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“COLLEZIONARE EDIZIONI CON INTERVENTI D’ARTISTA”:

               

UN DIARIO D’AUTORE E UN MANUALE ANTIFRODI FIRMATO PELLICANI E CARRERA

Giovedì 2 dicembre alle ore 18,00 al Libraccio in viale Romolo, 9 a Milano l’architetto d’interni, artista, designer, Andrea Pellicani e lo scrittore, critico d’arte, collezionista, Mauro Carrera presenteranno il loro libro "Collezionare edizioni con interventi d'artista" Punto & Virgola Edizioni. Ordinabile online sulle maggiori piattaforme è reperibile anche nelle librerie della catena Il Libraccio e in altre librerie specializzate.

All'incontro aperto al pubblico (che dovrà presentare il Green Pass per accomodarsi nei posti a sedere, per assistere in piedi basterà rispettare il distanziamento e indossare la mascherina) parteciperanno lo scultore Gianantonio Cristalli e lo street artist Pao. Interverrà, invece, in videochiamata l'architetto, designer, artista Ugo La Pietra che ha collaborato con una nota alla realizzazione del volume. Chi meglio di lui che nel suo contributo scrive di soddisfare le richieste dei frequentatori delle sue mostre firmando i suoi libri. "Io li accontento – rivela – e quasi sempre aggiungo alla firma un piccolo schizzo, che appartiene ad alcuni "segni" in cui mi riconosco e che mi sembra di capire fanno piacere al mio visitatore".

Schizzi, segni, che possono spingere, com'è accaduto ad Andrea Pellicani e Mauro Carrera, ad appassionarsi e ad avventurarsi in quest'affascinante collezionismo di nicchia alla ricerca di pagine "preziose". Non si tratta solo di una preziosità spirituale, ma di oggetti del desiderio che possono valere dai 50 ai 10 mila euro a seconda dell'importanza dell'artista, del libro su cui ha scritto e disegnato, della data e della complessità dell'intervento. E proprio a 10 mila euro recentemente è stato battuto a un'asta un libro con dedica di Matisse.

Come tutte le passioni anche questa può nascondere dei pericoli dai quali mette in guardia il volume che può rappresentare, come si legge in copertina, una Guida per librai, bibliotecari, bibliofili amanti dell'arte e artisti amanti dei libri. Perché non è facile addentrarsi in questo viaggio, seppure affascinante, ed evitare copie “taroccate”. Molto spesso una dedica autentica viene manomessa con l’aggiunta di un disegno da falsari più o meno abili. Fenomeno in crescita, sintomo di un sempre crescente interesse verso questo collezionismo di nicchia.

"All'inizio di quest’avventura che iniziò con una tripletta folgorante- racconta Andrea Pellicani- l'acquisizione quasi contemporanea di tre pezzi di eccezionale valore, un Dalì, un Mathieu e un Arman, da buon neofita, ho fatto tanti e ripetuti errori spendendo il triplo o più del dovuto per opere dubbie o mediocri, rimanendo sovente senza fondi proprio quando mi sarebbero serviti per raggiungere un vero capolavoro".

“Poi nella mia carriera di collezionista l’incontro fortunato con Mauro Carrera- prosegue Pellicani- che mi aiutò a comprendere errori e mancanze. Con la sua cultura mi diede fiducia a proseguire e mi “adottò” per essere l’ideale prosecutore della sua esperienza. Grazie al suo prezioso lavoro sono potuto giungere fino a qui, a raccontare tutto ciò e a prendere spunto dalla mia collezione per scrivere questo libro dedicato alle edizioni con interventi originali degli artisti. Per la precisione, questa è la prima uscita di quella che vorrebbe essere una serie: infatti, ho suddiviso la collezione per categorie ben distinguibili, cosa che consentirà lo spunto di partenza per i diversi argomenti. In questo primo libro illustreremo i volumi relativi a pittori e scultori; successivamente arriveranno quello di illustratori e fumettisti e, ancora, quello appartenente a personaggi famosi di vario genere (registi, attori, scrittori, fotografi, architetti, ecc.) Le finalità di questa impresa si sono via via dilatate: dalla semplice idea di divulgare e far conoscere la storia della mia collezione si è sviluppata la precisa volontà di creare un vero manuale/ prontuario che, prendendo spunti da una parte di essa, fornisse ad amatori, neofiti e professionisti uno strumento utile per avvicinare, approfondire e chiarire molti degli aspetti che compongono l’universo dei volumi con dediche e disegni originali".

"Con questo volume – precisa Mauro Carrera – non inventiamo una branca della bibliofilia che ormai esiste da anni, ne ratifichiamo tuttalpiù la conclamata esistenza (e questo è già qualcosa). Se proprio se ne deve trovare un momento fondativo in Italia lo rintracciamo in una mostra tenutasi a Bologna per la sesta edizione del festival del libro d’arte ArteLibro e nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio (26-27 settembre 2009). Vista la pericolosità di questa bibliomania e i prezzi che alcuni esemplari hanno ormai raggiunto possiamo preconizzare con ragionevole grado di sicurezza, tra gli artisti oggetto di questa singolare forma di collezionismo più di qualche folgorante ascesa o repentina caduta in disgrazia. L’esplosione di questa bomba collezionistica è quello che temiamo, ma sotto sotto quello che speriamo. Il collezionismo oltre a fornire una serie di indubbi piaceri privati, gode enormemente del proselitismo. L’iniziato si sente tale solo quando a sua volta inizia qualcun altro all’occulta pratica. Con il passare degli anni ho verificato la progressiva difficoltà nel trovare pezzi importanti a prezzi accessibili, ma nonostante questo, l’eventualità di un’insperata trouvaille spinge ancora i bibliofili ad estenuanti ricerche reali e virtuali".

"Questo libro – conclude Carrera – si rivolge a una serie di categorie che possono avere un diretto interesse all’argomento: studiosi, bibliotecari, librai, bibliofili. Sono, questi, i miei peggiori nemici. Nonostante ciò, mi sento di consigliarlo a denti stretti, giacché, oltre al coinvolgente saggio del collezionista Andrea Pellicani – che mostra per la prima volta parte della sua magnifica raccolta a corredo iconografico del volume – e al mio modesto contributo, questo libro contiene la preziosa nota Perché faccio libri e libri d’artista di Ugo La Pietra”.                www.andreapellicani.it (http://www.andreapellicani.it)

Milano, 29 novembre 2021

ARMANI HOTEL MILANO COMPIE 10 ANNI

Un anniversario importante quelloArmani Hotel Milano compie 10 anni Francesco Mascheroni, Executive Chef di Armani/Ristorante, dedica all’anniversario un menù che ripercorre la storia dell’Hotel e dei suoi ambienti Milano, 4 Novembre 2021 – Un anniversario importante quello di Armani Hotel Milano che celebra 10 anni di attività. Era l’11 novembre 2011 quando, nell’ambito del progetto Armani Hotels e Resorts nato dalla collaborazione tra Giorgio Armani S.p.A. ed Emaar Properties PJSC, l’Armani Hotel Milano ha aperto le porte nel cuore della città, dopo Armani Hotel Dubai. L’hotel ha sede nell’edificio in stile razionalista progettato da Enrico A. Griffini nel 1937, dall’alto presenta una silhouette a forma di A, e racchiude un mondo di armonia, privacy e attenzione alla sicurezza degli ospiti. Un decennio celebrato dall’Executive Chef Francesco Mascheroni con un menu alla carta che comprende le proposte più significative di questi anni, ripercorrendone l’evoluzione e i successi. La materia prima è sempre al centro, nella sua purezza e autenticità; il design e i colori dei piatti incontrano i diversi luoghi e atmosfere dell’hotel in scatti ambientati negli spazi principali (dall’Armani/Bamboo Bar, all’Armani/SPA, alle camere, fino all’Armani/Ristorante), in un ideale abbraccio con i materiali e gli arredi che ne fanno il luogo iconico dell’ospitalità milanese. Partendo dal più recente, fino a un piatto del 2011, i signature dishes sono: Dentice verdure e frutta, mango, tempura verde, shiso un antipasto di questo ultimo anno, i Ravioli di agnello delle Langhe, lime, coste, pomodori confit (2020), il Carbonaro yuzu, tofu, verdure croccanti (2019), il Gambero, carota, frutto della passione, burro tiepido (2018), lo Spaghetto ricci di mare, cavolfiore al miso, mela verde (2017), il Fois gras anguilla affumicata, mela verde, pistacchio (2016), la Guancia di vitello spuma di polenta concia, cacao (2015), il Tiramisu bianco, meringa al caffè (2014), Come un lasagna ragù d’anatra, lemongrass, agrumi (2013), il Piccione ai carboni, zucca, tamarindo (2012), un grande classico tutt’ora presente in carta, Cioccolato Liu chu, limone di Amalfi, zenzero candito (2011), un dessert a forma di A, un omaggio al mondo Armani. Questi piatti raccontano l’evoluzione, la ricerca e le intuizioni che hanno dato origine a uno stile di cucina identitario che omaggia occidente e oriente, in un dialogo continuo, che restituisce piatti della tradizione con uno sguardo contemporaneo. Il menu, comprensivo di due degustazioni composte da 5 o 6 portate, è disponibile dall’11 novembre al 21 dicembre. L’8 novembre, a Dubai, lo Chef Francesco Mascheroni e lo Chef dell’Armani/Ristorante di Dubai, Giovanni Papi, celebreranno il decimo anniversario dell’apertura dei due hotel con una cena a quattro mani, che sarà poi riproposta a Milano. Armani/Ristorante è aperto dalle 19.30 alle 22.30, chiuso la domenica e il lunedì sera.

Milano, 6 novembre 2021

Aquatio Cave Luxury Hotel & SPA           

Location: Via Conche 12, Sasso Caveoso - Matera Area totale Intervento: 5000 mq • 35 camere e suite nei “Sassi” scavate nel tufo • Ristorante con cucina mediterranea e patio esterno • Lobby bar & lounge • SPA di 500 mq • Piscina interna riscaldata scavata nel tufo • Sala meeting Proprietà: Dierresseti Gestione: Greenblu Progetto generale ed esecutivo del recupero architettonico e distributivo del borgo: Arch. Cosimo dell’Acqua Progetto di Interior design e illuminotecnico: Arch. Simone Micheli Visual Design: Roberta Colla Micheli Servizio Fotografico: Jürgen Eheim _

IL CONCEPT La storia di "Aquatio Cave Luxury Hotel & SPA" comincia con una goccia, figura semplice e pura che con il suo incessante cadere plasma la materia, forma gli spazi, gli arredi, la struttura. Una goccia è l'opera d'arte in bronzo di Kengiro Azuma “MU765G”, situata in uno dei due ingressi principali della struttura, che riassume nella sua semplicità il senso della vita attraverso la metafora del ciclo dell'acqua. Il candore e la sinuosità della goccia hanno guidato il fare progettuale dell’architetto Simone Micheli durante la figurazione degli spazi interni, nella definizione degli arredi, nella creazione dell’affascinante ed abile progetto illuminotecnico La goccia, con la sua perseveranza e purezza intrinseca, ha animato l’operato dell’architetto Cosimo dell’Acqua durante la realizzazione del progetto generale ed esecutivo del recupero architettonico e distributivo del Borgo. La locuzione latina ”Gutta cavat lapidem” (la goccia scava la roccia) esprime chiaramente il carattere degli abitanti di questi antichi rioni in quanto il tempo e la pazienza possono portare a grandi risultati. Il nome del borgo,"Aquatio", deriva da una citazione di Cicerone presente nell'opera "De Officiis" , libro III del 44 a.C., in cui con ăquātĭo si indicava il luogo di approvvigionamento d'acqua. "Aquatio" è un albergo diffuso, una struttura ricettiva che consta di numerose camere che si collocano su un costone del rione Sasso Caveoso di Matera, nella contrada denominata Conche risalente al XIII secolo.
“Un’atmosfera in cui emozione e benessere si fondono insieme avvolge l’uomo che varca la soglia di ingresso. L’esperienza vissuta diviene memoria, attiva nella mente ed abile nel guidare i successivi accadimenti.”Cosimo Dell’Acqua “Aquatio è una vera e propria opera d’arte da vivere ed esperire. Uno spazio che oltrepassa la tradizionale concezione di tempo, dando vita ad un unicum inscindibile di passato, presente e futuro.” Simone Micheli
IL PROGETTO L'architetto Cosimo Dell'Acqua ha realizzato il progetto generale ed esecutivo del recupero architettonico e distributivo del borgo, seguendone direttamente la Direzione Lavori. E' intervenuto assieme alle imprese edili esperte in sistemi e tecniche costruttive locali non su un singolo edificio, ma su un sistema complesso che comprendeva palazzi, strade, grotte e cisterne. Molti dei locali erano in stato di evidente abbandono, ricolmi di rifiuti e le macerie accumulatesi per i crolli erano ovunque. È stato necessario un massiccio intervento preliminare di sgombero. Fondamentale è stato elaborare un rilievo architettonico preciso degli interni, alcuni luoghi erano così impervi da rendere impossibile il posizionamento di stazioni di misurazione, pertanto si è proceduto con mezzi rudimentali. L'osservazione diretta dei segni antropici ci ha permesso la ricostruzione ideale del sistema di collegamenti e delle acque. Un palinsesto complesso, del quale mancavano molti tasselli , alcuni erano stati cancellati, altri celati. Aquatio Cave Luxury Hotel & SPA si sviluppa lungo un costone del Sasso Caveoso, prendendone una fetta, dal basso verso l'alto per una superficie complessiva di circa 5000 mq. La parte più bassa con accesso da via B.Buozzi ospita: la reception, il ristorante, la sala colazioni, la sala meeting, il centro benessere. L'ingresso si apre su due ampi slarghi che anticamente erano dei vicinati. Il progetto,
coerentemente con la loro antica funzione, ha mantenuto il carattere di convivialità dei luoghi, attraverso l'area del relax , della ristorazione e delle numerose piazzette di incontro. Anche gli interni risentono esteticamente di questa funzione, le chianche che troviamo come pavimentazione dei vicinati entrano come fossero un'unica superficie, quasi a volerne indicare una continuità ideale. L’architetto Simone Micheli ha firmato Il progetto di interior design ed illuminotecnico. Gli arredi, vere e proprie opere d'arte, bianchi, fluidi, senza spigoli, fluttuano sui pavimenti. Gli schermi bianchi, che ricordano nel colore il latte di calce con cui i materani sanificavano gli interni delle loro abitazioni-grotta sono elementi funzionali alla distribuzione degli spazi e all'alloggiamento di terminali d'impianti. Sono costruzioni di nuovo impianto, artifici progettuali, sono come fantasmi rispettosi, non toccano mai le pareti in tufo, si avvicinano, si piegano . Le superfici scavate e le volte sono state ripulite da licheni ed efflorescenze e riportate alla loro condizione iniziale di colore, come se lo scavo di quelle parti fosse stato appena realizzato. Nella calcarenite riportata al suo colore naturale, senza scialbature, senza intonaci, compaiono tracce di conchiglie fossili, proprio ad evidenziare la sua antica origine marina. L'illuminazione proviene dal basso, attraverso corpi illuminanti discreti, posizionati in maniera strategica per creare effetti scenografici unici. "Creare emozioni" è il concept che animato l’intero fare progettuale. Il centro benessere è lo spazio dove questo motto si esprime al meglio, infatti è un luogo suggestivo e occupa il cuore più profondo della struttura, recuperando locali ipogei risalenti al IX secolo. Il vano grotta più grande ospita la piscina bordo sfioro , intonacata con tecniche tradizionali. Le vecchie cisterne recuperate sono state trasformate in docce emozionali e una parte dei lettini é stata ricavata modellando ergonomicamente il “tufo”. Non mancano spazi massaggio singolo e di coppia, hammam, sauna, cabine estetiche, zone relax. L'acqua ritorna dove è sempre stata a ricordare le vecchie conche che erano dislocate lungo tutto il costone, prima funzionali alla quotidianità della vita degli abitanti della contrada da cui prende il nome, ora spazi di lusso dedicati al benessere. Il ristorante, con annesse cucine, si espande all'esterno in una corte raggiungibile direttamente da via B.Buozzi,. Pregevole è l'aspetto estetico di questo spazio risalente al XIII secolo, arricchito da archi e muri di controspinta che lo delimitano . Il centro di questo vicinato è una cisterna recuperata, all'interno della quale sono convogliate le acque piovane, utili ad alimentare i servizi. Un canale di acqua esterno è visibile lungo l'arco di accesso e ne denuncia la presenza. All'interno del ristorante, che ha una capienza di circa 80 posti a sedere, si trovano: il punto accoglienza del maître di sala, un' area lounge bar, una biblioteca. La sala ristorante è uno spazio flessibile, intercomunicante con la sala colazione e l'area meeting. La sua capienza varia a seconda delle occasioni, mettendosi a disposizione degli eventi e delle esigenze contingenti. Gli arredi progettati e realizzati su misura, di colore bianco sono il marchio di fabbrica dell'arch. Simone Micheli. Arredi discreti, leggeri, minimali, fluidi, ma al tempo stesso adeguati allo spazio ed alla funzione. Tutto ciò che si aggiunge all'esistente è denunciato nel materiale e nel colore, ciò che c'era viene preservato e riportato alle sue fattezze originarie. Dalla reception è possibile accedere direttamente ai vari livelli della struttura attraverso un ascensore nella roccia oppure un percorso pedonale coperto che serpeggia dietro la maggior parte delle camere poste controterra. Le camere sono: • costruite: presenti prevalentemente nella parte alta della struttura, luminosissime, godono di viste mozzafiato sul sasso Caveoso e sulla città antica, risalente all'età del bronzo e del ferro, dove sono presenti le chiese rupestri affrescate e i villaggi trincerati. Le camere sono per lo più dotate di spazi accessori esterni, piccole terrazze ad uso privato, dove è possibile cenare al tramonto;
• scavate: nascoste all'interno del ventre della terra, solo una porta ad indicarne la presenza come gli antichi rifugi degli uomini degli insediamenti neolitici sulla murgia. Spogli antri un tempo, ora confortevoli e spaziose suite dotate di tutti i comfort. Alcune suite penetrano nelle fondazioni medioevali del Museo Nazionale di "Palazzo Lanfranchi". Aquatio si confronta anche con questa realtà, presente come sfondo estremo di un panorama, quando lo sguardo va oltre la Madonna de'idris, alla ricerca di una natura brulla, quasi stepposa, un tempo ricoperta di vegetazione. I soffitti, voltati, autoportanti e calcarenitici sono stati ripuliti e riportati allo splendore ed alla suggestione del primitivo gesto di scavo. I pavimenti asettici sono realizzati con materiale continuo e cocciopesto. La loro colorazione ha richiesto innumerevoli prove al fine di ottenere la giusta miscela di pigmenti che consentisse il raggiungimento di una colorazione identica a quella delle pareti e dei soffitti: cielo e terra si confondono cromaticamente. Il comfort all'interno delle camere è garantito da un sofisticato sistema di climatizzazione con controllo computerizzato della umidità relativa e della temperatura. All'interno di questo continuum si stagliano gli schermi bianchi, strutture murarie che dividono gli spazi determinandone le funzioni e che contengono gli elementi tecnici e le montanti degli impianti. Gli arredi candidi, sospesi, sembrano fluttuare all'interno di questi spazi senza tempo. Le linee morbide dello scavo e del fluire dell'acqua sono i temi che li hanno concepiti. Lo specchio, un altro elemento importante del progetto degli interni, è: • specchio che riflette: moltiplica la prospettiva dello sguardo umano; • specchio che parla: su tutti gli specchi è presente un messaggio, una frase, un monito ; • specchio che nasconde: la smart tv, device immancabile in una stanza di un albergo importante, ha un' estetica moderna, conciliabile con quella dei luoghi con cui ci confrontiamo; • specchi circolari, a volte piroettanti, nascondono i monitor rendendoli invisibili allo sguardo se non quando sono in funzione. Il sistema di illuminazione prevede corpi illuminanti incassati a pavimento, la luce che si crea è una luce piacevole, soffusa, discreta, ma funzionale. Due lampade , due grovigli, quasi a ricordare le piante “rotolavento” caratteristiche della murgia materana, garantiscono i lux necessari per una confortevole lettura a letto. I bagni sono dotati di arredi progettati appositamente, di ampie docce filo-pavimento e, a volte, di comode vasche da bagno. Tutto è stato scelto, progettato e realizzato su misura, non esiste standardizzazione se non nei materiali di finitura e nei colori che sono il filo conduttore del progetto.
Nelle camere l'acqua è stata riportata là dove si sono trovati i segni: canali scavati sulle pareti, piccoli pozzi, cisterne, sono stati ripuliti e riportati alla luce affinchè gli ospiti di Aquatio potessero coglierli. L’arch. Cosimo Dell'Acqua e l'arch. Simone Micheli, assieme ai loro staff, hanno permesso ad un'idea tanto complessa di materializzarsi e prender vita.
Il borgo albergo è stato riportato al suo antico splendore.

Milano, 25 ottobre 2021

 

AREA35 Art Gallery  

TURNING OF THE EIGHTEENTH TIDE - INNO ALLA LINEA

GASPARE MANOS

Invito inaugurazione 14 ottobre ore 18:00    via Vigevano 35, Milano

Si cela molto di più sotto una linea di quanto può sembrare. Non dimentichiamo che Roma e la sua straordinaria cultura che ha nutrito il mondo intero è stata fondata da un'unica linea tracciata nel suolo. Quella Roma è sparita. Forse è arrivata l’ora di tracciare una nuova linea forte sulla tela vergine.”

 

TURNING OF THE EIGHTEENTH TIDE:

18 opere inedite dell’artista Gaspare Manos ( 1968 ) introducono e affermano la linea nel complesso orizzonte stilemico dell’artista, dopo un biennio di silenzio e di introspezione fuori dalle sale dei musei e dalle gallerie internazionali.

Area35 è lieta di presentare questa personale dell’artista composta in luce del dibattito sulla centralità della linea che continua tutt’oggi da quando Pietro da Cortona, Giotto e Bernini cominciarono ad esaminare concetti di forma e proporzione.

I dipinti in mostra sono caratterizzati da una tavolozza ricca e satura di colori su cui la semantica delle linee ampie e feconde introduce ciascun opera ad un singolo e vissuto oracolo dell’artista.

Molteplici e intime rappresentazioni della quotidianità del vissuto convogliano tutte le precedenti incarnazioni dell’opera di Gaspare Manos in questo unicum di intensa e vibrante originalità.

Le opere propongono un raffinato sistema cromatico e narrativo e creano una sublime chiosa per rappresentare il tempo che si sviluppa nella costanza e nell’ uniformazione, riuscendo a incorporare, digerire e normalizzare anche gli strappi più drammatici e violenti. Nelle loro tele questa condizione umana, usata esclusivamente, percorsa occasionalmente o interpretata in maniera metaforica, assicura una prospettiva privilegiata da cui affrontare la decodifica della realtà nei suoi aspetti più riposti e inespressi.La linea quindi è la chiave di volta , medium tra esperienza ed idea, Tramite tra cultura e eterogeneità che produce permanenza, dialogo, nutrimento e speranza.

Una linea che rimane dunque la chiave dell'arte, non ostante avanzati siano gli sforzi artistici delle nuove generazioni post-contemporanee, sperimentali, fluide e post umane.

 

Milano, AREA35 Art Gallery     www.area35artgallery.com

14 ottobre - 3 dicembre , 2021

Inaugura 14 ottobre ore 18:00

martedì – venerdì dalle 14 alle 19. Sabato, domenica e lunedì chiuso.

Gradito appuntamento

Area35 Art Gallery Tel. 339 391 6899    info@area35artgallery.com

 

INNO ALLA LINEA

 

Il mondo dell'arte discute da secoli su cosa costituisce un dipinto e sull'importanza della linea rispetto al colore. Nella mente di molti, il famoso cerchio di Giotto disegnato a mano libera con una semplice linea ha chiuso questo dibattito, prima ancora che iniziasse.

Il dibattito sulla centralità della linea continua tutt’oggi da quando Pietro da Cortona, Giotto e Bernini cominciarono ad esaminare concetti di forma e proporzione. In diversi momenti della storia le idee Platoniche sono state rispolverate, riemergendo da scuri studi e amministrazioni per essere rinominate e utilizzate da artisti, politici e il mercato dell’arte. L’idea che un oggetto ideale possa essere ricostruito in forma concreta dalla selezione di elementi in natura con l'uso della ragione accompagna spesso l'artista nella sua ricerca creativa. La linea è maestra in tutto ciò, qualunque sia il settore dell’arte. Ricordo Yves Saint Laurent durante una cena a Parigi creare un certo scalpore quando menzionò apertamente la sua frustrazione dovuta ad una società ingrassata che voleva essere ben vestita dal loro couturier. Com'era possibile avere un vestito perfetto avvolto intorno a un corpo non atletico? Le linee e le proporzioni erano in qualche modo sbagliate, qualunque fosse il taglio del tessuto e il suo colore! Altri sosterrebbero il contrario. Le forme rotonde sono sensuali e belle. Seguendo questa linea Botero ne ha fatto un'arte e una fortuna.

L'arte è sempre stata politica, al punto da essere finanziata anche dalla CIA e da altri improbabili sponsor d'arte, compresi produttori di borsette e annoiati commercianti di obbligazioni in borsa. Ci si può quasi chiedere oggi se la linea, e perfino il colore, siano ancora rilevanti? Sculture inesistenti e stanze vuote che un tempo contenevano un happening, o perfino un suono, vengono vendute come “opere d'arte” a musei e collezionisti. Volendo, si può trasformare una macchia di colore in Token Non Fungibile. Questi NFT potrebbero vendersi per più di un Michelangelo senza che una singola linea si stata disegnata.

Eliminare la linea per eliminare la forma in un quadro, è come eliminare i confini geografici per eliminare il luogo - in nome di uno spazio e pensiero generalizzato non differenziato. I globalisti canterebbero all'unisono “È lo stesso ovunque!”. Ma questa problematica può valere anche per l'arte? Cosa rende interessante e valida un'opera d'arte se non ha una forma differenziante da altre? Può esistere l'arte senza una qualche forma di linea che delimiti un’idea? L'arte è solo un sentimento percepito da chi partecipa alla mostra a prescindere dall’arte? Il tempo saprà dircelo.

Eliminare la linea per eliminare le forme portò alla creazione di meditative superfici di colore su tela. Il valore dello sforzo artistico divenne presto una decisione discrezionale di mercato con un elemento politico e un'agenda spesso nascosta da qualche parte. La cultura, nel senso antico del termine con i suoi confini e le sue regole chiare, sembra quasi diventata obsoleta nel dibattito artistico. E così il mercato diventò Re. Per molte istituzioni era considerato più sicuro promuovere l'arte con una nuova linea politica priva di forme; un’arte a disposizione di un pubblico di massa pagante sempre più incolto e silenzioso. Ma non tutto tace sul fronte dell'arte, nonostante una nuova era di correttezza politica e apertura alle idee.

Gli argomenti della linea versus il colore hanno fatto nascere vere fazioni. Ne risultarono correnti artistiche che ci riguardano ancora oggi. Il sostentamento degli artisti dipendeva da tutto questo tumulto allora, come lo dipende ancora oggi! Secoli fa’, Vasari contribuì ad agitare il dibattito criticando i pittori veneziani. La preoccupazione in quel tempo era che la linea di Tiziano venisse troppo inghiottita dal suo uso di colore, creando così il caos nella mente di molti amanti dell'arte. Certi artisti seguaci persero il lavoro a causa di questo.

Che uno sia seguace di Poussin, credente che il colore sia un'aggiunta puramente decorativa alla forma e al disegno, o un moderno seguace del movimento illuminista e amante di Rubens che trova sostegno nel saggio sull'intelletto umano di John Locke – l’uso della linea nella arte è qui per restare. Questo anche perché il concetto di linea ha implicazioni molto profonde al di fuori della forma che essa cerca di delineare e rappresentare tramite la mano dell’artista.

Locke sosteneva che tutte le idee derivavano dall'esperienza, e che nessuna è innata. Qui sta il nesso tra linea e geografia. La linea è la chiave di volta. L’esperienza personale del territorio e della propria cultura ci aiuta a produrre arte che ha qualcosa di particolare e diverso da dire. In altre parole, un'arte fatta per restare, stimolare un dibattito, e nutrire le generazioni future. Trovo difficile concepire come ciò possa accadere senza l'uso di forme e linee disegnate per delimitare idee diverse sulla tela. La linea rimane dunque la chiave dell'arte, non ostante avanzati siano gli sforzi artistici delle nuove generazioni post-contemporanee, sperimentali, fluide e post umane.

Si cela molto di più sotto una linea di quanto può sembrare. Non dimentichiamo che Roma e la sua straordinaria cultura che ha nutrito il mondo intero è stata fondata da un'unica linea tracciata nel suolo. Quella Roma è sparita. Forse è arrivata l’ora di tracciare una nuova linea forte sulla tela vergine.

                                                                                                                                                        Gaspare Manos

Milano, 9 ottobre 2021

 

HOTEL REGENERATION Simone Micheli connects design to Art - Fashion - Food - Journalism - Music - Show - Sport La più grande e coinvolgente mostra/agorà dedicata al contract. Quest’anno l'esposizione cambierà di nuovo pelle e continuerà a sorprende il pubblico.

La più grande e coinvolgente mostra/agorà dedicata al contract. Quest’anno l'esposizione cambierà di nuovo pelle e continuerà a sorprende il pubblico. OfficinaVentura14 Via Ventura 14 - Milano, Distretto di VENTURA MILANO 9 Settembre 2021, su invito 11:00 - 20:00 | 196+ forum Milan 17:00 | Presentazione del volume antologico edito da Skira - Simone Micheli architecture since 1990 5 -10 Settembre 2021 opening hours 10:00 - 20:00 | 5 - 9 Settembre 10:00 - 18:00 | 10 Settembre

Hotel Regeneration - la più grande e coinvolgente mostra/agorà dedicata al contract - torna ad essere, nel 2021, il cuore pulsante di Lambrate. Il Fuorisalone nel distretto di Ventura Milano vuole dare un segnale di ripartenza del mondo fieristico del design con l’edizione 2021 in scena dal 5 al 10 settembre e che traghetterà l’intero quartiere verso l’edizione del 2022. Hotel Regeneration, organizzata in collaborazione con 196+ forum Milan, PKF hotelexperts, miscela installazioni sperimentali di altissimo profilo con un ricco programma culturale di conferenze e convegni tematici. Ibridazione, contaminazione, alterazione sono le parole chiave che guidano l’happening contenutistico e formale firmato dall’architetto Simone Micheli per il Fuorisalone 2021, dando vita ad uno spazio dedicato all’ospitalità in cui le funzioni si contaminano e gli ambienti si fondono osmoticamente, grazie ad un intelligente uso di tecnologia e materiali connessi al mondo dell’innovazione. Ci saranno otto differenti installazioni dedicate a prestigiose catene alberghiere internazionali e ciascuna sarà rivolta ad un personaggio di eccellenza del mondo dello spettacolo, della musica, del giornalismo, della critica, dello sport, della cucina, della moda: Taste Lounge Bar & Restaurant, press release_______ _______ FuoriSalone 2021 5 -10 settembre 2021 VENTURA MILANO District Physical Spa, Comedy Room, Opinion Room, Rewind Room, Lyric Hall, Cellar Room e Reality Room. Completeranno l’esposizione gli spazi dedicati all’incontro, al business ed all’informazione: la Conference Area, l’Info Point per accogliere gli ospiti e la Re-working area, in cui imprenditori e professionisti costruiranno relazioni vincenti, significative per i futuri sviluppi del fare business. Ogni frammento prende vita dall’iconico e distintivo tratto dell’architetto Micheli - grazie al supporto di prestigiose aziende partners di caratura internazionale - con l’obiettivo di creare una vera e propria opera d’arte realmente immersiva e stimolante. Hotel Regeneration è una narrazione dirompente in cui i sensi umani si ibridano, spacca l’ordinario e mette in mostra il futuro dell’hospitality: innovativo smart, visionario, provocatorio; eppure vincente, business-oriented e sostenibile. In scena c’è una vera e propria sfida, quella tra arte e tecnica, bellezza ed efficienza, evanescenza ed eternità, che acquista una forma e diventa icona contemporanea grazie alla forza delle idee. Hotel Regeneration oltrepassa i canoni tradizionali dell’esibizione, dinamizza il concetto di mostra configurandosi come una kermesse di eventi, conferences, workshop ed incontri dedicati al business, al real estate, al design, all’architettura ed alla formazione. Un contenitore frizzante e cangiante in cui domanda ed offerta si incontrano e raccontano il volto dell’ospitalità di domani.

The Ugly Duckling becomes a Swan. a new amazing apartment on the sea! designed by Simone Micheli Mostra virtuale in occasione del FuoriSalone 2021 di Milano c/o lo spazio mostra "Hotel Regeneration" OfficinaVentura14 Via Ventura 14 - Ventura Milano District 5 -10 Settembre 2021 opening hours 10:00 - 20:00 | 5 - 9 Settembre 10:00 - 18:00 | 10 Settembre

The Ugly Duckling becomes a Swan, a new amazing apartment on the sea! è un progetto etico ed intelligente che racconta un nuovo modo di immaginare l’architettura, che ridefinisce il concetto di lusso contemporaneo in accordo con l’evoluzione dei desideri dell’uomo, e dà forma ad uno spazio abitativo fluido. The Ugly Duckling becomes a Swan sarà sia una mostra virtuale che inviterà il visitatore dentro l’appartamento firmato da Simone Micheli in Versilia, sia uno show-room permanente, concreto, in cui ogni ospite toccherà con mano l’eccellenza dei prodotti realizzati e forniti dalle aziende. The Ugly Duckling becomes a Swan è un innovativo appartamento, fronte-mare, che ha preso forma lungo la storica passeggiata di Viareggio, realizzato attraverso modalità progettuali smart che metteranno in luce la rilevanza dell’industria italiana, combinando insieme l’esigenza di visibilità, la creazione di concept densi di significato e l’abilità nel dare intenso valore ai territori. The Ugly Duckling becomes a Swan convergerà in un vero e proprio show-room permanente, un omaggio concreto che l’architetto Micheli e le prestigiose aziende partners offrono al territorio, con l’intento di generare un volano comunicativo denso di contenuti interessanti e di estese dimensioni. In occasione del FuoriSalone 2021 presso lo spazio Mostra "Hotel Regeneration", nel frizzante distretto di Lambrate, sarà realizzata, una mostra virtuale, anteprima esclusiva del progetto, che, immergerà il visitatore all’interno del lussuoso service apartment con il fine di regalare un assaggio delle caratteristiche e dei tratti che caratterizzeranno l’opera. Libero di attraversare i diversi spazi e di curiosare tra gli arredi il visitatore sarà parte integrante del progetto e veicolo indispensabile per l’espressione della sua essenza. Attraverso la riproduzione dell’opera in realtà aumentata l’uomo potrà vivere l’esperienza del reale soggiornare, benefico e rilassante, all’interno del prezioso appartamento. The Ugly Duckling becomes a Swan nasce dalla principale volontà di oltrepassare i confini della realtà nota e di assottigliare il confine tra virtuale e reale in modo che l’immaginato possa farsi tangibile, abitabile, esperibile. Nel corso del 2021 l’opera si è concretizzata configurandosi come un luogo funzionale, manifesto tridimensionale ed espressivo del modulo abitativo contemporaneo volto all’accoglienza ed all’ospitalità dell’uomo.

simonemicheli architecture since1990

Simone Micheli, pluripremiato architetto di fama internazionale, celebra i trent’anni anni di attività professionale: un’analisi di ampio respiro sugli sviluppi presenti e futuri del suo fare progettuale vere e proprie icone di architettura, interior design e product design. Sovracopertina

Il suo percorso, mai statico, ha attraversato i molteplici campi in cui la progettazione si articola: dallarchitettura allarchitettura degli interni, dal design al visual design passando per il ruolo centrale fin da subito attribuito alla comunicazione; le sue creazioni, sostenibili e sempre attente allambiente, sono connotate da forte identità ed unicità. "Del mio percorso professionale non cambierei nulla, sono molto orgoglioso ed entusiasta del cammino fino ad ora fatto e delle opere che in questi 30 anni veramente intensi e densi di emozioni ho realizzato. I temi che guidano la mia attività si rinnovano continuamente, fin dagli esordi non ho mai lasciato che il mio pensiero si focalizzasse su un tipo di oggetto soltanto o su un unico agire architettonico. Ho sempre cercato di lavorare a 360° gradi, di tenere la mente aperta e di far sì che il mio fare progettuale spazi dalla definizione del più piccolo dettaglio fino alla realizzazione di grandi edifici e master plan. La vita è il risultato dell’addizione di tante componenti piccole quanto meravigliose, tutte fondamentali, tutte ugualmente perfette. Dal medesimo ideale sono ispirate le mie opere: unicum organici, iconiche opere al di fuori dello spazio-tempo consueto. Ogni nuovo progetto per me è una sfida affascinante, un’avventura da vivere con energia, un viaggio che lascia molti sedimenti nel mio animo e che non cessa di offrire al mio spirito nuovi modelli a cui dare forma viva." L’intento che da sempre guida la filosofia progettuale dell’architetto Micheli consiste nella volontà di creare luoghi "altri" al di fuori dalle tradizionali consuetudini, in grado di soddisfare l’esigenza di benessere dell’uomo contemporaneo. "Il modificarsi della vita, quindi, e l’innovazione tecnologica che continuamente conduce alla scoperta di nuovi materiali e di nuovi mezzi attraverso cui garantire massimo comfort all’uomo, sono fattori il cui peso direziona e fa sì che il mio fare progettuale sia senza sosta aggiornato. Progettare luoghi sospesi, unione mistica di tempo passato e momenti presenti, in grado di squarciare il velo della contemporaneità per volgersi e tendere verso il futuro è il fulcro del mio pensiero e della mia azione architettonica." Simone

Milano, 21 luglio 2021

 

 

Archivio Storico Lombardo

 

      

Nel pomeriggio di oggi 30 Gennaio 2020 a Milano nella splendida sala della biblioteca Braidense di Brera si e'svolta la presentazione del volume per il 2019 sull'archivio Storico Lombardo , molti i relatori che hanno illustrato il volume ricco di articoli e saggi ai numerosi soci presenti. Nella foto chi scrive nel salone durante la presentazione.

Milano, 30 Gennaio 2020 Achille Guzzardella

 

Libro Marzullo

           

Presentato oggi 21 Dicembre 2019 alla Mondadori di Piazzale Duomo a Milano il libro di Gigi Marzullo.A parlarne con lui Gagliani e la Filippa televisiva. Piccoli aneddoti del conduttore televisivo, di tarda sera, con interventi del Gagliani ai quali sono seguite le domande del numerosissimo pubblico presente nella sala. Nelle foto un momento della presentazione e chi scrive con Gigi Marzullo.
Milano, 21 Dicembre 2019    Achille Guzzardella



Da Milano a Il Magico Paese di Natale di Govone
, il 22 dicembre un viaggio d’altri tempi con il treno storico, fra animazione a tema e degustazioni di prodotti tipici piemontesi

 

Originario degli anni ’20, il caratteristico Locomotore D.445.1108 con carrozze centoporte, diventa protagonista di una corsa straordinaria da Milano (il 22 dicembre). Un viaggio a tema per avvicinarsi al Natale attraverso l’atmosfera incantata di Govone, il borgo piemontese che ospita il Mercatino di Natale più grande d’Italia, classificatosi al 13° posto tra gli European Best Christmas Markets 2020.
 
Govone (CN), 16 dicembre 2019 – C’è un modo davvero unico per partecipare all’evento Il Magico Paese di Natale di Govone. Un viaggio speciale e indimenticabile per tutta la famiglia, a bordo di un Treno Storico che per l’occasione si popola di personaggi a tema natalizio offrendo ai suoi passeggeri un’esperienza assolutamente originale. È lo storico treno con carrozze centoporte originario degli anni ’20 che, grazie all’accordo tra Fondazione Ferrovie dello Stato e Regione Piemonte, ritornato per questa 13^ edizione proponendo due corse straordinarie con partenza da Torino e Milano interamente dedicate alla manifestazione.
 
Dopo il grande successo della corsa di domenica 17 novembre con partenza da Torino, svoltasi durante il weekend inaugurale de Il Magico Paese di Natale, tocca a Milano domenica 22 dicembre, ultima giornata dell’evento in cui è programmato il viaggio di chiusura. L’arrivo è previsto alla stazione di Motta di Costigliole (CN), dove un bus-navetta accompagnerà i visitatori direttamente a Govone, con un breve trasferimento di 15 minuti, sia in andata che in ritorno. Il Treno Storico de Il Magico Paese di Natale offre l’opportunità di raggiungere in modo alternativo l’affascinante borgo nel cuore del Roero, aggiungendo al fascino di un mezzo storico, il più amato dai bambini, il piacere di un intrattenimento a tema. Le carrozze anni ‘20, infatti, frequentate da elfi e personaggi magici, si animano fra musiche natalizie, racconti a tema Natale e una piccola colazione a base di dolci tipici dell’azienda Amaretti Virginia durante il percorso di andata, mentre un rilassante aperitivo in musica ravviva il ritorno, proponendo la degustazione delle bollicine del Consorzio dell’Asti DOCG e dei prodotti Valgrana; oltre all’acqua Levissima presente durante i viaggi. I biglietti per partecipare al viaggio in Treno Storico sono acquistabili direttamente dal sito web de Il Magico Paese di Natale e includono servizi come le guide storiche a bordo, il trasferimento in bus-navetta per/da Govone, l’ingresso alla Casa di Babbo Natale, un gustoso pranzo alla Locanda de Il Magico Paese di Natale nonché l’animazione dedicata e l’assicurazione. Un programma completo per vivere un’intera giornata all’insegna del clima natalizio, alla scoperta della Casa di Babbo Natale, del Mercatino più grande d’Italia, con ben 117 espositori provenienti da tutta la penisola e 13° classificato agli European Best Christmas Markets 2020, ma anche la mostra dedicata al Presepe “Adeste Fideles”, e i caratteristici Christmas Carolers che chiuderanno la manifestazione con le melodie natalizie dei loro canti. Inoltre, è possibile far ricevere ai propri piccoli una lettera personalizzata da parte di Babbo Natale in persona! Basta fornire i dati necessari presso l’apposita casetta, dove per ogni compilazione verrà consegnato anche un gadget.
 
Con oltre 200.000 visitatori, Il Magico Paese di Natale è un evento che si distingue anche per le sue dimensioni, coinvolgendo l’intero borgo di Govone. Rappresenta inoltre un’opportunità unica per visitare un luogo identificato da ben due siti decretati dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità: il Castello di Govone, l’antica residenza sabauda che per l’occasione ospita la famosa Casa di Babbo Natale, e il paesaggio vitivinicolo Langhe - Roero e Monferrato, un panorama di colline ricoperte da vigneti a perdita occhio, fra piccoli borghi e suggestivi castelli.
  
ACQUISTO TICKETS ONLINE: https://www.magicopaesedinatale.com/it-it/Info-Biglietti
http://www.piemontevic.com/viaggi-treno-storico-22-dicembre-2019.html

Milano,  28 dicembre 2019    comunicato stampa

 

Cosa rischiano i nostri figli

                 
Presentato oggi30 Novembre 2019 alle Stelline (Milano corso Magenta 61) il libro di Paolo Dalla Debbio : " cosa rischiano i nostri figli". Un numerosissimo pubblico ha seguito il Del Debbio e i relatori intervenuti. Nella foto chi scrive con Paolo Del Debbio e ill Presidente della regione Lombardia Carlo Fontana.
Milano , 30 Novembre 2019    Achille Guzzardella

 

GRANDE SUCCESSO PER LA GARA DI PIZZA  - “PIZZAIOLI PER UNA NOTTE”

AIDA YESPICA batte LUCA ONESTINI con la sua pizza a forma di cuore dedicata al figlio Aron

                     

Presso La Pizzeria Nazionale di Milano (Via Palermo 11), si è svolta la sfida “Pizzaioli per una notte”, la gara a colpi di pizza che ha visto, in veste di novelli mastri pizzaioli, la bella showgirl venezuelana Aida Yespica contro l’influencer e speaker radiofonico Luca Onestini.

Aida Yespica ha vinto la sfida e Luca Onestini si sono dilettati nella preparazione della loro pizza preferita tra farina, mozzarella di bufala DOP o fiordilatte, pomodorini e tutti gli ingredienti necessari per realizzare la loro pizza del cuore scegliendo tra l’impasto tradizionale soffice e quello croccante, novità de La Pizzeria Nazionale.

Il vincitore della sfida, decretato dagli ospiti del ristorante, è stata Aida Yespica, con la pizza margherita a forma di cuore dedicata al figlio, che ieri ha festeggiato il suo compleanno. Aida che è stata ribattezzata miglior “Pizzaiola per una notte”. Un evento all’insegna del divertimento e del buon cibo.

La Pizzeria Nazionale è nata dal desiderio di unire l’Italia in un locale moderno, dove non ci sono limiti di gusto e dove poter scegliere sia una pizza soffice, sia una pizza croccante che affonda le sue radici nella tradizione ma che vuole essere anche contemporanea. Grande attenzione viene data alla ricerca delle materie prime, accuratamente selezionate e sapientemente utilizzate nella realizzazione dei piatti. La Pizzeria Nazionale è il luogo ideale dove gustare una pizza in abbinamento ad un cocktail in un ambiente confortevole e accogliente, impreziosito da un incantevole “giardino d’inverno

Milano,  28 novembre 2019

 

 

Premio EY:  L’Imprenditore dell’Anno 2019 è Massimo Perotti di Sanlorenzo S.p.A.

 

  • Massimo Perotti riceve il riconoscimento più importante

  • Sei i vincitori di categoria, più un Premio Speciale della Giuria e il Premio EY Start Up

Oltre a Perotti, i riconoscimenti sono consegnati a:

  • Angelo Benedetti di Unitec S.p.A. – Categoria Industrial & Diversified Products

  • Michele Andriani di Andriani S.p.A.Categoria Food & Beverage

  • Giancarlo e Alberto Zanatta di Tecnica Group S.p.A. Categoria Fashion, Design & Luxury

  • Emidio Zorzella e Massimo Bonardi di Antares Vision S.p.A.Categoria Innovation

  • Laura Colnaghi Calissoni di Gruppo Carvico Categoria Globalization

  • Attilio, Matteo e Paolo Zanetti di Zanetti S.p.A.Categoria Family Business

  • Paolo Maggioli di Maggioli S.p.A. - Premio Speciale della Giuria

  • Mattia Capulli e Andrea Riposati di Dante Labs - Premio EY Start Up

Massimo Perotti, Executive Chairman di Sanlorenzo S.p.A., è il Vincitore Nazionale della XXIII edizione del Premio EY L’Imprenditore dell’Anno®. L’importante riconoscimento è riservato a imprenditori italiani alla guida di aziende con un fatturato di almeno 25 milioni di euro, che abbiano saputo creare valore, con spirito innovativo e visione strategica, contribuendo alla crescita dell'economia.

La giuria ha così motivato la decisione: Massimo Perotti è imprenditore dell’anno “per essere riuscito a trasformare una bella realtà italiana in un brand riconosciuto a livello mondiale come massima espressione dell’eleganza e dell’esclusività del Made in Italy, affrontando il percorso di crescita con coraggio e determinazione, investendo costantemente sul territorio e sulle persone”.

Il vincitore Massimo Perotti commenta: “È per me un grande onore ricevere questo riconoscimento che premia innanzitutto l’impegno e la dedizione che l’intera azienda ha profuso in questi anni. All’origine di ogni successo c’è sempre un lavoro di squadra e se abbiamo raggiunto i vertici della produzione mondiale di yacht e superyacht, devo ringraziare gli uomini e le donne che lavorano in Sanlorenzo. È soprattutto merito loro se siamo in grado di realizzare progetti la cui qualità e cura ineguagliabile sono apprezzate in tutto il mondo grazie a una combinazione unica di artigianalità, tecnologia, design e passione”.

Donato Iacovone, Amministratore Delegato di EY in Italia e Managing Partner dell’area Mediterranea, dichiara: “L’Italia, nel corso della sua storia, ha continuato a creare imprese straordinarie, realtà imprenditoriali eccellenti e uniche che hanno saputo superare le difficoltà, crescere e spesso affermarsi anche su scala internazionale. EY le ha sostenute e, con questo Premio, celebrate. Oggi l’accresciuta competitività a livello globale impone nuove sfide. Per vincerle, le imprese italiane devono investire e fare sistema con l’obiettivo di recuperare produttività, puntando soprattutto sulle aree in cui siamo più distintivi, come la meccanica, il design, il manifatturiero e l’automazione. E devono agire da stimolo per il rinnovamento della Pubblica Amministrazione, fattore determinante per la progressione del sistema paese.

Il Premio Industrial & Diversified Products è assegnato a Angelo Benedetti, Presidente e Amministratore Delegato di Unitec S.p.A., “per essere riuscito - recita la motivazione - a creare un gruppo diventato leader nel proprio settore attraverso una lungimirante direzione strategica che ha sempre posto al centro innovazione e affidabilità”.

Per la categoria Food & Beverage viene premiato Michele Andriani, Presidente e Amministratore Delegato di Andriani S.p.A., “per il suo grande impegno per la sostenibilità che ha consentito di coniugare crescita economica con la salvaguardia dell’ambiente e della società”.

Giancarlo e Alberto Zanatta, rispettivamente Fondatore e Presidente di Tecnica Group S.p.A., ricevono il Premio Fashion, Design & Luxuryper essere riusciti a costruire un gruppo riconosciuto a livello internazionale per i marchi di assoluta eccellenza simboli di qualità, innovazione, tecnologia e design italiano”.

Il tema dell’innovazione vede protagonista il settore della tracciatura dei prodotti. In particolare, il Premio Innovation è assegnato a Emidio Zorzella e Massimo Bonardi, rispettivamente CEO e Founder e Managing Director e Founder di Antares Vision S.p.A., “per la passione, lo sviluppo tecnologico e la fiducia nelle persone che hanno consentito di trasformare in poco più di 10 anni un “laboratorio di idee” in un gruppo leader a livello internazionale nel proprio settore”.

Come ogni anno, EY focalizza l’attenzione sulla globalizzazione assegnando il Premio Globalization, che quest’anno è consegnato a Laura Colnaghi Calissoni, Presidente e Amministratore Delegato di Gruppo Carvico, “per la tenacia con cui è riuscita ad affermarsi a livello globale, attraverso importanti investimenti, sperimentazione continua e diversificazione dell’offerta, sempre all’insegna della più alta qualità”.

I fratelli Attilio Zanetti, Vice Presidente e Consigliere Delegato, Matteo Zanetti, Vice Presidente e Consigliere Delegato, e Paolo Zanetti, Consigliere Delegato, rappresentano la quarta generazione alla guida dell’azienda di famiglia Zanetti S.p.A. e vincono il premio Family Businessper aver portato l’eccellenza italiana in tutto il mondo conciliando tradizione e innovazione, legame con il territorio e rispetto per l’ambiente. Un filo conduttore che si tramanda con grande passione di padre in figlio da oltre 100 anni”.

La giuria 2019 ha deciso di assegnare un Premio Speciale della Giuria, che va a Paolo Maggioli, Presidente e Amministratore Delegato di Maggioli S.p.A., “per l’importante contribuito alla trasformazione digitale, all’innovazione e alla semplificazione della Pubblica Amministrazione, delle aziende e dei professionisti”.

Milano, 22 novembre 2019  

Happy Days: regalare con la musica giorni felici ai bambini con patologie emopatiche e oncologiche

Dal 20 dicembre il brano Happy Days è disponibile sulle principali piattaforme di musica  in streaming. Per ogni download, sarà donato 1 euro a sostegno dei progetti delle Onlus  Comitato Maria Letizia Verga e di ABEOVerona. All’iniziativa promossa e realizzata dall’associazione culturale Motus partecipano artisti del mondo musicale come lo storico bassista di Jovanotti, Saturnino Celani, e Andy dei Bluvertigo.

Un progetto musicale di raccolta fondi a sostegno di associazioni, come il Comitato Maria Letizia Verga che da 40 anni si impegna nello studio e nella cura della leucemia del bambino - e ABEOVerona che operanei reparti pediatrici con bambini affetti da patologie emopatiche e oncologiche. È questa la natura di Happy Days, brano composto e arrangiato dal musicista e produttore Fabio Cobelli che con Raffaella Pirovano ha ideato l’iniziativa e creato l’associazione Motus. Tra gli artisti che hanno scelto di regalare la loro voce per cantare parti del brano, o di partecipare al progetto musicale in varie modalità: Saturnino Celani, che ha anche suonato le parti di basso; Andrea Fumagalli, noto come Andy dei Bluvertigo; Ketty Passa, Vittoria Hyde, Luca Seta, Luciana Vaona, Dino, Squalo (de Lo Zoo di 105), Silvia Cecchetti, Leonardo Lagorio e Jason Zaglio
Happy Days è un brano allegro e solare le cui parole sono state tratte da ciò che i bambini ricoverati hanno scritto sui loro disegni appesi nei reparti ospedalieri. I brano potrà essere scaricato dal pubblico sulle principali piattaforme di musica in streaming (Spotify, iTunes, Amazonetc.) a partire dal20 dicembre al costo di 1 euro.Tutti i proventi derivanti dalla commercializzazione e dai diritti, saranno convogliati su