera di ampliamento, si propone completamente rinnovato. La
facciata è semplice, neutrale, misurata, con un
intelligente recupero architettonico e urbanistico.
Il risultato è uno scenario suggestivo, dove
design e architettura si fondono in uno stile unico.
Le 327 camere fanno del Rosa Grand il più grande
albergo del centro storico milanese e sono un autentico elogio al lusso:
dai pavimenti in parquet di rovere alle pareti ad encausto, agli arredi in
legno, le lampade in foglia d’oro, i pouf in cavallino in vibranti
colori ed originali fotografie di Maurizio Galimberti sul tema della rosa.
Nelle suite e nelle junior suite è presente
sia la doccia rivestita con mosaici che la vasca fornita di idromassaggio
e cromoterapia per un benessere completo.
Eccezionale è la proposta ristorativa in cui
si impone il Ristorante “Roses”.
Prezioso,esclusivo,propone una cucina
contemporanea,ispirata alla tradizione tipica milanese e ricette
innovative. Perfetto anche per colazioni di lavoro e piccoli meeting.
Tutte le domeniche dell’anno, dalle 12:30
alle 15:00 il jazz sunday brunch.
Il Ristorante “Roses” e la library
lounge sono il teatro ideale per banchetti e cocktails.
Spazi aperti e multifunzionali caratterizzano
poi l’offerta congressuale con 7 sale meeting da 30 a 300 persone, per
complessivi 536 posti.
Nel corso della conferenza stampa per
l’inaugurazione Elisabetta Fabri, A.D. e Vice Presidente di
Starhotels, ha evidenziato “come con il Rosa Grand, oggi il
più grande albergo del centro cittadino, insieme alle altre 6 strutture, Starhotels,
raggiunga un offerta alberghiera complessiva di 1162 camere.
Il 2015 non sarà solo l’anno del nostro
trentacinquesimo anniversario ma anche l’anno dell’Expo: un
appuntamento con il mondo e noi faremo la nostra parte, nel dare prova
dell’eccellenza dell’ospitalità italiana.”
Novembre
2009
AMont*
DAL PREMIO MOVIMENTI AL LIBRO PARTIRE
E’
stato presentato a Milano al “LifeGate Café” di Via della
Commenda, 43 nel corso
di
una conferenza stampa il premio “Movimenti” e il libro
“Partire”. La
giovane attrice Carla Vitantonio ha vinto il primo premio “Movimenti”
con il racconto “Il mondo non ha fretta”, un viaggio in
Mozambico insieme a una missione umanitaria della Croce Rossa Italiana.
Questo racconto aprirà il libro “Partire”, pubblicato da Vallardi,
che raccoglie 80 contributi scelti da una giuria tecnica presieduta dal
professor Claudio Visentin, Presidente della Scuola del viaggio. Il
volume, 192 pagine di testi e immagini tutte a colori, verrà distribuito
gratuitamente ai soci CTS 2010 e sarà in vendita in libreria a 9 euro a
partire dal 14 gennaio 2010.420
scrittori, 650 fotografi e 10 disegnatori. Questi i partecipanti alla
prima edizione di “Movimenti”,
il premio ideato da CTS e aperto a tutti i viaggiatori dai diciotto ai
trentacinque anni di età, con in palio 5000 Euro per girare il mondo. Da
questa esperienza è nata un’antologia, che verrà pubblicata da Vallardi
il 14 gennaio 2010, in cui compaiono i lavori migliori secondo i docenti
della Scuola del viaggio.
Novembre 2009
AMont*
ANDARE A NEW YORK CON
IL PIU' GRANDE AEREO DEL MONDO
Air
France vi fa volare nella Grande Mela con un aeromobile innovativo come
l’Airbus A380 con tariffe andata e ritorno molto vantaggiose, acquistando i
biglietti entro il 22 novembre per viaggi fino al 31 marzo 2010
New
York è la capitale dell’innovazione per eccellenza e raggiungerla con
un aeromobile altrettanto innovativo come l’Airbus A380, è sicuramente
un’esperienza da non perdere.
Un giro i
battello fino alla Statua della Libertà o una passeggiata al Central
Park, fare dello shopping in Fifth Avenue o visitare il Museum of Modern
Art-MoMa e ancora Soho o Brooklyn, sono momenti indimenticabili.
Air
France offre ai propri passeggeri, fino al 22 novembre prossimo, la
possibilità di aggiungere una nota altrettanto indimenticabile : volare a
New York con il nuovissimo Airbus A380.
Non
rimane che recarsi in agenzia viaggio o visitare il sito www.airfrance.it
per programmare il proprio viaggio nella « città che non dorme mai »
con il più grande aereo civile al mondo.
Milano, 18 novembre
2009
achille guzzardella
ATTESA
DEL NATALE, I MASI GALLO ROSSO INVITANO GLI OSPITI
CREARE DECORAZIONI NATALIZIE E A PREPARARE PIATTI TIPICI
In
Alto Adige la tradizione natalizia è molto sentita: i preparativi delle
decorazioni natalizie e delle prelibatezze dedicate a questo magico
periodo dell’anno rappresentano l’inizio di una festa che culmina il
25 dicembre. Già a partire dal mese di novembre e per tutto il periodo
pre-natalizio, pervasi dallo spirito creativo alto atesino, ci si diletta
a realizzare con materiali naturali decorazioni natalizie e con i prodotti
freschi dal maso golosi dolci dal profumo di festa.
Al
maso
Gallo Rosso Pristingerhof, si intreccia la paglia naturale, trasformandola
in graziose stelle per l’albero di Natale. Insieme
alla contadina, gli ospiti possono prendere spunto dalla tecnica di
lavorazione del fieno e costruire oggetti decorativi dalle mille forme per
addobbare la propria casa. Il fieno proviene dai propri pascoli del maso e
si presta a farsi trasformare in originali composizioni, a seconda della
fantasia e del talento di chi la sta modellando. Da secoli, la lavorazione
del fieno ha accompagnato le stagioni autunnali ed invernali dei
contadini, i quali, nell’accogliente stube, hanno inventato svariate
tecniche per realizzare con il fieno innumerevoli creazioni, utili ed
anche decorative. La tradizione prosegue anche ai giorni nostri grazie al
costante lavoro dei contadini che insegnano la tecnica non solo alla
cerchia famigliare ma anche ai turisti che soggiornano al maso, in modo
che, tornando dalle vacanze, abbiano un ricordo autentico della vacanza
trascorsa. Come autentico è il profumo dei dolci tipici natalizi che
inondano i masi altoatesini Gallo Rosso. Lo stesso profumo, una volta
appresa la ricetta, inonderà anche le case degli ospiti che hanno
soggiornato al maso e insieme alla contadina, hanno preparato le
prelibatezze alpine.
Quando
nella cucina del maso Gallo Rosso Winkler, la contadina appoggia sul
tavolo fichi secchi, uvetta, cedro candito, pasta di segale, noci, pinoli,
cannella, mandorle, miele e grappa significa che tutti gli ospiti sono
invitati a preparare insieme lo Zelten, il dolce tipico alto-atesino: le
calorie sono in questo caso direttamente proporzionali alla bontà. Ma
vale proprio la pena. Si fa festa nel prepararlo e si fa festa
nell’assaporarlo.
Al
maso Gallo Rosso Hofer-Hof, ci si diletta con i biscotti
: farina, uova,
marmellata, miele, latte e tanti altri ingredienti genuini diventano
golosi biscotti non solo da portare a casa pronti da mangiare ma anche da
preparare ed offrire agli amici. Tripudio non solo per il gusto, ma anche
per l’olfatto: la cucina viene inondata dal profumo natalizio dei
biscotti altoatesini, ricreando la magica atmosfera della stube del maso
Hofer–Hof.
I
Krapfen al papavero sono invece la specialità preparata dalla contadina
del maso Gallo Rosso Wegleit
: dolcissimo piacere
a forma di sfera, farcito con crema o marmellata e cosparso di papavero.
Anche al maso Wegleit gli ospiti possono preparare insieme alla padrona di
casa i krapfen e portare a casa la ricetta. Un piccolo regalo di
un’antica tradizione.
SEMPRE PIU' PILA PER LA
STAGIONE 2009/2010
Tante le novità della
stagione 2009-2010 all'insegna di un solo obiettivo: offrire ai turisti
sempre più divertimento con sempre meno stress.
Sempre più neve. La stagione 2009-2010 vede salire a ben il 60% la parte
di comprensorio coperta dall'innevamento programmato tra i 1.800 e i 2.700
metri di quota. In particolare, durante l'ultima estate si è lavorato per
portare alla copertura totale le piste n. 4 (Plan Perdu) e n. 13 (Leissé).
Con
questi
ultimi interventi più della metà del comprensorio è quindi
"assicurato" contro i capricci delle precipitazioni: garanzia di
una Pila sempre più bianca.
Sempre più tempo utile. Grazie alla nuova Telecabina, inaugurata giusto
un anno fa con accoglienti cabine a 8 posti, è possibile lasciare l'auto
ad Aosta e raggiungere Pila ancora più rapidamente di prima. Il nuovo
impianto (5,1 km di lunghezza) assicura infatti il collegamento in soli 17
minuti e con una portata oraria di 2.400 persone, 400 in più della
precedente: sempre meno code (in auto e agli impianti) per sempre più
tempo da passare sciando. Al quale si aggiunge quello fatto guadagnare
dalla seggiovia del Couis 1, che dopo i lavori di potenziamento
estivi è ora in grado di coprire in meno di 9 minuti (8'56" per
l'esattezza) il dislivello da 2.163 a 2.705 metri d'altezza. E ancora più
tempo viene fatto guadagnare dal servizio di acquisto ski-pass via Web
attivo sul sito www.pila.it.
Sempre più vantaggi. Più piste sicuramente innevate e più tempo per
sciare per... un solo euro in più rispetto alla passata stagione: 33 €
è infatti la tariffa
dello ski-pass giornaliero, mentre il 1/2 giornaliero costa 24 € ed è
valido al mattino sino alle 12,45 (con possibilità di discesa in
Telecabina entro le ore 14) e al pomeriggio a partire dalle 12,15 da Aosta
e dalle 12,45 da Pila. Ma non mancano promozioni e sconti, a partire dallo
ski-pass gratuito per i piccoli sotto gli 8 anni (con un adulto
accompagnatore) e dalle tariffe ridotte per i bambini tra gli 8 e i 12
anni (giornaliero 18 €) e i ragazzi di 13-14 anni (giornaliero 23 €).
Tariffe speciali anche per gli "over 60" e per i principianti
(indicate sul sito www.pila.it), mentre sino al 15 novembre lo ski-pass
stagionale costerà solo 610 € (anziché 660, comunque l'equivalente di
soli 20 giornalieri) e darà anche diritto al Pass Amicizia, una speciale
card che offre una serie di sconti e facilitazioni per tutta la stagione
presso bar, ristoranti e negozi di articoli sportivi.
Sempre più comfort e sicurezza. Da questa stagione invernale, nei pressi
della stazione di partenza della Telecabina Aosta-Pila è
disponibile un servizio di custodia a pagamento con armadietti
chiusi
e completi di asciugascarponi: chi decide di lasciare l'auto al parcheggio
del capoluogo, può così cambiarsi prima e dopo la giornata di sci,
lasciando abiti e attrezzatura al sicuro. Inoltre, aggiungendo solo 2,50
€ allo ski-pass è possibile stipulare una polizza assicurativa Snowcare
(la più diffusa sulle nevi europee) della durata dell’abbonamento e con
copertura totale. Per la tranquillità dei genitori, invece, viene
riproposta la Carta Help, una tessera che riporta le generalità del
bambino con tutti i riferimenti utili: se si perde sulle piste, il piccolo
non deve far altro che mostrarla agli addetti agli impianti o ai maestri
di sci per essere subito rimesso in contatto con mamma e papà.
Sempre più strutture. Un ufficio gare totalmente rinnovato accoglierà
gli sportivi agonisti presso la stazione d’arrivo della Telecabina, con
accesso autonomo e ampio spazio a disposizione. Completamente
ristrutturata è anche la stazione a monte della seggiovia di Chamolé,
pronta così ad accogliere con ogni comfort tutti gli sciatori e i
turisti.
Sempre più sport. Non solo sci e snowboard: Pila è anche slittino,
pattinaggio su ghiaccio, trekking con le racchette da neve o a cavallo...
per arrivare a discipline estreme come il parapendio e il deltaplano.
Tutte praticabili con l'assistenza di guide diplomate e qualificati
istruttori.
INFO: Società Impianti a fune di Pila: tel. 0165 521148, fax 0165 521437,
e-mail info@pila.it, www.pila.it ;
Consorzio turistico L’Espace de Pila: tel. 0165 521055, e-mail info@pilaturismo.it,
www.pilaturismo.it
NUOVI INTERESSANTI
ITINERARI CON LE FERROVIE TEDESCHE, SVIZZERE E AUSTRIACHE
L'estate
è decisamente terminata ed è quindi tempo di bilanci per le Ferrovie
Tedesche, Svizzere e Austriache in Italia.
Le
prenotazioni per l'estate 2009 hanno confermato il successo del servizio
Auto al Seguito potenziato quest'anno dall'apertura del nuovo terminale di
Trieste.
Si è registrato un aumento di viaggi verso le capitali europee: Vienna,
Amsterdam, Copenhagen e Berlino. Quest'ultima però è tuttora molto
richiesta per brevi soggiorni in autunno, in concomitanza con i
festeggiamenti per il 20° Anniversario della caduta del Muro.
"A giugno abbiamo promosso alcuni tour in Germania per soggiorn
i
dai 5 ai 7 giorni: varie proposte per spostarsi in treno attraverso
paesaggi incantevoli, facendo tappa in varie città storiche. E proprio
questi itinerari alla scoperta della Germania hanno ottenuto una grande
successo aumentando così il numero di prenotazioni alberghiere e
City-Card.", commenta soddisfatta la Direttrice per l'Italia Kerstin
Schönbohm, che sottolinea l'andamento generalmente positivo di
quest'ultimo trimestre del 2009.
Gli itinerari saranno riproposti anche per l'autunno, di seguito alcune
delle proposte di DB:
1989-2009:
20 anni dalla caduta del Muro di Berlino:
Praga-Dresda, resda-Berlino, Berlino-Norimberga, Prezzo a persona in 2°classe:
da 87 Euro
Città
storiche: Monaco-Berlino,
Berlino-Dresda, Dresda-Monaco, da 92 Euro
Lungo
la Strada Romantica: Norimberga-Bamberga,
Bamberga-Würzburg, Würzburg-Augusta
Prezzo a persona in 2°classe: da 53 Euro
Speciale
Est: Budapest-Vienna,
Vienna-Praga, da 48 Euro
Molto
apprezzati anche i viaggi in Austria tra Innsbruck, Salisburgo e Vienna,
quest'ultima abbinata anche in molti casi a Vienna e Budapest.
Un
incremento, che ha superato ogni previsione fatta ad inizio stagione, si
è riscontrato nei viaggi con la bici: i cicloturisti hanno in parte
abbinato i trasferimenti in treno ai tour lungo le piste ciclabili, tra le
più richieste quelle in Germania, Austria e Olanda. Il primato resta
indubbiamente alla Ciclabile del Danubio, seguita dalla Ciclabile dei
Tauri e della Drava. Per
l'inverno i primi dati preannunciano un trend positivo per i Mercatini di
Natale, in vista soprattutto del favorevole Ponte dell'Immacolata. In
vista del 2010 le DB si concetreranno sul catalogo "Gite scolastiche
e viaggi di gruppo", promuovendo così i programmi di viaggio e
istruzione nelle maggiori città europee ma anche nelle località meno
conosciute.
Un tema di grande richiamo sarà anche Essen e la regione della Ruhr
Capitale europea della Cultura 2010: a breve usciranno i pacchetti per i
viaggi nella regione.
Ufficio
Informazioni e Prenotazioni:
Tel +39 02
6747 9578,
Fax +39 02
6747 9585
Orari: lunedì-venerdì dalle ore 09.00 alle 15.30
info@dbitalia.it
- www.dbitalia.it
Uffici aperti al pubblico:
Via Napo
Torriani, 29 (MM Centrale) - Milano
Orario Apertura: Lun-ven 09.00-13.30/14.30-17.30
30
settembre 2009 c.stampa
INVERNO
D’INCANTO NELLA FORESTA NERA
Sci,
natura, passeggiate intramezzate da pause gourmet, trattamenti-spa e
shopping in deliziose cittadine e borghi medievali
Paesaggi silenziosi ammantati di bianco, piste e sentieri battuti che si
perdono nei boschi, pini e abeti coperti di neve. La Foresta Nera (Schwarzwald
in tedesco), polmone verde della Germania del Sud, si trasforma durante
l’inverno, e invita a rigeneranti vacanze di sport e relax, momenti di
puro benessere ed entusiasmanti pause golose. E, per i più curiosi, tanti
borghi incantati e cittadine medievali da visitare.
VACANZE DI SPORT, BENESSERE E INDIRIZZI GOURMET
Oltre 200 impianti, 250 chilometri di piste, aree free-ride e percorsi
fuori pista: è il comprensorio del Feldberg, nello Schwarzwald del
sud, con le sue estensioni St
Blasien-Menzenschwand
a sud e Altglashütte a nord (www.liftverbund-feldberg.de), che promette
fantastiche giornate sulla neve e al sole. Chi scia a Feldberg, poi, può
approfittare dello skipass Meilenpass, che offre l’accesso anche
a comprensori sciistici e strutture termali oltre confine, in Germania,
Austria, Svizzera e Lichtenstein. I più nostalgici, invece, possono
recarsi a Schollach-Eisenbach, dove, nel 1908, fu installato il
primo skilift del mondo. Ma è a chi ama lo sci di fondo che la Foresta
Nera dà il suo meglio. Da nord a sud, lo Schwarzwald offre più di 1600
chilometri di percorsi che si snodano fra boschi e alture: un paradiso
dove trascorrere intere giornate all’aria aperta e al sole, ammirando lo
spettacolo della natura invernale. Per chi non è ancora stanco, poi, sono
molte le piste illuminate, ad esempio a Beiersbronn (www.beiersbronn.de)
o a Schonach, Schönwald, St Georg o Furtwangen nel Ferienland (www.dasferienland.de
).
Lasciate le piste e le attività sportive, è bello potersi rilassare in
ambienti confortevoli e accoglienti. La Foresta Nera propone moltissime
possibilità di soggiorno, dalle più semplici alle più raffinate. In
tutta la regione si trova una vasta offerta di bed&breakfast, camere e
pensioni. Caratteristiche e pittoresche sono le tante fattorie (Bauernhof
in tedesco) dal tradizionale tetto ampio e spiovente, che propongono
camere e piccoli appartamenti a tariffe convenienti, dove si vive a
stretto contatto con la natura e i boschi
(www.schwarzwald-tourismus.info). In tutta la Foresta Nera si trovano
anche eccellenti indirizzi di charme e benessere. L’etichetta Wellness
Stars raggruppa hotel che, in tutto il Baden-Württemberg, rispondono a
severi criteri di selezione e provano la qualità dei servizi medicali e
spa offerti dalla struttura, contrassegnata appunto con 3, 4 o 5 stelle
wellness (www.wellness-stars.de). A Triberg, nel cuore del Ferienland, ad
esempio, il Parkhotel Wehrle vanta 400 anni di tradizione, gli eleganti
ristoranti Alte Schmiede e Ochsenstube (ospitati in antiche Stube in
legno) e la medical spa Sanitas, che si sviluppa su due piani e 1200 m2
(www.parkhotel-wehrle.de). Sempre nel Ferienland, a Schönwald,
l’elegante hotel Ochsen, immerso in un immenso e rilassante parco, offre
un ristorante d’atmosfera, area relax con piscina e café-spa. I veri
gourmand, infine, trovano proposte speciali nella tranquilla cittadina di
Baiersbronn, dove si trovano il ristorante Schlossberg e il suo chef Jörg
Sackmann con una stella Michelin (presso l’hotel Sackmann,
www.hotel-sackmann.de). Il leggendario Bareiss, premiato con tre stelle
Michelin, invece, è diretto da Claus-Peter Lumpp (www.bareiss.com). Nello
storico hotel Traube Tonbach (www.traube-tonbach.de) quattro ristoranti
attendono i palati più esigenti, tra cui lo Schwarzwaldstube diretta da
Harald Wohlfahrt, acclamato come uno degli chef migliori d’Europa.
ALLA SCOPERTA DI BORGHI E CASTELLI
Anche se si è nella Foresta Nera per una vacanza di sport e a
contatto con la natura, in tutto il territorio vi sono cittadine e località
che meritano senz’altro una visita. Nel cuore della Foresta Nera si
trova Freudenstadt (www.freudenstadt.de), dove si incrociano
i percorsi escursionistici più lunghi dello Schwarzwald, che lo tagliano
in due, da nord a sud. La costruzione di Freudenstadt con la sua imponente
piazza quadrata in stile rinascimentale – fra le più grandi d’Europa
– fu voluta alla fine del dal Duca del Württemberg Federico I, che
scelse la città come punto nevralgico per controllare il territorio
circostante. In una delle tante pasticcerie del centro di Freudenstadt non
si può non assaggiare la specialità della regione: la Schwarzwälder
Kirschtorte , la famosa torta di ciliegie della Foresta Nera. Gioiello
dello Schwarzwald è la bellissima Friburgo (www.freiburg.de) , che
vanta una cattedrale gotica fra le più
perfette
della Germania, antiche piazze e palazzi, torri medievali e case a
graticcio. Gli eleganti negozi di Friburgo invitano allo shopping:
boutique di artigianato locale, antiquari, negozi di specialità
enogastronomiche si trovano disseminati in tutto il centro storico e sono
una tentazione a cui è difficile resistere. La raccolta cittadina di Calw
(www.calw.de), invece, è famosa per aver dato i natali ad Hermann Hesse.
In passato, ll commercio del legname, favorito dalla ricchezza dei boschi,
e il monopolio del sale della "Calwer Compagnie“ portarono alla
cittadina ricchezza e riconoscimenti. Ne sono testimonianza ancora oggi le
belle e numerose case borghesi con la tipica architettura in Fachwerk (a
graticcio), che rispecchiano l'immagine della città medievale. Porta
dello Schwarzwald a nord è Pforzheim, da dove già un secolo fa gli
escursionisti partivano per raggiungere i famosi sentieri Westweg, Ostweg
e Mittelweg che attraversano la Foresta. A Pforzheim (www.pforzheim.de),
che si fregia dell’appellativo “città dell’oro” in quanto
importante centro dell’industria orafa e orologiaia tedesca, si trova il
Museo del Gioiello (Schmuckwelten Pforzheim). Deliziosa cittadina non
lontana dalla Foresta Nera, nella regione del Giura Svevo, è Tubinga
(www.tuebingen.de), adagiata sul fiume Neckar. A 30 chilometri da Tubinga,
su un’altura che domina le pianure e i paesaggi circostanti, il castello
Hoehenzollern (www.preussen.de/en/today/burg_hohenzollern.html), luogo
d’origine della famiglia dei Kaiser tedeschi e fra i castelli più
pittoreschi d’Europa aspetta chi vuole condire la propria vacanza con un
pizzico di fiaba.
La regione del Baden-Württemberg, nel sud-ovest della Germania, confina
con Francia e Svizzera ed è facilmente raggiungibile dall’Italia in
macchina, treno o aereo. Uno dei Länder più popolosi del Paese, il Baden-Württemberg
vanta diversi primati: è la regione con il
maggior reddito pro-capite della Germania e quella con il miglior sistema
scolastico, ed è conosciuta per l’eccellente offerta culturale, così
come per la lunga tradizione termale, i vini e la cucina gourmet. Una
delle aree più visitate della Germania, offre una grande varietà di
panorami e paesaggi, che vanno dagli incontaminati boschi della Foresta
Nera alla vivacissima Stoccarda, dal Lago di Costanza alle storiche
cittadine di Friburgo, Calw e Breisach sul Reno, con le sue famose
cantine, dai castelli fiabeschi delle dinastie imperiali tedesche ai
deliziosi borghi medievali del Giura Svevo. Che si tratti di una
vacanza-benessere o di ferie attive fatte di sport e movimento, soggiorni
con bambini in hotel “kids-friendly” o vacanze culturali, esperienze
culinarie o grande shopping, il Baden-Württemberg vi aspetta.
29 settembre 2009
IL NUOVO SERVIZIO RAIL&FLY
DI GERMANWINGS: LA GERMANIA E’ ANCORA PIU’ VICINA
Viaggi in treno con Deutsche Bahn a 24,99€ a tratta in coincidenza con
un volo Germanwings per raggiungere ogni punto del Paese
Oggi viaggiare in Germania è ancora più facile ed economico. Il nuovo
accordo tra Germanwings e Deutsche Bahn Rail&Fly permette infatti ai
passeggeri Germanwings di viaggiare a soli 24,99€ a tratta in tutta la
Germania. Chi prenota un volo internazionale per la Germania può
acquistare online
i biglietti del treno, validi il giorno di arrivo e della partenza, così
come il giorno dopo l’arrivo e quello prima della partenza. In questo
modo chi vola Germanwings può raggiungere velocemente con l’efficiente
rete ferroviaria tedesca destinazioni più o meno vicine all’aeroporto
di destinazione o di partenza. Dalla stazione ferroviaria direttamente
all’aeroporto di Colonia, ad esempio, si arriva comodamente in treno a
Aquisgrana (50 minuti di viaggio), Münster (1 ora e 40 minuti di viaggio)
o Brema (3 ore di viaggio).
Per prenotare il proprio biglietto ferroviario in coincidenza con un volo
Germanwings basta scegliere l’opzione Rail&Fly al momento della
prenotazione online. Oppure si può prenotare il biglietto in un secondo
momento, registrandosi al link My Germanwings sul sito
www.germanwings.com, fino a tre ore dalla partenza del proprio volo. Per
il viaggio di ritorno, si consiglia di acquistare un biglietto del treno
che arrivi in aeroporto almeno due ore prima della partenza del proprio
volo. I bambini fino a due anni viaggiano gratis.
La promozione è valida su tutti i treni Deutsche Bahn, InterCityExpress,
EuroCity, InterRegioExpress, RegionalExpress, RegionalBahn ed S-Bahn in 2°
classe. Per l’ICE Sprinter e per i notturni/CityNightLine è richiesto
il pagamento di un supplemento. Una volta acquistato online, il biglietto
Rail&Fly va stampato. I passeggeri devono portare con se la copia
stampata del biglietto, la conferma di prenotazione del volo Germanwings e
la carta di credito usata per l’acquisto. Il passeggero e il
proprietario della carta di credito devono coincidere.
Germanwings – Compagnia low cost per l’Europa
Germanwings è una delle compagnie low cost leader a livello
europeo. Germanwings offre voli a tariffe convenienti per più di 70
destinazioni in Europa dalle sue basi di Colonia/Bonn, Stoccarda,
Berlino-Schönefeld, Amburgo e Dortmund. La compagnia si avvale di una
giovane flotta composta attualmente da 27 Airbus A319. Durante l’orario
estivo (28 marzo – 25 ottobre 2009) Germanwings collega Milano/Malpensa,
Roma Fiumicino, Bologna, Verona e Lamezia Terme a Colonia/Bonn e Roma
Fiumicino e Lamezia Terme a Stoccarda. I voli Germanwings possono essere
prenotati collegandosi al sito internet www.germanwings.com, telefonando
all’199 25 70 13 o presso le agenzie di viaggio. Il costo del pagamento
con carta di credito ammonta a 8€ per transazione.
Sul sito internet www.germanwings.com
si trovano inoltre vantaggiose offerte per soggiorni in hotel, noleggio
auto e altri servizi nelle città di destinazione.
Milano, 23 settembre 2009
Maribor da Guinnes de Primati.
La festa per la vite più
vecchia del mondo
Adagiata sul fiume Drava, nel punto in cui si incontrano i monti Pohorje, la Valle della Drava, la Piana della Drava e le
colline del Kozjansko e del Slovenske gorice, Maribor
è la seconda città slovena per importanza e grandezza, dopo Lubiana,
sede ogni anno di importanti eventi internazionali, come la Coppa del
Mondo di Sci Alpino. Capoluogo della Stiria
slovena, l’ospitale e
accogliente città di Maribor invita i suoi visitatori nell'abbraccio
delle colline vinifere e del
verde Pohorje. Proprio ai piedi e lungo i pendii del Pohorje si è
sviluppata
un’importante area turistica che offre molte attività
in ogni stagione dell’anno, dal benessere agli sport invernali, alle
escursioni a piedi o in bicicletta in una natura intatta, a
un’enogastronomia d’eccellenza. Lungo il fiume Drava e costeggiando i
numerosi caffé, si giunge alla Vite antica sul Lent, la più vecchia vite
del mondo, inserita anche nel Guinness
dei primati, un vero simbolo della città. Per celebrare questa
straordinaria vite che continua a crescere da più di 400 anni, i
cittadini di Maribor organizzano ogni anno una serie di manifestazioni
etnologiche dedicate al vino. Dal 19 al 27
settembre 2009 si svolgerà il Festival
della Vecchia Vite, un appuntamento imperdibile,
che prevede numerosi eventi di intrattenimento per i turisti, ma
anche gli abitanti del luogo. Momento clou della manifestazione è la vendemmia solenne della Vecchia
Vite. Emozioni assicurate durante le feste della potatura della
vecchia vite, con il battesimo
degli zatterieri (20 settembre 2009) e la possibilità di visitare la città in maniera non convenzionale, a bordo degli splav,
le tradizionali barche locali, un tempo utilizzate per il trasporto del
vino e di altri prodotti. Un modo diverso per scoprire tutto il fascino di
Maribor con le sue dimore storiche, la famosa università
e i suoi magnifici Palazzi. Maribor ben rappresenta la ricca cultura vinicola slovena,
con vasti vigneti che dai margini della città si arrampicano sulle
colline, attraversati da oltre 50 chilometri di strade del vino, dove è
facile trovare deliziosi agriturismi
in cui fermarsi ad assaporare l'ottimo vino locale e gli squisiti piatti
tipici della regione. Chi invece desidera dedicarsi al relax può invece
soggiornare presso il lussuoso Hotel
Habakuk, che dispone di un nuovo e avanguardistico centro termale.
Soluzioni ricettive diversi che rispondono alle esigenze di una clientela
eterogenea. Una città per tutte le stagioni, a soli 250 Km da
Trieste, facilmente raggiungibile dall’Italia. L’accesso a Maribor e
semplice e ben segnalato.
Per magiori info: www.slovenia.info
.
Lubiana, capitale dell’arte contemporanea.
(Biennale
d’Arti Grafiche 2009.
4/9 - 25/10 )
Lubiana è una città vivace, che sorprende. Una capitale
mittleuropea che pur offrendo ai turisti il meglio dell’ospitalità
con strutture all’avanguardia, servizi di alto livello ed eventi
internazionali ha saputo mantenere intatto il suo fascino antico di
piccola città. Una città dall’anima
creativa, dove la cultura non è questione di prestigio, ma un vero e
proprio stile di vita. Ogni anno a Lubiana, si susseguono moltissime manifestazioni
di fama internazionale e grazie all’originalità dei numerosi
artisti che qui vivono e lavorano, la capitale slovena rappresenta da
sempre una sfida per gli artisti stranieri. Massima
espressione della creatività di Lubiana è la Biennale
d’Arti Grafiche, in programma dal 4 settembre al 25 ottobre 2009, una
prestigiosa finestra sulle novità artistiche contemporanee. La Biennale,
organizzata dal 1955, ha saputo conquistare il consenso di artisti,
esperti e pubblico in oltre cinquant’anni di storia, diventando un
appuntamento di richiamo mondiale per tutti gli appassionati. La grafica
tradizionale incontra le arti visive, video, fotografia, computer grafica
e web design dando vita a esperienze davvero emozionanti. Tra le mostre di
quest’edizione molto interessante è Matrice,
una “realtà instabile”, che verrà esposta in varie gallerie di
Lubiana, ricerca il rapporto tra la grafica moderna e le nuove
tecnologie. Presso il Park
Tivoli, all’aperto, oltre 80 artisti provenienti da tutto il mondo
esporranno i loro lavori, ma, in tutte le
gallerie, le vie della città e lungo le sponde del fiume
Ljubljanica sarà possibile respirare un grande fermento artistico. La
Biennale d’Arti Grafiche 2009 è un piacevole pretesto per organizzare
un city break in una delle città
più sorprendenti della nuova Europa. Per maggiori info: www.slovenia.info
.
Da fare assolutamente: -
ammirare la città
dal castello di Lubiana
che domina la collina che sovrasta il fiume Ljubljanica;
una passeggiata
lungo le rive del fiume costellate di bar e locali, punto d’incontro
dei giovani sia di giorno che di sera;
un giro per le
vie della Città Vecchia, per
scoprire il fascino di Lubiana;
una visita del pittoresco mercato centrale, ideato dal famoso architetto Jože Plečnik, dove si
possono acquistare oggetti tipici e realizzazioni di designer locali,
passeggiando lungo le sponde del fiume, accarezzati da un dolce clima.
14 settembre 2009 c. stampa
SOUTHERN CALIFORNIA
Il nostro itinerario on the road
parte da San Diego, al confine con il Messico. E’ la più antica
città californiana, risalendo la sua origine, come prima missione
spagnola, al 1769. La visita della città può iniziare dal porto, dove si
trova il Visitor Center (Harbor dr./ Broadway), ricco di
informazioni su musei, biglietti cumulativi a prezzo speciale e iniziative
varie; di fronte, interessante
il Maritime Museum, che comprende navi storiche da visitare. Un ferry
porta alla Coronado Island, raggiungibile peraltro anche grazie ad
uno scenografico ponte sulla baia. Siamo già downtown, quindi una
breve passeggiata verso l’interno, al Kettner Blv., ci porta al Museum
of Contemporary Art, che comprende qui due piccoli edifici con
originali spazi espositivi (e, a la Jolla, un terzo museo più grande la
cui visita è compresa nel biglietto). Il Gaslamp Quarter è
la zona storica, con edifici bassi, strade su cui si affacciano numerosi
ristorantini e negozietti: niente di speciale, ma sembra di tornare
indietro nel tempo. Inoltre può anche capitare di pranzare molto bene,
per esempio in una vera trattoria toscana! Se invece si desiderano colori
e profumi messicani, meglio spostarsi a Old Town, deliziosa
la sera quando si accende di mille luci e si anima di turisti in cerca di
souvenir e margaritas. Ottimo indirizzo per gustare squisite quesadillas
è la Casa Guadalajara, vicino al Bazar del Mundo. Per
dormire, un comodo Best Western con piscina, tra palme e bougainville (Hacienda
Hotel Old, 4041 Harney Street). Prima di lasciare San Diego è
irrinunciabile passare una giornata a Balboa Park: qui si trova un
gran numero di musei interessanti, tra i quali il Timken Museum of Art,
a ingresso libero, e lo splendido zoo, il più grande del mondo, con
animali rari come i panda. A nord della città, a Mission Bay, il
parco a tema Sea World presenta ai visitatori incredibili
spettacoli di orche (Shamu), delfini, otarie, insieme ad attrazioni come Atlantis
o la discesa nelle rapide. Bello l’acquario e interessante The Wild
Arctic, simulazione di un viaggio in elicottero sulla banchisa polare.
Si possono ammirare mentre nuotano in gigantesche vasche i bianchi beluga
e gli orsi polari. Un altro percorso ci porta invece agli antipodi, tra i
pinguini. Se si ha tempo il giorno successivo ci si può recare a Escondido
per trascorrere un’altra giornata tra gli animali, ma questa volta in
una sorta di savana africana, al Wild Animal Park; altrimenti si può
optare subito per una sosta rilassante sulla costa pacifica. Noi abbiamo
trascorso qualche giorno ad Huntington Beach, patria dei surfisti, a sud
di Long Beach: spiaggia enorme, palme, quartieri tranquilli con graziosi
shopping center e naturalmente nessun problema per trovare fast food, caffè
e ristorantini (alloggio: Comfort Suites, 16301 Beach Blv., con piscina e
spa). Si tratta anche di un punto strategico per recarsi a Disneyland:
Anaheim è infatti raggiungibile in
meno
di mezz’ora di automobile. Il fascino di questo parco di divertimento è
intramontabile: i bambini – ma anche i loro genitori! – possono
trascorrervi ore piacevolissime passando da
Tomorrowland ad Adventureland,
da Fantasyland a Frontierland, scegliendo di essere Indiana Jones o un
Pirata dei Caraibi, un astronauta che intraprende un terrificante viaggio
tra le galassie o un pioniere del Far West. Il fast pass consente
di evitare code e lunghe attese, quindi meglio usarlo subito, appena
entrati, programmando i giochi da fare. Dopo esserci “frullati”a
Disneyland, ci dirigiamo verso Los Angeles. Se non si vuole alloggiare downtown
può essere un’idea trovare un motel a Pasadena, zona tranquilla tra le
colline (Saga Motor Hotel, 1633 East Colorado Blv., davanti al Pasadena
City College). In venti minuti di freeway, traffico permettendo, si
è in centro. Sulla 5^ st. si affaccia la bella Public Library, che
ospita sempre mostre interessanti (attualmente sono esposti disegni e
progetti di Richard Neutra, austriaco, uno dei più grandi architetti del
XX secolo). Il MOCA (Museum of Contemporary Art) è in un edificio
particolare, del giapponese Isozaki (attenzione: chiuso martedì e
mercoledì). Una breve passeggiata tra i grattacieli ci porta al
Bonaventure Hotel, dove è possibile salire su un ascensore panoramico
fino al 35° piano, per una vista mozzafiato sulla città. Numerosi film
sono stati girati proprio qui. Si arriva poi al Walt Disney Concert Hall,
sede della filarmonica di L.A., edificio in acciaio dall’architettura
avveniristica. Proseguendo in auto sulla Santa Monica fwy, si prende la
San Diego North fino al Getty Center, assolutamente imperdibile.
Progettato da Richard Meier e aperto al pubblico nel 1997, è un complesso
di
splendide
costruzioni tra loro collegate, dalle facciate bianche e dalle vetrate
luminose, in cima ad un’alta collina, circondate da prati all’inglese
e magnifici, curatissimi giardini. Occorre lasciare l’auto in un
parcheggio (15 $) e prendere un trenino (gratuito), giungendo in pochi
minuti ad una piazzetta ai piedi di una scalinata d’ingresso.
L’entrata è libera. Un luogo superbo che ospita una tra le più
preziose collezioni di arte al mondo, quella del miliardario J.Paul Getty,
scomparso nel 1976, e della sua fondazione. Opere di Tiziano, Van Gogh,
Rubens, Manet, capolavori medioevali e moderni affascinano i visitatori.
Lasciando a malincuore il Getty Center si percorre il Sunset Blvd,
tra ville lussuose circondate da parchi impenetrabili, verso Hollywood.
La strada “mitica” è ovviamente l’Hollywood Blv. Qui si trova il Walk
of Fame, con le impronte delle star, il Grauman’s Chinese
Theatre, il Madame Tussauds, appena inaugurato (una bellissima e
incredibilmente reale Marilyn Monroe, all’esterno, invita alla visita)
insieme ad altri musei a tema, negozi, caffè, ristoranti. Il giorno
seguente ci si può davvero tuffare nel clima hollywoodiano visitando i
celebri Universal Studios, oltre le colline (seguire le indicazioni
“Universal City”). Conviene recarsi subito, tramite lunghe scale
mobili, al Lower Lot, per i giochi più gettonati, come il Jurassic
Park Ride (su un fiume, tra tirannosauri e velociraptor), la Revenge
of the Mummy, scene di effetti speciali. All’Upper Lot si può entrare
nella House of Horrors, si può “partecipare” a Terminator 2 (film in
3D, davvero elettrizzante!), guardare Shrek in 4D, assistere al fantastico
Water World o scegliere il divertente Simpson Ride. Per ultimo, il
classico giro degli Studios in trenino, “dietro le quinte” di film
cult: si può vedere la casa di Psycho, un’alluvione in un villaggio
messicano, lo squalo della baia di Amity, una catastrofe aerea… Dopo una
visita di questo genere, un po’ di tranquillità non guasta: e la scelta
è ampia, tra la costa pacifica e i parchi nazionali della California. Noi
abbiamo scelto di dirigerci verso il Sequoia National Park,
lasciando il Sud per immergerci nel verde dei giganti americani. E non ce
ne siamo affatto pentiti.
9 settembre 2009,
Anna Busca
Burj
Dubai
Il 9 Settembre 2009 verranno
inaugurate a Dubai due opere di tecnologia architettonica e ingegneristica
d’avanguardia : la linea velocissima della metropolitana prima negli
emirati arabi, e il più alto grattacielo del mondo il
“Burj Dubai” di ipotizzabili
818 metri
d’altezza e forse più alto. Grattacielo che, con i suoi interni arditi
dal giorno in cui si potrà salire fino a quasi ad arrivare all’ultimo
piano abitabile posto a circa settecento metri d’altezza, essendo
l’ultima parte dell’edificio un’antenna percorribile da pochi)
insidierà come numero di visite quell’altro famoso edificio della città,
la “Vela”, altra meraviglia architettonica.
Nelle foto Achille Guzzardella davanti alla Vela e il Burj Dubai
nell'agosto 2009.
Milano,
3 settembre 2009
achille guzzardella
IL FASCINO LENTO DELLE CROCIERE
FLUVIALI: PERCORSI LUNGO IL RENO
Riscoprire il fascino dei ritmi tranquilli della navigazione percorrendo
il Reno, il fiume romantico per eccellenza. Alla scoperta di castelli,
borghi medievali e luoghi di leggenda, dalla saga dei Nibelunghi alla
sirena Loreley.
Arrivare dall’Italia con un volo Germanwings a Colonia/Bonn e, da qui,
imbarcarsi per percorrere il Reno
verso
sud, per conoscere una delle tratte fluviali più famose d’Europa. Le
navi che percorrono giornalmente il fiume tedesco per antonomasia sono
diverse e propongono gite di qualche ora a tutta la giornata, fino alle
crociere di più giorni. La prima tappa classica (a 40 minuti circa da
Bonn) è la deliziosa Königswinter, piccola cittadina dalle stradine di
acciottolato e le case a graticcio. Da qui si può prendere la cremagliera
più antica della Germania (www.drachenfelsbahn-koenigswinter.de/siebengebirge)
e salire in cima al Drachenfels, dove, secondo la leggenda, Sigfrido
uccise il drago e divenne immortale. Dal Drachenfels si gode di un
panorama magnifico sulla valle e sul fiume, e si può partire per
passeggiate ed escursioni nel Parco Naturale Siebengebierge. Vicinissima a
Königswinter, Bad Honnef è chiamata anche la “Nizza renana”, ed è
famosa per il clima mite e i vigneti. Linz am Rhein, invece, conserva
intatto il suo fascino di piccolo borgo medievale, con la torre
fortificata, l’antica piazza del mercato su cui si affacciano le
colorate case tradizionale e le fontane. Dopo circa tre ore di tranquilla
navigazione da Bonn, infine, si giunge a Coblenza (www.koblenz.de), una
delle più antiche città tedesche, alla confluenza del Reno con la
Mosella. Durante la stagione estiva, Coblenza è una destinazione di
viaggio estremamente piacevole: le sue piazze, gli edifici storici, i
giardini fioriti e le corti all’aperto sono un’ottima cornice per
passeggiate, shopping tour e momenti di relax nei caffè e nei ristoranti
del centro. Da non perdere sono la basilica di San Castore, la chiesta di
San Florian e lo scenografico castello di Stolzenfels, a cinque chilometri
dalla città. Per chi volesse proseguire, da Coblenza si continua verso la
Valle Media del Reno (www.welterbe-mittelrheintal.de ), dichiarata
patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO. Lungo il viaggio si
sosta nelle ridenti cittadine di Rhens, Braubach e Boppard, fino ad
arrivare a St. Goarshausen: è questo il pericoloso punto dove il corso
Reno è più stretto ma più profondo, e, secondo la leggenda, la bella
sirena Loreley ammaliava i marinai e faceva colare le navi a picco. Oltre
la rocca di St Goarshausen si prosegue per la raccolta cittadina di Rüdesheim
(www.ruedesheim.de) e fino a Magonza (www.mainz.de), con il suo duomo
romanico, il museo dedicato a Gutenberg - che qui nacque inventò i
caratteri di stampa – e la Chiesa di Santo Stefano, con le splendide
vetrate blu create da Marc Chagall.
UN SOLO FIUME – TANTE POSSIBILITA’
Uno dei principali fiumi d’Europa e fra le vie d’acqua commerciali più
importanti del mondo, il Reno è percorso giornalmente da numerose
imbarcazioni. Per visitarne la valle si può scegliere di partire da nord
o da sud, di percorrere un tratto in nave ed un ritorno in treno, di
fermarsi in uno o più punti per qualche ora, per una notte o per qualche
giorno. I più sportivi possono, invece, alternare la navigazione con
escursioni in bicicletta lungo le belle piste ciclabili che seguono il
corso del fiume. Durante l’estate e fino a inizio ottobre La compagnia
KD (www.k-d.de) propone tour giornalieri da Colonia o Bonn per Linz e da
Coblenza e Mainz per Colonia. La Siebengebirgs Linie
(www.siebengebirgs-linie.de) collega Bad Godesberg (Bonn) a Coblenza. La
compagnia Premicon Queen propone crociere a 5 stelle sul Reno da Mainz a
Colonia, ma anche da Colonia a Francoforte (www.premicoqueen.com ) .
Con 150 mila
presenze si è conclusa con successo la prima Milano Food Week, la
settimana di eventi enogastronomici dedicati al pubblico
Grande successo di pubblico per
la prima Milano Food Week, la settimana dedicata al food e beverage di
qualità. Gli eventi CoffeMi, PanMi, TasteMi, EatMi,
BeerMi, ILOVEcooking, FeedMi, inSalone, Saporbio, i
Luoghi della Milano Food Week, il Temporary
Restaurant curato da Simone Rugiati
hanno contrassegnato le tappe di questa seigiorni dedicata
all’alimentazione. Fra tutti gli eventi della Milano
Food Week, sono stati ben 150 mila
i milanesi che hanno potuto degustare, acquistare, conoscere, approfondire
attraverso corsi e workshop il panorama delle eccellenze enogstronomiche
del nostro paese.
“La sfida di
inserire una settimana che coniugasse la creatività del “Fuori
Salone” e il mondo del food e beverage di qualità, era
tutt’altro che semplice”, commenta Federico
Gordini, ventisettenne
presidente della manifestazione . “E ciò non fa
che aumentare la soddisfazione per la buona riuscita della nostra Milano
Food Week, soprattutto considerata la giovane età
del team che l’ha organizzata, quasi totalmente al di sotto dei
trent’anni. Ci aspetta un periodo in cui , ad appuntamenti tematici che
si terranno nel corso dell’anno, si coniugherà il lavoro di un
contenitore che si presenterà consolidato e sempre più aperto al
contributo di nuovi interlocutori nel corso dell’edizione del 2010.
D’ora in poi la 2^ settimana di giugno, che abbiamo realizzato con
l’appoggio delle Istituzioni, della Camera di Commercio e dell’Unione,
è ufficialmente divenuta la settimana dell’alimentazione e del
beverage, uno straordinario contributo alla città verso l’Expo della
nutrizione del 2015”.
Oltre ai singoli eventi
tematici la città è stata protagonista dell'intera settimana grazie alla
partecipazione di molti esercizi commerciali aderenti all’Epam, all'Assofood,
all’Associazione dei Panificatori e all’Associazione Italiana
Celiachia Lombardia; queste attività hanno proposto, in quei giorni,
iniziative speciali legate al tema della manifestazione, diventando così
a tutti gli effetti Luoghi della Milano Food Week.

La buona riuscita della
manifestazione è dovuta anche alla fattiva partecipazione di Firema
- società leader nella progettazione, costruzione e manutenzione di
materiale rotabile - legata a doppio filo con Milano per la
fornitura dei tram “Meneghino” e dei
convogli a due piani TSR per le Ferrovie Nord, che ha contribuito
alla realizzazione del “contenitore” Milano Food Week e
che risulta più che mai attiva nella costruzione di una città in
movimento verso il 2015, allorché è prevista un’affluenza di
turisti calcolata intorno ai 29 milioni di persone. Grazie agli
eventi della MFW e alle numerose aziende che hanno collaborato
attivamente, il Food, unica delle tre eccellenze italiane con Moda e
Design a non avere ancora una sua settimana dedicata, conquista di diritto
il suo spazio all'interno del capoluogo lombardo. Milano Food Week
patrocinata dagli Assessorati allo Sviluppo del Territorio, al Turismo,
Marketing Territoriale e Identità, alle Attività Produttive, Politiche
del Lavoro, Occupazione del Comune di Milano, e dall'Assessorato
all’Artigianato e Servizi della Regione Lombardia, si inserisce a pieno
titolo tra gli appuntamenti che guideranno Milano verso l'Expo 2015
incentrato sui temi dell'Alimentazione e della Nutrizione.
c. stampa (Le foto sono di Tommaso
Balestra)
Milano, 1 luglio 2009
Nasce
il nuovo Harem di Porto Cervo
Il Cervo Tennis Club, la
struttura sportiva appartenente al Cervo Hotel & Conference Center,
si arricchisce, da giovedì 25 giugno, di un nuovo punto di incontro da
vivere all’aria aperta. Harem è il nome esotico scelto per il nuovo
lounge bar che nasce a bordo della piscina del celebre club nel cuore di
Porto Cervo. A
pochi passi dalla famosa Piazzetta, da un lato, e dal Porto Vecchio,
dall’altro, il Cervo Tennis Club si presenta
come punto di riferimento ideale per tutti gli sportivi che scelgono la
Costa Smeralda per godersi le proprie vacanze, anche grazie alla presenza
di 5 campi da tennis, un campo da squash, una palestra, un centro
benessere, una piscina interna ed una esterna. Saranno
proprio gli ambienti attorno alla piscina esterna ad ospitare l’Harem,
che tutti i giorni, dalle ore 18 alle 24, proporrà gli ingredienti ideali
per l’aperitivo più cool della
Costa Smeralda: ottimi drink a base di frutta fresca, un’attenta
selezione musicale con l’alternarsi di dj-set e musica live, un servizio
accurato ed una location unica in cui divertirsi in modo semplice ed
informale, dopo una giornata trascorsa in spiaggia o dopo una cena con gli
amici. Divertimento e relax,
attenzione per i particolari, sobrietà ed eleganza: sono questi i punti
di forza della filosofia dell’Harem, che accoglie i propri ospiti in un
ambiente giovane e frizzante i cui colori predominanti sono il bianco dei
soffici salotti e quelli caldi dei massicci tavoli in wengè, su cui
le candele accese, in eleganti coppe, illuminano e danno colore
alla serata, creando un’inedita atmosfera, che reinterpreta in modo
elegante ed originale la splendida location. Per
chi ama la cucina mediterranea ed i suoi profumi, l’Harem propone un
angolo barbeque permanente da cui scegliere stuzzicanti spiedini di carne
e pesce, oltre un menu di ricette semplici e fresche che sapranno
conquistare anche i palati più raffinati. L’Harem,
inoltre, permette a chi lo desidera di godere del tramonto da un punto di
vista privilegiato, magari nell’angolo benessere dedicato ai massaggi o
dentro una delle jacuzzi dell’esclusivo privè, il tutto è incorniciato
da un panorama mozzafiato: quello della Costa Smeralda al calare del sole.
www.starwoodhotels.com/costasmeralda
Porto Cervo 23 giugno 2009
SERATA
CLUB MED ALLA TERRAZZA DOWN TOWN DI MILANO
E’
stata organizzata dal Club Med
sulla Terrazza Down Town di Milano
una serata esclusiva per presentare alla stampa, operatori turistici e
opinion leaders, il nuovo programma Crociere
Autunno – Inverno 2009 / 2010 a bordo del superbo e rinnovato Cinque
Alberi Club Med 2.
Dai
paradisi caraibici alle coste dell’ America Latina, si farà rotta su
destinazioni da sog
no.
Questo inverno 45 diversi scali arricchiranno il soggiorno dei croceristi
con escursioni e scoperte multiculturali.
Sfogliando
il nuovo catalogo si potranno scoprire i numerosi vantaggi dell’offerta
“Tutto Compreso” per trascorrere vacanze indimenticabili ed in
assoluta serenità: grande confort nelle cabine tutte vista mare, o in una
delle dieci nuove suite con servizio personalizzato.
La
nuova crociera “Sogno Turchese”,
segnalata nel programma come assoluta novità, porterà i fortunati
passeggeri dal Venezuela alle meravigliose Isole Grenadine, passando per
il parco nazionale di Los Roques per vivere un ricordo indimenticabile. Chi
soffre il mal di mare potrà consolarsi con il programma “Tridente Sole” oppure “Tridente
Neve”, edizione sempre 2009-2010, per prenotare splendide vacanze
all-inclusive by Club Med:
raffinate, generose, a la carte.
Per info: www.clubmed.it
Giugno
2009
AMont*
PORTO CESAREO
Con il
supporto organizzativo della rivista di turismo e cultura, Spiagge di
Carmen Mancarella, Linea Blu è approdata a Porto Cesareo. Il conduttore
Fabrizio Gatta, il regista Riccardo Mucciarelli e il programmista-regista
Stefano Acunzo con la troupe esterna Filmare
proveniente da Foggia sono stati giovedì 28 e venerdì 29 nella nota
marina per raccontare gli angoli più suggestivi, attraverso
i suoi abitanti. Dopo il saluto del sindaco, Vito Foscarini, il team ha
incontrato e intervistato Salvatore Gubello, l’uomo che gioca con le
murene, il direttore dell’aerea marina protetta Paolo D’Ambrosio, i
ragazzi del Centro diving Orca di Enzo Volpicelli e Delfino, che hanno
fatto un’immersione e liberato una tartaruga caretta caretta proveniente
dal Parco Rauccio. Si è fermata nell’isola dei conigli, dove con il
vicepresidente di Legambiente, Mino Buccolieri, ha commentato
la giornata di pulizia dell’isola. Affascinante il momento con
Salvatore Rizzello e Anna Giglia, che hanno raccontato il mistero delle
colonne romane sommerse vicino a Torre Chianca. Intensa anche la
testimonianza della signora Aurelia che ha partecipato con il suo nipote
acquisito, Paolo, al concorso Il nonno e il braciere dell’associazione
Identità e futuro, presieduta da Mimino Arnesano. La signora ha scritto
un racconto sulla sua infazia, ricordando quando il fratello Aldino rischiò
di annegare vicino all’isola dei conigli a causa di una tempesta.
Coinvolti anche gli alunni di una scuola elementare di Taranto, che venerdì
mattina hanno visitato il museo di biologia marina fondato dal professore
Gianuario Belmonte, direttore del dipartimento di Biologia
dell’Università del Salento. A raccontare la storia dei pesci in mostra
nel museo è stato lo scultore della natura Dario Molendini.
Un
ruolo centrale è stato giocato dai ristoratori di Porto Cesareo. Lo
scoglio,
l’Angolo
di Beppe, Falli e Grand’Italia hanno preparato sul peschereccio Albatros
ormeggiato al molo i piatti tipici di Porto Cesareo: le linguine alle
triglie, il polipo alla pignata e la tipica zuppa di pesce cesarina lu
quataru. Il tutto è stato innaffiato dai buoni vini della Cantina
Taurino, il cui rappresentante Francesco Taurino, ha illustrato le qualità
del negroamaro salentino, ritenuto con l’etichetta Patriglione tra i
primi cento vini al mondo.
Carrellata
di immagini infine tra il mercatino dei pescatori con le interviste al
pescatore-cantante Antimo Presicce e saluto finale a Lido Max con la
pizzica del gruppo Turritopsis, un gruppo di tredicenni che prende il nome
dalla medusa immortale scoperta dal professore Boero dell’Università
del Salento. Salvo diversa programmazione Linea Blu, speciale Porto
Cesareo, andrà in onda sabato 20 giugno alle 14.00 su Rai Uno e sarà la
terza puntata del seguitissimo programma.
Nelle foto Carmen Mancarella con il conduttore di Linea Blu, Fabrizio
Gatta e il brindisi con i vini di Francesco Taurino sul peschereccio
Albatros con i piatti di mare preparati dai ristoratori de Lo Scoglio,
Falli, Grand’Italia e l’Angolo di Beppe
Cavallino, 29 maggio
2009
Carmen Mancarella
DOLOMITI:
LA SPETTACOLARE
RINASCITA
DI UN ARCIPELAGO
Nello Spazio 5 di via Farsaglia
5 a
Milano (tel.0236566794 oppure 0289078764, www.spazio5.org)
è aperta fino al 30 maggio un’interessante mostra fotografica sulle
Dolomiti, realizzata nel
2004 in
occasione del Meeting per l’amicizia tra i popoli di Rimini e ora
riproposta. Bisogna risalire alla fine del Settecento per trovare per la
prima volta nel Journal de
la Physique
il nome “dolomite”, riferito al minerale costituito da un
carbonato doppio di sale e magnesio scoperto nel
1789 in
Tirolo dallo svizzero Deodat Tancrede de Dolomieu. La roccia chiara
costituita da questo
minerale viene chiamata dolomia, e il nome “Dolomiti” sostituisce
definitivamente la denominazione “Monti Pallidi” solo all’inizio del
Novecento. La storia vera delle Dolomiti parte però da un tempo
antichissimo, cui si può risalire “leggendo” gli strati sedimentari
che si sono via via sovrapposti. Il periodo più importante per la
formazione di queste straordinarie montagne è il Triassico, il primo
dell’Era Mesozoica, tra 250 e 200 milioni di anni fa, quando nel mare si
formarono isole e piattaforme carbonatiche, che andranno a formare monti e
massicci come lo Sciliar; a un periodo di attivo vulcanesimo seguirono poi
numerose trasgressioni marine e la formazione di scogliere coralline in
bacini poco profondi. Dopo altri cicli di sedimentazione, alla fine del
Triassico si ha una condizione di abbassamento di tutta la regione, che
risulta coperta completamente dalle acque. Nel successivo Giurassico si
depositeranno calcari di varia natura, fino al Rosso Ammonitico. Sarà poi
l’orogenesi alpina a sollevare le Dolomiti e a renderle uno spettacolo
unico al mondo. Guardando il Catinaccio, il Sassopiatto, il Sella possiamo
compiere una sorta d’incredibile esplorazione nei fondali degli antichi
mari: ecco scogliere tropicali, scarpate, atolli. Ed ecco i fossili,
testimoni di una brulicante vita sottomarina (megalodonti, spugne,
ammoniti…) ma anche tracce di dinosauri, che frequentarono l’area fino
alla fine del Giurassico. Sulla superficie del famoso masso del Pelmetto
sono visibili almeno cinque piste di rettili bipedi: questo, non
dimentichiamolo, è uno dei siti ad impronte giurassiche più importanti
d’Europa. I visitatori
possono assistere a un filmato e acquistare il bel catalogo (10 euro), in
attesa di una prossima vacanza in questi luoghi incantevoli.
Ingresso libero (lunedì-venerdì,
10-13 e 16-19, sabato 10-13).
24 maggio 2009,
Anna Busca
ALTO SALENTO - ENTUSIASMANTE EDUCATIONAL
Con lo spettacolo
degli sbandieratori di Carovigno, nel castello Dentice Di Frasso,
si è concluso ieri sera (26 aprile) in bellezza l’educational per i
giornalisti nell’Alto Salento, organizzato dal Gal Alto
Salento in collaborazione con i Comuni di Ostuni, Carovigno,
Ceglie Messapicam San Michele Salentino e San Vito dei Normanni
e la di turismo e cultura del Salento, spiagge. Tra spettacoli di pizzica,
degustazioni di prodotti tipici con olio extravergine di oliva prodotto
dagli ulivi secolari della piana di Ostuni, fichi secchi mandorlati e
i famosi biscotti di Ceglie Messapica,
ristoratori, fornai, albergatori, amministratori comunali hanno
dato il meglio di sé. Ieri nell’agriturismo di San Vito dei Normanni,
la Vecchia Lamia, un’azienda casearia ha fatto assistere ai
giornalisti in diretta alla preparazione della mozzarella e alla cottura
del pane in un tipico forno di pietra. Sabato i giornalisti hanno potuto
vedere la preparazione del biscotto tipico di Ceglie Messapica nel
forno Allegrini, raccontato dall’agronomo Felice Suma, che
dopo aver fondato il consorzio per la tutela del biscotto tipico di Ceglie,
porta avanti la battaglia per il riconoscimento della dop e
l’istituzione del presidio slow-food. “E’ una battaglia per
la tutela del territorio e del prodotto tipico”, spiega l’assessore al
turismo di Ceglie, Tommaso Argentiero, “è per questo che
l’amministrazione ha fatto reimpiantare in un vivaio mille mandorli con
la varietà tipica di Ceglie Messapica, che sono a disposizione degli
agricoltori della nostra cittadina perché li reimpiantassero”. A San
Michele Salentino la scuola di danza Club Ledy Ana ha messo in
scena un bellissimo spettacolo di pizzica facendo vedere agli ospiti la pizzica
tarantata e la pizzica da corteggiamento. Protagonisti bambini
e ragazzi dai 5 ai 16 anni, che hanno coinvolto nei ritmi travolgenti
anche i giornalisti.
Foto: Foto di gruppo
nella piazza di San Michele Salentino con i giornalisti provenienti
da Roma, Milano, Ferrara, Verona e Trieste
e alcuni abitanti della piazza. Un momento della festa nel borgo Ajeni
Ostuni, 27
aprile 2009 Carmen
Mancarella: 328.1397133 spiaggepuglia@libero.it
ALTO
ADIGE/SUDTIROL PRESENTA LA SUA NUOVA CAMPAGNA TV
La sinergia tra il
paesaggio e i prodotti agricoli
di qualità di Alto Adige/Südtirol
per la prima volta sono presentati in due meravigliosi spot. I due brevi
film raccontano l’Alto Adige a 360 gradi: il primo offre una interessante
panoramica su attività in vacanza e paesaggi da sogno, mentre l’altro
focalizza l’attenzione sui prodotti tipici locali come mele, vino, speck
e latte. Nel primo spot è
forte l’evocazione del paesaggio, un richiamo alla voglia di vivere in
prima persona quei panorami invernali ed estivi, il secondo si concentra
sull’importanza di tramandare, di generazione in generazione, le proprie
conoscenze e tradizioni. Per assicurare l’autenticità delle scene
inoltre sono stati scritturati quasi esclusivamente attori altoatesini. “Per
consolidare il buon nome di una destinazione, la televisione costituisce
il mezzo ideale per il suo forte potere emozionale”, afferma Christoph Engl, direttore di
Alto Adige Marketing (SMG) . “Sin d’ora e per tutto l’arco
dell’anno saremo presenti con gli spot televisivi su tutte le maggiori
reti nazionali, digitali e satellitari”. Christoph
Reden, direttore dell’Agenzia Adver-Performance: “Non era facile
trovare un concept di campagna che potesse coniugare la necessità di
presentare l’ampia offerta dell’Alto
Adige sia in chiave turistica che a livello di prodotti tipici con
grande impatto ed in modo totalmente sinergico. Credo che la strada scelta
rappresenti una soluzione innovativa e differenziante, con un approccio da
leader, che posiziona l’Alto
Adige come destinazione di assoluto prestigio, sia per il prodotto
turistico, sia per i prodotti tipici.”
Il claim scelto per il mercato nazionale è “da
vivere”; entrambi gli spot presentano, infatti, in conclusione il
marchio ombrello e la “promessa”
vicino al logo. L’Alto Adige non
è solo una destinazione per le vacanze, ma un vero e proprio stile di
vita, una terra da scoprire, dove ciò che viene vissuto rimane come
esperienza indelebile. Un
messaggio chiaro e diretto rivolto al destinatario finale per esprimere in
modo conciso il concetto: l’Alto
Adige/Südtirol è la simbiosi tra contrasti alpini e mediterranei,
spontaneità e affidabilità, natura e cultura.
Aprile
2009
AMont*
UN SALTO
IN CROAZIA, TRA LAGHI E CASCATE
Un’idea per un ponte o un lungo
week-end rilassante, dedicato soprattutto alla natura, e in particolare ai
fenomeni carsici: si parte da Milano, direzione Trieste. Una sosta per il
pranzo (o la cena) lungo l‘autostrada (uscita Desenzano) ci porta al
vicinissimo S.Martino della Battaglia, dove l’agriturismo Ortaglia (tel.
0309910106) ci accoglie nel piacevole ambiente di un ex monastero; qui è
possibile gustare ottimi tortelli, accompagnati da squisito vino della
casa. In alternativa, l’Osteria della Torre, in cima alla strada, ha
anche tavoli all’aperto, con vista sui luoghi della famosa battaglia
risorgimentale del 24 giugno 1859. Ripresa l’autostrada, si giunge, poco
prima di Trieste, a Sistiana: sulla via principale, in alto, numerosi
alberghi, con ottimo rapporto qualità/prezzo. Tra questi, l’Hotel alla
Dolina (tel. 040299350, www.hoteldolina.it)
che già nel nome ci richiama uno degli scopi della visita: la dolina è
appunto una depressione a imbuto scavata nella roccia calcarea dalle acque
superficiali. Siamo infatti nel cuore di una zona carsica, e pochi
chilometri prima si è passati a fianco delle famose Bocche del Timavo,
dove il fiume sotterraneo riemerge. L’albergo è a un centinaio di metri
dall’imbocco del Sentiero Rilke (
1,7 km
), una magnifica e facile passeggiata lungo le falesie che diventa
romanticissima al tramonto, davanti al mare blu solcato dalle vele, fino
al Castello di Duino (visitabile fino alle h 16). Qui fu ospite il poeta
praghese Rainer Maria.Rilke, che scrisse in omaggio a questi luoghi
incantevoli le Elegie duinesi. Il giorno seguente, un percorso in
auto di una ventina di minuti in direzione Santa Croce-Prosecco ci porta
alla Grotta Gigante di Sgonico (apertura h 10, www.grottagigante.it
), classificata come cavità turistica più grande del mondo. Una
stupefacente
sala costellata di stalattiti e stalagmiti, alta circa
107 m
, dal volume di
600.000 m3
attende i visitatori dopo una lunga discesa. Al centro, due altissimi tubi
di plastica contengono i pendoli geodetici per la misura delle maree
terrestri, strumenti preziosi di studio per i geologi dell’Università
di Trieste. Un’antichissima rete fluviale scavò, nel corso di milioni
di anni, questo antro straordinario. Passando da Trieste, si può salire
fino al Castello di San Giusto per ammirare dalle sue mura il panorama di
tutta la città e del paesaggio circostante. Non si possono mancare, anche
se si è solo di passaggio, la bellissima Basilica di San Giusto e la
grande piazza Unità d’Italia con i suoi magnifici palazzi, simboli
della città. La gita prosegue quindi oltre il confine. Si attraversa
velocemente
la Slovenia
e si entra, passando la frontiera e il controllo dei documenti, in
Croazia, dove la moneta è ancora la kuna (ma l’euro viene
accettato quasi ovunque). Seguendo in autostrada la direzione Split
(Spalato), si esce per Plitvička Jezera Nacionalni Park, il
Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice (www.np-plitvicka-jezera.hr
). Dopo parecchi chilometri tra prati e foreste, si può pernottare in
qualche paesino, dove l’offerta di camere (sobe) presso privati
non manca. Oppure si può alloggiare in piccoli alberghi molto ben
gestiti, come il Babic di Korenica (tel.385(0)53756341, che ha
anche un ottimo ristorante (squisite la zuppa e la cotoletta di
tacchino!). Altrimenti, se si arriva al parco in tempo, si può cercare
una stanza in uno degli alberghi, come il Bellevue o il Plitvice o il
Grabovac. E la mattina dopo si è già all’interno di uno degli Eden
europei, Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, il più grande Parco
Nazionale della Croazia, che. rappresenta un esempio eccezionale
dell’idrografia carsica. I laghi superiori e i laghi inferiori si
modificano continuamente per il modellamento delle rocce dovuto
all’equilibrio tra bicarbonato di calcio solubile e carbonato di calcio
insolubile. Questo crea infinite cascate e ruscelli che scorrono, in
un’enorme foresta di faggi e abeti, sotto lunghissime passerelle in
legno sulle quali i visitatori camminano,
in un ambiente da fiaba. Battelli e trenini elettrici sono a disposizione
per spostarsi agevolmente da una sponda all’altra dei laghi. Si può
trascorrere anche l’intera giornata,con un altro pernottamento.
Altrimenti, nel primo pomeriggio è d’obbligo lasciare questo paradiso,
per poter essere a Milano a tarda sera. Ma l’incanto di Plitvice non ci
lascerà tanto facilmente.
Milano, 14 aprile
2009 Anna Busca
UN WEEK END A PADOVA TRA ARTE E SCIENZA
A poco più di duecento chilometri da
Milano, Padova è una meta facilmente raggiungibile per chi volesse
trascorrere un fine settimana all’insegna dell’arte e della cultura
scientifica. Nell’Anno Internazionale dell’Astronomia, infatti, la
splendida città veneta dedica iniziative e manifestazioni a Galileo, che
qui giunse, all’età di ventotto anni, per insegnare matematica alla già
celeberrima Università. Fu proprio a Padova che Galileo giunse ad
elaborare le sue leggi fisiche sul moto ed iniziò ad utilizzare il
cannocchiale da lui perfezionato, arrivando a osservazioni che sostenevano
il modello eliocentrico copernicano. Al grande scienziato è quindi
dedicata
una splendida mostra, Il futuro di Galileo, Scienza e tecnica
dal Seicento al Terzo Millennio, al Centro Altinate (fino al 14
giugno, info www.ilfuturodigalileo.it
) in uno spazio espositivo di mille metri quadri in cui si respira
un’aria davvero europea, grazie alla competenza dei curatori e
all’ottimo allestimento (vedi anche www.corrierebit.com/scienza).
Il biglietto per la mostra consente di visitare a Palazzo Bo - il Gymnasium
omnium disciplinarum, sede principale dell’Università dal 1539 -
la Sala
dei Quaranta, dove è conservata l’alta cattedra lignea di Galileo, e
l’Aula Magna riccamente decorata. Ai
Musei Civici degli Eremitani è stata appena inaugurata la rassegna Lo
spirito e il corpo, 1550-1650, Cento anni di ritratti a Padova nell’età
di Galileo: fino al 15 luglio si potranno ammirare tele di Tiziano,
Tintoretto, di Francesco Apollodoro detto il Porcia, del Padovanino, di
Chiara Varotari, e altri
pittori che nell’epoca in cui visse Galileo immortalarono con la loro
arte i volti di nobili, ricchi mercanti, dame, esponenti del mondo
accademico e intellettuali della città. Nei dipinti, appartenenti alle
collezioni del museo ma anche prestati da privati, si possono cogliere
particolari preziosi come i tessuti pregiati, gli abiti, gli oggetti
d’arredo (musei@comune.padova.it
). La visita può proseguire
poi verso una meta classica, adiacente agli Eremitani, come la magnifica
Cappella degli Scrovegni, affrescata da Giotto all’inizio del Trecento.
E’ consigliabile però prenotare con almeno tre giorni di anticipo (call
center 049 2010020, www.cappelladegliscrovegni.it)
perché spesso non vi sono biglietti disponibili. Ammirando il ciclo di
affreschi sulla Vita di Gesù, ecco che nell’Adorazione dei Magi
ricompare un elemento di astronomia: probabilmente la cometa di Halley, il
cui passaggio era stato osservato nel 1301, e certamente ammirato anche da
Giotto. Il colore rosso suscita qualche perplessità, ma forse il pittore
si basava sulle interpretazioni dell’epoca di questo fenomeno
celeste,visto come una sorta di fuoco. Inoltre Giotto non poteva sapere
che la cosiddetta “stella di Betlemme” poteva essere semplicemente un
allineamento planetario (tra Giove e Saturno), come avrebbe poi calcolato
Keplero nel 1604. Un altro
luogo affrescato da Giotto con soggetti astronomici fu lo straordinario
Salone, al Palazzo della Ragione, ex sede del Tribunale in piazza delle
Erbe, ma la sua opera fu distrutta da un incendio nel 1420. Il visitatore
vi potrà comunque ammirare, sulle vastissime pareti, altri affreschi,
quattrocenteschi, a soggetto religioso e astrologico; e a ricordare Padova
come città della Scienza, ecco sospeso, in un angolo, un pendolo di
Foucault, le cui oscillazioni dimostrano in modo inoppugnabile – come
avvenne nel Pantheon di Parigi nel 1851 – la rotazione della Terra.
Alloggio consigliato: Hotel al Fagiano, via Locatelli 45, Padova. (www.alfagiano.com,
info@alfagiano.com). Quasi
di fronte alla Basilica di Sant’Antonio, in posizione strategica per la
visita della città, questo delizioso albergo è arredato con grande cura,
con una scelta attenta dei colori dominanti nelle camere, dove trapela la
vena artistica della gentile proprietaria, Rossella Faggian. Sono sue
anche le belle opere di pittura materica e le numerose creazioni
artistiche presenti, che rendono l’albergo, dall’ottimo servizio, con
un eccellente rapporto qualità/prezzo, piacevolmente unico.
Per informazioni http://padovacultura.padovanet.it
infocultura@comune.padova.it
2
marzo
Anna Busca
BHR
Treviso Hotel:
lusso e comodità per le aziende nel cuore della Marca Trevigiana
Innovativo, comodo, esclusivo. Ci troviamo a due passi dal centro
storico di Treviso, lungo la Strada Regionale 53, l’antica Strada
Postumia realizzata in epoca romana per collegare la capitale
dell’impero ai suoi territori d’oriente, ora più conosciuta come
Strada Castellana, l’arteria che attraversa il cuore produttivo del
Nordest, che collega Treviso a Vicenza e consente di raggiungere Padova e
Venezia in meno di mezz’ora. Grazie alla sua centralità,
questo grande
hotel a soli due mesi dall’apertura è già considerato il punto
d’incontro ideale per una colazione di lavoro, la location più trendy
dove organizzare meeting aziendali o pianificare i convegni delle più
prestigiose associazioni. Innovativo, comodo, esclusivo perché concepito
per accogliere una clientela business che ricerchi nell’albergo il luogo
dove far coincidere il lavoro con momenti di piacevole relax. Per la pianificazione dei prossimi meeting e convention, l’ufficio
eventi dell’hotel propone un Pacchetto
Business
dedicato ai servizi alberghieri, che prevede
il pernottamento in una delle
133 lussuose camere disponibili, e i seguenti servizi: parcheggio gratuito
nel garage video sorvegliato, servizio
navetta da/per l’aeroporto Canova e il centro di Treviso, libero accesso
ad internet e pay-tv in tutte le camere, la cena pres
so il ristorante DiVino
– Osteria Trevigiana
con menu tipico e l’assoluto relax del centro wellness e fitness. Il Pacchetto
Meeting del centro congressi, con le due proposte di
mezza giornata e giornata intera include: la sala congressi attrezzata con
impianti audio e video, uno o due coffee break e il pranzo con menu
formulati su misura. Il centro congressi del BHR
Treviso Hotel
è dotato di 12 sale modulari con luce naturale in grado di ospitare oltre
1000 persone. Tutti gli spazi sono collegabili fra loro con sistemi di
audio e videoconferenza controllati dalle sale regia. Dall’ampio
foyer
del primo piano si accede alla Sala Treviso, che in plenaria può ospitare
500 persone o essere suddivisa con pareti fonoassorbenti in quattro sale
indipendenti, ciascuna della capienza di 100 posti a sedere. Tutte le sale
hanno in dotazione: schermo, video proiettore e pannello touch screen per
la regolazione di luci, audio e video. Adiacente la Sala Treviso, c’è
la Sala Asolo con 100 posti, suddividibile
in due salette indipendenti. Le
Sale Maser e Possagno completano l’offerta congressuale del primo piano
e sono spazi attrezzati ideali per board meeting. Traduzione simultanea,
servizio di hostess, transfer, attività pre e post congressuali sono fra
i servizi sempre disponibili per soddisfare ogni richiesta tecnica e
organizzativa. Al piano terra, la grande Sala Veneto è uno spazio
polifunzionale ideato come il centro congressi al primo piano per
organizzare convegni per 600 persone, con tutte le tecnologie e la
possibilità di ripartizione con pareti mobili in 5 spazi ciascuno per 100
posti a sedere. E’ la location ideale dove ospitare banchetti,
ricevimenti, cocktail, esposizioni, mostre, defilé di moda, presentazioni
di prodotti. Per assaporare i piatti tipici della tradizione locale ci spostiamo al
ristorante DiVino
– Osteria Trevigiana,
con 80 posti a sedere, caratterizzato da un design esclusivo, un ambiente
vivace e confortevole e una scenografica esposizione di vini a tutta
altezza, che non potrà che stupire l’ospite amante del buon bere. Il
pranzo e la cena si trasformano in un’esperienza unica e memorabile,
dove l’alta qualità si sposa con la tradizione locale. Il forte legame
al territorio si percepisce dai menu stagionali proposti, dalla scelta
delle materie
prime e dalla presentazione dei piatti molti dei quali realizzati a Km 0.
Alla tradizione culinaria del ristorante DiVino, l’hotel associa
l’alta tecnologia per chi desidera navigare in internet con il WI-FI,
ascoltare musica lounge o semplicemente gustare un calice di Prosecco o un
cocktail al Gioja
Lounge Bar,
il nuovo locale trendy di Treviso. Caratterizzato da un luminoso banco in
onice retroilluminato, al mattino è una raffinata caffetteria, a pranzo
una stuzzicante “cicchetteria” e alla sera si trasforma in lounge bar. A soli due mesi dall’apertura, fra le aziende e associazioni che
hanno già organizzato eventi, si segnalano: Unicredit Private Banking,
Banca Antonveneta, Banca Mediolanum, Confartigianato Marca Trevigiana,
Basf Construction Chemicals Italia, Pepsico Beverages Italia, Marcolin
Group, Fassa Bortolo, Emmeti, Gruppo Elda Ingegneria, Treviso Marathon.
Dotato di parcheggi per oltre 700 auto, di cui 400 coperti nei due
garage, l’hotel è inserito all’interno di un parco commerciale e
direzionale totalmente video-sorvegliato, vicinissimo alla città di
Treviso, a un passo dall’aeroporto Canova e facilmente raggiungibile
dalla tangenziale che collega l’autostrada A27 Venezia – Belluno. Grazie alla posizione strategica e all’elevato standard di servizi
offerti, BHR Treviso
Hotel è
già considerata una
struttura lussuosa per il business congressuale di riferimento per la
Provincia di Treviso, già famosa per il suo slogan “se la vedi … ti
innamori”.
BHR Treviso Hotel Via
Postumia Castellana, 2 • 31055 Quinto di Treviso (TV) • Italia www.bassohotels.it
CON 132
SCATTI LA “BASILICATA VISTA DAL CIELO”
Il
libro, edito da Mondadori e
realizzato con la collaborazione dell’APT
della Basilicata è stato presentato in occasione della BIT 2009, all’Hotel Park
Hyatt di Milano da Vito De
Filippo, Presidente della Regione Basilicata insieme all’autore
delle immagini Guido Alberto Rossi,
a Mariolina Venezia e Federico
Guiglia.
Le
240 pagine di Basilicata vista dal
cielo alternano le immagini alle frasi di personaggi celebri legati
alla Basilicata, artisti di fama internazionale come Francis Ford Coppola,
Gabriele Salvatores, Claudio Abbado e Luchino Visconti. Un susseguirsi di
scatti aerei che ritraggono i paesaggi nel ciclo delle stagioni: dalla
costa ionica al Pollino, passando per Matera e sopra le terre del Volture,
sino all’Alto Bradano, la Val d’Agni e Potenza. Presenti
anche due testi firmati da Mariolina
Venezia, premio Campiello 2007, che – nata a Matera – racconta la
“sua” Basilicata, e Federico
Guiglia, giornalista televisivo, presentatore di Otto e mezzo, che ha
realizzato una breve intervista a Guido
Alberto Rossi, autore delle immagini. La
serata ha fornito anche l’occasione per illustrare e promuovere
l’offerta turistica lucana e per degustare anche alcuni fra i prodotti
più pregiati dell’enogastronomia regionale.
Febbraio
2009
AMont*
Il
Gal Alto Salento promuove a Milano il turismo rurale ed enogastronomico
In
occasione della Borsa internazionale del turismo,
è stato presentato ai giornalisti del capoluogo lombardo un
itinerario di luoghi e sapori
che vede interessati cinque comuni: Ostuni, Carovigno,
Ceglie Messapica, San Vito dei Normanni e San Michele
Salentino. Impegnati i fondi comunitari del programma Leader+ Asse I e
II per ospitare i giornalisti nella nostra terra e valorizzare attraverso
la forza della comunicazione l’intero territorio.
Ne
hanno parlato in due conferenze stampa, organizzate da Carmen
Mancarella, direttrice della
rivista
di turismo e cultura Spiagge, il direttore del Gruppo di azione locale, Carmelo
Greco, il presidente dell’Associazione regionale pugliesi, cavalier Dino
Abbascià, il sindaco e l’assessore di Ostuni, Domenico
Tanzarella e Agostino Bongiorno, il sindaco di San Michele
Salentino, Alessandro Torrone, l’assessore al turismo di Ceglie
Messapica, Tommaso Argentiero, il commissario dell’Apt di
Brindisi, Nacci e l’assessore provinciale all’agricoltura, Donato
De Carolis. Le conferenze stampa si sono svolte la prima alla Bit di
Milano, nel suggestivo stand della Provincia di Brindisi, la seconda nel
centro di Milano nella sede dell’Associazione regionale pugliesi, in via
Pietro Calvi.
Degustati
i prodotti tipici di Ceglie Messapica, candidati a divenire presidio slow
food, i fichi secchi mandorlati di San Michele Salentino, il vino
negroamaro Selvarossa e aleatico Paesano delle Cantine Due Palme.
Con
Rainews si sono accreditate riviste come Vogue sposa, Geo, Max, Camper e
Caravan, Italia a tavola e La civiltà del bere, i quotidiani City,
Libero, Il Giorno di Milano, l’Arena di Verona e il Messaggero Veneto, i
settimanali Il Centro di Ferrara e On the Road e ancora i siti internet
specializzati come viaggivacanze.info, milanopress.it, corrierebit.com e
originalitaly.it.
I
giornalisti saranno ospitati nei cinque comuni tra il 23 e il 27 aprile
2009 per conoscere il paesaggio con i mandorli e gli alberi d’ulivo
secolari della piana di Ostuni, i biscotti di pasta di mandorla cotti nei
forni di pietra di Ceglie Messapica, i fichi secchi mandorlati di San
Michele Salentino e ancora il castello di Carovigno, dove gli
sbandieratori del Rione Castello, saluteranno i giornalisti con uno
spettacolo nel suggestivo atrio del Castello.
Attribuito
il premio letterario giornalistico Salento da comunicare, che nella sua
prima edizione firmata dalla rivista Spiagge è stato assegnato al
professore Angelo Gaccione di Milano e al presidente dell’Associazione
regionale pugliesi, cavalier Dino Abbascià, perché con il loro impegno
hanno contribuito a far conoscere il Salento. In particolare il professore
Angelo Gaccione, protagonista della vita culturale di Milano, dopo aver
partecipato a due educational, ha pubblicato un libro sul Salento dal
titolo Salento mon amour che da Ostuni attraversa Manduria per poi
arrivare fino alla punta estrema del Salento, Santa Maria di Leuca,
passando per il pasticciotto leccese e il caffè in ghiaccio, degustato in
piazza Sant’Oronzo.
“L’Associazione
regionale pugliesi con tutti i suoi soci è lieta di accogliere i suoi
conterranei. Lavoriamo insieme per creare nuove opportunità di sviluppo
nella nostra bellissima terra”, sottolinea il presidente
dell’Associazione pugliesi, cav Dino Abbascià.
“Quando
siamo ospiti di pugliesi sia a Milano che a New York, ci sentiamo sempre a
casa”, ha esordito il direttore del Gal, Carmelo Greco nel presentare
l’educational. “In tutti questi anni il Gruppo di azione locale ha
promosso l’intero territorio, sostenendone lo sviluppo grazie alle
risorse europee del programma Leader. Operiamo nel territorio, puntando
molto sull’internazionalizzazione: grazie alla coltura dell’ulivo ci
siamo collegati con la Siria, mentre il culto della dea madre scoperto a
Ostuni, ci ha portato a varare un progetto di cooperazione internazionale
con Creta, dove è stata ritrovata la prima statuetta dedicata al culto
della Dea Madre, simile a quelle ritrovate in gran quantità ad Ostuni”.
“La
tipicità è un valore sul quale puntiamo per fare della nostra bella città
una meta turistica”, ribadisce l’assessore al turismo di Ceglie
Messapica, Tommaso Argentiero. “Abbiamo inaugurato grazie a
finanziamenti Interreg Italia Grecia la scuola internazionale di
gastronomia mediterranea e ci accingiamo a divenire presidio slow food
grazie al biscotto di pasta di mandorla”.
Punta
al turismo gastronomico e rurale anche il centro di San Michele Salentino,
il cui sindaco Alessandro Torroni, ha decantato la bellezza del paesaggio
e la buona tavola. “Troverete nella nostra terra un cuore grande”,
dice il sindaco, “oltre a sapori genuini che vi saranno offerti da gente
ospitale e accogliente”.
Mare,
archeologia, paesaggio rurale saranno i contenuti dell’educational per i
giornalisti. In primo piano quindi il turismo culturale, come ha ribadito
l’assessore al turismo del Comune di Ostuni, Bongiorno: “Inaugureremo
tra poco il museo delle civiltà pre-romane con seimila reperti
archeologici che fanno di Ostuni una grande meta del turismo culturale”,
ha annunciato l’assessore. “Al tempo stesso sosteniamo i grandi eventi
per attrarre sempre più visitatori nella nostra città”.
Intanto
per differenziare l’offerta turistica il sindaco di Ostuni, Domenico
Tanzarella, ha annunciato che un terreno confiscato dalla magistratura
alla malavita
e donato al Comune,
sarà utilizzato per creare un’area attrezzata per i caravan. Una
notizia accolta con favore dai tanti camperesti che ogni anno arrivano
nella nostra terra.
Milano,
21 febbraio 2009
Carmen
Mancarella
IL GAL
ALTO SALENTO ALLA BIT DI MILANO
Il
Gal Alto Salento punta sulla forza della comunicazione. Alla Bit
di Milano che inizierà giovedì 19 febbraio e si concluderà il 22,
il Gruppo di azione locale presieduto da Cosimo Putignano e diretto
da Carmelo Greco presenterà alla stampa nazionale un itinerario di
luoghi e sapori tra Ostuni, Carovigno, Ceglie Messapica,
San Michele Salentino e San Vito dei Normanni con lo scopo
di promuovere il territorio, i prodotti tipici e l’economia.
Con il supporto della rivista di turismo e cultura spiagge e
dell’Associazione regionale pugliesi di Milano, il Gal ha organizzato
una conferenza stampa il 20 febbraio alla Bit di Milano alle ore 13.00 nel
padiglione della Regione Puglia e il 21 alle ore 11.00 nella sede
dell’associazione regionale pugliesi nel centro di Milano. A
quest’ultima conferenza, in particolare, con il cavaliere Dino
Abbascià, presidente dell’Associazione regionale pugliesi e
presidente della Federazione italiana dettaglianti agroalimentari,
Confcommercio, parteciperà anche il dottor Roberto Predolin,
presidente della Sogemi la società che gestisce i mercati generali di
Milano con l’obiettivo di creare anche una promozione di tipo
commerciale per i prodotti tipici del territorio del Gal. Ci saranno
l’assessore regionale all’agricolura, Enzo Russo, i dirigenti Giuseppe
Ferro e Sergio D’Oria, il responsabile regionale per i programmi Leader Cosimo
Sallustio e i sindaci dei Comuni di Ostuni, Domenico Tanzarella,
di Carovigno Vittorio Zizza, di Ceglie Messapica, Pietro
Federico, di San Michele Salentino, Alessandro Torroni e di San Vito
dei Normanni, Antonio Michele Trizza.
Alle conferenze stampa, curate dalla giornalista professionista, Carmen
Mancarella,
si sono già accreditati giornali nazionali di settore come Gente
viaggi, I
viaggi di Repubblica, viaggivacanze.info, che fa capo al Centro del
turismo di Milano, i quotidiani Libero,
il Giornale e il giorno e la rivista specializzata in
enogastronomia La civiltà del bere, il nuovo giornale di turismo Turisti
per caso, il prestigioso settimanale, molto diffuso in Lombardia On the
Road e il mensile Dentro Milano, milanopress.it e corrierebit.com. I
giornalisti presenti potranno già degustare a Milano i prodotti tipici
che il Gal intende promuovere: l’olio extravergine di oliva, i fichi
secchi mandorlati, i biscotti di Ceglie messapica, candidati a divenire
presidio slow food e il vino delle Cantine Due Palme di Cellino San Marco
con i vini del Consorzio produttori vini di Manduria.
I
giornalisti saranno invitati a un educational che si svolgerà tra il 23 e
il 25 aprile 2009. Saranno presentati i fiori all’occhiello
dell’intero territorio: il centro storico e la piana degli ulivi
secolari di Ostuni con le masserie fortificate e i frantoi ipogei, il
borgo rurale di Ajeni a San Michele Salentino, la città messapica e il
centro storico di Ceglie Messapica, le cripte di San Biagio e le chiese di
San Vito dei Normanni con le aziende che hanno beneficiato del sostegno di
fondi comunitari grazie al Gal e la riserva naturale di Torre Guaceto.
Chiuderanno in bellezza l’educational gli sbandieratori con uno
spettacolo nel meraviglioso castello di Carovigno.
Ostuni,
16 febbraio 2009
Carmen Mancarella
EDUCATIONAL
PER GIORNALISTI
NEL
SALENTO
I
mandorli sono in fiore nell’Alto Salento. I loro bianchi rami spiccano
tra l’azzurro del cielo e il verde degli alberi di olivo secolari.
Profumano i campi. In giugno i contadini raccoglieranno le
mandorle,
le faranno essiccare al sole per sgusciarle, tostarle e ricavarne dolci
fragranti e genuini come
i biscotti di pasta di mandorla e i fichi secchi mandorlati. Gli ulivi
secolari, invece, stanno germogliando ai richiami della primavera. Le loro
foglioline verde scuro si ingentiliscono con fiorellini delicati che danno
alle chiome un colore verdemare. Viaggio
di luoghi e sapori tra Ostuni, Carovigno, Ceglie Messapica, San Vito dei
Normanni e San Michele Salentino, cinque centri a Nord di Brindisi, in
Puglia, a pochi passi dal mare Adriatico. A promuoverli, il Gruppo di
azione locale Alto Salento, che, guidato dal presidente Cosimo Putignano e
dal direttore, Carmelo Greco con la
responsabile per la Cooperazione, Stefania Taurino sono scesi in campo per
far conoscere oltre i confini regionali un territorio ricco di storia e di
fascino. A costituire l’anima del Gruppo di azione locale Alto Salento
è un gruppo di giovani competenti e preparati: gli animatori, Lucrezia
Marseglia, Annalia
Marseglia, Isabella Taliente, Vittorio Bellanova, Alessandra
De Lillo e Stefania Cestelli (segreteria),
Rocco
Siciliano (tutor) e Anna Maria Galizia (responsabile
amministrativo e finanziario). Al via quindi un educational per i
giornalisti nell’Alto Salento, che vede impegnate le risorse comunitarie
nell’ambito del programma di iniziativa comunitaria Leader+ ASSE I e
ASSE II per fare della comunicazione un forte strumento di promozione del
territorio.
Tra
il 23 e il 27 aprile 2009 i giornalisti di testate nazionali, provenienti
da Milano, saranno ospiti del Gruppo di azione locale. L’educational è
stato presentato nel corso di due conferenze stampa a Milano, il 20
febbraio alla Borsa internazionale del turismo e il giorno successivo
nella sede dell’Associazione regionali pugliesi di Milano, alle quali
hanno partecipato accanto ai dirigenti del Gal, l’assessore alle risorse
agroalimentari della Regione Puglia, Enzo
Russo, il presidente dell’Associazione regionale pugliesi, cavalier Dino
Abbascià, presidente nazionale della Federazione italiana dettaglianti
agroalimentari, Confcommercio, e il direttore della società Sogemi che
gestisce i mercati generali di Milano, dottor Roberto Predolin, con
l’obiettivo di dare anche una promozione di tipo commerciale ai prodotti
tipici pugliesi e i sindaci dei Comuni interessati. Ad
organizzare le conferenze stampa è stata la direttrice della rivista di
turismo e cultura spiagge, Carmen Mancarella, su incarico del Gal.
Suggestivi gli itinerari proposti tra paesaggi rurali e prodotti
tipici.
Prima
tappa Ostuni. Il centro storico di Ostuni, la città bianca che illumina
il cielo con le sue storie e leggende, le sue iscrizioni, le tracce del
Medioevo e della vita cortese, i conventi e le viste mozzafiato sulla
piana degli ulivi secolari sarà al centro della prima giornata
dell’educational. Tappa golosa nel chiostro di San Francesco e ancora
nella suggestiva cornice di un frantoio ipogeo si potrà degustare
l’olio extravergine d’oliva prodotto dagli ulivi secolari, un prodotto
di origine protetta tutelato da una recente legge della Regione Puglia così
come sono tutelati gli alberi di ulivo secolari. Nei frantoi ipogei,
ricavati intorno all’anno Mille dai monaci
bizantini in fuga dalle
persecuzioni di Leone l’Isaurico, lavoravano d’inverno gli equipaggi
dei pescatori. Infatti il capo veniva indicato con il nome marinaresco di
Nocchiero e tutta la terminologia legata ai frantoi bizantini aveva a che
fare con il mare e il mondo della pesca. Dal mare alla campagna la
bellissima Ostuni accoglie i visitatori con il suo cielo azzurro e le
casette arrampicate sulla collina. A
San Michele Salentino, seconda tappa dell’educational, si respira ancora
aria di autentica solidarietà e amicizia tra gli abitanti. Sia le feste
religiose che la vita quotidiana sono ancora oggi scandite dai ritmi della
natura. Rurali sono del resto le origini del paese: infatti nacque intorno
al villaggio Borgo Anjeni, per poi ampliarsi e divenire Comune in tempi
piuttosto recenti. Principe è la produzione di olio extravergine
d’oliva. Infatti a San Michele Salentino si produce l’olio
extravergine di oliva dop Collina di Brindisi. Ma anche i fichi secchi
mandorlati, una produzione che rischiava di estinguersi, sono stati
rilanciati da pochi anni con vigore grazie ad un’operazione di sostenuta
dall’amministrazione comunale, con l’appoggio del Gruppo di azione
locale Alto Salento. A San Michele Salentino le massaie preparano ancora
la salsa fatta in casa, mentre sono tutte da degustare alcune ricette
tipiche come li stachiodd, pasta fatta in casa da non confondere con le
orecchiette baresi, condite con pomodoro basilico e formaggio pecorino, li
brasciol, carne cotta in sughetto di pomodori che accompagnano li
stachiodd e ancora li fev: crema di fave con cicorielle selvatiche, pomodori e peperoni
fritti.Anche a San Michele Salentino sono evidenti le tracce lasciate dai
monaci bizantini in tutto il Salento. Ne è testimonianza la chiesa
rupestre Santa Maria della Grottella, ai confini con il grande bosco di
Oria che ricopriva tutta la zona e che diede rifugio ai monaci in fuga
dalle persecuzioni. Tappa golosa poi tra i forni di pietra di Ceglie
Messapica, che, come dice il suo stesso nome, era, ai tempi dei Messapi (i
primi abitanti del Salento) una grande città tanto da avere ben quattro
cinte murarie. Le tracce
del suo antico splendore sono ancora oggi
leggibili intorno al centro abitato. Infatti si possono ammirare tratti
delle mura megalitiche, mentre i corredi funerari più raffinati sono
stati portati nei musei nazionale di Taranto e provinciali di Brindisi e
Lecce. Il castello di
Ceglie Messapica dalla torre normanna, in fase di restauro a cura del
Comune, diventerà un centro di documentazione messapica e un polo
culturale che ospiterù eventi. Ma Ceglie Messapica, candidata a divenire
presidio slow food per il biscotto di pasta di mandorla dal cuore di
cotognata, è anche città del gusto per eccellenza. Grazie a un
finanziamento Interreg II (programmi comunitari per la cooperazione Italia
Grecia) è diventata sede di una scuola di gastronomia mediterranea, che
avrà sede nel convento dei domenicani, di proprietà comunale e in fase
di ristrutturazione. Sono inoltre molte (rispetto al numero di abitanti)
le trattorie che propongono piatti tipici. Ancora
una cripta di inestimabile
bellezza a San Vito di Normanni, dove tra
mandorli e ulivi, si può visitare la cripta di San Biagio e San Nicola,
dalle pareti affrescate. Una data ancora oggi ben leggibile, 8 ottobre
1196, ci riporta indietro nel tempo di quasi mille anni. La cripta è
stata ristrutturata grazie all’impegno del Gal Alto Salento e del Comune
di San Vito dei Normanni.Gli strumenti e le consuetudini di vita della
civiltà contadina possono essere ammirati nel Museo della civiltà
rurale, che, inaugurato il 21 luglio di otto anni fa, racconta tre secoli
di storia (dal ‘700 ad oggi). Suggestiva
è poi la passeggiata nel centro storico di San Vito che conta ben
quattro chiese, a pochi metri l’una dall’altra: Santa Maria della Pietà
del XVI sec., Santa Maria degli Angeli (XV sec.), Santa Maria della
Vittoria (chiesa madre del XVI sec, ristrutturata nel ‘700) e San
Giovanni, la prima chiesa del casale di San Vito, che venne ristrutturata
nel 1745, ma che oggi, sconsacrata, è divenuta centro di attività
culturali. Anche San Vito vanta poi origini messapiche: sul punto più
alto della città a 119 metri sul livello del mare gli archeologi hanno
ritrovato i resti di una città messapica vasta addirittura 23 ettari e
frequentata tra l’VIII e il V-VI sec. avanti Cristo. Sin dalla sua
nascita, il Gruppo di azione locale ha promosso non solo il territorio, ma
anche le sue aziende. Tappa golosa quindi in un’azienda agrituristica di
San Vito dei Normanni, che ha beneficiato dei finanziamenti europei
Leader, grazie al Gal assieme ad altre ditte, che si sono affiancate al
Gal nella programmazione regionale
Por 2007-2013.La riserva naturale di Torre Guaceto e il castello di
Carovigno, ultima tappa dell’educational, sono infine l’uno un
monumento alla natura, l’altro un monumento all’arte e alla creatività
dell’uomo. Hanno un grande fascino entrambi. La riserva naturale di
Torre Guaceto è divenuta presidio slow food per la produzione del
pomodoro fiaschetto e l’olio extravergine d’oliva l’Oro del parco.
Gli uccelli più rari vi fanno tappa dalle regioni fredde dell’Europa
per trascorrere l’intero inverno o per riposarsi un po’ prima di
raggiungere l’Africa. Sul tramonto stormi di tordi volano tra le canne
per cercare il loro nido. La riserva, protetta da trattati internazionali,
rappresenta il felice equilibrio tra rispetto della natura e attività
dell’uomo. Infatti in alcune zone una cooperativa di pescatori ha avuto
il permesso di avviare l’attività della pesca, con una rete studiata
dai ricercatori dell’Università del Salento. La pesca è sempre così
proficua (visto che i pesci hanno la possibilità di proliferare) che i
pescatori stessi hanno chiesto alle autorità del parco di estendere il
parco marino protetto. Magnifico nella sua bellezza è poi il castello
normanno-svevo-angioino Dentice di Frasso, che, di proprietà della
Provincia di Brindisi, è stato affidato in comodato al Comune di
Carovigno. La prima torre normanna non si vede più, ma bellissima è la
torre angioina dalla forma “a mandorla”, ideata per impedire alle
palle di pietra di sforare le mura, scivolando così lungo gli angoli
leggermente smussati (a mandorla appunto). Ma
Carovigno è anche la città della Nzegna, cioè la città dell’Insegna,
degli sbandieratori. Secondo una leggenda legata alla Madonna del
Belvedere, venerata a Carovigno, un pastorello ritrovò in una grotta
l’immagine della Madonna. Allora legò un fazzoletto bianco al suo
bastone e lo lanciò in aria per avvisare i suoi compagni. Nacque così la
tradizione degli sbandieratori di Carovigno, che contano oggi ben tre
gruppi, formati da 60 persone, e seguono ancora oggi in processione la
Madonna del Belvedere, il lunedì, il martedì e il sabato successivi a
Pasqua.Così, con lo spettacolo dei bravissimi sbandieratori di Carovigno,
nell’atrio del castello, si chiuderà l’educational per i giornalisti.
Un segno di festa. Un segno di profonda amicizia e di accoglienza nella
terra baciata dal sole.
Cavallino,
14 febbraio 2009
Carmen Mancarella
Il web del vino
accoglie un nuovo “vecchio” dell’editoria online
TigullioVino,
il portale sul vino ideato da Filippo Ronco, si presenta completamente
rinnovato nella struttura e nella grafica. Dopo circa 10 anni di
attività, TigullioVino (www.tigulliovino.it)
uno dei maggiori portali nazionali sul mondo del vino, noto anche per
l’evento annuale organizzato nel capoluogo ligure nel mese di giugno (www.terroirvino.it),
si presenta ai propri lettori completamente rinnovato nella struttura e
nella grafica. “Un lavoro” - dichiara Filippo Ronco, a capo del
progetto – “che va ben oltre il semplice restyling”. Credo che con
la nuova versione di TigullioVino, forti delle solide basi sulle quali
abbiamo costruito negli anni la nostra credibilità e la nostra
reputazione, siamo riusciti a centrare l’obiettivo di creare un vero e
proprio punto di riferimento nel settore dell’informazione
enogastronomica online”. Basato su una piattaforma proprietaria
realizzata su misura, il nuovo TigullioVino si propone infatti come punto
di riferimento per chi ricerca informazione enogastronomica raccontata in
modo nuovo e diretto, grazie alla collaborazione di giornalisti,
appassionati e blogger professionisti.
Genova, 10 febbraio 2009
CLUB
MED: TUTTE LE FELICITA’ DELLA PROSSIMA STAGIONE
Luoghi
incantevoli. Atmosfere mozzafiato. Offerte uniche e sofisticate. Un lusso
accessibile e conviviale. L’autentica formula del “tutto compreso” e
una scelta di servizi esclusivi à la carte. Assistenza e svago per i più
piccoli e oltre 60 attività sportive da praticare in tutta sicurezza. Una
cucina raffinata e generosa e un’animazione di G.O. professionisti:
tutto questo è Club Med!
La
Primavera-Estate 2009,
ormai alle porte, si preannuncia ricca di tante novità e conferma la
posizione di leadership raggiunta dal marchio nel settore del turismo alto
di gamma e la sua capacità di sorprendere e reinventarsi ad ogni
stagione. Tra
i villaggi top del momento, totalmente rinnovati o arricchiti di nuovi
servizi: NAPITIA (Calabria -
Italia), Il piacere di gustare tutto; BODRUM
(Turchia), La perla dell’Egeo; DJERBA
LA DOUCE (Tunisia), un luogo perfetto per famiglie e appassionati del
benessere; EL GOUNA (Egitto),
il sogno degli appassionati di immersione e di sport nautici; DA BALAIA (Portogallo), l’arte di vivere le emozioni in famiglia; PUNTA
CANA (Repubblica Dominicana), un nuovo paradiso in armonia con la
natura; BALI (Indonesia),
un’isola di felicità nell’Oceano Indiano. Per
un’estate tutta Europea, vere punte di diamante sono l’Italia con i
villaggi di OTRANTO in Puglia, KAMARINA in Sicilia e METAPONTO in
Basilicata; la Tunisia con i villaggi di DJERBA LA FIDELE, DJERBA MÉRIDIANA
e HAMMAMET; la Turchia con i villaggi di KEMER PALMIYE e BELDI; la Corsica
con i villaggi di CARGÈSE e SANT’AMBROGGIO; la Grecia con il villaggio
di GREGOLIMANO. Per
chi ama, invece, i viaggi oltre Oceano le destinazioni della
primavera-estate 2009 sono: LA PLANTATION D’ALBION e LA POINTE AUX
CANONNIERS a Mauritius, KANI alle Maldive, COLUMBUS ISLE alle Bahamas,
TURQUOISE a Turks&Caicos, OPIO EN PROVENCE in Francia, LA CARAVELLE in
Guadalupa, e LES BOUCANIERS in Martinica. Ma
le novità della stagione non finiscono qui. CLUB MED 2 il lussuoso veliero a 5 alberi, ritorna dai Carabi al
Mediterraneo completamente rinnovato grazie all’intervento di Sophie Jacqmin, decoratrice d’interni. Tra le qualità di un 5
Tridenti ci sono cabine e suite tutte affacciate direttamente sul mare e
un nuovo Centro Benessere in collaborazione con Carita, vero e proprio scrigno di benessere. Nuove rotte e 12 nuove
destinazioni fanno di Club Med 2
un universo contemporaneo, elegante e poetico, caratterizzato dalle
interpretazioni della tradizione marinara
Febbraio
2009
PRomon
GRANDI
OPPORTUNITA' NEL 2009 CON LE FERROVIE TEDESCHE
Il
2008 si è concluso con un bilancio in positivo per le Ferrovie Tedesche
in Italia. "A causa della crisi i clienti richiedono proposte di due/
tre notti in destinazioni più vicine, rispetto alle mete di lungo raggio.
Le nostre offerte treno e hotel si sono quindi rivolte alla promozione dei
Mercatini di Natale in Germania e Austria per il mese
di dicembre e hanno riscosso grande successo.
Nei giorni pre- e post Capodanno abbiamo registrato anche un tutto
esaurito sui treni diretti a Vienna, Monaco e Berlino. Quest'anno la
nostra attività di promozione si concentrerà sui due maggiori eventi in
Germania: il 20° anniversario della caduta del muro di Berlino e il 90°
anniversario della fondazione del Bauhaus.", così commenta la
Direttrice Kerstin Schönbohm che anticipa anche l'imminente inaugurazione
della Succursale di Roma. Il nuovo punto vendita delle Ferrovie Tedesche,
Svizzere e Austriache sarà all'interno dell'agenzia viaggi Lazzi Express
in via Tagliamento 27/B (Parioli). L'apertura al pubblico romano sarà il
2 marzo 2009.
Speciale
"20° Anniversario della Caduta del Muro"
Viaggio
in treno Milano-Berlino a partire da 136 Euro*
Prezzo a/r a persona inclusa prenotazione cuccetta nel treno notturno.
Speciale
"90° Anniversario della Fondazione del Bauhaus"
In
occasione delle esposizioni:
"Bauhaus twenty-21, An ongoing Legacy" Francoforte -
06.03-26.04.09
"Das Bauhaus kommt" Weimar - 01.04-05.07.09
le Ferrovie Tedesche propongono:
Viaggio in treno Milano-Francoforte-Weimar e ritorno a partire da 174
Euro*
Prezzo a/r a persona inclusa prenotazione cuccetta nel treno notturno.
* tariffe a posti limitati da prenotarsi in anticipo.
Speciale
promozione BahnCard
Le Ferrovie Tedesche hanno lanciato una nuova promozione per i possessori
della tessera sconto BahnCard 25 di 1°, 2° classe e junior: se
acquistano un biglietto ferroviario per una tratta interna in Germania,
possono usufruire di un ulteriore sconto del 25% oltre a
quello spettante come possessori di BahnCard. La promozione "Dauer-Spezial
BahnCard 25" ,acquistabile dal 1° febbraio al 30 aprile 2009, è a
posti contingentati e legata al treno prenotato.
Per
il pubblico: Biglietteria ferroviaria internazionale a Milano
Via Napo Torriani, 29 (MM Centrale)
Orario apertura: Lun - ven: 9-13.30/14.30-17.30
Via Ozanam, 11 - c/o "il libro" (MM Lima)
Orario apertura: Lun 15-19 e Mar - sab: 9-12.30/15-19
PROGETTO
DI COOPERAZIONE INTERTERRITORIALE TERREMARE
Rafforzamento ed integrazione dell’offerta dei prodotti tipici con
quella turistica
Il tepore di un camino acceso, le
fave e cicorie, le sagne ‘ncannulate condite con sugo di pomodoro fresco
e ricotta forte, il paesaggio salentino tra riserve naturali e ulivi
secolari sono stati i protagonisti dell’Information tour organizzato dai
Gruppi di Azione locale Capo di Santa Maria di Leuca (capofila), Terre
d’Arneo, Terre del Primitivo e Alto Salento tra il 6 e
il 9 dicembre scorso.
Ad accogliere i
giornalisti provenienti da Milano, Bologna, Cosenza e Napoli sono
stati i dirigenti
dei Gal che hanno presentato loro un itinerario
dei luoghi e sapori più
caratteristici del Salento con tappe a Ostuni, Torre Guaceto,
Manduria, Tricase, Ugento, Specchia, Salice
Salentino, Veglie per poi chiudere in bellezza con l’area
marina protetta di Porto Cesareo, Portoselvaggio e la Palude
del Capitano in territorio di Nardò.
Dice il presidente del Gal Alto
Salento, Cosimo Putignano, che ha accolto i giornalisti con il
direttore Carmelo Greco, la responsabile della cooperazione
internazionale, Stefania Taurino e l’animatrice Isabella
Taliente: “I Gal sono uno strumento operativo dell’Unione europea
che ci impone di impiegare al meglio le risorse comunitarie Leader. In
tutti questi anni siamo stati uno stimolo
per la crescita e lo sviluppo
dell’economia locale incoraggiando aziende agrituristiche e ricettive e
valorizzando il meglio del territorio come la riserva naturale di Torre
Guaceto, dove il Gal Altosalento ha contribuito a realizzare il
museo della riserva naturale e a intensificarne la salvaguardia”.
Indirizzata anche verso la protezione delle riserve naturali e del
paesaggio dunale l’azione del Gal Terre del Primitivo di Maduria
dove i giornalisti sono stati accolti dal presidente Ernesto Soloperto,
dal direttore Luigi Lanzo
e dall’animatrice Daniela Bentivoglio. Qui il Gruppo di azione
locale ha protetto il cordone dunale lungo la marina di Torre Colimena,
dove si erge la torre di guardia fatta costruire dall’imperatore Carlo
V, e reimpiantato la macchia mediterranea.
Imponente anche
l’investimento nel Consorzio
produttori vini di Manduria nota al mondo per il famoso vino
Primitivo, un vino ricco di bouquet e profumi. Nella cantina
cooperativa che associa 400 produttori è in allestimento il museo della
civiltà del primitivo.
“Dico sempre agli amici
amministratori: prendete uno spazzolino da denti e spolverate quello
che
c’è”, dice il presidente del Gal Capo di Santa Maria di Leuca,
onorevole Antonio Lia, che ha accolto i giornalisti con il
responsabile dell’ufficio stampa, Maurizio Antonazzo e
l’animatore Mimmo Rizzo. “Siamo contrari alla cementificazione
del nostro territorio. Operiamo invece per la sua tutela e la
valorizzazione dei suoi beni culturali: dal frantoio ipogeo alla cripta
bizantina fino ai magnifici centri storici del Salento e le aziende
tipiche artigiane”. Ne è prova l’albergo diffuso di Specchia
dove, invece che dare il via a villaggi turistici anonimi e devastanti per
il territorio, è stato creato anche grazie al primo finanziamento leader
l’albergo diffuso: un albergo ricavato dalle casette del centro storico
di Specchia annoverato oggi tra i primi dieci centri storici d’Italia. Ha puntato alla valorizzazione e alla
fruizione di un sito archeologico messapico lungo l’area marina
protetta il Gal Terre d’Arneo, dove i giornalisti sono stati
accolti dal direttore Giosuè Olla Atzeni e dal presidente
con gli animatori Angelo Metrangolo e Antonio Pagliula.
Tappa
golosa nella masseria agrituristica didattica Casa Porcara
che ogni anno accoglie scolaresche provenienti da tutta Italia per via del
museo sul territorio e sul paesaggio nel museo del vino inserito nella
suggestiva cornice di Castello Monaci a Salice Salentino,
anche questa realtà finanziata con fondi leader messi a disposizione dal Gal
Terre d’Arneo: “Il Gal Terre d’Arneo”, spiega il direttore Giosuè
Olla Atzeni, “si è impegnato a valorizzare le aziende agricole per
proteggere i prodotti tipici e sostenere lo sviluppo
ecosostenibile. Non a
caso abbiamo scelto di presentare ai giornalisti i tratti più belli e
significativi del nostro territorio: l’area marina protetta di Porto
Cesareo e Portoselvaggio con la sua straordinaria bellezza.
E’ questa la filosofia che ispira l’intervento dei Gruppi di Azione
locale salentini: proteggere il territorio, sviluppare la cultura della
tipicità, recuperare il passato per costruire un futuro migliore”.
PRIMA TAPPA: OSTUNI LA CITTA’
BIANCA. A dare il benvenuto ai giornalisti, una città ormai nota in
tutto il mondo: Ostuni, la città bianca. Ad anticiparla la piana degli
Ulivi secolari dove alberi d’ulivo dai tronchi maestosi affondano le
loro radici nella terra rossa, abbandonando le loro chiome al vento. La
città illumina il cielo azzurro del salento con le sue casette bianche e
non
a caso i giornalisti sono stati accolti nell’hotel La Terra, un palazzo
del centro storico restaurato e hanno fatto una tappa golosa
nell’Osteria del tempo perso, un nome un programma, nel raccontare il
gusto di fermarsi, chiacchierare, assaporare e godere dei prodotti tipici
locali. Le orecchiette al sugo, le polpette di carne, gli involtini di
carne d’asino con il cuore di sedano e formaggio pecorino, la crema di
fave e le cicorie selvatiche, i dolcetti di pasta di mandorla preparate
dalle sapienti mani di mamma Marisa con l’aiuto di papà Vero hanno
accolto i giornalisti in un’atmosfera familiare nell’azienda
agrituristica La Vecchia Lamia a San Vito dei Normanni. Qui, i padroni di
casa, che vivono tutto l’anno in un casolare indicato negli archivi
storici con il nome di Lamione, hanno preparato una gradita sorpresa: la
mozzarella calda e morbida preparata all’istante da un maestro
dell’arte casearia, espressione della quarta generazione. Sua
l’invenzione della mozzarella con il cuore di fresca ricotta. Momenti di
vera poesia sono stati scritti dalla natura nella riserva naturale di
Torre Guaceto, dove i giornalisti sono stati accolti dal direttore
Ermanno. All’imbrunire i tordi volavano in stormi sulle canne. Nel cielo
azzurro del Salento brillavano le nuvole bianche dipinte di rosa dal sole
al tramonto. Ogni giorno la riserva naturale di Torre Guaceto è meta di
scolaresche e visitatori accolte nel centro visite e guidate lungo un
percorso naturalistico affascinante. Ma la riserva naturale di Torre
Guaceto è divenuta anche una risorsa economica interessante. Una
cooperativa di giovani agricoltori produce l’olio extravergine biologico
Oro del Parco. Inoltre per la produzione del pomodoro fiaschetto,
particolarmente indicato per la produzione di salsa, Torre Guaceto è
divenuta presidio di slow food. Una cooperativa di pescatori ha poi il
permesso di pescare sotto il controllo dell’autorità di gestione del
parco, con reti dalle maglie larghe, appositamente studiate
dall’Università del Salento. In questo modo i pesci hanno la possibilità
di diventare adulti e di riprodursi. Così la pesca è così copiosa che
sono stati gli stessi pescatori a chiedere di estendere il parco marino
protetto.
SECONDA TAPPA: MANDURIA. E’
la distesa azzurra del mare, la torre fortificata di Torre Colimena, le
dune protette grazie agli interventi del Gruppo di azione locale Terre del
Primitivo a dare il benvenuto ai giornalisti. Qui è stata protetta la
macchia dunale, creati percorsi ciclabili e
pedonali, reimpiantate le specie di macchia mediterranea. Ma Manduria,
importante città messapica dalle mura megalitiche, citata anche da Plinio
il Vecchio, fa rima ormai con il primitivo. Tappa enologica quindi nel
Consorzio dei produttori del Primitivo dove ad accogliere i giornalisti è
stato il presidente della cooperativa che associa 400 viticultori, Fulvio
Filo Schiavoni. “Ogni etichetta è per noi una poesia”, dice il
presidente, “per questo a ogni bottiglia abbiamo dato nomi che si
ispirano all’arte poetica”. Degustati così Memoria, il primitivo
vinificato in purezza e non invecchiato in barrique, Lirica, lasciato
invece tre mesi a invecchiare in barrique ed Elegia, che rimane tredici
mesi in barrique e ancora Madrigale, il vino primitivo dolce naturale, che
attraverso una vendemmia tardiva nasce dall’uva lasciata appassire sulla
pianta. Il primitivo ha accompagnato il lauto pranzo a base di prodotti
tipici come polpette e involtini di carne d’asino, fave e cicorie,
dolcetti di pasta di mandorla nell’osteria Al Castello che sorge nel
centro storico di Manduria, proprio nel magnifico castello.Passeggiata poi
per il centro storico impreziosito dalla meravigliosa chiesa madre, la
Collegiata e caratteristico per il ghetto degli ebrei, la Giudecca.
TERZA TAPPA: IL CAPO DI SANTA
MARIA DI LEUCA. Il mare di Santa Maria di Leuca, là dove il mar Jonio
e l’Adriatico si abbracciano e si fondono insieme ha accolto il gruppo
di giornalisti, ospitati nell’hotel Terminal. Dopo una conferenza stampa
nella sede stessa del Gal, ospitata nel magnifico palazzo dei Principi
Gallone, in piazza Codacci Pisanelli a Tricase, visita nella splendida
cripta del Gonfalone di Sant’Eufemia, piccola frazione borgo di Tricase.
La cripta
custodisce
affreschi di pregio che vanno dall’età bizantina al ‘500, periodo a
cui è attribuito l’affresco della Madonna che campeggia sull’altare.
Qui il Gal è riuscito a realizzare un operazione di spettacolarizzazione:
non appena il visitatore entra nella cripta si accendono le luci e parte
un video con una voce fuori campo che spiega le origini storiche della
cripta, simbolo del passaggio dei monaci bizantini in tutto il Salento. A
curare tecnicamente l’intervento è stato l’architetto Branca del Gal
Capo di Santa Maria di Leuca. La stessa idea originale è stata applicata
anche nella cripta di San Nicola a Specchia, recuperata e riaperta al
culto dei fedeli, grazie al Gal Capo di Santa Maria di Leuca il 6 dicembre
scorso. La statua in pietra leccese di San Nicola circondata dagli angeli
domina il piccolo altare, alle spalle del quale si può ammirare la
proiezione dell’immagine bizantina di San Nicola. Visita poi nel centro
storico di Specchia dove il recupero del palazzo Risolo ha consentito di
ricavare tre suite di gran pregio, che, arredate con mobili
d’antiquariato con grandi camini, sono state destinate anch’esse al
circuito dell’albergo diffuso sorto grazie ai finanziamenti del primo
Leader nel cuore del centro storico di Specchia. A tavola proposto un
itinerario eccezionali di sapori e territorio nell’agriturismo Gli Ulivi
e nella trattoria La Coppuleddha (che significa piccolo cappello, molto
utilizzato dai contadini) dove il palato è stato deliziato con verdure e
carni di prima scelta. Gli Ulivi ha proposto tra gli antipasti anche una
particolare pianta di mare, che cresce sugli scogli,
e ha un gusto unico. Serata poi rallegrata da un gruppo musicale
che con tamburelli e chitarre hanno fatto ballare agli ospiti la pizzica,
la famosa danza salentina, che legata al fenomeno del tarantismo, è
esportata ormai in tutto il mondo. Ma il Capo di Leuca è strettamente
legato alla cultura dell’olio. Non a caso è stato incluso
nell’itinerario il più grande frantoio ipogeo del Salento di età
bizantina dove la vita degli uomini si intrecciava con quella degli
animali e dove la terra si incontrava con il mare perché a lavorarvi
erano i pescatori, costretti al fermo durante le tempestose giornate
d’inverno.
QUARTA E ULTIMA TAPPA: CIELO,
MARE E PRODOTTI TIPICI NELLE TERRE D’ARNEO. Il Castello Monaci, una
costruzione dalle antiche origini, apre i suoi maestosi e affascinanti
cancelli per far sognare una vita principesca tra ampi saloni per
ricevimenti, grandi camini ed eleganti mobili. Castello Monaci ha aperto
una sua ala alla fruizione del pubblico grazia al Museo del vino, uno
dei
tre finanziati in tutto il territorio del Gal Terre d’Arneo. Qui sono in
mostra gli strumenti dell’antica civiltà del negroamaro, dalla raccolta
dell’uva nei campi alla vinificazione con strumenti ritenuti oggi
primordiali. E’ un eccezionale documento di archeologia industriale. Il
territorio in tutta la sua ricchezza e peculiarità è stato custodito e
raccontato nella Masseria didattica Casa Porcara, guidata con la moglie
D’Ercole Andretta dal professore Antonio Costantini. Qui le scuole
possono scegliere tra tante proposte: la giornata archeologica durante la
quale possono compiere le loro ricerche in un vero e proprio sito
archeologico di età bizantina, la giornata naturalistica durante la quale
studiano la flora e la fauna tipica del paesaggio rurale. Ancora anno la
possibilità di fare il pane con le loro mani o fabbricare piccoli
oggettio artigianali in pietra o in cartapesta. Casa Porcara ha accolto
gli ospiti con una grande tavolata come in una bella famiglia e li delizia
con agnello e patate, fave e cicorie, sagne ncannulata. L’information
tour si è chiuso poi in bellezza con la riserva marina di Porto Cesareo
dove i giornalisti sono stati accolti dal direttore del parco, Paolo
D’Ambrosio. E’ proprio nel parco naturale protetto che l’equipe del
professore Ferdinando Boero dell’Università del Salento scoprì la
medusa immortale, una medusa cioè che muore e poi si rigenera
ridiventando giovane se viene messa in condizioni di cattività. Una
scoperta di cui ha parlato tutto il mondo. E’ esploso poi in tutto il
suo fascino il Salento nella riserva naturale di Porto selvaggio e nella
Palude del Capitano, che è zona A della riserva naturale protetta di
Porto Cesareo Nardò. Un laghetto di acqua dolce e salata si rispecchia
tra le rocce dopo che le grotte carsiche crollarono per cedere il posto al
mare e alla sorgenti di acqua dolce. Non a caso la località si chiamano
le Spunnulate che in dialetto neritino vuol dire crollo. Il Comune di Nardò
rappresentato dal suo assessore all’ambiente Mino Natalizio ha
recuperato all’interno dell’area una masseria di straordinaria
bellezza, Torre Nova, utilizzata di frequente per mostre ed eventi
enogastronomici. E con un pranzo a base di mare, servito nerl ristorante
hotel Lo Scoglio si è conclusa poi l’ultima tappa golosa
dell’information tour: spaghetti con le cozze e i frutti di mare,
frittura di paranza innaffiarta con il buon vino rosato, Leone de Castris,
invenzione tipicamente salentina, si è celebrato il connubio tra mare e
terra, l’anima vera del Salento.
Per informazioni:
Gal Capo di Santa Maria di
Leuca Tel 0833.545312 gal@galcapodileuca.it
Gal Alto Salento Tel.
0831.093207 altosalento@libero.it
Gal Terra d’Arneo
Tel 0832.970574 galterradarneo@libero.it
Gal Terre del Primitivo Tel 099.9737871 info@galterredelprimitivo.it
Milano, 11 gennaio
2009 corrierebit.com
Il Kuala Lumpur
Convention Centre inaugura
TenOnCall: 10 nuovi spazi espositivi disponibili just in time
Il Kuala Lumpur Convention Centre,
avveniristico centro congressi nel cuore della capitale della Malesia, ha
inaugurato l’innovativo servizio TenOnCall, ideale per
meeting di piccole dimensioni che richiedono una breve tempistica di
realizzazione. Gli spazi sono stati infatti concepiti per offrire la
massima flessibilità operativa: tramite soluzioni utili per gruppi fino a
un massimo
di
150 persone, è possibile selezionare la configurazione che meglio si
adatta alle proprie esigenze e attuarla per il giorno stesso. Si tratta di
un modo completamente nuovo di concepire gli incontri d’affari: un
servizio just in time su misura per il cliente che assicura
convenienza ed efficienza. I 10 spazi, dotati di tutti i supporti
tecnologici di ultima generazione, associano, alla comodità di una
ubicazione nel centro della capitale malese, risorse professionali di alto
livello qualitativo per soddisfare qualunque esigenza e rendere ogni
evento perfetto e diverso da ogni altro. Il Kuala Lumpur Convention Centre,
situato nel centro della capitale della Malesia, vanta 9.700 mq di spazio
espositivo, in grado di offrire aree e servizi per ogni occasione:
convention regionali e internazionali, trade shows, esposizioni,
ricevimenti, banchetti, meeting, eventi sportivi e concerti.
L’avveniristica struttura si conferma sempre più come uno dei luoghi
privilegiati per ospitare convention, eventi e mostre, tanto che per il
secondo anno consecutivo ha ricevuto il premio come miglior centro per
convention di tutta l’Asia, conferito a Singapore dalla Travel
Weekly Industry Awards 2008.
UNA
VACANZA AD EL ALAMEIN
Il Corriere della Sera del 3
luglio 1942 pubblicava in prima pagina un articolo dal titolo, a caratteri
cubitali, “Grande vittoria ad El Alamein”. Si era nel pieno della
Seconda Guerra
Mondiale
e le truppe italiane combattevano in Nord Africa, insieme ai tedeschi,
contro gli anglo-americani. L’inviato di guerra parlava con una certa
enfasi dell’avanzata in Egitto e del “superbo ingranaggio logistico
della nostra guerra veloce nel deserto”. Ma solo tre mesi più tardi,
nel periodo tra il 23 ottobre e il 5 novembre, le sorti si sarebbero
rovesciate a favore delle forze Alleate. Il generale inglese Montgomery
costrinse infatti Rommel e gli eserciti dell’Asse alla ritirata
definitiva verso Tunisi. Chi vuole visitare i luoghi della famosa
battaglia può approfittare di pacchetti turistici che abbinano il volo al
soggiorno in un hotel sul mare: si atterra nel piccolo aereoporto di Al
Alamain (il nome arabo significa “due colline”), in mezzo ad un
paesaggio desertico di sabbia e radi cespugli, e dopo circa venti minuti
di pullmann si può arrivare al Charm Life Hotel, di fronte alle acque blu
del Mediterraneo, con una lunga spiaggia bianca e intorno quasi il nulla (www.albatour.net).
Si è a circa
140 km
da Alessandria
d’Egitto
e a poco più di 300 dal Cairo, e in queste località si possono compiere
interessanti escursioni di una giornata, come anche alla famosa oasi di
Siwa e a Marsa Matrouh. Basta invece solo un pomeriggio, percorrendo
l’unica strada che collega in linea retta le località della costa, per
arrivare al Museo Militare e ai diversi Sacrari. Molto importante il
museo, ricco di reperti, divise, collezioni di oggetti, armi, perfino
carri armati, blindati, aerei, trovati nella zona e in parte restaurati.
Un grande plastico illustra le sei fasi della battaglia – in realtà
durata pressoché due anni – con l’ausilio di luci e di un commento
registrato. Decine di migliaia di giovani di tante nazioni – perfino
australiani, neozelandesi, sudafricani - perirono nel corso di mesi e mesi
di combattimenti. Il Sacrario italiano, davanti al mare, è
un’imponente torre di marmo cui si
arriva
camminando lungo un viale fiorito, fiancheggiato da lapidi con i nomi dei
diversi battaglioni. All’interno si trova un gigantesco ossario, dove si
possono leggere i nomi di più di cinquemila militari italiani caduti.
Impressionante il numero dei loculi con la scritta “ignoto”. Il
monumento, suggestivo e commovente, fu progettato negli anni ‘50 da Paolo
Caccia Dominioni, ingegnere e architetto, ex ufficiale combattente
pluridecorato (era comandante del 31° Battaglione del Genio Guastatori),
che qui soggiornò oltre dodici anni proprio per completarne la
costruzione e ultimare il recupero e il riconoscimento dei resti dei
soldati. Il
Sacrario
è stato donato dall’Egitto all’Italia lo scorso anno. A poca
distanza, sulla strada, un cippo lasciato dai bersaglieri italiani il 7
luglio del ‘42 ricorda che “mancò la fortuna, non il valore”.
Si possono visitare poi il Sacrario tedesco, costruito con una forma
simile al normanno Castel del Monte, che conserva le spoglie di circa 4200
caduti, e il cimitero del Commonwealth, con sterminate file di lapidi –
una, in prima fila, è sopra la tomba di un ragazzo di soli 17 anni, e gli
altri avevano per lo più 20-24 anni - che ricordano ancora una volta, in
modo struggente e terribile, l’insensatezza delle guerre, con i loro
orridi tributi di sacrifici umani.
Milano, 7 gennaio 2009
Anna Busca
TAM
opera da Milano con il nuovo Airbus 340
TAM
Airlines (BOVESPA: TAMM4, NYSE:TAM) ha promosso un importante cambiamento
nei voli in Italia. Da questo mese, i voli giornalieri nella tratta San
Paolo–Milano vengono effettuati dai moderni Airbus 340-500. L’A-340
con una maggior autonomia di volo, ha sostituito gli MD-11, prima
operativi sulla tratta Milano -San Paolo. L’Airbus 340-500 con maggior
spazio interno e configurato con 42 posti nella classe Business e 225
nella classe Economy offre più comfort ai nostri clienti. La classe
Business è dotata di sedili
elettrici con pannelli nello schienale, che assicurano la privacy del
passeggero. Ogni poltrona dispone di uno schermo individuale di
10 pollici
con sistema audio e video installato nella console centrale. La classe
Economy è dotata di sedili con schermi individuali di
6,4 pollici
, installati nel retro dello schienale, e di strutture di appoggio per i
piedi e per la testa. L’intrattenimento audio e video funziona
attraverso un sistema on-demand.
In entrambe le classi, infatti, il passeggero può scegliere tra 16 canali
video e accedere al contenuto di 50 CD musicali. La stiva
dell’A-340 dispone di maggior spazio ed è dotata di un sistema con
pallet che facilita il maneggio di materiali e permette di ottimizzare lo
spazio. Con una capacità di 19 tonnellate, lo spazio è gestito dalla TAM
Cargo – sussidiaria dell’azienda per il trasporto merci. Ogni giorno
la Compagnia
decolla dall’aeroporto di Milano Malpensa con il volo JJ
8061
alle 20.00 e giunge a San
Paolo alle 05.10 (ora locale) per poi ripartire con il volo JJ
8060 alle
20.45 (ora locale) e atterrare a Malpensa alle 11.00.
Milano, 3
gennaio 2009
INAUGURATA
LINEA ALTA VELOCITA' MILANO-BOLOGNA
65 minuti per coprire
la distanza tra Milano e Bologna e 59 minuti per il viaggio di ritorno. Si
è inaugurata così, oggi, sul filo dei 300 chilometri orari, la linea
ferroviaria ad alta velocità Tra Milano e Bologna. Un viaggio inaugurale
al termine del quale è stato dato il via al countdown per il
completamento della tratta Torino-Salerno entro il 13 dicembre 2009.
"E' stato un viaggio confortevole, che porta Milano a essere uno
snodo ancora più importante nel cuore dell'Europa, al centro com'è dei
corridoi 5, 1 e 24", ha dichiarato il presidente Roberto Formigoni
durante il viaggio a bordo del treno Frecciarossa. "Sarà una
valida alternativa ai collegamenti aerei e autostradali, -ha sottolineato
il presidente Formigoni - non soltanto per il trasporto dei passeggeri, ma
anche per migliorare radicalmente quello delle merci. Possiamo festeggiare
anche
perché abbiamo vinto la nostra sfida nel garantire con l'alta velocità
anche un netto salto di qualità per i pendolari ". Sulla Frecciarossa sono saliti
i rappresentanti delle Istituzioni - nazionali e locali - e del mondo
industriale e finanziario. In rappresentanza di Regione Lombardia il
presidente Roberto Formigoni e l'assessore alle Infrastrutture e Mobilità
Raffaele Cattaneo, Mauro Moretti e Innocenzo Cipolletta, rispettivamente
ad e presidente del Gruppo Fs, oltre a Fabio Battaggia, ad di Grandi
Stazioni. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e
il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, il Sindaco di
Milano, Letizia Moratti e, a Bologna, il presidente della Regione Emilia
Romagna Vasco Errani, il presidente della Provincia di Bologna Beatrice
Draghetti e il sindaco Sergio Cofferati. Torino, Milano, Bologna Firenze,
Roma, Napoli saranno molto più vicine: corse no-stop a partire dalle
6.15, assicureranno lo spostamento Milano-Roma in 3 ore e 30 minuti, che
diventeranno solo tre da dicembre 2009, quando da Firenze a Bologna ci si
muoverà in appena mezz'ora.
Milano, 13 dicembre
2008 achille guzzardella
PROGETTO DI COOPERAZIONE INTERTERRITORIALE TERREMARE
Rafforzamento ed integrazione dell'offerta dei prodotti tipici con quella
turistica
Con
una mozzarella calda e morbida, preparata all’istante e fatta degustare
in un agriturismo, si apre l’information tour per i giornalisti nel
Salento. A promuoverlo a partire da sabato 6 dicembre, sono i Gal del Capo
di Santa Maria di Leuca (capofila), Terre d’Arneo, Alto Salento e Terre
del Primitivo, insieme per valorizzare il territorio e le sue
vere
ricchezze turistiche ed enogastronomiche. I quattro Gal ospiteranno
giornalisti provenienti da Milano, Napoli, Perugia
e Cosenza. E saranno ancora insieme per promuovere il Salento nelle Fiere
di Santa Lucia. Venerdì 5 dicembre alle ore 10.00, l’iniziativa è stata presentata
nella sede dell’assesorato regionale a Bari da
Enzo RUSSO, assessore Regionale alle Risorse Agroalimentari,
Giuseppe Ferro, direttore dell’Area politiche per lo sviluppo rurale,
Cosimo Sallustio, responsabile dell’Ufficio LEADER Regione Puglia ed i
quattro presidenti dei GAL interessati: Capo
di Santa Maria di Leuca, onorevole Antonio LIA, Terra d’Arneo,
Prof. Antonio GRECO Alto Salento, Dott. Cosimo PUTIGNANO e Terre del
Primitivo, Dott.
Ernesto SOLOPERTO. I
quattro Gal hanno unito le forze per destagionalizzare il turismo e
promuovere l’economia del territorio, presentando città d’arte,
paesaggi rurali e itinerari enogastronomici. L’information Tour, realizzato nell’ambito del progetto di
cooperazione interterritoriale Terremare con fondi del Programma
Comunitario LEADER Plus farà tappa a Ostuni, Torre Guaceto e San Vito dei
Normanni secondo il programma proposto dal
Gal Alto Salento, a Manduria e i siti di interesse comunitario lungo la
costa Colimena per il Gal Terre del Primitivo che propongono anche visite
guidate in cantina, a Tricase, Specchia, Ugento e
Santa Maria di Leuca dove sarà possibile visitare centri storici, chiese bizantine e
botteghe artigiane secondo un itinerario tracciato dal Gal Capo S. Maria
di Leuca e a Veglie dove i giornalisti saranno ospitati in una masseria
didattica e lungo la costa tra Portoselvaggio e il parco naturale di Porto
Cesareo secondo il programma proposto dal Gal Terre d’Arneo.
L’obiettivo è di promuovere con città d’arte come Specchia, Ugento,
Ostuni e Manduria anche il paesaggio rurale e la sua enogastronomia. Spiega il presidente del Gal Capo di Santa Maria
di Leuca, onorevole Antonio Lia: “Con
questo progetto intendiamo dare il nostro
contributo alla diversificazione e destagionalizzazione dell’offerta
turistica dell’intero Salento. Terremare si propone di
costruire una vera e propria azione di promo - commercializzazione
congiunta del prodotto turistico identificabile e fruibile in loco e
proiettabile all’interno degli altri circuiti turistici sia regionali che nazionali e
internazionali. Vogliamo realizzare, tra i quattro Gal Salentini, una rete
finalizzata al rafforzamento e all’integrazione dei prodotti tipici
locali con quella dell’offerta turistico ricreativa delle aree rurali,
valorizzando la complessità e ricchezza del territorio per intercettare
le domande dei nuovi flussi turistici. Non solo mare quindi, non solo barocco, ma anche la bellezza delle
riserve naturali che si affacciano lungo la costa e sono state valorizzate
dai Gal con vari interventi, botteghe artigiane e prelibatezze
dell’enogastronomia. Il tutto rivolto a un target diverso dal turismo di
massa. “Sì”, spiega il direttore dei Gal Capo Santa Maria di Leuca e
Terre d’Arneo, Giosuè Olla Atzeni, “Terremare persegue l’obiettivo
di dare
un nuovo impulso al territorio, sostenendo la conoscenza delle
peculiarità del turismo rurale, attraverso il miglioramento e la
diversificazione dell’offerta turistica. Vogliamo individuare nuove
opportunità di promozione e commercializzazione delle produzioni tipiche
e di qualità, con l’obiettivo di stabilizzare e incrementare le presenze turistiche nei territori dei Gal, dando una
migliore visibilità al Salento, dal punto di vista paesaggistico,
ambientale, storico e culturale”. Il programma dell’information tour che é
affidato alla direttrice della rivista di turismo e cultura Spiagge,
Carmen Mancarella, vede la partecipazione di giornalisti provenienti dalla
Lombardia, Campania, Umbria e Calabria.
Tricase,
4 dicembre 2008
Natale e Capodanno in Slovenia
Luci, profumi, dolci note musicali e tanta animazione
nelle feste slovene. Numerosi eventi celebrano Natale e l’inizio del
Nuovo Anno nelle più importanti città della Slovenia, dove soprattutto
in questo periodo si respira un’atmosfera magica. Ecco tre mete
suggerite per godere al meglio dell’ospitalità slovena e per assistere
e partecipare a manifestazioni davvero interessanti.
Nel
periodo natalizio la romantica Lubiana, capitale del Paese, risplende di mille
sfavillanti luci e lungo le sue vie si
respirano i profumi dei
dolci tradizionali e si curiosa tra i tipici mercatini dove acquistare
originali prodotti d’artigianato come dono speciale. Il calendario degli eventi si apre il 3 dicembre con Gente,
accendiamo le luci, che vede il centro della
città illuminarsi a
festa proprio nell’anniversario della nascita del più celebre poeta
sloveno France Prešeren. Si prosegue con concerti e
manifestazioni danzanti, mostre, eventi per i bambini, ma anche per gli
adulti che una volta all’anno ritrovano uno spirito fanciullesco.
Per i più piccoli diversi spettacoli saranno organizzati
tra il 26 e il 30 dicembre nella Città
delle Fiabe.
Maribor
è una
città ideale per le vacanze invernali, grazie alle sue piste
da sci, alle sue strutture
ricettive che uniscono benessere
e gastronomia e alle tante iniziative
che si svolgono tra dicembre
e gennaio. Quest’anno
ad animare le piazze Glavni trg, Trg svobode, Grajski trg e
Maistrov trg saranno eventi di
strada e concerti all’aperto. L’ultimo mese dell’anno inizia con la cerimonia di accensione dei
lampioni e delle altre luci cittadine che sarà affiancata da un
interessante programma culturale, d’intrattenimento e ricreativo per
bambini. La sera del 24 dicembre, presso il Centro del
patrimonio naturale e culturale di Bolfenk nel Pohorje si alzeranno le
note del tradizionale Concerto di Natale in una magica cornice, alla luce
delle fiaccole. Il 25 avrà
luogo un corteo a Pekrska Gorca chiamato Il lume della pace: con dei lumini fatti a mano si rappresenta il
trasporto del fuoco da Betlemme. A San Silvestro il centro di Maribor offre
un’esperienza unica, tantissima gente vi si raduna per assistere alle performance
dei migliori gruppi e cantanti sloveni. I fuochi d'artificio di
mezzanotte rendono la serata indimenticabile.
Il
fascino di Bled, del suo castello e dell’isoletta in mezzo all’omonimo
lago d’inverno è esaltato dalla
neve, da colori che contrastano
rendendo l’atmosfera del luogo davvero fiabesca. Qui la magia
del Natale diventa una sensazione reale, quasi tangibile. Ogni sabato e domenica dal 29
novembre e in seguito tutti i giorni dal 20 dicembre al 4 gennaio avrà
luogo presso il Terasa Park la fiera
dell'artigianato artistico locale dell' Avvento. Contemporaneamente, nella medesima location, si svolgerà anche un
programma di animazione per il periodo festivo, con visita di Babbo Natale
e teatro di strada. Il giorno di Natale verrà rappresentata al
Grajsko Kopališče la nota leggenda
di Bled che riguarda la campana
sommersa con la tradizionale immersione di sub provenienti da tutta la
Slovenia e non solo. .Per info: www.slovenia.info
Milano, 22 novembre 2008
achille guzzardella
LIBIA:
MURZUQ, L’ ULTIMO
DESERTO INESPLORATO
DEL SAHARA
Avete l’animo del grande
esploratore, vi affascinano racconti e
film di avventura e siete rammaricati perché ormai sulla terra non c’è
rimasto più nulla da scoprire ? Forse
qualche possibilità esiste ancora. Una si trova nel Sahara, per
l’esattezza nel Fezzan, l’estremo sud-ovest della Libia, e si tratta
dell’edeyen di Murzuq, un’enorme distesa di dune di 60 mila chilometri
quadrati, grande oltre due
volte la Sicilia, al confine con l’Algeria e il Niger.
Non si tratta del maggiore erg sahariano, anche se si colloca tra i
più grandi, ma è certamente il più arido: al suo interno non esistono né
pozzi, né sorgenti, né guelte, non si trova una sola goccia d’acqua e
quindi
la vegetazione – così come la roccia – risulta del tutto assente.
Per questa ragione nessuno in epoca storica ha mai avuto interesse
a penetrarvi e le piste carovaniere hanno
sempre evitato di attraversarlo, preferendo
compiere un lungo periplo per aggirarlo sui lati, e le ultimo tracce
risalgono alla preistoria, quando il Sahara era verde.
Fino alla fine del 1800 la sua stessa esistenza era ignota
all’Europa e gli appassionati di raid sahariani hanno cominciato a
penetrarvi solo in questi ultimissimi anni, tenendosi però spesso sui
bordi. L’erg di Murzuq
costituisce l’immagine stereotipata e il prototipo mentale che abbiamo
del deserto: distese di dune
ondulate a perdita d’occhio, montagne di sabbia alte fino a 200 metri
che formano delle vere catene dalle linee armoniche, sinuose e sensuali
tanto da sembrare un quadro metafisico o un’immagine onirica, con i
colori che si alternano e sfumano come in una tavolozza mischiata
caoticamente, sotto un sole implacabile e un cielo blu cobalto che con il
passare delle ore accentua o attenua profili e colori.
Perché avventurarsi in
Murzuq ? Per mettere piede in
uno degli ultimi angoli incontaminati del pianeta, là dove si è certi
non esservi mai passato nessuno prima, per ammirare paesaggi mozzafiato
mai visti da altri, per gustare un silenzio che più assoluto non si può,
per compiere un percorso introspettivo e catartico interiore, stimolati da
un ambiente assolutamente intonso. Se possedete l’indole curiosa
dell’esploratore Murzuq, ancora
solo per pochi anni, rimane un’occasione unica che non deluderà.
Ovviamente questo deserto può essere percorso soltanto in convoglio, con
auto idonee e autisti assolutamente provetti, esperti nella navigazione
GPS: senza queste condizioni si rischia davvero grosso. L’operatore
milanese “I Viaggi di Maurizio Levi” (tel. 02 34 93 45 28, www.deserti-viaggilevi.it)
nel proprio catalogo dedicato alla Libia propone in tutta sicurezza
un viaggio di 11 giorni che offre l’opportunità di un contatto
con le diverse tipologie del deserto: le grandi dune, le montagne di
roccia, gli altopiani rocciosi e sassosi, le forme miste intermedie.
Un viaggio ideale per veri appassionati sahariani.
Dalla capitale Tripoli si raggiunge in aereo Sebha, capoluogo del
Fezzan, e da qui Germa, l’antica capitale dei bellicosi Garamanti citati
dagli autori latini, e quindi
l’oasi di Murzuq, da dove in 4 giorni di totale isolamento si attraversa
diagonalmente da est ad ovest l’omonimo deserto. Si approda così nel
Messak Mellet, un vasto e arido altipiano roccioso costellato da pregevoli
incisioni rupestri preistoriche, e attraverso una serie di corridoi tra le
dune si supera il piccolo erg di Uan Kaza per raggiungere il
parco nazionale del Tadrart Acacus, protetto dall’Unesco per le
incredibili erosioni eoliche e per le incisioni e pitture preistoriche
celate nelle sue grotte. Si
raggiunge infine il tratto meridionale dell’erg di Ubari, un altro dei
grandi deserti del sud-ovest libico, dove le alte dune celano
l’incredibile presenza di una ventina di laghi verde-smeraldo, una delle
più spettacolari visioni offerte dal Sahara, presso le cui rive ha
vissuto del tutto isolata per millenni una popolazione negroide che si
cibava unicamente di datteri e di micromolluschi lacuali. L’ultima
giornata viene riservata alla visita di Leptis Magna, capoluogo
dell’Africa romana, i cui grandiosi e ricchi monumenti potevano
competere con quelli della Roma imperiale. Uniche partenze con voli di
linea Libyan Arab Airlines da Roma (e da ogni altro aeroporto italiano) il
7 novembre, 26 dicembre, 27 febbraio e 3 aprile 2009, minimo 8
partecipanti massimo 14, itinerario in fuoristrada attrezzati e
pernottamenti in tenda e albergo, guida parlante italiano, quota con
pensione completa da 1.980 euro.
VILNIUS,
CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA 2009
“L’Angelo
bianco di Vilnius”, simbolo della Capitale europea della Cultura 2009,
è stato donato a Milano dopo un lungo tour attraverso Varsavia, San
Pietroburgo, Tallinn, Stoccolma, Dublino, Riga. L’opera, realizzata
dall’artista lituano Vaidas Raimoška, è stata “svelata” oggi sulla
scalinata d’onore di Palazzo Reale dal Presidente del Consiglio comunale
Manfredi Palmeri che, insieme all’assessore alla Cultura Massimiliano
Finazzer Flory, ha presentato ufficialmente gli oltre 900 eventi
culturali, artistici e sociali in programma a Vilnius nel 2009, 1.000°
anniversario di fondazione della città. All’illustrazione delle
iniziative, che coinvolgeranno artisti di 20 Paesi europei
e di 4 continenti, erano presenti anche l’Ambasciatore lituano in Italia
Šarūnas Adomavičius, il Sindaco di Vilnius Juozas Imbrasas, il
Console onorario di Lituania a Milano Guido Levera, il Direttore esecutivo
del Progetto Dalia Bankauskaitē e lo scultore Vaidas Raimoška.
“L’angelo – ha detto il Presidente del Consiglio comunale Manfredi
Palmeri – è la testimonianza della storia di amicizia, anzi di amore,
che lega Milano a Vilnius da 500 anni, fin dal matrimonio tra Bona Sforza
e Sigismondo I di Lituania. Dal 2009 all’Expo 2015 avremo l’opportunità
di rafforzare le nostre collaborazioni, soprattutto in campo culturale:
entrambe le città sono aperte ai contributi di altri popoli, in
particolare quelli europei”. Il Presidente Palmeri ha ricordato infine
che, il 10 marzo scorso, aveva accolto in Consiglio comunale a Palazzo
Marino Paul Clark, Sindaco di Liverpool Capitale europea della Cultura per
il 2008. “Il capitale della cultura in Europa oggi è la città, mix di
tradizioni, libertà, intelligenza e modalità di convivenza – ha detto
l’assessore Finazzer Flory –. L’Europa ha nella cultura questo
capitale che Vilnius rappresenta suggestivamente”.
L’elenco completo degli eventi di “Vilnius Capitale Europea della
Cultura 2009” è disponibile sul sito Internet ufficiale: www.vilnius2009.lt
Milano, 14 novembre 2008
achille guzzardella
Slovenia pittoresca:
Dolenjska e Bela Krajina
Un territorio particolarmente suggestivo è quello della Slovenia
sudorientale, grazie a colline vinifere e chiesette, castelli e monasteri,
poderose foreste e piccoli boschi di betulle. La Dolenjska che, passando
la catena dei Gorjanci, continua nella Bela Krajina, è la regione dalle
innumerevoli opportunità per il relax e per avventurarsi alla scoperta
della natura con tante tappe interessanti sui sentieri del patrimonio
culturale e lungo le strade vinicole. E proprio per incentivare un turismo
legato alla natura, ma anche alla storia e alla cultura, le regioni
Dolenisja e Bela Kraina hanno implementato la propria offerta con la creazione di una rete di percorsi che si snoda lungo 1.395 Km, denominata Heritage Trails Net.Essa combina itinerari per trekking, passeggiate a piedi o cavallo,
percorsi ciclabili e acquatici che attraversano 19 comuni. Lungo la strada
si
possono scoprire più di cento siti naturali e culturali ed avere il
supporto di oltre 200 strutture turistiche che offrono servizi turistici.
Heritage
Trails Net si avvale anche di un sistema
informatico molto avanzato, che agevola i turisti e i visitatori che desiderano organizzare una vacanza in questa pittoresca area della
Slovenia. Tra le visite da non perdere c’è Kočevje, al centro di una delle
aree piu boscose d'Europa, che offre l'opportunità di visitare la riserva
della foresta vergine di Kočevski Rog, la grotta Ledena jama o le
grotte dette Željnske jame. La zona è ricca di sentieri escursionistici,
ciclabili e per l'equitazione. Immancabile una sosta a Novo Mesto, la città
più importante della Dolenjska, con le sue sette colline, e il fiume Krka.
La ricchezza della natura, della tradizione e della cultura possono essere
una vera esperienza per il visitatore di Novo Mesto. La valle del fiume
Krka, soprattutto sopra la città, è considerata da molti la piu bella
valle fluviale della Slovenia; l'idillio viene esaltato dalle dolci
sponde, le pittoresche rapide e gli sbarramenti naturali. Un fascino
speciale
è
conferito dai numerosi mulini e castelli che si fondono con il paesaggio
per creare una meravigliosa immagine fuori dal tempo.Non lontano da Novo Mesto si trovano Dolenjske Toplice, con le sue rinomate Terme, Otočec, l'unico
castello fluviale della Slovenia e Šmarješke Toplice, con il suo famoso centro termale. La tradizione della cultura vitivinicola con le strade del vino è tipica anche della Bela Krajina, che può
vantare deliziose cittadine come Semič, Metlika e Črnomelj. Nei dintorni di Metlika sorge Rosalnice che le famose tre chiese, tre
santuari gotici dei secoli XIV e XV, all’interno delle mura. Nel
villaggio di Rožanec si è conservato il tempio dell’epoca romana,
dedicato al re del Sole, Mitra. Nei dintorni di Črnomelj c’è il
Parco ambientale della Lahinja.
Milano, 12 novembre 2008
achille guzzardella
NUOVA
AGENZIA DI VIAGGI: GOVOLO.IT
E' attivo da poche settimane una nuova agenzia di
viaggi on-line, Govolo.it, filiale di Go Voyages, leader francese
nella vendita su internet di biglietti aerei e di soggiorni in hotel. Il
portale
è semplice e veloce da consultare. In Govolo.it viene introdotto il
concetto innovativo di pack dinamico: un prodotto che permette di
costruire senza limiti il proprio soggiorno
(trasporto
più hotel), ottenendo il miglior prezzo e la disponibilità in tempo
reale. Govolo.it permette alla propria clientela di usufruire di una
offerta grandiosa che comprende oltre un milione di tariffe speciali
su più di 500 compagnie aeree e più di mille destinazioni in ogni parte
del mondo. Visitate quindi il sito: www.govolo.it
Milano,
6 novembre 2008