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ELE   COLLECTION   
      

         

ELE è una nuova collezione di costumi da bagno creata dalla designer romana Eleonora Tersigni, un progetto preciso che rilegge i codici dell'abbigliamento beach-wear, lavorando sull'amore per i dettagli, sulla scelta delle sfumature di colore, sul taglio e la façon artigianale, dando vita a un prodotto innovativo, fortemente connotato, femminile e senza tempo.

Eleonora inizia molti anni fa ad occuparsi di ciò che più le piace fare. La moda è la sua grande passione ma ancor di più ama il beach-wear, un'ossessione data anche dal suo continuo viaggiare e dal suo amore per la natura e in particolare per il mare.

Decide quindi di creare i costumi che sogna da sempre: bikini di alta qualità, con un'attenzione maniacale al fitting e con una ricerca scrupolosa di stampe esclusive. Ma devono anche esaltare la silhouette, devono asciugare facilmente e devono essere considerati un vero e proprio "abito da spiaggia". La sua ricerca è partita dall'interno, dal privato e così nel 2013 nasce la collezione ELE che trova ispirazione nelle icone di stile anni 60 ed è caratterizzata da linee essenziali e femminili.

   

Eleonora Tersigni trasporta nel suo lavoro i segni della contemporaneità, i suoi punti di forza sono la passione, l'attitudine creativa e l'intuizione. La produzione interamente Made in Italy e il controllo della qualità sono elementi distintivi della collezione ELE di cui la stessa designer ama curare ogni singolo aspetto del processo produttivo, dal disegno alla scelta del tessuto e del pattern, lavorando su un centimetro in più o in meno di una scollatura.

Tutte cose impercettibili che alla fine hanno dato vita a un'estetica moderna che rifugge dall’eccesso per parlare la lingua dell’intimità emotiva e concettuale.

Costumi da bagno atemporali, immediatamente riconoscibili eppure sempre portabili, capaci di diventare un tutt’uno con lo spirito e il modo d’essere di chi li indossa.

                

Un genere senza frontiere, amato da celebrities del mondo della tv e del cinema, da Alessia Marcuzzi a Claudia Gerini, da Ilary Blasi a Vittoria Belvedere e Luisa Ranieri, oggi la collezione ELE è venduta in gran parte del mondo, con una presenza attentamente mirata agli stores e ai web-shop maggiormente in linea con la sua sensibilità e con l’unicità delle sue creazioni.

Per  info:      www.elecollection.com       facebook:  www.facebook.com/elecollection    instagram:  http://instagram.com/elecollection/

Milano, 9 maggio 2017

          

VLADIMIRO GIOIA         -          Fall Winter 2017 2018

 

I colori argentei e lunari, come ragnatele bagnate dalla brina mattutina, oppure ferrosi e incisivi come gli intarsi di Moss sugli edifici.

Di Moss sono stati presi in esame e sviscerati la (W)rapper Tower, il Waffle e il Box.

Torre (W)rapper: un groviglio di archi che avvolge l’edificio: apparentemente un superficiale decoro silvestre, che in realtà costituisce il sistema strutturale dell’edificio. La strategia concettuale del progetto percorre infatti una tecnica strutturale che applica principi di geometria polare

rettangolare: un sistema continuo di nastri curvilinei, che avvolge il parallelepipedo, né travi, né colonne, permettendo così un interno completamente aperto che contribuisce a una vista senza ostacoli di ogni piano. Un esoscheletro disegnato da 14 bande metalliche di cui 11 forniscono rigidità laterale creando il sistema portante principale dell’edificio. Ogni banda emerge dalle pareti esterne prima di gettarsi nell'elevazione dell’edificio seguendo un arco con raggio e centro unico. Le bande corrono parallele alla facciata prima di girare, spezzandosi a 90° in corrispondenza degli angoli dell’edificio, per poi risolversi nei cinque iperbolici muri di sostegno in cemento armato. Così i tagli e le strisce in pelle e metallo corrono lungo la superficie bianca degli abiti, semplici nella loro struttura, definendone le trasparenze.

Waffle: così denominato per la superficie esterna: un esoscheletro a griglia che si intensifica in prossimità delle aree di curvatura. La griglia è formata da un nido di lastre di acciaio incrociate, con funzione di brise-soleil, supportate da tubi di diametro da 18 pollici che si piegano per accogliere la torsione della struttura. La facciata utilizza una fitta rete di sezioni rette in acciaio che curvano dolcemente intorno alla struttura del padiglione.

Dalla densa rete, costituita da lamine di acciaio parallele, emergono quelle verticali, che ispirano gli abiti nelle gradazioni del cobalto le cui fasce parallele avvolgono le curve della silhouette femminile.

Box: è un intervento, di recupero di un capannone esistente sul Boulevard National a Culver City. E’ una versione ibrida della scatola convenzionale a forma ortogonale. Il principio geometrico tradizionale diventa un oggetto, modificato e disfatto in alcune parti, che converte la scatola in una forma irregolare, talvolta sventrata, ma ancora riconoscibile e riconducibile alla sagoma originaria. I due lucernari a tre lati, agli angoli nord-ovest e sud-est, che uniscono le due pareti del Box al tetto, sono essi stessi analoghe scatole teoriche di vetro, posizionate su angoli opposti dello spazio conferenze e che disfano gli spigoli per aprire la veduta sugli alberi circostanti e il cielo. Il materiale superficiale è un intonaco cementizio quasi nero sia all'interno che all'esterno. Allo stesso modo gli abiti in seta nera, tagliano i bustier aprendo le ampie e definite scollature.

Tra i tessuti utilizzati prevalgono le sete ordite a telaio oltre che duchesse, cady, e crepon.

La cartella colori è influenzata dalle architetture a cui la collezione si ispira: bianco, nero, toni del cobalto. E un romantico rosa argenteo per il peplo della dea Aracne. Parecchi i personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo presenti, ricordiamo: Adriana Volpe, Eduardo Tasca, Patrizia Pellegrino, Tosca D'aquino, Francesco Stella, Francesco Stella, Beppe Convertini, Marina Ripa di Meana, Lorella Landi, Nadia Rinaldi, Simona Borioni.

Roma, 31 gennaio 2016

GIOVANNI RASPINI - wild milano - Segni e gioielli animalier in mostra a Palazzo Serbelloni

Da oggi fino al 5 febbraio, saranno in mostra presso Palazzo Serbelloni, le creazioni di Giovanni Raspini

                     

si sovrappongono idee, progetti, materia ed elementi iconografici, disegni e fotografie. E ancora objets trouvés, citazioni, ritagli di giornali, e frammenti calligrafici che intersecano le linee del disegno. Così l'idea primigenia del designer di gioielli si fa immagine compiuta: 30 tavole che offrono a chi guarda lo spettacolo della creazione artistica. 

Ecco come nascono i gioielli di Giovanni Raspini, anch’essi in mostra nelle sale di Palazzo Serbelloni: il segno forte e naturalistico, non geometrico, e la plasticità del progetto rendono assolutamente riconoscibili le sue creazioni preziose. Forma e armonia della contemporaneità, con l'eccellenza del lavoro che nasce dalla grande tradizione orafa. Argento vivo da toccare, da indossare sulla pelle nuda, argento dorato per dare luce e colore ad una donna indipendente, autentica e sfrontata. Gioielli importanti, dalla personalità unica, di autentica ispirazione animalier.

                  

WILD è un omaggio sincero alla libertà e all'immaginazione di Giovanni Raspini. Un “diario di viaggio” che si esprime in disegni e pitture; una straordinaria collezione di idee creative che trova compostezza nelle pagine dello scrapbook dell'argentiere toscano, il suo libro degli schizzi, l'album magico della memoria personale e collettiva, dove

WILD è anche il volume scritto dal giornalista toscano Francesco Maria Rossi ed edito da Edifir Firenze, che raccoglie le tavole e i gioielli nati dall’estro e dall’immaginazione dall’argentiere toscano, creazioni che esprimono tutta la sua ammirazione per la bellezza semplice e inconsapevole della natura. I disegni di Giovanni Raspini da riflessioni divengono progetti, e infine gioielli. Altre volte lo schizzo rimane lì, il cartoncino impilato fra innumerevoli compagni, a testimoniare un momento e un'idea.

                      

Giovanni Raspini ama la circolarità, la riflessione, la connessione di idee, persone e cose. Il suo tempo è un meraviglioso groviglio da cui scaturisce un'eleganza senza tempo.

Un destino di bellezza rende uniche le creazioni di Giovanni Raspini. E' il lusso necessario che nasce dal cuore della Toscana, per un marchio che da quasi cinquant'anni ricerca l'eccellenza e una cifra stilistica assolutamente personale. Perché il futuro non si immagina, si sperimenta.

Milano, 29 gennaio 2016

 

 

 

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