HOME PAGE                     

 

Entusiasmo gastronomico al B.I.T. 2017 per una pasta finalmente nuova.

Inventata meno di quattro mesi la Pasta Diamantata è stata già prodotta in una campionatura che lo

il pastaro marchigiano” ha offerto ai visitatori durante l'esibizione di showcooking.

Nella elegante cornice del Palazzo delle Stelline, dove ha sede la fondazione E. Mattei,

la Regione Marche ha presentato la sua offerta turistica e per illustrare il lato gastronomico al

momento del buffet cotti in estemporanea due eccellenze della pasta all'uovo : i “ fini fini” e le

“pappardelle diamantate” quest'ultima pasta ha la peculiarità del tutto nuova di avere sulla superficie

una miriade di impronte concave atte a trattenere il sugo.

 

Tutti gli ospiti hanno apprezzato la bontà di questa pasta e ammirato la diamantatura che più d'uno

l'ha paragonata ad una filigrana.

Il presidente di Finmeccanica: Alessandro Profumo e la sua gentile consorte Sabina sono stati tra

quelli che più degli altri hanno lodato questo piatto.

(nella foto il presidente Alessandro Profumo e “il pastaro marchigiano” Francesco Conti

Ci siamo incuriositi e siamo andati a cercare di scoprire come è nata.

 

LA STORIA : Come nasce la Pasta Diamantata.

Cerreto è una piccolissima frazione di Montegiorgio, importante centro collinare della provincia di Fermo.

Prende il nome da un antico bosco di cerri dove dal V secolo, dopo gli editti dell'imperatore Teodosio si rifugiavano i pagani per celebrare i loro riti che i cristiani guardavano con orrore ritenendoli stregonerie primigenie.

Forse da questo, tra realtà e leggenda, traevano origine le storie di magie ed incantesimi all'ombra delle

storie di magie ed incantesimi all'ombra del frondoso cerro (quercus cerris) sacro a Giove.Proprio a Cerreto, in un'azienda agricola biologica, una sera a cavallo tra ottobre e novembre, nei giorni preferiti dalle streghe per i loro sabba, alcuni amici s'incontrarono per una cena di piacere.

La scusa era di provare il vino nuovo ed il piatto forte erano le pappardelle della padrona di casa (vergara) rigorosamente preparate con farina biologica, uova biologiche e ragù con carne biologica

Tutto ottimo, ma i palati più raffinati a fine cena osservarono che il sugo preparato con carne molto magra per motivi dietetici tendeva a scivolar via.

Il fuoco del caminetto ed il vino avevano già riscaldato l'ambiente e così qualcuno aprì le finestre.

Forse a quel punto, per quanto inavvertito, l'effluvio di un incanto di erbe amare entrò nella stanza portando con se l'ispirazione del genio antico di Archimede, forse più semplicemente il contenitore alveolare delle uova usate per le tagliatelle portò i commensali ad ideare una pasta in cui piccole bugne, simili a quelle del Palazzo dei Diamanti di Ferrara, avrebbero impresso piccole concavità che avrebbero trattenuto il sugo.

Milano, 13 aprile 2017

Gourmet Italia lancia M’Ama e porta in tavola il buon senso della cucina di casa

“Classici Italiani” e “Nuovi Sapori”, le ricette nate per soddisfare le esigenze di chi ha poco tempo e non vuole rinunciare a mangiare bene a casa o in pausa pranzo

  

Gourmet Italia, società del Gruppo Dr. Schär, ha presentato  le sue due nuove linee di piatti pronti surgelati a marchio M’Ama, risultato di un importante restyling dell’azienda di Borgo Valsugana (TN). Pensata per offrire il piacere della cucina di casa e la genuinità di un pasto senza compromessi in ogni situazione di consumo e con oltre 30 ricette disponibili, M’Ama si suddivide in due linee: i Classici Italiani, che ripropongono specialità della tradizione regionale italiana, e i Nuovi Sapori, etnici di tendenza e ricette di chiara ispirazione internazionale, volti a soddisfare le esigenze alimentari di tutti con proposte equilibrate, anche vegetariane e senza glutine.

I piatti a marchio M’Ama sono il frutto di un sapiente bilanciamento tra sapore, genuinità, naturalità e varietà e nascono dall’idea di voler esaltare “il buon senso della cucina della mamma” con un tocco di moderna innovazione. Dall’impegno costante nella ricerca di combinazioni gastronomiche sempre nuove, prende vita un intreccio sofisticato tra la tradizione culinaria italiana e la ricercatezza di ricette che rispondono al gusto contemporaneo dei Millennial e di quanti, per scelta o per necessità, seguono diete alimentari particolari. Il tutto garantito dall’utilizzo di materie prime certificate e dalla clean label, l’etichetta pulita che assicura l’assenza di aromi, coloranti, grassi idrogenati e olii diversi da monoseme. 

Il marchio Gourmet Italia è da sempre sinonimo di raffinata artigianalità del gusto, di rispetto della cucina classica italiana, di capacità di innovazione e di estrema attenzione nella selezione di ingredienti freschi e genuini. Il risultato è un prodotto surgelato che richiama l’amore e il sapore della cucina di casa che, per rispondere alla frenesia dei ritmi moderni, è pronto in tavola in soli pochi minuti. I piatti M’Ama assicurano a chi consuma frequenti pasti fuori casa o più semplicemente a chi non può dedicarsi a un’accurata scelta degli ingredienti e a lunghe preparazioni in cucina, la possibilità di seguire una dieta molto variegata dal punto di vista nutrizionale, con tutto il piacere dei buoni sapori della tavola.  

Le nuove linee di prodotto vogliono rispondere al meglio alle tendenze alimentari della nostra epoca e, in particolare, alle necessità dei Millennial: una generazione di transizione, fortemente proiettata al futuro che non vuole perdere il proprio legame con le tradizioni del passato; innovativa e curiosa di sperimentare sapori ricercati e lontani dalle proprie abitudini alimentari, ma ancora legata alla cucina della mamma e del territorio. È soprattutto a questi giovani che Gourmet Italia si rivolge: consumatori esigenti, buongustai selettivi, amanti del buon cibo internazionale ed estimatori, al tempo stesso, della cucina italiana in tutte le sue declinazioni. Un consumatore ultra-informato che, rispetto alle generazioni precedenti, è di gran lunga più attento all’etichetta e ai valori nutrizionali dei prodotti che consuma sia dentro sia fuori casa.  

Tutta la bontà e la genuinità che contraddistingue da sempre la produzione di Gourmet Italia è racchiusa con M’Ama in monoporzioni surgelate pronte al consumo per assecondare i tempi di una generazione in continuo movimento, che non ha orari né un ritmo alimentare regolare e che ha bisogno di soluzioni pratiche e veloci, mantenendo alta la qualità. Inoltre, non si può non tener conto del comportamento di acquisto e consumo dei Millennial che si basa sulla varietà di scelta: questo nuovo tipo di consumatore vuole,

scegliere la versione più adatta a sé di uno stesso alimento ed è per questo che M’Ama ha pensato a oltre 30 ricette che garantiscono una scelta molto ampia e differenziata.“Negli ultimi anni, è aumentata l’attenzione nei confronti di un’alimentazione sempre più sana, bilanciata e selezionata alla quale il mondo dei prodotti surgelati cerca di rispondere proponendo gamme sempre più ampie e assortimenti sempre più completi. Parallelamente, continuano ad aumentare le richieste di pasti equilibrati e di prodotti “free from” – senza glutine e senza lattosio in primis – e anche chi non soffre di particolari intolleranze preferisce spesso abbracciare specifiche scelte alimentari senza dover a tutti i costi rinunciare al gusto”, spiega Milo Compagnoni, Direttore Vendite e Marketing di Gourmet Italia. E continua: “Di fronte a un panorama in continua evoluzione dal punto di vista dei consumi alimentari, le due nuove linee di prodotti M’Ama vogliono essere una risposta in grado di soddisfare veramente tutti, puntando sempre sulla qualità e sull’amore per le materie prime che da oltre cinquant’anni ci contraddistingue”.

Milano, 7 aprile 2017

 

LUGANO ACCOGLIE CON SUCCESSO BAROLOBRUNELLO E I MAESTRI DI LANGHE E MONTALCINO

  

barolobrunello termina la prima trasferta internazionale a Lugano, in Svizzera, con un grande successo di pubblico: quasi 400 visitatori hanno avuto modo di degustare per due giorni consecutivi 125 vini rappresentativi della tradizione enoica montalcinese e piemontese, incontrando ben 38 produttori e maestri del Barolo e del Brunello. 

Grande soddisfazione anche da parte degli organizzatori che hanno sottolineato quanto questa tappa sia stata rappresentativa: la Svizzera, caratterizzata da un mercato interessante, da scoprire e approfondire, è stata una conquista. Gli stessi produttori ci hanno creduto e hanno sfoderato gli assi migliori per ingolosire il pubblico presente.

Un esempio è il giovane produttore Alberto Burzi che per Lugano ha proposto il suo Barolo Vecchie Viti Capalot 2013 con la storica etichetta utilizzata nel passato e ancora Daniele Pelassa, produttore di Roero, quasi timoroso di voler partecipare e invece ha stupito tutti con il suo Barolo Riserva 2009, ma potremmo continuare citando il Barolo di Vietti e dell’Azienda agricola Mascarello, il Brunello di Casanova di Neri e di Poggio di Sotto.

Alla fine della prima giornata si è tenuta la Cena di Gala alla Villa Principe Leopoldo che ha visto la partecipazione di tutti i produttori, attori di una splendida serata in cui grandi vini sono stati accompagnati da piatti che ne hanno esaltato aromi e profumi. Si sono stappate circa 40 Magnum e l’annata più vecchia è stata il 1982 di Borgogno.

Ora barolobrunello si prende una pausa per preparare l’edizione autunnale: questa volta sarà la città di Milano al centro dell’attenzione con un format tutto rinnovato. Non resta che aspettare di conoscere le grandi sorprese che il team di Wine Zone ci riserverà anche questa volta, il 18 e 19 novembre!

Milano, 29 marzo 2017

Valtènesi Chiaretto 2016: debutta in Galleria il Rosé di San Valentino

    

Il rosé della riviera bresciana del Garda torna protagonista in Galleria Vittorio Emanuele, salotto di Milano: allo storico Savini il déblocage della nuova vendemmia (testimonial d’eccezione il cuoco stellato gardesano Riccardo Camanini), allo Spazio Cobianchi Duomo19 un mese di incontri culturali e degustazioni in rosa.

Colore suggestivo, vagamente affine al petalo di rosa, aroma fragrante e floreale, ed un gusto che anticipa nel bicchiere la freschezza della primavera: il Valtènesi Chiaretto, vera e propria esclusiva enologica della riviera bresciana del Lago di Garda, torna sul mercato con la nuova annata (2016) nel giorno di San Valentino, proponendosi come ideale brindisi alla festa degli innamorati. Oltre due milioni di bottiglie (+10% sulla scorsa annata) sono pronte per l’ormai tradizionale “déblocage” del 14 febbraio, regolato dal disciplinare di produzione di questo rosé dalla vocazione antica, la cui genesi si intreccia non a caso ad una lontana storia d’amore: quella tra la nobildonna gardesana Amalia Brunati ed il Senatore veneziano Pompeo Molmenti, grande appassionato di enologia. Nel 1885 il matrimonio tra i due portò Il Senatore Molmenti nei possedimenti dei Brunati a Moniga, in Valtènesi, dove nel 1896 codificò per la prima volta il procedimento produttivo del Chiaretto, la cui produzione era diffusa sul territorio fin dal ‘500 con la denominazione “claretto”, stando ai testi dell’illustre agronomo bresciano Agostino Gallo (1499-1570).

Fu l’intuizione del Molmenti a lanciare il Chiaretto come referenza di gran moda nel clima della belle époque, fin da quel 1904 in cui il vino del Senatore venne ammesso alla famosa Esposizione Bresciana, vincendo la medaglia d’oro: un riconoscimento che amplificò la fama del “rosé di riviera”, portandolo a diventare una referenza di successo nei salotti e nei locali milanesi del primo ‘900 dove divenne un richiesto aperitivo “di tendenza”. Dalla volontà di riappropriarsi di questi suggestivi trascorsi è nata la volontà del Consorzio Valtènesi di portare il Chiaretto nel salotto milanese della Galleria Vittorio Emanuele per il déblocage in anteprima del millesimo 2016, ospitato il 13 febbraio da un’icona della tradizione gastronomica milanese come il ristorante Savini. E la campagna promozionale 2017 proseguirà allo Spazio Cobianchi di piazza Duomo 19, dove il Valtènesi Chiaretto sarà protagonista di iniziative e degustazioni come la “tre giorni” dedicata alla figura di Eleonora Duse, in programma dal 23 al 25 febbraio con anteprime letterarie, spettacoli teatrali e momenti enogastronomici. In seguito, mercoledì 1 e 8 marzo alle 18, aperitivi con il Valtènesi Chiaretto in abbinamento a prodotti tipici lombardi.

Questo appuntamento di lancio preannuncia una stagione di grandi eventi in rosa che vedranno il Chiaretto 2016 protagonista di primo piano – annuncia il presidente del Consorzio Valtènesi Alessandro Luzzago -. Dal 19 al 21 marzo torneremo per il terzo anno consecutivo al Prowein di Dusseldorf, dal 9 al 12 aprile ci attende Vinitaly, mentre dal 2 al 4 giugno è in programma l’edizione del decennale di “Italia in Rosa”, la più importante vetrina nazionale dedicata ai rosé in programma nel castello di Moniga del Garda, città del Chiaretto”. 

Milano, 13 febbraio 2017

Il Giappone per la prima volta a Sol d’Oro Emisfero Nord, la competizione che laurea i migliori oli extravergine di oliva 

Per gli oli vincitori, iniziative promozionali durante Sol&Agrifood, il Salone dell’agroalimentare di qualità che si svolge in contemporanea con Vinitaly ed Enolitech. Nei giorni 20 e 21 febbraio in programma gli EVOO Days, la nuova iniziativa di formazione, informazione e business per la filiera olivicola.

Sarà una sfida appassionante, quella proposta da Sol d’Oro Emisfero Nord, con l’Italia che dovrà dimostrare di essere sempre il Paese di riferimento internazionale per la qualità dell’olio extravergine di oliva. A fronteggiarla campioni provenienti dal bacino del Mediterraneo, con tanta Spagna, primo produttore mondiale, Turchia, Croazia, Slovenia e Francia con gli oli della Corsica.

Per la prima volta partecipano alla competizione organizzata da Veronafiere anche oli extravergine di oliva prodotti in Giappone. L’obiettivo, per i produttori del Paese del Sol Levante da poco dediti alla coltivazione dell’olivo , è quello di misurarsi con l’esperienza millenaria degli altri Paesi per crescere e  migliorarsi.

L’olio extravergine di oliva è particolarmente apprezzato dal mercato giapponese e il Paese ospiterà, nel settembre prossimo, Sol d’Oro Emisfero Sud.

Iscrizione e consegna dei campioni per Sol d’Oro Emisfero Nord devono avvenire entro il 10 febbraio. Gratuita la partecipazione per espositori e coespositori di Sol&Agrifood. Informazioni su www.solagrifood.com/it/area-espositori/concorso-sol-doro/view/sol-doro-emisfero-nord/.

Forte di una storia ormai consolidata e di una commissione giudicante formata dai migliori panelist internazionali coordinati fin dal primo anno dallo stesso capo panel, Sol d'Oro Emisfero Nord giunto alla 15^ edizione rappresenta la più importante competizione dedicata agli oli extravergine di oliva al mondo.

Il suo valore, oltre che nella qualità del giudizio, sta nelle iniziative di promozione commerciale verso i buyer di tutto il mondo realizzate per gli oli vincitori durante Sol&Agrifood, l'appuntamento di riferimento per l'olio extravergine di oliva in programma in contemporanea a Vinitaly ed Enolitech dal 9 al 12 aprile prossimi.

I vincitori di medaglia nelle tre categorie Extravergine (fruttato leggero, fruttato medio e fruttato intenso), Monovarietale e Biologico, inoltre, potranno apporre in etichetta un bollino del “Concorso Internazionale Sol d’Oro Emisfero Nord 2017” con il colore e la dicitura del premio vinto (Sol d’Oro – Sol d’Argento – Sol di Bronzo) e verranno inseriti nella Guida “Le stelle del Sol d’Oro”, distribuito ai buyer internazionali e ai delegati di Veronafiere nel mondo.

Nel giorno conclusivo di Sol d’Oro, inaugurazione della prima edizione degli EVOO Days (20-21 febbraio 2017), il forum ideato Veronafiere per la formazione e il networking della filiera dell’olio extravergine di oliva di qualità. Tre i focus della due-giorni: il miglioramento dell’oliveto e della qualità dell’olio nazionale; l’export, con workshop sui mercati di Usa, Giappone e Taiwan; il marketing, con approfondimenti su come rendere efficace la partecipazione alle fiere, sul packaging e sull’utilizzo del web. Iscrizione su www.solagrifood.com.

Milano, 2 febbraio 2017

 

Il menu dopo le feste: farine integrali, verdure e superfood per combinare leggerezza e gusto

Se nel periodo delle festività ci si è concessi qualche peccato di gola, con la proposta di Bofrost si torna facilmente a un’alimentazione equilibrata, ma senza rinunciare a coccolarsi con preparazioni sfiziose a base di bulgur, cavolo nero e legumi

       

Ritrovare il benessere fisico e mentale, per affrontare senza zavorre l’anno che è appena cominciato: è il desiderio un po’ di tutti, dopo che nel periodo natalizio ci si è lasciati andare a più di un peccato di gola. Alleggerire il menu del dopo feste diventa allora l’imperativo, ma come si può passare dalle tavole imbandite a un’alimentazione regolare ed equilibrata senza perdere il buonumore? Variare è la parola chiave: provare nuovi piatti, ingredienti diversi dal solito, materie prime particolari. Calando un asso nella manica: la comodità del surgelato, che riduce i tempi e le difficoltà di preparazione, e per di più consegnato comodamente a casa, pronto per essere gustato.

È la proposta di Bofrost, la più importante azienda italiana della vendita a domicilio di specialità surgelate, che per cominciare il 2017 con leggerezza e gusto propone tre novità da gustare senza sensi di colpa, perché amiche della linea, rivolte a un pubblico che si orienta sempre di più su ingredienti di stagione, ma particolari e diversi dal solito, con uno occhio alle alternative rispetto alla classica farina raffinata e ai cosiddetti “superfood” ricchi di sostanze nutritive, come cavolo nero, bulgur e lenticchie.

La Zuppa di bulgur rientra a pieno titolo nel “comfort food” invernale: rustica e gustosa, è a base di bulgur, un frumento integrale ricco di fibre e molto saziante. Contiene inoltre ceci, fagioli rossi, zucca, lenticchie rosse e spinaci, per un pieno di energia. Nutriente ma leggera, è un primo piatto veloce da preparare in pentola o in microonde.

Anche la Schiacciata si arricchisce con ingredienti di stagione e unisce la leggerezza della base di farina di frumento integrale alla sorpresa di un abbinamento insolito: mozzarella, humus (una salsa a base di ceci), pomodorini e cavolo nero, un ingrediente della tradizione che ultimamente è diventato ricercatissimo come superfood di tendenza.

Infine, gli Stuzzicotti integrali ai formaggi sono perfetti per concedersi una golosità sfiziosa senza appesantirsi troppo. Sono delle crepes di farina di frumento integrale con panatura anch’essa integrale e ripieno ai formaggi.

A chi ama un’alimentazione diversa dal solito Bofrost dedica la linea di specialità vegetali MyLife, ideali per chi segue una dieta vegetariana e con alcune proposte adatte anche ai vegani. Sono proposte piene di sapore che spaziano dai primi piatti, ai secondi, agli snack, fino alla pizza, come la Margherita Multicereali farcita con MozzaRisella, un preparato vegetale a base di riso germogliato.

Ordinare con Bofrost è semplicissimo: basta chiamare il numero 803030 o collegarsi a www.bofrost.it e un incaricato bofrost concorderà il momento della consegna gratuita dei prodotti, con pagamento al ricevimento della spesa.

Milano, 16 gennaio 2017

Rossopomodoro :  le pizze vegane

 

 

Nel menu di Rossopomodoro irrompono le pizze vegane che esaltano la tradizione napoletana con nuove farciture

Presentate le nuove pizze veggie style al Rossopomodoro Lab Milano Viale Sabotino 19 con Vincenzo Capuano incoronato numero 1 nella classifica delle migliori pizzerie dal sito Scatti di Gusto

La pizza napoletana è il piatto della tradizione che meglio soddisfa le esigenze di chi ha adottato uno stile alimentare vegano per la capacità di combinare in maniera perfetta l’apporto di carboidrati e di proteine vegetali.

Rossopomodoro ha inserito nel menu pizze vegane che sono un’elaborazione delle ricette tradizionali della scuola napoletana.

A presentarle, Vincenzo Capuano, pizzaiolo pluricampione del Mondo eletto numero 1 a Milano nella classifica delle migliori pizzerie di Milano, in una serata veggie style in programma giovedì 15 dicembre (dalle ore 20) al Rossopomodoro Lab di viale Sabotino 19.    www.rossopomodoro.it 

Protagonista della serata sarà la Regina per eccellenza, la Margherita, che nella sua espressione vegana unisce l’olio extravergine di oliva Dop Penisola Sorrentina e il pomodoro San Marzano Dop della Verace con la mozzarella vegana che assicura legante e gusto perfetto insieme al basilico fresco.

Rossopomodoro offre la possibilità di richiedere tutte le pizze del menu in versione vegana a iniziare dal classico vegano che non ha necessità di alcun cambiamento, la Marinara con solo pomodoro, olio e aglio.

Milano, 15 dicembre 2016

 

Agrifood presenta Brodì della linea Passione Verde:

l’alleato in cucina per brodi 100% naturali

 

Agrifood Covalpa, da sempre attento alle esigenze del consumatore di oggi, ha ideato un prodotto rivoluzionario in termini di qualità, preparazione e conservazione. Stiamo parlando di “Brodì” - Passione Verde; Carote e sedano a tocchetti, patate novelle intere, cipolle maggioline intere sono gli ingredienti principali di questo prodotto utile a preparare un brodo vegetale o una base leggera per ricette più elaborate. Con “Brodì “ chiunque potrà usufruire di verdure fresche di stagione in ogni momento dell’anno e utilizzarle per la preparazione di zuppe, risotti, salse e altro ancora. Il formato da 450g, comodo e non ingombrante, permette di realizzare fino a 2 lt. di brodo. Riuscite a immaginare un risotto all’onda senza un eccellente brodo? Con “Brodì” - Passione Verde di Agrifood è possibile preparare la giusta quantità di brodo e conservare il resto in freezer. In questo modo si evitano sprechi e si favorisce l’effetto dispensa.  www.agrifood.it


Per voi qualche suggerimento per la preparazione:

In una pentola capiente versate 450 g di prodotto ancora surgelato. Aggiungete circa 2 lt di acqua fredda e arricchite con alloro, alcuni grani di pepe nero e uno spicchio d’aglio non sbucciato. Portate il tutto all’ebollizione e condite con sale e prezzemolo. Chiudete nuovamente con un coperchio e cuocete per 60 minuti. Terminata la cottura, aggiustate di sale e filtrate il brodo con un colino. Il vostro brodo, fresco e naturalmente privo di esaltatori di sapidità, è pronto. Una ricetta base che naturalmente potrà essere arricchita a vostro piacimento grazie all’aggiunta di carne, pesce o spezie per la preparazione di risotti, arrosti, vellutate o altre gustose ricette.

Brodì” della linea Passione Verde di Agrifood Covalpa, è disponibile in tutti i banchi frigo dei maggiori supermercati, ipermercati e botteche d’Italia.   

 

Milano, 7 dicembre 2016

 


LOVE IT SI FA IN TRE

            

Love IT, il Food Experience Store di Via Rugabella 1, arricchisce la sua esperienza di gusto per i gourmet italiani e stranieri presentando il menù serale di ristorazione firmato dallo Chef Giovanni Chiodaroli. Con il nuovo ristorante il locale completa la sua Food Experience, già apprezzata per la pizza del campione del mondo Giorgio Sabbatini e per le specialità golose della caffetteria portando l’esperienza di gusto “Made in italy” a un nuovo livello.

              

Ispirati dai valori che da sempre distinguono il Dna e la filosofia Love IT - passione per la qualità, vocazione alla filiera corta, promozione delle eccellenze del territorio - i piatti del nuovo menù raccontano la vera anima della cucina italiana. Le proposte di Giovanni si distinguono per il rispetto delle materie prime, ma anche per lo sguardo sempre attento all’originalità. Nelle sue creazioni, Chiodaroli sposa gli ingredienti della tradizione in modo innovativo, abbinando il sapori con una regia gastronomica sorprendente.

Qualche anticipazione? Oliocottura di mazzancolle, radicchio tardivo, polenta, tartufo, acqua di provola affumicata; il risotto d’autunno con zucca, quaglie, zafferano, castagne; la spigola in crosta di olive taggiasche e limone con spinacino all’aglio nero e uvetta. E al momento del dessert, l’effetto sorpresa è garantito per esempio con il “Solstizio d’inverno”, una mousse alla zucca gialla, lime, amaretti, frolla allo zenzero.

E, in attesa della cena, Love IT è anche il posto giusto per l’aperitivo pre-dinner: potrete scegliere l’accompagnamento ideale a snack e stuzzicheria fra le 100 etichette dell’enoteca tra vini e birre agricole o tra qualche signature cocktail. 

Love IT è aperto da lunedi a venerdi dalle 7.30 alle 00.

Milano, 1 dicembre 2016

 

OLIO PERSIANI UNA VERA DELIZIA PER IL PALATO

L’Azienda Agricola Persiani produce olio extra vergine di oliva di alta qualità suddiviso in quattro tipi: il Pretuziano delle Colline Teramane Dop, le due monocultivar di Leccino e Dritta e il blend San Martino.

Nel 1976 Mattia Persiani, professore alla facoltà di Giurisprudenza della Sapienza di Roma, compra la proprietà con la antica casa di campagna. E’ così che inizia un percorso fondato da un legame stretto con la natura e la volontà di realizzare un progetto per un’agricoltura biologica.

Dal 1991 L’Azienda Persiani ha sviluppato una imprenditorialità sofisticata, per un’agricoltura di qualità. Oggi si stende su circa 21 ettari con 4250 ulivi.

Tutti gli oli sono certificati in agricoltura biologica secondo il regolamento CEE n.2092/91, con lavorazione non intensiva del terreno, concimazioni naturali, esclusione di impiego di fitofarmaci e potatura annuale equilibrata.

L’olio Persiani nasce nel frantoio aziendale con sistema di estrazione a ciclo continuo a due fasi. Frangitore, gramola e, in fase finale, decanter ecologico, per un’estrazione soffice senza aggiunta di acqua. E qui che si completa l’equilibrio tra natura e tecnologia, tra tradizione e innovazione.

Tutto l’olio Persiani viene ricavato da olive di proprietà, franto e imbottigliato in Azienda.

L’Azienda Agricola Persiani si trova in Contrada San Martino, zona collinare del comune di Atri, in provincia di Teramo. Gli fa da sfondo una terra ricca di fascino caratterizzata dall’imponente massiccio del Gran Sasso dalle candide nevi invernali. File di olivi si alternano con il verde intenso dei prati, a volte contrassegnati da macchie di fitte boscaglie e danno vita a un paesaggio di rara bellezza. La collocazione ambientale, la natura dei terreni e le condizioni climatiche rendono queste colline particolarmente vocate all’olivicoltura che viene praticata da secoli con ottimi risultati, grazie anche allo straordinario patrimonio di cultivar autoctone.

Tutti gli oli sono disponibili in bottiglie da 250, 500, 750 ml. e in lattine da 1 litro e da 5 litri e a Milano possono essere acquistati da Zoppi e Gallotti, punto vendita di enogastronomia di qualità, in Via Priv. Cesare Battisti.

Per info: www.aziendapersiani.it

Novembre 2016    AMont*

INSALABELLA DA OGGI SULLA TAVOLA DEI GOURMETS

Salutare, fresca, ricca di valori nutraceutici, facile da consumare in ogni situazione. È Insalabella, la nuova insalata pronta alle Bacche di Goji fresche e biologiche. Proposta in ciotole da 165 grammi, Insalabella contiene indivia riccia e liscia, pan di zucchero, radicchio rosso, carote, rucola, oltre alle preziose bacche di Goji Italiano fresche e biologiche.

In tutta Europa, spiega Rosario Previtera, presidente della Rete di Imprese Lykion (che riunisce i produttori italiani di Goji), il consumo di insalate pronte è in netta crescita sostenuto da fasce specifiche di consumatori: giovani, studenti e lavoratori impiegati. In aumento, in particolare, il segmento delle insalate miste pronte ad alto contenuto di servizio, ossia commercializzate in confezioni che comprendono posate e condimenti: sale in bustina e olio extravergine di oliva in monodose, per consumare il prodotto anche fuori casa, in ufficio o all’aperto durante le pause lavorative. In questo comparto, gli italiani risultano essere ai primi posti, con circa 100 mila tonnellate di prodotto consumato e oltre 700 milioni di euro di vendite complessive”.

Insalabella è un prodotto unico, in quanto unisce la praticità del prodotto confezionato e di facile consumo alle proprietà nutraceutiche del Goji Italiano, in termini di capacità antiossidante contro i radicali liberi e proprietà anti-ageing.

Insalabella è prodotta da COF (già fornitore ufficiale della Federazione Italiana Atletica Leggera), importante produttore e distributore nazionale di insalate con il marchio Ortomania, in partnership con la Rete di Imprese Lykion, filiera agricola multiregionale che produce le bacche di Goji fresche e biologiche “Made in Italy”. Una collaborazione che conferma come il Goji stia rapidamente diventando un punto di forza dell’agricoltura dell’Italia del Sud: “Grazie a intese che si basano sull’alta qualità delle produzioni, conclude Previtera, si valorizzano le tante filiere e microfiliere agricole esistenti e l’intesa tra la COF e GOJI ITALIANO ne è l’esempio”.

Per info: www.gojiitaliano.com

Novembre 2016 AMont*

GUSTOITALIA

La tradizione gastronomica italiana non delude mai. La conferma è arrivata nei giorni scorsi grazie a GustoItalia, la due giorni promossa dall’Associazione professionale cuochi italiani in Uk (Apci uk) in collaborazione con l’ITA, l’Italian Trade Agency, la regione Sardegna, il comune di Bosa, il Bosa Wine Festival, l’Expo del Pistacchio di Brontee Slow Food Anglia. Nella prima giornata, lunedì 7 novembre, dedicata all’esposizione di produzioni e leccornie presentati da ottanta espositori in arrivo da tutta Italia, il successo è stato decretato dalle presenze dei visitatori (tutti del settore, quindi buyers, ristoratori, esportatori) che sono stati almeno un migliaio. Martedì 8 novembre, invece, si è tenuta la consegna del premio annuale alla ristorazione italiana voluto da Apci Uk, che quest’anno ha selezionato dieci personaggi di primo piano, in tre diversi ambiti.

Anzitutto hanno ricevuto una menzione tre figure che hanno svolto e svolgono un ruolo chiave nella diffusione all’estero della cultura gastronomica italiana. Sul palco per ricevere il riconoscimento dal presidente Apci Uk sono saliti il cavalier Nino Polledri, come ristoratore storico, Salvatore Brocco, general manager di Novikov e Virgilio Gennaro, wine buyer della Beckmann e consultant sommelier della Locanda Locatelli. Per l’ambito degli chef, sono stati selezionati invece Giuseppe Silvestri, chef di Harrods, Maurizio Morelli del Margot restaurant, Antonio Mellino, del ristorante Quattro Passi e Roberto Costa, fondatore de il Macellaio, che ha aperto tre ristoranti nel giro di quattro anni. Per la categoria dello street food, introdotta quest’anno per dare riconoscimento a un settore in forte ascesa, hanno ricevuto il riconoscimento Gaetano ed Enrico Bauso di Etna coffee e Silvestro Morlando di Sud Italia.

Alla cerimonia ha partecipato anche il Console generale d’Italia Massimiliano Mazzanti, che nel suo intervento ha sottolineato quanto sia importante il ruolo di questi ambasciatori della tradizione italiana e quanto, nel corso degli ultimi anni, il popolo inglese abbia imparato ad apprezzare, grazie a loro, sapori e prodotti nuovi. A suo dire, un risultato positivo anche in un frangente delicato come quello della Brexit, che forse avrà influsso sul prezzo di alcune derrate ma certo non porterà il pubblico inglese, che conosce il valore delle cose buone, a cambiare il proprio orientamento nei confronti della tradizione italiana.

Milano, 9 novembre 2016

Solleone Bio a GOLOSARIA 2016


Sin dalla sua costituzione Solleone Bio ha focalizzato la sua offerta su prodotti italiani di
eccellenza, distinguendosi per l’instancabile ricerca di un’elevata qualità senza compromessi.
Ispirato ad uno stile di vita sano e all’amore per le preziose risorse del pianeta, Solleone Bio
orienta le sue scelte verso materie prime biologiche, rifiutando sistemi di sfruttamento massivo
dei terreni e l’impiego di pesticidi o fertilizzanti chimici.
Solleone Bio riscopre quindi nella tradizione italiana non solo i sapori semplici ed autentici di un
tempo, ma anche le tecniche di lavorazione artigianali che fa proprie ed implementa tramite
tecnologie avanzate per conservare freschezza e proprietà nutrizionali degli ingredienti. La frutta
e la verdura sono infatti cotte a bassa temperatura e a pressione ridotta per assicurare fragranza
e consistenza, preservando così aromi e importanti componenti nutrizionali.
LA GAMMA
Nascono così prelibate composte di frutta senza zucchero aggiunto e senza pectina, dai colori
brillanti, il profumo intenso e il sapore delizioso; sughi dal profumo freschissimo con verdure,
legumi e spezie tipici; nobili specialità di grani antichi; squisiti risotti alle verdure disidratate;
stuzzicanti verdure sott’olio; sublimi pesti, creme, paté ed altre specialità tradizionali,
condimenti di alto profilo come l’aceto di Modena invecchiato ed un assortimento particolare di
mieli aromatici. Per non parlare degli speciali Legumi in Brodo o delle varietà di cereali e
zuppe.
Inoltre Solleone Bio onora la tradizione locale italiana con una spiccata attenzione per i territori
da cui germogliano le proposte regionali, sapientemente abbinate per creare veri e propri piatti
locali. Potrebbe infatti capitarvi di gustare le Linguine Liguria con il ricco sugo Portofino, o le
Pappardelle di grano Verna Toscana con l’olio extravergine D.O.P. Chianti Classico, oppure
assaporare lo Spaghettone Sicilia di grano Timilia con il Pesto Siciliana o un’insalata di pasta alle
Orecchiette Saragolla Puglia condite con le Cime di Rapa Sott’olio.
E le proposte della tradizione territoriale si ritrovano anche nei Risotti Regionali come il Risotto
Piemonte, succulento piatto ai funghi porcini, il tradizionale Risotto Veneto con i piselli, lo sfizioso
Risotto Sicilia con mandorle, arance e limoni, e tanti altri ancora.
LA PRODUZIONE
Solleone Bio propone i suoi prodotti non solo in Italia, ma anche all’estero, diffondendo il Made in
Italy, con l’orgoglio di essere italiani. Ma anche portando alto il vessillo della Regione Piemonte -nota per le sue eccellenze culinarie - dove, immerso nelle colline verdeggianti di un paesaggio
pittoresco, sorge lo stabilimento produttivo della Solleone Bio, che ospita personale
qualificato e un rigoroso team per il Controllo della Qualità.
Solleone Bio nasce per entrare nelle case di tutti coloro che amano mangiare bene, tutti i
giorni: dalla colazione alla cena, tante varianti che soddisfano gusto, rispetto per l’ambiente ed un
buon nutrimento. Proprio per questo il team di Ricerca e Sviluppo elabora continuamente nuovi
progetti allineati ai valori che ispirano la filosofia di Solleone Bio.
Da sempre Solleone Bio ha partecipato a importanti eventi del Food per far conoscere la sua
produzione, ma si sente particolarmente onorata di essere stata selezionata per partecipare a
Golosaria 2016, speciale occasione di incontro del gusto e delle eccellenze italiane.
Solleone Bio sarà presente con uno stand e curerà due interessanti Master Class sui grani antichi
e su altre specialità della sua gamma.

Milano, 6 novembre 2016

DAL CIBO LE CIVILTA’, NELLA NUOVA EDIZIONE DI GOLOSARIA


La nota rassegna, ideata dal giornalista Paolo Massobrio, torna a Milano, dal 5 al 7 novembre, negli spazi del MiCo – Fieramilanocity (zona Amendola Fiera – MM Lilla fermata Portello), per l'undicesima clamorosa puntata che si preannuncia come la più bella e ricca di sempre.

Golosaria si presenterà in una veste completamente rinnovata e ricca di spunti già a partire dal concept: quella del 2016 sarà infatti un’edizione-guida tutta da sfogliare, che avrà come tema chiave “Dal cibo, le civiltà”. 300 artigiani del gusto (Clicca qui per consultare l'elenco degli espositori) selezionati dal best seller IlGolosario saranno raccolti in isole merceologiche che permetteranno di approfondire il concetto di cibo come fattore di civiltà. Spazio quindi alla civiltà del latte e dei formaggi, della norcineria, della carne, della panificazione, ma anche del pesce, dei dolci e dei lievitati, delle paste e cereali, degli olii, del cioccolato, dell’acqua, dei distillati e delle birre artigianali. Oltre alla grande civiltà del vino, che vanterà la presenza di 100 cantine d’eccellenza (Clicca qui per consultare l'elenco delle cantine). Quindi la schiera delle Cucine di Strada (scoprile a questo link), interpretate in maniera alternativa e suddivise in isole che offriranno un viaggio attraverso le espressioni più particolari delle cucine regionali, dai mondeghili agli sciatt, in versione da passeggio.

L’agorà di Golosaria ospiterà talk, incontri e premiazioni, dal raduno delle botteghe d’Italia con l’ omaggio a Giorgio Onesti “Da Bottega a Boutique del Gusto: andata e ritorno” all’attesa cerimonia di premiazione dei Ristoranti del GattiMassobrio, taccuino dei ristoranti d’Italia. Quindi il riconoscimento Top Hundred, ovvero la premiazione delle 100 migliori cantine d’Italia selezionate da Paolo Massobrio e Marco Gatti con l’incontro tra giovani emergenti e l’ascolto dei personaggi che hanno fatto la storia del vino.

Accanto ai forum di discussione, gli spazi del MiCo ospiteranno show cooking, lab e master con i protagonisti del grande mondo dell’enogastronomia: produttori, chef e scuole di cucina racconteranno con mano (e direttamente ai fornelli) la filiera dei prodotti e le nuove frontiere della cucina. Ma ci sarà anche la maestra di cucina Giovanna Ruo Berchera che con Paolo Massobrio firma i primi due libri della nuova collana enogastronomica “I Libri del Golosario” con Cairo Editore. Un unico grande spazio di eventi che, a rotazione no-stop, accenderà i riflettori su cuochi ed esperti che si confronteranno su prodotti e pietanze, oltre che sul loro servizio. Senza dimenticare i wine tasting aperti al pubblico, con le degustazioni di vini, con approfondimenti territoriali e le sessioni dedicate alle cantine del cuore, quei produttori che hanno fatto la storia dei Top Hundred. (Clicca qui per scoprire il programma dei wine tasting). Poi per gli appassionati e i neofiti torna la Grill Academy (Clicca qui per scoprire il programma della Grill Academy) e, nell'area Fumoir, le degustazioni con gli abbinamenti stimolanti e inusitati firmati dal Club Amici del Toscano.

Una grande occasione per toccare con mano l'eccellenza italiana legata ai territori che durante la rassegna, organizzata in collaborazione con Regione Lombardia Agricoltura, sarà tenuta a battesimo dai partner storici di Golosaria, che metteranno in vetrina la loro esperienza; a partire da UniCredit, che da tempo supporta i progetti che promuovono e valorizzano le eccellenze del territorio, passando per Lauretana, l'acqua ufficiale di Golosaria che quest'anno consoliderà il Premio alla Ristorazione Italiana selezionata dal GattiMassobrio. Quindi Petra, la linea di farina del Molino Quaglia, la tecnologia del Gruppo De’Longhi con i marchi De' Longhi, Kenwood e Braun, partner esclusivo degli show cooking e Grana Padano, la più grande Dop d'Italia. Ma saranno oltre 30 i partner che costituiranno parte attiva della rassegna. (Per scoprirli clicca qui)
Un’edizione tutta in divenire, raccontata giorno dopo giorno sul sito www.golosaria.it, aggiornato in tempo reale con le novità, gli appuntamenti e le adesioni eccellenti della rassegna.

 Milano, 5 novembre 2016

GASTRONOMIA MOSCA1916, TEMPIO DELLA CULTURA ALIMENTARE

Tra passato e presente, Mosca1916 si conferma un importante punto di riferimento nel panorama alimentare italiano. Nella operosa città di Biella, sapori ed emozioni si incontrano in un luogo unico, un gioiello della gastronomia italiana dove la passione per l’eccellenza è al centro dell’attenzione.

Quella che Ermenegildo Mosca aprì come piccola macelleria nella centralissima via San Filippo nel 1916, oggi, dopo 100 anni è ancora un negozio tradizionale dove è tutt’ora al primo posto l’attenzione per il servizio, il rapporto personale con i clienti e i collaboratori, la fiducia reciproca e una forte attenzione al sistema territoriale con la scelta di numerosi e qualificati fornitori locali.

A contraddistinguere la realtà Mosca è proprio la qualità e la varietà dell’offerta, frutto di una consolidata esperienza; nella selezione della carne tramandata da ben quattro generazioni, dall’ allevatore alla lavorazione e commercializzazione.

Leader per la carne di bue piemontese e pluripremiata alla storica Fiera del Bue Grasso di Moncalvo d’Asti come miglior selezionatore nel corso delle edizioni, Mosca1916 garantisce da sempre un prodotto di altissima qualità.

L’offerta non si limita a questa tipologia di carne: in questo vero “tempio del buon mangiare” è possibile trovare un’ampia selezione di salumeria artigianale di produzione propria insieme a formaggi, pasta fresca, pasticceria e gastronomia, con prodotti tipici e rigorosamente selezionati.

Cento anni di attività, quattro generazioni che con la propria dedizione ed indiscussa professionalità si confermano protagoniste nell’evoluzione della cultura alimentare: Mosca1916 combina sapientemente profonda conoscenza delle risorse locali e l’arte di innovare, curando il rapporto con una Clientela sempre più esigente, per diffondere e condividere la filosofia di una alimentazione sana e di qualità che oggi rappresenta una vera sfida.

Macelleria Mosca1916 rappresenta la costante tendenza alla innovazione e all’evoluzione del savoir—faire di questa storica realtà che con passione promuove valori antichi, legati alla cultura del mangiar bene e del territorio.

Ottobre 2016 AMont*

 

ASTI - DOUJA D’OR:  NIENTE AGNOLOTTI PER IL PRANZO DELLA DOUJA D’OR

ANCHE AD ASTI SI PREPARA UN'AMATRICIANA SOLIDALE

    

Per tradizione la premiazione della Douja d’Or, che apre i dieci giorni di eventi in tutta Asti, comprende un pranzo a cui partecipano i tanti produttori dei vini selezionati durante il Concorso Enologico. E’ sempre per tradizione fanno parte del menù gli agnolotti: il primo piatto tradizionale della cucina piemontese sempre presente nei giorni della festa.

Non sarà così quest'anno, arrivati alla 50ma edizione del Salone che espone i vini selezionati dalla giuria dell'ONAV, si fa un’eccezione importante e il primo piatto sarà un’Amatriciana.

E' così che il capoluogo monferrino risponde all'appello corale che ha coinvolto chef e ristoratori di tutta Italia, chiamati a preparare il piatto nato nella devastata città di Amatrice per devolvere il ricavato alla ricostruzione dei paesi sconvolti dal sisma.

In questo caso, per ogni Amatriciana servita alla Douja d'Or, un euro andrà alle zone terremotate gesto simbolico per rafforzare i percorsi di solidarietà che molte aziende vinicole e ristoratori hanno già intrapreso.

Milano, 1 settembre 2016

Andrea Aprea porta l’estate nel piatto: S
eppia alla Diavola, Patata, Rafano, Cavolo Acidulo
Visione e interpretazione in un piatto che rievoca memorie di terra in un racconto di mare
                 
Estate 2016 – il mare in città, il sud al nord, il senso dei tempi, dei luoghi, dei sapori storici che si rinnovano in una veste inattesa. 
Sono solo alcuni dei significati della nuova creazione di Andrea Aprea - Executive Chef del VUN al Park Hyatt Milano: la Seppia alla Diavola.
Tutta la visione gastronomica di Aprea si ritrova in questo piatto che può essere manifesto di come lo Chef lavori alla definizione di nuovi rapporti di forma, consistenza e sapore tra elementi che appartengono da sempre alla memoria diffusa. In questo caso, una ricetta che rievoca esperienze di terra trova invece nella seppia il proprio protagonista.
Il piatto si presenta con la forza di un quadro astratto: un tableau composto di colori, rilievi, asperità, grafismi, e dominato da profumi intensissimi.
Un gioco tra parti in equilibrio tra piccante, dolce e acidulo, con evidenti rapporti di consistenza tra gli ingredienti che ora si dissolvono nel palato, ora si lasciano assaporare a lungo.
Un piatto che utilizza ingredienti di tutto il territorio nazionale, parlandoci la lingua di molti luoghi per andare a definire un nuovo paesaggio. 
In allegato il comunicato stampa e due immagini in alta risoluzione.

Milano, 25 luglio 2016

 

FONDAZIONE GUALTIERO MARCHESI: “Sapore #inLombardia: In viaggio tra gusto e arte con Gualtiero Marchesi”

 

     


“Sapore #inLombardia: In viaggio tra gusto e arte con Gualtiero Marchesi” è
l’iniziativa che sceglie il Maestro, accompagnato dalla giornalista e critica d’arte Beba Marsano, in qualità di
testimonial del territorio e guida, lungo un viaggio
d’autore in Lombardia attraverso 7 itinerari.
Il progetto è promosso da Regione Lombardia con la collaborazione di Explora, che con il suo
brand inLOMBARDIA sviluppa attività di comunicazione e promozione,
attraverso la realizzazione
di uno storytelling multimediale
che vede la sua declinazione in un concept creativo di campagna, video,
interviste, racconti e ricette raccolti e condivisi sul sito web sapore.in-lombardia.it dal 24 giugno 2016.

Il patrimonio enogastronomico d’eccellenza che distingue l’Italia e la Lombardia come patria indiscussa del buon cibo e buon bere costituisce una delle principali
motivazioni di viaggio, per turisti internazionali e italiani, amanti del food & wine alla scoperta del nostro Paese.
Sapore #inLombardia è un viaggio che si snoda in 7 itinerari:
Milano, Bergamo e le Valli, Cremona e Mantova, Valtellina, Franciacorta e Lago di Garda, Brianza e Pavia, Lago di Como e Varese.


    
“Quello compiuto da Marchesi, icona globale dell’alta cucina, Maestro per eccellenza nella ristorazione e profondo conoscitore della varietà del territorio lombardo
è un viaggio che centra in pieno gli obiettivi che ci eravamo prefissati.
Nell’Anno del Turismo lombardo, Sapore #inLombardia diventa a pieno titolo una
delle iniziative più importanti di comunicazione turistica in questo ambito, un moderno ed autorevole patrimonio di promozione in grado di conquistare un mercato
di viaggiatori sempre più attratto da esperienze uniche.
Ha commentato l’assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia Mauro Parolini, Due stranieri su tre oggi scelgono di visitare l’Italia anche per il suo cibo:
“Abbiamo percorso un viaggio approfondito nella memoria del gusto della mia Lombardia, una terra dai forti contrasti naturalistici, che vanta un patrimonio culturale
immenso e giacimenti gastronomici unici” – dichiara
il Maestro Gualtiero Marchesi – “Ho incontrato produttori, uomini di cultura, cuochi, artigiani, professionisti dell'ospitalità.
In particolare mi hanno colpito i molti giovani che utilizzano il verbo "fare" con tanta,
giustificata passione. Accanto ai luoghi della mia giovinezza, della memoria, ho fatto scoperte sorprendenti. Il viaggio si sta concludendo e ho già voglia di ripartire”.
        
Explora S.C.p.A. | Via Filzi 22, 20124 Milano | Tel: +39 02 7262841 | Cap. Sociale 500.000 | P.IVA 08344310969
Explora, la DMO di Regione Lombardia, con il suo brand di promozione turistica inLOMBARDIA si pone a capo della veicolazione del viaggio virtuale de progetto
“Sapore #inLombardia. In viaggio tra gusto e arte con Gualtiero Marchesi”
con la coordinazione delle attività promozionali online e offline dove la
comunicazione social vede protagonista l’hashtag ufficiale del brand #inLombardia

 

nelle foto alcuni momenti della presentazione

Milano, 26 giugno 2016

 

L'OSTERIA FRANCESCANA DI MASSIMO BOTTURA, VICE PRESIDENTE ASSOCIAZIONE LE SOSTE, ELETTO MIGLIORE RISTORANTE DEL MONDO NEW YORK, 13 GIUGNO 2016


L’Associazione Le Sosteè particolarmente fiera,  di annoverare tra i suoi Soci alcuni ristoranti, in primis Massimo Bottura, la cui Osteria Francescana di Modena è stata dichiarata ieri, 13 giugno (2 di notte italiane), al Cipriani Wall Street di New York “migliore ristorante del mondo” .
 
Si tratta del primo ristorante italiano a salire in vetta del World’s 50 Best Restaurants, la classifica nata nel 2002 dalla rivista inglese Restaurant e considerata una sorta di “Oscar della gastronomia” (si contende infatti il ruolo di arbitro della gastronomia mondiale con la guida Michelin).
 
Il locale modenese, tra i primi cinque del mondo già da otto anni, era giunto secondo l’anno scorso, e terzo nel 2013 e 2014. Bottura ha dedicato la vittoria alla famiglia e alla sua squadra di lavoro.
 
Altri tre sono gli italiani incoronati tra i 50 Best, di cui due sono Soci dell'Associazione Le Soste: al diciassettesimo posto Piazza Duomo di Enrico Crippa (Alba), e al quarantaseiesimo (per la prima volta in classifica) il Combal.Zero di Davide Scabin (Rivoli).

L'Associazione Le Soste e Mediavalue, Ufficio Stampa & Comunicazione Le Soste, si complimentano per aver portato l'Italia in cima alla vetta.
Milano, 15 giugno 2016

MARTINI® #PLAYWITHTIME - Al via il SUMMER TOUR

alla ricerca dell’Aperitivo Perfetto



Dopo l’anteprima in occasione della settimana del design, il 25 maggio si è ufficialmente avviato dalla Terrazza MARTINI di Milano, il Summer Tour MARTINI #PLAYWITHTIME che farà tappa nelle principali città e località estive italiane fino a settembre 2016.

PLAY WITH TIME

Play with Time” è il claim della nuova campagna di MARTINI, uno dei marchi italiani più iconici al mondo, che dallo scorso mese di aprile firma la nuova strategia di brand incentrata sul momento dell’ ”Aperitivo moderno”.

Play with Time” si basa sull’idea che il tempo trascorso insieme agli amici è tempo ben speso. Il momento perfetto è quello dell’”Aperitivo moderno” ormai fenomeno sociale globale. Da anni, infatti, e non solo in Italia dove è un rito consolidato, quello che originariamente era considerato un rapido drink prima dei pasti, è diventato un’occasione per trascorrere del tempo con gli amici sorseggiando un cocktail. Su tutti, il “MARTINI e Tonic”, un drink semplice, facile da preparare (1 parte di MARTINI e 1 parte di Acqua Tonica, tanto ghiaccio) e fresco, il cocktail perfetto che accompagnerà tutte le occasioni cool dell’estate 2016.

IL MARTINI #PLAYWITHTIME TOUR

Il MARTINI #PlayWithTime Tour si sviluppa sulla “ricerca dell’ingrediente perfetto” per l’Aperitivo MARTINI, affidata a quattro giovani blogger che vivranno questo percorso ognuno secondo le proprie caratteristiche personali, per giungere a riunire tutti e quattro gli elementi mancanti al termine di un viaggio attraverso le migliori location d’Italia.

Una storia fatta di Tempo, che è il vero lusso, la vera ricchezza e libertà del mondo di oggi. Una storia di Viaggio: come scoperta, esplorazione, con uno spirito in continuo movimento. Una storia di Condivisione e Convivialità. Con noi e gli altri. Insieme. Perché per brindare, bisogna essere almeno in due. Ma soprattutto una storia di Bellezza: da trovare in tutte le cose.

IL WEB TEAM MARTINI

Protagonista di questo emozionante viaggio nella nostra penisola, il Web Team MARTINI è composto da Giulia Arena, Miss Italia 2013, dal 2014 conduttrice di La7, Giulia, che vive a Milano dove studia Giurisprudenza, rappresenta la moda e la bellezza, bionda, angelica, come le donne iconiche MARTINI; Anfisa Letyago, siberiana, vive a Napoli, è una Dj di matrice house, rappresenta il lifestyle più contemporaneo e glam, bionda e iconica come Giulia, nei suoi occhi di ghiaccio traspare un temperamento bollente; Enrico Balsamo, attore e performer, in lui coesistono la convivialità e la simpatia, le risate con gli amici, un MARTINI e Tonic e una serata insieme, l’elemento imprevedibile del gruppo, con una spiccata attitudine per i video. E infine, ma non per ultimo, Andrea Cavallo Perin. Scrittore, comunicatore, instancabile viaggiatore. È l’ingrediente poetico, il racconto di un viaggio lungo un’estate.

IL KICK OFF IN TERRAZZA MARTINI

Si è partiti dunque da Milano, con una serata ad inviti alla prestigiosa Terrazza MARTINI che così ha inaugurato la stagione 2016 degli aperitivi MARTINI, dove i quattro blogger si sono cimentati nel ruolo di Mixologist grazie agli insegnamenti del MARTINI Mixologist Adriano Ronco, che li ha condotti attraverso i segreti della preparazione dei cocktail, sfidandoli inoltre in un simpatico contest. Sullo sfondo, le compilation selezionate dalla DJ e blogger Anfisa, insieme al DJ Antony D’Andrea di Radio105, partner ufficiale del MARTINI #PlayWithTime Tour per tutti gli appuntamenti dell’estate.

LE ALTRE TAPPE

Dopo Milano, sarà la volta di Firenze (il 16 giugno in occasione di Pitti Immagine), per proseguire a luglio su di una terrazza affacciata su Roma, per finire con i tramonti sul mare del Salento, da fine luglio a fine agosto.

IL MARTINI CONTEST

Per coinvolgere i consumatori nel MARTINI #Playwithtime Tour, dal 25 maggio a fine settembre, sulla pagina Facebook di MARTINI è stato attivato un concorso che stimola i partecipanti a postare i loro suggerimenti per creare l’”Aperitivo MARTINI perfetto” dell’estate 2016. Immagini, testi, video, un tramonto, gli amici, MARTINI e Tonic,…..tutto ciò che possa rendere l’Aperitivo un momento magico insieme a MARTINI. Vincitori saranno coloro che otterranno il maggior numero like ai loro post, creando quindi un coinvolgimento virale quanto più ampio possibile.

Il primo premio (per quattro persone con accompagnatore) consisterà in un fine settimana a Milano in occasione dell’attivazione della Terrazza Williams MARTINI Racing il primo weekend di settembre.

Il secondo premio (assegnato a dieci consumatori) sarà costituito da dieci kit contenenti una selezione di merchandising ufficiale Williams MARTINI Racing.

racing.martini.com

IL PIT STOP WILLIAMS MARTINI RACING

Momento clou delle serate del MARTINI #Playwithtime Summer Tour, sarà il PIT STOP WILLIAMS MARTINI RACING, durante il quale i consumatori saranno coinvolti in attività multimediali e virtuali per vivere l’emozione delle corse con Williams MARTINI Racing.

Un lungo viaggio, quindi, quello del MARTINI #Playwithtime Summer Tour che nel corso dell’estate 2016 porterà l’icona di MARTINI in giro per l’Italia per raccontare la storia dell’Aperitivo italiano nel mondo. Una parola, Aperitivo, che tutti invidiano all’Italia. Perché non ha traduzione. Perché non è solo un momento ma un rito e uno dei segreti dello stile di vita italiano.

Milano, 15 giugno 2016

LA BOTTEGA DEL L’ANTICO GUSTO

Il 25 Maggio, dalle ore 18,30 inaugurerà ufficialmente la Bottega dell’Antico Gusto, in via Goffredo Mameli 7, con aperitivo, mostra collettiva di opere d’arte e dj set

Le opere in mostra saranno quelle di Loris Sunda Dogana, artista crudelmente ironico e, malgrado glielo domandino in continuazione, non uno Street Artist.

Ha guardato tanti cartoni animati negli anni ’80 e ha dato il suo primo bacio negli anni ’90.

Da allora non fa altro che disegnare l’umanità in tutte le sue coniugazioni, nelle sue speranze, nelle sue paure, e nelle trappole in cui tutti cadiamo durante il percorso della nostra vita.

Nei suoi brutalmente eleganti bianco e nero, ritrae allegorie in cui le nostre abitudini e costrizioni sociali si sostituiscono alla nostra testa per mostrare le cose che siamo: oggetti pesanti e pensanti, corpi e manichini svuotati e ripetitivi come prodotti di consumo su larga scala.

Gli eroi di Dogana non sono che sconfitti del sistema inglobante, tra malinconia e rassegnazione, ritrovano riscatto nell'assurdità dell'esistenza bidimensionale della fantasia su carta, che scricchiola come assi di legno di un palco teatrale.

Il suo modus operandi è una dissezione chirurgica dell’animo umano sotto forma di simboli Pop; Loris definisce questo smantellamento degli alibi dietro ai quali ci trinceriamo, un atto d’Amore.

Per consumare un pasto all'insegna della tradizione italiana, in particolare quella marchigiana, il ristorante La Bottega dell’Antico Gusto propone una cucina per riscoprire i sapori di casa di mare e di terra.

Lo chef marchigiano Matteo prepara ricette semplici che ti fanno sentire rilassato come a casa e rappresentano la genuinità dei singoli ingredienti. È una cucina vicina alla gente e le pietanze, oltre che belle da vedere, sono anche buone da mangiare.

I piatti forti sono il Brodetto all’Anconetana, il Brodetto alla Fanese, la Zuppa di pesce ed il Carpaccio di Cernia e bacche di Goji servito su una pietra di Sale dell’Himalaya.

Pane, focaccia, focaccia di Recco e grissini sono rigorosamente fatti in casa con pasta madre e lievitazione naturale dal Fornaio Manfredi, genovese, esperto anche nella preparazione di dolci quali il frangipane, tiramisù, zuppa inglese, bonet piemontese, crostate, dolci al piatto e biscotti da gustare con amari, passito e caffè.

La Carta dei Vini è un elogio al vino di Baudelaire

Il menù serale cambia ogni mese ed il menù del lunch ogni settimana (15 euro).

Prezzo medio della cena carne/pesce: 35-40 euro con vino a parte.

L’ambiente in legno ed i piatti ricordano il pensiero futurista di Marinetti che vuole coinvolgere il pubblico creando emozioni, pensieri felici e mettendoci il cuore.

All’uscita, quadro con i pensieri felici ed i disegni dei clienti.

La Bottega dell’Antico Gusto

Via Goffredo Mameli, 7 Milano telefono: 02 - 94763802

cellulare: 348/3078528

mail: labottegadellanticogusto2016@gmail.com

Chiusura: Domenica sera e Lunedì tutto il giorno

Milano, 16 maggio 2016

LO SHOW COOKING DIDATTICO CON LA FOOD BLOGGER SONIA PERONACI

 

 Si è tenuto presso lo Scavolini Store Sempione a Milano, l’evento organizzato da La Melagrana Food Creative Idea, per la premiazione di Daniela Neglia, vincitrice del primo contest #CucinaDaSogno indetto da Scavolini.

Una forte affluenza di pubblico durante l’evento, in cui Daniela Neglia si è esibita in uno show cooking didattico e ha realizzato alcune ricette tipiche della tradizione pugliese. Ad accompagnarla Sonia Peronaci, ospite d’eccezione della serata, che ha premiato la blogger con uno speciale premio firmato Thun di Bolzano.

Il menù preparato per lo show cooking è stato: tiella di riso patate e cozze, maltagliati ceci cozze e pomodorini e cozze in pastella.

A far da cornice all’evento lo Scavolini Store Sempione, prestigioso showroom monomarca di 700 metri quadrati, situato in uno dei punti nevralgici della città di Milano, dove scoprire lo stile e la qualità italiane del brand. Al suo interno, esposte su due livelli, un vasto assortimento delle collezioni più importanti e delle ultime novità cucina, living e bagno firmate Scavolini.

Il concorso #CucinaDaSogno indetto da Scavolini ha visto la partecipazione di oltre 100 blogger e vlogger, che sono stati chiamati a rappresentare la loro “Cucina dei Sogni” attraverso un video. I blogger più creativi, selezionati da una giuria di esperti, sono stati poi sottoposti a tre prove a sorpresa – una delle quali era proprio la realizzazione di una ricetta tipica della cucina italiana – e la community ha incoronato Daniela Neglia come vincitrice.

Si ringraziano gli sponsor che hanno partecipato all’evento: Farine Casillo, Risolì, Riseria La Pila, Bontà Pugliese, Eurovo, Marcato, Salumificio Squisito, Cantina Amastuola Vini Biologici, Acqua Valverde, Fiorital, Spumador, Vianova Olio e Caseificio Cairoli.

LA MELAGRANA FOOD CREATIVE IDEA: NOTE GENERALI

La Melagrana Food Creative Idea, è intuito, genialità e follia, ma soprattutto tanta passione ed esperienza nel settore FOOD GOURMET. Nasce da un'idea creativa di Valentina Camozzi, fondatrice e imprenditrice nel settore luxury food events, con una decennale esperienza nel settore eventi e un’attenta conoscenza di prodotti di alto livello italiano.

L'agenzia vanta collaborazioni di alto calibro tra cui: i fratelli Cerea, gli Chef Giovanni Santini e Massimiliano Alajmo, ma anche Iginio Massari, Padre della Pasticceria Italiana. Proprio con quest’ultimo sono in fase di sviluppo alcuni progetti di altissimo livello.

Una realtà giovane e dinamica, con una formazione tra il mantovano e il milanese, La Melagrana ha subito trovato il consenso e l’appoggio dei grandi Brand. Impegnata sia in ambito food events che in quello charity, La Melagrana collabora con AISM e con altre realtà onlus per l’organizzazione dei loro eventi unici dalla forte identità distintiva.

Inoltre, realizza showcooking experience e didattici con personaggi in vista nel panorama culinario italiano.

CREATIVITà, UNICITà e INNOVAZIONE sono alla base delle proposte, sempre attente alle nuove tendenze e alla valorizzazione del prodotto autentico italiano, perché questa è la sua missione, questo è il suo valore.

Milano, 16 maggio 2016

 

IL GORGONZOLA, PRODOTTO D.O.P.

Si è svolta in questi giorni presso il GH. The Westin Palace di Milano l’Assemblea annuale dei Soci del Consorzio per la tutela del formaggio Gorgonzola. All’apertura dei lavori il Presidente Renato Invernizzi, intervistato dalla giornalista e scrittrice Roberta Schira, ha illustrato i dati di produzione ed export insieme ad una panoramica sull’attività svolta dal Consorzio nel 2015.

Il consulente scientifico del Consorzio Gorgonzola, Prof. Erasmo Neviani insieme alla Dott.ssa Monica Giroli, nutrizionista presso il Centro Cardiologico Monzino IRCCS di Milano, ha presentato il booklet “Gorgonzola Dop: buono da sapere, ottimo da gustare” edito dal Consorzio, in collaborazione con l’Agenzia SPRIM.

Nel booklet vengono sottolineati l’alto valore nutrizionale e la salubrità del prodotto, insieme al suo utilizzo gastronomico — culinario.

Il Gorgonzola piace agli stranieri: Nel 2015 questo formaggio ha aumentato di oltre il 12 per cento le esportazioni, con Germania e Francia che valgono da sole oltre il 40 per cento di tutto l’export europeo.

La qualità e l’autenticità del Gorgonzola, inserito nella lista dei prodotti Dop dal 1996, sono assicurate da una severa legislazione che definisce la zona geografica per la raccolta del latte e la stagionatura, oltre agli standard di produzione.

Ogni forma di Gorgonzola deve essere marchiata all’origine e riportare sempre l’indicazione del caseificio in cui è stata prodotta, perché possa essere venduto.

A conclusione dell’incontro lo Chef due stelle Michelin Antonino Cannavacciuolo si è esibito, tra gli applausi degli ospiti all’evento, in un show cooking per preparare alla perfezione i suoi fiori di zucca ripieni. Per info: www.gorgonzola.com

Maggio 2016 AMont*

 A Milano una nuova alchimia di sapori e gusti.

Alkemia, come dice il nome, è una commistione di ingredienti provenienti da tutto il mondo.

Aperto dalle 6.30 di mattina alle 2.00 di notte, lo staff di Alkemia è sempre pronto a “sfamare” i desideri dei suoi clienti. Colazioni, pranzi, cene e aperitivi dal sapore internazionale.

Venerdì 6 Maggio 2016, a partire dalle 18.30, il nuovo locale di Corso XXII Marzo 42, apre le porte per farvi provare capolavori gastronomici e degustare innovativi cocktail preparati con perizia dall’eclettico barman.

Faranno da cornice all’evento, le opere di Kraser, street arter spagnolo famoso in tutto il mondo per le sue visioni oniriche e i colori accesi, e di Bernardo Buen Dia, artista sudamericano che si ispira alle divinità pre ispaniche che diedero un’identità alla nascente cultura messicana. I quadri sono stati forniti dalla galleria meneghina Under Street Gallery Silbernagl, che, innamoratasi del locale, ha deciso di diventare partner dell’inaugurazione.

Anche Leffe crede nel progetto di Alkemia e nel corso della serata organizzerà una degustazione delle sue nuove edizioni Royale. Tanti gadget e sorprese per tutti coloro che parteciperanno all’assaggio delle prestigiose birre.

Sottofondo musicale con DJ Set di Muller Santos e lounge music. Un delizioso dehor esterno con quindici coperti, permetterà agli ospiti di vivere la primavera milanese.

Per prenotazioni e info 348.7653194 o info@alkemiacafe.it

Milano, 6 maggio 2016


MANGIARE SANO: UNA ‘MODA’ PERICOLOSA?
LA NUTRIZIONE NELL’ERA DEGLI ALLARMISMI MEDIATICI - SPIEGATA A NUTRIMI 2016
Si è concluso con successo NUTRIMI, il Forum di Nutrizione Pratica che si è svolto il 21 e 22 aprile presso la Fondazione delle Stelline a Milano. In questa X edizione, il Forum ha affrontato alcune tematiche chiave in uno scenario come quello attuale, che è caratterizzato da una diffusione virale e spesso allarmistica di notizie riguardanti alimenti, dieta e salute.
Il ricco programma scientifico, articolato in sessioni tematiche, ha visto la partecipazione di esperti anche internazionali che hanno presentato ad un pubblico di oltre 500 professionisti della salute le più recenti evidenze scientifiche, ricerche e casi pratici nel settore della Nutrizione.



OLIO DI PALMA: QUALI EFFETTI NEGATIVI?
Gli esperti a Nutrimi si sono occupati dell’olio di palma, considerato un ingrediente non salutare per via del suo contenuto di acidi grassi saturi e l’associazione tra questi e il rischio di malattie cardiovascolari. “Recentemente, sono stati pubblicati alcuni studi su giornali scientifici internazionali di alto profilo che non hanno confermato l’esistenza di tale associazione e l’evidenza scientifica disponibile fino a questo momento in letteratura non supporta che si possano verificare effetti negativi sulla salute legati all’attuale consumo alimentare di olio di palma”, ha affermato la Dott.ssa Elena Fattore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri.
 
CARNE ROSSA COME IL FUMO? UNA ‘BUFALA’
Analogamente, le evidenze scientifiche sono utili a ridimensionare anche i timori legati al consumo di carne rossa che l’OMS ha recentemente inserito nella lista delle sostanze cancerogene e, insieme al fumo, le carni lavorate. Carlo Gambacorti Passerini, Prof. di Ematologia all’Università di Milano Bicocca ha spiegato che assimilare il fumo alla carne non trova sostanza dato che la carne non solo apporta nutrienti indispensabili per l’organismo, come i globuli rossi e il ferro, ma che “la possibilità di arrivare a sviluppare un tumore ai polmoni è 10 volte maggiore se si fumano 1 o 2 pacchetti di sigarette al giorno, mentre non esiste una crescita esponenziale persino se si mangiano 100 gr o 200 gr di carne rossa al giorno”.

SOCIAL NETWORK: TRA NEOFOBIE E GUERRE SANTE
Mangiare sano: una nuova moda pericolosa? Forse sì. Di fatto, è sufficiente pensare alle neofobie per il glutine, il latte, la carne, l’olio di palma ed alle “guerre sante” contro di essi, non più combattute sul campo ma a colpi di web... siti internet, blog, social network. “Quel nutrizionismo per il quale tutto si riduce a un’attenzione affannosa per i nutrienti e le calorie, anziché considerare quel tutto in una logica globale di alimenti, stile di vita e benessere, facendo dimenticare alle persone che ogni giorno in tavola si mettono alimenti e non nutrienti, e che a nulla servono informazioni prese qua e là, se non si riesce ad armonizzarle in un piatto da preparare o in un modello alimentare da costruire e/o seguire. Ciò che è davvero estremamente preoccupante è che siccome tutti mangiano, tutti credono di essere esperti di alimentazione, complici ancora una volta la rete ed i social”, ha commentato Ersilia Troiano, presidente Andid (Associazione Nazionale Dietisti).
 
Secondo i dati presentati, la fonte dalla quale i cittadini acquisiscono la maggior parte delle informazioni sulla salute resta il medico di medicina generale (90,3%), seguito dal medico specialista (27%), dalla televisione (19,3%) e da internet (19,2%). Fa riflettere, quindi, che la guida del professionista resti determinante per l’acquisizione di conoscenze sul tema salute e benessere e che la televisione ed internet si contendano il titolo di fonte privilegiata immediatamente dopo quella del medico.

PRIMI ANNI DI VITA: QUALE LATTE?
A NutriMI si è parlato anche di nutrizione pediatrica, in collaborazione con SINUPE (Società Italiana di Nutrizione Pediatrica): “A garanzia della sicurezza alimentare, gli alimenti per l’infanzia non possono contenere pesticidi, additivi, coloranti ed i limiti imposti per questi alimenti, relativamente ad esempio ai nitrati, micotossine, metilmercurio sono significativamente inferiori rispetto a quelli imposti per l’adulto”, ha spiegato Marcello Giovannini, Prof. Emerito di Pediatria all’Università degli Studi di Milano e Presidente della European Academy of Nutritional Sciences, che ha precisato anche che “dopo l’introduzione dei complementary foods nel primo-secondo anno di vita, si registra un significativo incremento dell’intake proteico. Diventa allora cruciale il tipo di latte che accompagna gli alimenti solidi: sì al latte materno e, quando non è possibile, sì ai latti formulati a basso apporto proteico; sì anche alle fortificazione di formule e di baby food con ferro. Nei primi anni di vita il latte vaccino non è raccomandato, soprattutto se a ridotto contenuto di grassi”.

CIBO DEL FUTURO: VIA LIBERA AGLI INSETTI?
Non è mancato il dibattito sulle proteine del futuro: “Si prevede che la popolazione mondiale passerà dagli attuali 7 miliardi di individui ad oltre 9 miliardi nel 2050 e stime FAO prevedono un aumento della domanda dei prodotti di origine animale pari al 50% entro il 2050. In questo contesto, molte specie di insetti possono essere considerati come candidati idonei per fornire proteine ​​animali sostenibili. Più di 2mila specie di insetti sono consumati in molte parti del mondo non solo per il loro valore nutritivo ma anche per il loro gusto. Tuttavia, la predisposizione al consumo di tali risorse in molti Paesi occidentali rimane uno dei maggiori ostacoli all'adozione degli insetti come fonti di proteine​", ha spiegato Antonella Baldi del Dipartimento di Scienze Veterinarie per la Salute, la Produzione Animale e la Sicurezza Alimentare, Università degli Studi di Milano.

PREMIAZIONI
Nella cornice di NutriMI, sono stati assegnati anche prestigiosi riconoscimenti: per la migliore innovazione nutrizionale a Dietor, con la linea completa di dolcificanti a zero calorie My Dietor e My Dietor Cuor di Stevia; per la migliore comunicazione nutrizionale a Rio Mare, brand impegnato nell’adottare una corretta informazione verso la classe dei professionisti della salute. E ancora, alla dott.ssa Marina Montagnani Marelli è stato assegnato il premio di Professionista della Nutrizione 2016 per il lavoro di ricerca scientifico sulla vitamina E presentato a NutriMI. Infine, il premio giornalistico Divulgscience è stato assegnato a Antonella De Minico, per la capacità di divulgare con professionalità l’informazione scientifica al grande pubblico.

Milano, 25 aprile 2016

MELA VAL VENOSTA PRESENTA IL SUO NUOVO BRAND

E’ stato presentato in questi giorni nella Sala del Teatro del G.H. Four Season di Milano il percorso di rivisitazione della strategia aziendale di VI.P l’Associazione delle Cooperative Ortofrutticole della Val Venosta che è sfociato nel rinnovamento dell’immagine stessa e del marchio di mela Val Venosta: due coccinelle, una rossa e una gialla, a simboleggiare rispettivamente tutta la qualità e la naturalità di una mela buona e sincera. L’originale coccinella rossa ha trovato la sua più fedele compagna in una coccinella gialla e oggi, rappresentano insieme una terra caratterizzata da due lingue, due culture e due identità, nonché il colore tipico delle varietà di mele più prodotte in Val Venosta. Ma non finisce qui. Infatti, VI.P raddoppia grazie alle sue coccinelle veicolando anche due concetti cardine della sua filosofia: Naturalità e Bontà.

Naturalità è l’amore per la Val Venosta, una terra senza eguali, viva e che continua a donare frutti unici, eccellenze di alta montagna e di un territorio che viene rispettato ogni giorno grazie a metodi di coltivazione naturali. Continuo impegno per una produzione sostenibile tramite la lotta integrata o la produzione biologica, come testimonia la coccinella rossa.

Bontà prima di tutto, nel gusto ineccepibile che rende la Mela Val Venosta unica nel suo genere, così buona e genuina da poter essere portata direttamente dal melo alla tavola dei consumatori.

1.700 aziende agricole familiari curano ogni giorno questi frutti, seguendo tramite 7 Cooperative ogni fase della filiera produttiva, assicurando una qualità di altamontagna, garantita anche dal marchio IGP e simboleggiata dalla coccinella gialla. Emblema assoluto nell’evoluzione di Mela Val Venosta è la Linea ribattezzata “Le Coccinelle”: uno speciale Packging Mix permette al consumatore di conoscere al tempo stesso la bontà di due varietà di mele d’eccellenza della Val Venosta.

Disponibili nella stessa confezione, una mela gialla come una Golden Delicious e una mela rossa come una mela Red Delicious, Gala o Pinova di Val Venosta, per garantire il doppio della scelta, della qualità e della bontà.

Aprile 2016 AMont*

 

BUON COMPLEANNO MAESTRO!

 

Sabato 19 marzo, in occasione del compleanno del Maestro Gualtiero Marchesi, è stato presentato, presso la libreria Hoepli di Milano, il libro “Gualtiero Marchesi/ OPERE, WORKS”.
Il libro di piatti e non di tecniche o di ricette, fa appello alle immagini, alla composizione all'idea. Dietro ognuno dei piatti presentati nel volume, edito da Cinquesensi editore, c'è un pensiero e una ispirazione legata a un oggetto, un libro, un incontro. Secondo il pensiero del Grande Chef Marchesi, la cucina come la musica è fatta di compositori ed esecutori. I centotrentatre piatti che presenta sono il catalogo di una vita in cui il Maestro ha cercato di andare oltre il soddisfacimento dell'appetito, l'interesse o l'esibizione. Piatti che tengono sempre in considerazione il problema sia della salute che dell'estetica. Con questo libro Marchesi augura ai propri lettori, visto le bellissime fotografie, oltre a buona lettura anche buon appetito e buona visione.



 
Dopo la presentazione, una breve passeggiata ha permesso, Gualtiero Marchesi insieme ai pochi fortunati invitati, tra cui amici e giornalisti, di raggiungere il Suo ristorante "Il Marchesino" in Piazza della Scala. Qui si è festeggiato gli 86 anni, splendidamente portati, del Maestro.
Milano, 20 marzo 2016            Agostino Guzzardella

 

Sabadì premiato con la Tavoletta d’Oro 2016

al Salon du Chocolat di Milano

Per il quinto anno consecutivo Simone Sabaini ha ricevuto il prestigioso Premio come migliore cioccolato di Modica. Un eccezionale risultato che premia passione, ricerca e qualità

    

Le Tavolette d’Oro, gli Oscar al cioccolato italiano di qualità secondo le valutazioni della Compagnia del Cioccolato, sono arrivate alla cerimonia finale al Salon du Chocolat di Milano. La prima edizione italiana del Salon du Chocolat si è tenuta nel capoluogo lombardo il 13, 14 e 15 febbraio, e ha celebrato il variegato e multisensoriale universo del cioccolato, replicando il format di successo del Salon du Chocolat di Parigi, già consolidato in numerose capitali mondiali come Londra, New York, Mosca, Beirut e Seul.

Le Tavolette d’Oro sono tra i più autorevoli premi al cioccolato di qualità in Italia e i giudizi degustativi sono assegnati secondo le schede di valutazione ideate dalla Compagnia del Cioccolato (l’associazione dei consumatori di cioccolato, che ne tutela il consumo, verificando la qualità dei cioccolati, così da informare e orientare i propri soci). I cioccolati che hanno superato gli 85 centesimi sono arrivati in finale e nella loro complessità rappresentano l’eccellenza del cioccolato italiano. Tra questi, fatti oggetto di un panel finale, sono state assegnate a Milano domenica 14 febbraio all’interno dell’evento Salon du Chocolat le Tavolette d'Oro per l’anno 2016.

Nella categoria cioccolati modicani è stato premiato per la quinta volta consecutiva cioccolato Sabadì, per il suo cioccolato GIOVINEZZA. A ritirare il Premio Simone Sabaini, fondatore di Sabadì.

Simone Sabaini, appassionato di cacao e cioccolato, grazie alla competenza acquisita negli anni è diventato un vero e proprio innovatore che ci ha abituato a guardare il cioccolato da una prospettiva diversa. Questo premio ne è un’ulteriore conferma. Il cioccolato premiato è GIOVINEZZA, cioccolato biologico con bacche di açaí, rosa canina, arancia rossa, estratto di acini d’uva ed estratto di te verde, fa parte della linea di cioccolato Qualità della Vita. Una delle sei barrette di cioccolato Sabadì che si possono definire “cioccolato funzionale biologico”, perché si tratta di una linea che abbina gusto a funzionalità, un cioccolato combinato con altre sostanze naturali allo scopo di esaltare alcune proprietà già presenti nel prodotto madre per garantire un alto valore nutrizionale.

Perché non guardare il cioccolato da una prospettiva diversa?” si è chiesto, oramai qualche anno fa Simone Sabaini, “Il cacao è una materia prima meravigliosa e la lavorazione a freddo consente di preservare al massimo le sue straordinarie proprietà funzionali. Siamo partiti dalle 5 grandi proprietà del cacao – spiega Simone – e abbiamo pensato a 5 elementi che caratterizzano la Qualità della Vita.”

La linea Qualità della Vita è dunque il risultato di questa idea di sviluppare le cinque proprietà del cacao (antiossidante, adattogeno, stimolante sessuale, antidepressivo, immunostimolante) aggiungendo degli ingredienti specifici in ogni barretta che andassero a potenziare il singolo effetto. (Tutti gli ingredienti sono considerati alimentari prima del 15 maggio 1997 nella Comunità Europea, sottolinea Simone Sabaini).

Ma è anche la linea frutto di un lavoro durato quasi un anno e mezzo realizzato in collaborazione con Ambrosia Lab, impresa spin-off dell’Università di Ferrara guidata dal Prof. Manfredini, direttore del dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università di Ferrara.

GIOVINEZZA esalta la naturale capacità antinvecchiamento del cacao, dovuta al processo di lavorazione a freddo e alla presenza dei polifenoli, (sostanze dalle spiccate proprietà antiossidanti) tramite la combinazione con bacche di açaí, rosa canina, arancia rossa, estratto di acini d’uva e l’estratto di te verde. Con Ambrosia Lab è stata valutata la capacità antiossidante di questo prodotto. Il risultato?

Una capacità antiossidante di oltre 77mila unità ORAC per 100 grammi di prodotto. (l’ORAC test, è un metodo standardizzato, che permette di valutare il potenziale antiossidante di un alimento). La Food and Drug Administration, ovvero l’Agenzia per gli Alimenti e i Medicinali, l’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici ha stabilito un valore di unità ORAC da assumere giornalmente, questo valore si aggira  intorno alle 5000 unità. Il che significa che con circa 7 grammi di cioccolato Giovinezza si soddisfa il fabbisogno giornaliero di antiossidanti.

Il cioccolato, l’abbiamo detto, è lavorato a freddo per preservare al massimo le proprietà. Caratteristica questa non esclusiva della linea Qualità della Vita, bensì propria di tutti i cioccolati Sabadì.

Il cioccolato Sabadì è frutto di una ricerca accurata sulle materie prime (ingredienti biologici, provenienti da presidi Slow Food o da commercio equo e solidale), materie prime che Simone Sabaini tiene molto a rispettare e preservare: “il cioccolato di Modica ha due grandi differenze rispetto agli altri cioccolati: è lavorato a freddo (il che vuol dire che in tutto il processo di produzione non supera mai i 45 gradi) e non ha burro di cacao aggiunto (si ha così un prodotto molto meno grasso, che lascia sempre il palato molto pulito e che si presta molto di più agli abbinamenti). E – sottolinea Simone - è un prodotto molto legato alla terra, che ha un legame con la materia prima molto forte che è giusto rispettare, conservandone le proprietà organolettiche.

GIOVINEZZA e LA QUALITÀ DELLA VITA: sei grandi proprietà del cacao, sei elementi che per Simone Sabaini caratterizzano La Qualità della Vita, sei barrette di cioccolato lavorate a freddo per preservare al massimo aromi e proprietà delle materie prime utilizzate. Forse un modo nuovo di fare cioccolato.

Milano, 15 febbraio 2016

 Consorzio Valtènesi:  San Valentino 2016, la “Belle Epoque” del Valtènesi Chiaretto

     

Nel giorno di San Valentino, tradizionale festa degli innamorati, arriva in tavola la nuova annata del Valtènesi Chiaretto (2015), il rosé prodotto sulla riviera bresciana del lago di Garda con le uve del vitigno autoctono Groppello, che secondo quanto previsto dal disciplinare di produzione consortile può essere immesso in commercio solo a partire dal 14 febbraio.

L’uscita del nuovo millesimo è l’occasione ideale per riscoprire un vino di tradizioni ultracentenarie, la cui genesi si intreccia ad una lontana storia d’amore: quella tra la nobildonna gardesana Amalia Brunati ed il Senatore veneziano Pompeo Molmenti. Nel 1885 il matrimonio tra i due portò Il Senatore Molmenti nei possedimenti dei Brunati a Moniga, in Valtènesi. Qui la sua passione per la viticoltura d’avanguardia e per la vinificazione in rosa, appresa nei viaggi francesi, sfociò, già nel 1896, nella codifica ufficiale del metodo di produzione di questo rosé di territorio, la cui produzione però era diffusa sulla riviera bresciana del Garda fin dal ‘500 con la denominazione “claretto”, stando ai testi dell’illustre agronomo bresciano Agostino Gallo (1499-1570).

Fu proprio il Molmenti a traghettare il Chiaretto della Valtènesi nel favoloso clima della belle époque quando il suo vino, nel 1904, venne ammesso alla famosa Esposizione Bresciana, vincendo la medaglia d’oro: un successo che galvanizzò i cantinieri gardesani, amplificando al tempo stesso la fama del rosé di riviera oltre i confini locali, e portandolo a quanto si racconta anche nel cuore dei salotti e dei locali milanesi del primo ‘900 dove divenne un richiesto aperitivo “di tendenza”, proprio come sta accadendo da qualche anno e in maniera crescente fra le giovani generazioni nei più apprezzati wine bar della Riviera gardesana.

Dalla volontà di ricordare e rivivere questi suggestivi trascorsi è nata la scelta del Consorzio Valtènesi di riportare il Chiaretto nella prestigiosa cornice della Galleria Vittorio Emanuele di Milano per il déblocage in anteprima del primo magnum dell’annata, ospitato il 12 febbraio dal ristorante Il Salotto. Nella medesima giornata l rito si è poi ripetuto “In casa”, ovvero allo storico Hotel Vittoria di Brescia, il prestigioso cinque stelle della città.

Questo doppio appuntamento di lancio preannuncia una stagione di grandi eventi in rosa che vedranno il Chiaretto 2015 protagonista di primo piano annuncia il presidente del Consorzio Valtènesi Alessandro Luzzago (nella foto). Dal 13 al 15 marzo torneremo per il secondo anno consecutivo al Prowein di Dusseldorf, dal 10 al 13 aprile brinderemo al 50esimo di Vinitaly, mentre dal 3 al 5 giugno ci attende la nona edizione di “Italia in Rosa”, la ormai consolidata vetrina nazionale dedicata ai rosé in programma nel castello di Moniga del Garda”.

Milano, 13 febbraio 2016

Terlano Pinot Bianco 2004

La longevità è una peculiarità che contraddistingue Cantina Terlano a livello nazionale ed internazionale. La cantina, famosa per i suoi bianchi, ogni anno da ormai vent’anni presenta sul mercato una rarità che dimostra inequivocabilmente la grande capacità di invecchiamento dei suoi vini. Nel 2016 Cantina Terlano schiera il Pinot Bianco 2004. Come da copione, l’edizione limitata di quest’anno farà il suo debutto alle principali fiere europee del settore, “ProWein” e “Vinitaly”, dando prova della sua incredibile longevità.

Il Terlano Pinot Bianco è da sempre tra le varietà più importanti della nostra cantina e rispecchia in modo molto espressivo il terroir in cui crescono le uve a Terlano. Pinot bianchi delicati e soprattutto minerali sono il nostro marchio di fabbrica e sono gli ambasciatori della longevità”, afferma l’enologo Rudi Kofler, motivando così la scelta della varietà. Dall’estate scorsa i rari vini bianchi di Terlano invecchiano in una nuova cantina riservata alle rarità, capolavoro architettonico che offre dimora alle 18 botti in acciaio contenenti vini di annate risalenti fino al 1979.

Dopo la vendemmia delle uve avvenuta più di un decennio fa, il Pinot Bianco 2004 è stato dapprima conservato per un anno in botte di legno e poi per dieci anni in una cisterna di acciaio appositamente prodotta per la cantina, dove il vino ha avuto abbastanza tempo per maturare sui lieviti fini prima di invecchiare per un ulteriore anno in bottiglia, fino ad oggi”. Il Pinot Bianco 2004 è il sesto Pinot bianco prodotto da uve monovitigno e presentato sul mercato da quando in cantina si è iniziato con l’imbottigliamento dei vini rarità. Questo vino si presenta sorprendentemente fresco all’olfatto rivelando di continuo nuovi sentori, da aromi fruttati a fragranze leggermente speziate. Al palato è morbido e cremoso, con una struttura acida vivace e giovane che lascia un retrogusto delicato e particolarmente minerale.

Il Pinot Bianco 2004 sarà presentato al pubblico specializzato in occasione delle più importanti fiere europee del settore che si svolgeranno tra alcune settimane: dal 13 al 15 marzo alla “ProWein” di Düsseldorf (padiglione 15, stand G71) e dal 10 al 13 aprile al “Vinitaly” di Verona (padiglione 6, stand C3).

Il vino rarità di Cantina Terlano è disponibile presso i rivenditori specializzati in edizione limitata, con solo 3.402 bottiglie al prezzo di 86 euro ciascuna.

Milano, 12 febbraio 2016

Il Verdicchio dalla Russia AI CIELI DI TUTTO IL MONDO

“Villa Bianchi” di Umani Ronchi comparirà nei menù delle business class e delle vip lounge della compagnia aerea russa Aeroflot. Ennesimo riconoscimento internazionale per i prodotti enogastronomici marchigiani.

Il Made in Marche vola sempre più in alto, e non solo in senso metaforico. La Aeroflot, la principale compagnia aerea russa, ha infatti recentemente inserito nei suoi menù di bordo di business class il Verdicchio dei Castelli di Jesi “Villa Bianchi” prodotto da Umani Ronchi, che vanta già diversi apprezzamenti all’estero. L’ennesimo riconoscimento di valore per i prodotti enogastronomici della regione, che per di più arriva da un mercato, quello russo, tra i più appetibili per ricchezza e dimensioni. L’etichetta sarà infatti presente nelle business class di tutte le rotte Aeroflot e nelle vip lounge degli aeroporti in cui la compagnia è presente, pronta per essere gustata ovviamente anche dai facoltosi magnati russi.

Per Umani Ronchi, che assieme al “Villa Bianchi” porterà in alta quota anche il suo Montepulciano d’Abruzzo “Podere”, si tratta di una nuova importante conquista, a riprova della grande vocazione estera dell’azienda vinicola guidata dalla famiglia Bernetti, oltre che del diffuso apprezzamento di cui godono i marchi enogastronomici marchigiani in giro per il mondo. «Che due dei nostri vini siano stati scelti dalla Aeroflot – confessa Michele Bernetti – è qualcosa che ci rende molto orgogliosi, perché certifica il buon lavoro che abbiamo fatto negli ultimi anni in cantina, oltre a quello della nostra rete di distribuzione che ci permette ormai di arrivare davvero in ogni parte del mondo».

Per conquistare la compagnia aerea, i vini Umani Ronchi hanno dovuto passare gli accurati esami di una commissione formata da diversi sommelier ed esperti del settore, riuscendo infine a sbaragliare l’agguerrita concorrenza degli altri ottanta vini portati in gara anche da numerose celebri cantine. Le due etichette Umani Ronchi verranno distribuite nei prossimi mesi al vettore russo, che conta 11 milioni e mezzo di passeggeri trasportati ogni anno in 129 destinazioni verso tutti i continenti e una flotta di oltre 160 velivoli.

Milano, 12 febbraio 2016

RADICCHIO SULLA NEVE


Al rifugio Col Alt è stata organizzata una settimana dedicata al radicchio trevigiano intitolata “Radicchio sulla neve”. L'iniziativa è nata dal gestore del rifugio Col Alt Fabio Targhetta, che da molti anni vive in Alta Badia ma che ha origini venete, insieme ai ristoranti del radicchio che sono sempre molto fieri di poter portare il loro prodotto in alta quota.

Diverse sono state le creazioni a base di radicchio, ideate dallo chef del rifugio Enrico Vespani, che sono state preparate per un'intera settimana al rifugio Col Alt.

“Poter portare un prodotto della mia zona in terra ladina è una maniera per far conoscere il radicchio trevigiano ai molti amici che pranzano quotidianamente in rifugio”, spiega Fabio Targhetta.

Tre i piatti che sono stati ideati per l'occasione e che si sono così uniti all'ampia proposta di pietanze del rifugio: il radicchio di Treviso in tre testure con lumache al burro e aglio leggero, il risotto al radicchio di Treviso con schiuma al blu di bagnoli e guanciale e la tagliata di manzo con radicchio tardivo al porto e cipolle arrostite.     Per informazioni: www.rifugiocolalt.com

Corvara (BZ), 6 febbraio 2016   Concetta Bonaldi  

Quartirolo Lombardo DOP Arrigoni

Il Quartirolo Lombardo DOP Arrigoni è un formaggio realizzato con latte vaccino prodotto da mucche nutrite con erba “quartirola” (da cui deriva il nome “Quartirolo”), termine con cui in passato si identificava l’erba ottenuta dall’ultimo taglio prima dell’inverno, definito anche “quarto taglio”. Il Quartirolo Lombardo è un formaggio che rappresenta la tradizione casearia, ma anche il gusto dei consumatori moderni. Può essere consumato fresco oppure stagionato. In quest’ultima versione, presenta un sapore intenso e una pasta compatta e fondente.

Caratteristiche del Quartirolo Lombardo DOP Stagionato Arrigoni:

Sapore aromatico e intenso

Crosta sottile, morbida, bianco rosata tendente al grigio verde nel prodotto più stagionato

Pasta compatta, friabile ma fondente in bocca

Stagionatura: minimo 30 giorni

Disponibile nella confezione da 350 g

 

Milano, 29 gennaio 2016

l Chicken Roll è la risposta italiana al Lobster Roll

 

100% di pollo di qualità a filiera controllata e pane alle erbe

Dall’astice al pollo per un panino buono e naturale: da Coq, NiceChicken le novità del nuovo menu parlano ai trend setter, ai single e ai vegetariani

È dedicato agli appassionati del panino il nuovo Chicken Roll che apre le novità del menu invernale di COQ, il ristorante a tutto pollo di via Sabotino 19, a Milano, che fa parte del Gruppo Sebeto.

E proprio l’esperienza maturata con i panini e gli hamburger gourmet da Ham Holy Burger - uno dei marchi di Sebeto insieme a Rossopomodoro, Anema e Cozze e Rossosapore - ha permesso di mettere a punto un panino “roll” con il pollo a collo nudo.

Un morbido bun, il classico panino tagliato sulla parte superiore, insaporito alle erbe con insalatina di pollo, maionese al lime e julienne di lattuga servito con patatine paglia è pronto per ingolosire i trend setter che hanno già dichiarato il loro infinito amore per i panini che arrivano da oltre oceano.

La voglia di preparare un panino italiano, rustico ed elegante al tempo stesso, ha convinto lo chef Enzo De Angelis a inserire la novità nel menu disponibile da martedì 12 gennaio.

Italia chiama Italia ed ecco arrivare sulla tavola di Coqla Cotoletta giant di pollo, omaggio alla celebre cotoletta orecchia di elefante cara a tutti i milanesi. Una fetta di pollo di qualità che sa soddisfare gli appetiti più gourmet.

                  

Scorrendo il nuovo menu, ecco la novità dedicata a chi cerca una pausa pranzo leggera e di carattere: il pollo ruspante collo nudo allevato all’aperto è ora disponibile anche nella versione ¼ Ruspante, ideale anche per single.
Il famoso pollo marinato in stile Sweet Jerky e cotto sulla vera brace di Coq può essere chiesto come coscia e sovracoscia o petto di pollo. Un pasto equilibrato e gustoso.

Coq pensa anche a chi la carne ha scelto di non mangiarla. Una cena con amici di diversa cultura gastronomica è un divertimento anche da Coq grazie al Vega-Burger che utilizza verdure e un hamburger di seitan.

Il 15 gennaio è la data anche per scoprire le nuove granatine di pollo e patate a tocchetti, il nuovo cous cous con petto di pollo grigliato allo zafferano e verdure crude e le due versioni del tiramisù al caffè e ai frutti di bosco.

I motivi per scoprire Coq in inverno raddoppiano anche grazie alla collaborazione con Deliveroo, il servizio che porta il pollo di Coq a domicilio.

Coq Nice Chicken Milano.Viale Sabotino 19. Telefono 02-36752836. www.coq.it

Aperto sempre dalle 12.00 alle 15.00- Dalle 18.00 alle 24.00

Milano, 21 gennaio 2016

Il Terlaner Primo tra i 100 migliori vini al mondo

Il Terlaner I Grande Cuvée 2012 di Cantina Terlano fa onore al proprio nome e conquista un posto di prestigio tra i 100 migliori vini al mondo del 2015 scelti da James Suckling. Ben 33 vini italiani in classifica, solo 3 bianchi tra cui il Terlaner I Grande Cuvée 2012 a sottolineare l’importanza dei vini bianchi altoatesini nel mondo.

James Suckling, il noto critico enologico tra i più autorevoli a livello mondiale, ha stilato l’annuale classifica dei 100 migliori vini a livello internazionale scelti tra oltre 9.000 vini provenienti da tutto il mondo. In classifica sono presenti ben 33 vini italiani, di questi solo 3 bianchi tra cui il Terlaner I Grande Cuvée 2012 a rappresentare l’eccellenza altoatesina nella produzione di vini bianchi. Accanto a Cantina Terlano premiate per i loro vini bianchi anche Ornellaia (Toscana) e Livio Felluga (Friuli).

Il fatto che il Terlaner I Grande Cuvée 2012 venga citato al fianco dei grandi vini del mondo, è un’importante conferma del lavoro che stiamo svolgendo e un ulteriore passo nel rafforzare il posizionamento del territorio altoatesino nel panorama vitivinicolo internazionale”, evidenzia Rudi Kofler, enologo di Cantina Terlano.

Suckling descrive il vino di punta di Cantina Terlano, che ha ottenuto un punteggio di 97, come: “Un vino bianco opulento che unisce perfettamente Pinot Bianco, Chardonnay e Sauvignon. Il Terlaner I è un grande vino bianco fatto con uve provenienti dai migliori vigneti e creato da uno dei migliori produttori italiani di vino bianco”.

Milano, 20 dicembre 2015

DOLCE VITA & SUPER SALUTE -Il menù salutistico per le feste”

 

Si è svolto presso Eataly di Piazza XXV Aprile a Milano, l’interessantissimo showcooking “Il menu salutistico per le feste”, organizzato da Dolce Vita e Super Salute. Una presentazione a tema, con l’intento di dimostrare come si possa preparare una perfetta cena natalizia utilizzando prodotti salutistici, senza rinunciare necessariamente al gusto unico della tradizione italiana.

Per la speciale occasione i professori Eugenio Luigi Iorio, presidente dell’osservatorio internazionale dello stress ossidativo ed esperto di dieta mediterranea, insieme a Massimo Gualerzi, cardiologo e autore del libro “Super salute”, hanno dato vita ad una vera e propria lezione di carattere teorico - dimostrativo dove sono state spiegate le proprietà degli alimenti funzionali Dolce Vita che pur mantenendo il gusto dei cibi tradizionali, sono a basso indice glicemico, utili nella riduzione dell’assorbimento dei grassi, favorendo il controllo del colesterolo e del peso corporeo.

Lo show cooking ha visto la realizzazione di un completo e assortito pasto salutare composto da un antipasto, un primo piatto e un dessert messo a punto appositamente dallo chef Carla Antonelli. Dal particolarissimo muffin alla zucca e semi di papavero alle penne Dolce Vita con broccoli, salmone e tim

o al limone sino alla favolosa crostata con cioccolato fondente Dolce Vita, la serata è stata un tripudio apprezzatissimo di profumi e sapori che ha messo d’accordo tutti i presenti.

<<Ho pensato ad un menù che esaltasse perfettamente le qualità del cibo – ha dichiarato lo chef Carla Antonelli – nel rispetto della stagionalità dei prodotti e prestando particolare attenzione all’uso innovativo delle spezie. Utilizzando la pasta e le farine Dolce Vita ho immaginato un pasto “buono” ed energicamente equilibrato>>.

Da Emanuela Folliero ad Andrea Montovoli, numerosissime le celebrities del mondo dello spettacolo e dello sport che, in linea con la filosofia dei prodotti Dolce vita, hanno voluto partecipare alla serata, testimoniando quanto sia importante alimentarsi nel modo corretto, seguendo un regime sano, attraverso la scelta di prodotti accuratamente selezionati, funzionali ed equilibrati assolutamente necessari per rimanere in perfetta salute nel tempo.

Accanto alle ricette, durante l’evento sono state inoltre svelati preziosi consigli di educazione alimentare, imparando, in modo divertente, a preservare la forma fisica senza rinunciare al gusto anche durante le feste natalizie.

La linea completa dei prodotti a marchio Dolce Vita, è distribuita da Inuvance capillarmente su tutto il territorio nazionale, disponibile nelle migliori farmacie o acquistabile direttamente sul sito www.dolcevitafood.com

Milano, 4 dicembre 2015
Riapre L’ANTICA OSTERIA DEL PONTE
 
 
Riapre oggi, martedì 1 dicembre 2015, l’Antica Osteria del Ponte di Cassinetta di Lugagnano. La notizia circolava già da qualche settimana ma da stasera si fa sul serio.
L’Antica Osteria del Ponte o, più semplicemente, la “Cassinetta” è stata il tempio di Ezio e Renata Santin dal 15 dicembre 1976 al luglio del 2011. Trentacinque anni incredibili, che hanno segnato la storia della cucina italiana. Pioniere come l’amico Gualtiero Marchesi, rivoluzionario vero prima delle decine di riviste di cucina e degli altrettanti programmi televisivi, Ezio Santin ha sempre saputo esprimere la sua creatività restando fedele alle materie prime, lasciandole “cantare” nei suoi piatti ma guidandole con la “bacchetta” come farebbe un direttore d’orchestra.
E quella di oggi non è semplicemente una “riapertura”. Perché a riaccendere i fornelli della Cassinetta è Salvatore Garofalo che di Santin è stato a lungo discepolo. Quarantasei anni, cuoco di lungo corso con esperienze importanti alle spalle nelle cucine, oltre che di Santin, di Gualtiero Marchesi, Sergio Mei e Pietro Leemann, Garofalo ha scelto anni fa di percorrere, anche lui da pioniere, una nuova strada nella cucina italiana. Quella della cucina con la birra e abbinata alle birre. Birre artigianali, italiane e straniere, che oggi costituiscono uno dei fenomeni più interessanti nel mondo del “cibo”. Espressione di libertà creativa e talento tecnico dei birrai, per questo e per altri versi più assimilabili agli chef che ai vignaioli.
 
Salvatore Garofalo ha avuto come palcoscenico la cucina de La Ratera, locale milanese in zona Parco di Trenno, che da subito è diventato punto di riferimento per gli appassionati. È qui che, insieme a Marco Rinaldi, socio e profondo conoscitore dell’universo brassicolo, ha fatto uscire la “cucina alla birra” dalle sue radicate radici nella gastronomia nord-europea per portarla nel differente, ma pure incredibilmente più ricco, paniere della cucina italiana.
Una sfida decisamente vinta e che da oggi, per certi versi, sarà riproposta sul palco nobile della Cassinetta. Una responsabilità non da poco, affidatagli proprio da Ezio Santin, alla quale intelligentemente Garofalo risponde non cercando di emulare il suo maestro né volendo ricreare una fotocopia di ciò che era la cucina di Santin, ma lanciando una nuova sfida ai palati gourmet. Esattamente però, come aveva fatto la coppia Santin in quell’ormai lontano 1976. 
“Saper leggere i tempi e talvolta anticiparli”
C’è insomma un fil rouge tra la Cassinetta di ieri e quella di oggi. Il fil rouge di un’amicizia e di una stima reciproca, il fil rouge del gusto per la sfida da giocare in anticipo sui tempi e il fil rouge dell’inalterato timone ben saldo sulla rotta che valorizza le materie prime, che rispetta il ciclo delle stagioni, che ricerca e premia i piccoli produttori locali. Una cucina, per dirla con le parole di Garofalo, “il più possibile naturale”. Che faccia bene e che faccia stare bene.
La nuova avventura della Cassinetta è dunque sulla rampa di lancio. L’ambiente è quello spettacolare che si conosce da tempo: la vecchia locanda del ‘500, il Naviglio che le scorre accanto, il camino importante e quel pavimento che, da solo, racconta una storia.
È un po’ come se si riaprisse un libro al quale ci siamo affezionati con la sorpresa di trovarvi un nuovo, inaspettato, capitolo. Ed è tempo di tornare a “leggere” la Cassinetta… 
Cosa aspettarsi da questa riapertura?
Innanzitutto non aspettarsi un “certo” tipo di cucina. Sarà la cucina di Salvatore Garofalo, il riflesso della sua esperienza  ma soprattutto della sua anima.
Sarà una cucina molto simile a quella della Ratera.
Una cucina “abbordabile”, non pretenziosa come prezzo e come proposta di cibo, con un legame con il territorio più forte di prima.
Una cucina dove si potrà gustare la carne e il pesce, dove torneranno i salumi “per tornare con i piedi per terra” ma soprattutto ci sarà molta verdura. Formaggi a caglio vegetale, formaggi vegani.
Un menu che cambierà spesso. Anche giornalmente all’occorrenza.
Salvatore Garofalo ricerca e propone la cucina sana.
La carta “beverage” sarà principalmente la “carta delle birre”, perché si potranno scegliere dei vini ma soprattutto si berrà birra.
L’Antica Osteria del Ponte di Cassinetta di Lugagnano vuole essere l’occasione per una gita fuori porta dove trovare cibo genuino, una “casa di campagna” dove stare bene. Un luogo dove lasciarsi incuriosire e dove ci sarà spazio per tutti i gusti e per tutti. 
Riapre l’Antica Osteria del Ponte. Martedì 1 dicembre 2015 alle ore 20.
Da mercoledì 2 dicembre l’Antica Osteria del Ponte sarà aperta anche a pranzo, domeniche comprese. 
Antica Osteria del Ponte  Piazza Gaetano Negri, 9 20081 Cassinetta di Lugagnano (Milano)

Milano, 1 dicembre 2015

ENOTECA PECK OSPITA CASA MARTELL

Si è svolta recentemente nella prestigiosa Enoteca Peck di Via Spadari a Milano una speciale degustazione gratuita di tre Cognac Martell, guidata da un esperto: Martell Cordon Bleu, dal sapore elegante e complesso; Martell XO, dal finale avvolgente e raffinato; infine Chanteloup Perspective, intenso e fruttato.

Il 21 Gennaio Peck ospiterà un evento a numero chiuso nel corso del quale gli ospiti potranno scoprire i tre Cognac Martell, più il prezioso L'Or de Jean Martell.

Martell è il numero uno del mondo Cognac, la più antica casa di Cognac che ha sviluppato un know-how unico per creare Cognac eccezionali.

Casa Martell è stata fondata nel 1715 da Jean Martell. Alla sua morte nel 1753 sua moglie e suo figlio ereditano una Società prospera e famosa. Già nel 1721 Martell esportava più di 200.000 litri di Cognac e fino al 1951 aveva il privilegio di fissare i prezzi del Cognac appena distillato e quindi di dominare il mercato.

L'Enoteca Peck, dove sarà ospitato l'evento, è un paradiso per winelovers con più di 3000 etichette, creato nel corso degli anni con passione e dedizione.

Qui sono rappresentate tutte le più importanti case vinicole italiane ed internazionali. Ogni scaffale nasconde tesori come la collezione di grandi e rari formati, l'angolo dei vini invecchiati, le verticali di alcune importanti etichette o le selezioni dei distillati preziosi di tutto il mondo inclusi Cognac e Porto, invecchiati dai 50 ai 100 anni.

L'ambiente dell'Enoteca è impreziosito dall'esclusivo banco di mescita dove è possibile degustare diversi vini al calice o in bottiglia, accompagnandoli con salumi e formaggi provenienti dall'illustre Gastronomia Peck. Per info: www.peck.it

Milano, Novembre 2015 AMont*

FUORIBRODETTO 2015

Si è definitivamente concluso, alla RistoTrattoria La Paglia di Marotta (vincitore del titolo “Miglior Brodetto locale 2015”) con una serata ricca di premiazioni, il Fuori Brodetto, iniziativa correlata al Festival Internazionale del Brodetto e delle Zuppe di Pesce, che coinvolge i ristoranti del territorio provinciale nella promozione del piatto tradizionale di mare.

Con un pizzico di fantasia, ma senza dimenticare la tradizione, ormai da tredici anni, l’iniziativa permette agli ospiti di gustare per più di un mese sul territorio, brodetti che ogni chef ha interpretato a suo modo finendo per diventare persino un tour gastronomico all’insegna di quello che più che un mero piatto di pesce, è diventato un “distintivo” culturale locale. A distinguersi tra gli altri in questo 2015 sono stati:

  • RistoTrattoria La Paglia, vincitore del titolo Miglior Brodetto locale 2015

  • Risotrante Il Galeone, menzione speciale per la Tradizione

  • Ristorante La Liscia Da Mr. Ori, menzione speciale per la Convivialità

  • Ristorante Il Bello e la Bestia, menzione speciale Brodetto a Km 0

Per un intero mese, dal 1 settembre al 11 ottobre 2015, la giuria tecnica composta dai membri della sezione provinciale dell’Accademia Italiana della Cucina, guidati dal presidente Floro Bisello (nella foto) e coadiuvati dalla presenza di rappresentanti di Slow Food, hanno mangiato brodetto nei locali aderenti e hanno stilato una loro personale classifica. Il punteggio di ogni locale è poi stato sommato ai voti della giuria popolare, di cui hanno fatto parte tutti i clienti dei locali aderenti. In questo modo è stato possibile stilare una classifica ed attribuire le menzioni speciali a coloro che, per un motivo o per l’altro, si sono saputi distinguere in cucina.

Oltre ottanta gli ospiti che ieri sera hanno partecipato alla finale e alle premiazioni potendo assaggiare il piatto vincitore della manifestazione cucinato dal giovanissimo chef Antonio Scarantino (nella foto): Brodetterò, divertente coniugazione al futuro del brodetto tradizionale, che chiede la collaborazione del cliente nel combinare brodo e pesce croccante secondo il gusto personale.

“Crediamo che sia necessario - hanno spiegato Roberto Borgiani, direttore Confesercenti della Provincia di Pesaro e Urbino e Pier Stefano Fiorelli, Presidente di Confesercenti Fano – attrarre sempre maggior pubblico: per questo ci sforziamo di proporre novità che coinvolgano ristorazione e territorio. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che la finalità ulima di una iniziativa come questa è quella di dare un contributo all’aumento del flusso turistico in periodi di bassa stagione, grazie ad una operazione di marketing territoriale che fa leva sui nostri tratti e prodotti distintivi come il brodetto: la punta di diamante di un lungo e profondo lavoro di promozione della filiera ristorativa”.

Milano, 20 novembre 2015

 

ITALIA BEER FESTIVAL  Pub Edition

La seconda edizione in scena, a Milano, dal 13 al 15 novembre 2015

Dopo il grande successo dell’anno scorso ritorna a Milano l’Italia Beer Festival Pub Edition. “L’edizione dello “speciale” IBF dedicato ai pub è piaciuta tantissimo al pubblico – dichiara Paolo Polli, ideatore della manifestazione che, nella sua “versione originale” ormai da oltre dieci anni si dedica alla promozione della birra artigianale e di qualità” – “e gli stessi publican, i gestori dei locali, sono contenti di potersi ripresentare agli appassionati milanesi (ma non solo) oltre che di conoscersi meglio l’un l’altro per scambiarsi idee e opinioni in merito alle rispettive realtà lavorative”. I grandi numeri della prima edizione 2014 hanno costretto l’organizzazione a cambiare location: sempre agli East End Studios ma allo Studio 90, (e non più allo Spazio Antologico) il che vuol dire tre padiglioni anziché uno. Il weekend quest’anno sarà quello dal 13 al 15 novembre e la formula sarà sempre la stessa: alcuni dei migliori pub e publican d’Italia che porteranno al pubblico dell’IBF Pub Edition le loro birre preferite, rigorosamente artigianali. Birre provenienti da tutto il mondo, prodotti anche di nicchia, di certo tutti prodotti straordinari.

Per l’elenco dei pub che parteciperanno a questa edizione bisogna aspettare ancora qualche giorno. Non mancheranno gradite conferme ma anche tante novità e volti nuovi per soddisfare le richieste di un pubblico sempre più curioso.

Accanto all’Italia Beer Festival di marzo, dunque, che vede e che vedrà sempre la presenza di birrai e birrifici artigianali e di qualità anche questo novembre 2015 vedrà in calendario “l’altro” IBF con i publican e le loro birre artigianali preferite.

Dove, quando e come?   East End Studios (Studio 90) via Mecenate 90

Orari: venerdì 13 novembre: dalle 17 alle 2, sabato dalle 12 alle 2, domenica  dalle 12 a mezzanotte

  • Ingresso + bicchiere e porta bicchiere: 8 euro

  • I laboratori sono a partecipazione gratuita, previa prenotazione alla mail: laboratori@degustatoribirra.it

La lista dei pub partecipanti è consultabile sul sito ufficiale della manifestazione: www.italiabeerfestival.it  e anche sulla pagina Facebook: IBF - Italia Beer Festival

Milano, 4 novembre 2015

LE TRUFFLE CHIPS BY TARTUFLANGHE

Novità assoluta sotto il cielo dei gourmands sono in distribuzione da qualche settimana, in tutto il BelPaese, le Truffle Chips by Tartuflanghe, le patatine croccanti a1 tartufo nero estivo per gli amanti di questo gusto unico.

Per uno spuntino gourmet, con la punta di diamante dei tuberi, in perfetta simbiosi con la dorata e croccante patatina.

Un aperituber da non mancare, accompagnato da un vino bianco e fruttato come il Blangé Doc delle Langhe, perché l'aperitivo da sempre é una cosa seria, un rito quasi immancabile, uno dei trend più attuali del made in Italy.

Le chips al tartufo sono ottime da degustare anche con il neo spritz di successo "Femme Fatale", con pompelmo rosa, Martini rosato e prosecco.

Queste patatine, con il loro maggiore spessore, sono ottime da sole ma possono essere anche usate come base per salse o creare molteplici versioni di tapas e finger food.

Un gusto unico, una nuova consistenza, perfette per stimolare la creatività in cucina, da abbinare con altri prodotti Tartuflanghe come le acciughe con tartufo oppure con crema di salmone al tartufo, il Perlage al tartufo o semplicemente spolverate con Pesto in polvere.

Tartuflanghe é un'azienda artigianale a conduzione famigliare che da oltre 35 anni produce specialità piemontesi al tartufo e prodotti di alta gastronomia con la stessa qualità e attenzione al dettaglio.

La storia di Tartuflanghe inizia nel 1968 quando Domenica Bertolusso e Beppe Montanaro, fondatori dell'azienda, iniziarono la loro attività aprendo il ristorante "Da Beppe", nel cuore della città di Alba.

L'estro e l'esperienza culinaria di Beppe, maturata attraverso un percorso formativo di grande prestigio, permettono al ristorante di essere segnalato in breve tempo dalla Guida Michelin quale punto di riferimento per la cucina a base di funghi e tartufi.

Questo nuovo prodotto premium é proposto in due formati per rinnovare le occasioni di consumo: il formato 45g., perfetto per uno snack ready to eat, e il formato 100g. adatto ad un consumo più casalingo o per le esigenze dei professionisti della ristorazione.

Le Truffle Chips si possono acquistare nelle Botteghe del Gusto o nei Corner Gourmet di alta gastronomia.

A Milano certamente da Zoppi & Gallotti nei due punti vendita di enogastronomia di qualità in Via Priv. Cesare Battisti e in Via Salvini. www.tartuflanghe.com

Ottobre 2015 AMont*

 

IL MAESTRO PIZZAIUOLO PAOLO PANGIA, QUEST'ANNO SUL PODIO DELLA GRAN COPPA ROSSOPOMODORO XIV TROFEO CAPUTO, RITORNA AL FORNO DI ROSSOPOMODORO MILANO CON UN GRANDE SEGRETO DA SVELARE: COME PREPARARE UNA PIZZA SENZA GLUTINE


Saranno più di 20 fortunati foodblogger i primi a scoprire in anteprima il segreto del maestro Paolo Pangia, grazie a una lezione pratica per imparare a preparare una margherita gluten free con i prodotti d'eccellenza Schär, certificati dal Ministero della Salute, che si terrà nel ristorante Rossopomodoro di viale Sabotino 19 venerdì 16 ottobre, a partire dalle 20.

Un’ottima pizza napoletana proprio come quelle che già in 36  locali Rossopomodoro e AnemaeCozze in Italia vengono sfornate secondo un rigido disciplinare, dalla stesura fino a tavola, che garantisce agli intolleranti  la sicurezza più assoluta, senza rinunciare al sapore di una vera squisitezza. Con il maestro Pangia ci sarà anche il pizzaiolo campione del mondo 2013 Davide Civitiello.

Inoltre, tutti i clienti che entreranno nel ristorante Rossopomodoro di viale Sabotino la sera di venerdì 16 ottobre e ordineranno una pizza gluten free riceveranno in omaggio un gustosissimo tortino al cioccolato Schär preparato con materie prime prive di glutine e frumento.

Provare per credere. Le pizze gluten free di Rossopomodoro sono morbide, fragranti e appetitose come quelle fatte con la farina tradizionale. Sono preparate con la stessa maestria e passione, condite con gli stessi ingredienti di qualità e, ovviamente, cotte nel forno a legna. Una storia che va avanti da anni: infatti, Rossopomodoro è stato il primo brand a portare in tavola questa novità già nel 2010, con l'autorizzazione a somministrare al pubblico la pizza gluten free da parte di Schär, società leader nel settore degli alimenti senza glutine con oltre 30 anni di esperienza.

Schär inoltre ha fornito un'adeguata formazione sulla ristorazione senza glutine a tutti i dipendenti dei locali poi abilitati alla somministrazione, sensibilizzando e informando su cosa vuol dire cucinare in assoluta sicurezza, senza rischi di contaminazione. L'impasto senza glutine arriva a Rossopomodoro e viene conservato in un ambiente riservatissimo, poi steso e cotto in speciali teglie anticontaminazione, con condimenti assolutamente sicuri e verificati per chi ha intolleranze al glutine, come l’olio extravergine d’oliva, la mozzarella di bufala campana Dop e i pomodori pelati dell’Agro Nocerino.

Tutti i prodotti dell’eccellenza italiana tipici di Rossopomodoro, che usa solo materie prime selezionatissime, in molti casi prodotte in esclusiva o presidio Slow Food, e frutta e verdura sempre di stagione. “Proponiamo ai clienti intolleranti al glutine l'esperienza di una pizza prodotta con le materie prime dell'eccellenza e garantita dal nostro marchio, presidi Slow Food compresi – commenta Franco Manna, fondatore di Rossopomodoro -. Nella nostra pizza napoletana gluten free, l'unica cosa che manca è il glutine!”.

Milano, 16 ottobre 2015

L’ACCOGLIENZA ITALIANA MERITA UN PREMIO

Assegnati a Milano i 15 riconoscimenti del premio Fraizzoli

Gusto e cultura costituiscono il perno attorno a cui ruota il turismo Italiano”. Così ieri mattina, nell’affollato Auditorium del nuovo Pavilion di piazza Gae Aulenti, Carla Mainoldi e Sara Scurati di UniCredit hanno aperto la prewiev di Golosaria Milano (al MiCo - Fieramilanocity dal 17 al 19 ottobre), presentando UniCredit 4 Tourism, il programma del Gruppo nato per valorizzare e far crescere le piccole e medie imprese del settore, in linea con gli obiettivi di Golosaria che da sempre è strutturata puntando su queste realtà, che costituiscono il grande parterre di espositori food & wine della rassegna.

E proprio dal Pavilion di UniCredit è iniziata la joint venture con Golosaria, presentata da Paolo Massobrio e Marco Gatti attraverso il racconto dei momenti più significativi delle ultime dieci edizioni e con l’anteprima di quanto attenderà i visitatori in quella del 2015; 150 espositori food, 100 cantine Top Hundred, 15 birrifici, 20 grandi partner, 15 cucine di strada con oltre 100 proposte, 80 eventi tra talk, showcooking, lab e wine tasting e tantissime nuove realtà, nel campo del food, con la Cucinoteca di Alessio Bottin, i sommelier del riso del Metodo Davide Gramegna, il pane carasau nero dalla Sardegna, la cola italiana nata sotto la Mole e il baccalà prêt-à-porter di Viale, ma anche della salute e del benessere, con le bacche di goji dalla Calabria, il Sagrantino della salute, i dolci da farmacia della Pasticceria Veneta, i lievitati senza glutine del laboratorio di Molino Quaglia, le birre al sorgo e di riso per intolleranti e il Pastramati con pane da grano monococco e carne allevata secondo la filosofia del gruppo Amati! Nutrition in collaborazione con Optima Carne. 

Quindi l’assegnazione in anteprima del Riconoscimento alla Cantina n. 1 della Lombardia, con la consegna della targa a Maurizio Zanella di Ca’ del Bosco e la presentazione dell’edizione 2015 del Gatti-Massobrio”, il taccuino dei migliori ristoranti d’Italia con 2060 locali recensiti, di cui 1054 ristoranti, 406 trattorie di lusso, 410 trattorie, 105 agriturismi, 93 pizzerie e 36 locali polifunzionali, che saranno celebrati in occasione di Golosaria, lunedì 19 ottobre alle ore 11.00. 

Ma l’anteprima di ieri è stata occasione per mettere in scena anche la prima edizione del Premio Fraizzoli, il riconoscimento nato dalla collaborazione con la storica azienda milanese produttrice di uniformi professionali, che ha premiato i 15 ristoranti italiani che si sono distinti per l’eccellenza nell’ospitalità. A salire sul palco, presente il presidente di Fraizzoli Carlo Guglielmi, sono stati Le Petit Restaurant Hotel Bellevue di Cogne (AO), i Cacciatori di Cartosio (AL), Da Vittorio di Brusaporto (BG), Il Luogo di Aimo e Nadia di Milano (MI), l’Hotel de la Ville - Derby Grill di Monza (MB), l’Ambasciata di Quistello (MN), Il Sole di Ranco (Va), Bacco e Arianna di Trezzano sul Naviglio (MI), Pierino Penati di Vigano Brianza (LC), St Hubertus - Hotel Rosa Alpina di San Cassiano in Badia (BZ), Arnolfo di Colle Val d’Elsa (SI), Il Falconiere di Cortona (AR), Don Alfonso 1980 di Sant’Agata sui Due Golfi (NA), Osteria Già Sotto l’Arco di Carovigno (BR) e Angelo Sabatelli di Monopoli (BA). Per  informazioni : www.golosaria.it 

Milano, 14 ottobre 2015

AUGUSTO ITALIAN FOOD: IL PORTALE TOP

PER L’ACQUISTO ON LINE DI ECCELLENZE ALIMENTARI

                

Alta qualità italiana, produzione artigianale d’eccellenza, sostenibilità, efficienza e affidabilità del servizio, prezzi corretti. È su questi presupposti che si fonda AuGusto, il sito top per l’acquisto on line di prodotti alimentari italiani di altissima qualità.

AuGusto, spiega l’amministratore Raffaele Petriccione, nasce prima di tutto dal nostro amore per la bellezza e per le cose buone: per questo, proponiamo ai nostri clienti prodotti e specialità alimentari, frutto di una selezione accurata e rigorosa ma anche creativa, che garantisce gusto ineguagliabile e altissima qualità”.

Prodotti realizzati con ingredienti e materie prime pregiate, secondo la grande tradizione italiana, sono disponibili direttamente a casa propria con un servizio efficientissimo e soprattutto al giusto prezzo: “Il cibo di alta qualità, prosegue Petriccione, può e deve essere alla portata di tutti: AuGusto riconosce il valore del lavoro dei produttori e, grazie al rapporto diretto con loro, garantisce prezzi corretti rispetto alla qualità realmente percepibile da parte del consumatore/assaggiatore”.

Pasta e riso, olio EVO e aceti DOP e IGP, salse e conserve, cereali e legumi, cioccolato, biscotti e dolci, bevande, liquori e caffè: l’offerta di AuGusto (oltre 700 referenze!) è in grado di soddisfare le esigenze più sofisticate e i palati più raffinati: “ll piacere di mangiare bene rende la qualità della nostra vita migliore: siamo ciò che mangiamo!”, conclude Petriccione.

Acquistare i prodotti proposti da AuGusto è facile: basta accedere al sito www.augustoitalianfood.com per scegliere in una ricca gamma di prodotti selezionati fra i migliori produttori e artigiani italiani. Fare la spesa su AuGusto è anche stimolante e piacevole: il portale offre infatti informazioni, suggerimenti, ricette per la cucina e la tavola dei propri clienti. Ogni mese, inoltre, il portale evidenzia le novità del catalogo e le offerte speciali. Non c'è un ordine minimo per effettuare acquisti su AuGusto.

Partito nel gennaio 2015, AuGusto ha sede a Ferrara. Attualmente propone oltre 700 referenze in continua crescita e serve annualmente oltre 200 Clienti in tutta Italia, dove realizza il 94% del proprio fatturato. All’estero, AuGusto commercializza i propri prodotti in UE (Belgio, Germania, Spagna) AuGusto fa parte del Gruppo Quantility, specializzato in Strategie e politiche commerciali aziendali con declinazione sul Web.

Milano, 12 ottobre 2015

Pernigotti presenta la Choco Hits Compilations 2015

    

Un dialogo sul mondo del cioccolato, tra ritmi classici e rock all’insegna del gianduia, protagonista dei prodotti Pernigotti

Choco Hits Compilations 2015” firmata Pernigotti unisce due mondi di emozioni, quello del cioccolato e quello della musica. Pernigotti da sempre vuole offrire ai suoi consumatori momenti di piacere memorabili deliziando i loro palati con molteplici esperienze di gusto adatte a tutte le età e momenti di consumo e proprio in occasione di Expo 2015 presenta e analizza il lato curioso del suo cioccolato essenzialmente a base gianduia con 150 anni di storia e maestria.

Il mondo del Gianduia Pernigotti si distingue a seconda della percentuale di cacao utilizzata, in due macro segmenti, il classico – distinto dal colore oro - e il nero, con una varietà dalle forme e dalle dimensioni differenti.

Grazie alla collaborazione con la nota nutrizionista e diet coach Samantha Biale e con la spumeggiante DJ Nora Bee, “Choco Hits Compilations 2015” abbina e alterna spunti nutrizionali e curiosità intorno al cioccolato ad una selezione di ritmi classici e rock, rivisitando la gamma di prodotti Pernigotti estesa nei gusti, nelle forme e nei sapori.

Consideriamo ad esempio il mondo dei gianduiotti.

Il Gianduiotto è un cioccolatino della tradizione pasticcera piemontese, nato nella seconda metà dell’800 che si è distinto per la sua forma unica e per il suo gusto originario di nocciole e cacao.

La ricetta del Gianduiotto Pernigotti nasce nel 1927 ed è caratterizzata dal mantenimento delle sue origini, senza latte né derivati ma solo 100% cioccolato Gianduia, un 28% di nocciole per un gusto ancora più morbido e cremoso, nessuna aggiunta di aroma artificiale, un prodotto naturale al 100% e senza glutine.

Secondo Samantha Biale: Il cioccolato, per moltissime persone, è irresistibile. Il gianduiotto, il cioccolatino per eccellenza, piace davvero a tutti. Dopo averne assaggiato uno, diventa quasi impossibile non prenderne un altro. E non è solo semplice golosità, c’è infatti anche una spiegazione scientifica: le ricerche hanno dimostrato che non è solo il sapore di un cibo a rendercelo gradevole, ma anche la sua consistenza. Più è grasso e morbido, più ci gratifica. I cibi ricchi in grassi, infatti, stimolano una particolare regione cerebrale responsabile del piacere, la stessa area sensibile ad altre esperienze piacevoli come una carezza, un buon profumo o la vincita di denaro. Il cervello ne conserva memoria come un’esperienza molto gratificante, e ci induce a ripeterla! Il cioccolato gianduia fa parte dei cibi “irresistibili” perché oltre ai grassi del burro di cacao, ha anche quelli naturali delle nocciole che lo rendono ancora più morbido e pastoso in bocca.

La colonna sonora dedicata a questa pralina è: At last – Etta JamesHappy – Pharrell Williams - Happy – Pharrell William - Irreplaceable – Beyoncè.

Per informazioni:  www.pernigotti.it

Milano, 12 ottobre 2015

Baci Perugina Fondentissimo 70%

Un weekend all’insegna del più dolce “Made in Italy” per tutti i visitatori che sabato 10 e domenica 11 ottobre si troveranno a EXPO Milano 2015, in occasione del nuovo Baci Fondentissimo 70%.

L’Esposizione Universale di Milano - dichiara Corrado Castrovillari, Direttore Generale della divisione dolciari di Nestlé Italiana - è una vetrina davvero unica e gli investimenti sostenuti per garantire la presenza di Perugina ad Expo 2015, con un Padiglione interamente dedicato, stanno contribuendo a consolidare la visibilità del marchio a livello sia nazionale che internazionale.

Vogliamo promuovere Baci Perugina come un’esperienza di italianità: gusto, storia, stile di vita e attenzione al territorio. Dal lontano 1922, anno di nascita del Bacio Perugina, l’innovazione è tra i fondamenti del successo dell’azienda che ha nell’export, uno degli asset strategici su cui vogliamo puntare per supportare la marca”.

Baci Perugina, sponsor ufficiale di EXPO Milano 2015 e conosciuto come vero ambasciatore di italianità, dimostra ancora una volta di essere il simbolo di quella qualità ed eccellenza conosciuta e apprezzata in tutto il mondo.

Il nuovo Bacio Perugina Fondentissimo 70%, grazie alle sue caratteristiche organolettiche distintive, alla copertura di cioccolato fondente al 70% e alla crema gianduia con semi di cacao che sostituisce il classico ripieno con granella di nocciola, stupirà tutti gli amanti del più iconico cioccolatino che visiteranno EXPO Milano 2015 e non solo.

L’appuntamento è al Padiglione Baci Perugina per svelare Baci Perugina Fondentissimo 70%. Un programma di appuntamenti da non perdere per scoprire questa nuova versione dal gusto intenso:

  1. Il ricordo di un Bacio intenso: Sabato 10 e Domenica 11, grazie all’installazione di un Maxi Bacio Fondentissimo 70% nella "Piazzetta dei Baci" del Padiglione Baci Perugina, tutti gli appassionati potranno scattarsi un selfie con il cioccolatino più romantico del mondo e caricare le loro foto sui social con il tag #baciofondentissimo e la mention @baciperugina.

  2. Note Intense: Sabato 10 ottobre, il Maestro Stefano Meani creerà una perfetta atmosfera romantica che incanterà tutti i visitatori suonando musica classica e jazz in un coinvolgente viaggio alla scoperta del gusto intenso del nuovo Bacio Fondentissimo 70%.

  3. Un Bacio al buio: Domenica 11 ottobre, il Maestro della Scuola del Cioccolato Perugina, sul Palco del Cluster Cacao e Cioccolato, allieterà il pubblico di EXPO con tante creazioni e dimostrazioni dal vivo, alle quali seguiranno degustazioni del Bacio Perugina Fondentissimo 70%. Ogni visitatore potrà scoprirlo in modo del tutto inaspettato: completamente al buio! Sarà, infatti, l’occasione per vivere una particolare esperienza multi-sensoriale assaporando tutte le sfumature del cioccolato attraverso i sensi che più ne esaltano le peculiarità.

Ancora una volta, Baci Perugina testimonia in modo forte la sua capacità di reinventarsi,di stupire, di modificare il linguaggio dell’amore, diventando nel tempo una vera e propria “icona” della storia dolciaria italiana e il simbolo del Made in Italy, a EXPO Milano 2015 e nel mondo.

Milano, 9 ottobre 2015

Prosecco DOC in scena sul palcoscenico di Milano Golosa 

Dal 3 al 5 Ottobre lo storico Palazzo del Ghiaccio ospiterà Milano Golosa, la rassegna ideata e curata dal ‘gastronauta’ Davide Paolini, firma eccellente del Sole 24 ore.

Grazie ad Expo2015, Milano Golosa si arroga quest’anno il titolo di palcoscenico del made in Italy più autentico e goloso dove 180 artigiani del gusto selezionati in tutta Italia porteranno nella capitale meneghina i loro prodotti e al loro storia, con assaggi e approfondimenti su aziende e sulle eccellenze made in Italy.Su questo podio goloso del made in Italy non poteva mancare il Prosecco Doc, uno dei successi più eclatanti degli ultimi anni non solo per numero di bottiglie vendute in Italia e all’estero ma anche per la sua amabilità e gradevolezza. A rappresentarlo al Palazzo del Ghiaccio di Milano le cantine affiliate al Consorzio tutela della Denominazione Prosecco:

Astoria; Biasotto; Bosco del Merlo; Collevento 921 - Casa vinicola Antoniutti;

De Prà; La Jara; La Marca; Maschio dei Cavalieri; Mionetto; Ruggeri;

San Simone; Santa Margherita; Valdo; Villa Marcello di MArcello del MAjno; Villa Sandi; Ville d’Arfanta.

 

Milano, 2 ottobre 2015

DEBUTTA OLIO VÙ, LA NUOVA ETICHETTA DI OLIO EXTRAVERGINE PER IL VÙLTURE DOP

  

Si chiama Vù l’olio Dop proveniente dal Vùlture, nel cuore della Basilicata. Martedì 22 settembre a Milano, presso lo showroom

di Arclinea, si è tenuta la presentazione ufficiale di questo nuovo campione della produzione olivicola italiana a

denominazione di origine protetta. A interpretarne le caratteristiche lo chef Moreno Cedroni e l’oleologo Luigi Caricato.

Una nuova etichetta fa il suo debutto nel mercato di alta gamma degli oli italiani. Si tratta di Vù, un olio proveniente dal

territorio a denominazione di origine protettadel Vùlture, il vulcano spentodel territorio lucano.

Prodotto dai “Frantoiani del Vùlture”, nome sotto il quale la maggior parte dei produttori locali si è voluta riunire, è

acquistabile online sul sito oliovu.com.

Un olio particolarmente pregiato e versatile, o come nelle parole di Luigi Caricato- oleologo e autore dell’Atlante

degli Oli Italiani che ne ha guidato ieri la degustazione - “un olio a tutto tondo, adatto sia a crudo, sia in cottura... aperto a

una molteplicità di impieghi, sia in ricettari raffinati ed essenziali, sia per una cucina quotidiana, casalinga o di campagna”.

Il meglio di sé lo dà con antipasti a base di verdure, cotte o crude, come pure con antipasti a base di pesce e carne,

grazie anche alle sue caratteristiche organolettiche particolari, contraddistinte da bassa acidità e note sensoriali mediamente

intense, che non creano squilibri gustativi.

Un’armonia del gusto enfatizzata dalle creazioni dello chef Moreno Cedroni, che ha interpretato l’ingrediente in tre piatti,

attraverso un’oliocottura di baccalà con zuppa di pane e vinaigrette balsamica, seguita da un’aromatizzazione a base di tonno

bianco e topinambur, per finire con un delicatissimo puré all’olio extravergine e capasanta bruciacchiata.

Da oggi Vù è disponibile online in eleganti confezioni dal design accattivante che sottolinea le specifiche caratteristiche del

prodotto, piacevole tanto nell’abito quanto nel gusto. Tutto il concept creativo è stato affidato all’agenzia internazionale

Hangar Design Group guidata da Alberto Bovo.

     

: Olio Extravergine di oliva a Denominazione ProtettaIl profumo intenso e fruttato, il colore oro e le sue qualità

organolettiche rappresentano l’orgoglio di una terra agricola da sempre dedita all’olivocultura e vocata alla qualità

VÙ GOURMET: Olio Extravergine di oliva a Denominazione Protetta Rivolto a tutti coloro che scelgono la qualità

unita ad un’estetica più sofisticata. Protetta dalla sua custodia cilindrica, la bottiglia trasparente aggiunge eleganza alla tavola

Milano, ArcLinea, 25 settembre 2015

 

I SAPORI DEL RISO ITALIANO

Sapori, profumi, percorsi visivi e sensoriali per conoscere il Riso e i prodotti tipici del territorio 26 - 27 settembre 2015. CASTELLO SFORZESCO, VIGEVANO. Quinta edizione.

   

Un mare a scacchi, formato dalle risaie e punteggiato da castelli. Questa è la Lomellina, terra di riso e storia. Una storia che inizia nel XV secolo e che ancora oggi è parte di questa terra e delle sue tradizioni. Tutto questo verrà raccontato a "Rice - I Sapori del Riso Italiano" il 26 e 27 settembre 2015 che per la prima volta sarà ospitato nei suggestivi ambienti delle Scuderie Ducali e della Sala dell'Affresco nel Castello Sforzesco di Vigevano.

Il programma della manifestazione, che guarda all'esperienza di successo delle edizioni del passato riproponendone gli aspetti più apprezzati dal pubblico, è stato arricchito nell'anno di Expo, per meglio celebrare quella cultura millenaria dedicata al cibo che affonda le proprie radici nella nostra storia e nelle nostre tradizioni.

Quest'anno, infatti, lo spettatore/visitatore potrà immergersi in Rice anche attraverso degustazioni teatralizzate, un'esperienza nuova curata dalla compagnia teatrale Koinè, divisa in tre momenti che racconteranno il territorio della Lomellina e della Provincia di Pavia con sapori, profumi, percorsi visivi, sensoriali e che vedrà lo spettatore come parte attiva della rappresentazione.

Il racconto così creato si dipanerà dal Riso, con una performance dove due attrici ne canteranno le tecniche di produzione e lavorazione, le proprietà nutrizionali e la cultura nata attorno alla sua coltivazione, dalle mondine alle storie legate al riso. Lo spettatore parteciperà annusando, assaggiando e imparando i segreti millenari del territorio che per primo cominciò a coltivare il riso.

Ci si potrà poi immergere nello spettacolo dedicato alla degustazione dei vini dell’Oltrepo Pavese e del vino principe di questa zona, il Bonarda, che per l'occasione verrà abbinato al Salame d'Oca Igp di Mortara. La degustazione non si limiterà al normale assaggio dei vini, ma andrà oltre, costruendo un percorso fatto di sapori, tatto e profumi della terra argillosa e calcarea culla dei vini dell'Oltrepo.

Il terzo momento è quello dedicato al Risotto durante il quale le mille ricette ad esso dedicate saranno un modo per scoprire la cultura di questi territori, dove ogni ingrediente, ogni abbinamento, ha una storia da raccontare e da assaggiare. Il racconto e la degustazione saranno tutt’uno, dando vita a uno spettacolo davvero coinvolgente.

Le novità della manifestazione, però, non si limitano alle degustazioni teatrallizzate. Quest'anno, infatti, gli ospiti potranno provare anche il Gran Ristorante del Riso, dove si alterneranno due ristoranti d'eccezione del nostro territorio: sabato 26 a fare gli onori di casa sarà il ristorante Alla corte di Leone (Olevano Lomellina), mentre domenica toccherà allo chef stellato Enrico Gerli del ristorante I Castagni (Vigevano) deliziare i palati dei presenti.

Anche quest'anno non mancherà la possibilità di degustare i piatti a base di riso abbinati con birre e vino nella "Corte del Riso", acquistare i prodotti d'eccellenza del territorio nel "Mercato del Riso" e, infine, intrattenersi in quel salotto dall'atmosfera famigliare che ha sempre contraddistinto la manifestazione.

Nello stesso week-end si terrà, come da tradizione, anche la Sagra del Salame d’Oca a Mortara. Quest'anno, quindi, i due eventi uniranno le forze permettendo ai turisti di scoprire i due prodotti che contraddistinguono questi territori. Sarà un'occasione unica per scoprire Vigevano, Mortara e la Lomellina con le loro bellezze architettoniche e naturalistiche: “un padiglione” a cielo aperto che mette in mostra le sue eccellenze.  Dagli anni Settanta, la Sagra del Salame d’Oca Igp coniuga tradizione culinaria e storia locale con la sfilata in costume e il Palio degli arcieri che rievocano il dominio su Mortara del Duca Ludovico Sforza detto “il Moro”. Oltre cinquecento figuranti sfileranno la domenica pomeriggio animando il centro della città. 

Milano, 23 settembre 2015

STREEAT FOOD TRUCK FESTIVAL

Dopo il grande successo del tour primaverile e dopo la prima tappa a Genova, lo STREEAT FOOD TRUCK FESTIVAL - l’unico festival italiano interamente dedicato al cibo di qualità su ruote e a INGRESSO GRATUITO - è pronto a tornare a Milano, la città che l’ha tenuto a battesimo.

Dal 18 al 20 settembre le cucine su ruote dello STREEAT FOOD TRUCK FESTIVAL faranno tappa al CARROPONTE di SESTO SAN GIOVANNI (Milano - Via Granelli, 1).

Per la prima volta, si aggiunge alle “consuete” cucine su ruote SNOOD KITCHEN: il primo gatto delle nevi food truck al mondo, che porterà al Carroponte un assaggio di cucina valtellinese creativa.

Inoltre, tra le specialità dolci e salate, italiane e internazionali che si potranno gustare ci sono: EL CAMINANTE, il primo ristorante “su ruote” che propone una cucina fusion Venezuela-Italia; lo street food gourmet di DAL PARMIGIANO; la cucina umbra di MR. HAPPY; i fritti di LA FRITTORIA e APE FRITTO; le tartare di THAT’S FOOD; le polpette di L’APPETITO STREET FOOD; le panelle siciliane di LA PANELLA; le paste fritte biologiche con le bontà toscane di PANZERO; gli hamburger di chianina di LA TORAIA e BBQ VALDICHIANA; STARS IN THE STREET con la sua cucina stellata; la cucina giapponese di MYO JAPANESE CUISINE; le olive all’ascolana e i cremini di MIGLIORI OLIVE ALL’ASCOLANA; il risotto giallo alla milanese di PRIMO SAPORE; la farinata di ceci de L’ANTICA FARINATA; lo gnocco fritto di MR. MAX ON THE ROAD; gli hot dog di POP DOG; le miasse (piadine di farina di mais) di FARINEL ON THE ROAD; gli hamburger cotti sottovuoto a bassa temperatura di APE TIZER; arrosticini, fritto misto di pesce e olive ascolane di APE SCOTTADITO; FAMILY FOOD con le sue trippa alla romana e porchetta; l’APE BEDDA con la sua cucina siciliana “di strada”; i twister dog di AGRITURISMO VIAGGIANTE; le tigelle farcite di MOZAO - TIGELLE E GNOCCO FRITTO; le crêpes bretoni di L’ABEILLE GOURMANDE; i piatti a base di zafferano di ZAFFERANOINSTRADA; i panini di BASULON; la tradizione romana della PIZZA E MORTAZZA; le patate novelle cotte nel vin cotto di CREDENZA ON THE ROAD; FUORI DI MENTE con i suoi hamburger di fassona e tartare di chianina; la puccia salentina di L’APUCCIA SALENTO IN MOVIMENTO; BELLO E BUONO con la sua pizza fritta; i dolci torinesi, churros al cioccolato, kebab di cioccolato, waffles di APE LEMBO BISTROT; i gelati naturali di COOL GELATERIA NATURALE; CHICCO PEZZINI CAFFÈ ARTIGIANALE & POFF CAKES con i suoi specialissimi poff cakes e i suoi caffè artigianali; MIGNON - ECCELLENZE NAPOLETANE e i suoi dolcetti napoletani; i cannoli riempiti al momento del MARCHESE PASTRY; i gelati italiani artigianali di ESKIMO e della GELATERIA LE CARAPINE; il gelato giapponese racchiuso in due cialde di riso di MONAKA; MOTO GRILL GUZZI con le sue bombette pugliesi e le alette di pollo piccanti; gli hot dog gourmet di FOOD ON THE ROAD. E anche gli amici a quattro zampe potranno cedere alle tentazioni del palato grazie la pasticceria per cani DOG SWEET DOG.

Il tutto sarà accompagnato dalla selezione musicale ad hoc a cura di D-Trot, patron della storica Barley Arts Promotion, e dalle birre di quattro tra i migliori birrifici artigianali italiani: Birrificio Lambrate, Birrificio L'Orso Verde, Birrificio Croce di Malto e il Birrificio Brewfist.

Queste le tappe in programma: 2, 3, 4 ottobre a FIRENZE (Parco delle Cascine); 9, 10, 11 ottobre per la prima volta a UDINE (Piazza 1° Maggio); 16, 17, 18 ottobre per la prima volta a BARI (Parco 2 Giugno); 23, 24, 25 ottobre a ROMA.     www.streeatfoodtruckfestival.com  

Milano, 18 settembre 2015


Sono 30 i locali della MILANO BEER WEEK 2015
 
Eccoli allineati sulla griglia di partenza. 30locali30 pronti ad animare le serate della settimana milanese più birraria dell’anno. Li potete trovare tutti qui, nella sezione Locali 2015, e cliccando sui loro loghi scoprirete dove sono, come sono e, soprattutto quali eventi ospiteranno tra il 21 e il 27 settembre.
E questa (immagine allegata) è la vetrofania che solo i 30locali30 possono avere sulla loro vetrina.
Maurizio Maestrelli, ideatore e organizzatore della Milano Beer Week, ha cercato di creare la migliore squadra possibile puntando ad avere un caleidoscopio di atmosfere e ambientazioni, birre di nicchia e birre da primi passi in questo mondo articolato e affascinante.
 I locali hanno risposto all’appello in maniera entusiastica garantendo ai milanesi eventi e serate per tutti i gusti: verticali di birre vintage e degustazioni guidate da grandi birrai o autorevoli esperti del settore si alternano a cene in abbinamento, concerti, incontri con scrittori, cotte dimostrative di birra per gli adepti “di una strana religione chiamata homebrewing” e persino eventi “a sorpresa”. Ci sono anche dei concorsi a premi (a breve verranno svelati sul sito milanobeerweek.it), dei tap takeover e delle visite guidate ai birrifici da non perdere.

È l’atmosfera della Milano Beer Week, è la filosofia di un evento che vuole parlare di birra con il maggior numero possibile di persone, a prescindere dal loro grado di “cultura birraria”. “In questi mesi – spiega Maurizio Maestrelli - abbiamo ricevuto un numero incredibile di richieste di adesione, alcune anche da fuori Milano. Non abbiamo potuto accogliere tutti, in qualche caso abbiamo anche dovuto lasciare fuori dei meritevoli. Ce ne dispiace. Ma – sottolinea Maestrelli - da quando è nata, la Milano Beer Week non ha mai voluto puntare sui grandi numeri, ma piuttosto crescere passo dopo passo, cercando di costruire un rapporto sempre più solido con i milanesi, e non solo!, sperando di farli innamorare delle innumerevoli, ottime birre che girano in città.
Sono davvero tante, credeteci. Non basterebbe una settimana per provarle tutte. Ma una settimana, la settimana della Milano Beer Week, è più che sufficiente per iniziare un viaggio…”
 
I 30locali30 della Milano Beer Week 2015:
Tutti riconfermati quelli della scorsa prima edizione, ovvero lo storico birrificio milanese Lambrate, sia nella location di via Adelchi sia in quella di via Golgi, e ancora il Lambiczoon, Baladin Milano, Pazzeria, La Belle Alliance, la Brasserie Bruxelles, il Mulligans Irish Pub, la Ratera, l’HOP, l’Isola della Birra, il BQ de Nòtt e il BQ Losanna, lo Scott Duff, lo Scott Joplin, l’Hilton Hotel Milano e quelli che l’anno scorso erano i nuovissimi Sloan Square e Impronta Birraia. Impronta Birraia raddoppia, affiancando alla location di via Tucidide quella più recente di Via Sciesa. Si sono poi aggiunti l’Au Vieux Strasbourg, ben nota birreria in zona Città Studi, il Birrificio La Ribalta con il suo brewpub inaugurato appena il 20 maggio scorso e il Carolina’s, ristorante che ha rappresentato una ventata di novità nella scena milanese fin dalla sua apertura, per via della sua cucina dai profumi e i sapori autentici dello slow BBQ tipico delle aree del sud degli Stati Uniti, cui si affianca una selezione di birre artigianali italiane. Il Woodstock Pub è una pietra miliare a Milano, della storia della birra in Italia e un pioniere del “multiculturalismo” birrario, il Beerbacco, giovane locale nella centralissima zona di Corso Garibaldi fa felicemente “convivere” birra e vino e il ristorante La Pobbia che è entrata a far parte della Milano Beer Week grazie a un’attenzione specifica verso le birre artigianali italiane che, sui suoi tavoli, possono brillantemente abbinarsi anche alla cucina tradizionale milanese come seguire un menu interamente pensato a loro. Al suo debutto nella Milano Beer Week c’è anche il Cheers Pub che è diventato il primo e unico locale in Italia dove trovare regolarmente, servita direttamente dal tank, la leggendaria prima pils della storia, ovvero la Pilsner Urquell, non pastorizzata. Altra importante novità di questa seconda edizione è quella rappresentata dall’ingresso del The Brew, il primo beershop (con mescita, durante la settimana 21-27), che ha aperto la strada anche a questa importante “categoria” nella Milano Beer Week. Infatti è stato coinvolto subito dopo anche un altro beer shop, l’Hops Beer Shop che, invece, ha già, oltre a parecchie birre in bottiglia, quattro spine e offre un servizio di piccola cucina. Infine, il The Ghost, un pub in stile inglese e accogliente come solo un salotto di casa può essere e quella che è probabilmente la prima birrifriggitoria di Milano, il Tutti Fritti, dove fritti davvero gustosi e ben fatti possono essere accompagnati a birre anche “importanti”.
Dunque degli “hotspot” in una collocazione geografica che si sta rafforzando e allargando, pub e ristoranti con cucina alla birra ma anche delle “nuove proposte” perché la Milano Beer Week vuole dimostrare che la birra va oltre i luoghi comuni. Per info:  www.milanobeerweek.it
Milano, 12 settembre 2015

A TRENTO NASCE IL FESTIVAL DEL VINO TRENTINO

La nuova manifestazione è un'evoluzione dell'Autunno Trentino, storica kermesse enogastronomica in programma a fine settembre a Trento.

Dal 24 al 27 settembre la città di Trento ospiterà il "Festival del Vino trentino", organizzato dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino in collaborazione con il Consorzio Vini del Trentino per valorizzare le eccellenze enogastronomiche del territorio: dai formaggi di montagna alle proposte ittiche, dalle carni e salumi alle verdure di alta quota, in abbinata ad una straordinaria varietà di vini, veri e propri protagonisti della manifestazione.

Fulcro dell'evento sarà la centralissima Piazza Cesare Battisti che, per l'occasione, sarà rinominata "Piazza dei Sapori". Qui, nel corso della quattro giorni, i visitatori potranno accedere al temporary shop di prodotti locali "Gusto Trentino" o all'enoteca/winebar "Un sorso di Trentino", partecipare ad uno dei tanti laboratori in programma, dove sono previste anche attività dedicate esclusivamente ai più piccoli, agli incontri con i produttori, o assistere ad entusiasmanti cooking show.

Sarà inoltre attivo il Ristorante La Trentina che a pranzo presenterà un menù 100% trentino e la sera una proposta di ristorazione affidata, ogni giorno, ad un diverso chef appartenente alla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino. 

Ma la manifestazione abbraccerà in realtà l'intera città, grazie ad una rassegna enogastronomica che coinvolgerà diversi ristoranti e grazie, soprattutto, a "Palazzi diVini", isole tematiche allestite presso Palazzo Roccabruna e Palazzo Thun, edifici particolarmente rappresentativi e dedicate ai vini e ai territori testimonial del Trentino: Nosiola e Vino Santo, in rappresentanza di Trento, Valle dei Laghi e Garda; Müller Thurgau per la Val di Cembra; Teroldego Rotaliano per la Piana Rotaliana e Marzemino per la Vallagarina. Le location ospiteranno tutte le etichette del relativo vino testimonial con sommelier esperti che ne decanteranno le caratteristiche; tutti i prodotti potranno essere accompagnati a prodotti gastronomici tipici del Trentino.

Ad inaugurare la piazza, giovedì sera, una curiosa sfida tra "stelle" che vedrà i campioni della Trentino Volley impegnati in un’insolita sfida ai fornelli: “mani in pasta” per la preparazione di un piatto tipico trentino. Tra gli appuntamenti di maggior richiamo, nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 settembre  si svolgerà inoltre "Chef on the road", il contest presentato dalla giornalista e wineblogger Francesca Negri, dedicato a una selezione di ristoratori del Trentino che cucineranno in piazza ricette in grado di esaltare i prodotti tipici locali e verranno valutati da una giuria di eccezione composta da esperti e giornalisti di riferimento. In programma tutte le giornate vi sarà poi “Trento tra arte e gusto.”: un percorso che porterà gli ospiti del Festival alla scoperta delle ricchezze storico artistiche della città del Concilio degustando le eccellenze enogastronomiche del Trentino.

Nelle due giornate finali, inoltre, verrà allestito anche il Mercato degli artigiani curato dall'Associazione Artigiani e Piccole Imprese.

Milano, 11 settembre 2015

PIZZA, GUIDI (CONFAGRICOLTURA): “IL GENIO ITALIANO NELLE CAPACITA’ DELLA FILIERA AGROALIMENTARE E NELL’INGEGNO DEI PIZZAIOLI”.

La Pizza “capolavoro universale”: grande festa ieri alla Casa degli Atellani-la Vigna di Leonardo con l’esibizione di dieci pizzaioli di tutto il mondo ed oltre trecento invitat

E' stata la grande festa della Pizza quella che ieri sera si e' svolta a Milano, alla Casa degli Atellani-la Vigna di Leonardo. Trecento persone tra operatori del settore, buyer e giornalisti, hanno partecipato all'evento organizzato da Confagricoltura, in collaborazione con Agugiaro & Figna, Cirio, Granarolo, Colavita, Ferrarelle, Birra Moretti, Planeta, Italtab, Uir e realizzato insieme a Witaly. La serata, "La Pizza, 'Capolavoro' universale", fortemente voluta dal presidente della Confagricoltura Mario Guidi, ha voluto celebrare i quattro ingredienti principali della pizza - grano, pomodoro, mozzarella, olio extravergine d'oliva - e la maestria dei pizzaioli che l'hanno resa famosa in tutto il mondo.

"Abbiamo scelto questa meravigliosa location dove Leonardo da Vinci, dopo aver lavorato al Cenacolo, si riposava coltivando la sua vigna - ha detto il presidente di Confagricoltura Mario Guidi - per celebrare il genio italiano. Degli agricoltori, capaci di creare capolavori (come recita il nuovo pay off del nostro marchio introdotto in occasione di Expo) e dei pizzaioli che hanno avuto l'ingegno di metterli insieme, inventando qualcosa di unico, diventato famoso in tutto il mondo. Credo che l'Italia debba ripartire da questo genio, da queste capacità che tutti ci invidiano, dalle nostre tradizioni che il talento degli uomini hanno trasformato in innovazioni, per sviluppare una nuova strategia e conquistare la leadership nell'agroalimentare del mondo”.

Quella di Confagricoltura è un’iniziativa meritoria. E’ sempre molto più facile parlare di cibo che di agricoltura, ma attraverso la pizza, il nostro capolavoro conosciuto in tutto il mondo, simbolo del ‘made in Italy’, si può parlare in modo serio di agricoltura, dell’importanza del lavoro e dell’impegno degli agricoltori, per fornire materie prime sicure e di qualità - ha messo in evidenza l'assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia Gianni Fava –. Questo capolavoro è capace di caratterizzare, da oltre un secolo, la nostra produzione gastronomica, che ha anche un tocco di Lombardia: penso alle produzioni di pomodoro e di latte per la mozzarella, fondamentali per la pizza”.

Dopo un breve "viaggio" attraverso i quattro ingredienti base, dalla produzione alla trasformazione, condotto dal giornalista e critico gastronomico Luigi Cremona, e' stata la volta dei pizzaioli. Dieci nomi famosi provenienti da tutto i mondo Graziano Bertuzzo (maestro istruttore della Scuola Italiana Pizzaioli di Caorle e giudice ai più importanti Campionati del mondo), Giuliano Bressan (storico locale ad Almisano di Lonigo, una frazione in provincia di Vicenza), Stefano Callegari (maestro della pizza a Roma e inventore del Trapizzino), Pasquale Cozzolino (pizzeria Ribalta, New York), Domenico Crolla (pizzaiola-artista di Glasgow, Scozia), Johnny Di Francesco (di Victoria, Australia), Gaetano Esposito (pizzeria Brandi, Napoli), Giorgio Sabbatini (Verona), Gino Sorbillo (Napoli, Via dei Tribunali, Milano e New York), Guglielmo Vuolo (storico pizzaiolo, con più di quarant'anni di professione alle spalle).

I dieci Maestri della pizza si sono esibiti per tutta la serata proponendo agli ospiti classiche Margherite e fantastiche creazioni. Come Guglielmo Vuolo, che ha proposto la ‘sua’ Margherita, impastata all’acqua di mare, con mozzarella di bufala, pomodoro giallo del Vesuvio, pomodoro scarpariello, provolone del Monaco Dop ed olio extra-vergine d’oliva. Stefano Callegari ha preparato la pizza romana con crema di piselli, Parmigiano e salsiccia. La ricetta preparata da Domenico Crolla è stata la “margherita sbagliata”, ovvero una pizza dolce, con farina, mascarpone e marsh mallow in sostituzione della mozzarella, salsa di fragola al posto del pomodoro, foglie di menta invece del Basilico, sciroppo di aloe vera anziché olio, zucchero a velo al posto del sale e scaglie di cioccolata bianca e cocco come parmigiano. Gino Sorbillo ha fatto assaggiare la Margherita con farina 0 biologica e integrale, pomodoro San Marzano Dop, Mozzarella di Bufala Dop, olio extra-vergine di oliva e Parmigiano Reggiano di montagna invecchiato 36 mesi.

Milano, 2 settembre 2015

Il primo festival della cucina domestica di Parma si terrà il prossimo ottobre nei due week end del 2-4 e del 17-19.

Case, terrazzi, giardini, appartamenti, ville, cortili e casali si apriranno eccezionalmente ai turisti, ai viaggiatori, ai golosi e più in generale a tutte le persone curiose e socievoli che vorranno pranzare o cenare sulle tavole dei parmigiani.

Un’occasione inedita per sperimentare una cucina domestica di grande tradizione e bontà, grazie anche a un territorio che è il cuore della Food Valley e produce il maggior numero di cibi a denominazione e indicazione geografica controllate e protette. In Italia, in Europa e nel mondo.

Nei due week end di ottobre Parma e la sua provincia saranno un “ristorante diffuso”: per uno, due,tre giorni osti e ristoratori di giornata e a tempo apriranno le loro case e metteranno a tavola chi vorrà assaggiare piatti e accostamenti tradizionali oppure ricette rivisitate e “nuove cucine”, comprendenti altri piatti regionali italiani, ma anche proposte più esotiche, di terra e di mare, interpretate secondo abilità, estri e umori parmigiani.

L’offerta ristorativa domestica è ampia e varia. Dai 3/4 posti ai 20/25 e in alcuni casi anche di più, si potrà mangiare potendo scegliere la casa , il menu e il luogo che più ispirano o si accordano meglio ai propri gusti e appetiti. In quasi tutte le case e attorno ai vari tavoli si siederanno anche, in veste di narratori, giornalisti, food blogger, scrittori, storici locali, critici gastronomici. In alcuni luoghi poi ci saranno piccoli spettacoli musicali, letture, improvvisazioni di vario genere.

Il prezzo di un pranzo o cena a persona è di € 25,00. L’importo sarà dato a titolo di rimborso spese ai singoli “ristoratori domestici” detratto di un 30% che sarà dato in beneficienza e spese associative.

Info e prenotazioni esclusivamente al website www.parmahomerestaurant.com

Durante il festival sarà possibile effettuare visite e degustazioni guidate in stabilimenti, cantine e aziende di produzione dei prodotti tipici di Parma.

Due i convegni che si svolgeranno durante questo primo festival della cucina parmigiana, in collaborazione con l’Università degli Studi di Parma:

VENERDI’ 2 OTTOBRE

0re 9-13.00 Cucine e cuochi domestici: passioni, moda, manie, business

Prima sessione: La padellata mediatica. Stampa , tv e web: l’overdose gastro-culinaria. Tra critica gastronomica e critica sociale. Chef star che “cialtroneggiano”, food blogger che impazzano, critici gastronomici che arretrano, nuove mitologie che avanzano (dal km 0 al vegan e all’esotico addomesticato)

Seconda sessione. Tutto il mondo in cucina. Quanto il modello “ Masterchef domestici” piace alle aziende. Tra cooking class e show cooking. Tra la voglia d’imparare e la voglia di esibirsi. Con attrezzi professionali e prodotti premium da alta ristorazione

VENERDI’ 16 OTTOBRE

Ore 9-13.00

La nuova dimensione pubblica e conviviale delle case. Cucine e ( e bagni) spettacolari. Quasi dei set. Dove i padroni di casa si improvvisano “cuochi stellati”. Ma dove anche chef stellati e bartender di grido vendono la loro arte a domicilio.

Ristorazione domestica versus ristorazione professionale. La Sharing economy entra anche in cucina. Dopo essere salita sui taxi ( Uber) e entrata nelle camere d’albergo ( Airbnb). Ed è subito guerra. Alcune proposte per evitarla e finire tutti felici e contenti a tavola.

Il primo PARMA HOME RESTAURANT è ideato e organizzato dal NTV 3.1 e dal Master in Web Communication e Social Media dell’Università di Parma, in collaborazione con l’Accademia della cucina italiana, associazioni e comuni della Provincia di Parma

Milano, 2 settembre 2015

 

SPUMANTI: ABRUZZO DOP

 

Nella splendida cornice dell'Hotel Sheraton Diana Majestic a Milano, sono state presentate le bollicine Abruzzo Dop. Spumanti ottenuti da vitigni autoctoni abruzzesi: Montelpulciano, Cococciola, Montonico, Passerin e Pecorino.

L'enologo di CITRA Lino Olivastri spiega alla platea di giornalisti del settore enogastronomico intervenuti a questa anteprima “ dopo cinque mesi di affinamento sui lieviti, i nostri spumanti Abruzzo Dop solo adesso iniziano a le loro qualità organolettiche”.

li spumanti Abruzzo Dop sono prodotti sia col Metodo Martinotti sia nelle versioni Metodo Classico e Metodo Classico Millesimato, dopo un riposo sui lieviti di 36 e 48 mesi.

Il progetto porterà alla elaborazione di vini spumanti prodotti da vitigni autoctoni e coltivati dai tremila soci vignaioli e si presenteranno in una nuova versione e in imprevedibili occasioni di in abbinamento e consumo.

Il progetto di spumantizzazione dei nostri vitigni - ha concluso Lino Olivastri - è un’importante opportunità, non solo per la vitivinicoltura ma anche per la promozione, a livello internazionale, della regione Abruzzo".

Milano, 20 luglio 2015      Agostino Guzzardella  

Pesche e nettarine IGP: gusta la differenza!

RITORNANO LA PESCA E LA NETTARINA DI ROMAGNA IGP PROTAGONISTE DELL’ESTATE 2015

                  

La stagione estiva porta sulla tavola degli italiani la pesca e la nettarina di Romagna IGP che ritornano per il secondo anno consecutivo protagoniste della campagna europea triennale di comunicazione e promozione della frutta e della verdura DOP e IGP. Con il messaggio Gusta la differenza! L’Europa firma i prodotti dei suoi territori, la campagna vuole divulgare la conoscenza dei prodotti IGP che si presentano con caratteristiche ben definite e garantite dall’etichetta europea.

La pesca e la nettarina di Romagna, prodotte unicamente nell’area tipica che copre le province di Forlì-Cesena, Ravenna, Ferrara e Bologna, sono le uniche che possono fregiarsi del marchio IGP. Si tratta del riconoscimento europeo che ne garantisce l’unicità e sottolinea lo stretto legame con il territorio d’origine che per le sue particolari caratteristiche ambientali e per la tradizione storica dei produttori, consente di ottenere livelli qualitativi d’eccellenza.

In Italia da metà luglio sino alla fine di agosto,grazie alle azioni promozionali organizzate nel quadro della campagna EU, ritoviamo le pesche e le nettarine di Romagna IGP in alcune delle principali catene della GDO come Abbondanza (20/07 – 04/08), Super Alì (30/7 – 06/08), Coop Adricatica (03/08 – 16/08). Nei punti vendita delle tre catene in oggetto sarà distribuito materiale informativo sulla pesca e la nettarina di Romagna IGP permettendo ai consumatori di scoprire tutti i benefici di questi gustosi frutti.

Inoltre le attività proseguono con la sponsorizzazione di eventi locali come il Torneo di calcio giovanile S. Agostino in provincia di Ferrara che si terrà il 6 - 7 luglio 2015, il partenariata con l’evento di mountain bike Plan de Corones MTB Race del 18 luglio a San Vigilio di Marebbe in provincia di Bolzano, il 19 luglio il Torneo di Beach Basket al Bagno Kusall di Lido di Spina (Comacchio), per finire con il torneo di Beach tennis il 13/14/18 luglio al Bagno Marrakech sempre a Lido di Spina.

Il radicchio di Treviso e la pera dell’Emilia-Romagna sono gli altri due prodotti che caratterizzano la campagna europea in Italia.

Milano, 20 luglio 2015

Il vino di Ischia: una tradizione diventata eccellenza

    

Per chi volesse partecipare ad un tour enogastronomico attraverso le cantine e le campagne ischitane, dal 15 al 20 settembre 2015 si svolge Andar per Cantine“, un’occasione per scoprire il vino e  il territorio ischitano. Si tratta di un itinerario storico culturale alla ricerca delle tradizioni nascoste attraverso degustazioni e visite guidate nelle cantine più antiche dell’isola d’Ischia.

Il vino di Ischia affonda le sue radici nell’antica tradizione vinicola risalente al 700 a.C., quando gli Eubei scoprirono la ricchezza e la fertilità del terreno vulcanico dell’isola. Oggi ci troviamo di fronte ad un panorama enologico d’eccellenza dove le cantine vinicole cercano di conservare inalterata questa tradizione e di valorizzare la qualità del vino ischitano. Non resta altro che organizzare la propria vacanza a Ischia!

E per la sua posizione strategica consigliamo il Garden & Villas Resort www.gardenvillasresort.it, struttura 4 stelle S magnificamente inserita all’interno di un rigoglioso parco di 2 ettari in cui trovano posto piante tipiche della macchia mediterranea ed autoctone. Al Garden & Villas Resort grande importanza è  

rivolta anche ai sapori, segno tangibile dell’ospitalità campana. Un ricco buffet accoglie ogni mattina gli ospiti per la prima colazione con pasticceria preparata in casa, pane cotto a legna, frutta fresca, marmellate e miele prodotti sull’isola.

Per coloro che desiderano cenare circondati da una magica atmosfera a lume di candela, c’è il ristorante “Il Corbezzolo” www.gardenvillasresort.it/it/hotel_ischia/ristorante_il_corbezzolo_ischia_hotel

caratterizzato dalla splendida vista sulla piscina termale esterna tenuta costantemente alla temperatura di 28° che regala agli ospiti momenti rigeneranti e di totale riposo.

Milano, 16 luglio 2015

Host2015 fulcro internazionale di un sistema di leadership italiane che continuano a crescere 

Un appuntamento stellato per una fiera stellata: è stata la prestigiosa sede di Identità Golose Future a EXPO, punta di diamante della ristorazione all’Esposizione Universale, ad accogliere oggi la presentazione ufficiale di Host2015, che si terrà in fieramilano a Rho da venerdì 23 a martedì 27 ottobre prossimi.

Un momento di incontro che – anche grazie a un panel di autorevoli relatori e alla presentazione di una ricerca sui trend dell’ospitalità a cura di TradeLab – si è subito evoluto in un’occasione di confronto e dibattito sullo stato dell’arte e le prospettive del mondo dell’ospitalità professionale, com’era naturale per la manifestazione leader mondiale per le filiere Ho.Re.Ca., foodservice, retail, GDO e hôtellerie, riconosciuto trendsetter globale e osservatorio privilegiato sul settore.

Sono intervenuti alla discussione il Presidente di Agenzia ICE / ITA Riccardo M. Monti; il Presidente di ANIMA - Federazione della Meccanica Varia di Confindustria, Alberto Caprari insieme con Marco Novicelli, Vice-Presidente ANIMA e Presidente ANIMA-Assofoodtec e Andrea Barazzoni di FIAC; l’Amministratore Delegato di Fiera Milano Spa Corrado Peraboni; l’ideatore di Identità Golose Paolo Marchi; Angela Borghi, Senior Consultant di TradeLab.

A proposito di fiere e internazionalità, Corrado Peraboni, Amministratore Delegato di Fiera Milano, ha commentato che “Come primo operatore nel sistema fieristico italiano, abbiamo la responsabilità di proporre aggregazioni che ci permettano di presentarci compatti su mercati esteri. Per essere davvero internazionali le fiere italiane non possono rassegnarsi a essere seconde dietro quelle tedesche ma, nei settori dove il nostro paese riveste una leadership industriale, questa deve riflettersi anche a livello fieristico. Con Host, abbiamo fatto molto per accrescere la rappresentatività internazionale, come attesta il superamento della soglia psicologica dei 1.900 espositori da tutto il mondo oltre al coinvolgimento di buyer e top blogger”.

Commentando il nuovo Piano Made in Italy, che destina una prima tranche di 200 milioni di euro al sostegno all’export, dei quali 50 alle fiere italiane con lo standing più internazionale, Monti ha dichiarato che: “…una grande filiera industriale come quella italiana non può sempre giocare ‘fuori casa’. Vogliamo supportare le fiere italiane già internazionali ad aumentare la capacità di attrazione, una misura importante che si aggiunge a quella per l’introduzione di Temporary Export Manager nelle PMI con potenziale di esportazione e ai programmi regionali. Abbiamo visto che il Made in Italy si vende meglio nel contesto italiano, senza contare le ricadute per il territorio”.

Il food equipment vale oltre 5 dei 43 miliardi che produce complessivamente la meccanica varia – ha aggiunto Caprari –. Le tecnologie, spesso di invenzione italiana, stanno dietro a un panino al prosciutto, con i forni e gli attrezzi, così come dietro i prodotti freschi che possiamo gustare grazie agli abbattitori. Oggi il mercato interno europeo è saturato e le nostre aziende guardano al mondo. L’export è lo sbocco naturale e HostMilano è il trampolino di lancio naturale per questo salto di qualità”,

Novicelli ha aggiunto che “all’insegna del motto ‘great technology for great food’ le tecnologie rappresentate da Assofoodtec possono fare molto per incrementare questa leadership italiana del food nel mondo” e anche Barazzoni ha sottolineato che “il comparto del pentolame vede nell’export un’importante opportunità di crescita”.

Paolo Marchi di Identità Golose ha parlato di Identità Future in Host e ha concluso ricordando che “è dall’innovazione che viene la qualità. Molti cibi per cui l’Italia è famosa nel mondo nascono dall’innesto di un’idea innovativa su sapori tradizionali. Per Host2015 la nostra idea è di portare per ogni specializzazione un oggetto tecnologico, spiegarlo e metterlo in pratica con un cuoco che elabora una ricetta”.

A conclusione sono stati illustrati alcuni dati e trend dall’interessante ricerca I format del fuori casa oggi e domani - Gli “ingredienti” per la ristorazione del futuro, promossa da HostMilano e condotta da TradeLab. Il mercato dei consumi fuori casa, rileva la survey, ha “tenuto” durante la crisi e nel tempo è aumentata la quota sul totale dei consumi alimentari, che oggi è pari a 72 miliardi di euro su 223 totali, il 32%. L’Italia è i terzo mercato europeo ma evidenzia ancora margini di crescita rispetto a Paesi come UK, dove il fuori casa conta per il 42,7%, o Spagna dove vale addirittura la metà del mercato (49,6%).

La rete dei punti di consumo è molto polverizzata in Italia – ha commentato Borghi –. Stiamo parlando di circa 300 mila locali dove i ristoranti indipendenti fanno la parte del leone con circa 289 mila punti di consumo. Il consumatore sceglie la tipologia di locale secondo il bisogno, generando un incrocio tra offerta e occasioni di consumo che crea 110 pratiche. Anche se le prime 10, in particolare pranzi e cene, sviluppano il 50% del mercato, le altre 100 presentano spunti molto interessanti in termini di qualità, naturalità e km zero, attenzione del personale e comunicazione”.

I “Must”, secondo la ricerca, sono la qualità accessibile, il mangiar sano, la sostenibilità, e la capacità di trasmettere un’esperienza. “Oggi il cliente deve essere sempre più coccolato e l’esperienza deve essere costruita e mantenuta nel tempo, anche con strumenti di fidelizzazione. Più che i singoli format, è questo il trend del futuro”, ha concluso Borghi.

Milano, 14 luglio 2015 

TUTTI PAZZI PER PERONI SENZA GLUTINE                                 

A meno di un anno dal suo lancio, Peroni Senza Glutine, la nuova nata di Birra Peroni, è già un grande successo. E proprio il mondo “Senza Glutine” è stato protagonista dell’evento che si è svolto  nel nuovo spazio milanese “Out of Gluten”, ​un nuovo concept di punto vendita che offre, oltre ai classici prodotti confezionati senza glutine, anche prodotti freschi preparati giornalmente nel laboratorio interno.

La Peroni Senza Glutine, lanciata da Birra Peroni in dicembre e garantita dal marchio Spiga Barrata dell’AIC (Associazione italiana celiachia), è nata selezionando ingredienti italiani di primissima qualità con un contenuto di glutine inferiore ai 10 ppm (parti per milione) che la rendono perfetta per coloro che soffrono di celiachia ma anche per coloro che non vogliono rinunciare al sapore di una buona birra in compagnia in abbinamento a cibi di qualità.

Out of Gluten, il concept store che ha ospitato l’evento, è riuscita a studiare una linea di cibi e specialità gourmet con farine proprie della tradizione gastronomica che ha riportato gli intolleranti a riscoprire il piacere del cibo e in generale di fare la spesa.

Secondo le ultime stime, in Italia la celiachia è l'intolleranza alimentare più frequente. Ne soffre un italiano su cento, per un totale di circa 600 mila casi registrati. A questi si aggiunge un nuovo stile di consumo da parte di coloro che, seppur non celiaci, ricercano il benessere anche a tavola, preferendo prodotti certificati. Quest’ulteriore trend ha contribuito in maniera significativa a rendere tale segmento non più di nicchia, ma un vero e proprio modello produttivo di grande successo.

Oggi  avere tra i propri marchi una variante senza glutine è una scelta fondamentale per venire incontro alle esigenze dei nostri consumatori, sia per coloro che altrimenti non potrebbero godere di una birra di qualità, ma anche per tutti coloro che  scelgono di adottare una dieta senza glutine - ha spiegato Federico Sannella, Direttore Relazioni Esterne di Birra Peroni. Per loro abbiamo lavorato garantendo un prodotto senza glutine scrupolosamente controllato in ogni passaggio della filiera, con le caratteristiche organolettiche del prodotto tradizionale. Soltanto dopo accurati test di laboratorio e industriali il prodotto è confezionato e certificato con il bollino “Senza Glutine”, garantito dall’Associazione Italiana Celiachia.”

L’azienda, che da oltre 160 anni con le sue birre accompagna i pasti e gli incontri degli italiani, ha lavorato con la sua tipica passione ed estrema attenzione all’intera filiera produttiva, ed è fiera di poter finalmente proporre questo innovativo prodotto, nato dalla volontà di valorizzare la passione per lo stare insieme e dedicato al piacere di condividere e gustare una buona birra con gli amici o la famiglia, anche per chi deve seguire una dieta senza glutine.

Milano, 13 luglio 2015

EXPO 2015: In vetrina l’eccellenza risicola ed enogastronomica di Alessandria e Novara

Grande successo per l’appuntamento che ha valorizzato la straordinarietà di un territorio con oltre 40mila ettari di superficie coltivata a riso.

La qualità risicola italiana ancora protagonista ad Expo 2015 grazie al terzo evento promosso da Ente Nazionale Risi. Nel corso dell’iniziativa, svoltasi ieri sera presso la terrazza del Padiglione “CIBUSèITALIA-FEDERALIMENTARE” e organizzata dalle Camere di Commercio di Alessandria e Novara e dalla Provincia di Alessandria, è stata celebrata l’eccellenza enogastronomica, turistica e culturale piemontese, in particolare dei territori di Alessandria e Novara, con i loro 40.216 ettari di superficie coltivata a riso.

La serata – che rientra nel programma di promozione del riso italiano, ideato e realizzato dall’Ente Nazionale Risi in occasione di Expo 2015 – è stata dedicata ad Alessandria e Novara, due realtà che hanno un ruolo importante nel panorama risicolo nazionale. Le due province conservano da secoli la tradizione della coltura risicola, che per oltre 500 anni ha caratterizzato l’economia agricola del territorio a cui è associata l’espressione “terre d’acqua”, tipica di questa zona e collegata all’immagine del paesaggio della bassa novarese, conosciuta anche come “il mare a quadretti” per la caratteristica forma delle risaie.Questo territorio non eccelle però solo per la produzione risicola. A Novara sono infatti estremamente importanti anche le tradizioni gastronomiche e vinicole: si possono degustare diversi prodotti autentici, partendo dai salumi (salam d'la duja, fidighina, salame d'oca), passando per i formaggi più caratteristici come il Gorgonzola D.O.P. e arrivando alle note più zuccherate del miele e dei dolci (per esempio i biscottini di Novara, il Pane di San Gaudenzio e il Dolce della Cattedrale) . I vini si distinguono per qualità, posizionandosi tra i più noti della Regione con le produzioni di Boca, Fara e Sizzano (vini D.O.C. a lungo invecchiamento) e con il Ghemme D.O.C.G, tutti vini di gran corpo ottenuti dai vitigni tradizionali delle colline: Nebbiolo, Vespolina e Uva Rara, dai quali si ricavano altresì i vini della più recente D.O.C. “Colline Novaresi”.

I piatti tipici della provincia di Alessandria testimoniano invece un forte legame con la Liguria. Dal punto di vista enogastronomico ci sono infatti forti influenze liguri e mediterranee nei prodotti locali e nelle specialità culinarie del territorio, come, ad esempio, le focacce, tra cui la famosa focaccia novese, vicina per preparazione e degustazione alla focaccia genovese, la farinata, i pansotti, i corzetti, i ravioli al tocco e i dolci come i biscotti della salute di Ovada, molto simili ai biscotti del Lagaccio di Genova. Alessandria è famosa anche per la ricchezza della sua pasticceria composta da amaretti, baci di dama e krumiri. Tra i vini tipici della provincia alessandrina possiamo citare: l’Asti Spumante, il Barbera d’Asti, il Barbera del Monferrato, il Brachetto d’Acqui, il Grignolino,il Cortese dell’Alto Monferrato, il Dolcetto D’Acqui, il Dolcetto di Ovada.

Due territori ricchi quindi di eccellenze enogastronomiche dove il riso è l’emblema del forte connubio di tradizione, gusto e passione che contraddistingue la produzione piemontese.

L’evento: L’iniziativa  è stata particolarmente importante per la promozione dell’area, grazie anche a un dibattito condotto da Patrizio Roversi.

Il Commissario straordinario dell’Ente Nazionale Risi, dott. Paolo Carrà, così ha commentato la serata: «Ancora una volta riso e territorio uniti allo scopo di divulgare l'unicità del riso italiano, alimento moderno, giovane, versatile e salubre che rientra pienamente nella dieta mediterranea e che ha determinato nei territori di coltivazione il nascere di una cultura risicola in un contesto di bellezza paesaggistica».

Maurizio Comoli, presidente della Camera di Commercio di Novara, ha aggiunto: «L’eccellenza agroalimentare italiana ha nel riso uno dei suoi simboli più emblematici: con 4.100 imprese operanti nel settore, una superficie investita di oltre 219 mila ettari e una produzione annua che nel 2014 ha superato 1,3 milioni di tonnellate, generando un volume di esportazioni pari a 8,3 milioni di euro, l’Italia si conferma leader in ambito europeo, rappresentando il 50% dell’offerta comunitaria. Il Piemonte – aggiunge Comoli – è la prima regione italiana in termini di superficie coltivata a riso e i nostri territori ben esprimono questo primato con i loro suggestivi paesaggi, prodotti e sapori».

Il presidente Gian Paolo Coscia della Camera di Commercio di Alessandria ha così commentato: «Con questo evento la Camera di Commercio e la Provincia di Alessandria colgono l’obiettivo di arrivare a presentare ancora una volta il Monferrato nella grande cornice dell’Expo. L’occasione è propizia per ringraziare Rita Rossa, presidente della Provincia, per la collaborazione e la costante partecipazione al progetto. Ringrazio anche l’Ente Risi, nelle persone del Commissario Paolo Carrà e del direttore Roberto Magnaghi, per la particolare attenzione con cui hanno ospitato la nostra presenza e con i quali abbiamo costruito un rapporto fecondo e costruttivo. Infine voglio sottolineare, ringraziando, la cortesia della Camera di Commercio di Novara che ha accettato di condividere con noi questa occasione di visibilità pur avendo diritto – in ragione del maggior peso della produzione risicola nel suo territorio – a uno spazio molto maggiore di quello che poteva competere alla nostra realtà provinciale. Sono convinto che, oltre a presentare in modo efficace una delle nostre eccellenze, abbiamo posto le basi per un lavoro proficuo nell’immediato futuro. Un grazie particolare va infine alle nostre imprese che hanno aderito a questo padiglione e vi sono presenti per promuovere i loro prodotti».

Le imprese presenti al padiglione di Ente Nazionale Risi presso Cibusè Italia sono:

Azienda Agricola Demichelis Franco - Villanova M.To (Al), Bertone Sementi S.P.A. - Terruggia (Al), Poggio Rosella - Masio (Al)

Riseria Vignola Giovanni S.P.A. - Balzola (Al), Az. Agr. Cesare Tromellini - Novara

Azienda Agricola Crespi Pacifico - Nibbia (No), Azienda Agricola Falasco - Casalbeltrame (No)

Azienda Agricola Pavan Osvaldo - Garbagna N.Se (No), Azienda Agricola Vincenzo Rapio - Vespolate (No)

Capittini Fratelli S.N.C. - Galliate (No), La Mondina S.A.S. - Casalbeltrame (No), Riseria Ceriotti S.R.L. - Novara

Riseria Di Vespolate S.P.A. - Novara, Riso Invernizzi S.P.A. - Novara, Testa Giovanni - San Pietro Mosezzo (No).

Il riso, preparato dagli chef Andrea Ribaldone (ristorante “I due buoi” di Alessandria) e Piero Bertinotti (ristorante “Pinocchio” di Borgomanero - Novara), è stato il protagonista indiscusso del menu della serata.

Milano, 9 luglio 2015

 

Umbria Experience  -   Cucina e biodiversità”

Nellambito di Umbria Experience, il circuito di attività proposte dalla Regione Umbria in occasione di Expo presso la sede milanese dellADI, si è svolta, sabato 4 luglio, la conferenza, organizzata in collaborazione con Perú A Milano e con la Scuola Politecnica di Design SPD, Cucina e biodiversità” di Virgilio Martínez Véliz, il giovane chef peruviano (4° al mondo nella classifica dei 50 Best) che nel suo ristorante Central di Lima sta rivoluzionando la cucina sudamericana.

La sede ADI, Associazione per il Disegno Industriale - in Via Bramante 42 a Milano - dove sorgerà la futura Casa del Design, prossima sede del Museo del Compasso DOro, per loccasione ha ospitato numerosi ed interessati ospiti tra giornalisti e giovani designer che hanno ascoltato con interesse in un clima di grande partecipazione le parole del famoso e sorridente chef!

La valorizzazione di un territorio passa quasi sempre dalla biodiversità che è in grado di esprimere. In questo senso l'Umbria può vantare una straordinaria tradizione, un territorio che da sempre ha fatto dell'intensità e della genuinità dei suoi sapori una delle sue bandiere più preziose. Ingredienti che spesso vengono valorizzati dalla "semplicità" della cucina regionale ma che al tempo stesso possono fare parte di modelli più complessi.

Nessun'altra professione oggi è in grado di unire il senso più profondo di un territorio e la sua comunicazione come quella dello chef. Un grande cuoco oggi può godere di una straordinaria attenzione mediatica, che gli permette di comunicare e valorizzare non solo la sua cucina ma tutto l'ecosistema che lo circonda.

Valorizzare però non significa solo comunicare i singoli ingredienti ma utilizzarli nella propria quotidianità, creando un modello virtuoso in grado di raccontare un territorio e i suoi migliori valori, dai produttori ai consumatori.

Lattività sul Food Innovation è la base di sviluppo delle relazioni economiche che Regione Umbria ha costruito in questi anni e che vedranno lo Spazio ADI per Expò, come luogo di accoglienza per un ulteriore slancio delle attività di internazionalizzazione delle economia regionale.

Il luogo prescelto, in collaborazione con ADI, ospita il racconto territoriale come contestualizzazione delle migliori qualità produttive dellUmbria e della sua identità generale. Una visione dell economia che non prescinde dalle qualità del territorio rintracciabili in prodotti che hanno trovato nel design un nuovo sviluppo di unesperienza manifatturiera ricca di storia.

"Siamo particolarmente lieti", dice il presidente dell'ADI Luciano Galimberti, "di condividere l'attività della nostra futura sede milanese lavorando insieme a Regione Umbria. Abbiamo numerosi obiettivi in comune: la valorizzazione delle competenze italiane attraverso l'impulso del design; l'attenzione ai nuovi campi in cui la progettazione diventa uno strumento fondamentale, come quello dell'alimentazione e della tavola; l'intento di valorizzare i territori attraverso le loro tradizioni e la loro progettualità; la volontà di comunicare le qualità del progetto e del prodotto italiani attraverso strumenti moderni e aperti al pubblico più vasto." 

Via Bramante 42 quindi, come un palcoscenico allestito e attrezzato per mostrare a una platea di visitatori nazionali e internazionali, le qualità territoriali e gli asset su cui la Regione Umbria ha fondato la sua attività di promozione territoriale: la filiera produttiva che riconduce alle produzioni industriali includendo quelle agroalimentari.
A fare da sfondo a tutte queste attività è listallazione permanente derivata dal Progetto Sensational Umbria che interpreta paesaggi e le atmosfere dellUmbria tramite il lavoro fotografico di Steve McCurry. Lartista americano, vero testimonial di una terra che ha saputo raccontare con una visione intima ma internazionale allo stesso tempo.

Listallazione ha sette immagini di grande formato, sei inediti di cui tre sono dedicati al racconto territoriale e tre le attività legate al tema dellExpò. Tutto il Progetto Umbria Experience vede la collaborazione di Casse di Risparmio dellUmbria, del Gruppo Intesa San Paolo. La collaborazione tra Regione Umbria, CEU e Casse di Risparmio dellUmbria è la testimonianza del valore e del carattere dell iniziativa che ha come visione lo sviluppo del un sistema di relazioni imprenditoriali, soprattutto verso i mercati esteri, utilizzando lo scenario di Expò 2015 come occasione utile per leconomia regionale. Per info: www.facebook.com/umbriaexperienceperexpo

Milano, 8 luglio 2014

ALESSI E ILLY PRESENTANO PULCINA

Andrea Illy e Alberto Alessi hanno annunciato la collaborazione per lo sviluppo e la realizzazione di una rivoluzionaria moka: Pulcina.

La Caffettiera espresso “Pulcina”, disegnata da Michele De Lucchi, è l’esito di una lunga collaborazione per una “moka del 2000” iniziata quindici anni fa da Alessi e illycaffè, con l’intento di aumentare la funzionalità della classica moka e sviluppare una forma in grado di esaltare le proprietà organolettiche del caffè. Pulcina incontra le esigenze di quei consumatori che non vogliono rinunciare al piacere della preparazione di un buon caffè con la moka: in Italia, sono oltre 20 milioni* le famiglie che usano la moka per preparare il caffè.

Il progetto nasce dalla condivisione di un patrimonio comune fondato sulla ricerca dell’eccellenza, la creatività, l’alta qualità e l’innovazione. Una sapienza racchiusa in quasi un secolo di storia che ha portato le due aziende ad essere riconosciute a livello internazionale, l’una come leader del caffè di alta qualità e l’altra, come una delle più autorevoli Fabbriche del Design Italiano.

"Questa moka interpreta pienamente la passione per l’eccellenza che da sempre contraddistingue i marchi Alessi e illy – afferma Andrea Illy, Presidente e Amministratore Delegato di illycaffè – e contribuisce a diffondere la modalità di preparazione dell’espresso, autentico simbolo del lifestyle italiano nel mondo”.

Produrre il miglior caffè per l’una e creare le più belle caffettiere espresso per l’altra” - dichiara Alberto Alessi, Presidente di Alessi SpA - “sono due storie di famiglia per Illy e per Alessi. Penso di poter affermare che questa caffettiera rappresenti un punto fermo nella ricerca dell’ottimizzazione della forma per migliorare le proprietà organolettiche del caffè preparato con la moka”.

Pulcina è la moka innovativa in grado di esaltare l’aroma del caffè.

Giugno 2015        AMont*

ARIA DI FRIULI VENEZIA GIULIA 25/29 GIUGNO 2015

ll clima, i sapori, l'arte e la storia, lo stile di vita e la cultura, la convivialità e l'ospitalità sono le parole chiave su cui è costruito il racconto di eccellenza del prosciutto di San Daniele.

Il teatro principale in cui questa forte connessione viene raccontata è Aria di Friuli Venezia Giulia, l'appuntamento enogastronomico e culturale che origina Aria di Festa, storica Festa del prosciutto che trasforma le strade di San Daniele del Friuli in una vivacissima sala di degustazione all'aria aperta.

Promossa assieme dal Consorzio del Prosciutto di San Daniele e dalla Regione Friuli Venezia Giulia, con TurismoFVG, "Aria di Friuli Venezia Giulia" si terrà dal 25 al 29 Giugno 2015, e avrà in San Daniele del Friuli il suo centro cui saranno collegati altri 12 comuni, con l'intento di valorizzare i

luoghi nel cuore del Friuli, ricchi di storia, paesaggi incontaminati, cultura e tradizione enogastronomica.

Quattro giorni dedicati al prosciutto di San Daniele ed ai suoi migliori prodotti della tradizione friulana con lezioni di taglio, degustazioni guidate, laboratori didattici e corsi di cucina.

Sono 31 le Aziende produttrici del prosciutto di San Daniele che fanno parte del Consorzio, istituito nel 1951.

Alcune di queste Aziende sono aperte durante Aria di Friuli Venezia Giulia.

Questo grande evento enogastronomico era già stato presentato a Milano, nel mese di Maggio, nel corso di una conferenza stampa presso "Spazio Porta Nuova" ed alla quale avevano partecipato Mario Cichetti, Direttore Generale del Consorzio del Prosciutto di San Daniele; Giuseppe Villani, Presidente del Consorzio del Prosciutto di San Daniele; Sergio Bolzonello, Vice Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia; Agostino Maio, Capo di gabinetto — Presidenza della Regione Friuli Venezia Giulia.

Al temine della conferenza lo Chef Emanuele Scarello, con un suo personale show cooking, aveva sorpreso e deliziato tutti gli ospiti presenti all'evento.Info:  www.prosciuttosandaniele.it

Giugno 2015 AMont* 

"PROSCIUTTO A GO GO BY FATTORIA CA' DANTE"

La fattoria Cà Dante, ubicata nel cuore dell'Appennino Modenese, e più precisamente a Fanano, ha organizzato nei giorni scorsi una degustazione di prosciutto di Modena DOP stagionato 24 mesi e di prosciutto Castagnolo, nell'atmosfera di una autentica acetaia modenese ricreata nel cuore di Milano.

Tra queste verdi montagne dell'Appennino e più precisamente in localita Pian Castagno di Ospitale, la famiglla Pelloni possiede un castagneto da cui ricava la farina di castagne utilizzata per la produzione di questo squisito prosciutto di montagna.

Questo negozio che unisce tradizione ed innovazione e il Temporary Shop iBalsamic by Monari Federzoni 1912 sarà operativo a Milano in c.so Garibaldi sino al prossimo 2 Agosto.

Uno spazio esclusivo e centrale con cui l'Azienda — da oltre 102 anni specializzata nella produzione di Aceto Balsamico di Modena AGP, nonché leader del settore — porterà la sua filosofia, le sue competenze ed i suoi prodotti al grande pubblico nazionale ed internazionale presente in città in occasione di EXPO Milano 2015.

Con un concept che unisce l'esperienza di Monari Federzoni 1912 ad un prodotto affermato in tutto il mondo come eccellenza gastronomica, iBalsamic sarà un vero e proprio "laboratorio del gusto": eventi, esperienze e percorsi di degustazione faranno infatti da cornice alla vendita della linea aceti e non solo.

Al piano terra, che affaccia su c.so Garibaldi e che è dedicato all'innovazione e al lato gourmet, tutti i visitatori potranno intatti acquistare anche bottiglie uniche, realizzate in edizione limitata per il Temporary Shop.

Per info: www.monarifederzoni.com * www.fattoriacadante.com

Giugno 2015   AMont*

MORSI & RIMORSI - La Cucina dei Terroni è approdata a Milano

Le migliori pietanze della tradizione campana rivisitate dallo chef GiUSEPPE Daddio

Si è svolta ieri, Lunedì 29 Giugno, in Viale Pasubio 3 a Milano, la serata inaugurale del Ristorante - Bistrot Morsi & Rimorsi, il nuovo locale dove degustare l’essenza unica degli antichi prodotti tipici della cultura del mezzogiorno.

Dalla Mozzarella di Bufala Campana Dop ripiena di melanzane, al Coppetto di fritto da strada (Panzarotto, Arancini e Scagliuzziello), una selezione di formaggi affinati in grotta, la pastiera napoletana, zeppola con crema gialla e amarena, per arrivare al famoso Babbà inzuppato al Rhum, la serata è stata l’occasione per assaporare le tante tipicità locali della migliore tradizione culinaria partenopea e non solo.

Per la speciale inaugurazione il noto Chef Giuseppe Daddio, maestro di giovani cuochi, e il suo staff hanno servito un ricco buffet, riuscendo a soddisfare anche i palati più esigenti. Vera regina della serata è stata la cucina ricercata e raffinata, che si avvale di prodotti semplici e genuini, volta a riscoprire antichi sapori in chiave contemporanea: una tradizione fatta di profumi autentici e tantissimo rispetto per la materia prima.

Il brand Terroni in Cucina nato dall’idea imprenditoriale dei Fratelli Capece con l’intento di valorizzare al meglio le eccellenze agroalimentari del Nostro Paese, in particolare del Mezzogiorno, intende salvaguardare la qualità dei prodotti tipici del Meridione. La tradizione culinaria trasmessa di generazione in generazione, l’utilizzo di ingredienti di primissima scelta, uniti all’inestimabile gusto degli abbinamenti studiati ad hoc dagli chef, sono solo alcuni dei fattori chiave del successo di questa nuova esperienza multisensoriale.

Il progetto  Morsi & Rimorsi è finalizzato a mettere in luce le eccellenze “Terrone”, provenienti dal Regno delle due Sicilie, e, in particolar modo quelle campane, attraverso la ricerca, la selezione e “il rigore” dei maestri di cucina.

Il ristorante, arredato in stile moderno, si adegua perfettamente a ogni tipo di esigenza: location comoda ed elegante che alla pregevolezza estetica abbina l’indispensabile funzionalità necessaria per offrire un ottimo servizio.

Il brand Terroni in Cucina è attivo sul territorio campano, presente a Caserta con il ristorante Morsi & Rimorsi di via G. M. bosco 132/136 e con l’omonima pizzeria in Viale dei Bersaglieri 14. www.morsierimorsi.com

Milano, 3 luglio 2015

"Le strade di Toscana: Vino e… Sapori” al Fuori Expo dei Chiostri dell’Umanitaria

Dal 30 giugno al 5 luglio “Le strade di Toscana” condurranno i visitatori del Fuori Expo ai Chiostri dell’Umanitaria di via Daverio 7 per scoprire i sapori ed il gusto Toscano.

Dalla “Pappa di Leonardo” e l’Erbadella a piatti di pesce meno conosciuti a tavola ma che fanno parte della tradizione mediterranea più genuina; dalla degustazione di miele in tutte le varietà a quella del Cantuccino toscano da inzuppare nel vinsanto fino a quella dei vini della Strada del Vino e dell’Olio. Il Toscana Fuori Expo, ai Chiostri dell’Umanitaria di via Daverio 7 a Milano, apre le porte alle degustazioni più ricercate dell’enogastronomia che fanno parte della sua tradizione più autentica. Dal 30 giugno al 5 luglio, i visitatori potranno percorrere “le strade dei sapori e del gusto tipici di Toscana”.

Organizzato dalla Federazione Strade del Vino dell’Olio e dei Sapori di Toscana, “Le strade di Toscana: vino… e Sapori” è un appuntamento da non perdere sia per chi da sempre è amante della cucina e dei vini tipici di questa regione sia per chi ha sempre sentito parlare dell’eccellenza dei suoi prodotti enogastronomici e non ha mai avuto occasione di assaporarli.

Tra le degustazioni che vale la pena segnalare: la “Pappa di Leonardo”, pappa al pomodoro con olio extra vergine di Oliva IGP; l’Erbadella, tipica torta salata con erbe selvatiche da assaporare rigorosamente con i vini bianchi Candia dei Colli Apuani DOC, Val di Magra IGT, Colli di Luni DOC; il Brigidino, fragranti sfoglie insaporite all’anice che rappresenta il dolce tipico di Lamporecchio nel pistoiese; e ancora degustazione dell’olio Chianti Classico, di Lucca, Montecarlo (in provincia di Lucca) e Versilia, e del vino del Montalbano – Le Colline di Leonardo (la zona compresa tra Pistoia e Prato).

Tutti i giorni dalle 12.00 alle 23.00, ad ingresso gratuito, sarà aperto il wine bar di degustazione, abbinato al prodotto tipico presentato durante il cooking show.

L’evento sarà l’occasione per approfondire le ultima novità sull’applicazione tecnologica interattiva volta a valorizzare il patrimonio turistico ed enogastronomico. Nello specifico, mercoledì 1 luglio, sarà presentato “Le Strade del Vino in rete”, progetto, ideato dalla Federazione delle Strade del Vino, dell'Olio e dei Sapori di Toscana e realizzato con il contributo di Regione Toscana, che sfrutta l’interattività di 26 totem multimediali posizionati sul territorio regionale. Le installazioni permettono ai turisti di consultare in ogni momento una guida enogastronomica completa di: schede informative su vini e prodotti tipici locali suddivisi per aree di produzione, orari di apertura delle cantine, mappa interattive e programmi degli eventi, di visualizzare tramite QR Code sul proprio smartphone/tablet le informazioni consultate sul totem, così da poterle avere con sé anche in mobilità, oppure scaricare la app.

Milano, 30 giugno 2015

L'eccellenza dei Colli Orientali del Friuli Venezia Giulia  all'insegna del gusto

Mancano ormai pochi giorni all'evento Fuori Expo “Italian Makers Village” di Confartigianato Imprese che vedrà protagonista lo Store del Friuli progettato dai designer internazionali di Fabrica, il Centro di Ricerca sulla Comunicazione del Gruppo Benetton.

All'interno dello store “Made. Prodotto. Realizât. In Friuli” di Via Tortona 32 saranno rappresentate le eccellenze e le produttività tipiche di questa vivace Regione italiana: legno, pietra, design e gusto permetteranno al visitatore di immergersi direttamente all'interno del territorio del Friuli Venezia Giulia.

Ad esaltare il progetto di comunicazione di Fabrica, i sapori e gli aromi proposti dal Gruppo Viticultori dei Colli Orientali che con i loro prodotti renderanno ogni serata unica.

Si inizierà con l'aperitivo di apertura del 2 luglio alle ore 18.00 durante il quale saranno presenti anche i giovani designer di Fabrica, per poi continuare ogni sera fino a domenica in un percorso unico nel suo genere che permetterà di scoprire le 18 cantine, le 6 gastronomie e la distilleria che insieme parteciperanno da protagonisti all'iniziativa.

Friulano, Ribolla Gialla e Sauvignon sono solo alcuni degli importanti vini che si potranno degustare durante gli aperitivi che animeranno le serate dello Store e che saranno abbinati ai prodotti della gastronomia friulana.

Grazie alla disponibilità dello chef Sergio Mian, i visitatori dello store potranno inoltre tornare a casa con una ricetta speciale da abbinare ai vini degustati e poter così continuare ad assaporare i tipici gusti friulani.

Sarà inoltre possibile acquistare direttamente presso lo store i pregiati prodotti enogastronomici friulani con un prezzo speciale dedicato al periodo del Fuori Expo, con la possibilità di ricevere comodamente a casa le eccellenze assaporate durante gli aperitivi serali.

Per scoprire il mondo dei Colli Orientali del Friuli e comprare i prodotti visita il sito www.colli-orientali-friuli.com 

Milano, 29 giugno 2015

EVENTO:  IL PANETTONE TUTTO L'ANNO

Sabato 27 e domenica 28 giugno il Gruppo 24 ORE e Gastronauta® organizzano a Milano, in via Monte Rosa 91, un grande evento in onore del “Panettone tutto l’anno” che vedrà la partecipazione di oltre 40 fra i più prestigiosi produttori artigianali provenienti da tutta Italia.

 

In occasione di Expo 2015, Milano, capitale del panettone, non poteva dimenticare questo dolce, ormai prodotto e consumato tutto l’anno. La manifestazione, infatti, raccoglie i migliori produttori italiani con l’obiettivo di diffondere la cultura del panettone, massima espressione della gastronomia milanese, verso un pubblico nazionale ed internazionale anche fuori dal periodo natalizio.


Durante l’evento sarà possibile degustare e acquistare panettoni artigianali presentati da pasticcieri, pizzaioli e cuochi abili nell’utilizzo della pasta madre e nella ricerca di ingredienti adatti sia alla versione tradizionale sia alla veste estiva del lievitato che è diventato ormai una fucina di creatività artigianale.

Non mancheranno corner di assaggio di prodotti correlati come vini, liquori, caffè.  

Domenica 28 giugno, dalle ore 12.00, andrà in onda in diretta live dall’evento la trasmissione radiofonica Il Gastronauta di Radio 24 condotta da Davide Paolini.  

Nel corso delle due giornate si alterneranno laboratori tematici con chef e pasticceri come Massimiliano Alajmo e Marco Canevari, iniziative dedicate ai bambini e altre iniziative speciali come la creazione di un panettone con la stampante 3D. 

La partecipazione all’evento è gratuita: www.eventi.ilsole24ore.com/panettone

Milano, 27 giugno 2015

GUIDA GAMBERO ROSSO:   Street Food 2016
3^ Edizione per la Guida che traccia la mappa completa del cibo di strada italiano Street food, che passione! Quando si parla di amore per il cibo, anche quello di strada come focacce, panzerotti, bombette, piadine, frittatine, folpi, panini, pizze e tutto ciò che l’infinita tradizione e fantasia culinaria italiana è capace di inventare, Gambero Rosso e le sue Guide sono sempre tra i primi a raccontarcelo e a fare da bussola, nel mare magnum di proposte, per orientare e rendere consapevoli le nostre scelte. Il patrimonio del cibo da strada italiano è fatto di storia e dialetti, una fotografia fedele del nostro paese che, grazie a queste preparazioni tradizionali speciali, può essere esplorato ancora meglio, seguendo la traccia dei sapori che ci guideranno fino agli angoli più sperduti della Penisola.

 
La Guida Street Food 2016 è stata presentata a Milano, presso lo spazio Estathè Market Sound ai Mercati Generali da Gambero Rosso con la collaborazione di Ferrero, ed in particolare con Nutella Ice Cream ed Estathé, compagno di viaggio dalla prima edizione.
La scelta dell’ Estathe Market Sound come location per la presentazione della Guida conferma la collaborazione tra Gambero Rosso e Ferrero nell’area dedicata al cibo, tema portante di Expo 2015, declinato per l’occasione in un’esperienza di Quality Street Food con i prodotti di eccellenza dei Mercati Generali. Erano presenti nella food area all’interno dell’ Estathé Market Sound operatori della cucina nazionale e internazionale selezionati da Gambero Rosso, che proporranno tutte le migliori qualità del cibo di strada, rinfrescate dal sapore inimitabile di Estathé.

Una rappresentazione insolita e gustosa di un’Italia autentica, con 480 indirizzi selezionati, dal Piemonte alla Sardegna. Storie molto spesso di famiglie che si tramandano i “segreti” di generazione in generazione. O di persone che sono riuscite a cambiare vita grazie a un food truck. La cosa importante è il sapore. La selezione tiene conto di qualità delle materie prime utilizzate, valorizzazione del territorio, e originalità della formula.

Ogni regione è introdotta da una ricetta ispirata alla tradizione territoriale, ma rivisitata in un panino. Anche in questa nuova edizione della Guida Street Food del Gambero Rosso verranno eletti 20 nuovi campioni regionali, insieme a due premi speciali: Street Food da Chef, per la rielaborazione più originale di un piatto tipico dello street food nell'alta cucina, e Street Food on the road, dedicato alla migliore proposta di cibo da strada itinerante.

Milano 27 giugno 2015

Il Pecorino Toscano torna negli USA per il Summer Fancy Food di New York (28-30 giugno)

Dopo la trasferta “on the road” tra Minneapolis e San Francisco, il Pecorino Toscano DOP torna negli USA e sbarca a New York. Da domenica 28 a martedì 30 giugno il Pecorino Toscano sarà infatti al Summer Fancy Food, una delle più importanti fiere del mondo dedicate all’enogastronomia internazionale. L’evento si svolgerà al Jacob K. Javits Convention Center di New York con 180mila produttori; 25mila buyers e 2500 espositori.

Gli USA al vertice del mercato estero del Pecorino Toscano DOP. Nel 2014 l’export del Pecorino Toscano ha fatturato circa 3 milioni di euro, un dato in continua crescita. Gli Stati Uniti d’America sono il primo Paese con una quota di importazione del 40% seguiti dalla Germania con l’11% ed il Regno Unito con il 9%. La tre giorni newyorchese conclude, quindi, un lungo periodo di promozione “a stelle e strisce” che, nel mese di giugno, ha portato il Pecorino Toscano sulle strade degli “States”, con una serie di eventi a Minneapolis, San Francisco e una tappa proprio a New York.

Siamo felici di tornare a New York – sottolinea Andrea Righini, direttore del Consorzio del Pecorino Toscano DOP - in occasione del Summer Fancy Food. Si tratta di un’altra grande opportunità per valorizzare e far conoscere meglio il nostro prodotto in una terra che ama molto il Pecorino Toscano. L’impegno di promuovere il Pecorino Toscano, grazie alla collaborazione degli importatori e dei distributori locali, proseguirà fino a dicembre, con ulteriori tappe negli USA. L’interesse del mercato americano è in crescita (ed anche le esportazioni in quel paese) il che ci indica che stiamo percorrendo la strada giusta. Siamo orgogliosi di poter portare la Toscana e l’Italia negli Stati Uniti, presentando un prodotto di grande qualità. La tre giorni newyorchese, però, non sarà solo una vetrina per il mercato statunitense, ma un’occasione di visibilità a livello mondiale, visto che per tre giorni la Grande Mela accoglierà operatori del settore enogastronomico di tutto il mondo”.

Il Consorzio del Pecorino Toscano DOP sui social network. Per conoscere da vicino il Pecorino Toscano DOP e le numerose iniziative promosse dal Consorzio per valorizzare il prodotto, la sua qualità e il legame con il territorio di produzione, è possibile seguire la pagina Facebook (Pecorino Toscano DOP) e i profili di Instagram (@pecorinotoscano) e Twitter (@pecorinotoscano), in lingua italiana e inglese, oltre ai profili Tumblr (Pecorino Toscano PDO) e Pinterest (Pecorino Toscano), solo in lingua inglese. La presenza sui social network del Pecorino Toscano DOP è accompagnata dalla campagna di comunicazione 2.0 #fuoridalgregge, che rappresenta anche il trait d’union fra il prodotto e la Toscana, terra unica per cultura, tradizione ed eccellenza agroalimentare ed è declinata anche in lingua inglese, con l’hashtag #outofthebox.

Milano, 25 giugno 2015

I volti dell’aperitivo”: una mostra per celebrare i 100 anni del Camparino in Galleria

Lo storico locale aperto da Davide Campari nel 1915 festeggia insieme ai personaggi che hanno contribuito a scrivere la sua storia: dai fratelli De Filippo a Vittorio De Sica fino a Diego Abatantuono, Martina Colombari, Federico Russo e Nina Zilli.

Il Camparino in Galleria, vera e propria istituzione per la città di Milano, compie 100 anni e festeggia questo importante traguardo inaugurando, il 22 giugno 2015, la mostra “I volti dell’aperitivo”.

Dieci personaggi appartenenti al passato e al presente che, attraverso dieci scatti da loro autografati con altrettante dediche, raccontano lo charme intramontabile del locale di Galleria Vittorio Emanuele II e il motivo per il quale l’hanno eletto luogo privilegiato per l’aperitivo inteso come momento unico di convivialità e relazione sociale.

Fondato da Davide Campari nel 1915, il Camparino è, da sempre, un luogo accogliente e ospitale che, ieri come oggi, immerge subito nel mood milanese anche chi di Milano non è.

Lo pensavano i fratelli De Filippo, partenopei doc che, quando calcavano i palcoscenici milanesi, non perdevano occasione per concedersi un aperitivo al Camparino, ma anche Federico Russo, conduttore televisivo e radiofonico ormai milanese di adozione, che racconta “essendo sempre alla ricerca del talento, so che lì trovo il Negroni migliore di Milano!” e firma così la propria fotografia: “#teamcamparino: il talento della mixology”.

Fra schiume di seltz, soda e rosso bitter, il Camparino diventa, fin dal 1915, fulcro della vita milanese e delle tendenze che l’hanno attraversata, contribuendo in modo determinante alla nascita del mito dell’aperitivo italiano a livello internazionale. Sarà per questo che anche celebri attori e registi da Oscar, ambasciatori dell’orgoglio Made in Italy nel mondo, scelgono il Camparino per condividere un momento con gli amici.

Un tempo sedeva in Galleria Vittorio De Sica, oggi troviamo Diego Abatantuono. “Il Camparino è una istituzione. – commenta l’attore milanese - Un attimo, e il tempo si ferma. Ritrovi il sapore che ha accompagnato la tua vita e trovi i tuoi amici di sempre. Trovi Milano, che pare ruvida e invece è morbida, accogliente”.

Tanti volti e personalità diversi tra loro, perché da 100 anni il Camparino è specchio della città e dell’Italia intera: anche un secolo fa, proprio come oggi, si parlava di crisi e ripresa economica: “Vi vanno bene gli affari?!? Segno è, che bevi il Campari” scherzava l’attore comico Erminio Macario.

Sarà un caso che il centenario del Camparino cada nel 2015, anno in cui, grazie all’Esposizione Universale, Milano si sta affermando, di nuovo, la vetrina dell'Italia e dell’Europa nel mondo? Forse no, se si pensa che tutti gli eventi, le mode e le tendenza più importanti della città sono sempre state celebrate, da 100 anni, con un momento Campari.

Il Camparino è ora gestito da Orlando Chiari e Teresa Miani, rispettivamente genero e figlia di Guglielmo Miani, sarto pugliese approdato a Milano nel 1922 che, come i personaggi della mostra, si legò indissolubilmente alla città comprandone, negli Anni ‘60, il locale simbolo.

È del maestro Ugo Nespolo, invece, il logo che ne celebra l’anniversario: un colorato condensato di tradizione e innovazione per un artista cha da anni collabora con Campari per progetti italiani e internazionali.

Le fotografie dei personaggi appartenenti agli anni Venti e Trenta sono conservate presso la Galleria Campari a Sesto San Giovanni (MI).

Milano, 25 giugno 2015

SPONTINI FACTORY


E' stata inaugurata il 18 giugno a Milano in via Guanella la Spontini Factory, accademia di bon ton per pizzaioli e laboratorio di produzione. Si tratta di uno spazio unico nel suo genere, un vero centro di formazione continua, aula didattica per diventare un pizzaiolo doc. Spontini Factory è uno spazio funzionale di circa 200 metri quadri, dotato di un laboratorio fornito di quattro forni, due impastatrici e due grandi tavoli da lavoro; una cucina dove verrà uniformata la produzione di tiramisù e lasagne affinché siano medesime in tutte le pizzerie del gruppo. Inoltre, fan parte della Factory uno spazio libreria, un'aula didattica e u luogo d'incontro e di conoscenza dove verranno formati i direttori delle pizzerie milanesi Spontini che prossimamente voleranno all'estero per dirigere i numerosi centri del gruppo. Nelle foto in alto alcuni momenti della serata d'inaugurazione e Massimo Innocenti erede e gestore del gruppo Spontini.

Milano, 21 giugno 2015                         ago guz

PROSCIUTTO “CASTAGNOLO”: Il sapore della tradizione montanara

        

L’aria del Mar Tirreno, proveniente dalla Toscana, supera la catena dell’Appennino per poi riversarsi nella parte settentrionale delle Valli del Monte Cimone, creando un microclima ideale per la stagionatura dei prosciutti. È questo un fattore oggi riscoperto e applicato, ma conosciuto fin dai nostri antenati che non a caso in provincia di Modena, e più precisamente alla corte d’Este nel XVII secolo, distinguevano fra prosciutto nostrano e prosciutto di montagna attribuendo al secondo un valore maggiore. A prodotto finito il Castagnolo segue un trattamento di aromatizzazione (affinage) in ambiente areato, saturo dell’aroma naturale liberato da un “letto di foglie’’ di castagno ben asciutte. Durante l’intero ciclo di produzione, che dura 16/18 mesi, il prodotto subisce in ogni fase, un calo di peso naturale che viene monitorato e controllato puntualmente: quando raggiunge il 30% ed un valore di Aw inferiore a 0,92, il prosciutto è pronto per il consumatore. Se il Castagnolo è acquistato intero con osso, può essere conservato in ambiente fresco per un periodo non superiore ad un anno. In trancio sottovuoto, il prodotto deve essere tenuto in frigo ad una temperatura di 4°C per non più di 6 mesi, con l'unica controindicazione, peraltro naturale, del comparire di una leggera patina bianca sul taglio del prosciutto a causa della fuoriuscita dell'umidità ancora presente. Una volta tolto dall'involucro, il consiglio è quello di consumarlo entro una settimana e di conservarlo in frigorifero dentro un panno di cotone.

MODALITÀ DI CONSERVAZIONE
Nel 1968 il Cavalier Ufficiale Fernando Pelloni apre a Fanano, in località Ponte Leo, con il figlio Antonio e la moglie Petronilla, il Salumificio Pelloni & C. S.n.c.. Dove prima sorgeva una vecchia filanda, realizzò il primo mattatoio e opificio del comprensorio del Cimone, per offrire un servizio ai caseifici della montagna che allevavano maiali col siero di latte e per fornire carni di qualità ai macellai provenienti da tutto l'Appennino tosco-emiliano. Da allora - quando si macellavano 9 suini a settimana e si stagionavano pochi prosciutti nella cantina dell'osteria di famiglia - molto  è cambiato. Infatti Antonio, che mandava le cosce a "balia" nel parmense, aveva un' idea precisa: " voglio dimostrare a tutti che i più buoni prosciutti del mondo si possono fare anche a Fanano". E fu così che nel 2000, insieme al figlio Stefano e alla moglie Giuliana, ha realizzato in località Ca' Dante di Trentino - nel cuore dell'Appennino Modenese, nelle Valli del Cimone - un prosciuttificio con bottega: una struttura all'avanguardia dotata d'impianti che sfruttano il recupero del calore, garantiscono un ricambio dell'aria costante ed un livello di salubrità elevatissimo. La filosofia di produzione del prosciutto


L’AZIENDA FATTORIA CA’ DANTE - “PROSCIUTTAI” DAL 1968
Fattoria Ca’ Dante è nel segno della tradizione ma sempre rivolta verso le nuove tecnologie che permettono di conseguire alta qualità, sinonimo di sicurezza per il consumatore. La gamma di prodotti è stata costantemente ampliata ed oggi è composta da: “Prosciutto DOP Modena 16 Mesi”, “Prosciutto DOP Modena 20 Mesi - FiorFiore Coop”, “Prosciutto DOP Modena 24 Mesi”, “Prosciutto Nazionale Valli del Cimone” e “Prosciutto Nazionale
Castagnolo”.

Milano, 20 giugno 2015

INGREDIENTE PARMA - I grandi Chef incontrano Parma

Parma , capitale della cultura enogastronomica italiana e patria di grandi eccellenze, famose in tutto il mondo, ospiterà da venerdì 19 a domenica 21 giugno 2015 la seconda edizione di Ingrediente Parma . Un evento aperto al pubblico che vuole portare nelle piazze della città emiliana i popolar i quanto prestigiosi prodotti armensi con la possibilità di assaggiarli in tutta la loro tradizionalità ma anche in modo più reattivo. Una piacevole occasione per fare una passeggiata tra le vie del centro assaggiando i piatti di grandi Chef, locali e non, che interpretano i grandi prodotti di arma con creatività, dall'antipasto al dolce, acco mpagnandoli con i vini locali. A rappresentare Parma ci saranno gli Chef Davide Censi - Antichi Sapori, Franco Madama - Inkiostro, Massimo Spigaroli - Al Cavallino Bianco, Alberto Rossetti - Al Tramezzo e Roberto Pongolini - Borgo 20. Dall’Emilia Romagna arriveranno gli Chef dell’associazione CheftoChef http://www.cheftochef.eu/                         Per saperne di più www.ingredienteparma.it

Milano, 22 maggio 2015

DA RESTAURANT AUSTRALIA, I SAPORI AUSTRALIANI OSPITATI DA EATALY
La cucina e i vini australiani, parte di una tradizione enogastronomica giovane ma molto ricca che comprende una varietà impressionante di materie prime, è al centro della nuova campagna globale di Tourism Australia, Restaurant Australia. I sapori dell’Australia sono pronti a sbarcare a Milano con una settimana interamente aussie. Dal 25 al 31 maggio 2015, Eataly Smeraldo, il grande concept store inaugurato lo scorso anno negli ex spazi del Teatro Smeraldo, ospiterà Restaurant Australia, il pop up restaurant con menu australiano, sia a pranzo che a cena, affiancato da uno speciale corner dedicato alle specialità dell’Australia.

Da Restaurant Australia, per tutta l’ultima settimana di maggio, sarà possibile degustare specialità australiane preparate dallo chef italo-australiano Luca Ciano, che proporrà ricette con i prodotti tipici del continente: la ricciola del pacifico, proveniente dal South Australia e fornita da Clean Seas, il Black Angus, la carne rossa del New South Wales fornita da Meat & Livestock Australia, il finger lime e il salmon caviar provenienti dalla Yarra Valley, Melbourne, e forniti da Yarra Valley Caviar. La pavlova, il dolce australiano per eccellenza, farà presenza fissa nel menu di Luca Ciano e nella carta dei dessert dei ristoranti all’interno di Eataly Smeraldo.

Durante la settimana sono previsti numerosi appuntamenti di approfondimento sulla cultura australiana. Il 26 maggio, alle ore 20 presso lo stage di Eataly Smeraldo, Chef Rubio, volto DMAX, racconterà la sua esperienza enogastronomica in Australia, momenti gourmet sull’isola di Tasmania e street food tra Melbourne e Sydney. A seguire, per il pubblico di Eataly Smeraldo proporrà un esempio del caratteristico food australiano!

Il 27 maggio, una serata all’insegna dei vini australiani con i sommelier della Compagnia del Calice a confronto con i vini della cantina Penfolds, prodotti nella Barossa Valley, South Australia, e distribuiti in Italia da Meregalli Group. Inoltre, una selezione di vini australiani della medesima cantina e della cantina Cullen Wines, Western Australia, sarà in vendita da Eataly Smeraldo presso lo speciale corner dedicato all’Australia. La serata sarà accompagnata dall’esibizione musicale dal vivo di Nicola Pagano, che proporrà la musica della popolazione aborigena con lo strumento a fiato australiano per eccellenza, il didgeridoo.

Dopo aver provato la cucina australiana da Restaurant Australia, scopri quale gourmand sei e vinci un viaggio in Australia con Etihad Airways, partner della campagna Restaurant Australia, e Naar Tour Operator. Vincere è molto semplice, dal 25 maggio a fine giugno, visita il sito www.vanityfair.it/restaurantaustralia, scopri quale gourmand sei e vinci!

Scopri le esperienze enogastronomiche su restaurant.australia.com . Maggiori informazioni  www.australia.com

Milano, 22 maggio 2015 

EXPO IN CITTA’: PARTY DESIGN&FOOD BY SNAIDERO

A partire dal 21 maggio, Snaidero inaugura una serie di eventi dedicati al design e al cibo. Durante i 6 mesi di Expo 2015, Snaidero invita a scoprire, presso il proprio showroom di Milano Misura Casa, tutte le novità 2015 e a godersi entusiasmanti showcooking che permetteranno di deliziarsi dei piaceri del cibo. Quattro date imperdibili faranno vivere un’esperienza unica che accompagnerà i visitatori in un viaggio all’insegna del Design&Food.

Lo showroom Snaidero Misura Casa si trasformerà in una location esclusiva che ospiterà lo chef Raffaele Soldati che preparerà, per l’occasione, piatti originali e sempre diversi.

Durante l’evento verranno esposti i modelli iconici e le novità 2015 di Snaidero con particolare enfasi per quelle cucine che più di tutte si sono distinte per il design unico ed inimitabile:

Ola20 (Design Pininfarina), Idea (Design Pininfarina) e le nuove cucine disegnate per Snaidero da Michele Marcon Orange Evolution, Way e Loft. Ogni modello accompagnerà il visitatore in un lungo viaggio che lo porterà a scoprire i diversi stili con cui è possibile personalizzare l’ambiente cucina con il carattere distintivo Snaidero.

DATE EVENTI: giovedì 21 maggio – giovedì 18 giugno – giovedì 17 settembre – giovedì 15 ottobre.  via De Amicis 12

Milano, 20 maggio 2015

ILLY ALLA TRIENNALE DI MILANO PER LA DESIGN WEEK 2015

Bevi un caffè, chiudi gli occhi e racconta il sogno che stai vivendo. Per la Design Week 2015 illycaffè invita a condividere il proprio sogno davanti a una tazza di caffè.

Dal 14 al 19 aprile, presso lo spazio illyartlab in Triennale, il celebre fotografo italiano Gabriele Galimberti, con cui illy dal 2013 porta avanti il progetto Coffee Surfing – http://coffeesurfing.illy.com – catturerà con uno scatto fotografico l’espressività dei visitatori intenti a